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venerdì 21 marzo 2025

Biruni

Biruni
Antropologia dell'India
di Giancarlo Rizzo

pp. 178; € 18,00
Mimesis, 2025
ISBN: 9791222316826

Il libro restituisce la figura di un Biruni antropologo a partire dal commento e dalla parziale traduzione della sua monumentale opera Tahqiq ma li-l-Hind ovvero l’Indagine sull’India compilata in occasione del suo lungo soggiorno tra i bramini della società indù. Il confronto con la recente letteratura, che qui si riporta, evidenzia l’esistenza di un disegno preciso da parte di Biruni, che sfruttò eventi politici per finalizzare un incontro di culture. Da rigoroso uomo di scienza espresse insoddisfazione per le traduzioni delle opere indiane di carattere astronomico effettuate nella Casa della Saggezza incapaci di risolvere i suoi enigmi matematici. La discrepanza rilevata tra le proprie misurazioni delle costellazioni e i dati restituiti dalle traduzioni delle opere antiche suggerì a Biruni l’idea di andare alla fonte della conoscenza per accedere direttamente a un sapere millenario. Antropologia dell’India è la fotografia di un dialogo tra Islam e Induismo che risale all’anno Mille, un incontro agganciato all’antropologia in virtù della descrizione che egli diede della quotidianità della classe colta indù.
Giancarlo Rizzo, laureato in Lingue e letterature Orientali (1998), in Filosofia (2006), in Scienze storiche (2012) e in Scienze antropologiche ed etnologiche (2024), è uno studioso di mistica islamica. I suoi saggi sono apparsi sulle riviste “Palaver”, “Segni e comprensione” e “Aperture”. Per Mimesis ha pubblicato testi medievali di Avicenna, Sulami, Gilani, Ibn al-Gawzi e Gazali. Dal 2023 è membro della Società Italiana di Storia delle Religioni (SISR).

lunedì 3 marzo 2025

Mondi islamici

Mondi islamici
A cura di Michele Bernardini, Roberto Tottoli
pp. XXVIII - 588; € 85,00
Einaudi, 2024
ISBN: 9788806259372
 
L'Islam è all'origine della comunità musulmana: quasi due miliardi di fedeli sparsi nei cinque continenti. Una comunità che è il frutto di un lungo percorso nel tempo e nello spazio, e che ha dato vita a mondi variegati e plurali in cui il messaggio religioso si è fatto carne diffondendosi tra gli uomini. Sono i mondi portati alla luce in queste pagine, con il racconto delle molteplici realtà globali che, nel corso dei millenni, il messaggio rivelato a Muhammad nel Corano ha generato e ispirato. Un ampio mosaico che ambisce a restituire tutta la complessità della storia dei musulmani e dell'Islam, partendo dai primi passi nel cuore della Penisola araba fino all'affermarsi dell'Impero islamico, e concentrandosi sulle vicende specifiche di alcune aree del Vicino Oriente e del Mediterraneo che si sono irradiate poi ovunque nel mondo.
Michele Bernardini (Roma 1960) insegna Lingua e letteratura persiana e Storia dell'Iran e dell'Asia centrale presso l'Università di Napoli «L'Orientale». Ha pubblicato, tra l'altro, Storia del mondo islamico (VII-XVI secolo), II. Il mondo iranico e turco (Einaudi, 2003), Mémoire et propagande à l'époque timouride (Peeters Publishers, 2008) e I Mongoli. Espansione, imperi, eredità (Einaudi PBE, 2012, con Donatella Guida).
Roberto Tottoli è professore di Islamistica e rettore dell'Università di Napoli L'Orientale. Si è occupato di tradizioni e letteratura sul primo Islam, delle dinamiche religiose dell'Islam moderno e, piú di recente, della storia del Corano nell'Europa medievale e dell'Età moderna. Autore di numerosi testi e pubblicazioni scientifiche, per Einaudi ha tradotto e curato Malik b. Anas, Al-Muwatta'. Manuale di legge islamica (I millenni, 2011), e il terzo volume, Islam, di Le religioni e il mondo moderno, a cura di G. Filoramo (Grandi Opere, 2009).

venerdì 29 marzo 2024

Dalla ceramica alla storia economica. Il caso di Palermo islamica

Dalla ceramica alla storia economica. Il caso di Palermo islamica
di Viva Sacco
pp. 560
École française de Rome, 2024
EAN: 978-2-7283-1802-5
 
Negli ultimi anni lo studio della Sicilia islamica, per lungo tempo affidato esclusivamente all’analisi delle fonti scritte, ha beneficiato di numerosi nuovi risultati archeologici, i quali hanno permesso di accedere a nuovi tipi di informazioni utili a gettare luce su alcuni aspetti della storia sociale ed economica dell’isola. Allo stesso tempo si è reso necessario distinguere la cultura materiale tipica dell’età islamica da quella della successiva epoca normanna, a lungo considerate un tutt’uno. Questo nuovo approccio allo studio della Sicilia islamica ha portato a far emergere in maniera sempre più evidente il ruolo chiave che Palermo ebbe nelle dinamiche politiche, economiche e sociali del Mediterraneo centrale.

Il presente lavoro si inserisce in questa nuova fase degli studi e si concentra sulla capitale siciliana, osservata attraverso il filtro delle sue produzioni fittili destinate sia al mercato locale sia al più ampio mercato mediterraneo, oltre che delle importazioni ceramiche. Per la prima volta vengono messi a sistema oltre 40.000 frammenti provenienti da contesti archeologici di diversi siti palermitani ed extra-urbani al fine di proporre un utile strumento di lavoro per lo studio dei depositi stratigrafici. Allo stesso tempo questo lavoro classificatorio permette anche e soprattutto di mostrare il contributo che la fonte archeologica, ed in particolare la ceramica, può offrire nella ricostruzione della storia economica di un periodo e di un’area geografica che per lungo tempo è stato considerato avvolto nell’oscurità.
Viva Sacco è Dottore in archeologia e storia dell’arte islamica presso l’Université Paris-Sorbonne e l’Università di Messina, ancienne membre de l’École française de Rome, è una archeologa e ceramologa specialista nello studio delle produzioni ceramiche circolanti in Sicilia e Ifrı-qiya tra IX e XII secolo.

venerdì 16 febbraio 2024

Un mare connesso

Un mare connesso
Europa e mondo islamico nel Mediterraneo (secoli XV-XIX)
A cura di Jake Dyble, Alessandro Lo Bartolo, Elia Morelli
pp. 352; € 37,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021697

Il Mediterraneo è un imprescindibile spazio di connessione al centro di un contesto geografico e socio-culturale estremamente dinamico, e le sue acque dividono e uniscono comunità differenti. La diffusione di racconti e visioni tra le sue molte sponde contribuì in Europa alla produzione di un discorso dai contorni spesso favolosi, capace di suscitare sentimenti contrastanti, in cui la presunta natura diabolica del “turco” si intrecciava ai turbamenti generati dal sensuale fascino esercitato dall’Oriente. Tali narrazioni si cristallizzarono nell’immaginario collettivo europeo, determinando una rappresentazione dell’Altro destinata a sconvolgere l’autopercezione degli “occidentali”. D’altro canto, la circolazione di merci e persone spinse gli operatori economici e politici a confrontarsi con crescenti esigenze di integrazione, sia nell’ambito dei traffici interni al bacino sia di questi nel sistema globale. All’insegna di un approccio interdisciplinare, i saggi raccolti nel volume offrono uno sguardo innovativo sugli scambi intramediterranei dell’età moderna e sulla loro concreta organizzazione, mettendo a fuoco gli strumenti politici, militari, commerciali, finanziari, giuridici, linguistici e culturali mobilitati nello spostamento di merci, persone e idee tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Jake Dyble PhD 2021, è assegnista di ricerca in Storia del diritto all’Università degli Studi di Padova nell’ambito del progetto ERC “micoll– Migrating Commercial Law and Language: Rethinking Lex Mercatoria”.
Alessandro Lo Bartolo, PhD 2020, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia politica, istituzionale e amministrativa.
Elia Morelli, PhD 2021, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia culturale, politico-economica e geopolitica.

giovedì 5 ottobre 2023

La prima generazione Sufi

La prima generazione Sufi
di ‘Abd al-Rahman al-Sulamı
a cura di Giancarlo Rizzo
pp. 164; € 15,00
Jouvence, 2023
ISBN: 9788878019782

La prima generazione dei sufı offre la biografia di 20 Maestri presenti nel Kitab Tabaqat al-Sufiyya di ‘Abd al-Rahman al-Sulamı, lo storico del sufismo. Restituire i detti e le sentenze della prima generazione del tasawwuf ha l’indubbio vantaggio di permettere al lettore di accostarsi direttamente all’ancestrale ossatura del vocabolario sufı introducendo quei lemmi che nel tempo sono stati ripresi, rielaborati e riformulati, cristallizzando la letteratura del sufismo nei primi voluminosi tomi giunti fino a noi. È il caso della meditazione, fikr, dell’affidarsi a Dio, tawakkul, o dello stato spirituale, hal. Tradurre il sapere e le virtù dei Santi della prima generazione permette anche di affondare nella distinzione dei due domini costitutivi del tasawwuf: la dottrina e il metodo, l’esoterismo e l’iniziazione, la Verità interiore e la Via spirituale, haqlqa e tarlqa, ricorrendo all’apparato visionario in Bistamı, corifeo del sufismo della scuola orientale del Hurasan, al sogno in Du al-Nun o alla Via iniziatica di Šaqıq bin Ibrahım. L’opera certifica l’impegno di Sulamı nel collocare il sufismo all’interno del canone ortodosso placando le critiche di quanti hanno ritenuto la dimensione sufı avulsa dalle radici coraniche.

Giancarlo Rizzo, laureato in Lingue e Letterature Orientali (Venezia 1998), in Filosofia (Milano 2006) e in Scienze Storiche (Milano 2012), è uno studioso di mistica islamica. I suoi articoli sono apparsi sulle riviste “Palaver”, “Segni e Comprensione”, “Aperture”. Per i nostri tipi ha pubblicato testi medievali di Avicenna, Sulam, Gilan, Ibn al-Gawz e Gazal.

lunedì 7 agosto 2023

L'arte dell'Islam

L'arte dell'Islam
di Titus Burckhardt
traduzione di Luca Tognoli
pp. 208, € 23,00
Abscondita, 2023
EAN: 9791254720615
 
Titus Burckhardt (1908-1984) è, con René Guénon e Ananda K. Coomaraswamy, uno dei maestri indiscussi della tradizione spiritualista. Centrale nella sua opera è la riflessione sull'arte in rapporto ai princìpi della tradizione. L'arte dell'Islam è una sintesi magistrale della civiltà dell'Islam, che in questi ultimi anni è tornata drammaticamente al centro dell'attenzione mondiale, anche se il più delle volte in modo parziale e distorto. Una civiltà splendida analizzata qui in tutti i suoi aspetti, partendo dalla dimensione artistica. «Se alla domanda "cos'è l'Islam" si rispondesse descrivendo semplicemente uno dei suoi capolavori artistici,» scrive Burckhardt «come ad esempio una delle sue mirabili miniature calligrafiche del Corano, o la moschea di Cordoba o il Taj Mahal, questa risposta sarebbe legittima, perché l'arte islamica esprime senza equivoci la civiltà che l'ha prodotta». Affermazione, che oggi pochi in Occidente sarebbero disposti a condividere poiché la parola Islam ha ormai per i più un suono sinistro, dopo gli attacchi terroristici degli scorsi anni. Le meravigliose opere riprodotte in questo libro, spiranti bellezza, serenità, spiritualità, forse potranno portare un modesto contributo al superamento di questa identificazione erronea e pericolosa.

giovedì 22 giugno 2023

Italia e Islam

Italia e Islam
Culture, persone e merci dal Medioevo all’età contemporanea
a cura di Daniele Mascitelli, Renata Pepicelli
pp. 232, € 26,00 (Acquista online con il 5% di Sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018796

Le relazioni fra l’Italia e il mondo islamico, sviluppatesi in un lungo arco temporale, sono frutto di una molteplicità di esperienze e forme di contatto che vanno dalla dialettica politica e religiosa, all’interscambio commerciale, sociale, materiale e culturale al confronto bellico. Il volume raccoglie studi e ricerche, condotte da diversi studiosi e studiose, che da prospettive disciplinari plurali analizzano la lunga storia del rapporto dell’Italia con l’islam. I contributi indagano alcune di quelle tante vicende ed esperienze che delineano – a dispetto di molte narrazioni che negano o marginalizzano l’importanza di questa storia – una relazione caratterizzata da una significativa continuità, che tende ad assumere, nella storiografia come nella realtà di tutti i giorni, una crescente rilevanza.
Daniele Mascitelli insegna Lingua e letteratura araba all’Università di Pisa. È autore, tra l’altro, di Culture dell’Arabia preislamica (Roma 2021).
Renata Pepicelli insegna Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo all’Università di Pisa.

venerdì 31 marzo 2023

I Templari: la Mistica, l'Islam, la Guerra

I Templari: la Mistica, l'Islam, la Guerra
di Cristian Guzzo
pp. 222, € 13,
52
Per ordinare su Amazon clicca qui !
‎Independently published, 2023
ISBN-13: ‎ 979-8389140318

La dimensione spirituale dei Templari fu strettamente connessa alla loro vocazione militare. Non è perciò possibile comprendere a fondo lo spirito dell’istituto rosso-crociato, se si prescinde dall’humus etnico-culturale che alimentò tale iniziativa. Il volume tenta di scandagliare le ragioni profonde della scelta operata da Hugues de Payns e dai suoi compagni, arricchitasi progressivamente di sfumature mistiche ed agiografiche. Nel testo vengono esaminate approfonditamente le liturgie interne all’Ordine, la missione di difesa dei luoghi della memoria della Cristianità, i simboli ed i riti superstiziosi, il mito in parte artificioso del martirio, l’organizzazione militare, le relazioni con il mondo islamico, con le loro controverse sfumature. Dall’indagine sulle fonti primarie, emergono chiaramente talune peculiari singolarità dell’Ordine, che vengono riportate all’interno di una corretta esegesi, sfrondate da ogni forma di mitografia contemporanea. Il saggio assume dunque un taglio accademico e scientifico, pur avvalendosi di una narrazione scorrevole e di un supporto iconografico, che aiuterà di certo il lettore a meglio comprendere le complesse dinamiche che animarono gli anni di vita del Tempio.
Cristian Guzzo (Torino 1971) è socio ordinario della "Società di Storia Patria per la Puglia" e della "Società Italiana degli Storici Medievisti", che riunisce studiosi della storia e della civiltà del Medioevo.

venerdì 3 marzo 2023

Italia e islam

Italia e islam
Culture, persone e merci dal Medioevo all’età contemporanea
A cura di Daniele Mascitelli, Renata Pepicelli
pp. 232, € 25,00
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018796

Le relazioni fra l’Italia e il mondo islamico, sviluppatesi in un lungo arco temporale, sono frutto di una molteplicità di esperienze e forme di contatto che vanno dalla dialettica politica e religiosa, all’interscambio commerciale, sociale, materiale e culturale al confronto bellico. Il volume raccoglie studi e ricerche, condotte da diversi studiosi e studiose, che da prospettive disciplinari plurali analizzano la lunga storia del rapporto dell’Italia con l’islam. I contributi indagano alcune di quelle tante vicende ed esperienze che delineano – a dispetto di molte narrazioni che negano o marginalizzano l’importanza di questa storia – una relazione caratterizzata da una significativa continuità, che tende ad assumere, nella storiografia come nella realtà di tutti i giorni, una crescente rilevanza.
Daniele Mascitelli, insegna Lingua e letteratura araba all’Università di Pisa. È autore, tra l’altro, di Culture dell’Arabia preislamica (Roma 2021).
Renata Pepicelli, insegna Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo all’Università di Pisa.

martedì 15 novembre 2022

Introduzione alla filosofia islamica

Introduzione alla filosofia islamica
di Massimo Campanini
pp. 192, € 18,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858149393
 
Più che ricostruire la storia della filosofia islamica, questo libro vuole restituircene il senso complessivo. Vuole cioè definire i modi e le tematiche fondamentali di una speculazione che non è rimasta chiusa nei confini del mondo islamico ma ha contribuito all’evoluzione di tutta la storia della filosofia con una sua peculiare originalità.
Massimo Campanini (1954-2020), orientalista, ha insegnato Storia dei paesi islamici all’Università di Urbino, alla Statale di Milano, all’Orientale di Napoli e all’Università di Trento. È stato visiting professor allo IUSS di Pavia e al San Raffaele di Milano. Per Laterza è autore di Arcipelago Islam. Tradizione, riforma e militanza in età contemporanea (con K. Mezran, 2007) e Il Corano e la sua interpretazione (nuova edizione 2020).

mercoledì 23 febbraio 2022

Incontro sotto la tenda

Incontro sotto la tenda
Francesco d'Assisi, Malik al-Kamil, l'Islam
di Alfonso Marini
Fuorilinea Edizioni, 2021
ISBN: 9788896551875
 
L’incontro tra frate Francesco e Malik al-Kamil e l’atteggiamento del santo di Assisi verso l’Islam e la crociata diventano in questo libro motivo di riflessione sulla concezione della storia e sulla metodologia della ricerca. Non si può ritenere che il contesto storico immobilizzi gli uomini in una stasi che non spiegherebbe il cambiamento, cioè proprio l’oggetto privilegiato della riflessione degli storici. Come affermato da Agamben, «la contemporaneità è una singolare relazione col proprio tempo, che aderisce a esso e, insieme, ne prende le distanze». La definizione si adatta perfettamente a Francesco, che vive inserito nel proprio tempo ma si proietta in avanti con la sua proposta evangelica. Esaminate e criticate le posizioni degli storici che attribuiscono alle ideologie del Novecento la concezione di un Francesco “irenico”, l’Autore passa in rassegna le fonti disponibili, a partire dagli scritti del santo, trovando in esse, e non nelle ideologie “pacifiste”, il Francesco portatore di pace e dialogante, proprio in nome di quel Cristo che intende predicare, arrivando fino alla tenda del sultano in terra d’Egitto, mentre si combatte la quinta crociata.
L’incontro di Francesco con il sultano d’Egitto Malik al-Kamil è dunque un tentativo di predicazione cristiana da parte di Francesco, che diviene – anche grazie all’accoglienza del sultano nella sua tenda, abitualmente luogo di discussione e confronto – un momento di conoscenza, dialogo e scambio umano che lascerà il segno nel santo e nei suoi frati.
Alfonso Marini è docente di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Le sue competenze didattiche abbracciano i vari aspetti di tutto il Medioevo per quanto riguarda gli insegnamenti di base del primo anno del Corso triennale; per i corsi avanzati o per quelli della Laurea magistrale si sofferma in particolare sugli aspetti della religione, della mentalità, delle credenze medievali. Ha svolto corsi sul francescanesimo, sulle eresie, sul papato, sulle crociate, sui concili, sul pellegrinaggio.

giovedì 13 gennaio 2022

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo
Territorio, tradizioni, temi e tendenze
a cura di Federico Marazzi, Marianna Cuomo
pp. 412, € 75,00
Volturnia Edizioni, 2021
EAN: 9788831339513
 
Generalmente considerata necessaria esclusivamente all'abbellimento di episodi maggiormente significati - iconici e narrativi - la pittura ornamentale non ha goduto di una buona fortuna critica, nonostante gli sforzi di ristabilirne l'autonomia e l'autorevolezza rispetto ai contesti di appartenenza. Nel volume venti studiosi di fama internazionale - storici dell'arte ed archeologi - affrontano l'argomento trainando il discorso fuori dal recinto delle più tradizionali prassi analitiche, con l'obiettivo di riconsiderare l'apporto di esperienze figurative fuori fuoco' nell'economia della visione, distinguendo tra 'stimolo estetico' e 'funzione' fino ad intercettare una fluidità tra elementi decorativi e rappresentativi. Emerge da queste ricerche un complesso e denso panorama, che abbraccia l'Italia tardo antica e altomedievale - con un'incursione nel mondo islamico e nell'Europa Nord Occidentale - attraverso il quale è possibile riscostruire una topografia della tradizione ornamentale, ricca di «rotte figurative», le quali a loro volta offrono numerosi spunti di riflessione sulla circolazione di uomini, idee immagini ed oggetti.
Federico Marazzi è Professore ordinario di Archeooogia Cristiana e Medievale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Marianna Cuomo è dottoranda di Storia dell'Arte all'Università suor Orosla Benincasa do Napoli.

sabato 20 novembre 2021

Demoni, venti e draghi

Demoni, venti e draghi
Come l'uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi
di Amedeo Feniello
pp. 320, € 20,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858145470
 
Nel 1300 il mondo venne attraversato da una serie di eventi naturali drammatici e devastanti: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. Eppure le tre grandi civiltà del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri ‘paesaggi adattativi’ per affrontare le sfide del momento. Un libro che ci conduce alla riscoperta di una grande lezione dimenticata che ci viene dal passato.
 
Nel XIV secolo, al finire del nostro Medioevo, l’intero pianeta venne scosso da una serie di shock violentissimi: epidemie, catastrofi ambientali e cambiamenti climatici. Improvvisamente fu come se demoni, venti e draghi si scatenassero assieme per punire l’orgoglio dell’uomo. Dalla Cina fino all’Europa si diffuse la peste nera, un’epidemia che sembrava annunciare l’apocalisse, accompagnata com’era da furiose inondazioni e giganteschi sciami di cavallette. Da un capo all’altro dell’Eurasia si avvertirono le conseguenze di un improvviso mutamento delle temperature e l’inizio di quella che viene chiamata ‘piccola glaciazione’. Eppure l’uomo seppe reagire al trauma di questi eventi drammatici. Piano piano emersero dei veri e propri ‘paesaggi adattativi’, nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova. Una lezione, affascinante, che ci viene dal passato e che ha molto da insegnarci oggi.
Amedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. Per Laterza ha collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di Andrea Giardina, 2017) e al libro di Paolo Ferri, Il cacciatore di comete. Diario di un’avventura nello spazio profondo (2020) ed è autore, tra l’altro, di Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana (2011), Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca (2013), Storia del Mediterraneo in 20 oggetti (con A. Vanoli, 2018), Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini, 2019) e I nemici degli Italiani (2020). 

sabato 3 luglio 2021

Storie arabe di Greci e di Romani

Storie arabe di Greci e di Romani
La Grecia e Roma nella storiografia arabo-islamica medievale
di Marco Di Branco
pp. 320, € 18,00
Pisa University Press, 2021
ISBN: 978-886741-8527
 
Al tema affascinante dell'eredità greca nella cultura araba medievale sono stati dedicati negli ultimi decenni molti importanti contributi. Tuttavia queste opere sono quasi unicamente incentrate sulla sopravvivenza e sull'influenza del pensiero filosofico e scientifico all'interno della civiltà arabo-islamica e si interessano solo marginalmente a materie quali arte, letteratura e storiografia. Ciò ha, almeno in parte, un fondamento nella realtà dei fatti, giacché i testi letterari greci non furono tradotti in arabo; al tempo stesso, costituisce un limite alla più completa comprensione dell'atteggiamento islamico nei confronti della cultura antica. Storie arabe di Greci e di Romani colma una lacuna degli studi sulle forme di conservazione della tradizione classica nell'Islàm: esplora infatti la storia greca e romana per come essa è percepita, narrata e rappresentata nella storiografia arabo-islamica medievale fra I'VIII e il XIV secolo dell'era cristiana, cioè a partire dalle prime opere storiche arabe preservate per giungere alla più celebre cronaca universale musulmana, il Kitàb al-Thar di Ibn Haldfm (m. 808/1406). Dalla legenda di Alessandro Magno alla conversione di Costantino, dalla corte di Bagdad al celebre castello del deserto di Q.15ayr Amrah, un viaggio attraverso i documenti alla ricerca della storia della Grecia e di Roma vista con occhi arabi.
Marco Di Branco insegna Storia bizantina presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Archeologia bizantina presso la Scuola di specializzazione in archeologia di Matera. Recentemente ha pubblicato La città dei filosofi. Storia di Atene da Marco Aurelio a Giustiniano (Firenze 2006).

lunedì 10 maggio 2021

Pisa e l'Islam

Pisa e l'Islam
Scontri e incontri sulle rotte del Mediterraneo
di Andrea Angelini
pp. 79, € 10,00
Italia Medievale, 2021
ISBN: 9781008987043
 
Al centro della bandiera della Marina Militare Italiana campeggiano gli stemmi di quattro città: Venezia, Genova, Amalfi e Pisa. Queste città, comunemente note come “repubbliche marinare”, hanno segnato la storia della marineria italiana e quella del Mediterraneo, in particolare del Mediterraneo medievale. Le pagine che seguono prenderanno in esame soltanto una di queste “repubbliche”: Pisa, concentrando l’attenzione su un particolare aspetto della sua storia, ossia i rapporti che la città ebbe con i potentati islamici a partire dall’XI secolo.
 
Nel primo capitolo si è cercato di seguire le tracce della permanenza di una flotta, non ancora sotto il diretto controllo della civitas di Pisa, ma con base sicuramente presso la costa che ricadeva sotto il controllo pisano nei primi secoli del Medioevo. 
Il secondo capitolo presenta invece le fasi iniziali della formazione del comune cittadino nella forma del commune colloquium civitatis, ma solo per meglio comprendere la natura della classe dominante a Pisa, così da introdurre il dibattito storiografico che verte sulle prime spedizioni marittime dei pisani. La storiografia, infatti, si interroga sulla natura e lo scopo di queste incursioni, ma anche sulle conseguenze che hanno fatto seguito a queste spedizioni. La storiografia classica vede Pisa come precorritrice dei tempi e degli eventi e pone gli albori della sua potenza commerciale già nell’Alto medioevo. La potenza commerciale pisana raggiungerebbe il suo apice nel XII secolo per poi concludersi con la disastrosa sconfitta nella battaglia della Meloria del 1284. Il secondo filone di ricerca ridimensiona di molto questa precoce iniziativa commerciale di Pisa e la farebbe cominciare nei primi decenni del XII secolo per poi proseguire nel XIII e XIV secolo.
Le incursioni armate pisane che hanno punteggiato tutto l’XI secolo e il primo decennio del XII sono analizzate nel terzo capitolo. Si è proceduto ad un’analisi e comparazione delle principali fonti che trattano gli avvenimenti, sia quelle pisane come gli Annales di Maragone, il Chronicon Pisanum, le epigrafi del duomo e i poemi epici, sia quelle di realtà territoriali diverse da Pisa, come le testimonianze arabe e normanne.
Infine nell’ultimo capitolo, il quarto, sono state analizzate zona per zona le relazioni commerciali intraprese dai pisani, con un occhio di riguardo al Maghreb. In questa area infatti i pisani concentrarono molte delle loro attenzioni, riuscendo ad ottenere numerosi privilegi.

sabato 20 marzo 2021

Maometto papa e imperatore

Maometto papa e imperatore
di Marco Cavina
pp. 176, € 11,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858144008
 
Accanto all’idea del turco massacratore e impalatore, vi è anche quella del sovrano barbaro, crudele, ma giusto. È, anzi, un’idea radicata: come dimostra lo storico del diritto Marco Cavina nel suo saggio denso e preciso.
Franco Cardini, “Avvenire”
La caduta di Costantinopoli nel 1453 apparve ai contemporanei come un evento epocale. Mentre gli eserciti turchi sembravano ormai destinati a conquistare Roma e a instaurare un nuovo impero islamico, in tutta l’Europa dilagò un clima di terrore in cui presero a diffondersi profezie che annunciavano conseguenze terribili e perfino la fine del mondo. La caduta di Costantinopoli del 1453 nelle mani dei turchi segna la fine di un impero bimillenario e di un potere che si riteneva universale. È un evento epocale ma anche la fonte di sogni, di aspirazioni, di leggende e di profezie.
Marco Cavina è professore di Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Bologna e ha insegnato nelle Università di Modena e di Udine. Dirige il Centro per la storia della giustizia criminale e il Centro interuniversitario per la storia delle Università italiane (CISUI). Ha pubblicato numerosi saggi e monografie sulla storia della cultura e del diritto in età moderna, sulla storia della giustizia criminale, del duello e della famiglia, tra cui Andarsene al momento giusto. Culture dell’eutanasia nella storia europea (Bologna 2015). Per Laterza è autore di Il sangue dell’onore. Storia del duello (2005), Il padre spodestato. L’autorità paterna dall’antichità a oggi (2007) e Nozze di sangue. Storia della violenza coniugale (2011).

sabato 13 marzo 2021

Le città italiane di fronte all'Islam

Le città italiane di fronte all'Islam
Politica e diplomazia nel Mediterraneo medievale
di Sandra Origone
pp. 164, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Forum Edizioni, 2021
ISBN: 978-88-3283-221-1
 
La presenza dei mercanti delle città marittime italiane lungo la sponda meridionale del Mediterraneo medievale mise in movimento una serie di contatti tra il mondo islamico e quello cristiano, che fino al momento del sorgere di quelle relazioni mercantili, a partire dal X-XI secolo, si erano mantenuti estranei o, tutt’al più, avevano manifestato reciproca aggressività. Il volume, seguendo il processo di evoluzione politica dei Paesi coinvolti, ricostruisce il gioco diplomatico serrato e complesso tra forze impari e tra sistemi diversi, che il comune interesse mercantile avrebbe aiutato a incontrarsi, in un travagliato percorso di conflitti e tregue.

Sandra Origone è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Genova. Si è occupata di edizioni di fonti medievali, notarili ed epigrafiche, di storia del Mediterraneo medievale, con particolare attenzione alla diaspora dei Genovesi, e di storia bizantina, in riferimento alle relazioni tra Genova e Bisanzio e alla strategia matrimoniale tra il mondo bizantino e quello occidentale. Tra i suoi lavori, le monografie Bisanzio e Genova (ECIG, Genova 1997), Giovanna Latina a Bisanzio (Jaca Book, Milano 1999) e Le signore del mare (Università di Genova, Genova 2020).

lunedì 25 gennaio 2021

Geografie interiori: mappare l’interiorità nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam medievali

Geografie interiori: mappare l’interiorità nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam medievali
a cura di Isabella Gagliardi, Marco Biffi
pp. 240, € 22,00
Società Editrice Fiorentina, 2020
ISBN: 9788860325914
 
Il libro presenta i risultati di una ricerca finanziata dall’Ateneo di Firenze nel settore dei Progetti strategici, che è stata condotta da un’équipe di specialisti su testi di età medievale appartenenti alle tradizioni cristiana, ebraica e islamica che fossero accomunati dalla tipologia dell’educazione religiosa impartita, ricorrendo cioè a metafore spaziali e a tecniche di istruzione spirituale modellate sulla localizzazione e sui movimenti negli spazi immateriali e interiori. 
Testi molto diversi tra loro per finalità, ambiente di composizione, personalità degli autori, che sono stati resi comparabili attraverso la costruzione e l’uso di una griglia tematica popolata da “topologie”, ovvero da indicazioni spaziali associate a stati emozionali, intellettuali e spirituali. 
I saggi pubblicati presentano la griglia tematica, i risultati delle prime ricerche su testi specifici o su filoni culturali ben individuati, ma anche il progetto relativo alla costruzione di un corpus testuale interrogabile sul web che consenta di enucleare e mettere a confronto le localizzazioni interiori e/o immateriali prodotte dalle tre tradizioni religiose nella medesima epoca storica.
Isabella Gagliardi insegna Storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università di Firenze. Si occupa della storia dei movimenti religiosi indagandone le connessioni tra il livello istituzionale e quello carismatico; di storia delle donne; di storia di formazione delle coscienze anche in ottica interreligiosa.
Marco Biffi è professore associato di Linguistica italiana presso l’Università di Firenze e collabora con l’Accademia della Crusca dal 1996. Tra i suoi principali interessi di ricerca vi sono la lingua tecnica e artistica, l’italiano trasmesso, la linguistica informatica. Ha diretto la realizzazione di numerose banche dati di ambito linguistico.

martedì 17 novembre 2020

Gli eserciti delle crociate

Gli eserciti delle crociate
1099-1187
di Steve Tibble
pp. XVIII - 518, € 34,00
Giulio Einaudi, 2020
ISBN: 9788806245009
 
Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all’origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiú composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani?
Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra attingendo alle ricerche piú recenti, a numerosi documenti islamici, a reperti archeologici e alle piú importanti fonti occidentali.
Tibble sfida dogmi e luoghi comuni, per mostrarci in tutti i suoi aspetti la figura del soldato medievale, tra tattiche, sconfitte e vittorie. Il confronto di adattamenti, evoluzioni e diversità culturali sottolinea quanto i rispettivi eserciti fossero all’avanguardia, persino per i nostri standard, e ci fa comprendere per intero la reale complessità di quel mondo, dove i comportamenti venivano condizionati tanto dal pragmatismo quanto dall’ideologia, e l’opportunismo era piú importante del fanatismo religioso.
Steve Tibble è Honorary Research Associate alla Royal Holloway, University of London ed è autore di Monarchy and Lordships in the Latin Kingdom of Jerusalem, 1099-1291. Per Einaudi ha pubblicato Gli eserciti delle Crociate. 1099-1187 (2020).

martedì 1 settembre 2020

Un Medioevo mediterraneo

Un Medioevo mediterraneo
Mille anni tra Oriente e Occidente
di Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco
pp.464, € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000661

Lo spazio mediterraneo dal V al XV secolo è il teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, elaborata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste tre realtà storiche vivono una vicenda fatta di continue interazioni, conflitti, sovrapposizioni e percorsi alternativi, nel corso della quale le stesse identità politiche, sociali e culturali conoscono profondi cambiamenti e ibridazioni. Concepito nel segno di un superamento di una visione esclusivamente occidentale del millennio medievale, il volume propone agli studenti e ai lettori interessati di storia una rilettura globale dell’età di mezzo a partire dalla prospettiva mediterranea, che permette di seguire le matrici storiche profonde delle civiltà affacciate sul Grande Mare nelle loro diversità e intersezioni. Il risultato è un’innovativa guida allo studio di un Medioevo per molti versi inedito, e allo stesso tempo straordinariamente vivo per la storia del nostro presente.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti alla storia politica, alla cultura e all’economia dell’Italia bassomedievale; è autore, tra l’altro, di A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma 2018).
Francesco Paolo Tocco è professore associato di Storia medievale all’Università di Messina. Specialista di storia politica e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali e dei loro rapporti col contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011).