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domenica 7 gennaio 2024

La saga di Nitida

La saga di Nitida
Un racconto cavalleresco islandese
a cura di Michael Micci
pp. 280; € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021369

La Saga di Nitida oltre a essere fra le più brillanti elaborazioni islandesi degli stilemi cavallereschi tardo medievali offre molto di più di una trama avventurosa e ambientazioni prevalentemente immaginarie che la avvicinano ai classici del genere. Il testo nasconde una struttura narrativa complessa, debitrice delle tradizioni mistica e patristica latine, spunti inediti sui rapporti fra monarchia e sapere universale, Occidente crociato e Vicino Oriente musulmano, nonché un impianto allegorico teso a legittimare il potere femminile. Nitida, infatti, emerge nel gruppo delle cosiddette “fanciulle-re” della letteratura islandese come esempio virtuoso di sovrana indipendente, tenace e ammirata per le proprie capacità intellettive e diplomatiche: non è un caso se la Saga di Nitida è stata interpretata anche come racconto “proto-femminista”.
Michael Micci è Dottore di ricerca in Letteratura islandese all’Università d’Islanda e assegnista di ricerca in germanica all’Università degli Studi di Bergamo, ha insegnato Lingua e letteratura islandese all’Università degli Studi di Milano.

domenica 31 dicembre 2023

Saga di Án. L’ Arciere

Saga di Án. L’ Arciere
Traduzione dall’islandese antico
di Martina Ceolin
pp. 118; € 18,00
Pisa University Press, 2023
ISBN: 9788833398877

In una remota isola dei fiordi norvegesi vive Án Björnsson, un giovane all’apparenza poco promettente, ma che ben presto si rivela essere forte e soprattutto astuto come nessun altro.

È alla corte di re Ingjaldr Óláfsson che ha modo di dimostrarlo al meglio, ma la malvagità del re, dapprima latente e poi manifesta, lo costringe a riparare in luoghi sempre nuovi, continuando a perseguitarlo finché giustizia viene fatta.
Avvincente testo letterario del Medioevo islandese, dunque preziosa testimonianza della cultura di un’epoca, la Saga di Án l’Arciere è però anche un racconto senza tempo, che invita il lettore a riflettere e soprattutto ad andare oltre alle apparenze, sia nel bene sia nel male.
Martina Ceolin è ricercatrice e docente di Filologia germanica presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si interessa principalmente di temi inerenti alla tradizione norrena, quali lo sviluppo dei generi della saga islandese a livello sincronico e diacronico e la rappresentazione narrativa del tempo nelle saghe islandesi. Si occupa anche di teoria e pratica della traduzione e di islandese moderno.

domenica 29 ottobre 2023

Saga di Búi Andríðsson

Saga di Búi Andríðsson
a cura e traduzione di Roberto Luigi Pagani
pp. 128; € 14,00
Iperborea, 2023
ISBN: 9788870916737

Una saga tardomedievale che seguendo le avventure dell'eroico Búi Andríðsson ci immerge in un antico passato islandese al confine tra storia, fiaba e leggenda.

Búi, discendente dei colonizzatori di Kjalarnes, è un ragazzo poco promettente: ribelle e testardo, non vuole saperne di offrire sacrifici agli dèi e, quando è messo al bando per empietà, non solo dà fuoco al tempio pagano, ma continua a girare «disarmato come le donne». La semplice frombola che porta legata in vita si rivela però un’arma terribile, e Búi, grazie anche alle arti arcane della madre adottiva Esja, riesce a sottrarsi alle ire dei signori locali e a fuggire in Norvegia, dove per aver salva la vita lo aspetta una prova giudicata impossibile: dovrà introdursi nell’introvabile regno di Dofri, sovrano dei giganti, e ottenere la sua preziosa scacchiera. Stavolta ad aiutarlo è la figlia di Dofri, della quale si innamora. E dopo essersi separato da lei torna carico di onori e ricchezze in Islanda, dove si stabilisce come signore della sua contrada di origine. Ma qualche anno dopo il destino bussa alla porta: è il figlio Jökull, avuto dalla principessa dei giganti e venuto a reclamare la sua eredità. Esempio di «saga degli islandesi» tardomedievale, la storia di Búi Andríðsson tende a sfumare il passato storico della Terra del Ghiaccio nel leggendario e nel fantastico, intrecciando i temi classici della colonizzazione d’Islanda, della faida e della tensione tra paganesimo e cristianesimo a quelli della quest eroica, della sfida impossibile e della lotta contro esseri soprannaturali. E le avventure del figlio di Búi narrate nel suo seguito (Racconto di Jökull Búason) virano più decisamente verso il fiabesco e l’esotico, tra terre selvagge di Groenlandia, temibili orchesse e anelli magici, costruendo un altro pezzetto di quel lungo arco che congiunge la tradizione orale di cui le saghe si nutrirono al gusto del lettore moderno.
Roberto Luigi Pagani ha studiato lingue scandinave a Milano ed Edimburgo e ha conseguito la laurea magistrale in studi medievali islandesi presso l'Università d'Islanda, dove è attualmente dottorando e docente di manoscritti medievali islandesi.