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domenica 5 gennaio 2025

Sacre ossa

Sacre ossa
Storie di reliquie, santi e pellegrini
di Federico Canaccini
pp. 312; € 19,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858156520

Le reliquie ci appaiono come una delle più interessanti manifestazioni del Medioevo oscuro e superstizioso. E con ragione! Se togliamo loro la polvere del tempo, scopriremo storie affascinanti e personaggi indimenticabili. Soprattutto, attraverso di loro possiamo stabilire una connessione diretta con uomini e donne del passato e guardare 2000 anni di storia in modo nuovo.

La polvere del mantello di san Martino, il dentino da latte di Gesù Bambino, migliaia e migliaia di frammenti della Vera Croce recuperata da sant’Elena: se scorriamo l’elenco delle innumerevoli reliquie conservate nei nostri santuari e nelle nostre chiese, non possiamo trattenere lo stupore e l’ironia per una ‘tipica’ testimonianza della superstizione e dell’oscurantismo medievale.
Ma se quello delle reliquie può apparire un mondo esclusivamente connesso con l’aspetto devozionale, con la fede e con l’esaltazione del sacro, esplorare le storie a loro legate ci conduce in un inedito mondo fatto di viaggi avventurosi, raggiri, contese teologiche, battaglie campali e rapporti di potere secolari. Basta ricordare l’importanza che hanno per Venezia e Bari le reliquie di san Marco e san Nicola, rispettivamente trafugate da Alessandria d’Egitto e da Myra.
Sono storie che vedono protagonisti non solo santi e uomini di Chiesa, ma anche sovrani, condottieri, donne straordinarie, nobili e personaggi minori come pirati, ladri,abili millantatori e tanta povera gente in buona fede.
Inseguendo queste storie il lettore sarà trasportato dal palazzo imperiale di Costantinopoli a ciò che resta del Calvario presso Gerusalemme, dal cuore dell’Arabia alla brumosa Britannia, dalle abbazie ai palazzi reali, dalle piccole pievi rurali fino alle cattedrali delle più grandi città d’Europa.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini. Insegna Storia medievale alla LUMSA di Roma e ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina e Filosofia medievale alla Università Pontificia Salesiana di Roma. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di Questioni quodlibetali e di trattati astrologici inediti. È assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”, di cui cura anche la rubrica d’apertura. Tra le sue pubblicazioni Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Per Laterza è autore di 1268. La battaglia di Tagliacozzo (2018), 1289. La battaglia di Campaldino (2021) e Il Medioevo in 21 battaglie (2022).

mercoledì 31 gennaio 2024

Morte nel chiostro

Morte nel chiostro
di Marcello Simoni
pp. 352; € 20,00
La Nave di Teseo, 2024
EAN: 9788834616390
 
Ferrara, ottobre 1187. Mentre, davanti alla grande cattedrale, si celebrano le esequie di papa Urbano III, nel piccolo chiostro di San Lazzaro, un monastero femminile isolato tra le selve a margine dei sobborghi cittadini, viene trovata una monaca impiccata. Un suicidio, all’apparenza. Due consorelle della defunta, però, sospettano che dietro quel tragico evento si nasconda un intrigo ordito al di fuori del loro cenobio. La prima è Engilberta di Villers, sapiente badessa originaria dei boschi nordici del ducato di Brabante. La seconda è Beatrice de’ Marcheselli, giovane vedova entrata come novizia a San Lazzaro per trovar requie dal dolore per la scomparsa del marito. Nel corso di un’indagine che si consuma nell’arco di una sola giornata, tra gli inesorabili rintocchi delle campane, il presentarsi di enigmatici visitatori e le difficoltà di una vita comunitaria fatta di inganni, rivalità e menzogne, le due monache scopriranno un inaspettato legame tra il decesso della loro consorella e il furto di una preziosa reliquia, scomparsa dai forzieri del papa il giorno stesso della sua morte. Una reliquia che pare aver lasciato dietro di sé una scia di misteri e di delitti.
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo ed ex bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° premio Bancarella e il premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto paesi. Sono seguiti La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, Il segreto del mercante di libri e La profezia delle pagine perdute, successivi capitoli della Saga del mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni); Il marchio dell’inquisitore; la trilogia Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero, L’enigma dell’abate nero). Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Stampa Ferrara, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. Il 21 gennaio 2020 è stato invitato in Senato a discutere di lettura come strumento di democrazia. Presso La nave di Teseo ha pubblicato I misteri dell’abbazia di Pomposa e La dama delle lagune.

lunedì 14 novembre 2022

Res sacrae

Res sacrae
Strumenti della devozione nelle società medievali
di Sofia Boesch Gajano
pp. 164, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254690215 
 
Res sacrae
è un’espressione che comprende una molteplicità di oggetti legati al culto, cui in ogni religione vengono attribuiti poteri spirituali e poteri materiali di protezione.
 
Questo volume si concentra sui tre principali strumenti della devozione in ambito cristiano, le reliquie, le immagini, l’eucarestia, indagando sulla fonte del potere loro attribuito, sul ruolo avuto nella vita religiosa delle società medievali, in un arco cronologico che va dall’età tardo antica al secolo XIV, quando si afferma il culto eucaristico. 
Il lungo percorso di ricerca nella storia della santità, del culto dei santi e dei santuari permette all’autrice di inserire a pieno titolo le res sacrae tra gli oggetti degni di attenzione da parte della storiografia.
Sofia Boesch Gajano ha insegnato Storia medioevale presso le Università La Sapienza di Roma, Siena, L’Aquila, Roma Tre. Ha fondato e presieduto l’Associazione Italiana per lo studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia (AISSCA) e il Centro Europeo di Studi Agiografici (CESA). Tra le sue pubblicazioni: La santità (Laterza, 1999); Gregorio Magno. Alle origini del medioevo (Viella, 2005); Chelidonia. Storia di un’eremita medievale (Viella, 2010); Un’agiografia per la storia (Viella, 2020).

sabato 5 marzo 2022

Come a Gerusalemme

Come a Gerusalemme
Reliquie, oggetti sacri e devozione nella Bologna medievale
di Beatrice Borghi
pp. 244, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013265
 
L’elevato numero di reliquie conservato nel complesso monumentale dedicato al protomartire cristiano testimonia la devozione manifestata per secoli da chi raggiunse la basilica di Santo Stefano, la “Santa Gerusalemme” di Bologna. La storia delle sue reliquie attesta come i retaggi della venerazione dei sacri pegni, le cui origini risalgono a secoli remoti, perdurino da oltre mille anni. È nella città che le memorie del sacro assumono il loro più alto grado simbolico ed emblematico; è qui che non solo si destinano luoghi per custodirle, ma – grazie alla loro presenza – si alimenta anche l’orgoglio civico. Bologna come Gerusalemme: sedi di culti radicati in preesistenti edificazioni del sacro e che si sono evoluti, modificati, adattati e ricreati in geografie e paesaggi cristiani che serbano memoria di millenarie storie di fede.
Beatrice Borghi insegna Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa di storia del pellegrinaggio, in particolare dei santuari nell’area euromediterranea a partire dai modelli gerosolimitani. Tra le sue pubblicazioni: Viaggio in Terrasanta. La basilica di Santo Stefano in Bologna (Bologna 2010), San Domenico. Un patrimonio secolare di arte, fede e cultura (Bologna 2012), Il Mediterraneo di Anselmo Adorno. Una testimonianza di pellegrinaggio del tardo medioevo (Bologna 2019), I Præcepta del Cardinale Anglic Grimoard de Grisac (Spoleto 2021).

martedì 16 giugno 2020

I Trenta denari di Giuda

I Trenta denari di Giuda
Storia di reliquie impreviste nell’Europa medievale e moderna
di Lucia Travaini
pp. 352, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133188 

I trenta denari sono il simbolo del tradimento per la transazione più famosa e iniqua della storia. Per trenta denari Giuda vendette Cristo, consegnandolo alla morte. Giuda si pentì, restituì i denari ai sacerdoti e si impiccò. Ormai sporche di sangue innocente, le monete non potevano essere depositate nel tesoro del Tempio e i sacerdoti le spesero per comprare un terreno.
La storia dei trenta denari dovrebbe chiudersi con quella compravendita immobiliare, ma, imprevedibilmente, molti (presunti) esemplari furono venerati tra gli strumenti della Passione in chiese e monasteri di tutta Europa nel tardo medioevo e nell’età moderna. Erano parte del “corredo” di reliquie che permetteva di ricreare la Terrasanta in Occidente, e in gran parte furono dispersi quando se ne riconobbe la falsità.
Pellegrini e leggende agiografiche, reliquie vere e false, immagini della Passione e indulgenze, antigiudaismo e devozione, ricerca antiquaria e pensiero economico: molti temi sono qui uniti dal filo d’argento della riflessione sulla moneta come misura in tutte le società.
Lucia Travaini insegna Numismatica medievale e moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Medieval European Coinage, volume 14. South Italy, Sicily, Sardinia (con Philip Grierson, Cambridge 1998); Monete mercanti e matematica (Roma 2003; 2020). Ha curato anche Le zecche italiane fino all’Unità (Roma 2011: Prix Duchalais 2014, Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris). Tra i riconoscimenti ricevuti, l’Annual Medal 2012 della Royal Numismatic Society, London. 

domenica 17 novembre 2019

Storia di Boy

Storia di Boy
di Catherine Gilbert Murdock
pp. 256, € 16,00
Giunti Editore, 2019
ISBN: 9788809865914
 
Una storia di coraggio, audacia, amicizia, identità, diversità e pregiudizio, in un’avvincente avventura attraverso il mondo medievale, con le sue credenze, superstizioni e fascino. Siamo nel 1350, l’anno dopo la peste nera, e Ragazzo è un orfano che lavora come guardiano di capre nella tenuta di Sir Jacques. Da sempre relegato in un piccolo villaggio, Ragazzo ha un passato misterioso, la capacità di parlare con gli animali e una grande gobba sulla schiena, spesso causa di esclusione e maltrattamenti da parte degli altri ragazzi del paese. Proprio in quei campi, Ragazzo incontra Secundus, un ombroso pellegrino che lo trascina con sé in un viaggio attraverso l’Europa medievale, alla ricerca delle sette reliquie di San Pietro. Il tragitto è lungo e ben presto Ragazzo si rende conto che nasconde delle insidie, ma è determinato a non rinunciare, nella speranza che una volta trovate le reliquie San Pietro possa far scomparire la sua gobba.
Catherine Gilbert Murdock è autrice di diversi libri per ragazzi, dalla serie Dairy Queen, e i romanzi fantasy Princess Ben e Wisdom’s Kiss. Ha viaggiato a lungo in Europa ed è una appassionata del Medioevo

domenica 6 gennaio 2019

Reliquie in processione nell'Europa medievale

Reliquie in processione nell'Europa medievale
a cura di Vinni Lucherini
pp. 196, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130408

Le processioni medievali di reliquie si pongono come uno degli atti performativi per eccellenza del sacro. I rituali che le contraddistinguono, regolati di sovente dalle gerarchie ecclesiastiche con il concorso di altre istituzioni, modificano simbolicamente, quando non materialmente, lo spazio in cui si svolgono, contribuendo a creare l’immaginario identitario di una comunità.
Questo libro, più che alle costanti individuabili nelle processioni dell’Europa medievale, più che alla ripetitività di gesti e comportamenti, vuole mettere l’accento, attraverso una serie di casi esemplari, sulle variabili e sugli elementi di discontinuità delle processioni medievali, analizzando sì le componenti dei riti e il ruolo in essi svolto in un dato momento dalle reliquie dei santi, ma provando a spiegare questi dati a partire dalla loro storicizzazione sulla lunga durata.