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sabato 22 febbraio 2025

La Basilica di S. Maria in Cosmedin a Roma

La Basilica di S. Maria in Cosmedin a Roma
di Lia Barelli
con contributi di Chihade Abboud, Michele Asciutti, Ottavio Bucarelli, Sabina Carbonara, Anna Cavallaro, Roberta Flaminio, Alessandra Guiglia, Raffaele Pugliese, Alessandro Taddei
pp. 140: € 15,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254699027
 
La Basilica di S. Maria in Cosmedin a Roma, sorta nell’altomedioevo presso le rive del Tevere nel sito dell’antico Foro Boario, è una delle chiese più note e più importanti della città per la sua complessa stratificazione, che parte almeno dall’età repubblicana, per le sue qualità architettoniche e artistiche, per il senso del sacro che la pervade.

Il volume ripercorre in sintesi l’intera storia della basilica e del suo contesto e guida il lettore nella visita, anche attraverso schede di approfondimento curate da esperti. 
Lia Barelli è professore ordinario di Restauro architettonico presso Sapienza, Università di Roma. Oltre all’attività nel campo del restauro, svolge ricerche e pubblica saggi sull’architettura medievale a Roma, in particolare sulle tecniche costruttive. Noti sono i suoi saggi sul complesso dei Ss. Quattro Coronati, cui ha dedicato molti anni di studio.

mercoledì 24 aprile 2024

Bari nella Puglia bizantina

Bari nella Puglia bizantina
Le Basiliche dei Grandi Santi Gregorio Nicola Sabino
di Giovanni Bellomo
pp. 364; € 37,50 (Acquista online con lo sconto del 5%)
EBS Print, 2024
ISBN: 979-12-5585-349-7

Un singolare saggio storico di arte ed architettura potrebbe ambire a far emergere dal fondo di una decina di secoli tre notevoli basiliche di Bari, a ripulirle dalla patina formatasi ed a mostrarle ad un pubblico del XXI secolo più aperto ad una visione culturale che vada ben oltre il semplice aspetto turistico? Ardimentoso regista del tentativo è Giovanni Bellomo. Da docente e biologo ha ben saputo trasferire tutta la passione professionale di ricerca scientifica in un ambito culturale storico d’arte ed architettura, a prima vista ed a torto a lui non confacente, con strumenti nuovi come la rete Internet, il riuso di antiche unità di misura dimenticate, l’archeoastronomia e il simbolismo cristiano riscoperto. Il lettore resterà sorpreso e coinvolto come spettatore di uno scenario tornato a risplendere degli antichi colori attraverso immagini fotografiche talvolta inusuali o sconosciute. Le tre basiliche, come navi all’insegna dei loro grandiosi santi Gregorio, Nicola e Sabino, salpando da un meraviglioso porto bizantino, riprendono a navigare verso il futuro. Uno straordinario viaggio con varie soste, tra abbaglianti conoscenze e inattese emozioni come nelle “Teofanie solstiziali estive”, che aspettano il lettore che vorrà intraprendere l’inconsueta crociera dal libro proposta.
Giovanni Bellomo nasce nel secondo dopoguerra a Casamassima, in una stanza al piano nobile di una palazzina ottocentesca liberata da sfollati baresi, dove ritornerà a fine anni ‘50 quando l’edificio sarà adibito a Scuola Media Inferiore. Negli studi al Liceo Classico D. Morea di Conversano conosce le Scienze Naturali e la Storia dell’Arte. Seguirà l’iscrizione a Scienze Biologiche presso l’Università di Bari. Gli si aprono gli occhi e la mente. Le conoscenze scientifiche lo stimolano e lo soddisfano. Aveva scelto bene. Nei laboratori dell’Istituto di Biochimica apprende le prime tecniche di Analisi. Volontario nel Laboratorio di Analisi dell’Ospedale Di Venere, acquista in Concorso l’Idoneità di Biologo Analista. Dopo il Servizio Militare a Torino, frequenta a Milano un corso formativo come Collaboratore Scientifico per conto della Biochemia - Boehringer Mannheim. Diventerà responsabile della promozione e cura di prodotti diagnostici nei Laboratori di Analisi pubblici e privati della Puglia. Passato all’Insegnamento di Chimica e Biologia negli Istituti Superiori, apre e dirige da biologo un Laboratorio di Analisi Cliniche a Casamassima. Alla famiglia e ai viaggi in Europa alternerà l’impegno sociale come Presidente della Pro Loco dal 1994 al 2008 nel paese natale. Per alcuni anni sarà anche Vice Presidente regionale UNPLI. La notorietà era stata favorita dalla pubblicazione di un testo di Storia Locale nel 1991 “Le strade storiche di Casamassima”, in cui si coniugavano ricerca scientifica, statistica, ricerca storica documentale e riferimenti alla Storia dell’Architettura. A cura della Pro Loco sarà rinnovata “La Pentolaccia” e innovati “Il Balcone Fiorito nel Borgo Antico” e “il Corteo Storico di Corrado IV di Svevia”. Da diversi anni è componente del Consiglio direttivo dell’Archeoclub “Italo Rizzi” di Bari.

domenica 9 aprile 2023

San Zeno

San Zeno
di Fabio Coden, Tiziana Franco
Fotografie: BAMSphoto di Basilio, Matteo e Stefano Rodella
Traduzione inglese di Penelope Brownell
pp. 352, € 65,00
Cierre edizioni, 2023
ISBN: 9788855201506

Il complesso di San Zeno, situato in prossimità della riva destra dell’Adige, lievemente discosto dall’antico centro urbano di epoca romana, rappresenta, fin dai secoli più alti del medioevo, uno dei principali fulcri della vita culturale, religiosa e artistica della città di Verona. Le progressive fortune di questo insediamento, che accolse una delle realtà benedettine più rilevanti del Nord della penisola italiana, si riverberano nella straordinaria quantità di opere d’arte e nelle complicate stratificazioni architettoniche occorse in ben oltre un millennio di vita.

Attraverso un appassionante percorso per immagini, il volume narra la storia e mostra le ricchezze artistiche del complesso abbaziale di San Zeno alternando inquadrature d’insieme e sguardi ravvicinati, che consentono di vedere dettagli spesso inaccessibili, e restituendo un ritratto inedito della basilica dedicata al santo patrono, simbolo di Verona. I testi di Tiziana Franco e Fabio Coden, docenti di Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Verona, danno conto dello stato attuale delle conoscenze e degli studi affiancando le magistrali fotografie di Basilio e di Matteo Rodella (BAMSphoto).
Testo bilingue italiano/inglese. Nuova edizione economica e riveduta.
Fabio Coden è Professore di Storia dell’Architettura medievale, Storia dell’arte medievale e Storia dell’arte bizantina presso l’Università di Verona. Ha pubblicato con Tiziana Franco San Zeno in Verona (2014) e San Zeno. Le porte bronzee. The bronze doors (2017).
Tiziana Franco si è laureata in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova con una tesi su Gli affreschi della chiesa di Sant’Orsola a Vigo di Cadore. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia dell’Arte (IV ciclo – Università degli Studi di Venezia) con tesi intitolata Michele Giambono e il monumento a Cortesia da Serego in Santa Anastasia a Verona. Dal  1987 al 1998 docente di ruolo in Storia dell’Arte presso la scuola statale. Dal 1998 ricercatore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Padova. Dal 2000 professore associato di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Verona.

sabato 9 gennaio 2021

Il restauro della facciata della basilica di san Michele Maggiore a Pavia e l’opera di Piero Sanpaolesi

Il restauro della facciata della basilica di san Michele Maggiore a Pavia e l’opera di Piero Sanpaolesi
di Nora Lombardini
prefazioni di Vittorio Vicari, don Giulio Lunati
pp. 196, € 16,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-3775-8
 
La fama della basilica di San Michele Maggiore a Pavia non si lega solo ai sui caratteri storici e artistici, che ne fanno una delle architetture più significative dell’alto medioevo lombardo, ma anche a quelle vicende costruttive che segnano le tappe dei diversi restauri che l’hanno interessata nel tempo. L’importanza di questo esempio di stile romanico lombardo, in relazione alla storia della cultura italiana del restauro, si dimostra inesauribile, soprattutto se si pensa al suo valore sul piano storico e su metodologico. Inoltre, il lavoro compiuto da Sanpaolesi in quegli anni, e non solo, sulla basilica pavese è il riflesso del dibattito della cultura, “storica” e “scientifica” italiana del dopo guerra. Nel passare in rassegna il restauro della facciata del San Michele Maggiore a Pavia, lo studio all’interno del volume spera di porsi come uno strumento che possa essere di qualche utilità sia agli auspicabili interventi periodici di manutenzione, sia ai programmi di studio e progetti di conservazione. 

Nora Lombardini, dottore di ricerca in Restauro architettonico, lavora come professore associato in Restauro presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura, Ambiente Costruito e Ingegneria civile (Dabc). La sua attività di ricerca ruota intorno alla storia e teoria del restauro di edifici storici e beni culturali, all’analisi del sistema costruttivo tradizionale e moderno, all’analisi del comportamento meccanico delle strutture storiche, agli studi sulla conservazione dei centri storici. In particolare, prima di intraprendere gli studi sulla basilica di san Michele Maggiore a Pavia, ha studiato la basilica di San Vitale a Ravenna (VI sec.), comparandola con le coeve costruzioni costantinopolitane e, in particolare, con il museo, oggi moschea, di Hagia Sophia. Autrice di articoli scientifici, ha anche esperienza internazionale nell’organizzazione di attività didattiche e di ricerca internazionali, collaborando con i colleghi stranieri, in Turchia, Ucraina, Bulgaria, Serbia, Azerbaigian, Georgia, Cina e Giappone.

mercoledì 24 giugno 2020

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina
di Mimma Pasculli Ferrara, Ruggiero Doronzo
pp. 92, € 10,00
Adda editore, 2020
ISBN: 9788867174874

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, nel cuore del Salento “greco”, è un edificio sacro unicum che mai ci si aspetterebbe di trovare in Puglia: sulle sue pareti si dispiegano i cicli pittorici più integri della regione. A partire dall’ingresso il ciclo dell’Apocalisse si distribuisce sulle pareti della prima campata e della controfacciata, mentre sulle corrispettive volte campeggiano Allegorie di virtù; nella seconda campata le scene dipinte sono tratte dal libro della Genesi, mentre le vele ospitano il Trionfo della Chiesa e un ciclo dei Sacramenti… In questo libro gli autori ci raccontano le vicende storiche che hanno portato alla costruzione di questa cattedrale e ne descrivono attentamente tutti i particolari degli affreschi al suo interno: un vero e proprio tripudio decorativo.

giovedì 14 novembre 2019

San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia

San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia
di Mario Cipollone
pp. 144, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
MMC Edizioni, 2019
ISBN: 9788873540717
 
San Giovanni in Laterano tutta un’altra storia é difficile da definire. Certamente non è un romanzo, anche se a tratti ci assomiglia perché racconta un mondo al maschile, privo di moderazione, polarizzato tra una massa indistinta e uomini affetti da delirio di onnipotenza. Racconta di santi e di peccatori. E’ molto più di una guida perché non si limita a descrivere il manufatto basilica, ma tenta di darne un’interpretazione, la analizza come prima chiesa della cristianità e cattedrale del papa. Illustra, spiega e soprattutto stimola la riflessione senza mai banalizzare e appiattire i temi pur non rinunciando a fornire accattivanti spigolature (come quella, per fare un solo esempio, della facciata orientale opera del raccomandato nipote di Galileo Galilei, finanziata, unitamente alla Fontana di Trevi, con i proventi derivanti dalla legalizzazione del gioco del Lotto). D’altra parte è troppo vasto l’argomento che affronta perché possa essere definito un classico saggio. Eppure ne ha molte caratteristiche, come il rigore, la riproposizione in modo originale di risultati già acquisiti, l’avanzamento di nuove ipotesi circa la vocazione istituzionale della Basilica in contrapposizione a quella devozionale di San Pietro.
Lo scritto è destinato a un pubblico colto, ma non specialistico e non necessariamente romano. Si rivolge a chi vuole comprendere le ragioni che hanno determinato la nascita del primo tempio della cristianità, la visione del mondo che esprime e che lo ha ispirato, come e perché si è evoluto. E tutto questo in 144 pagine, senza perdersi nei dettagli e nei meandri dell’accademia e, soprattutto, con un linguaggio che si sforza di essere accessibile. Lo scritto intende suscitare, anche nel lettore che l’ha visitata più volte, il dubbio di non conoscere la cattedrale di Roma; fargli nascere il desiderio di tornarci ancora; più in generale, vuole rompere per un momento quello strano sortilegio che induce a guardare straordinarie testimonianze del passato senza vederle, senza che le stesse destino più stupore e meraviglia. Per recuperare il valore e il significato di quella Lateranense, per non darne scontata non solo la forma ma la stessa esistenza, per apprezzarne la bellezza, il libro prende per mano il lettore e gli propone un vertiginoso e istruttivo, ironico e divertente viaggio lungo mille e settecento anni attraverso tappe significative e spettacolari. In particolare, lo fa partecipare al dibattito che si aprì tra i soggetti interessati alla sua costruzione, analizza le alternative possibili ed espone come e perché pervennero a certe soluzioni.
Per dare un’idea della novità, e persino dello sconcerto, che dovette suscitare, spesso cambia punto di vista, si mette nei panni dei pagani, guarda con i loro occhi la nuova religione e i singolari riti che l’edifico era destinato a ospitare. Indugia a confrontarlo con i templi classici. In questo viaggio, altro periodo oggetto di particolare attenzione prima di arrivare a Borromini non poteva che essere quello medioevale coincidente con la centralità della Basilica e con la massima potenza dei papi. Un’occasione per raccontare figure eccezionali e vicende straordinarie dentro una città unica al mondo; ridotta, in certi frangenti, a poco di più di un villaggio e però mai dimentica del suo passato imperiale. Argomenti sterminati che lo scritto naturalmente sfiora appena e senza mai prendersi troppo sul serio; che svolge con una vena di ironia che ne rende facile e piacevole la lettura.
Mario Cipollone, classe 1953, ha studiato al liceo classico “A. Torlonia” di Avezzano (AQ) e si è laureato in giurisprudenza a “La Sapienza” di Roma. Sposato, ha due figlie e due nipoti. Ha lavorato 34 anni in banca, per caso e con la testa altrove. Attualmente è pensionato e si divide tra Avezzano e Roma.
Ha pubblicato due romanzi: “In un angolo d’Abruzzo… I passi dei pastori morti” ispirato a un fattaccio accaduto nel suo paese d’origine e “La vigilia di Natale” dove racconta la storia della sua famiglia.
Appassionato d’arte e quindi di Roma con “San Giovanni in Laterano: tutta un’altra storia” si cimenta con interessanti risultati in un nuovo genere, la saggistica.

mercoledì 14 marzo 2018

Il mistero dell'affresco

Il mistero dell'affresco
Tracce nascostedi Federico II nella basilica di San Flaviano di Montefiascone
di Quinto Ficari
pp. 159, € 20,00
Independently published, 2018
ISBN: 978-1980339656

Esiste qualche relazione tra la lapide del misterioso personaggio sepolto nella chiesa di San Flaviano a Montefiascone noto con il nomignolo di Defuk e la rappresentazione pittorica dell’Incontro dei tre vivi e dei tre morti fatto realizzare nella stessa chiesa da Bonifacio VIII nel 1300 in occasione del primo Giubileo della Storia? E ancora: i numerosi simboli presenti nell’affresco sono casuali o vogliono comunicarci qualcosa? Melfi, Bassano del Grappa, Salisburgo, i tormenti dell’ordine francescano, gli Eretici, Papa Martino IV, il Cardinale Gerardo Bianchi da Parma, gli Angioini, gli Aragonesi, la rivolta del Vespro… sono gli elementi che, seppur con prudenza, ci suggeriscono di si, e che ci portano ad avere a che fare con la figura dell’imperatore Federico II di Svevia, il cui mito sopravvisse per molti anni alla sua morte…

sabato 17 febbraio 2018

Oggetti, reliquie, migranti

Oggetti, reliquie, migranti
La basilca ambrosiana e il culto dei suoi santi (386-972)
di Ivan Foletti
pp. 254, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788867288465

La basilica ambrosiana di Milano, edificata per la prima volta negli anni di Ambrogio (374-397) e ricostruita radicalmente alla fine dell’XI secolo, è uno straordinario luogo di memoria e di presenza di oggetti e monumenti medievali.
Attraverso lo studio di alcune celebri opere in essa conservate, tra cui il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, l’altare d’oro e il ciborio di Sant’Ambrogio, il libro si propone di indagare l’interazione tra la topologia dell’edificio e i suoi oggetti, le reliquie attorno alle quali l’Ambrosiana è costruita, e la nozione di “migranti”. In altre parole si vuole analizzare come, sulla lunga durata, alcuni oggetti diventino riflesso delle reliquie, e la santità materiale che da essi deriva venga usata come strumento di esclusione e intrusione in un contesto etnico problematico.
Il volume presenta un ricchissimo apparato iconografico, frutto di un’apposita campagna fotografica.
Ivan Foletti insegna all’Università Masaryk di Brno. Si è perfezionato ed è stato assistente in storia dell’arte all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.

sabato 20 gennaio 2018

La "Vita nuova" del Boccaccio. Fortuna e tradizione

La "Vita nuova" del Boccaccio. Fortuna e tradizione
di Laura Banella
pp. 328, € 34,00
Editrice Antenore, 2018
ISBN: 978-8884557049
 
La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso.

giovedì 16 febbraio 2017

Firenze prima di Arnolfo

Firenze prima di Arnolfo
Retroterra di grandezza
a cura di Timothy Verdon
Atti del doppio ciclo di conferenze su arte, urbanistica e storia della Firenze di ottocento anni fa
pp. 244, € 28,00
Mandragora, 2017
ISBN: 978-88-7461-310-6

Scrivendo nel primo Trecento dell’erigenda nuova Cattedrale, Giovanni Villani dice che quella precedente, Santa Reparata, era «piccola e di molto grossa forma». La stessa cosa si poteva forse dire di quasi tutte le strutture pubbliche cittadine, e della città di Firenze nel suo insieme, prima dell’esplosione edilizia avvenuta negli ultimi decenni del Duecento, il cui protagonista fu Arnolfo di Cambio. Come era allora Firenze tra l’XI e la fine del XIII secolo prima dell’espansione della cinta muraria, prima delle grandi basiliche, prima di Santa Maria del Fiore e di Palazzo della Signoria? E quali energie religiose, politiche, economiche prepararono la totale ridefinizione del concetto della città ai tempi di Arnolfo, Dante e Giotto?

mercoledì 6 luglio 2016

San Lorenzo fuori le mura

San Lorenzo fuori le mura
Storia del complesso monumentale nel Medioevo
di Daniela Mondini
pp. 216, € 45,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2016
ISBN: 9788867285716

La basilica del Verano, costruita sulle sepolture di santi martiri tra i quali spiccava Lorenzo, è stata concepita fin dalla fondazione come meta imprescindibile di pellegrinaggio. Nel corso dei secoli, il suo prestigio è stato costantemente riaffermato, accrescendo il patrimonio di reliquie e riadattando le sue strutture alle aspettative dei pellegrini e ai bisogni di rappresentanza della Chiesa trionfante del Medioevo centrale romano. Il volume ripercorre la storia edilizia del complesso monumentale dall’epoca paleocristiana, mettendo a fuoco il momento saliente dell’intervento che, a cavallo del 1200, portò all’inversione dell’orientamento liturgico e a un eccezionale ampliamento mediante l’aggiunta di un nuovo corpo basilicale, realizzando un edificio che costituisce la testimonianza meglio conservata dello splendore dell’attività edilizia e dell’arte cosmatesca di Roma papale all’apice del suo potere.
Daniela Mondini insegna Storia dell’arte medievale presso l’Università della Svizzera italiana. Dal 2002 collabora al “Corpus Cosmatorum” di P.C. Claussen Die Kirchen der Stadt Rom im Mittelalter, 1050-1300, del quale ‒ con C. Jäggi e lo stesso Claussen ‒ sta curando il IV volume contenente le chiese dalla M alla O. Ha pubblicato saggi sull’arte e l’architettura romanica e gotica, sulla storiografia e la fortuna critica dell’arte medievale.