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sabato 24 maggio 2025

Lucca e Luni città gemelle, opposto destino

Lucca e Luni città gemelle, opposto destino
Dalla fondazione all’Alto Medioevo
di Lorenzo Marcuccetti
pp. 228; € 18,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2025
ISBN: 978-88-6550-991-3
 
La fondazione, lo sviluppo e gli opposti destini di Lucca (Luca) e Luni (Luna) raccontati attraverso l’analisi di fonti, carte d’archivio, dati archeologici e 1.985 toponimi che testimoniano una secolare sedimentazione di culture (romana, gota, bizantina, longobarda) succedutesi in quasi mille anni di storia. Un certosino lavoro di ricerca, catalogazione ed analisi etimologica dei nomi di luogo visti come cartine al tornasole per la lettura in chiave storica di un territorio. Un volume che rappresenta il punto di approdo di anni di studi scrupolosi ed indagini appassionate, ma anche il punto di partenza per nuove e stimolanti pagine di letteratura, un prezioso contributo per ulteriori e più approfondite analisi scientifiche. Due città gemelle, nate come colonie romane rispettivamente nel 180 e 177 a.C., che avevano iniziato la loro lunga storia dandosi la mano, poi allontanatesi gradualmente fino a percorrere due strade opposte: la prima verso un futuro che la vedrà affermarsi come potenza regionale, la seconda verso l’oblio, inghiottita dalle ceneri vulcaniche della Storia. Una vicenda che vi appassionerà.
Lorenzo Marcuccetti è nato in Versilia nel 1966 e vive a Querceta (Lu). Musicista e insegnate, si è laureato in Storia Antica e Storia Medievale all'Università di Pisa e da molti anni si occupa di saggistica e narrativa.

venerdì 27 maggio 2022

Lucca nel Medioevo

Lucca nel Medioevo
Mille anni di storia della città
di Eugenio Lenzi
pp. 208, € 15,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2022
ISBN: 978-88-6550-826-8
 
Dai Longobardi a Castruccio, dalle invasioni barbariche alla repubblica; un viaggio tra impero romano, sacro romano impero e l’età dei comuni; in compagnia di re, margravi, duchi e signori.

Cambiamenti sociali e sconvolgimenti politici in cui spesso Lucca assume il ruolo di guida del territorio. Genti diverse, guerrieri, santi e predicatori che hanno plasmato il territorio e lasciato e opere d’arte di un millennio indimenticabile.
Lenzi è riuscito a ricostruire, con tre saggi qui riuniti, l’epopea di una città e delle sue genti, dai secoli bui dopo caduta dell’impero romano all’indipendenza della città alle soglie dell’era moderna.

mercoledì 25 novembre 2020

Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena

Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena
di Ilaria Sabatini
pp. 88, € 12,00
Maria Pacini Fazzi Editore, 2020
ISBN: 978-88-6550-741-4 
 
«È difficile esagerare l’importanza che Lucca ha avuto per il pellegrinaggio, posta com’è al centro del tratto italiano della Via Francigena, con la presenza dell’insigne reliquia del Volto Santo ad attirare devoti da tutta Europa…» con queste parole l’Arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti apre la sua introduzione al libro di Ilaria Sabbatini, Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena, cogliendo i tre temi di cui si occupa questo volume, agile e ricco di notizie.

Al Volto Santo rendevano omaggio non solo i Lucchesi, ma anche i numerosi fedeli in pellegrinaggio lungo la via Francigena di cui Lucca costituiva uno snodo di grande rilevanza. Ugualmente il Volto Santo diveniva simbolo e protezione delle ricche comunità lucchesi sparse in Italia e in Europa, anche presente in numerosi esemplari di monete lucchesi dal “Grosso” di Ottone, allo Scudo d’oro, allo Zecchino al Doppio Scudo. Tanti quindi gli argomenti collegati a questa immagine certo identitaria per la città di Lucca, ma ricca di spunti di analisi per approfondire varie tematiche connesse al suo culto e quindi ai temi legati al pellegrinaggio, alla viabilità medievale, alla analisi storica e materiale dell’opera in sé anche in rapporto con la coeva scultura lignea, al culto delle reliquie… alle storie e leggende miracolose ad esse collegate.
Un libro con il quale si inaugura la nuova collana “Leobinus” (ossia Leobino o Leoboino, il diacono al quale tradizionalmente si attribuisce la paternità della leggenda che vuole il Volto Santo di Lucca scolpito da Nicodemo e, nel volto, da un angelo) … che dà nome ad una collana di studi per indagare e ‘divulgare’ le tante storie che sono nate e che continuano a generare filoni di interesse e di studi intorno ai temi e ai simboli che il Volto Santo, – icona acheropita e reliquiario che conserva ampolle del Santo sangue, secondo la narrazione agiografica – ancora oggi racchiude e disvela. Se il Volto Santo è l’immagine identitaria dei Lucchesi, sia in senso laico che spirituale, ecco che Leobinus diventa il ‘narratore’ delle cose lucchesi per eccellenza, laddove la storia civile e politica si intreccia con la vicenda religiosa e il potere dell’immagine diventa l’immagine del potere di Lucca.
Collana diretta da Ilaria Sabbatini (storica, ideatrice del sito ARVO: Archivio digitale del Volto Santo).
Nel comitato scientifico: Fiorella Dallari (Università di Bologna, fa parte del team Cattedre Unesco –Italia “Landscaping, Urban Sustainability Tourism), Isabella Gagliardi (Università di Firenze, studiosa delle istituzioni ecclesiastiche e dei movimenti religiosi della cristianità medievale), Tommaso Maria Rossi (Archivio Storico Diocesano di Lucca, archivista e profondo conoscitore del patrimonio docuentario lucchese).

martedì 10 marzo 2020

Lucca capitale della Tuscia nell'alto Medioevo

Lucca capitale della Tuscia nell'alto Medioevo
Dal VI all'XI secolo
di Francesco Mattei
pp. 192, € 14,00
Tra le righe libri, 2019
ISBN: 8832870843
 
Un saggio che tratta le vicende storiche di Lucca nell'Alto Medioevo, per riscoprire la storia di una città, tra le più importanti d'Italia e d'Europa tra VI e XI secolo. Lucca fu capitale della Tuscia e punto di riferimento per viaggiatori, commercianti e religiosi. Uno studio, documentato ed esauriente, su Lucca, sulla vita dei suoi abitanti, sulla società e sul suo governo laico ed ecclesiastico e adesso raccolto in un volume unico, adatto all'esperto, ma scorrevole anche per chi è curioso e interessato alla storia di una città sempre affascinante e piena di sorprendenti meraviglie ancora da scoprire.

lunedì 4 marzo 2019

Il mondo della Francigena. Gli itinerari della Versilia medievale

Il mondo della Francigena. Gli itinerari della Versilia medievale
a cura di Laura Galoppini, Tommaso Maria Rossi
pp. 250 , € 18,00
Pisa University Press, 2019
ISBN: 9788833391229
Il volume raccoglie parte dei contributi presentati alla Giornata di studio Il mondo della Francigena: gli itinerari medievali della Versilia storica (Pietrasanta, sabato 11 giugno 2016, Salone dell'Annunziata - Chiostro di Sant'Agostino). Sono stati così ripercorsi i principali cammini dall'Inghilterra, attraverso i Paesi Bassi e la Francia, verso Roma, praticati da uomini dei più vari ceti sociali, il passaggio delle Alpi da parte di un imperatore quale Federico I di Svevia, i pellegrini a Lucca, luogo di sosta fondamentale per la presenza della reliquia/reliquario dell'immagine di Cristo, il Volto Santo. Poi l'attenzione si è spostata sull'area della Versilia, una regione geografi ca fortemente coinvolta dal tratto della Francigena, come rivelano le tracce archeologiche fi n dal periodo romano, i cammini che dalla Lunigiana, via Pietrasanta e Camaiore, arrivavano a Lucca. Il volume è costituito da studi e ricerche, con documentazione inedita del passato, presentati con lo sguardo rivolto all'attualità per una valorizzazione di antichi percorsi, rivelando nuovi aspetti religiosi, economici, artistici, sociali e anche culinari della millenaria via Francigena.

venerdì 15 dicembre 2017

Lucca una città di seta

Lucca una città di seta
Produzione, commercio e diffusione dei tessuti lucchesi nel tardo medioevo
di Ignazio del Punta, Maria Ludovica Rosati
pp. 336, € 45,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2017
ISBN: 978-88-6550-576-2
 
Un libro che affronta i vari aspetti dell’ industria della seta a Lucca nei suoi primi secoli di sviluppo, tra il tardo Duecento e il pieno Trecento. Lucca infatti non fu solo la prima città del mondo occidentale a raggiungere una produzione di tessuti di lusso in grado di competere a pieno titolo con le tradizionali stoffe orientali, ma grazie alla migrazione dei suoi mercanti e artigiani nel corso del XIV secolo fornì le conoscenze tecniche e organizzative per il decollo della lavorazione serica in altri centri italiani, ponendo le basi di quella che rimase per oltre cinque secoli, fino all’ inizio del Novecento, la principale industria della penisola destinata all’ esportazione. Un ’ indagine approfondita sulle origini di una manifattura che permise così a lungo di accumulare in Italia grandi ricchezze e creare lavoro sia in ambito urbano che agricolo, prima di diffondersi dall’ Italia nelle altre regioni d’ Europa durante l’ età moderna, costituisce quindi un contributo fondamentale alle nostre conoscenze storiche, che mancava ed era atteso da lungo tempo.
Una collaborazione interdisciplinare, quella dei due autori, che fa dialogare storia dell’ arte, storia culturale e storia economico-sociale, proponendoci un affresco rigoroso e nel contempo innovativo dal punto di vista metodologico e per i temi trattati. Da un lato entrambi gli autori provengono da tradizioni di studi prestigiose e consolidate, fondate sulla capacità di analizzare con piena e sicura competenza sia i tessuti conservati nei musei e nelle collezioni internazionali, sia i documenti scritti di natura privata o istituzionale. Viene offerto così per la prima volta un panorama ricchissimo ed esaustivo della multiforme produzione tessile lucchese, dai più umili zendadi ai pregiati drappi intessuti con fili d’ oro che appaiono con sempre maggiore frequenza negli inventari di principi e pontefici a partire dalla fine del Duecento. Nel contempo un’ indagine a tappeto sulla nutrita raccolta di registri notarili del periodo, conservati nell’ Archivio di Lucca, permette di ricostruire in dettaglio le attività delle famiglie di mercanti, imprenditori e artigiani impegnati nella manifattura della seta, e delle molte donne che incannavano, torcevano o tessevano il prezioso materiale, sia in città che nelle campagne vicine.