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mercoledì 28 agosto 2024

La Santissima Trinità in Monte Oliveto

La Santissima Trinità in Monte Oliveto
Storia, architettura e arte di un monastero vallombrosano nella Verona medievale
A cura di Angelo Passuello, Francesco Salvestrini
pp. 336; € 110,00
L'Erma di Bretschneider, 2024
ISBN: 9788891327116

Il cenobio della Santissima Trinità in Monte Oliveto fu fondato al volgere del secolo XI su un piccolo colle alle porte di Verona. Agli esordi del secolo successivo il complesso venne acquisito dai monaci vallombrosani, che giunsero in città dall’Italia centrale grazie al fondamentale apporto di Matilde di Canossa e degli abati maggiori dell’Ordine Bernardo degli Uberti e Atto da Pistoia, in pieno clima di Riforma della Chiesa: l’istituzione divenne così un avamposto strategico dell’obbedienza romana in un centro episcopale tradizionalmente proteso verso l’autorità imperiale.

Questo volume, grazie al contributo di studiosi afferenti a diversi ambiti disciplinari e tenendo conto delle più aggiornate prospettive di ricerca, fornisce una nuova lettura critica delle vicende storiche, archeologiche, architettoniche, artistiche e conservative che videro protagonista il monumento veronese dalla sua fondazione agli albori dell’età moderna.
Angelo Passuello (Verona, 1986), laureatosi presso l’Università degli Studi di Verona e specializzatosi in Beni Storico-Artistici presso l’Università degli Studi di Padova, è dottore di ricerca in Storia delle Arti presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente è Marie Curie Postdoctoral Fellow presso la University of Cyprus. I suoi interessi sono rivolti principalmente alle manifestazioni architettoniche, scultoree e pittoriche medievali, con particolare attenzione all’epoca romanica e all’ambito del Veneto.
Francesco Salvestrini è Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze dove è  docente di Storia Medievale, Storia delle Istituzioni Ecclesiastiche Medievali e Storia della Storiografia sull’età medievale . Si è laureato in Storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale presso l’Università di Firenze nel 1997.

mercoledì 3 maggio 2023

Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca

Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca
Le prime testimonianze dell’alto medioevo cristiano a Verona
di Angelo Passuello
pp. 192, € 16,00
Cierre Edizioni, 2023
ISBN: 9788855201940

Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca, incastonato lungo la via Postumia a ridosso della pieve dei Santi Apostoli, è un antico e poco noto tesoro dell’architettura ecclesiastica della Verona altomedievale, preservato quasi intatto nel corso dei secoli. Dopo lo splendore dell’epoca romana, l’avvento del cristianesimo cambiò radicalmente le condizioni della città non solo sul piano religioso e sociale, ma anche architettonico. Verona assunse una nuova veste, arricchendosi di importanti edifici sacri che furono protagonisti nella ridefinizione dell’assetto urbano. Queste testimonianze, tuttavia, sono state oggetto di profonde alterazioni che hanno inficiato gli allestimenti originari. Il sacello, al contrario, costituisce una rara eccezione, poiché conserva ancora gli elevati paleocristiani. Il volume analizza le vicende artistiche e costruttive di questo piccolo ambiente collocandolo nel suo contesto culturale, debitore di arcane influenze ravennati, ma con precisi raffronti anche in Veneto. L’utilizzo delle moderne tecnologie di rilievo digitale ha disvelato le varie tappe di una storia millenaria, scritta in filigrana fra le trame murarie di questo monumento straordinario.
Angelo Passuello (Verona, 1986), laureatosi presso l’Università degli Studi di Verona e specializzatosi in Beni Storico-Artistici presso l’Università degli Studi di Padova, è dottore di ricerca in Storia delle Arti presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi interessi sono rivolti principalmente alle manifestazioni architettoniche, scultoree e pittoriche medievali, con particolare attenzione all’epoca romanica e all’ambito del Veneto. Ha pubblicato saggi e articoli su un vasto arco di temi, dalla scultura altomedievale alla pittura trecentesca, dall’architettura romanica alla plastica tardogotica. Con il suo San Lorenzo in Verona (Cierre 2018) ha vinto il © Premio Italia Medievale nel 2019 e ha ottenuto il riconoscimento di “Cittadino dell’anno 2020” del Comune di Verona.

domenica 9 aprile 2023

San Zeno

San Zeno
di Fabio Coden, Tiziana Franco
Fotografie: BAMSphoto di Basilio, Matteo e Stefano Rodella
Traduzione inglese di Penelope Brownell
pp. 352, € 65,00
Cierre edizioni, 2023
ISBN: 9788855201506

Il complesso di San Zeno, situato in prossimità della riva destra dell’Adige, lievemente discosto dall’antico centro urbano di epoca romana, rappresenta, fin dai secoli più alti del medioevo, uno dei principali fulcri della vita culturale, religiosa e artistica della città di Verona. Le progressive fortune di questo insediamento, che accolse una delle realtà benedettine più rilevanti del Nord della penisola italiana, si riverberano nella straordinaria quantità di opere d’arte e nelle complicate stratificazioni architettoniche occorse in ben oltre un millennio di vita.

Attraverso un appassionante percorso per immagini, il volume narra la storia e mostra le ricchezze artistiche del complesso abbaziale di San Zeno alternando inquadrature d’insieme e sguardi ravvicinati, che consentono di vedere dettagli spesso inaccessibili, e restituendo un ritratto inedito della basilica dedicata al santo patrono, simbolo di Verona. I testi di Tiziana Franco e Fabio Coden, docenti di Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Verona, danno conto dello stato attuale delle conoscenze e degli studi affiancando le magistrali fotografie di Basilio e di Matteo Rodella (BAMSphoto).
Testo bilingue italiano/inglese. Nuova edizione economica e riveduta.
Fabio Coden è Professore di Storia dell’Architettura medievale, Storia dell’arte medievale e Storia dell’arte bizantina presso l’Università di Verona. Ha pubblicato con Tiziana Franco San Zeno in Verona (2014) e San Zeno. Le porte bronzee. The bronze doors (2017).
Tiziana Franco si è laureata in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova con una tesi su Gli affreschi della chiesa di Sant’Orsola a Vigo di Cadore. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia dell’Arte (IV ciclo – Università degli Studi di Venezia) con tesi intitolata Michele Giambono e il monumento a Cortesia da Serego in Santa Anastasia a Verona. Dal  1987 al 1998 docente di ruolo in Storia dell’Arte presso la scuola statale. Dal 1998 ricercatore di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Padova. Dal 2000 professore associato di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Verona.

martedì 26 aprile 2022

Dante e Cangrande della Scala

Dante e Cangrande della Scala
Le ragioni di una scelta e le ragioni di un mito
di Maurizio Brunelli
pp. 192, € 15,00
Bastogi Libri, 2022
ISBN: 978-88-5501-136-5
 
In occasione delle recenti celebrazioni dantesche Verona continua ad avere sui media un ruolo assolutamente marginale rispetto a Firenze e Ravenna. Eppure Dante soggiornò nella città scaligera almeno tre volte e probabilmente il secondo di questi soggiorni fu il più lungo del suo esilio. E non è da escludere che sia stato anche l’ultimo, fino alla sua morte, avvenuta per caso presso Ravenna. Inoltre la storiografia non pare abbia dato risposte alla scelta del Poeta di chiedere ospitalità a Cangrande né a cosa potessero alludere le lodi che gli tributò nel canto del Paradiso. Lodi come a nessun altro personaggio laico della sua Commedia e che sembrano rimanere sospese in un’aura di mistero. Il principe veronese viene poi tramandato nel ruolo riduttivo del tiranno che ebbe solo l’onore di aver ospitato Dante in esilio e che, a causa del suo rozzo carattere, l’avrebbe costretto a lasciare Verona per Ravenna. L’autore si propone, seguendo tracce e fonti diverse da quelle finora utilizzate, di dare delle risposte a questi interrogativi e di far in modo che Verona abbia il giusto ruolo di coprotagonista con Firenze e Ravenna nella vita del sommo Poeta.
Maurizio Brunelli abita a Verona, si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Padova ed è storico medievalista per passione. Ha pubblicato alcuni saggi e si occupa di storia scaligera. Per BastogiLibri nel 2016 ha pubblicato il libro Cangrande I Della Scala, Il sogno di un Principe Cortese. È presidente da molti anni della sezione veronese di Archeoclub d’Italia. È stato cancelliere presso il Tribunale di Verona.

 

lunedì 8 novembre 2021

Chiese medievali del veronese

Chiese medievali del veronese
Lago di Garda, entroterra e Valpolicella
di Giuliano Sala
pp. 44, € 15,00
Cierre Edizioni, 2021
ISBN: 9788832102499

Il volume è il primo che La Fondazione del Garda, con il “Progetto Romanico Itinerante 3.0”, propone su pievi e chiese romanico-medievali nel territorio veronese, mettendo in evidenza l’aspetto storico-artistico e turistico, supportato da una ricca documentazione fotografica. Con lo storico e studioso Giuliano Sala, per i testi, e il grafico Roberto Solieri di Piccoli Dettagli, si è dato vita a un format grafico che troverà seguito in una breve collana di pubblicazioni dedicata alle chiese medievali del Veronese. Questo primo quaderno, che comprende il territorio del lago di Garda, il suo entroterra e parte della Valpolicella, presenta una collezione di 32 preziosi monumenti, attraverso schede con cenni sulla storia, sull’architettura, descrizioni degli affreschi e alcuni box di approfondimento che racchiudono particolarità legate alle singole chiese. I testi e le immagini restituiscono assieme l’importanza, per qualità e quantità, delle numerose presenze sul territorio. Ogni chiesa possiede una propria carta d’identità dove sono indicati il periodo storico, la tipologia di conservazione, l’accessibilità e la geo-localizzazione attraverso le coordinate GPS per una facile individuazione.
Giuliano Sala, ex insegnante di Lettere, vive a Costermano sul Garda ed è ricercatore e storico del territorio. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni riguardanti l’area del Garda e della Valpolicella, raccolte poetiche e curatele di cataloghi di artisti contemporanei. È presidente del Centro studi per il Territorio benacense nonché socio e collaboratore del Centro di documentazione per la storia della Valpolicella e de “Il Sommolago”. Collabora ai periodici «Quaderni culturali caprinesi» e «El Gremal».

lunedì 20 settembre 2021

Dante a Verona

Dante a Verona
1321-2021. Il mito della città tra presenza dantesca e tradizione shakespeariana
a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco, Fausta Piccoli
pp. 344, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2021
ISBN: 9788836648344
 
Nella biografia di Dante Alighieri, Verona riveste un importante ruolo avendo accolto per prima il Poeta fuggito dalla nativa Firenze: la città fu “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” come ricorda egli stesso nella Commedia (Paradiso, XVII, 70) rievocando il suo esilio.

Il volume, nel settimo centenario dalla morte dell’Alighieri, rievoca il rapporto tra Dante e la città, offrendo un quadro della cultura artistica del territorio scaligero nel primo Trecento. Se presunto e ammantato di leggenda è stato l’incontro tra Giotto e Dante a Padova, certamente profonda fu l’amicizia che legò il Poeta a Cangrande della Scala, cui dedicò il Paradiso. Questo rapporto ha alimentato, nei secoli successivi, una costante attenzione dell’ambiente veronese verso la sua figura e le sue opere, che ha dato origine a una ricca produzione artistica di cui si dà conto in queste pagine.
Ma nella cornice di una Verona medievale si svolge anche la celebre storia d’amore di Giulietta e Romeo, nati dalla penna di Luigi da Porto nel Cinquecento e resi celebri da William Shakespeare. Proprio sul filo di questi percorsi - reale quello dantesco e immaginario quello shakespeariano - si costruisce l’identità ottocentesca di Verona e si definisce un tratto saliente della sua fisionomia urbana e culturale ancor oggi ben riconoscibile, come illustrato dai contributi in catalogo. 

venerdì 20 agosto 2021

Dante a Verona

Dante a Verona
1321-2021. Il mito della città tra presenza dantesca e tradizione shakespeariana
a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco, Fausta Piccoli
pp. 344, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2021
ISBN: 9788836648344
 
Nella biografia di Dante Alighieri, Verona riveste un importante ruolo avendo accolto per prima il Poeta fuggito dalla nativa Firenze: la città fu “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” come ricorda egli stesso nella Commedia (Paradiso, XVII, 70) rievocando il suo esilio.

Il volume, nel settimo centenario dalla morte dell’Alighieri, rievoca il rapporto tra Dante e la città, offrendo un quadro della cultura artistica del territorio scaligero nel primo Trecento. Se presunto e ammantato di leggenda è stato l’incontro tra Giotto e Dante a Padova, certamente profonda fu l’amicizia che legò il Poeta a Cangrande della Scala, cui dedicò il Paradiso. Questo rapporto ha alimentato, nei secoli successivi, una costante attenzione dell’ambiente veronese verso la sua figura e le sue opere, che ha dato origine a una ricca produzione artistica di cui si dà conto in queste pagine.
Ma nella cornice di una Verona medievale si svolge anche la celebre storia d’amore di Giulietta e Romeo, nati dalla penna di Luigi da Porto nel Cinquecento e resi celebri da William Shakespeare. Proprio sul filo di questi percorsi - reale quello dantesco e immaginario quello shakespeariano - si costruisce l’identità ottocentesca di Verona e si definisce un tratto saliente della sua fisionomia urbana e culturale ancor oggi ben riconoscibile, come illustrato dai contributi in catalogo. 

venerdì 27 novembre 2020

I della Scala di Verona

I della Scala di Verona
Il mito. La storia
di Italo Martinelli
pp. 200, € 20,00
Il Rio Edizioni, 2020
ISBN: 9788832293630
 
Per chi voglia scoprire l’affascinante mondo della Verona medievale, questo libro è un vero e proprio tuffo nella storia. In pagine appassionate e sempre vive, l’autore apre una finestra non solo sulla dinastia che dominò Verona tra Due e Trecento, ma sulla vita quotidiana della città che vide nascere, crescere e spegnersi la “prima” signoria italiana. Così, accanto a domini come Mastino, Cangrande e Cansignorio riscopriamo figure quali il temuto tiranno Ezzelino da Romano, il grande pittore Altichiero da Zevio e persino Dante Alighieri. Con questo nuovo testo dedicato ai della Scala, Italo Martinelli si conferma un divulgatore abilissimo nel far conoscere la storia di Verona ai veronesi, ma non solo.
Italo Martinelli è laureato in Giurisprudenza all’Università di Parma, vive a Mozzecane e lavora presso diverse aziende. Appassionato di storia medievale, di medioevo simbolico e dell’ordine Templare, ha approfondito soprattutto le tematiche legate alla Sindone di Torino a cui ha dedicato un’intensa attività divulgativa. Ha pubblicato diversi romanzi storici legati alla Verona medievale – tra cui ricordiamo La notte della luna chiaraLa fiera di San Barnaba e Le pietre del bosco silenzioso – ma anche diversi saggi, sempre su tematiche veronesi, come Templari e Templarismo a Verona e Veronesi tuti mati: facile da dire bello da sapere. Per l’associazione Cenacolo Veronese ha creato e condotto più di trenta inediti itinerari culturali che abbracciano in ogni aspetto la millenaria vicenda storica della città scaligera. Ha al suo attivo una costante attività divulgativa attraverso conferenze, opere di teatro narrativo e un costante lavoro nelle scuole.

sabato 31 ottobre 2020

Beatrice regina

Beatrice regina
Un romanzo scaligero
di Annamaria Conforti Calcagni
pp. 204, € 22,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3572-3
 
Beatrice Della Scala, figlia di Mastino II e di Taddea da Carrara, da tutti chiamata Regina, è la protagonista della vicenda narrata nel libro. Ella assolve al duplice compito di “parlarci” non solo di Verona, ma anche di quella che già allora era una vitalissima città e del suo circostante territorio. Beatrice Regina Della Scala fu donna di cultura e di potere e che nel Trecento, il secolo in cui visse, svolse un ruolo di indiscutibile rilievo; e lei donna, ebbe anche dai sudditi l’eccezionale merito di farsi stimare, rispettare e persino amare. Il che ne fa, per i contemporanei, una “testimone” di eccezionale e indubitabile valore.
Annamaria Conforti Calcagni è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova e qui si è specializzata in Storia dell’arte. Ha insegnato a lungo questa materia nei licei e all’Università degli Studi di Verona. Ha pubblicato numerosi saggi sulle opere di architettura e sulle decorazioni plastiche presenti a Verona su riviste specializzate. È autrice di tre volumi sulla storia del giardino italiano, editi da Il Saggiatore; nonché di due testi sulla storia di Verona e sul giardino Giusti editi da Cierre (Verona). Ha anche pubblicato Giuseppe Jappelli. Ingegnere, architetto e soldato fra Napoleone e l’Austria con Lineadacqua (Venezia). Infine, è in corso di stampa Beatrice Regina, un romanzo scaligero, sempre con Cierre.

mercoledì 25 marzo 2020

Fra i lebbrosi, in una città medievale

Fra i lebbrosi, in una città medievale
Verona, secoli XII-XIII
di Giuseppina De Sandre Gasparini
a cura di Roberto Alloro, Marianna Cipriani, Maria Clara Rossi
premessa di Grado Giovanni Merlo
pp. ?, € 20,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833132945 
 
La malattia della lebbra, i malati di lebbra e i luoghi destinati ad accoglierli costituirono una realtà decisamente familiare per gli uomini e per le donne vissuti in età medievale, sia nelle città sia nei contesti abitativi rurali. Tale realtà da un lato continuò ad alimentare sentimenti negativi, quali il rifiuto, la paura del contagio, il ribrezzo, supportati dall’idea vetero-testamentaria della malattia come castigo divino per l’umanità peccatrice; dall’altro, con maggiore intensità nei secoli XII e XIII, essa fu considerata in modo del tutto nuovo, poiché il lebbroso divenne l’immagine del Cristo sofferente e l’assistenza verso i malati assunse una valenza religiosa. Il volume esplora questa particolare realtà del nostro passato, focalizzando lo sguardo sulla Verona dei secoli XII e XIII e sulle sue fonti.
Giuseppina De Sandre Gasparini ha insegnato Storia del cristianesimo e delle chiese presso l’Università di Verona e ha fondato insieme a Grado Giovanni Merlo e ad Antonio Rigon il periodico «Quaderni di storia religiosa». La vita religiosa dei laici, le istituzioni ecclesiastiche, i movimenti confraternali in contesti urbani e rurali, la storia dei lebbrosi e dei lebbrosari nel medioevo italiano sono stati sempre al centro dei suoi interessi di ricerca. Fra le sue molte pubblicazioni ricordiamo: Statuti di confraternite religiose di Padova nel medioevo (Padova 1974), La vita religiosa nella Marca veronese-trevigiana tra XII e XIV secolo (Verona 1993), e la curatela, con M.C. Rossi, di Malsani. Lebbra e lebbrosi nel medioevo (Verona 2012). 

lunedì 19 marzo 2018

Le due corone

Le due corone
Anno domini 1149-1168
di Italo Martinelli
pp. 460, € 23,00
Edizioni ZeroTre, 2018
ISBN: 978889495404

È il terzo volume di una serie che ne comprende 11. Vengono narrate le vicende legate alla storia medievale della città di Verona oltre a diverse narrazioni storiche di quel periodo. Un affresco narrativo di grande approfondimento storico.
Italo Martinelli è nato a Bussolengo (VR) il 30 gennaio del 1965, sposato, ha tre figlie.
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Parma, vive a Mozzecane (VR) e lavora nelle imprese di famiglia.
E’ Presidente della Fondazione Vecelli Cavriani di Mozzecane.
Appassionato di storia medievale ha approfondito soprattutto le tematiche legate alla Sindone di Torino con un’intensa attività divulgativa in questo ambito.
Cura il sito di storia medievale www.exultet.it.
Nel 1999 ha pubblicato un romanzo storico sull’epopea dei Cavalieri Templari dal titolo: “L’ordine del Quinto Evangelo”.
Per il progetto editoriale www.gliscaligeridiverona.it ha pubblicato presso l’Editoriale Sometti “La croce e la spada” e “Il sigillo di sangue” primi due volumi di una serie che ne comprende ben undici.