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domenica 14 aprile 2024

La terra piatta

La terra piatta
Geneaologia di un malinteso
di Violaine Giacomotto-Charra, Sylvie Nony
con la prefazione di Alessandro Vanoli
pp. 224; € 20,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38881-0

Nel Medioevo si credeva davvero che la Terra fosse piatta? Violaine Giacomotto-Charra e Sylvie Nony tracciano la storia di questo luogo comune e cercano di comprenderne la genesi. A partire dalle fonti antiche, questo libro rigoroso e vivace esplora la storia della scienza e del sapere durante il Medioevo e il Rinascimento e si concentra sulla genealogia del mito della Terra piatta per capire perché persista nonostante le evidenze scientifiche contrarie. Una riflessione, non priva di umorismo, su come le idee errate possono resistere nel tempo e sul modo in cui le credenze si diffondono nella società.

Violaine Giacomotto-Charra insegna Storia della conoscenza e Lingua e letteratura rinascimentale nell’Università Bordeaux Montaigne. Si occupa di analisi della scrittura e della diffusione delle conoscenze relative alla natura nel Rinascimento.
Sylvie Nony insegna Scienze fisiche. Il suo campo di ricerca è la fisica medievale araba.

venerdì 5 aprile 2024

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento

Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento
Con un saggio introduttivo alla nuova edizione
di Agostino Paravicini Bagliani 
pp. XXXVII-405, € 82,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-278-7

Un filo rosso attraversa i saggi qui riuniti, ossia la presenza di uomini di scienza alla corte papale nel corso del Duecento, da Witelo, il massimo studioso di ottica di quel secolo, a Campano da Novara, l’autore della Theorica planetarum, al domenicano Guglielmo da Moerbeke, il celebre traduttore del corpus di opere di Aristotele. Innumerevoli informazioni di carattere medico-scientifico pongono la corte papale in competizione con le altre corti sovrane duecentesche, anzitutto quelle di Federico II e di Alfonso X; inducono a ritenere che anche per il papato e le élites curiali lo studio della natura fu pensato come strumento simbolico di dominio del mondo, in sintonia con le celebri riflessioni offerte da Ruggero Bacone a papa Clemente IV; e dimostrano che la corte papale del Duecento è un vero e proprio laboratorio di storia del corpo: dalle aspirazioni alla prolongatio vitae, sostenute anche da strumenti alchemici, a nuove sensibilità volte ad affidare la cura corporis a una sempre più intensa medicalizzazione.

La nuova introduzione al volume, edito per la prima volta nel 1991, riassume con cura il lungo percorso di ricerca che l’autore e la storiografia più qualificata hanno svolto su questi temi nel corso degli ultimi tre decenni.
Elenco dei saggi contenuti nel volume: Medici e ricette mediche alla corte papale del Duecento – Federico II e la corte dei papi: scambi culturali e scientifici – Campano da Novara e il mondo scientifico romano duecentesco – Witelo et la science optique à la cour pontificale de Viterbe – Guillaume de Moerbeke et la cour pontificale – Cultura e scienza araba nella Roma del Duecento – Medicina e scienze della natura alla corte di Bonifacio VIII – La papauté du XIIIe siècle et la renaissance de l’anatomie – Il mito della prolongatio vitae e la corte pontificia del Duecento. Il De retardatione accidentium senectutis – Ruggero Bacone, Bonifacio VIII e la teoria della prolongatio vitae – La fondazione dello Studium Curiae. Una rilettura critica – A proposito dell’insegnamento di medicina allo Studium Curiae – La provenienza ‘angioina’ dei codici greci della biblioteca di Bonifacio VIII. Una revisione critica. INDICI. Indice dei manoscritti. Indice delle cose notevoli. Indice degli incipit. Indice dei nomi di persona e di luogo.
Agostino Paravicini Bagliani è uno storico italiano, con interessi verso la storia del papato, l'antropologia culturale, la storia del corpo e dei rapporti tra natura e società nel Medioevo.

sabato 19 agosto 2023

La Terra di Dante

La Terra di Dante
Frammenti geologici
di Rodolfo Coccioni
pp. 164, € 16,00
Aras Edizioni, 2023
ISBN: 9791280074720
 
Questo saggio presenta una sintesi del pensiero del sommo poeta sulle tematiche attinenti alle geoscienze e trattate nella Divina Commedia. Il linguaggio, privo di eccessivi tecnicismi e volutamente divulgativo, guida il lettore, anche quello non specialista, a comprendere come queste tematiche furono trattate nell’immortale poema dantesco. Emergono argomenti suggestivi, e perfino inediti, capaci di stimolare lo stupore del lettore di oggi e sollecitare la sua curiosità di conoscere cose sempre nuove, pur se in parte ereditate da quelle antiche. Anche con questi frammenti geologici, Dante costruisce il substrato sul quale, nei tre secoli successivi, si sarebbe sviluppata quella rivoluzione culturale e scientifica che avrebbe portato alla nascita della scienza moderna.
Rodolfo Coccioni (Corinaldo, 1948) Professore Onorario dell’Università di Urbino. Già Professore Ordinario di Paleontologia e Direttore dell’Istituto di Geologia. Presidente della Società Paleontologica Italiana dal 2012 al 2015. Attualmente è responsabile del Festival Nazionale delle Geoscienze “Settimana del Pianeta Terra” che ha ideato nel 2012, Presidente dell’Associazione Italiana di Geologia Medica, Direttore dell’Osservatorio Scientifico “Pianeta Terra” e membro del Consiglio Scientifico del “Centro Interdipartimentale di Studi Urbino e la Prospettiva. L’umanesimo scientifico da Piero e Leonardo alla rivoluzione galileiana”. Da oltre tre decenni svolge attività di divulgazione scientifica e culturale nell’ambito delle Geoscienze. Ha pubblicato il saggio Leonardo da Vinci. Fossili, rocce e altre simili cose (Aras Edizioni, 2019).

lunedì 30 agosto 2021

Medioevo magico

Medioevo magico
La magia tra religione e scienza nei secoli XIII e XIV
di  Graziella Federici Vescovini
pp. 600, € 24,00
Rusconi editore, 2021
EAN: 9788818036619

Che cosa è stata la magia nei secoli, in particolare in quel periodo ritenuto magico per eccellenza, ossia il Medioevo? Quali le relazioni tra magia, scienza e religione, illusione e realtà? Che cosa si intende per magia? Qual è il ruolo del Demonio nella magia? A questi interrogativi il lettore potrà trovare in quest'opera articolati chiarimenti secondo un tracciato storico individuato su documenti e testi poco noti di autori dei secoli XIII e XIV. Una storia della magia che si configura pertanto come una storia della filosofia, della scienza e dell'occultismo nel periodo maturo del pensiero medievale.

Graziella Federici Vescovini ha iniziato i suoi studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e li ha completati a Torino, dove si è laureata in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di tale città nel 1956 con una Tesi di Filosofia Teoretica sul pensiero matematico di Nicola Cusano. È stata successivamente Assistente Volontaria presso la Cattedra di Storia della Filosofia Medievale di Eugenio Garin dell’Università degli Studi di Firenze e poi a Torino Assistente di ruolo di Storia della Filosofia di Nicola Abbagnano, con cui ha collaborato attivamente fino al 1971, anno del ritiro accademico di Abbagnano. Libera Docente di Storia della Filosofia Medievale nel 1963, ha insegnato ininterrottamente dal 1965 al 1981 Storia della Filosofia Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Vincitrice di concorso per Professore Ordinario di Storia della Filosofia Antica e Medievale, ha insegnato queste discipline presso la Facoltà di Magistero dell’Uni-versità degli Studi di Sassari dal 1981 al 1985. Successivamente ha insegnato dal 1985 al 1996 Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma e quindi Storia della Filosofia e Storia della Scienza presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze. Ha ricoperto cariche direttive come Presidente di Corso di Laurea, rispettivamente nelle tre Università di Sassari, Parma e Firenze e Direttore di Istituto e Dipartimento nelle Università di Sassari e di Firenze; attualmente è Presidente del Corso di Studi in Formatore Multimediale e Coordinatore della Commssione Campus, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Firenze. È stata insignita del Premio Salotto Veneto nel 1988, sotto la Presidenza di Visentini, per la migliore opera culturale e scientifica per l’edizione critica del Lucidator dubitabilium astronomiae di Pietro d’Abano, opera per la quale, insieme ai suoi altri studi più rilevanti di storia della scienza come gli Studi sulla prospettiva medievale, è stata cooptata quale membro corrispondente e poi effettivo nell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences (Parigi), Accademia che è la sola oggi a fare parte dell’Union Académique Internationale. Dal 1962 a tutt’oggi è membro della Société Internationale pour l’Etude de la Philosophie Médiévale (S.I.E.P.M.) (Louvain-la-Neuve). Attualmente è inoltre socia della Société Internationale d’Histoire des Sciences et de la Philosophie Arabes et Islamiques (Parigi), del cui Consiglio Direttivo è stata eletta a far parte. È membro della Fédération Internationale d’Etudes Médiévales (F.I.D.E.M.) (Louvain-la-Neuve). È socia e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Sperelliana di Gubbio, socia dell’Accademia Pontaniana e dell’Accademia di Lettere, Scienze e Arti di Napoli.

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

giovedì 9 aprile 2020

L'epoca, padishah della scienza Nasiraddin Tusi

L'epoca, padishah della scienza Nasiraddin Tusi
Islam e scienza nel Medioevo  
di Ramiz Daniz
pp. 68, € 39,90
Edizioni Accademiche Italiane, 2020
ISBN: 978-620-0-83290-0
 
Questa III parte degli schizzi della serie "Il genio della scienza Muhammed Nasiraddin Tusi": Nasiraddin Tusi è un eccezionale scienziato-ecclopedista del XIII secolo, che ha dato un grande contributo allo sviluppo di tutti i rami del sapere della sua epoca. La fama di questa grande personalità e scienziato, che ha lasciato un segno indelebile nella scienza, con i suoi successi e le sue conquiste ha dato un enorme impulso allo sviluppo futuro della scienza mondiale, si è diffusa in tutto il mondo. Era un'epoca in cui la scienza, la letteratura, l'arte e la cultura fiorivano. Per conoscere le opere di famosi scienziati dell'antichità e del Medioevo, Tusi studia contemporaneamente diverse lingue e allo stesso tempo ha una profonda conoscenza di diversi campi della scienza. Era un'epoca in cui l'Azerbaigian era famoso in tutto il Medio Oriente per i suoi brillanti e famosi scienziati: Babakuhi Bakuvi, Shihabaddin Sukhraverdi, Hatran Tabrizi, Khatib Tabrizi, Afzaladdin Khagani, Adjami Nakhchivani, M. Zendjani, Sheikh Nizami Ganjavi, Mehseti Ganjavi e altri.

domenica 8 marzo 2020

Schola cordis

Schola cordis
Indagini sul cuore medievale: letteratura, teologia, codicologia, scienza
A cura di Donatella Manzoli e Patrizia Stoppacci
pp. XII-267, € 44,00
Sismel, 2020
ISBN: 978-88-8450-548-4

D. Manzoli, Prefazione. G. Lettieri, L’estaticità del «cor» nelle Confessiones di Agostino - D. Manzoli, Per l’archeologia della rima cuore amore - P. Garbini, «Et cor rhetorici fomite gurgitis». Cardiologie della retorica normanna - A. Bartola, «Affectus cordis» e «liber cordis». Tracce e testimonianze dalla letteratura cisterciense del XII secolo - E. Bartoli, La posta del cuore. Situazioni, lessico, interlocutori nell’epistolografia sentimentale del XII secolo - P. Stoppacci, I palpiti del libro. Semantiche e morfologie del ‘cuore medievale’ tra medicina, letteratura e arte - I. Ventura, I «mali del cuore»: per una classificazione delle patologie cardiache nella medicina medievale - M. Oldoni, Filippo il cancelliere e il cuore che rivela - P. Stoppacci, Postfazione. P. Garbini, Per il sonetto perduto di messer Antonio. Indici, a cura di P. Stoppacci e S. Teucci.

martedì 21 gennaio 2020

La Spada nella Roccia. San Galgano e Montesiepi

La Spada nella Roccia. San Galgano e Montesiepi
di Luigi Garlaschelli, Maurizio Calì
pp. 139, € 10,40 (Acquista online su Amazon)
Independently published, 2020
ISBN: 1710581174

Prima edizione cartacea degli atti del convegno tenutosi all'Abbazia di San Galgano (Siena) nel 2001, nel quale vennero riportati i risultati di una campagna di indagini scientifiche su San Galgano e la Spada nella Roccia. Con una nuova introduzione, note aggiornate e immagini inedite. Una autentica Spada nella Roccia esiste davvero. Non in Bretagna, ma in Toscana, e risale all'anno 1180. Reliquia, cimelio, oggetto magico, o falso medioevale? Da Re Artù alla Valle del Merse, l'affascinante storia della Spada di San Galgano, e delle sue incredibili coincidenze con le leggende bretoni, alla radice dei miti del Graal. Santi, eremiti, misteriose abbazie, tombe da scoprire, cavalieri Templari e reliquie sacre al vaglio della scienza.

sabato 19 ottobre 2019

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto
a cura di Luana Rizzo
pp. 168, € 25,00
Agorà & Co., 2019
ISBN: 8889526580
 
Tra filosofia e scienza, tra religione e superstizione, la magia è elemento centrale nei dibattiti culturali del Rinascimento. I saggi confluiti in questo volume, che raccoglie i risultati di una ricerca promossa dal Consorzio Interprovinciale salentino (Cuis) in sinergia con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Salento, riguardano sei profili di umanisti - Antonio De Ferrariis Galateo, Matteo Tafuri, Costanzo Sebastiani, Francesco Storella, Cesare Rao, Giulio Cesare Vanini - la cui vicenda intellettuale è maturata fra la Terra d'Otranto e l'Europa. Il volume coglie gli elementi peculiari della cultura filosofica di Terra d'Otranto, delineando il suo apporto specifico ai dibattiti intorno alla magia, all'astrologia e alle 'arti', assai vivaci negli altri centri propulsori della cultura rinascimentale, con particolare riguardo a Napoli.
Luana Rizzo è ricercatore confermato e Professore aggregato di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università del Salento; titolare dell'insegnamento di Storia della Filosofia del Rinascimento, per affidamento della stessa Facoltà dall'a.a. 2002-03; afferisce al Dipartimento di Studi Umanistici; è membro della Società Italiana di Storia della filosofia, della Società Filosofica Italiana, è socio corrispondente dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale, è membro del Centro di Studi per l'edizione dei testi medievali e rinascimentali; è membro del Collegio dei docenti del Corso di Dottorato di ricerca in Filologia ed Ermeneutica del testo filosofico. Un altro filone di ricerca riguarda lo studio della cultura filosofica meridionale del XV e del XVI secolo e, in seno al Rinascimento meridionale, lo studio di autori, testi e contesti della cultura filosofica di Terra d'Otranto.

martedì 12 settembre 2017

La tecnologia nella Commedia di Dante

La tecnologia nella Commedia di Dante
Il Medioevo della macchine e delle invenzione.
di Filippo Silvestri
pp. 142, € 7,50
Società Editrice Dante Alighieri, 2017
ISBN: 978-88-534-3800-3

Prima di questo libro gli aspetti tecnologici nella Divina Commedia sono stati poco approfonditi. Eppure Dante descrive in maniera ineccepibile il funzionamento di macchine come i mulini ad acqua e gli orologi meccanici, o processi tecnologici come quello della fabbricazione degli specchi, non cessando di fare alta poesia pur su argomenti in apparenza estranei ai territori poetici.
Questo testo indaga come pochi altri nel sapere extraletterario del poeta fiorentino per illustrarne ed evidenziarne la competenza anche in materia tecnica ed è pertanto prezioso perché dimostra come tra pensiero umanistico e pensiero scientifico i contatti siano più solidi delle presunte divisioni.
Docenti e studenti potranno giovarsi di vedere molto bene giustificate e “integrate” le forme dell’alta poesia con l’insaziabile (e competente) curiosità di Dante per le “nuove” macchine e le invenzioni che dal Basso Medioevo in poi hanno accompagnato il progresso e migliorato le condizioni di vita della nostra società.
In copertina: Orologio-Astrario del Dondi (1365-1384) Sistema motore, scappamento e disco con incise le ore (in primo piano a destra) È da notare il codice dei colori, grazie al quale i singoli componenti sono nettamente distinti.
Filippo Silvestri (Bari, 1948), ingegnere nucleare, ha lavorato presso L’ENEA, l’ente pubblico di ricerca per l’energia, occupandosi di sicurezza nucleare, pianificazione e gestione di progetti nazionali ed europei, formazione tecnica ed organizzazione della ricerca. Ha pubblicato libri di poesie ed è redattore della rivista letteraria “La Vallisa” di Bari.

domenica 21 maggio 2017

La Scienza a Roma, Viterbo, Avignone

La Scienza a Roma, Viterbo, Avignone
Studi sulla corte papale tra XIII e XIV secolo
di Luca Salvatelli
pp. 258, € 18,00
Archeoares Edizioni, 2017
ISBN: 88-99822-06-9
 
Il presente volume vuole fornire un contributo conoscitivo sul rilevante ruolo avuto dalla corte pontificia nei secoli XIII e XIV nello sviluppo degli studi scientifici, che, ripartendo dalle traduzioni delle opere classiche greche, latine ed arabe, fecero crescere nuove generazioni di studiosi e maturare nuove conoscenze in campo medico, matematico, fisico, astronomico.
Luca Salvatelli è Dottore di Ricerca in Storia dell'Arte Medievale.

sabato 25 febbraio 2017

I Medici da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico "L'Ascesa"

I Medici da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico "L'Ascesa"
di Vincenzo Giannetti e Stefano Giannetti
pp. 96, € 9,80
Angelo Pontecorboli Editore, 2017
ISBN: 9788899695439
 
Questa famiglia, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. È una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.
Vincenzo Giannetti, ha collaborato quale architetto, con i più quotato studi professinali partecipando alle realizzazioni di opere di interesse pubblico e nel 1962 agli studi e alla stesura degli elaborati del Piano Regolatore di Firenze. nel 1960 ridisegnava i costumi del Corteo del Calcio Storico fiorentino e nell'anno 2000 allestiva una grande mostra storico-urbanistica della città di firenze nella Pinacoteca della certosa del galluzzo.
Appassionato della stiria fiorentina ha pubblicato i seguenti libri: Firenze attraverso i secoli, S. Frediano, antico borgo di Firenze (in coll. con R. vedovato), Firenze e le sue colline, A vita nuova, Quando Firenze era il salotto di Mussolini (in coll. con L. Artusi).
Stefano Giannetti, sudioso delle antiche civiltà, fervente appassionato alla storia fiorentina, interessato alle più varie forme di collezionismo ha contribuito con motivi e suggerimenti, e soprattutto con l'apporto di antiche stampe, ad arricchire il testo e l'apparato iconografico della pubblicazione.
 

venerdì 10 ottobre 2014

La Scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo

La Scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo
di Pietro Greco
pp. XXV-448, € 20
L'Asino d'Oro Edizioni, 2014
ISBN: 978-88-6443-251-9
Pochi lo ammettono. Ma l’Europa è l’ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell’anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana – vale a dire il moderno sistema di calcolo –, ma propone nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno.
Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall’Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché?
L’incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell’estremità più occidentale dell’Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l’Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento?
Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell’Europa nascente.
Pietro Greco, giornalista scientifico e studioso di comunicazione della scienza, è autore di numerosi libri e collabora con molte università italiane. Conduttore storico di Radio3 Scienza, dal 1987 è editorialista del quotidiano “l’Unità”.