Visualizzazione post con etichetta filologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filologia. Mostra tutti i post

giovedì 8 maggio 2025

Francesco d’Amaretto Mannelli copista, filologo e lettore del Decameron

Francesco d’Amaretto Mannelli copista, filologo e lettore del Decameron
di Enrico Moretti
pp. X-363; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269355


Francesco d’Amaretto Mannelli è forse il copista che maggiormente ha influenzato la ricostruzione testuale e la ricezione di alcune opere di Boccaccio. Nel panorama dei copisti del Decameron, infatti, Mannelli si caratterizza non solo per l’elevato e costante grado di attenzione in fase di copia e per una notevole competenza sul versante linguistico-interpretativo, ma anche per un inedito scrupolo nel segnalare molti dei suoi interventi così da tenerli distinti dall’originaria lezione autoriale. Il presente volume esamina il rapporto tra la sua copia del Decameron e la tradizione manoscritta, a partire dal codice trascritto direttamente da Boccaccio, e offre l’edizione critica e commentata di tutte le postille lasciate da Mannelli in margine al testo.
Enrico Moretti ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Italianistica nel 2022 presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre, dove è attualmente assegnista di ricerca sul progetto PRIN 2022 The Digital Encyclopedia of Boccaccioʼs Decameron. Si è occupato della tradizione manoscritta e a stampa dell’Ameto e del Decameron di Boccaccio, dei corrispondenti di Petrarca e dei rapporti tra Botero e Marino, argomenti su cui ha pubblicato contributi in volume e in rivista.

giovedì 3 aprile 2025

Frammenti di filologia nei secoli IX e X

Frammenti di filologia nei secoli IX e X
di Marina Passalacqua
pp. XI-135; € 42,00
Sismel, 2025
ISBN: 978-88-9290-386-9

Introduzione di F. Lo Monaco. Prologo dell’autrice. Terminologia filologica negli epistolari carolingi: intellettuali e testi – «Perlege, scribe, reduc» – «Scrinia sunt vasa in quibus servantur libri vel thesauri» (Rab. Maur. De univ. 22,8). Appunti per un lessico delle biblioteche al tempo dei carolingi – La trascrizione dei testi - classici e no - al tempo dei carolingi. Note per un lessico – La critica del testo negli epistolari dei dotti carolingi – Gerberto di Reims e il codice Erlangen, Universitätsbibliothek, 380 – Un papa e tre codici (Silvestro II ed Erlangen, Universitätsbibl., 380; Bamberg, Staatsbibl., Misc. class. 25; Bamberg, Staatsbibl., Hist. 5) – Lupo di Ferrières, Gerberto di Aurillac e il De oratore – Gerberto di Aurillac correttore di manoscritti classici – Il Prisciano di Ripoll – Gerberto di Aurillac e dintorni – «Quid est veritas?» I mss. Royal 15. A. XXXIII e Par. lat. 8786 e il commento di Remigio di Auxerre al De nuptiis Philologiae et Mercurii di Marziano Capella. BIBLIOGRAFIA. TAVOLE. INDICI. Indice dei manoscritti. Indice degli autori e dei testi.
Marina Passalacqua è docente di Lingua e Letteratura Latina alla Sapienza di Roma.

mercoledì 26 febbraio 2025

Per una filologia integrata dei testi e delle immagini

Per una filologia integrata dei testi e delle immagini
Prospettive genealogiche ed ermeneutiche
a cura di Corrado Bologna e Alessandra Forte
pp. 500; € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254697368
 
Questa copertina è abitata dal monaco Rufillus, che trasforma una “R” maiuscola nel proprio atelier di illuminator, dove dispone i colori, i coltellini, i pennelli; in un altro codice lo stesso Rufillus si rappresenta come scriba, con la cannula della penna e un rasoio fra le mani. L’identità di forme grafiche e di soggetti iconografici permette di ricondurre la duplice fatica a un Individuo che ebbe un nome, un corpo, un’anima.

Sotto l’egida allegorica di Rufillus, scrivano e miniaturista, si raccolgono qui gli Atti del primo Convegno organizzato nel settembre 2022, presso la Scuola Normale Superiore, dal centro di Ricerca Interuniversitario «Scritture e Civiltà. Libri e testi nell’Italia medioevale». La questione di fondo a cui hanno risposto gli specialisti di numerose discipline è se sia possibile e opportuno applicare a una tradizione iconografica gli strumenti concettuali e operativi che l’ecdotica ha elaborato per le tradizioni testuali. Filologi, paleografi, storici della miniatura e dell’arte comparano illustrazioni affini, discutono la ricostruibilità di antigrafi miniati perduti, illustrano come realizzare un’edizione critica di disegni, e più in generale riflettono sulla categoria di copia in campo visivo, codicologico e paleografico.
Corrado Bologna è nato a Torino nel 1950, ha studiato nelle Università di Roma e di Ginevra; ha insegnato nelle Università di Ginevra, di Chieti, di Roma "La Sapienza"; è attualmente Prof. Ordinario di Filologia romanza nell´Università di Roma Tre.
Alessandra Forte è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Bergamo. I suoi interessi di ricerca si rivolgono alla filologia e all’esegesi dantesca, e ai rapporti tra testo e immagine nel libro illustrato. È autrice di vari saggi di argomento filologico e iconografico e della monografia Copisti di immagini (2023).

venerdì 27 dicembre 2024

Percorsi medievali e umanistici

Percorsi medievali e umanistici
Per Gian Carlo Alessio
a cura di Clara Fossati, Domenico Losappio
pp. 508; € 30,00
Genova Universituy Press, 2024
ISBN: 978-88-3618-290-9

Il volume è un omaggio in occasione dell’ottantesimo compleanno di uno dei massimi studiosi del Medioevo latino, autore in particolar modo di fondamentali studi sull’ars dictaminis e, più in generale, sulla retorica: Gian Carlo Alessio. I saggi qui raccolti, offerti da amici e allievi, pur toccando un’ampia gamma di argomenti, si collocano entro i confini della filologia e letteratura medievale e umanistica.
Clara Fossati (Genova, 1975) e Domenico Losappio (Venezia, 1980) svolgono la loro attività di ricerca nell’ambito della filologia e della letteratura latina medievale e umanistica presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia dell’Università di Genova: la prima si occupa prevalentemente di teatro e storiografia, il secondo di retorica.

sabato 30 novembre 2024

Salimbene de Adam

Salimbene de Adam
Filologia, arte, storia
a cura di Marco Gentile e Paolo Rinoldi
pp. 316; € 30,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254692196

La Cronica di Salimbene de Adam gode ormai stabilmente di grande fortuna critica presso un vasto pubblico, non solo accademico, per la verve linguistica, l’acume interpretativo, la novità di un testo che mescola elementi di cronaca tradizionale ad altri più personali e idiosincratici. I saggi qui riuniti, frutto di un convegno tenutosi a Parma per celebrare gli ottocento anni della nascita di Salimbene, toccano i principali e tradizionali nuclei di interesse della Cronica: lo studio del contesto storico viene arricchito da indagini sul profetismo salimbeniano, mentre l’indagine sulle fonti e sugli auctores alterna analisi filologica e letteraria. Un gruppo di interventi, dedicato alla Parma di Salimbene, approfondisce il quadro sociale, artistico e urbanistico della città al tempo del cronista; chiude la biografia intellettuale del parmigiano Giuseppe Tonna, traduttore di Salimbene.

Il volume comprende inoltre un’Appendice che aggiorna i dati del codice diplomatico salimbeniano. 
Marco Gentile insegna Storia medievale nell’Università degli Studi di Parma. È stato fellow di Villa I Tatti a Firenze e dell’All Souls College di Oxford e fa parte del Comitato di direzione di «Società e storia». Per Viella ha curato Guelfi e ghibellini nell’Italia del Rinascimento (2005) e Fazioni al governo: politica e società a Parma nel Quattrocento (2009).
Paolo Rinoldi insegna Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Parma. I suoi interessi toccano principalmente l’epica oitanica (edizione della Mort Aymeri de Narbonne, ciclo dei Lorenesi, Chanson d'Aspremont), i volgarizzamenti dal latino e dal francese, i testi che gravitano attorno alla figura di Alessandro Magno, i testi scientifici di area galloromanza (edizione del compendio occitanico di Ruggero Frugardo).

sabato 14 settembre 2024

Il Dante di Petrarca

Il Dante di Petrarca
Atti del Convegno internazionale di Arezzo, 4-6 novembre 2021
A cura di: Marco Capriotti, Natascia Tonelli, Alessia Valenti 
pp. 330; € 32,00
Editrice Antenore, 2024
ISBN: 978-88-8455-736-0

Il Dante di Petrarca raccoglie gli atti del Convegno internazionale (Arezzo, 4-5-6 novembre 2021) organizzato dall’Accademia Petrarca di Arezzo, dall’Università di Siena, dall’Università per Stranieri di Siena e dal Comitato Siena per Dante in occasione del Centenario dantesco. Fissando capisaldi e traiettorie di ricerca in un settore di studi particolarmente complesso e frastagliato, il volume intende fare il punto sul rapporto tra Dante e Petrarca da una prospettiva che non separi la produzione volgare e quella latina dell’uno e dell’altro autore. I contributi raccolti spaziano dalla dimensione filologica ed ecdotica a quella più ampiamente linguistica, metrica e retorica, indagando l’intertestualità e l’interdiscorsività delle opere delle due corone e la questione del valore attribuito da Petrarca all’opera e alla figura di Dante.
Marco Capriotti si è laureato presso la Sapienza Università di Roma e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia e critica presso l’Università di Siena, in co-tutela con Sorbonne Université (Paris IV).
Natascia Tonelli insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Siena. È stata presidente dell’Associazione degli Italianisti, sezione didattica, dal 2007 al 2014. Fa parte del direttivo ADI e del Consiglio scientifico dell’Ente Nazionale Boccaccio. Le sue ricerche si sono prevalentemente rivolte, sia dal punto di vista degli aspetti metrico-linguistici sia da quello dei nessi fra cultura e produzione lirica, alla letteratura dei primi secoli, con libri e saggi su Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio e la lirica latina del Quattrocento. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Per queste orme (Pisa, 2016), Leggere il Canzoniere (Bologna, 2017).
Alessia Valenti è dottoranda in Filologia e Critica all’Università degli Studi di Siena in cotutela con l’Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle.

giovedì 6 giugno 2024

L’arte del filologo

L’arte del filologo
di Pasquale Stopelli
a cura di Anna Carocci e Valeria Guarna
pp. 156; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695517

Il piacere di un testo è percepito nella sua pienezza solo cogliendo i fili che lo legano ad altri testi, alla cultura della sua epoca, alla tradizione da cui deriva: in sostanza, se lo si legge con disposizione filologica, cioè storica, non impressionistica.

I saggi raccolti nel volume si confrontano con questi temi, riferiti a vari aspetti del lavoro filologico: le differenze fra tradizioni manoscritte e tradizioni a stampa, i problemi teorici e pratici dell’edizione, il rapporto della letteratura con le tecnologie informatiche, l’importanza di una didattica filologica della letteratura.
Gli autori di riferimento sono Dante, Machiavelli, Montaigne, Leopardi, Montale e altri. Chiude il volume un pentadecalogo che riassume le caratteristiche essenziali dell’arte del filologo, un vademecum per studenti e giovani studiosi che approcciano il lavoro filologico.
Pasquale Stoppelli è stato professore di Filologia italiana alla Sapienza Università di Roma. Suoi interessi di studio degli ultimi anni sono la teoria e la pratica dell’edizione del testo, la filologia attributiva, il teatro di Machiavelli. È autore di Filologia della letteratura italiana, manuale della disciplina giunto nel 2024 alla terza edizione.

domenica 12 maggio 2024

Christine e Thomas

Christine e Thomas
Un amore italiano nella Parigi del Quattrocento
di Marco Piccat
pp. 224;
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-29938-3

«Il Libro del Cavaliere Errante» di Tommaso di Saluzzo, testo biografico e allegorico composto nei primi anni del Quattrocento, è anche la storia dei rapporti culturali e umani tra due italiani alla corte di Parigi: lo stesso Tommaso, che si trovava in Francia per difendere la causa della sua famiglia in lotta da decenni contro i Savoia e la scrittrice Christine de Pizan, a quei tempi già dedita alla composizione di ballate d’amore e alla copia di manoscritti, ma ancora lontana dalla notorietà. In questo volume Marco Piccat, noto studioso di filologia romanza, getta per la prima volta luce su una «liaison» che cambiò la vita di Tommaso, ma che Christine, per non offuscare la propria reputazione di giovane vedova, dovette nascondere con ogni mezzo. Eppure questa avventura giovanile ci regala l’immagine inedita di una donna in carne e ossa, molto diversa dalla scrittrice celebre e celebrata, che lo stesso Tommaso finì poi per raffigurare nelle vesti di una figura ideale cui diede il nome di Conoscenza.

Marco Piccat, già ordinario di Filologia romanza nella Facoltà di Lettere dell’Università di Trieste, ha pubblicato tra gli altri l’edizione de «Il Libro del Cavaliere Errante. BnF ms. fr. 12559» (Araba Fenice, 2008), «Donne piemontesi e corti d’Amore. Una raccolta di liriche dell’antica Provenza» (Centro Studi Piemontesi, 2016), «Il duca e il bastardo. L’invenzione di un’intesa e gli affreschi del castello della Manta» (Centro Studi Piemontesi, 2022).

sabato 30 dicembre 2023

Il «Dialogo» di Caterina da Siena

Il «Dialogo» di Caterina da Siena
Per una nuova edizione critica: filologia, tradizione, teologia
a cura di Silvia Nocentini
pp. VIII-272; con ill., € 44,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-238-1

Premessa, di S. Nocentini. IL «DIALOGO» DI CATERINA DA SIENA. PER UNA NUOVA EDIZIONE CRITICA: FILOLOGIA, TRADIZIONE, TEOLOGIA. I. IL TESTO. C. Lagomarsini, L’orchestrazione della prosa nel «Dialogo» di Caterina da Siena - N. Pigini, L’edizione critica del «Dialogo della Divina Provvidenza»: rimaneggiamenti sintattici e prassi ecdotica - F. Santi, La Bibbia di Caterina da Siena. Con un'appendice di E. Berti - A. Bartolomei Romagnoli, La teologia della croce di Caterina da Siena. II. LE TRADUZIONI E LE TRADIZIONI. S. Nocentini, Le traduzioni latine del «Dialogo» di Caterina da Siena - N. Estrafallaces, La patrona d’Italia fuori dall’Italia: la diffusione del «Dialogo» nell’Inghilterra medievale - P. Acosta-García, La difusión de la obra de Caterina da Siena en la Península Ibérica: el caso de «El Diálogo» - P. Tylus, La source textuelle de la première traduction française du «Dialogue» de sainte Catherine de Sienne. III. IL CONTENUTO. A. Diriart CSJ, La théologie de l’Église à l’œuvre dans le «Dialogue» de Catherine de Sienne - C. Tesson, Le «Dialogue», pièce maîtresse de la proclamation de Catherine de Sienne comme docteure de l’Église - G. Festa OP, Il contributo di Innocenzo Colosio OP agli studi cateriniani in Italia. INDICI, a cura di N. Estrafallaces. Indice dei manoscritti e delle stampe antiche. Indice dei nomi. Indice degli studiosi. Indice dei luoghi.
Silvia Nocentini è socia della SISMEL e dell’Hagiography Society. Dal 2016 è segretaria di redazione della rivista «Hagiographica». Dal dicembre 2018 insegna Letteratura latina medievale e umanistica all’Università di Roma «Tor Vergata».

domenica 22 ottobre 2023

L'invenzione dell'intreccio

L'invenzione dell'intreccio
La svolta medievale nell'arte narrativa
di Claudio Lagomarsini
pp. 200; € 22,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38775-2

L’intreccio di molte linee narrative in simultanea è una svolta fondamentale nella storia della letteratura e in particolare nell’elaborazione della fortunata forma che chiamiamo «romanzo». Senza quella innovazione, non avremmo forse mai avuto opere come «I miserabili» o «Guerra e pace». È nei testi del ciclo del Graal – dunque nella Francia del Duecento – che viene adottata per la prima volta e poi perfezionata questa tecnica rivoluzionaria destinata a influenzare autori come Ariosto o Malory, e a imporsi poi definitivamente nella tradizione narrativa europea. Ma come e perché ha avuto origine questa svolta? Grazie a un’indagine congiunta sui fronti dell’analisi letteraria, della filologia e della storia culturale, l’autore avanza un’ipotesi originale, che chiama in causa un mutamento di prospettiva intervenuto nel pensiero storiografico medievale.

Claudio Lagomarsini insegna Filologia romanza all’Università di Siena. Ha curato l’edizione di testi medievali («Aventures des Bruns», «Guiron le Courtois») e ha partecipato alla prima traduzione italiana del ciclo bretone («Artù, Lancillotto e il Graal», Einaudi, 2020-2023). Per il Mulino ha già pubblicato «Il Graal e i cavalieri della Tavola Rotonda» (2020).

sabato 29 luglio 2023

Il volgarizzamento veneto della Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris

Il volgarizzamento veneto della Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris
a cura di Anna Cornagliotti e Laura Parnigoni
pp. 492, € 49,00
Ledizioni, 2023
ISBN: 9788855269902

Si pubblica il volgarizzamento veneto del poema latino Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris, conservato nel manoscritto Oxford, Bodleian Library, Canon. It. 280, databile alla seconda metà del sec. XV.

Sulla base dell’analisi linguistica e contenutistica, per la prima volta si può scorgere in esso, come negli altri manoscritti rinvenuti, una tradizione veneta dipendente dall’opera latina assai diffusa in area germanica, che lo caratterizza come un testimone dell’intensa attività culturale tra l’Italia settentrionale e il mondo transalpino di quel secolo.
L’edizione del ms. è corredata, oltre che da osservazioni filologiche e linguistiche, da puntuali note critiche, che rinviano ai testi eterodossi costituenti la base della fonte remota, ed anche ad opere ibride, a loro volta provenienti da narrazioni della tradizione greco-latina; ne risulta una ricca silloge di testi apocrifi intrecciati con i canonici, di leggende e di narrazioni rivolte al vasto pubblico di credenti soprattutto attraverso le omelie.
Si possono qui indicare, come esempi, le tribolazioni di Gioachino e di Anna precedenti la nascita di Maria, la vita monacale di Maria bambina al tempio, le vicende infantili di Gesù in famiglia e nella società a lui contemporanea, le morti di Pilato e di Nerone, la lunga esposizione della Vindicta Salvatoris e infine il Transitus Mariae, per non citare che i più noti.
Una particolarità è data dall’indicazione nominale del traduttore, pre’ Guielmo da Padoa, che si presenta e interviene talvolta a commentare la narrazione. Infine, ancora più significativo e caratterizzante è il ricco corredo iconografico che, sebbene qui sia stato rivisitato solo per un terzo delle figure originali del manoscritto oxoniense, suggerisce l’incanto genuino di una Biblia Pauperum immaginata dalla fantasia popolare, attraverso episodi sconosciuti al lettore moderno, ma sicuramente in sintonia con la bassa e media classe religiosa e mercantile veneta della seconda metà del Quattrocento.

martedì 4 luglio 2023

Il rapporto di Nicola di Bojano (Morea 1361)

Il rapporto di Nicola di Bojano (Morea 1361)
Edizione e studio linguistico
di Marcello Barbato
pp. 168, € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2023
ISBN: 9788893597968
 
Si riproduce qui un rapporto sullo stato dei feudi posseduti da Maria di Borbone, sposa del principe Roberto di Taranto, in Morea, l’attuale Peloponneso, appartenente allora agli Angioini di Napoli. Il testo, redatto verso la fine del gennaio 1361 dal plenipotenziario di Maria, il molisano Nicola di Bojano, ci proietta in un mondo ‘franco’, in cui le varietà italiane entrano in contatto con il greco e con il francese, e ormai anche con il catalano. Nonostante la tendenza al livellamento tipica delle scritture medievali, il rapporto appare provvisto di una notevole ‘sincerità’ linguistica e rappresenta una testimonianza preziosa del molisano antico. L’autore fornisce l’edizione del testo, accompagnata da un inquadramento storico e filologico, da note esegetiche e lessicali, e da uno studio linguistico completo.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli 'L’Orientale'. I suoi campi di ricerca privilegiati sono la grammatica e la lessicologia storiche, gli antichi volgari italiani, i dialetti meridionali, la letteratura spagnola medievale. Tra le sue pubblicazioni recenti: Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo, Roma-Bari, Laterza, 2017; Incantamenta latina et romanica. Scongiuri e formule magiche dei secoli V-XV, Roma, Salerno Editrice, 2019; Historia Troyana. Versos, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2020.

lunedì 19 giugno 2023

La filologia romanza e Dante

La filologia romanza e Dante
Tradizioni, esegesi, contesti, ricezioni
a cura di Salvatore Luongo
pp. 396, € 26,00 (Acquista onlin con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2023
ISBN: 9788849877397

Il volume contiene gli atti del XIII Congresso della Società Italiana di Filologia Romanza. Napoli, 22-25 settembre 2021 a cura di Salvatore Luongo. Indici a cura di Chiara Elena. Contributi di R. Antonelli, S.M. Barillari, S. Barsotti, M. Cambi, A. Cicchella, C. Concina, S. Conte, M. Di Febo, F. Di Giandomenico, A. Fassò, L. Formisano, F. Gambino, G. Lalomia, M.S. Lannutti, G. Laricchia, S. Luongo, M. Luti, A. Macciò, C. Mascitelli, A. Negri, G. Noto, I. Ottria, T. Persico, D. Pettinari, F. Pilati.
Salvatore Luogo è Professore ordinario di Filologia e linguistica romanza (L-FIL-LET/09) presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere, poi presso il Dipartimento di Studi Letterari, linguistici e comparati dell’Università di Napoli “l’Orientale”.

venerdì 6 gennaio 2023

Gemma purpurea

Gemma purpurea
di Guido Faba
Edizione critica a cura di Michele Vescovo
pp. XI-231, € 58,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-153-7
 
Guido Faba appartiene alla generazione di maestri bolognesi che, nella prima metà del Duecento, imprime all’insegnamento del dictamen una svolta decisiva: non solo ne riformula l’apparato normativo, ma opera anche un’enfatizzazione del suo ruolo sociale. Composta presumibilmente tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, nell’ultima fase del magistero fabiano, la Gemma purpurea si presenta come un agile manuale volto a illustrare, in una logica esemplificativa, le tecniche della scrittura epistolare: dopo il prologo, in cui la conoscenza del dictamen viene emblematicamente rappresentata in termini sapienziali, il testo contiene liste di aggettivi e sostantivi (suddivisi per categorie sociali), liste di verbi e avverbi (distinti in base al significato) e modelli di exordia (organizzati secondo un criterio cetuale o in base alla parola iniziale), oltre a qualche indicazione di carattere generale. Uno degli aspetti più interessanti dell’opera risiede nella presenza, al suo interno, di quindici brevi modelli in volgare: l’apertura al volgare costituisce una novità nel campo dell’ars dictaminis e risulta tanto più significativa in quanto si concretizza in un ambiente culturale come quello bolognese, in cui il latino mantiene ben salda la propria egemonia nell’insegnamento della retorica. Il volume, dopo una presentazione della biografia e degli scritti di Guido Faba, analizza compiutamente l’opera e ne fornisce l’edizione critica.

mercoledì 7 dicembre 2022

L’Histoire ancienne jusqu’à César

L’Histoire ancienne jusqu’à César
Saggio di storia della cultura francofona del XIII secolo
di Maria Teresa Rachetta
pp. 300, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254692134 
 
L’Histoire ancienne jusqu’à César è uno dei primi testi in prosa di materia antica composti in volgare. Redatta in francese negli anni Venti del Duecento, presto copiata anche in Italia e in Terrasanta, fino al Quattrocento ha goduto di una fortuna ininterrotta in tutta Europa e sulle rotte mediterranee. È attraverso quest’opera che un vasto pubblico laico ha avuto accesso per la prima volta a conoscenze complete e rigorose di storia biblica, mitologia greca e storia romana.
Le vicende di questa grande impresa di divulgazione, ricostruite con i metodi della filologia, ci permettono di conoscere la cultura e le idee di uomini spesso senza nome, autori di testi e produttori di libri, che sono stati i pionieri della diffusione di materiali eruditi al di fuori dei chiostri e delle scuole.
Maria Teresa Rachetta è assegnista di ricerca presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. È una specialista di lingue e tradizioni romanze del Medioevo e si occupa principalmente di storiografia, di traduzioni bibliche e patristiche e di letterature giudeo-romanze.

lunedì 5 dicembre 2022

Gli “scartafacci” degli scrittori

Gli “scartafacci” degli scrittori
I sentieri della creazione letteraria in Italia (secc. XIV-XIX)
a cura di Christian Del Vento, Pierre Musitelli
pp. 380, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829008698

Dagli autografi del Canzoniere a quelli dei Promessi sposi, la tradizione manoscritta d’autore italiana rappresenta un caso unico in Europa per la precocità e l’ampiezza con cui sono stati conservati e valorizzati gli archivi letterari, e un osservatorio privilegiato per studiare la nascita della figura moderna dell’autore. Attraverso gli “scartafacci” di alcuni tra i principali scrittori dei secoli XIV-XIX (Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Marino, Verri, Beccaria, Alfieri, Leopardi, Manzoni), il volume esplora i sentieri della creazione e si propone di osservare da un punto di vista originale la storia della lingua e quella della letteratura italiane, che hanno tratto la loro ricchezza dallo studio degli autografi dei grandi maestri. Grazie al dialogo con altri orientamenti metodologici, come la critica genetica, la filologia d’autore ha allargato il proprio orizzonte esegetico a vari aspetti del “rapporto di scrittura” – l’evoluzione dei metodi di lavoro, le pratiche di lettura, i processi di scrittura dei testi, le biblioteche come spazio di genesi testuale – aprendo nuove prospettive sulla storia della tradizione letteraria.
Christian Del Vento insegna Letteratura italiana alla Sorbonne Nouvelle. Le sue ricerche vertono sulla letteratura italiana (Dante, Alfieri, Cuoco, Foscolo, la cultura letteraria del Risorgimento e del Novecento) e sulle biblioteche di scrittori.
Pierre Musitelli insegna Letteratura italiana all’École normale supérieure di Parigi. Si occupa di letteratura e storia intellettuale del lungo Settecento italiano, con un interesse particolare per l’Illuminismo lombardo.

venerdì 16 settembre 2022

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico
a cura di Marco Battaglia
pp. 544, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829015177
 
In un’epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura, dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente alle culture germaniche dell’Alto Medioevo.  Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò l’esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici dell’Impero.  Lungamente dominate dall’oralità o da fenomeni scritturali epigrafici – o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere definiti “letteratura” –, queste culture seppero dar vita, con il contributo essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta, a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee,  qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.
Marco Battaglia è docente di Filologia germanica nell’Università di Pisa. I suoi ambiti di ricerca comprendono la costituzione etno-linguistica dei Germani e i rapporti con la civiltà classica; la mitologia e il diritto germanici, la civiltà letteraria norrena, la relazione tra i meccanismi di oralità e la scrittura, la materia nibelungico-volsungica e la ricezione del Medioevo europeo tra Umanesimo e Pre-Romanticismo. Tra le sue pubblicazioni, La tradizione nibelungico-volsungica (a cura di, con M. G. Arcamone, ets, 2010), Medioevo volgare germanico (Pisa University Press, 1a rist. 2016).

domenica 4 settembre 2022

Firenze è la mia patria

Firenze è la mia patria
Coluccio Salutati e la nascita dell’Umanesimo
di Massimo Vanni
pp. 274, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Porto Seguro Editore, 2022
ISBN: 9791254923368
 
La riscoperta della dimensione felicemente mondana dell'uomo, la costruzione della città terrena: ecco il senso della riflessione di Coluccio Salutati
(Stignano, 16 febbraio 1332 – Firenze, 4 maggio 1406) sulla condizione umana e sul suo destino. Illustre scopritore dell'epistolario "Ad familiares" di Cicerone e padre antesignano della svolta umanista, sposta i riflettori dall'oggetto dell'osservazione al soggetto che osserva. Politico intellettuale e grande conoscitore delle declinazioni filosofiche a lui contemporanee, Salutati mette in crisi la scienza greca e medievale e spinge il pensiero verso l'intimità della coscienza. E se è vero che il declino della lingua è declino del pensiero, se la cura della parola, la filologia, non è pura erudizione, il viaggio intorno ai trattati di Salutati ("De verecundia", "De nobilitate legum et medicinae", "De fato et fortuna", "De saeculo et religione", "Invectiva ad Antonium Luscum e De Tyranno", oltre all'epistolario) ha forza ordinatrice ed educatrice ancora oggi, in un'epoca che ha sempre più bisogno di riflettere su se stessa. 
Massimo Vanni (1960) vive a Firenze. Dopo gli studi in filosofia ha lavorato per lunghi anni come cronista politico nei quotidiani, di cui gli ultimi venticinque a Repubblica. Insieme alla collega Simona Poli ha scritto Il seduttore, storia dell’ascesa politica di Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

martedì 11 gennaio 2022

Avviamento alla filologia testuale

Avviamento alla filologia testuale
Medioevo italiano e romanzo
di Alfonso D'Agostino
pp. 563, € 29,90
Ledizioni, 2021
ISBN: 9788855264556
 

Quest’Avviamento alla filologia testuale (critica del testo, ecdotica) rappresenta un profondo esame di tutto ciò che l’autore ritiene indispensabile sia allo studioso che intenda pubblicare criticamente i testi romanzi medievali, sia al lettore che voglia capire su quali basi tali testi si fondino. L’ecdotica ha l’alta finalità socio-culturale di preservare e tramandare al meglio la parte piú preziosa della lingua e della letteratura, bene comune che va reso disponibile a tutti. Nel quadro d’una visione laica della disciplina, ma senza occultare le proprie preferenze metodologiche, l’autore intende soprattutto sollecitare un atteggiamento critico nei confronti dei testi letterarî e della loro tradizione, sostanziato da conoscenze storico-culturali e raffinato dall’uso della logica. Tre vorrebbero essere le caratteristiche dell’opera: la chiarezza dell’esposizione teorica; l’abbondanza dell’esemplificazione pratica, tratta da testi in varie lingue romanze (francese, provenzale, castigliano, galego) con particolare attenzione all’italiano antico; la leggibilità del testo. La materia è organizzata in venti capitoli raggruppati in cinque libri: Storia della tradizione (il cui contenuto è presente anche nelle altre parti, perché ogni azione od ogni valutazione di tipo filologico non può prescindere da un’assoluta consapevolezza della storicità del dato testuale); Tipi, metodi e fasi dell’edizione critica; Recensione; Costituzione del testo; Costituzione dell’edizione.
Alfonso D’Agostino, allievo di Alberto del Monte (1924-1975), ha insegnato per qualche decennio Filologia romanza nell’Università degli Studi di Milano, dove è anche stato a lungo docente di Filologia italiana. È autore di edizioni critiche di testi italiani, francesi, provenzali, galeghi, castigliani e latini medievali (nel caso dello spagnolo anche moderni e contemporanei), oltre che di numerosi saggi di teoria ecdotica. Le ultime monografie sono: l’edizione critica dell’Istorietta troiana: A. D.–L. Barbieri, Istorietta troiana, con le Eroidi gaddiane glossate, Milano 2017; quella del Burlador de Sevilla: Tirso de Molina, El Burlador de Sevilla y Convidado de piedra, ed. de A. D., Würzburg-Madrid, 2018; e uno studio filologico e letterario sull’Abencerraje: El Abencerraje y la hermosa Xarifa. Polimorfismo letterario e dinamiche testuali, Milano 2021. In preparazione: un nuovo commento del Decameron (con I. Tufano) e l’edizione del ramo italico del Libro dei sette savî (due versioni italiane e una latina).

giovedì 9 dicembre 2021

Avviamento alla filologia testuale

Avviamento alla filologia testuale
Medioevo italiano e romanzo
di Alfonso D'Agostino
pp. 563, € 29,90
Ledizioni, 2021
ISBN: 9788855264556
 
Quest'Avviamento alla filologia testuale (critica del testo, ecdotica) rappresenta un profondo esame di tutto ciò che l'autore ritiene indispensabile sia allo studioso che intenda pubblicare criticamente i testi romanzi medievali, sia al lettore che voglia capire su quali basi tali testi si fondino. L'ecdotica ha l'alta finalità socio-culturale di preservare e tramandare al meglio la parte piú preziosa della lingua e della letteratura, bene comune che va reso disponibile a tutti. Nel quadro d'una visione laica della disciplina, ma senza occultare le proprie preferenze metodologiche, l'autore intende soprattutto sollecitare un atteggiamento critico nei confronti dei testi letterari e della loro tradizione, sostanziato da conoscenze storico-culturali e raffinato dall'uso della logica.
Tre vorrebbero essere le caratteristiche dell'opera: la chiarezza dell'esposizione teorica; l'abbondanza dell'esemplificazione pratica, tratta da testi in varie lingue romanze (francese, provenzale, castigliano, galego) con particolare attenzione all'italiano antico; la leggibilità del testo. La materia è organizzata in venti capitoli raggruppati in cinque libri: Storia della tradizione (il cui contenuto è presente anche nelle altre parti, perché ogni azione od ogni valutazione di tipo filologico non può prescindere da un'assoluta consapevolezza della storicità del dato testuale); Tipi, metodi e fasi dell'edizione critica; Recensione; Costituzione del testo; Costituzione dell'edizione.
Alfonso D’Agostino, allievo di Alberto del Monte (1924-1975), ha insegnato per qualche decennio Filologia romanza nell’Università degli Studi di Milano, dove è anche stato a lungo docente di Filologia italiana. È autore di edizioni critiche di testi italiani, francesi, provenzali, galeghi, castigliani e latini medievali (nel caso dello spagnolo anche moderni e contemporanei), oltre che di numerosi saggi di teoria ecdotica. Le ultime monografie sono: l’edizione critica dell’Istorietta troiana: A. D.–L. Barbieri, Istorietta troiana, con le Eroidi gaddiane glossate, Milano 2017; quella del Burlador de Sevilla: Tirso de Molina, El Burlador de Sevilla y Convidado de piedra, ed. de A. D., Würzburg-Madrid, 2018; e uno studio filologico e letterario sull’Abencerraje: El Abencerraje y la hermosa Xarifa. Polimorfismo letterario e dinamiche testuali, Milano 2021. In preparazione: un nuovo commento del Decameron (con I. Tufano) e l’edizione del ramo italico del Libro dei sette savî (due versioni italiane e una latina).