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lunedì 2 gennaio 2023

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio

Federico da Montefeltro e Francesco di Giorgio
Urbino crocevia delle arti
a cura di Giovanni Russo, Gabriele Fattorini, Alessandro Angelini
pp. 320, € 40,00
Marsilio Editori, 2022
ISBN: 979-12-546-3039-6 
 
Il volume, realizzato come l'omonima mostra (Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale di Urbino, 23 giugno - 9 ottobre 2022) in occasione delle celebrazioni in onore dei 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, indaga a fondo il rapporto privilegiato che si strinse per quasi un ventennio tra il duca e il suo architetto di fiducia, Francesco di Giorgio Martini (1439-1501). Architetto, pittore e scultore, oltre che autore di trattati e ingegnere civile e militare, è assoluto protagonista del Rinascimento italiano ed europeo in architettura e nella scultura in bronzo. Egli fu "architettore" e regista delle imprese decorative del Palazzo Ducale, i cui ambienti monumentali aprirono le porte ad artisti quali Piero della Francesca, Fra Carnevale, al secolo Bartolomeo Corradini, Bartolomeo della Gatta, e poi ancora Pedro Berruguete, Melozzo da Forlì, Luca Signorelli. Il libro è riccamente illustrato dalle opere di questi grandi artisti, figure cruciali per restituire un contesto artistico e intellettuale il più possibile coerente e compatto e per rievocare la centralità che la corte di Federico ebbe nello sviluppo delle arti nel Rinascimento. Il volume racconta la vita di corte, analizza lo studio della prospettiva e della scienza matematica, la pittura "ponentina" giunta dalle Fiandre, la riscoperta dell'antichità classica nella progettazione architettonica e nella decorazione scultorea, per mettere a fuoco la figura di Francesco di Giorgio, facendola emergere in tutta la sua complessità di artista e intellettuale poliedrico. Arricchiscono il volume i testi di Luigi Gallo, Alessandro Angelini, Gabriele Fattorini, Giovanni Russo, Mauro Mussolin, Paolo Parmiggiani, Cecilia Martinelli, Emanuele Zappasodi, Gianluca Amato e le foto di Claudio Ripalti.
Giovanni Russo è funzionario storico dell’arte in servizio dal 2017 presso la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. Suoi recenti contributi hanno indagato la produzione artistica romana del Quattrocento in rapporto con la diffusione di immagini sacre.
Gabriele Fattorini è professore associato in storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Firenze dal 2020. Dal 2021 è membro del Comitato scientifico della Galleria Nazionale dell’Umbria. Ha contribuito a importanti mostre a Siena, Firenze, Perugia, Roma, Londra e Praga.
Alessandro Angelini è Professore Ordinario in Storia dell’Arte Moderna all'Università di Siena. I suoi interessi di studio si sono concentrati per lo più sulla pittura del Rinascimento a Siena e in Toscana e sulla scultura del Seicento a Roma, pubblicando articoli e saggi, curando cataloghi di mostre e studi monografici.

mercoledì 28 settembre 2022

Il Duca

Il Duca
Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro
di Duccio Balestracci
pp. 220, € 18,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858148839
 
600 anni fa nasceva a Gubbio uno dei personaggi più significativi del Rinascimento italiano: Federico da Montefeltro. Mecenate e mercenario, coltissimo umanista e principe spregiudicato, la vita del duca di Urbino è un incredibile succedersi di avventure e cambi di destino. In tutte le raffigurazioni è l’uomo dalla faccia dimezzata, da quando, nemmeno trentenne, un occhio e la radice del naso li aveva perduti per un colpo di lancia ricevuto durante una giostra. Nella storia del Rinascimento italiano, Federico da Montefeltro, duca di Urbino, è il più stimato e strapagato condottiero, circondato dalla fama di non aver perso (quasi) mai una battaglia. Intelligente, coltissimo, ottimo stratega, bravo statista, abile diplomatico, scaltro (ma sempre elegante) curatore dei propri interessi, assieme al suo grande amore, la giovanissima e affascinante seconda moglie Battista Sforza, Federico riuscì a trasformare la corte del Montefeltro in uno dei centri della cultura e della politica italiane: a lui si deve la facies urbanistica e architettonica di Urbino, è lui che riesce a coinvolgere nel suo progetto culturale artisti e architetti come Piero della Francesca o Francesco di Giorgio Martini. Ma come ogni vita avventurosa che si rispetti, anche quella di Federico fu costellata da intrighi e misteri mai del tutto risolti: come riuscì da figlio ‘bastardo’ a impadronirsi del potere? Che ruolo ebbe nella famosa ‘congiura dei Pazzi’?
Duccio Balestracci è stato professore ordinario di Storia medievale e Civiltà medievali all’Università degli Studi di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa, di storia della storiografia. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino 2015) e Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna (Il Mulino 2021). Per Laterza è autore di: La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001); Le armi, i cavalli, l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese); Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008); La battaglia di Montaperti (2017); Il Palio di Siena. Una festa italiana (2019).

mercoledì 17 agosto 2022

Federico da Montefeltro. Alla scoperta del Ducato di Urbino

Federico da Montefeltro. Alla scoperta del Ducato di Urbino
di Sara Marinucci
pp. 192, € 9,50
Claudio Ciabochi Editore, 2022
ISBN: 9788898879588
 
Il territorio dell’antico Ducato di Urbino (tra il nord delle Marche, parte della Romagna e l’Umbria con la città di Gubbio), raccontato attraverso i luoghi e i personaggi collegati alla figura di Federico da Montefeltro, tra i principali protagonisti del Rinascimento italiano. I luoghi e le vicende narrati nella pubblicazione sono collegati al Duca Federico sia in modo diretto, ma non solo (anche per motivi familiari, dinastici o militari). Come estensione dei territori del ducato (i cui confini furono spesso labili e soggetti a repentine modifiche, soprattutto nel periodo in cui fu presente Federico), abbiamo preso come riferimento le mappe di Giovanni Battista Urints (Anversa 1552 ca) Ducatus Urbini Nova /Et Exacta Descriptio, / (1606), e di Henricus Hondinus, Jan Jansson, Ducato di Urbino (1635). - Nelle terre contese contro Sigismondo Malatesti - Tra la valle del Metauro e la Massa Trabaria - Seguendo la Via Flaminia fino in Umbria - Tra il monte Catria e la valle del Cesano - Tra la valle del Foglia e il Montefeltro storico.

venerdì 22 ottobre 2021

La rotta de Senegaglia

La rotta de Senegaglia
di Antonio Maddamma
pp. 102, € 12,00
Ventura Edizioni, 2021
ISBN: 9791280517234
 
La notte fra il 12 e il 13 agosto del 1462 nei pressi del fiume Cesano avvenne una grande battaglia fra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro che fece piegare definitivamente la bilancia della storia a favore del secondo. Gli storici moderni la chiamano la battaglia del Cesano; il poeta Giovanni Santi, che conosceva Livio e per la sua Cronaca rimata amava fregiarsi del titolo di novello Dante, la chiama “la rotta de Senegaglia”.

Antonio Maddamma è nato nel 1976 a Senigallia (AN), dove vive. Laureatosi in Lettere all’Università di Bologna con una tesi sul poeta rinascimentale in lingua latina Francesco Arsilli, è studioso di storia e letteratura locale. La sua ultima pubblicazione (con Nino Bucci e Flavio Solazzi) è l’editio princeps degli Historiarum libri duo di Pietro Ridolfi in Storia della città di Senigallia e della sua Diocesi (Diocesi di Senigallia, Senigallia, 2017). Scrittore, poeta in lingua e in dialetto, dal 2006 è redattore del blog letterario «LibriSenzaCarta». In veste di regista e attore ha realizzato un adattamento e riduzione teatrale del Pluto di Aristofane (2006) e dell’Anna Bolena di Benedetto Arsilli (2010).
Ha curato le antologie di racconti Marchenoir (Italic Pequod, Ancona, 2012); Tremaggio (Ventura, Senigallia, 2014); Tutti i gusti. Storie di gelati (Ventura, Senigallia, 2016). Sue poesie in dialetto sono presenti in I poeti dialettali di Senigallia, vol. 2, a cura di Domenico Pergolesi (2011), in Poeti neodialettali marchigiani a cura di Jacopo Curi e Fabio Maria Serpilli (2018) e sulla rivista Periferie (anno XXV n. 98-99, Aprile/Settembre 2021).