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domenica 25 maggio 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano University Press, 2025
EAN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali all’Università degli Studi di Milano nel 2013 con una tesi sul tema dell’incoronazione imperiale a Bisanzio in rapporto agli aspetti cerimoniali e al loro riflesso nella produzione artistica e numismatica. Il suo ambito di ricerca riguarda la produzione figurativa bizantina con particolare interesse per il repertorio iconografico di tema imperiale, le arti di lusso e i rapporti con la numismatica.

venerdì 25 aprile 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano university press, 2025
ISBN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi è ricercatore (RTD B) in Storia dell’arte medievale e titolare del medesimo insegnamento all’Università degli Studi di Milano. Presso lo stesso Ateneo ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali con una tesi sull’incoronazione imperiale a Bisanzio (2013), proseguendo con un assegno di ricerca dedicato al potere militare nell’arte bizantina (2015-2018).

venerdì 11 aprile 2025

Imperatori di pergamena

Imperatori di pergamena
L’uso del titolo imperator in Spagna e Inghilterra (secc. IX-X)
di Giovanni Collamati
pp. 304; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2025
ISBN: 9791254696996
 
Durante il X secolo, nella documentazione del neonato regno anglosassone e in quella del regno asturiano-leonese, assistiamo allo svilupparsi di un particolare fenomeno documentale: la comparsa del titolo imperator in riferimento ai sovrani di questi territori, geograficamente lontani dalla sede imperiale del momento e politicamente inabilitati ad aspirare a un titolo prettamente romano e universale. La ricerca dell’origine di questo peculiare uso documentale ha condotto in entrambi i casi al secolo anteriore, quando, in quegli stessi contesti geografici, ebbe luogo una fase di rinnovamento politico e culturale (renacimiento asturiano e alfredian renaissance). I re anglosassoni e asturiano-leonesi fomentarono la scrittura di nuove storie, formulando così un’identità per i propri popoli e una proiezione territoriale per la propria autorità. Se vista in relazione a questa fase precedente, la comparsa del titolo imperiale acquisisce un valore diverso. Essa non si costituisce più come fenomeno, ma come epifenomeno, in quanto manifestazione in superficie di cambi molto più profondi. L’imperator non è il terremoto, ma il pennino del sismografo.
Giovanni Collamati è ricercatore di Storia medievale presso la Universidad CEU San Pablo di Madrid e l’Instituto CEU de Humanidades Ángel Ayala. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso Sapienza Università di Roma in co-tutela con la CEU Escuela Internacional de Doctorado (CEINDO), ricevendo la Mención Internacional e il titolo di Doctor Europaeus.

venerdì 8 ottobre 2021

Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro

Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro
Il pontificato di Leone IX (1049-1054) tra regnum e sacerdotium
a cura di Francesco Massetti
pp. 272, € 25,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN:  9788834342343 
 
Il pontificato di Leone IX è considerato dalla recente storiografia quale autentico momento di inizio della cosiddetta papstgeschichtliche Wende dell’XI secolo. Con il pontificato leoniano prese infatti avvio una riforma ecclesiale di amplissima portata, la quale, se da un lato fu influenzata in modo decisivo dalle concezioni ecclesiologiche e dall’attività di riformatori tran­salpini, dall’altro condusse a un’organizzazione gerarchica dell’Ecclesia Universalis sempre più marcatamente romanocentrica. Il volume, a cura di Francesco Massetti, Un vescovo imperiale sulla cattedra di Pietro, traccia un bilancio della grande fioritura di studi che il pontificato di Leone IX ha cono­sciuto negli ultimi due decenni, a partire dal secondo millenario della sua nascita nel 2002, e al tempo stesso offre nuove prospettive in­terpretative sulla base dei più recenti progetti di ricerca. Particolare attenzione è posta alle dinamiche di interazione fra la Chiesa di Roma e la Reichskirche, così come fra pontefice e im­peratore, con l’obiettivo di cogliere pienamente le specificità di un’epoca a lungo interpretata alla luce di una fuorviante prospettiva di segno ‘gregoriano’, fortemente influenzata dal suc­cessivo scontro fra regnum e sacerdotium.

Contributi di: Sabrina Blank, Timo Bollen, Pieter Byttebier, Nicolangelo D’acunto, Hannes Engl, Umberto Longo, Francesco Massetti, Ian Patrick Mcdole, Valerio Polidori, Matthias Schrör, Corrado Zedda.
Francesco Massetti ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso la Bergische Universität Wuppertal in cotutela con La Sapienza, Università di Roma. Le sue attuali ricerche si concentrano sui conflitti socio-politici ed ecclesiali innescati dal Papato riformatore nella seconda metà dell’XI secolo, con particolare riguardo agli ‘sconfitti della ri­forma’ nell’ambiente romano. 

mercoledì 26 agosto 2020

Il sovrano demiurgo

Il sovrano demiurgo
Federico II, ideologia e simbolica del potere
di Antimo Cesaro
pp. 136, € 15,00
Artetetra Edizioni, 2020
ISBN: 9788899443795

La figura di Federico II, al di là di letture troppo mitizzanti, si staglia nel panorama del suo tempo (la prima metà del XIII secolo) con gli attributi propri dell'uomo e dell'imperatore medievale. Tuttavia, è innegabile che il sovrano svevo, capace di plasmare un'ambigua e innovativa costruzione politica (una vera e propria opera d'arte, secondo la definizione di Jacob Burckhardt), finì per assumere caratteristiche così liminari, che ci consentono di riconoscere in lui, immutator saeculi, un antesignano della modernità. Si rende così evidente quella capacità demiurgica, sintesi di calcolo e artificio, ma, anche, di genio e sregolatezza, in forza della quale Federico fu, di volta in volta, riconosciuto sol invictus e rex pestilentiae, cooperator Dei e preambulum Antichristi, lex animata e filius iniquitatis.
2ª edizione integrata ed ampliata.
Antimo Cesaro è nato a Napoli, insegna Scienza e filosofia politica ed Ermeneutica del linguaggio politico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università della Campania “L. Vanvitelli”.
Laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, ha successivamente perfezionato i suoi studi in filosofia politica e in filosofia del diritto presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma e presso l’Università degli”Studi Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Borsista C.N.R. presso l’Università degli Studi di Sassari e assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi del Molise, dal 1998 al 2002 è stato membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali.
È nel collegio docenti del Dottorato di ricerca in Diritto comparato e processi di integrazione dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, membro del Comitato scientifico del Centro di Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro dell’Università di Teramo, componente del comitato editoriale di varie riviste scientifiche (Heliopolis, Persona, Metabasis) e di diverse collane di saggi e ricerche (Il caffè dei filosofi, Percorsi di ermeneutica simbolica, Ingegni).