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sabato 22 marzo 2025

Iwein

Iwein
Il cavaliere del leone
di Hartmann von Aue
Traduzione e cura di Maria Rita Digilio
pp. LXXI-22; € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269515
 
Iwein, cavaliere della Tavola Rotonda di Re Artù, è protagonista dell’omonimo romanzo cavalleresco, ad opera di Hartmann von Aue (XIII secolo), di cui si propone, per la prima volta, la traduzione italiana. Dopo aver smarrito il senso della vita a causa di una serie di errori e ingenuità, Iwein è chiamato a recuperare faticosamente l’amore perduto della moglie Laudine e la propria posizione sociale; a curarlo dalla follia nella quale è precipitato sarà un leone, destinato a diventare per lui modello di fedeltà e amore, nonché compagno di avventure, fino all’epilogo e alla felice conclusione, raggiunta anche grazie alle trame dell’astuta ancella Lûnete.
Maria Rita Digilio è ordinario di Filologia germanica all'Università degli Studi di Siena dal 2018. Presso la stessa Università è stata dal 1996 ricercatrice, insegnandovi Filologia germanica, Storia della Lingua tedesca, Storia della Cultura tedesca, Lingua tedesca.

domenica 8 dicembre 2024

Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda

Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda
di Paolo Gulisano
pp. 224; € 12,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822788047

Nel cuore dell’Inghilterra medievale, tra i boschi e le rocce della Cornovaglia, sorge il castello di Camelot. È tempo di dame e cavalieri, di castelli e di draghi, di spade magiche e calici incantati. Sul trono c’è Re Artù, il sovrano coraggioso e giusto, circondato dai suoi leali cavalieri che siedono assieme a un tavolo dove non esistono capi né gerarchie. Segui le loro gesta eroiche, le epiche battaglie e le sfide personali che ciascuno dovrà affrontare; scopri l’amore di Artù per la regina Ginevra e l’amicizia con il prode Lancillotto, la saggezza del misterioso mago Merlino, i duelli e le avventure di Sir Galahad e Sir Parsifal. Tra storia e mitologia, il racconto appassionante di un mondo in cui l’onore, il coraggio e l’amore trionfano su ogni avversità.
Paolo Gulisano, saggista, scrittore, profondo conoscitore della cultura celtica, autore di numerosi saggi biografici e storici dedicati a personaggi e temi della cultura britannica, è considerato uno dei maggiori esperti italiani di letteratura fantasy. Ha scritto oltre 40 libri su figure come Tolkien, Lewis, Chesterton, Wilde, Melville, Newman, Thomas More, Stevenson e Conan Doyle, oltre che testi storici sulla Scozia e l’Irlanda. Molti dei suoi libri sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Vice presidente della Società Chestertoniana italiana, collabora con diverse riviste e siti web.

lunedì 12 febbraio 2024

Segurano o il Cavaliere del drago

Segurano o il Cavaliere del drago
di Anonimo
Edizione critica e traduzione di Emanuele Arioli
pp. 264; € 13,00
Oscar Mondadori, 2023
ISBN: 9788804778493

Segurano il Bruno lascia la sua patria, l’Isola Che Non Sa, per incontrare re Artù e sfidare i suoi campioni. Lungo il tragitto vince innumerevoli tornei destando l’ammirazione dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma due maghe, Morgana e Sibilla, fanno apparire l’immagine di un drago; credendolo reale, Segurano si lancia al suo inseguimento e scompare.

Nella vicenda del Cavaliere del drago si è imbattuto nel 2010 Emanuele Arioli: Segurano è il protagonista di un romanzo del ciclo arturiano composto in antico francese nell’Italia del Duecento, tanto celebre nell’Europa del Medioevo e fino al Rinascimento inoltrato quanto dimenticato nei secoli successivi. E così anche lo studioso è partito alla sua quête, individuando le tracce di Segurano in ventotto manoscritti dispersi per le biblioteche di mezza Europa e oltre.
Dieci anni di paziente ed entusiasmante lavoro filologico che hanno portato all’edizione critica del romanzo di Segurano e a questa traduzione, la prima italiana, che restituisce al pubblico un tassello finora ignorato del ciclo arturiano, una narrazione avventurosa ed enigmatica che si rivela crocevia di leggende, culture, valori assimilati con grande originalità.
Emanuele Arioli è professore associato di lingue e letterature medievali presso l'Université Polytechnique Hauts-de-France.

mercoledì 22 giugno 2022

Artù, Lancillotto e il Graal - Volume III

Artù, Lancillotto e il Graal - Volume III
Lancillotto del Lago (La carretta - Agravain)
A cura di Lino Leonardi
Traduzione, introduzioni e commento di Carlo Beretta, Luca Cadioli, Massimiliano Gaggero, Claudio Lagomarsini, Elena Stefanelli, Roberto Tagliani
pp. XV - 888, € 90,00
Einaudi, 2022
ISBN: 9788806251376

Lettrici e lettori che siano arrivati fin qui, nel loro percorso attraverso le pagine del ciclo di Lancillotto e del Graal, avranno già oltrepassato la metà dell’immenso edificio narrativo. Dopo gli antefatti della Storia del Santo Graal e le storie di Merlino e del giovane Artú (vol. I), le prime due sezioni del grande romanzo centrale, il Lancillotto del Lago (vol. II), hanno seguito il migliore dei cavalieri dall’infanzia presso la Dama del Lago e dall’arrivo alla corte di Artú attraverso le sue mille avventure, l’amore ricambiato per la regina Ginevra, l’amicizia con Galehaut, l’odio di Morgana, l’ammissione alla Tavola Rotonda, le guerre, i tornei, le foreste e gli incantamenti. A metà del romanzo, nella pagina che chiude il volume precedente di questa edizione, quel mondo sembra essere arrivato a un punto di non ritorno, con la tragica morte di Galehaut. Il re delle Isole Lontane, che pur essendo in grado di sconfiggere Artú gli si era sottomesso solo per amore di Lancillotto, e che aveva avuto poi un ruolo decisivo nel favorire la reciproca dichiarazione d’amore e il primo bacio tra lui e Ginevra, l’amico che aveva assicurato a Lancillotto in ogni momento un punto d’appoggio sicuro nel suo complesso rapporto con la corte arturiana, muore di dolore, credendo che il suo amico sia morto. Questo snodo dell’intreccio era necessario per introdurre la vicenda della carretta, la prova infamante a cui Lancillotto si sottopone per salvare Ginevra, rapita dal crudele Meleagant: l’episodio, con cui inizia la seconda metà del romanzo in prosa, era stato infatti oggetto del celebre romanzo in versi di Chrétien de Troyes, Le chevalier de la charrette (1180 ca.), il primo a noi noto che abbia Lancillotto come protagonista, e in quel romanzo la figura di Galehaut non è menzionata. L’autore del Lancillotto del Lago introduce qui l’episodio (CVII-CXIII), quando Galehaut è morto ma Lancillotto ancora non lo sa: lo apprenderà solo in seguito, quando troverà la sua tomba (CXX). Con questo accorgimento il romanzo in prosa può inserire l’episodio della carretta seguendo il celebre precedente quasi alla lettera, sfruttando la fama di Chrétien ma allo stesso tempo incastonando quel singolo exploit, ben noto al suo pubblico, nella complessa storia del protagonista. Dopo aver appreso della morte di Galehaut in realtà Lancillotto non sarà piú lo stesso: per due volte, sebbene inconsapevolmente, tradisce Ginevra, è costretto a fare i conti con i propri limiti, che gli impediranno, a lui il cavaliere migliore del mondo, di essere il predestinato all’impresa del Graal, e in piú d’un’occasione si abbandona alla follia (incarnando un modello ben presente all’Ariosto per la pazzia di Orlando). E con la trasformazione del suo protagonista, il romanzo prende un andamento diverso.
Livio Leonardi è nato a Roma nel 1961, formatosi a Firenze con d’Arco Silvio Avalle e poi a Padova con Gianfranco Folena, ha insegnato Filologia romanza a Firenze, a Pescara e infine a Siena, prima all’Università per Stranieri, poi all’Università degli Studi, dove ha coordinato il dottorato internazionale in Filologia e critica. È stato visiting all'École Nationale des Chartes di Parigi e al St John's College di Cambridge. Dal 2014 al 2018 ha diretto a Firenze l'Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano. Si è occupato principalmente della poesia italiana delle origini, dei volgarizzamenti, del romanzo arturiano in prosa francese, delle traduzioni della Bibbia, di metodo filologico e di digital humanities. Tra i suoi lavori, spesso in équipe, l’edizione dei sonetti di Guittone d’Arezzo (Einaudi 1994), lo studio dei canzonieri italiani del Duecento (Sismel 2001, 2010), i repertori dei testi agiografici e dei manoscritti biblici in volgare (Sismel 2003, 2018), la direzione dell’edizione del Ciclo di Guiron le Courtois, di cui sono usciti i prolegomena (Garnier 2018) e i primi cinque volumi (Sismel 2020-2021), la traduzione del Lancelot-Garal (tre volumi, Einaudi 2020-2022), un manuale di critica del testo (Le Monnier 2022). Socio dell’Accademia della Crusca e della Commissione per i Testi di Lingua di Bologna, è direttore responsabile della rivista «Medioevo romanzo», membro della direzione della rivista «Studi di filologia italiana», direttore della collana «Archivio romanzo» (Edizioni del Galluzzo), membro del comitato scientifico della collana «Romanische Texte des Mittelalters» (Winter Verlag), direttore della Fondazione Ezio Franceschini – Archivio Gianfranco Contini. Rappresenta l’Italia nello European Research Infrastructure Consortium DARIAH-ERIC. È membro del Comitato della International Arthurian Association in quanto Presidente della Sezione Italiana.

lunedì 7 marzo 2022

All'ombra di Lancillotto

All'ombra di Lancillotto
Storie e imprese del primo cavaliere della Tavola rotonda
di Arianna Punzi
pp. 184, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013685

Il libro analizza la progressiva formazione del personaggio di Lancillotto, a partire dai primi testi antico-francesi che raccontano solo un episodio della vita dell’eroe per concentrarsi poi sul grande romanzo in prosa di inizio Duecento: il Lancelot en prose, che narra l’intera biografia di Lancillotto. La complessità e ricchezza della tradizione manoscritta e l’intreccio delle molteplici redazioni conservate saranno l’occasione per seguire due diverse direzioni che la storia dell’eroe prenderà nel tempo: l’una legata alla visione di un Lancillotto come il più grande cavaliere arturiano e amante della regina Ginevra, l’altra volta a seguire l’intera parabola della vita dell’eroe che sconta il suo fallimento di cavaliere tutto legato al mondo e che, di fronte alla fine del grande sogno arturiano, sceglie di concludere santamente la sua esistenza.
Arianna Punzi professoressa ordinaria di Filologia romanza alla Sapienza Università di Roma, si è occupata principalmente di romanzi tristaniani in antico francese e della loro ricezione anche in altre aree linguistiche, con particolare attenzione ai volgarizzamenti di area italiana. Ha dedicato indagini recenti al Lancelot en prose e alla formazione del ciclo del Lancelot-Graal. Ha studiato la trasmissione della letteratura classica nel Medioevo latino e romanzo, concentrandosi soprattutto sulla materia tebana e su quella troiana con attenzione alla diffusione nell’intera area romanza.

mercoledì 18 novembre 2020

Il mistero del Graal e i Cavalieri della Tavola Rotonda

Il mistero del Graal e i Cavalieri della Tavola Rotonda
di Beatrice Borghi, Filippo Galletti
disegni di Arianna Farricella
pp. 96, € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
ISBN: 9788833242675
 
La storia del Graal da sempre ha affascinato generazioni di lettori. Ma che cos’è esattamente e cosa rappresenta?

È nella fantasia dei romanzi di Chrétien de Troyes e tra polverosi manoscritti medievali che si ritrova l’origine del misterioso interrogativo. Un desiderio di conoscenza che inizia con l’avventuroso viaggio di Perceval che, aiutato dal leale Gorneman, da Artù e dai Cavalieri della Tavola Rotonda, si lancia fra meraviglie, incanti e amori alla ricerca del leggendario oggetto dai poteri straordinari, che donerebbe felicità e vita eterna. Sempre al limite fra lo stupore e la concretezza di esperienze forti e rischiose, il giovane abbandona il sicuro rifugio familiare e corre incontro al suo destino di uomo d’armi.
Un viaggio di iniziazione e di crescita, la più importante, quella che segna il cammino di tutti noi.
Beatrice Borghi è ricercatore e docente di Storia medievale, di Didattica della Storia e di Storia del Mediterraneo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. I suoi interessi e i suoi studi vanno dal tema del pellegrinaggio e delle sue manifestazioni nelle tre grandi religioni monoteiste a quello delle reliquie e dei relativi santuari nell’area euromediterranea, a partire dai modelligerosolimitani.Nel campo della didattica si occupa di metodi strategie e strumenti per l’insegnamento della storia e dell’educazioneal patrimonio. E’ socia corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna,dell’Associazione Mediae Aetatis Sodalicium, e fa parte del gruppo di ricerca del Centro Italiano per lo studio el’edizione delle fonti normative (CISEFN).
Per Minerva ha pubblicato nel 2010 In viaggio verso la Terrasanta. La Basilica di Santo Stefano in Bologna, nel 2011 
Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, nel 2012 San Domenico. Un patrimonio secolare di arte, fede e cultura e Sante e Streghe. Storie di donne nel Medioevo (2019).
Filippo Galletti è assegnista di ricerca in Storia medievale e Didattica della storia e membro del Centro internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna. Tutor didattico nell’insegnamento di “Storia dei Culti e delle Religioni” presso la scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna (sede di Rimini). Membro del gruppo di coordinamento organizzativo e segretariale della Festa internazionale della Storia di Bologna e presidente dell’associazione “Amici della Festa internazionale della Storia”.

mercoledì 16 settembre 2020

I romanzi arturiani in Italia

I romanzi arturiani in Italia
Tradizioni narrative, strategie delle immagini, geografia artistica
di Ilaria Molteni
pp. 342, € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133232

Tra la seconda metà del Duecento e la fine del Trecento, la diffusione dei romanzi arturiani nella penisola italiana dà vita a un fenomeno culturale di lunga durata e dalle molteplici sfaccettature. Le storie della Tavola Rotonda catturano l’interesse di categorie di pubblico disparate, dai lettori delle Repubbliche marinare toscane e liguri ai sovrani angioini, fino agli esponenti dei regimi signorili, che ne fanno l’oggetto di trascrizioni, traduzioni, compilazioni, elaborazioni originali.
In Italia, il nutrito numero di manoscritti arturiani copiati e miniati e la varietà di soluzioni testuali e figurative adottate dai vari codici testimoniano quanto il fenomeno sia stato vivace e trasversale.
Questo libro, tramite lo studio dell’interazione tra contenuti testuali, corredi illustrativi e dinamiche di ricezione, mette in luce il ruolo centrale del mito arturiano e delle sue tante “appropriazioni” nei processi di costruzione identitaria e nelle politiche culturali dell’Italia dei comuni e delle corti. 
Ilaria Molteni ha conseguito il dottorato in Storia dell’Arte presso l’Università di Losanna. Per i nostri tipi nel 2014 ha curato, con Annalisa Izzo, il volume Narrazioni e strategie dell’illustrazione. Codici e romanzi cavallereschi nell’Italia del Nord (secc. XIV-XVI)

giovedì 6 febbraio 2020

Historia di Merlino

Historia di Merlino
a cura di Paolo Orvieto
pp. 504, € 24,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-1627-2
 
Viene edita, con un ricco apparato di note, la Historia di Merlino (poi Vita di Merlino), nella prima edizione di Venezia del 1480. Composta nell’anno 1379, vi si narrano le strabilianti vicende della vita di Merlino, nato, sorta di altro Cristo o di Anticristo, da una madre vergine e da uno spirito diabolico; poi l’adozione del fanciullo Artù, la creazione della tavola rotonda, con la genealogia del Graal, fino alla tragica finale love story con Viviana, ossia la Dama del Lago. Inedite in Italia le misteriose e ancora in parte da decifrare sue Profezie, qui accluse alla sua Vita.
Paolo Orvieto, già professore ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze e in altre università, ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni sul Rinascimento (Pulci medievale; Lorenzo de’ Medici, Tutte le opere; Poliziano; Luigi Pulci; Poliziano, Tutte le poesie), sulla critica (Teorie letterarie e metodologie critiche; Teorie critiche del Novecento; De Sanctis), sulle letterature comparate (Misoginie e Misoginie 2; Labirinti, castelli, giardini; Il mito di Faust; La vera storia di Giuda) e sul nostro il Risorgimento (Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto). 

sabato 20 aprile 2019

Storie e leggende del Medioevo

Storie e leggende del Medioevo
di Luisa Vallardi, Jana Costa
pp. 96, € 14,00
Vallardi, 2019
ISBN: 9788876964589

Un’affascinante raccolta di storie e leggende del Medioevo diventate classici della letteratura. I protagonisti dei racconti sono figure indimenticabili: re Artù e i valorosi cavalieri della Tavola Rotonda, Orlando e i cavalieri di Carlo Magno, Robin Hood e i suoi compagni, e molti altri ancora. Alcuni legarono il proprio nome a nobili imprese, come la ricerca del Santo Graal o la Reconquista della Spagna, altri a grandi storie d’amore, come Lancillotto con Ginevra o Tristano con la bella Isotta. 
Una lettura appassionante, tra battaglie, tornei, fughe, amori, tradimenti, conquiste e sconfitte, illustrata con attenzione all’iconografia medievale da Jana Costa.
Luisa Vallardi, autrice dei testi, ha iniziato la sua carriera come traduttrice di libri per bambini. Vive e lavora a Milano e, nella stessa collana, ha pubblicato Gli eroi, i miti e le leggende dell’Antica Grecia.
Jana Costa da sempre illustra libri per ragazzi per le maggiori case editrici italiane ed estere. A volte presta la sua matita al cinema collaborando alla realizzazione di bozzetti per i costumi. Dipinge su tela, muro e in generale su qualsiasi superficie a portata di pennello.