Visualizzazione post con etichetta biblioteca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta biblioteca. Mostra tutti i post

lunedì 16 settembre 2024

La biblioteca di Alfonso d’Aragona e Ippolita Maria Sforza, duchi di Calabria

La biblioteca di Alfonso d’Aragona e Ippolita Maria Sforza, duchi di Calabria
di Lucio Oriani
Federico II University Press, 2024
ISBN: 978-88-6887-235-9

Il volume ricostruisce per la prima volta la biblioteca che Alfonso d’Aragona e Ippolita Maria Sforza, duchi di Calabria, allestirono in Castel Capuano a Napoli nella seconda metà del secolo XV. Costituita da due collezioni indipendenti, riunite da Alfonso dopo la morte di Ippolita Maria, questa raccolta si caratterizzò come biblioteca principesca. Essa fu, infatti, composta principalmente da manoscritti di lusso, confezionati e miniati in varie città, e risentì fortemente dei valori umanistici e delle ambizioni culturali e politiche dei suoi possessori. Al termine della sua esistenza, segnato dalla caduta della dinastia aragonese e dalla dispersione dei beni a essa appartenuti, questa biblioteca giunse a contare più di centocinquanta unità e a configurarsi, dunque, come una delle principali raccolte private sorte sul suolo della Penisola italica nel Rinascimento.
Lucio Oriani è uno storico dell’arte medievale, addottoratosi all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si è, inoltre, specializzato in Archivistica alla Scuola Vaticana di Paleografia e in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico alla Scuola di alta formazione “Alberto Varvaro”. Il suo principale interesse scientifico è costituito dallo studio della produzione artistica nella Napoli Aragonese.

venerdì 24 febbraio 2023

I manoscritti della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano

I manoscritti della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano
Studi e ricerche
a cura di Milva Bollati
pp. 260, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254692318

La storia della Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano, incrementata nel corso del XV secolo dai lasciti dell’arcivescovo Francesco Pizolpasso e di Francesco Filelfo, si intreccia con quella dei canonici di Santa Tecla, di Santa Maria Maggiore, dei canonici decumani e della Fabbrica del Duomo. Trasferita per iniziativa di Carlo Borromeo nel palazzo dei canonici attiguo all’arcivescovado, la biblioteca accoglie anche la ricca collezione del presule, ma già all’inizio del XVII secolo una parte del patrimonio librario capitolare, compresi i libri del Pizolpasso, è destinata da Federico Borromeo all’erigenda Biblioteca Ambrosiana che apre le sue porte nel 1609.
Nonostante le dispersioni e le perdite, la biblioteca conserva un patrimonio librario di notevole interesse. I saggi raccolti in questo volume portano la firma di giovani studiosi e interessano alcuni dei manoscritti della Capitolare, codici inediti e altri ben noti agli studi, e offrono un primo contributo alla conoscenza del fondo librario della biblioteca milanese e della sua storia.
Milvia Bollati insegna Storia della miniatura all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gloriosus Franciscus. Un’immagine di Francesco tra agiografia e storia (Padova 2012); Francesco e la croce di S. Damiano (Milano 2016). Per i nostri tipi ha pubblicato, con M. Petoletti, Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana (fondo inferior). Il Trecento (2022).

mercoledì 9 novembre 2022

Gli incunaboli della Biblioteca Universitaria di Napoli. Catalogo

Gli incunaboli della Biblioteca Universitaria di Napoli. Catalogo
A cura di Giancarlo Petrella.
Premessa di Andrea Mazzucchi, Presentazione di Maria Lucia Siragusa e Raffaele De Magistris
pp. 492, € 68.00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-696-4
 
Dopo il catalogo degli incunaboli della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini (2019), il catalogo degli incunaboli della Biblioteca Universitaria di Napoli è il secondo risultato conseguito dalla Scuola di alta formazione «Alberto Varvaro» in «Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico» istituita nel 2017 con una convenzione dell’Università degli Studi «Federico II» di Napoli e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Il volume che vede ora la luce, frutto dello strenuo impegno degli allievi della Scuola e di alcuni dottorandi della Scuola Superiore Meridionale coordinati da Giancarlo Petrella, dischiude per la prima volta agli studiosi e alla collettività uno dei fondi incunabolistici numericamente più ricchi e storicamente interessanti del patrimonio librario napoletano.

Pur defraudata per regio decreto della corposa collezione di oltre quattrocento incunaboli che nel 1812 il marchese Francesco Taccone aveva assegnato all’istituenda biblioteca pubblica assieme all’intera sua magnifica raccolta di edizioni a stampa, nei decenni successivi la Biblioteca Universitaria riuscì a rastrellare un numero altrettanto ingente di edizioni quattrocentesche. Da dove giunsero? L’analisi autoptica dei circa 450 esemplari oggi conservati – e qui per la prima volta descritti nei loro aspetti materiali (legatura, decorazione, interventi manoscritti d’uso e di possesso) – consente di intravedere la progressiva formazione e l’accrescimento del fondo  incunabolistico, oltre che ricostruirne in filigrana le storie parallele. Attraverso un percorso sistematico di rilevamento delle tracce di provenienza che delinea modalità e diacronie nel processo di sedimentazione libraria, riaffiorano frammenti delle soppresse biblioteche religiose (il Collegio Massimo dei Gesuiti, San Domenico Maggiore, San Giovanni a Carbonara, le Clarisse di Donnaregina, ma anche i conventi della Provincia), reliquie di una dispersa raccolta papale settecentesca e piú corposi lasciti di colti giuristi e collezionisti napoletani.
Note di lettura e marginalia manoscritti, dietro i quali affiora il volto di alcuni dei protagonisti del cenacolo umanistico napoletano quattro-cinquecentesco, apportano importanti e impreviste acquisizioni sul fronte del libro postillato. Tale catalogo, a lungo atteso anche ai fini dell’accertamento patrimoniale del posseduto, restituisce una messe significativa di nuovi dati utili a delineare la circolazione, consultazione e conservazione del libro a Napoli tra Rinascimento ed Età moderna.
Giancarlo Petrella è docente di Bibliografia e Biblioteconomia e di Storia e conservazione del patrimonio librario presso l’Università «Federico II» di Napoli e la Scuola Superiore Meridionale.

sabato 22 ottobre 2022

Incunaboli ad Agrigento I

Incunaboli ad Agrigento I
Biblioteca Lucchesiana e Biblioteca del Seminario Arcivescovile
di Aa.Vv.
pp. 270, € 40,00 (acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254691885
 
Questo volume, il primo relativo al territorio di Agrigento e della sua provincia, presenta una dettagliata descrizione degli incunaboli conservati all’interno dei fondi antichi di due prestigiosi Istituti culturali della città dei templi, la Biblioteca Lucchesiana e la Biblioteca del Seminario Arcivescovile. Si tratta di due fondi molto interessanti per la quantità e la varietà degli esemplari conservati, i cui incunaboli sono descritti accuratamente, secondo una metodologia mutuata dalla catalogazione dei manoscritti; nell’approccio agli esemplari si dà, come nelle imprese che hanno preceduto questo catalogo, ampio spazio al rilevamento delle note manoscritte, dei segni di lettura e delle maniculae, delle note di possesso e degli ex libris, alla descrizione delle decorazioni, della legatura e di tutti quei segni d’uso che permettono oggi di comprendere l’utilizzo che si è fatto di ogni singolo manufatto nel corso dei secoli e nei differenti luoghi dove esso è stato trasportato e conservato.
Marco Palma insegna Paleografia latina nella Facoltà di Lettere dell’Università di Cassino. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la morfologia e lo sviluppo di diverse scritture librarie e documentarie del medioevo occidentale. Lavora anche sugli aspetti materiali dei manoscritti e sulla trasmissione di testi classici e medievali prima dell’invenzione della stampa. Si interessa particolarmente ai problemi teorici e pratici della descrizione dei manoscritti medievali e alla diffusione in rete dell’informazione didattica e scientifica. Il catalogo aperto dei manoscritti, il suo progetto più recente, concepito alcuni anni fa insieme ad Antonio Cartelli, è stato finora realizzato, con diverse modalità, da tre biblioteche storiche italiane (la Laurenziana di Firenze, la Malatestiana di Cesena e la Lancisiana di Roma). 

lunedì 4 gennaio 2021

Magnificenza monastica a gloria di Dio

Magnificenza monastica a gloria di Dio
L’abbazia di Santa Giustina nel suo secolare cammino storico e artistico
a cura di Giovanna Baldissin Molli e Francesco G. B. Trolese
pp. 604, € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133133
 
La sintesi benedettina Ora, labora et lege corre sottesa a questo volume dedicato al complesso monastico di Santa Giustina, uno tra i più importanti d’Italia, per illustrare la storia plurisecolare del cenobio, considerata sempre in uno stretto rapporto con quella della città.
 
I numerosi studiosi coinvolti hanno tracciato la storia costruttiva, religiosa, liturgica, culturale e artistica del complesso, a partire dal primo suo costituirsi come sito di culto ad corpus della protomartire padovana, e di seguito nella costruzione romanico-gotica, sostituita, e solo parzialmente conservata, dal nuovo edificio cinquecentesco e dal suo arredo di pregio. La storia del complesso, fino alle vicende della soppressione e del successivo ritorno dei monaci, estesa a toccare la quotidianità dell’oggi, è illustrata anche mediante l’analisi delle sue strutture più qualificate: la biblioteca, la spezieria, la dotazione della sacrestia.

mercoledì 20 marzo 2019

Catalogo dei manoscritti Polironiani, terzo volume

Catalogo dei manoscritti Polironiani
III. Biblioteca Comunale di Mantova (mss. 226-381) e Codici Polironiani in altre biblioteche
a cura di Corrado Corradini, Paolo Golinelli, Giusi Zanichelli
pp. 534, € 65,00
Pàtron Editore, 2018
ISBN: 9788855534260

Sono 458 i codici giunti a noi dalla Biblioteca del monastero di San Benedetto Polirone (Mantova): 381 presenti nella Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova e 77 individuati in Italia e all’estero. Essi costituiscono il patrimonio culturale di questo importante cenobio benedettino, fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, aggregato a Cluny da Matilde di Canossa che scelse di essere lì sepolta (1115), e divenuto, grazie all’entrata nella Congregazione di Santa Giustina di Padova, una delle presenze più significative del Nord Italia, sino alla soppressione napoleonica del 1797.
Un’équipe formata dagli storici del Medioevo Corrado Corradini e Paolo Golinelli dell’Università di Verona, e dalla studiosa di arte medievale Giusi Zanichelli, dell’Università di Salerno, con la collaborazione di altri studiosi, tra i quali Raffaella Perini, già curatrice della sezione manoscritti della Teresiana di Mantova, ha portato a termine con questo III volume la schedatura analitica di tutto questo patrimonio. Di ogni codice si è fornita la descrizione esterna, l’elenco completo di tutti i contenuti e l’analisi dell’ornamentazione.
Si completa così il Catalogo dei manoscritti Polironiani, dopo il I (mss. 1-100), uscito nel 1998, e il II (mss. 101-225), nel 2010. Ognuno era fornito di indici particolareggiati di autori, opere, incipit, santi, provenienze e nomi; in quest’ultimo è presente anche la cronologia completa di tutti i codici, dal IX al XVIII secolo. Apprezzabili sono le immagini in bianco e nero di ogni codice e le 23 foto a colori di quelli più belli e significativi.

mercoledì 27 dicembre 2017

Gli anni della tradizione: testi, codici e culture (secc. XII ex. - XIV in.)

Gli anni della tradizione: testi, codici e culture (secc. XII ex. - XIV in.)
di Lorenzo Mainini
pp. 356, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867289431

Ogni frammento della società bassomedievale ridefinisce nei rapporti politici e sociali anche uno specifico rapporto tra la cultura scritta e la sua fruizione: dal monastero al convento, dalla scuola cattedrale all’università, la corte e le città; figure cariche di rinnovate designazioni antropologiche e – sul piano materiale – denotative di quei nuovi attori che orientano e governano la trasmissione dei testi.
Alla fine del secolo XII e lungo tutto il Duecento, il lento spegnersi dell’egemonia monastica e il sopraggiungere di altre culture – conventuale, universitaria, laica e professionale –, insieme alla piena affermazione delle letterature volgari, si riverberano in una nuova “biblioteca”: nuove reti testuali e una complessiva mutazione della “memoria discorsiva” prodotta dalla trasmissione dei testi.
“Gli anni della tradizione” segnano, dunque, quella fase storica lungo la quale il testo materialmente inteso (il libro classico, storiografico, giuridico, filosofico, teologico e letterario), fra le mani dei lettori e nelle singole biblioteche – memoriali e istituzionali –, rispecchia e riproduce la tensione fra i saperi, o i generi letterari, e il loro ordinamento in corpora culturali.
Lorenzo Mainini, dopo il dottorato in Filologia romanza presso Sapienza - Università di Roma, ha svolto ricerche d’ambito romanzo e mediolatino presso l’Université Catholique de Louvain, l’École nationale des chartes (Parigi) e di nuovo a Roma presso la Sapienza.  

lunedì 4 dicembre 2017

InChiostro

InChiostro
di Marco Iuffrida
pp. 169, € 14,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Rubbettino, 2017
ISBN: 9788849852073
 
Le righe d'inchiostro di un manoscritto greco occultato intrecciano irrimediabilmente le vite di religiosi del Cinquecento: attorno a pochi fogli di pergamena s'infiamma l'eterna lotta tra fede ed eresia. Il coraggio è per alcuni frati la sola strada per salvare il libero pensiero. Chiostri di conventi e biblioteche ricolme di libri saranno teatro e campo di battaglia di violenti scontri, tra ambizione e brama di sapere, gelosia e sete di potere. Ma l'antico segreto verrà salvato per giungere nelle mani degli studiosi contemporanei.
Marco Iuffrida è dottore di ricerca in Storia Medievale. Specializzato in biblioteconomia alla Biblioteca Apostolica Vaticana, studia da anni la storia sociale e il francescanesimo. Collabora con varie riviste partecipando alla ricerca internazionale. Con Rubbettino editore ha pubblicato il romanzo InChiostro (2017) e il saggio Cani e uomini. Una relazione nella letteratura italiana del Medioevo (2016).

lunedì 17 aprile 2017

La biblioteca perduta. I libri di Leonardo

La biblioteca perduta
I libri di Leonardo
di Carlo Vecce
pp. 216, € 13,00
Salerno Editrice, 2017
ISBN: 978-88-6973-199-0

Una biblioteca racconta molte storie: anche quella di se stessa e di chi l’ha costituita nel tempo di una vita o di molte vite. Una biblioteca può essere come un autoritratto, un’autobiografia. In quella in cui stiamo per entrare, però, gli scaffali sono vuoti. I suoi libri sono scomparsi, la biblioteca è andata dispersa, perduta. Non ne sapremmo nulla, se il loro lettore non avesse registrato nei suoi quaderni il diario giornaliero di un ininterrotto dialogo con quei testi. E quel lettore era Leonardo da Vinci. A torto considerato «omo sanza lettere», Leonardo dedicò una parte importante della propria attività intellettuale alla parola scritta. In un appassionante percorso a ritroso, la ricostruzione della sua biblioteca ne rivela il forte radicamento nella cultura del suo tempo e la proiezione verso nuovi orizzonti di modernità.
Carlo Vecce, filologo e studioso del Rinascimento, insegna presso l’Università di Napoli «L’Orientale». Tra le sue ultime pubblicazioni, Piccola storia della letteratura italiana (Napoli 2009), Le battaglie di Leonardo (Firenze 2012), Leonardo: favole e facezie (Novara 2013), e l’edizione dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro (Roma 2013); per la Salerno Editrice ha pubblicato Leonardo (seconda ed. rivista e aggiornata 2006).

lunedì 24 agosto 2015

Guarneriana segreta

Guarneriana segreta
di Angelo Floramo
pp. 160, €14,00
Bottega errante, 2015
ISBN: 9788899368005

È un posto magico l'antica biblioteca Guarneriana, una delle più antiche biblioteche d'Italia, tesoro del Friuli Venezia Giulia che Angelo Floramo, direttore scientifico e scrittore, svela con la sua prosa intensa ed evocativa, facendo parlare i protagonisti del luogo: i codici manoscritti che popolano i suoi scaffali, testimoni preziosi di un tempo che fu. "La Guarneriana è un bosco fitto di sentieri e di narrazioni" scrive, e ci conduce per questa via incantandoci con la storia del miniaturista che ha illustrato la Bibbia Bizantina del XII secolo, oppure commentando le glosse all'Inferno dantesco; ci narra le avventure di uno spettro che "infesta" la biblioteca, e ci fa vivere una giornata intera con Giambattista da Cingoli, il copista più mirabile del XV secolo. Entrare nel cuore della biblioteca, diventa così un'esperienza sensoriale, un viaggio in un passato appassionante. In calce al libro una guida ad alcuni itinerari e luoghi di San Daniele del Friuli e dintorni.
Angelo Floramo è medievista per formazione, ha pubblicato diversi saggi critici, monografie e articoli scientifici in riviste specializzate nazionali e internazionali. Dal 2012 ha assunto la direzione scientifica della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.
Con la collana Gli Erranti ha pubblicato Balkan Circus nel 2013 (finalista Premio Albatros, 2 edizioni).
Con la Bottega Errante Edizioni ha pubblicato Guarneriana Segreta nel 2015.
Con la Bottega Errante ha curato assieme a Mauro Daltin il Laboratorio scrittura creativa di viaggio a San Daniele del Friuli nel 2013 e il Laboratorio Scrivere luoghi e storie. Laboratorio di scrittura creativa, a Spilimbergo nel 2014.