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mercoledì 27 aprile 2022

I luoghi del sapere nel Medioevo

I luoghi del sapere nel Medioevo
di Jaques verger
pp. 184, € 15,00
Jaca Bok, 2022
ISBN: 978-88-16-41756-4
 
Il mondo universitario del XIII secolo, con le sue «libertà» e le sue «costrizioni», è il contesto in cui si è elaborata la teologia di grandi dottori della Chiesa come Alessandro di Hales, Bonaventura e Tommaso d’Aquino. Verger ci introdue a quel mondo, mostrandoci il suo costituirsi e il suo organizzarsi in istituzione, le sue tensioni interne, gli interessi e i controlli politico-religiosi che vi si manifestano, le prassi dell’insegnamento, ma anche i fattori che finirono per garantire ai teologi uno statuto sociale, mezzi concreti di esistenza e di lavoro, libertà di pensiero e di parola. Sarebbe impossibile comprendere lo sviluppo della teologia del XIII secolo se si trascurasse il nuovo quadro istituzionale dell’università, nato dalla convergenza, eccezionale nella storia, della riflessione dei maestri, dell’entusiasmo degli studenti, dell’interesse dei prìncipi e della sollecitudine della Chiesa. Apre il volume un saggio dello stesso autore dedicato alla sociologia della conoscenza teologica nel Medioevo, che ripercorre le tappe di tale appassionante evoluzione.

Jacques Verger (1943), insigne medievista francese specializzato in storia delle università medievali, già allievo di Michel Mollat, Jacques Le Goff e Philippe Contamine. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-lettres, dell’École Française di Roma, oltre che direttore di studi presso l’École Pratique des Hautes Études, è oggi professore emerito dell’Università di Parigi IV Sorbona, di cui ha per molti anni retto la cattedra di Storia medievale.

sabato 6 febbraio 2021

Il gesto nel Medioevo

Il gesto nel Medioevo
di Jean-Claude Schmitt
pp. 414, € 24,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858143520
 
Lungi dall’essere istintivo ed estemporaneo, il gesto è qualcosa di assai complesso perché pieno di storia. Fare una ‘storia del gesto’ vuol dire, infatti, occuparsi delle relazioni sociali, elemento costitutivo della società umana. Pur mutando e trasformandosi di epoca in epoca, la gestualità intesa come ‘uso sociale del corpo’ trasmette un codice di valori e di significati preciso e duraturo, che il grande storico Jean-Claude Schmitt ci aiuta a riconoscere e a comprendere con grande ricchezza di esemplificazioni concrete. Un libro sorprendente che ci fa entrare nella tradizione culturale della tarda Antichità e del Medioevo, intrecciando storia sociale, storia della cultura e della mentalità, antropologia storica, sociologia, semiotica teatrale.
Jean-Claude Schmitt è professore presso la prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Fra le sue numerose pubblicazioni, in italiano Dizionario dell’Occidente medievale (a cura di, con J. Le Goff, 2 volumi, Torino 2003-2004). Per i nostri tipi ha curato Storia dei giovani (con G. Levi, 2 volumi, 1994) ed è autore di Religione, folklore e società nell’Occidente medievale (1988), Medioevo «superstizioso» (1993), Spiriti e fantasmi nella società medievale (1995), La conversione di Ermanno l’Ebreo. Autobiografia, storia, finzione (2005) e L’invenzione del compleanno (2012).