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giovedì 2 gennaio 2025

Manuale per l'educazione di mio figlio Guglielmo

Manuale per l'educazione di mio figlio Guglielmo
di Dhuoda
a cura di Roberto LImonta
Introduzione di Massimo Oldoni
pp. 352; € 24,00
Jaca Book, 2025
EAN: 9788816418585

Nella solitudine del castello di Uzès, mentre l’impero carolingio agonizza nelle faide dell’aristocrazia franca, una donna dal cuore “ardente e vigile” compone il Manuale per l’educazione di mio figlio Guglielmo (843). Figlio di Dhuoda e del duca Bernardo di Settimania, Guglielmo aveva allora diciassette anni ed era ostaggio alla corte di Carlo il Calvo, dove morirà giustiziato sei anni dopo. Il Manuale è pertanto il tentativo di un dialogo impossibile; ma anche uno speculum, dove il lettore è chiamato ad assimilare la propria condotta a quella di un modello, fino a rimuovere ogni differenza tra i due volti al di qua e al di là dello specchio. Il testo è di carattere composito, un misto di prosa e versi dove si intrecciano riferimenti patristici, biblici e sparse reliquie di testi classici. Accanto a temi più tradizionali, come la devozione a Dio, al re e al padre, vi compaiono brani curiosi quali le divagazioni di aritmologia o l’invito a leggere e a formarsi una biblioteca, tanto più sorprendente, oltre che per i tempi, per il fatto che a scriverlo, in quei secoli difficili, è una donna. Ma Dhuoda è scrittrice coltissima e al contempo appassionata, e il suo Manuale formula un modello pedagogico compatto e coerente, aristocratico ed evangelico, personale e universale. Se Guglielmo, travolto dalle bufere di quell’età di ferro, non potrà rispondere all’invocazione materna, la scrittura rappresenterà per Dhuoda “una epistola consolatoria scritta a se stessa” (come scrive Massimo Oldoni), un modo per trattenere, almeno tra le righe, il sogno di un ideale.
Roberto Limonta (Monza 1970) è storico della filosofia medievale e cultore della materia presso l’Università di Bologna. La sua attività di ricerca è rivolta al pensiero monastico, alla teologia e alla filosofia del linguaggio medievale, con particolare riferimento alle teorie della profezia e ai temi della divinazione, della prescienza e dell’onnipotenza divina. È fra gli autori della Storia della civiltà europea curata da Umberto Eco.
Massimo Oldoni, storico della cultura medievale e scrittore, emerito di Lingua e Letteratura Mediolatine presso l’Università di Roma “Sapienza”, ha insegnato in molti atenei in Europa e negli Usa.

venerdì 6 gennaio 2023

Gemma purpurea

Gemma purpurea
di Guido Faba
Edizione critica a cura di Michele Vescovo
pp. XI-231, € 58,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-153-7
 
Guido Faba appartiene alla generazione di maestri bolognesi che, nella prima metà del Duecento, imprime all’insegnamento del dictamen una svolta decisiva: non solo ne riformula l’apparato normativo, ma opera anche un’enfatizzazione del suo ruolo sociale. Composta presumibilmente tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, nell’ultima fase del magistero fabiano, la Gemma purpurea si presenta come un agile manuale volto a illustrare, in una logica esemplificativa, le tecniche della scrittura epistolare: dopo il prologo, in cui la conoscenza del dictamen viene emblematicamente rappresentata in termini sapienziali, il testo contiene liste di aggettivi e sostantivi (suddivisi per categorie sociali), liste di verbi e avverbi (distinti in base al significato) e modelli di exordia (organizzati secondo un criterio cetuale o in base alla parola iniziale), oltre a qualche indicazione di carattere generale. Uno degli aspetti più interessanti dell’opera risiede nella presenza, al suo interno, di quindici brevi modelli in volgare: l’apertura al volgare costituisce una novità nel campo dell’ars dictaminis e risulta tanto più significativa in quanto si concretizza in un ambiente culturale come quello bolognese, in cui il latino mantiene ben salda la propria egemonia nell’insegnamento della retorica. Il volume, dopo una presentazione della biografia e degli scritti di Guido Faba, analizza compiutamente l’opera e ne fornisce l’edizione critica.

sabato 7 maggio 2022

Christus Christi est sacramentum

Christus Christi est sacramentum
Una storia dei sacramenti nel Medioevo
di Claudio Ubaldo Cortoni
pp. 240, € 27,00
Editrice Domenicana Italiana, 2022
ISBN: 9788894876888
 
Il manuale ripercorre lo sviluppo della sacramentaria nel Medioevo in quattro parti: - I: considerazioni sul nesso tra ecclesiologia e vita sacramentale; - II: trattazione sui sacramenti nella manualistica, dalle scuole claustrali altomedievali all'avvento della Scolastica nelle Università; - III: disamina dei processi che hanno portato ad una definizione di sacramento in genere, condivisa dalla maggioranza delle scuole teologiche, e alla distinzione tra sacramento e sacramentale - IV: presentazione delle tappe che hanno portato a definire il settenario sacramentale e trattazione dei singoli sette sacramenti secondo la distinzione che si impose a partire dal XII sec. tra sacramenti di necessità (battesimo, confermazione, penitenza, eucaristia, unzione degli infermi) e sacramenti di governo (ordine e matrimonio). 
Claudio Ubaldo Cortoni è Bibliotecario e archivista presso la Comunità Monastica di Camaldoli, e docente di Storia della Teologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma.

lunedì 26 aprile 2021

Christus Christi est sacramentum

Christus Christi est sacramentum
Una storia dei sacramenti nel Medioevo
di Claudio Ubaldo Cortoni
pp. 240, € 27,00
Editrice Domenicana Italiana, 2021
ISBN: 9788894876888
 
Il manuale ripercorre lo sviluppo della sacramentaria nel Medioevo in quattro parti: I: considerazioni sul nesso tra ecclesiologia e vita sacramentale; II: trattazione sui sacramenti nella manualistica, dalle scuole claustrali altomedievali all'avvento della Scolastica nelle Università; III: disamina dei processi che hanno portato ad una definizione di sacramento in genere, condivisa dalla maggioranza delle scuole teologiche, e alla distinzione tra sacramento e sacramentale. IV: presentazione delle tappe che hanno portato a definire il settenario sacramentale e trattazione dei singoli sette sacramenti secondo la distinzione che si impose a partire dal XII sec. tra sacramenti di necessità (battesimo, confermazione, penitenza, eucaristia, unzione degli infermi) e sacramenti di governo (ordine e matrimonio). 
Claudio Ubaldo Cortoni è Bibliotecario e archivista presso la Comunità Monastica di Camaldoli, e docente di Storia della Teologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma.

lunedì 30 novembre 2020

Giocare nel Medioevo

Giocare nel Medioevo
di Gian Carlo Ceccoli
pp. 128, € 28,00
AIEP Editore, 2020
ISBN: 88-6086-187-0
 
Vivere le esperienze che otto secoli fa hanno caratterizzato parte delle relazioni sociali presso le corti e nelle taverne dove le persone si incontravano e di frequente giocavano, magari anche d’azzardo.
L’autore intende far conoscere la storia di questi giochi da tavolo praticati nel medioevo in Europa, con il preciso obiettivo di spiegarne le regole, fornirne i materiali e le indicazioni per costruirli e giocarli. Il libro diventa  esso stesso un gioco, corredato da “tavolieri” e dalle relative “pedine”. Interessanti risultano le note storiche con un capitolo dedicato al gioco d’azzardo e alle relative norme di divieto. La parte centrale del lavoro di Ceccoli è dedicata alla spiegazione delle regole di gioco. A tal fine, quando il testo non risulti sufficiente per una perfetta comprensione del funzionamento, l’autore utilizza immagini e disegni esplicativi. Questa seconda edizione del libro aggiorna ed amplia la precedente, andata rapidamente esaurita,  con note storiche e regolamenti su diversi altri giochi utilizzati nel periodo medioevale. 
I giochi medievali vengono dettagliatamente presentati nel testo che si compone anche di sei i tavolieri  per giocare a:

• il gioco delle Tavole
• il gioco delle Tavole delle Quattro Stagioni
• il gioco dell’Alquerque
• il gioco degli Scacchi Aumentati
• il gioco del Brandub
• il gioco di Volpe e Oche

Le Tavole (comprensive delle pedine) e gli Scacchi andranno incollati su cartoncino e poi ritagliati. Saranno necessari anche tre dadi a 6 facce, che possono essere reperiti con facilità.

Giancarlo Ceccoli è uno dei più attenti e profondi conoscitori di giochi storici.
Fondatore dell’Associazione Sammarinese Giochi Storici, ha ottenuto significativi riconoscimenti per la cura e la capacità con cui gli antichi giochi da tavola vengono riproposti al pubblico anche dopo centinaia di anni. Ha scritto la prima edizione di Giocare nel Medioevo pubblicata nel 2004 e il libro manuale “La simulazione storica” (2006). Ha ideato il gioco di simulazione storica “Capitaneus et Defensor” ambientato nell’alto medioevo e nel rinascimento storico della Repubblica di San Marino (Aiep Editore).

venerdì 8 marzo 2019

Lineamenti di Storia del Diritto Medievale

Lineamenti di Storia del Diritto Medievale
di Maria Giovanna Bloise
pp. 66, € 10,00
Primiceri Editore, 2019
ISBN: 978-88-3300-107-4

I passaggi fondamentali della storia del diritto medievale spiegati e schematizzati attraverso un metodo semplice e chiaro, utile per un ripasso della materia nella preparazione di esami e concorsi.
Maria Giovanna Bloise, classe 1985, consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel Marzo 2014 presso l’Università degli Studi della Calabria, tesi sul Diritto di Proprietà. È iscritta nel registro speciale dei Praticanti Avvocati Abilitati ed è specializzata in Criminologia, Psicologia giuridica e Scienze forensi. È esperta, inoltre, in Organizzazione del personale e Gestione delle Risorse Umane. Autrice di vari saggi, collabora, inoltre, con numerose riviste giuridiche.

giovedì 7 febbraio 2019

Il manuale dell'inquisitore

Il manuale dell'inquisitore
di Bernardo Gui
Introduzione storica di Marcello Simoni
pp. 320, € 5,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822730183

La fama di Bernardo Gui, inquisitore del Trecento, è stata enormemente amplificata dal personaggio di Il nome della rosa che porta il suo nome. Il suo Manuale dell’inquisitore, un documento unico, non poteva non affascinare un cultore del Medioevo come Umberto Eco. Marcello Simoni, l’autore bestseller di thriller storici, ci introduce ai segreti di un testo che raccoglie le istruzioni da seguire per interrogare i sospettati di eresia: un piccolo vademecum delle specificità di ciascuna setta eretica, ma anche una guida per istruire il processo. Alle astuzie tipiche di chi venera un falso dio, infatti, Bernardo Gui indica come reagire con astuzia retorica ancora maggiore. I sofismi, i falsi ragionamenti, gli inganni da smascherare per arrivare infine a estorcere una piena confessione e l’abiura. In quale ordine andranno poste le domande, su quali di esse bisognerà calcare la mano, senza mai accontentarsi della prima risposta, perché potrebbe essere capziosa. Il serpente del Maligno, infatti, si annida ovunque ed è necessario essere ben accorti per evitare che i figli delle tenebre abbiano il sopravvento.
Bernardo Gui in latino Bernardus Guidonis (1261-1331), francese, fu frate domenicano e vescovo di Lodève. Come inquisitore, pronunciò ben 938 sentenze di condanna contro gli eretici, tra cui 45 esecuzioni capitali. È considerato uno degli scrittori più prolifici del Medioevo.

domenica 3 febbraio 2019

La logica di Tommaso d'Aquino

La logica di Tommaso d'Aquino
Dimostrazione, induzione e metafisica
di Claudo Antonio Testi
pp. 256, € 20,00
Edizioni Studio Domenicano, 2019
ISBN: 9788870949735

È l’esposizione più completa della logica di Tommaso d’Aquino. Di essa vengono spiegate dettagliatamente tutte le strutture portanti. Il volume può essere letto a diversi livelli, e può essere considerato:
- un manuale introduttivo: perché scritto in maniera piana, divulgativa e aggiornata;
- uno studio esegetico: visto l’enorme apparato testuale e bibliografico che contiene;
- una ricerca innovativa, specie nell’esame del problema induttivo, di cui si propone una soluzione originale.
Inoltre, la parte finale mostra che in Tommaso le teorie logiche della dimostrazione e dell’induzione – lungi dall’essere una mera ripetizione dei testi aristotelici – sono in perfetta armonia con la sua metafisica dell’atto d’essere.
Claudio Antonio Testi - nato a Modena nel 1967, è laureato in Filosofia all'Università di Bologna e co-fondatore dell'Istituto Filosofico di Studi Tomistici. Le sue numerose pubblicazioni spaziano da studi esegetici sulla metafisica tomista a scritti di logica formale. Da sempre attento all’opera di Tolkien, ha negli ultimi anni scritto numerosi contributi sul tema e curato molti volumi per la collana «Tolkien e dintorni», della quale è direttore. È stato il primo italiano a vedere pubblicato un suo articolo sulla prestigiosa rivista internazionale «Tolkien Studies». È membro dell´Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena, presso il quale insegna abitualmente.

sabato 15 settembre 2018

I Trovatori

I Trovatori
Musica e poesia. I prima cantautori della storia.
di Marcello Schembri
pp. XII+324, € 33,00
Zecchini Editore, 2018
ISBN: 978-88-6540-198-9

C’aisi vauc entrebescant los motz e.l so afinant: lengua entrebescada es en la baizada.
(Così vado intrecciando le parole e affinando la melodia: [come] la lingua è intrecciata nel bacio.)
Bernart Marti (metà XII secolo), Bel m’es lan latz la fontana.
Per la prima volta un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d'oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. Per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte — la musica e la poesia — al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensì, più propriamente, poetico-musicale. Per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un'epoca tra le più affascinanti della storia dell'Occidente.

venerdì 20 luglio 2018

Lineamenti di storia della Chiesa medievale e moderna

Lineamenti di storia della Chiesa medievale e moderna
Dall’iconoclastia all’espansione missionaria (secc. VIII-XVII)
di Alessandro Saraco
pp. 264, €17,90
D'Ettoris Editori, 2018
ISBN: 978-88-9328-070-9

Si tratta di un manuale di storia della chiesa rivolto principalmente agli studenti degli istituti e delle università teologiche ma anche a tutti coloro che, per la prima volta, si accostano alla storia del cristianesimo e desiderano conoscere temi, personaggi, eventi e problematiche che hanno caratterizzato la storia della chiesa in epoca medioevale e moderna. È scritto con un linguaggio semplice, discorsivo e puntuale che rendono piacevole la lettura e agevolano lo studio e l’apprendimento.

sabato 2 dicembre 2017

Storia della spiritualità francescana

Storia della spiritualità francescana
1. Secoli XIII-XVI
a cura di Marco Bartoli, Wieslaw Block, Alessandro Mastromatteo
pp. 608, € 54,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
EDB Edizioni, 2017
ISBN: 9788810541593
 
Il manuale ripercorre in modo sintetico, ma scientificamente documentato, il vasto panorama delle esperienze spirituali nate e immerse nella vita evangelica di Francesco e Chiara d’Assisi. La circolarità tra spiritualità e storia consente di superare una visione autoreferenziale della vicenda francescana per coglierne il nesso con i grandi mutamenti generali, nella convinzione che la spiritualità sia l’esperienza di contagio che un determinato carisma produce nel tempo.
Questo primo volume offre alcune chiavi di lettura dell’esperienza spirituale del Santo di Assisi, esamina il rapporto tra i francescani e la società urbana e affronta il «lungo XIV secolo» che va dalla morte di Bonaventura da Bagnoregio allo scisma d’Occidente. La sintesi proposta dalla Chronica XXIV Generalium consente inoltre di indagare le proposte spirituali delle Osservanze francescane maschili e femminili, mentre il capitolo finale suggerisce alcune letture di vicende francescane nel passaggio tra medioevo ed età moderna.
Marco Bartoli, professore di storia medievale alla LUMSA e di storia del francescanesimo alla Pontificia università Antonianum; membro del Consiglio della Società internazionale di studi francescani.
Wiesław Block, professore di spiritualità francescana sistematica alla Pontifica università Antonianum.
Alessandro Mastromatteo, professore di Teologia spirituale alla Pontificia università Antonianum.

domenica 29 ottobre 2017

La balestra medievale

La balestra medievale
Manuale tecnico per la rievocazione storica
di Carlo Natati e Nives Telleri
pp. 192, € 16,00
Penne & Papiri, 2017
ISBN: 8889336692

Perché scrivere un libro sulla “balestra”? Classificata semplicemente come arma, porta con sé una lunga storia fatta di combattimenti, ma anche di storie di uomini che l’hanno usata e di altri che l’hanno costruita, modificata, aggiornata e resa più adatta alle novità che il tempo creava.
Sul piano della guerra c’è sempre stato un inseguimento tra i cavalieri che rinforzavano le proprie pezze difensive contro i fanti, spesso armati di balestra, che li dovevano contrastare. La balestra è però servita anche a sfamare le famiglie con la cacciagione che procurava, è servita a creare momenti di gioia con le gare in piazza, e con i premi molte volte forniva le doti alle ragazze. Importante è poi l’abilità artigiana che, iniziando dalle balestre con l’arco in solo legno, passando attraverso corno e tendine, è arrivata agli archi in acciaio, accompagnati da sofisticati meccanismi di caricamento più simili a prodotti da orologiai che da armaioli. (...)
In queste pagine gli autori hanno raccontato le loro esperienze di artigiani, cercando di fornire a chi legge utili consigli sulla ricostruzione delle balestre che, da prima del Mille al XVI secolo, hanno riempito la vita dei nostri predecessori. (...) Ancora oggi, nelle rievocazioni storiche, la balestra continua ad avere un importante posto nella storia. Anche chi non si occupa prettamente di questi argomenti ha sentito parlare delle gare di balestra a Gubbio o Assisi, per citarne solo alcune, e da molti anni ormai anche la balestra da braccio o manesca sta prendendo piede nelle rievocazioni. (...) Il libro propone l’analisi, per quanto possibile, delle tecniche costruttive della balestra adottate dai maestri artigiani armaioli nelle varie epoche, fino all’obsolescenza di quest’arma causata dall’avvento di quelle da fuoco, che presero il suo posto arrivando a loro volta con continue migliorie tecniche fino ai giorni nostri.
Carlo Natati e Nives Telleri vivono a Ferrara e fanno parte della Compagnia Arcieri del Trigabolo di Ferrara. Per le Edizioni Penne & Papiri hanno pubblicato la monografia dal titolo “Archi e Balestre nel medioevo” (Tuscania 2006).
Per lungo tempo artigiano costruttore di archi, Carlo Natati è anche istruttore CONI-Fitarco di tiro con l’arco, nonché responsabile del settore “archi e balestre” del CERS (Consorzio Europeo di Rievocazioni Storiche).

domenica 22 ottobre 2017

Nell'anno del Signore

Nell'anno del Signore
Date e nomi per la storia della Chiesa
di Emanuele Curzel
pp. 328, € 19,90
Ancora Editrice, 2017
EAN: 9788851418892

21 capitoli per 21 secoli di Storia della Chiesa e del cristianesimo, con particolare riferimento alla storia della Chiesa italiana. Esposizione sintetica e rigorosa, strumento intelligente e pratico per gli studenti di Storia del Cristianesimo e/o della Chiesa; utile compendio per gli "addetti ai lavori"; efficace guida per chiunque volesse avvicinarsi per la prima volta ad un percorso storico cominciato due millenni fa con la predicazione di Gesù e aperto ancora oggi nella storia della Chiesa moderna. Un dettagliato indice dei nomi aiuta la consultazione del volume.
Emanuele Curzel (1967) è professore associato di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Trento e docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto di Scienze Religiose di Bolzano. Ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca alla storia delle istituzioni ecclesiastiche dell’area alpina. Collabora con «Rivista di Storia della Chiesa in Italia», «Quaderni di Storia Religiosa», «Geschichte und Region/Storia e regione» e dal 2010 dirige «Studi Trentini. Storia».

lunedì 10 luglio 2017

La filologia medievale e umanistica

La filologia medievale e umanistica
di Monica Bertè, Marco Petoletti
pp. 200, € 22,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 8815265430

Il volume è pensato in funzione didattica, come strumento propedeutico ai temi e ai problemi peculiari della Filologia medievale e umanistica, una disciplina che copre un arco cronologico e geografico molto ampio e possiede una varietà di testimonianze, ma per la quale mancano manuali di riferimento aggiornati. Alla trattazione teorica sono affiancati esempi concreti che illustrano la metodologia critica relativa alle edizioni delle principali e più caratteristiche tipologie testuali del periodo in questione, dall'alto Medioevo fino al primo Cinquecento. Attraverso la lettura e lo studio di questo volume gli studenti universitari potranno imparare come usare e realizzare un'edizione critica dei testi di età medievale e umanistica.
Monica Bertè è Professore associato di Filologia della Letteratura Italiana presso l’Università degli studi di Chieti Pescara “G. d’Annunzio”. 
Marco Petoletti è Professore associato di Letteratura Latina medievale e umanistica all'Università Cattolica di Milano.

martedì 4 aprile 2017

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico
a cura di Marco Battaglia
pp. 544, € 48,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843086405

In un’epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura,  dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade  di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito  su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente  alle culture germaniche dell’Alto Medioevo.  Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato  di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie  del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò  l’esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici  dell’Impero.  Lungamente dominate dall’oralità o da fenomeni scritturali epigrafi ci  – o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere  definiti “letteratura” –, queste culture seppero dar vita, con il contributo  essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta,  a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee,  qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.
Marco Battaglia è docente di Filologia germanica nell’Università di Pisa. I suoi ambiti  di ricerca comprendono la costituzione etno-linguistica dei Germani e i rapporti  con la civiltà classica; la mitologia e il diritto germanici, la civiltà letteraria norrena,  la relazione tra i meccanismi di oralità e la scrittura, la materia nibelungico-volsungica.

sabato 11 marzo 2017

Scuole e maestri dall'età antica al Medioevo

Scuole e maestri dall'età antica al Medioevo
di Laura Mecella e Luigi Russo (Edd.)
pp. 176, € 16,50
Edizioni Studium, 2017
ISBN:  978-88-382-4485-8
 
Una raccolta di studi che si propone di fornire un nuovo contributo alla storia della scuola dalla Roma di età imperiale fino alla Bisanzio di inizio XIV secolo, passando per alcune significative figure di maestri d’epoca medievale. In maniera agile e informata, il volume volge la propria attenzione ad un periodo che, pur caratterizzato da un indubitabile sforzo educativo, nella manualistica appare ancora generalmente trascurato ed il cui studio può invece offrire interessanti spunti di riflessione anche per la nostra contemporaneità, sempre attenta alle problematiche scolastiche.
Laura Mecella (Roma, 1979) è ricercatrice di Storia Romana presso l’Università Europea di Roma. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la storia imperiale romana, la storiografia tardoantica con la sua eredità nella cronografia dell’Oriente greco, e la trattatistica militare bizantina. È stata coeditrice dei frammenti dei Cesti di Giulio Africano (Iulius Africanus. Cesti. The Extant Fragments, Berlin 2012) ed ha curato l’edizione critica (con traduzione italiana e commento) dei frammenti di Publio Erennio Dexippo (Dexippo di Atene. Testimonianze e Frammenti, Tivoli 2013).
Luigi Russo (Sorrento, 1971), ricercatore di Storia Medievale presso l’Università Europea di Roma, si occupa di storia normanna e del movimento crociato. È Componente del Consiglio d’Amministrazione del CESN (Centro Europeo di Studi Normanni, Ariano Irpino), Membro associato dell’OUEN (Office universitaire d’Études normandes, Caen), e Redattore del Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani. Il suo ultimo libro, I Normanni del Mezzogiorno e il movimento crociato, Bari 2014, ha ricevuto il Premio speciale del Direttivo di “Italia Medievale” 2015.

mercoledì 18 gennaio 2017

Le lingue romanze

Le lingue romanze
Profilo storico-comparativo
di Marcello Barbato
pp. 192, € 20,00
Laterza, 2017
ISBN: 9788859300328

Una presentazione chiara e rigorosa dei principali cambiamenti fonologici e morfosintattici occorsi nell’evoluzione dal latino alle lingue romanze. Il testo colma un vuoto nell’offerta didattica per l’università: esistono infatti numerosi manuali che trattano la storia esterna delle lingue romanze o che si concentrano sullo sviluppo dei generi testuali, mentre minore attenzione è dedicata alla grammatica storica. L’evoluzione è studiata sistematicamente per sardo, romeno, italiano, romancio, francese, occitano, catalano, spagnolo e portoghese. La conoscenza del latino non è presupposta. I principi della linguistica storica sono esplicitamente introdotti e illustrati.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. I suoi interessi vanno dalla filologia medievale alla dialettologia, passando per la storia della lingua, la lessicografia, l’etimologia e la grammatica storica. Tra le sue pubblicazioni: Il libro VIII del Plinio napoletano di Giovanni Brancati (Napoli 2001); Lu Rebellamentu di Sichilia (Palermo 2010); Cronache volgari del Vespro (Roma 2012).

lunedì 7 marzo 2016

Archeologia dell'Italia medievale

Archeologia dell'Italia medievale
di Andrea Augenti
pp. 344, € 35,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858122303

La storia e i grandi temi dell’archeologia medievale italiana.
I primi tentativi di far decollare l’archeologia medievale in Italia, nell’arco di tempo che va dalla nascita della nazione al secondo dopoguerra, sono tentativi falliti. Si è definita l’archeologia medievale ‘uno specialismo mancato’. Come mai? Perché mentre nel resto dell’Europa l’archeologia dedicata al Medioevo inizia ad affermarsi, da noi questo non succede? La risposta è piuttosto semplice: mentre nelle altre nazioni fare archeologia medievale significa indagare le proprie origini, dopo la dominazione romana da noi il Medioevo è percepito soprattutto come un periodo oscuro, negativo, durante il quale l’Italia è stata assoggettata e invasa da vari popoli stranieri. La nostra attenzione è stata quasi unicamente volta all’età romana, che è il vero momento fondativo della nazione, togliendo spazio ad altre archeologie di età storica.
Grazie a una scrittura piana e lavorata appositamente per raggiungere la massima comprensibilità, all’ampio apparato di illustrazioni, Archeologia dell’Italia medievale è un testo per chiunque voglia approfondire la conoscenza della disciplina, utile per chi fa ricerca e per i corsi universitari. Un manuale e un saggio rigorosamente documentato e aggiornato, che vuole dar conto dello stato dell’arte di questa disciplina.
Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all’Università di Bologna. Fa parte della Società degli Archeologi Medievisti Italiani, della Society for Medieval Archaeology, della redazione della rivista “Archeologia Medievale” e del comitato scientifico di “Archeo”. È membro del Medieval Europe Research Committee. Ha condotto numerose indagini sul campo e da alcuni anni svolge ricerche nella città scomparsa di Classe (Ravenna). Tra le sue principali pubblicazioni: Il Palatino nel Medioevo (Roma 1996); Le città italiane tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo (Firenze 2006); Città e porti dall’Antichità al Medioevo (Roma 2010).

venerdì 5 giugno 2015

L'idea di Medioevo

L'idea di Medioevo
di Giuseppe Sergi
pp. 112, € 9,90
Donzelli Editore, 2015
ISBN: 9788879899369
 
Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In questo breve, densissimo scritto, concepito e pubblicato come capitolo introduttivo al Manuale Donzelli di Storia medievale, e riproposto in volumetto autonomo (tradotto anche in francese e in spagnolo), uno storico insigne prova a cimentarsi con le domande più radicali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», quella deformazione prospettica che ci porta a leggere tutta una lunga fase storica come un altrove o come una premessa. Nell’altrove negativo ci sono povertà, fame, pestilenze, disordine politico, soperchierie dei latifondisti sui contadini, superstizioni del popolo e corruzione del clero. Nell’altrove positivo ci sono tornei e vita di corte, elfi e fate, cavalieri fedeli e principi magnanimi. Ma è altrettanto discutibile l’idea del medioevo come premessa dei secoli successivi: del capitalismo, dello Stato moderno, della borghesia. A questo medioevo del senso comune si contrappone il medioevo degli storici, che discute di articolazione dei poteri e di intersezione delle gerarchie, di signorie rurali e di egemonie urbane. Si può provare a riunificare un’idea di medioevo? Un primo passo consiste nel confrontare tutte le forme politiche del medioevo riconoscendo loro pari dignità. Ma occorre – suggerisce Sergi – un altro, e più deciso passo: valorizzare di questi mille anni di storia, i secoli centrali e la loro sperimentalità. Il medioevo è un periodo in cui non si crede fideisticamente nella ragione, ma neppure esclusivamente nel magico. Non si crede nello Stato, ma si evocano quotidianamente ideali di res publica o di Sacro Romano Impero. Si teorizza un ordine celeste che si riflette sulla terra, e si pratica il conflitto, la competizione, l’ascesa sociale. Cos’è dunque e che cosa può rappresentare per noi, il medioevo? Un laboratorio, un cantiere in cui è possibile osservare uomini e strutture, in un gioco aperto, complesso e affascinante.
Giuseppe Sergi insegna Storia medievale all’Università di Torino. Fa parte del consiglio scientifico del Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto. Tra i suoi lavori: Potere e territorio lungo la strada di Francia (Napoli 1981), e I confini del potere (Torino 1995). Ha curato, con Enrico Castelnuovo, i 4 volumi di Arti e storia nel medioevo (Torino 2002-2004). Per i tipi della Donzelli ha pubblicato L’aristocrazia della preghiera (1994, 1998).

sabato 25 ottobre 2014

Canossa. Il disincanto del mondo

Canossa
Il disincanto del mondo
di Stefan Weinfurter
pp. 288, € 22,00
Il Mulino, 2014
ISBN: 978-88-15-25276-0

«Là rimase per tre giorni davanti al portone del castello, dopo essersi spogliato di tutte le insegne regali, in misero abbigliamento, a piedi nudi e vestito di lana. Qui non smise di supplicare, molto piangendo e impetrando l’aiuto e il conforto della misericordia apostolica, fino a quando tutti i presenti… presero a intercedere in suo favore presso di noi… Spinti a cedere sia dall’insistente manifestazione del suo rimorso che dalle suppliche di tutti i presenti, lo abbiamo infine liberato dal vincolo dell’anatema e riammesso alla grazia della comunione, facendolo ritornare nel grembo di santa madre Chiesa»
Papa Gregorio VII
«Andare a Canossa»: ancora oggi, dopo mille anni, è l’icastica espressione con cui si descrive l’atto di riconoscersi in errore e chiedere perdono, a tal punto ha colpito l’immaginario «l’umiliazione di Canossa» subita da Enrico IV. Costretto nel gennaio del 1077 ad attendere per tre giorni sotto la neve di essere ricevuto da papa Gregorio VII, allora ospite di Matilde a Canossa, l’imperatrice ottenne infine la revoca della scomunica che gli era stata comminata. Momento culminante nella lotta per le investiture e cioè nel conflitto di poteri fra Impero e Papato, l’episodio è, come spiega questo libro raccontandone con chiarezza lo svolgimento su entrambi i fronti, un autentico punto di svolta. Il Papato, riuscendo a respingere l’ingerenza dell’imperatore nelle cose della Chiesa e ad affermare la propria indipendenza, avviava quella separazione fra potere religioso e potere politico che ha caratterizzato da allora in poi lo sviluppo della civiltà europea.
Indice:
Introduzione 
I. Canossa, un evento che ha scosso il mondo 
II. L'«unità del mondo» al tempo dell'imperatore Enrico III 
III. L'«unità del mondo» si rompe: Enrico IV e la guerra civile 
IV. I mutamenti nell'ordine sociale e nelle strutture del potere 
V. Roma e il papato prima di Gregorio VII 
VI. Papa Gregorio VII e la sua pretesa d'obbedienza «nell'intero orbe romano» 
VII. L'anno 1076: la solitudine del re e la «nuova religione» dei vescovi 
VIII. Buoni e cattivi: cambiamento dei valori, costrizione morale, nuovo ideale regio 
IX. La guerra dei re e la fine di papa Gregorio VII 
X. Il problema delle investiture e gli stadi del suo sviluppo 
XI. Il tradimento di Enrico V: l'«unità del mondo» si rompe di nuovo 
Conclusione 
Epilogo 
Note 
Carte 
Bibliografia 
Indice dei nomi
Stefan Weinfurter insegna Storia medievale nell’Università di Heidelberg.Tra i suoi libri: «Das Reich im Mittelalter» (2008) e «Karl der Grosse. Der heilige Barbar» (2013).