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sabato 10 agosto 2024

Costantinopoli e il suo impero

Costantinopoli e il suo impero
Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino
di Mauro Della Valle
pp. 256; € 24,00
Jaca Book, 2024
EAN: 9788816418684

Negli ultimi decenni la nozione di «arte bizantina» si è ampliata al punto da divenire un contenitore molto elastico nel quale far confluire esperienze molto diverse, dalle Isole Britanniche alla Nubia, dalla Spagna alla Georgia e all’Armenia. In realtà la gran parte di questi territori, in contatto con l’Impero bizantino a vario titolo e in momenti diversi, ha presto sviluppato una fisionomia artistica molto caratteristica e il contributo di Bisanzio non è più identificabile. Questo libro mostra come si debba parlare di «arte bizantina» esclusivamente per quella prodotta nei territori governati dall’imperatore d’Oriente o in altre aree ove sia dimostrabile la presenza di maestranze provenienti da quei territori o dalla capitale Costantinopoli. Costantinopoli, con la sua impareggiabile produzione architettonica e artistica ha esercitato per secoli una forte influenza sull’intero Mediterraneo. La caduta della città per mano degli Ottomani, il 29 maggio 1453, pone fine in modo brusco a una vicenda più che millenaria.
Mauro Della Valle Ph. D. si è laureato in Lettere con Fernanda de’ Maffei presso la Sapienza Università di Roma. Ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Milano “La Statale”, dall’A.A. 2000-2001 insegna Storia dell’Arte bizantina e Storia dell’Arte medievale presso il Dipartimento di Beni culturali e ambientali e presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia della stessa Università.

giovedì 22 luglio 2021

Paesaggi di Roma medievale

Paesaggi di Roma medievale
di Daniele Manacorda
pp. 474, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137926
 
Il volume propone il frutto di quaranta anni di ricerche, che affrontano problemi sia di carattere storico generale sia mirati ad alcuni aspetti dell’urbanistica, dell’edilizia, della topografia, dell’archeologia della produzione e del consumo di Roma medievale e moderna. Pazienti riscontri tra i dati del terreno e quelli offerti dagli archivi danno sostanza al tentativo di ricostruire anche dettagliatamente alcuni paesaggi della città, sia nel cuore del suo tessuto urbano sia nella periferia del “disabitato” interno al circuito difensivo.
La potente iniezione di archeologia di questi ultimi decenni ha rinsanguato la ricerca storica ponendola su nuovi binari, nei quali la vita economica, sociale, culturale e istituzionale di Roma ha trovato palcoscenici un tempo impensati, colti attraverso le strutture materiali ma in una costante ricerca delle persone, che quei paesaggi ebbero a costruire e animare nel corso di una evoluzione più che millenaria.
Daniele Manacorda ha insegnato archeologia nelle Università di Siena e Roma Tre. Si è occupato di archeologia e storia del paesaggio urbano di Roma, di storia economica e culturale del mondo antico, di valorizzazione del patrimonio culturale e dei rapporti tra archeologia e società. Membro della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, è consigliere di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo e della Soprintendenza ABAP di Roma. Tra le sue opere: Crypta Balbi. Archeologia e storia di un paesaggio urbano, Milano 2001; Lezioni di archeologia, Roma-Bari 2008; L’Italia agli italiani. Istruzioni e ostruzioni per il patrimonio culturale, Bari 2014; Il mestiere dell’archeologo, Bari 2020; I libri degli altri, Bari 2021. 

venerdì 21 febbraio 2020

“Costruire lo sviluppo”

“Costruire lo sviluppo”
La crescita di città e campagna tra espansione urbana e nuove fondazioni (XII - prima metà XIII secolo)
a cura di Federico Cantini
pp. 156, € 30,00
All'Onsegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788878148772

Recenti convegni hanno mostrato come dal XII secolo si assista, in maniera evidente, a una maggiore circolazione di merci, prodotti e conoscenze tecnologiche all’interno di un mercato sempre più, anche se forse non completamente, monetizzato, dove aumentano e si diversificano i soggetti, i punti di partenza e di arrivo degli scambi, in una fase di generale crescita demografica e ampliamento degli orizzonti commerciali ad ambiti che tornano mediterranei ed europei.
Le città e i centri rurali toscani parteciparono pienamente a questa fase di intensa crescita. Ma quali declinazioni ebbe questo processo di sviluppo nei diversi ambiti territoriali della regione e in particolare nella sua parte settentrionale? Fu una crescita continua o discontinua, caratterizzata da momenti di stasi e recessione? Quali ne furono le premesse e le conseguenze? Quali le ragioni e gli elementi che accelerarono o rallentarono questi processi? Agirono fenomeni di lunga durata o ebbero un ruolo anche singoli eventi legati a modificazioni improvvise dei quadri ambientali e politici? Furono medesimi i tempi e i ritmi di questa crescita in città e in campagna e nei diversi centri urbani e nelle differenti aree del mondo rurale? Vi fu un rapporto tra sviluppo e conflittualità sociale? La crescita di città e campagna generò azioni di forza tese alla conquista di nuove aree da sfruttare per sostenere quello stesso sviluppo?
In questo volume, che raccoglie gli atti del convegno tenutosi a San Miniato (PI) nel 2016, abbiamo cercato di dare delle risposte a queste domande, creando un’occasione di confronto tra ricerche, per lo più interdisciplinari, che riguardano siti di diverso tipo recentemente indagati o riletti: città, grandi borghi di pianura, terrenuove e castelli. Partendo da questi contesti abbiamo voluto ridiscutere il ritmo e le forme della crescita che caratterizzò i secoli XII e XIII osservandola nella sua declinazione urbanistica (cantieri, tipologie edilizie, materiali da costruzione), economica (produzioni, circolazione e consumo di merci) e nelle modalità di celebrazione e propaganda politica (epigrafia).

giovedì 30 aprile 2015

Costantinopoli e il suo impero

Costantinopoli e il suo impero
Arte, architettura, urbanistica nel millennio bizantino
di Mauro della Valle
pp. 256, € 24,00
Jaca Book, 2015
ISBN: 978-88-16-37109-5

Negli ultimi decenni la nozione di «arte bizantina» si è ampliata al punto da divenire un contenitore il più possibile elastico nel quale far confluire esperienze le più diverse, dalle Isole Britanniche alla Nubia, dalla Spagna alla Georgia e all’Armenia. In realtà la gran parte di questi territori, in contatto con l’Impero bizantino a vario titolo e in momenti diversi ma non continuativamente, ha presto sviluppato una fisionomia artistica molto caratteristica e il contributo di Bisanzio non è normalmente più ravvisabile se non al livello di un remoto sostrato di tradizione. Questo studio si propone di ricondurre tale problematica entro i suoi limiti più naturali, identificando come «arte bizantina» esclusivamente quella prodotta nei territori governati dall’imperatore d’Oriente o in altre aree ove sia di-mostrabile la presenza di maestranze provenienti da quei territori o dalla Capitale. Pur senza eccessive rigidezze, infatti, Costantinopoli, e la sua produzione architettonica e artistica senza pari che ha esercitato per secoli la sua influenza sull’intero Mediterraneo, è posta al centro della trattazione il cui punto di approdo è il 29 maggio 1453, quando la caduta della città pone un termine brusco a una vicenda più che millenaria.

sabato 3 gennaio 2015

Cittadinanze e mestieri

Cittadinanze e mestieri
Radicamento urbano e integrazione nelle città bassomedievali (secc. XIII-XVI)
A cura di Beatrice Del Bo
pp. 416, € 35,00 (Acquista online a € 29,75)
Viella, 2014
ISBN: 9788867283361
 
Di gruppi numerosi e di singoli, interna ed esterna, a lungo e a medio raggio, temporanea, stagionale o definitiva, l’immigrazione ha connotato nel passato e ancora connota la storia e la cultura italiana. Nel Basso Medioevo, la categoria “straniero” comprendeva gran parte degli “altri”, giacché ogni città costituiva un’entità politica autonoma, nonostante i tentativi di unificazione dei territori e di parificazione giuridica dei “sudditi”, perseguiti con maggiore o minore abilità dai signori. Stranieri erano dunque tutti coloro che abitavano in una città diversa dalla propria.
In questo volume si studiano la cittadinanza e i mestieri come strumenti del radicamento dei forestieri, nel tentativo di comprendere se e quanto abbiano contribuito alla loro integrazione. Rintracciare le modalità di inserimento degli immigrati nel tessuto politico, sociale ed economico costituisce una chiave di lettura peculiare, utile a meglio comprendere il complesso fenomeno dell’emigrazione.
Beatrice Del Bo insegna Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università degli Studi di Milano e collabora con l’Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research dell’Università L. Bocconi di Milano. Coi nostri tipi ha pubblicato Banca e politica a Milano a metà Quattrocento (Viella, 2010). 

lunedì 16 giugno 2014

Cosenza. Medioevo e Rinascimento

Cosenza. Medioevo e Rinascimento
di Fulvio Terzi
pp.580, € 19,00
Luigi Pellegrini Editore, 2014
ISBN: 9788868221508

La ricerca condotta dall’Autore è da intendere come un momento di riflessione e di approfondimento sui temi riguardanti l’urbanistica e l’architettura della città storica di Cosenza, indagati attraverso un arco temporale che spazia dal XIII al XV secolo.
Periodo caratterizzato dalla presenza di grandi rinnovamenti, che hanno segnato l’avvio di un progresso generale per la città, attuato mediante un vasto sistema di relazioni ancora evidenti nella composizione storica dei fenomeni urbani ed edilizi.
La lettura dei processi insediativi è stata condotta tenendo conto dell’originaria morfologia del sito e degli elementi generatori dell’insediamento, mediante un percorso di sintesi che parte dall’età antica per giungere fino al XVI sec. Gli esiti  hanno rivelato il ruolo assunto dalla città attraverso il tempo e la complessità della  dimensione storica, sociale e culturale che è riuscita a manifestare nel corso degli avvenimenti di cui è stata interprete.
Gli approfondimenti analizzano l’evoluzione urbana mediante l’intreccio tra le fonti documentarie, l’analisi del tessuto storico,  l’assetto edilizio e le manifestazioni artistiche in essa contenute.
Le conclusioni propongono delle interessanti ipotesi di studio per la successione degli eventi che offrono, nel contempo, una visione dell’attuale “forma urbana”.
La ricerca ha riguardato anche lo studio delle architetture più significative, che continuano a proporre la ricchezza culturale ancora presente, la cui dimensione espressiva evidenzia relazioni ampie, allargate e sostanzialmente europee e mediterranee, a sottolineare l’importanza e il ruolo assunto dalla città di Cosenza nel periodo di studio analizzato.
Un ricco corredo fotografico, unito alla presenza di numerose elaborazioni grafiche, completa e accresce il percorso illustrativo degli argomenti trattati.
Fulvio Terzi è nato a Cosenza, città in cui risiede. Ha conseguito la laurea in Architettura all’Università di Napoli. Dal 1980 al 2008 ha lavorato presso lo Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Calabria, ricoprendo negli ultimi anni il ruolo di architetto Direttore Coordinatore.
Dal 2005 al 2012 è stato docente di Analisi delle costruzioni architettoniche nel Corso di Conservazione dei Beni Culturali, Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria.
Ha scritto numerosi articoli e saggi per riviste specializzate sui temi dell’architettura e dei Beni Culturali in Calabria.
Ha pubblicato vari volumi, tra cui Centri storici di Calabria e Lucania, Il Castello svevo, Caserma difensiva di Cosenza nel XIX secolo; La Bella Terra; La città ripensata. Urbanistica e Architettura a Cosenza tra le due guerre; Dal complesso del Carmine alla caserma dei Carabinieri Paolo Grippo.