Visualizzazione post con etichetta Lorenzetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lorenzetti. Mostra tutti i post

sabato 7 settembre 2019

Paradiso vista Inferno

Paradiso vista Inferno
Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti
di Chara Frugoni
pp. 244, € 38,00
Il Mulino, 2019
ISBN: 978-88-15-28522-5

Nel Medioevo il diritto all’immagine appartiene soprattutto ai protagonisti del mondo religioso, della Chiesa come delle Sacre Scritture, o a grandi personaggi laici e famosi. Con gli affreschi di Palazzo Pubblico a Siena Ambrogio Lorenzetti ci propone una straordinaria novità, rappresentando gente comune, senza storia. Ad essa per la prima volta è affidato il compito di illustrare la ridente vita in città e in campagna assicurata dall’ottimo governo dei Nove. Non importa che la realtà, ben diversa, fosse fatta di carestie, rivolte, corruzione. Nella prestigiosa Sala dei Nove i cittadini e i contadini senesi del tempo – siamo intorno al 1338 – vedono raffigurata una città orgogliosa dei suoi splendidi palazzi, una lieta e fertile campagna dove vecchi e giovani, donne e bambini, e poi artigiani, mercanti, nobili e intellettuali, contadini e pastori sono partecipi di una convivenza operosa e felice. È il trionfo del Bene Comune, e della guida illuminata dei governanti cittadini. Dove invece ognuno tende al bene proprio ecco infuriare un corteo nefasto: anarchia, violenza, distruzione, soprusi, guerra. Un capitolo vivo di storia medievale, ma non solo: additando il pericolo della Tirannide e le sue conseguenze, questo grande manifesto politico ha parlato a tutte le epoche, e oggi parla a noi con voce particolarmente forte.
Nella scoperta del capolavoro di Ambrogio, ad accompagnare il lettore un ricchissimo corredo di immagini smaglianti.
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi libri segnaliamo: «Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali» (Laterza, ultima rist. 2014), per Einaudi «Quale Francesco?» (2015) e «Senza misericordia» (con S. Facchinetti, 2016), per il Mulino «Vivere nel Medioevo. Uomini, donne e soprattutto bambini» (2017) e «Uomini e animali nel Medioevo. Storie feroci e fantastiche» (2018). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

domenica 21 aprile 2019

La colomba ritrovata

La colomba ritrovata
Un viaggio inedito nella Maestà di Ambrogio Lorenzetti
a cura di Lorenzo Bocci, Oris Carrucoli, Dino Petri
pp. 56, € 8,00
Effigi Edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-902-3

“La colomba ritrovata” è un esperimento, nato dalla passione e dal legame con il proprio territorio, che mette al centro dell’attenzione i beni culturali che la comunità ha in dote.
La Maestà di Ambrogio Lorenzetti ha sempre suscitato un grandissimo interesse tra gli storici dell’arte, nazionali ed internazionali, che nel corso degli anni hanno prodotto diverse interpretazioni della complessa simbologia che appartiene al dipinto. Il progetto qui presentato vuole contribuire alla definizione di alcuni temi attraverso un lavoro di ricerca fotografica che finalmente rende visibile un particolare del dipinto – una colomba – fino ad ora solo descritto nei più recenti testi critici e che da adesso diventa realmente percebile. [...]

domenica 17 dicembre 2017

Le vie di Ambrogio

Le vie di Ambrogio
Ambrogio Lorenzetti e l'arte sacra
di Oris Carrucoli, Gilia Pandolfi, Bruno Santi
pp. 114, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effigi, 2017
ISBN: 978-88-6433-827-9
 
Allargando lo sguardo sulle vie commerciali e di comunicazione su cui si svolgeva la vita della Toscana del sud nel secolo XIV si è potuto osservare come l’opera di Ambrogio Lorenzetti si sia diffusa nel contado senese seguendo essenzialmente due direttrici che si dipartono dalla città: una che seguiva la via dei metalli, lungo le valli del Merse e del Pecora, da Siena al mare, toccando comunità all’epoca importantissime: Chiusdino, Montieri e Massa Marittima; l’altra che seguiva le direttrici della transumanza appenninica e del commercio del sale, attraversando i territori delle comunità di Serre di Rapolano, Asciano, San Quirico d’Orcia, Castel del Piano, Cinigiano e Roccalbegna.
Lungo questi percorsi sono stati dipinti per conto delle committenze locali i capolavori che ancor oggi testimoniano lo stretto legame tra Ambrogio Lorenzetti ed il territorio che faceva da contado all’illustre città. Un territorio che, guardando attentamente, è parte dell’affresco sul “buongoverno” del palazzo civico di Siena; lo ritroviamo e lo percepiamo ancora identico, con la campagna operosa coltivata a grano, vino ed olio e con le antiche vie che collegavano già allora le città e comunità di oggi.