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giovedì 4 luglio 2024

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane
Tardo Medioevo - prima Età Moderna 
A cura di Francesco Borghero e Sergio Tognetti
pp. VI-228; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269324

Le trasformazioni del paesaggio agrario, la configurazione della grande proprietà, le forme di conduzione della terra, l’evoluzione dei canoni fondiari, i rapporti più o meno conflittuali tra contadini e proprietari: questi i temi affrontati nella giornata di studio svoltasi il 7 ottobre 2023 a Montevarchi presso l’Accademia valdarnese del Poggio e incentrata sulle condizioni di lavoro dei contadini nelle grandi aziende agrarie toscane dei secoli XIV-XVII. Per lungo tempo trascurato dalle recenti tendenze storiografiche, l’universo agrario emerge qui come la struttura portante delle società tardomedievali e di antico regime, analizzata grazie al paziente vaglio di una ricca documentazione notarile, fiscale e soprattutto amministrativa.
Francesco Borghero dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Firenze e in seguito borsista e assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo e l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia socio-economica e istituzionale del tardo Medioevo italiano, con una focalizzazione sul notariato, sulle istituzioni ecclesiastiche e religiose della Toscana e sulle realtà istituzionali e sociali della Sardegna. Oltre ad articoli e recensioni su riviste scientifiche e volumi miscellanei, è autore della monografia Ser Lando di Fortino dalla Cicogna. Notariato e ascesa sociale a Firenze nel tardo Medioevo, Firenze, Olschki, 2024. Dal 2022 è membro della segreteria di redazione della rivista «Archivio Storico Italiano». - (gennaio 2024).
Sergio Tognetti insegna Storia medievale e Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti soprattutto alla storia economica del basso Medioevo e del Rinascimento, con particolare riguardo per le vicende del commercio, della banca e delle manifatture. Recentemente si è interessato alla gestione amministrativa e contabile degli ospedali e degli enti religiosi. La sua ultima monografia è Osservanza e partita doppia. La contabilità della Badia fiorentina nel primo Rinascimento, Firenze, Edifir, 2023. Attualmente coordina due progetti di ricerca: “Redde rationem”: ordine, calcolo e ragione nelle società urbane dell’Italia tardo medievale (PRIN) e La ricchezza della Chiesa e dei “luoghi pii” in  Italia dal tardo Medioevo all’età contemporanea (progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna).

lunedì 22 aprile 2024

L’architettura romanica vallombrosana in Toscana

L’architettura romanica vallombrosana in Toscana
di Italo Moretti
a cura di Fabio Gabrielli, Alberto Malvolti, Giuliano Pinto
pp. 624; € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2024
ISBN: 979-12-5486-346-6

«Il volume che qui si presenta è il frutto di tanti anni di lavoro su testi e documenti, nonché di ricerca sul campo, che Italo Moretti, scomparso nell’aprile del 2022, non è riuscito a vedere a stampa, e che i curatori, legati a lui da stretti vincoli di amicizia – e nel caso di Fabio Gabbrielli anche da rapporti di discepolato – si sono sentiti in dovere di portare a conclusione. In Moretti la passione per la storia dell’architettura medievale era iniziata ancor prima della laurea in Lettere discussa nel 1976 a Firenze con una tesi su L’architettura romanica religiosa nell’antico territorio di Siena, relatore Roberto Salvini. Già allora egli vantava numerosi studi pubblicati a partire dai primi anni Settanta, e fu grazie a questi lavori che nel 1979 ottenne l’incarico di Storia dell’urbanistica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, dove nel 1985 divenne professore associato di Storia dell’Architettura, cattedra tenuta sino al pensionamento nel 2007. Nei quasi tre decenni di insegnamento universitario Moretti ha tenuto a Siena – o come professore supplente a Firenze – anche corsi di Storia della città e del territorio e di Architettura del paesaggio, intitolazioni che danno conto dell’ampiezza dei suoi interessi…» (I Curatori)
Fabio Gabrielli è Professore associato di Storia dell'architettura presso l'Università di Siena (dal 2005).
Giuliano Pinto è professore emerito di Storia medievale nell’Università di Firenze. I suoi studi hanno per oggetto prevalente la società italiana del basso Medioevo, con particolare attenzione agli aspetti economici, all’evoluzione demografica, ai rapporti tra città e territorio.

giovedì 7 marzo 2024

Chiese medievali della Toscana Marittima

Chiese medievali della Toscana Marittima
di Alessandro Canestrelli
pp. 128; € 9,00
Editoriale Programma, 2024
ISBN: 9788866434054 

“Chiese medievali della Toscana Marittima” è l’idea concettuale per il racconto descrittivo non solo dello straordinario panorama storico, culturale e artistico della nostra costa e delle nostre isole, ma anche di quello spirituale e religioso. San Pietro Apostolo, San Lino, San Cerbone, Santa Giulia, Sant’Antimo e San Ranieri sono alcune figure monumentali di questa storia che noi possiamo ricordare attraverso le chiese antiche a loro dedicate in quello stile architettonico, in quella concezione simmetrica, lineare e infine semplice con cui sono state edificate tutte le chiese antiche e medievali che costellano l’area geografica della Toscana Marittima.
Alessandro Canestrelli nato a Piombino da genitori elbani, con la famiglia si sposta a Portoferraio a tredici anni; compie gli studi superiori e si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia laureandosi con Lode. Insegna all’Elba per quattro anni e passa sotto la Regione Toscana. Nel 1990 si trasferisce all’APT di Pisa per l'Editoria e la Comunicazione, poi alla Provincia di Pisa per la Cultura. Conclude l’esperienza lavorativa nel 2015.

sabato 9 settembre 2023

Mamma li Turchi!

Mamma li Turchi!
Novelle, racconti e leggende medievali d’incursioni saracene nelle coste della Toscana e dell’Italia del Nord e del Sud
di Franco Ciarleglio
pp. 56, € 7,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Samus, 2023
ISBN: 978-88-563-0324-7

Le incursioni dei pirati saraceni hanno interessato gran parte della penisola italiana, dalla Sicilia alla Liguria. I famigerati “turchi” – così venivano chiamati indistintamente i popoli arabi – erano protagonisti di spietate e sanguinarie scorrerie nelle città costiere, razzie che spesso hanno dato origine ad affascinanti leggende.

Nelle storie qui raccolte, nate dall’eroica resistenza dei nostri antenati ma anche dalla ricchezza della fantasia popolare, non troveremo solo violenti agguati e schermaglie, ma anche amori e tradimenti, fantasmi e animali mitologici, e talvolta l’origine di feste, tradizioni e ricorrenze che sopravvivono ancora oggi.
Franco Ciarleglio Nato nel 1949 sulle rive dell’Arno a Sovigliana, nel comune di Vinci (Firenze), Franco Ciarleglio è laureato in giurisprudenza. Appassionato da sempre di giostre, palii e tornei medievali, è un divulgatore di aneddoti, curiosità e leggende della storia ‘minore’ dell’antica Firenze e della Toscana.
Nel 2001 pubblica Lo struscio fiorentino, una guida di Firenze fuori dal circuito turistico di massa, più volte ristampata e poi tradotta in inglese, aggiornata (Il canto dei Bischeri, 2010), estesa (Lo struscio toscano, 2013), ampliata (Il nuovissimo Struscio fiorentino, 2021).
Suoi anche i romanzi Il segreto della priora (2011), La mappa (2013) e, editi da Mauro Pagliai, Il lato buio del giardino (2017), L’ultima chiave del mazzo (2019).
Nel 2014 esce per Sarnus Adagi ma non troppo, illustrato da Cesare Serni, in cui si spiegano origini ed etimologie di tanti modi di dire toscani, seguito nel 2015 da Adagi con Brio e nel 2016 da Adagi allegri andanti. Ancora per le edizioni Sarnus escono nel 2017 Burle toscane: ovvero le ciarle di Ciarleglio, nel 2018 Da piazza della Passera al vicolo dello Scandalo, nel 2023 Mamma li Turchi!

lunedì 3 luglio 2023

Una versione toscana della «Doctrina pueril» di Raimondo Lullo

Una versione toscana della «Doctrina pueril» di Raimondo Lullo
di Maria Cristiana Maraviglia
pp. 280, € 28,00
Edizioni Antonianum. 2023
IBAN: 9788872571255
 
Il Libro della Doctrina puerile è una versione in volgare toscano della Doctrina pueril di Raimondo Lullo. Scritta in catalano tra il 1274 e il 1276, la Doctrina pueril è un trattato pedagogico in cui i fondamenti della fede e del sapere del tempo convivono in un unico sguardo d’insieme. Ebbe un’ampia diffusione, come testimoniano le traduzioni in occitano, latino e francese promosse dall’autore stesso e dai suoi collaboratori. Da una versione occitana deriva la redazione, datata 1379, che viene qui pubblicata per la prima volta sulla scorta dell’unico esemplare a noi pervenuto nel codice Riccardiano 1367. Il manoscritto è una copia del 1418 sopravvissuta alla condanna di eresia inferta ad alcune proposizioni della Doctrina pueril dall’inquisitore Eimeric nel suo Directorium inquisitorum del 1376. La lingua del traduttore è all’altezza dei grandi volgarizzatori toscani del Trecento, mentre la copia che leggiamo ci rimanda ai centri di scrittura fiorentini dell’inizio del 1400.
Maria Cristiana Maraviglia si è interessata al processo che ha portato alla formazione del compendio elementare della dottrina cristiana. Primo campo d’indagine sono stati i documenti del magistero ecclesiastico e il censimento dei manoscritti in volgare a uso catechetico delle biblioteche fiorentine dal 1250 al 1500. È affiliata al Centro Italiano di Lullismo.

mercoledì 14 settembre 2022

Il Comune dopo il Comune

Il Comune dopo il Comune
Le istituzioni municipali in Toscana (secc. XV-XVIII)
Atti della giornata di studi (Montevarchi, 22 maggio 2021)
A cura di Daniele Edigati e Lorenzo Tanzini
pp. VIIi-186, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2022
ISBN: 9788822268365
 
La storia comunale dei secoli del Basso Medioevo ha marcato le città toscane in maniera profonda. I saggi di questo volume vogliono indagare la continuità delle istituzioni municipali di età comunale dopo il XV secolo, cioè all’interno delle strutture politiche dell’Antico Regime.

Si coglie così la rilevanza della cultura comunale in un lunghissimo periodo che arriva fino alla stagione del riformismo settecentesco, attraverso le esperienze sia dello stato territoriale fiorentino – poi mediceo –, sia di città quali Siena, Lucca, Pisa, Pistoia, Arezzo e Prato, che a partire dal Quattrocento elaborano le proprie istituzioni cittadine sempre orgogliosamente nel solco di un passato che era portatore di prestigio e riconoscimento anche di fronte a Firenze.
I saggi consentono quindi di riscoprire i temi di una importante fase della storia toscana, di mettere in luce le potenzialità documentarie ancora inespresse e soprattutto di ridiscutere le tradizionali scansioni cronologiche alla luce di una nuova prospettiva di ricerca.
Daniele Edigati è professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno all'Universtà di Bergamo.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia Medievale all'Università di Cagliari.

giovedì 7 luglio 2022

Lungo la Via del Volto Santo

Lungo la Via del Volto Santo
di Giovanna D'Amia
Con disegni di Carlo Guenzi e fotografie di Luca Mastropietro
pp. 160, € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Editoriale Jouvence, 2022
ISBN: 9788878019096

Questo libro non è una guida, ma si propone come un supporto a un viaggio reale o virtuale per la Toscana nord-occidentale. È una raccolta di testi brevi che invitano ad ascoltare le diverse voci dei territori attraversati dal cammino del Volto Santo, un percorso naturalistico e culturale che collega Pontremoli a Lucca. Un itinerario nato in età medievale come variante della via Francigena che attraversa due terre, la Lunigiana e la Garfagnana, entrambe ricche di testimonianze materiali e immateriali legate alle vicende storiche che le hanno viste protagoniste. Un itinerario che attraversa pievi, castelli, siti archeologici, borghi, ville e altri luoghi signifi cativi, per concludersi innanzi al Volto Santo della cattedrale di Lucca che costituiva la meta del pellegrinaggio medievale. Un itinerario tra natura, storia e arte che si dispiega al di fuori dei percorsi del turismo di massa, dove è ancora possibile provare l’emozione di sentirsi viaggiatori e la capacità di sorprendersene.
Giovanna D’Amia è professore associato al Politecnico di Milano, dove insegna storia dell’architettura, storia dell’arte e museologia. A fianco dell’attività scientifi ca è impegnata da diversi anni nel campo della valorizzazione di sistemi patrimoniali complessi, dalla città al territorio.
Carlo Guenzi è architetto professionista e artista per passione. In Lunigiana ha partecipato al recupero di diversi complessi monumentali e ha realizzato un ciclo di dipinti a soggetto sacro per il santuario della Madonna di Castagnola a Bigliolo.
Luca Mastropietro è storico per formazione e fotografo per passione.
Tutti gli autori, editore compreso, hanno casa lungo il cammino del Volto Santo e conoscono questi luoghi per antica consuetudine.

mercoledì 6 luglio 2022

L'ultima predica. La prima indagine di Raniero da Albinea

L'ultima predica. La prima indagine di Raniero da Albinea
di Alessia Francone
pp. 210, € 12,00
StreetLib, 2022
ISBN: 9791221359442 
 
Toscana, anno del Signore 1262. Frate Rinaldo da Firenze, illustre predicatore domenicano giunto nel borgo di Monteviverna per tenervi i sermoni quaresimali, viene trovato morto in un vicolo buio, ucciso con un’unica pugnalata inferta alle spalle. I confratelli e i fedeli sono attoniti: chi può aver osato colpire un uomo di Dio, ammirato per la sua straordinaria eloquenza e per il suo inflessibile rigore di vita, e perché? Spetta al colto giudice Raniero da Albinea, con l’aiuto dell’amico Arrigo, addentrarsi nella difficile ricerca della verità, in un’indagine intricata che porterà alla luce i lati tenebrosi dell’animo umano. Ben presto si scoprirà che più di una persona aveva motivi di risentimento contro il defunto Rinaldo, e che un’amara realtà si cela oltre le apparenze…

giovedì 23 giugno 2022

Montecastelli pisano. Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo

Montecastelli pisano
Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo
di Jacopo Paganelli
pp. 252, € 19,50 (Acquista online con il 5% di sconto)
Felici Editore, 2022
ISBN: 9788860197993
 
Quella di Montecastelli è una storia che potrebbe essere riferita dalle sue stesse pietre: saxa loquuntur. Esse testimoniano i profondi cambiamenti subiti dal castello nel corso dei secoli, da terra-nuova vescovile a uno dei capisaldi del distretto volterrano (con sullo sfondo le vicende della Toscana medievale).

Ma la voce di quelle pietre si avverte solo se ascoltata tra le carte d’archivio, come il mare in una conchiglia. Solo con una rigorosa ricerca storica – confluita nelle pagine di questo volume – è possibile sentire i racconti di questo luogo dal XII al XIV secolo.
Simbolicamente, la ‘torre dei Pannocchieschi’, da poco restaurata, rappresenta al tempo stesso l’avvio e il termine del libro: occasione e stimolo per l’indagine nel presente, punto d’arrivo per una riflessione sugli avvenimenti del passato.
Jacopo Paganelli ha conseguito il dottorato in Storia presso l’Università degli Studi di Pisa, dove è attualmente assegnista di ricerca.

domenica 19 giugno 2022

Dopo la peste

Dopo la peste
Consumi ceramici e standard di vita in Toscana e in Inghilterra tra Due e Quattrocento
di Paola Orecchioni
pp. 228, € 44,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892850880
 
Una “visione catastrofista” è stata a lungo dominante negli studi sull’impatto socio-economico dell’epidemia di Peste Nera del 1347-48 e, più in generale, degli avvenimenti della prima metà del Trecento. Il peso di un modello così forte è ancora rilevante nel dibattito storico, sebbene una gran parte degli studiosi sia da tempo coinvolta in una rivalutazione totale di questo periodo. I cambiamenti intervenuti nel passaggio tra il XIII e la seconda metà del XIV secolo sembrerebbero aver profondamente influito sulla sfera “materiale” della vita della popolazione medievale. È sembrato quindi naturale interrogare le fonti archeologiche – e le ceramiche in particolare – su specifiche questioni legate ai consumi, agli standard di vita e alla mobilità sociale. La possibilità di confronto statistico costituisce il principio guida del volume che, attraverso una serie di metodi di analisi appositamente elaborati, tenta di esplorare le possibilità offerte da un approccio di tipo contestuale-comparativo anche su scala internazionale. In Toscana, oltre al lavoro sistematico sulla ceramica del Castello di Montecchio Vesponi, sono stati posti sotto la lente d’ingrandimento i contesti editi di Via dei Castellani (Firenze), degli ex-Laboratori Gentili (Pisa) e dei castelli di Montarrenti e Rocca Ricciarda. La preziosa collaborazione con il Museum of London Archaeology ha poi consentito di inserire tra i casi studio cinque siti urbani londinesi, oltre ai villaggi di Westbury e Great Linford e alla città portuale di Southampton. I risultati ottenuti hanno fatto emergere una serie di tendenze specifiche che appaiono rivelatrici non solo di un diverso modello di produzione, circolazione e consumo della ceramica ma anche di più ampi sviluppi in atto nel tardo Medioevo.

sabato 2 aprile 2022

Una terra di mezzo. I Longobardi e la nascita della Toscana

Una terra di mezzo. I Longobardi e la nascita della Toscana
a cura di Chiara Valdambrini
pp. 480, € 36,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2022
ISBN: 9788836648474
 
Originari, secondo l’Origo gentis Langobardorum e Paolo Diacono, del sud della Scandinavia, i Longobardi furono protagonisti di una lunga migrazione che nel 568 d.C. li condusse in Italia, dove crearono un regno destinato a durare poco più di due secoli. Un’epopea, la loro, che li portò anche in Toscana, terra di confine assorbita nell’orbita longobarda con l’occupazione della Tuscia, avvenuta fra il 572 e il 593. La conquista ridefinì un equilibro ormai fragile, indebolito dalla guerra greco-gotica, cui avevano fatto seguito epidemie di peste e carestie: il nuovo assetto generò ripresa e vivacità economica grazie al processo di integrazione. Il volume racconta la storia di un popolo dinamico e improntato al cambiamento, che pur segnando la prima frammentazione politica della Penisola, dopo secoli di unità garantiti da Roma, ne definì linee di civiltà e cultura che daranno l’impronta alla nascita dell’Italia medievale.
Chiara Valdambrini è direttore scientifico presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma.

sabato 22 gennaio 2022

Montescatelli. Una terra-nuova toscana nel Medioevo

Montescatelli
Una terra-nuova toscana nel Medioevo
di Jacopo Paganelli
pp. 250, € 19,50
Felici Editore, 2022
ISBN: 8860197996

Arroccato su un’altura da cui si domina buona parte della valle del Cecina, Montecastelli nacque, alla fine del XII secolo, come una terra-nuova, progettata ex novo per scardinare l’assetto del potere che, fino a quel momento, aveva fatto perno sui conti Alberti. I protagonisti dell’operazione furono il vescovo di Volterra e i membri della schiatta dei Guaschi. Gli ‘azionisti’ di quell'impresa popolarono la terra-nuova con gli uomini provenienti dagli insediamenti di Bucignano, controllato dal presule, e di Gabbro, controllato dai Guaschi. Fu così che a Montecastelli si eressero due porte, l’una chiamata Bucignana, l’altra Gabbregiana: richiamo alle due metà in cui il castello era diviso e ai due signori che l’avevano costruito. Se i prelati riuscirono, nel corso del Duecento, a sottoporre Montecastelli alla loro signoria e a estromettere i Guaschi, un altro attore politico si affacciò sulla scena: il comune di Volterra. Nel 1301, grazie a un colpo di mano, i reggitori cittadini misero le mani sulla terra-nuova, demolendo il palazzo dei vescovi e costruendo – al suo posto – la torre che ancor oggi svetta sul castello. Quella raccontata da Montecastelli è, insomma, una storia densa, che dialoga con le vicende più generali della storia toscana, incrociando alcuni temi decisivi della riflessione storiografica più recente, come la signoria rurale e il sinecismo della popolazione.
Jacopo Paganelli è attualmente ricercatore a tempo determinato di Storia Medievale all'Università di Pisa. I suoi interessi vertono sulla storia toscana fra il pieno e il tardi medioevo. Ha pubblicato con Viella la monografia Dives episcopus. La signora dei vescovi di Volterra nel Duecento, vincitore del premio Sismed 2019.

lunedì 10 gennaio 2022

Le terme della Toscana dal Medioevo ad oggi

Le terme della Toscana dal Medioevo ad oggi
Storia e beni culturali
di Anna Guarducci
pp. 888, € 60,00
Aska Edizioni, 2021
EAN: 9788875423667
 
L’opera omnia sulle Terme della Toscana, costituita da due volumi racchiusi in un cofanetto, ricostruisce le complesse dinamiche storico-geografiche delle terme toscane dal tardo-medioevo ad oggi. Accanto alle tante terme note e ancora oggi attive, sono stati censiti e descritti siti termali meno noti e, talvolta, addirittura sconosciuti anche alle popolazioni locali, in quanto non più in uso anche da molto tempo, oppure trasformati o abbandonati o addirittura allo stato di rudere. Corredata da schede monografiche di tutte le strutture termali individuate attraverso l’indagine sul terreno e l’integrazione di fonti scritte e iconografiche, l’opera è riccamente illustrata da immagini di documenti, riferibili al passato e al presente. L’obiettivo è anche quello di offrire un contributo di conoscenza scientifica, di possibile utilizzazione sia per le attività culturali e didattico-educative e sia, eventualmente, per le politiche di pianificazione paesistico-territoriale, di tutela-salvaguardia o recupero di tante strutture termali che si qualificano come beni culturali.
Anna Guarducci è Professore associato di Geografia (s.d. M-GGR/01) presso il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Siena dal 2005, dove svolge attività di docenza dal 1999. Nel 2013-14 (e nuovamente nel 2019) ha ottenuto l'Abilitazione nazionale come Professore Ordinario. Laureata presso l'Università di Firenze, è Dottore di Ricerca in Geografia storica e organizzazione paesistico-territoriale (Firenze-Genova, 2002).
Svolge attività di ricerca scientifica dal 1993 e collabora con atenei italiani e stranieri e con enti locali specialmente della Toscana su: temi e problemi del paesaggio, dell’ambiente e della storia del territorio con speciale attenzione per la Toscana, valorizzazione del patrimonio culturale, analisi e censimento delle fonti geo-storiche, in particolare la cartografia dei secoli XV-XIX (cfr. www.imagotusciae.it e www.toscanatirrenica.it).

lunedì 4 ottobre 2021

Ospedali nella Toscana medievale

Ospedali nella Toscana medievale
di Aldo Favini
pp. 244, € 24,00
Press & Archeos, 2021
ISBN: 978-88-96876-80-0
 
La più vasta ricerca dedicata agli ospedali della Toscana medievale.

Dalle magioni degli ordini spedalieri agli ospizi comunali, alle più povere stazioni per pellegrini, pastori, viandanti.
1656 le entità censite nel repertorio e ben 1995 quelle citate.
88 fondi archivistici utilizzati.
116 fonti documentarie edite consultate e una bibliografia che si compone di 684 titoli.
Per ciascun ospedale è stato eseguito o tentato un sopralluogo e condotta una campagna fotografica sugli edifici conservati nella fase romanica.
Aldo Favini (Prato, 1963), laureato all’Università degli Studi di Siena con una tesi sul romanico nella diocesi di Fiesole, dal 1987 si dedica sistematicamente allo studio dell’architettura medievale toscana. Ha provveduto ad una vastissima raccolta di materiale documentario, fotografico, grafico, proseguendo un progetto di ricerca sulla geografia sacra della Toscana (fino al 1304) che ha portato all’individuazione e schedatura di circa 7400 enti.
Spedali della Toscana medievale è il suo 46° libro, il secondo edito per Press & Archeos dopo il prezioso “Insediamenti eremitici nella Toscana medievale” (2013).

giovedì 27 maggio 2021

Dives episcopus

Dives episcopus
La signoria dei vescovi di Volterra nel Duecento
di Jacopo Paganelli
pp. 216, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137964
 
Quali erano le risorse di un signore rurale nella Toscana dei comuni? Quanta ricchezza riusciva a drenare tramite i suoi poteri di comando? E a quanto ammontavano, nel complesso, le sue entrate? Ecco gli interrogativi cruciali da cui ha preso avvio la ricerca, focalizzata sul dominato dei vescovi di Volterra nella seconda metà del Duecento.
 
La signoria, intesa come il controllo sulle risorse, sugli uomini e sui luoghi, riempì i forzieri di quei prelati, consentendo loro di essere ricchi. A dispetto della narrazione consueta che assegna ai comuni cittadini il ruolo di protagonisti nell’Italia duecentesca, dalla documentazione volterrana la signoria emerge come un fenomeno centrale, non trascurabile e non relegabile alla periferia del medioevo toscano.
Jacopo Paganelli ha conseguito il dottorato in Storia presso l’Università degli Studi di Pisa, dove è attualmente assegnista di ricerca.

venerdì 21 maggio 2021

La ceramica a vetrina sparsa nella Toscana altomedievale

La ceramica a vetrina sparsa nella Toscana altomedievale
Produzione, cronologia e distribuzione
di Arianna Briano
pp. 174, € 36,00
All'Insegna del Giglio, 2021
ISBN: 9788878149977
 
La vetrina sparsa è una classe ceramica invetriata in monocottura poco studiata in Toscana a causa della scarsità generalizzata di ritrovamenti archeologici. Il volume presenta il “caso studio” del castello di Donoratico (LI), che ha restituito una quantità veramente eccezionale di ceramica a vetrina sparsa. Oltre allo studio di questo contesto vengono presentate le vetrine sparse provenienti da altri siti toscani collocati nell’areale indagato dal più ampio progetto ERC Advanced nEU-Med: Origins of a new economic union (7th-12th centuries): resources, landscapes and political strategies in a Mediterranean region. Grazie a questo progetto è stato possibile effettuare un numero cospicuo di analisi di tipo archeometrico e di datazione assoluta. La linea metodologica seguita è stata duplice: da un lato un approccio di studio tradizionale umanistico e tassonomico e dall’altro uno più tecnico e scientifico che si è avvalso di analisi archeometriche. Lo studio sulle invetriate in monocottura toscane ha consentito di fornire nuovi dati tassonomici e tecnologici sulla produzione di ceramica a vetrina sparsa e di raffinarne le cronologie producendo nuovi dati per la ricostruzione di un tassello di storia economica e sociale.

martedì 9 febbraio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
A cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il volume pubblica gli atti di due diversi convegni di studio, che hanno avuto luogo a Firenze e Perugia, dedicati alla fenomenologia del confine nell’Italia tardomedioevale. Partendo dalla ricchezza documentaria degli archivi dell’Italia centrale i saggi indagano il rapporto dei governi cittadini nella loro evoluzione verso gli Stati moderni. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio, in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno. - (giugno 2015).
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007). - (dicembre 2018).

domenica 10 gennaio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
a cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il confine è una categoria fondamentale della storia politica: nelle discussioni e nelle tensioni del presente come nelle dinamiche dei poteri dei secoli passati. Così come tutte le categorie della politica ha conosciuto però trasformazioni profonde, che rendono illusorio ogni discorso sui confini che attribuisca al termine il medesimo significato attraverso i secoli. Questo volume, frutto di due diversi convegni di studio (Firenze e Perugia), raccoglie saggi dedicati alla fenomenologia del confine in una parte dell’Italia tardomedievale che per ricchezza documentaria e articolazione geopolitica si presenta come esemplare. Affiancando l’accurata analisi documentaria dei casi di studio e una spiccata attenzione per i concetti chiave messi in gioco, i saggi focalizzano in particolare l’approccio dei governi cittadini nei confronti delle situazioni liminali sul piano territoriale, e la rilevanza in un simile contesto dei poteri signorili nel loro ambiguo gioco ‘ai margini’ delle sfere di dominio urbano. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno.
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007).

lunedì 14 dicembre 2020

Vichinghi in Toscana

Vichinghi in Toscana
Il sacco di Pisa, l’assedio a Firenze, la presa di Fiesole
di Enio Pecchioni
pp. 106, € 12,00
Press & Archeos, 2020
ISBN: 978-88-32211-48-1
 
Nell’860 una flotta di navi vichinghe penetrò nel Mediterraneo. Dopo aver compiuto saccheggi lungo le coste della Spagna e della Francia, i comandanti Hastein e Bjørn Jaernsida (“Fianchi di ferro”) decisero di dirigersi verso la Toscana.

Raggiunta e razziata Pisa, i Vichinghi risalirono l’Arno e giunsero nel territorio di Firenze e Fiesole. La città sul colle lunato e il castello del vescovo Donato furono espugnati.
La povertà delle fonti medievali non permette di entrare nel vivo di questi eventi ma l’autore, con un po’ di fantasia e secondo un metodo già collaudato in altre pubblicazioni, tenta di colmare i vuoti per rendere comprensibili le circostanze storiche.
Stiamo parlando di un fatto poco noto quanto sorprendente e significativo: l’ardita spedizione compiuta da quei naviganti del nord, uomini rudi e sprezzanti del pericolo, che seppero poi affrancarsi e partecipare da protagonisti allo sviluppo culturale d’Europa.
Enio Pecchioni scrive di storia antica di Fiesole e Firenze dagli anni ’60. Tra le sue pubblicazioni più note ricordiamo Storia di Fiesole (1979), Breve storia del popolo etrusco (1984), Stilicone (2010), Urbicus da Firenze a Milano (2015) e il diario storico Etruschi versus Roma (2019).

lunedì 19 ottobre 2020

Una Chiesa a giudizio

Una Chiesa a giudizio
I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento
di Lorenzo Tanzini
pp. 344, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134567
 
La Chiesa nell’Occidente tardomedioevale è segnata da profonde contraddizioni. La satira del cattivo chierico diffusa dalle fonti letterarie da una parte, e la maestosa costruzione del diritto canonico nella cultura universitaria dall’altra, sono i due poli entro cui si gioca una immagine così ambivalente.
L’esercizio della giustizia dei vescovi, che questo volume mette per la prima volta a fuoco nell’ambito regionale toscano, si colloca proprio al cuore di queste contraddizioni, perché la documentazione giudiziaria consente di entrare nel vivo del governo delle Chiese locali. L’analisi, che parte da una vasta ricognizione sulle fonti toscane e le loro peculiarità, valorizza questa forma singolare di giustizia, giungendo così ad affrontare alcuni dei punti nodali della storia sociale e delle sensibilità religiose del basso medioevo: la vita del clero, i rapporti tra i fedeli e i sacerdoti, il matrimonio, il credito e l’usura.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. Recentemente ha pubblicato i volumi A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Laterza.2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Salerno Editrice. 2018).