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giovedì 7 luglio 2022

Lungo la Via del Volto Santo

Lungo la Via del Volto Santo
di Giovanna D'Amia
Con disegni di Carlo Guenzi e fotografie di Luca Mastropietro
pp. 160, € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Editoriale Jouvence, 2022
ISBN: 9788878019096

Questo libro non è una guida, ma si propone come un supporto a un viaggio reale o virtuale per la Toscana nord-occidentale. È una raccolta di testi brevi che invitano ad ascoltare le diverse voci dei territori attraversati dal cammino del Volto Santo, un percorso naturalistico e culturale che collega Pontremoli a Lucca. Un itinerario nato in età medievale come variante della via Francigena che attraversa due terre, la Lunigiana e la Garfagnana, entrambe ricche di testimonianze materiali e immateriali legate alle vicende storiche che le hanno viste protagoniste. Un itinerario che attraversa pievi, castelli, siti archeologici, borghi, ville e altri luoghi signifi cativi, per concludersi innanzi al Volto Santo della cattedrale di Lucca che costituiva la meta del pellegrinaggio medievale. Un itinerario tra natura, storia e arte che si dispiega al di fuori dei percorsi del turismo di massa, dove è ancora possibile provare l’emozione di sentirsi viaggiatori e la capacità di sorprendersene.
Giovanna D’Amia è professore associato al Politecnico di Milano, dove insegna storia dell’architettura, storia dell’arte e museologia. A fianco dell’attività scientifi ca è impegnata da diversi anni nel campo della valorizzazione di sistemi patrimoniali complessi, dalla città al territorio.
Carlo Guenzi è architetto professionista e artista per passione. In Lunigiana ha partecipato al recupero di diversi complessi monumentali e ha realizzato un ciclo di dipinti a soggetto sacro per il santuario della Madonna di Castagnola a Bigliolo.
Luca Mastropietro è storico per formazione e fotografo per passione.
Tutti gli autori, editore compreso, hanno casa lungo il cammino del Volto Santo e conoscono questi luoghi per antica consuetudine.

mercoledì 25 novembre 2020

Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena

Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena
di Ilaria Sabatini
pp. 88, € 12,00
Maria Pacini Fazzi Editore, 2020
ISBN: 978-88-6550-741-4 
 
«È difficile esagerare l’importanza che Lucca ha avuto per il pellegrinaggio, posta com’è al centro del tratto italiano della Via Francigena, con la presenza dell’insigne reliquia del Volto Santo ad attirare devoti da tutta Europa…» con queste parole l’Arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti apre la sua introduzione al libro di Ilaria Sabbatini, Lucca, il Volto Santo e la Via Francigena, cogliendo i tre temi di cui si occupa questo volume, agile e ricco di notizie.

Al Volto Santo rendevano omaggio non solo i Lucchesi, ma anche i numerosi fedeli in pellegrinaggio lungo la via Francigena di cui Lucca costituiva uno snodo di grande rilevanza. Ugualmente il Volto Santo diveniva simbolo e protezione delle ricche comunità lucchesi sparse in Italia e in Europa, anche presente in numerosi esemplari di monete lucchesi dal “Grosso” di Ottone, allo Scudo d’oro, allo Zecchino al Doppio Scudo. Tanti quindi gli argomenti collegati a questa immagine certo identitaria per la città di Lucca, ma ricca di spunti di analisi per approfondire varie tematiche connesse al suo culto e quindi ai temi legati al pellegrinaggio, alla viabilità medievale, alla analisi storica e materiale dell’opera in sé anche in rapporto con la coeva scultura lignea, al culto delle reliquie… alle storie e leggende miracolose ad esse collegate.
Un libro con il quale si inaugura la nuova collana “Leobinus” (ossia Leobino o Leoboino, il diacono al quale tradizionalmente si attribuisce la paternità della leggenda che vuole il Volto Santo di Lucca scolpito da Nicodemo e, nel volto, da un angelo) … che dà nome ad una collana di studi per indagare e ‘divulgare’ le tante storie che sono nate e che continuano a generare filoni di interesse e di studi intorno ai temi e ai simboli che il Volto Santo, – icona acheropita e reliquiario che conserva ampolle del Santo sangue, secondo la narrazione agiografica – ancora oggi racchiude e disvela. Se il Volto Santo è l’immagine identitaria dei Lucchesi, sia in senso laico che spirituale, ecco che Leobinus diventa il ‘narratore’ delle cose lucchesi per eccellenza, laddove la storia civile e politica si intreccia con la vicenda religiosa e il potere dell’immagine diventa l’immagine del potere di Lucca.
Collana diretta da Ilaria Sabbatini (storica, ideatrice del sito ARVO: Archivio digitale del Volto Santo).
Nel comitato scientifico: Fiorella Dallari (Università di Bologna, fa parte del team Cattedre Unesco –Italia “Landscaping, Urban Sustainability Tourism), Isabella Gagliardi (Università di Firenze, studiosa delle istituzioni ecclesiastiche e dei movimenti religiosi della cristianità medievale), Tommaso Maria Rossi (Archivio Storico Diocesano di Lucca, archivista e profondo conoscitore del patrimonio docuentario lucchese).

lunedì 7 novembre 2016

L'immagne del Volto Santo di Lucca

L'immagne del Volto Santo di Lucca
Il successo europeo di una iconografia medievale
di Stefano Martinelli
pp. 252, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni ETS, 2016
ISBN: 9788846745767

Tra le immagini di Cristo che maggiormente affascinarono il Medioevo, il Volto Santo di Lucca ebbe un ruolo del tutto particolare. Considerato in prima istanza una icona miracolosa non fatta da mano umana, il crocifisso assunse poi una dimensione ‘civica’, assurgendo a simbolo della città e a garante della sua libertas, fino a divenire un’immagine di respiro internazionale.
L’eccezionale numero di copie del Volto Santo prodotte tra il XIV e il XV secolo, varie per tecnica, significato e qualità artistiche espresse, offre una misura molto efficace del ruolo che il crocifisso ebbe nel panorama devozionale europeo del tardo Medioevo.
Il libro segue la vicenda della diffusione dell’immagine del Volto Santo secondo un percorso circolare, a partire delle prime testimonianze lucchesi, seguendo poi i diversi canali di diffusione europei, fino a tornare a Lucca per osservare gli sviluppi cinquecenteschi culminati negli affreschi di Amico Aspertini nella Basilica di San Frediano e della Villa Buonvisi a Monte San Quirico.