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domenica 8 ottobre 2023

La legittimità dell'immagine

La legittimità dell'immagine
Il Concilio Niceno II e i dibattiti sull’immagine come luogo teologico
di Roberto Quero
pp. 288; € 28,00
Vita e pensiero, 2023
ISBN: 9788834355442

Nel 787 d.C., nel pieno dello scontro dottrinario sull’iconoclastia, l’imperatrice d’Oriente Irene convoca il secondo Concilio di Nicea. L’intento è dirimere la dibattuta questione del culto delle immagini sacre. Esaminando le ragioni avanzate da iconofili e iconoclasti il Concilio definirà un elemento importante nell’esperienza di fede del Popolo: l’arte è capace di portare con efficacia davanti agli occhi la storia della pagina Sacra. L’icona diviene così strumento utile alla vita nuova donata nel Battesimo. L’arte sacra è viva e, in quest’ottica d’intercomunicazione, è formulata una nuova ipotesi in un passaggio definito “dal teologico al teologale”. L’arte entra nella vita del credente e al tempo stesso la vita e le esperienze del credente, attraverso l’arte, possono esprimersi nel linguaggio teologico. È proprio a livello teologale – quello dove avviene l’incontro con Cristo, dove la teologia si salda con la vita – che l’uomo può trovare la sua massima espressione.

Il volume segue la trama argomentativa degli atti del Concilio ed espone i principali argomenti esposti contro la fazione iconoclasta, fornendo uno sguardo completo sulle vicende e tratteggiandone i successivi sviluppi dogmatici.
Roberto Quero, frate francescano (Ordine dei Frati Minori), ha conseguito un dottorato in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e un baccalaureato in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico «Santa Fara» di Bari. Dal 2022 è docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano.

giovedì 2 marzo 2023

Monachesimo e Iconoclastia

Monachesimo e Iconoclastia
I monaci al concilio di Nicea II (787)
di Antonio Calisi
pp. 138, € 18,00
Independently published, 2023
ISBN-13: ‎979-8379295356
 
“Il VII Concilio Ecumenico di Nicea II, celebrato per la riabilitazione del culto delle sacre immagini all’indomani della persecuzione iconoclasta, può essere considerato quello in cui l’elemento monastico fu preponderante nel suo svolgimento, sia perché proprio i monaci erano stati le principali vittime dell’iconoclasmo, per cui era necessaria la loro riabilitazione, sia per il forte prestigio personale di alcuni monaci, sia perché molti vescovi e teologi erano di estrazione monastica. La ricerca di Antonio Calisi consiste nel mettere a fuoco, in modo documentato e dettagliato, questa specificità e nell’evidenziare l’importante ruolo che i monaci ebbero nel 787 a Nicea, laddove l’ecumene cristiano di allora era riunito per riabilitare non solo il culto delle sacre immagini, ma anche coloro che per esse erano stati violentemente perseguitati. Utilizzando le fonti documentarie edite e la vasta bibliografia, l’Autore si è impegnato a ricostruire un quadro storico scevro da vizio di parte, come a volte la storiografia tradizionale non ha fatto, in quanto propensa a una visione eccessivamente iconofila e filomonastica”.

Dom. Donato GIORDANO O.S.B. Oliv.
Antonio Calisi, Diacono della Chiesa Cattolica di rito bizantino dell’Eparchia di Lungro (CS) degli Italo-albanesi dell’Italia continentale. Vive a Bari, con sua moglie Magda, dove insegna Religione Cattolica al Liceo Classico Statale “Socrate”. È Dottore in Sacra Teologia, laureato in Scienze Storico-Religiose all’Università “La Sapienza” di Roma. Giornalista e direttore responsabile della testata “In Città”. Maestro iconografo, dipinge icone secondo la tradizione bizantina che ha appreso dai suoi numerosi viaggi nei monasteri di Russia, Romania, Grecia e Monte Athos. Tra le sue pubblicazioni: Paolo Apostolo di Cristo, 2018; I difensori dell'icona: La partecipazione dei Vescovi dell'Italia Meridionale al Concilio di Nicea II 787, 2017; L'ecumenismo, il Rinnovamento Carismatico Cattolico e la Comunità di Gesù, 2022; Lo Spirito Santo in Cirillo di Gerusalemme, 2013; Teodoro lo Studita, Antirrheticus Adversus Iconomachos. Confutazioni contro gli avversari delle sante icone, traduzione, introduzione e note a cura di Antonio Calisi, 2013.

giovedì 19 gennaio 2023

Il quinto sigillo

Il quinto sigillo
di Davide Cossu
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2023
ISBN: 9788822767882
 
Firenze, 1439.
Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”.
Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca?
Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo è il suo primo romanzo.

martedì 3 marzo 2020

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa
di Mario Prignano
pp. 528, € 35,00
Editrice Morcelliana, 2019
ISBN: 9788837233228
 
Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII fu un antipapa sui generis. Vissuto durante lo Scisma d’Occidente (1378-1417), quando di papi se ne contavano addirittura tre, questo focoso ischitano rampollo di una famiglia dedita alla pirateria fu accusato dai suoi contemporanei di incredibili nefandezze, dipinto come un campione di avidità, violenza, depravazione, e, infine, dichiarato «indegno» e deposto dal Concilio di Costanza, che lui stesso aveva convocato per risolvere lo scisma.
La fuga clandestina da Costanza, il carcere duro, la liberazione (grazie all’oro dei Medici) e la sottomissione al pontefice legittimo Martino V non attenuano le colpe di Baldassarre Cossa. Ma, a seicento anni da quegli eventi, è forse il momento di guardare con più obiettività all’“altro Giovanni XXIII”. E magari scoprire che, quando la confusione è massima, perfino un antipapa può contribuire a salvare l’unità della Chiesa.
Mario Prignano è giornalista, caporedattore centrale del Tg1. Ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007) e Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto (Marietti, 2010), dedicato a Bartolomeo Prignano, un antenato vissuto all’inizio dello Scisma d’Occidente.

martedì 24 settembre 2019

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 14,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822726124
 
La storia della Chiesa è stata, fin dai suoi albori, estrema¬mente travagliata. Questo libro ne ripercorre le vicende approfondendo i principali “momenti” che hanno talvolta portato quest’istituzione a fortificarsi, altre volte a indebolirsi ma, in ogni caso, a cambiare in relazione ai vari contesti storici. Si va dalla “rivoluzione” attuata da Costantino, si passa per Carlo Magno con cui, nel primo millennio, l’impero assunse un carattere sacro, si arriva al Grande Scisma, alla lotta per le investiture, alla riforma protestante dilagata dal nord Europa, fi no a giungere al Concilio Vaticano II. È vero che senza la Chiesa non ci sarebbero state crociate, né scismi, né guerre di religione, né movimenti riformisti, ma nemmeno l’assistenza tramite ospedali e orfanotrofi, la rotazione delle colture, la conservazione di antichi manoscritti, musica e arte sacra. Quella della Chiesa è una storia molteplice e varia, a volte contraddittoria, che ha cercato di superare le divisioni ritrovando la propria unità nella figura di Gesù, che ne costituisce il patrimonio spirituale e religioso.
Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.