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martedì 12 aprile 2022

L'albero della vita

L'albero della vita
I mosaici della Cattedrale di Otranto
di Cristina Rabosio
pp. 208, € 70
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-60666-1
 
Entrando nella cattedrale di Otranto si viene accolti dalla magnificenza del mosaico pavimentale, che si dispiega come un tappeto prezioso: le immagini sono così numerose e disseminate sulla superficie da generare una sensazione di confusione e, di conseguenza, la necessità di cercare un ordine. Come leggere queste immagini? Quali storie vi sono narrate? Esiste un filo conduttore narrativo che guida l’intera composizione? Quale messaggio i committenti e gli ideatori volevano trasmettere? E quali fonti letterarie e culturali possono aver influenzato l’ideazione del mosaico? L’interpretazione teologica e iconografica elaborata dall’autrice del ciclo musivo di Otranto è il frutto di un accurato lavoro interdisciplinare, nel quale confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, da elementi della cultura religiosa propria della Terra d’Otranto, dalla conoscenza del pensiero teologico del XII secolo e dalle ricerche dell’antropologia religiosa e culturale. E anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italobizantino e normanno, si mostra fecondo per l’interpretazione di alcune immagini. Ne deriva una lettura generale del mosaico in senso unitario e biblico: il grande albero, centro unificatore della figurazione, assume le caratteristiche di Albero della Vita, che segna e accompagna la Storia della Salvezza, dalla Sapienza creatrice fino all’Incarnazione del Figlio, ordinando la lettura del mosaico dal presbiterio all’ingresso.

Cristina Rabosio si è laureata in Lettere presso l’Università Statale di Milano con una tesi intitolata Il mosaico absidale della basilica di sant’Ambrogio in Milano; nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale presso l’Istituto di Scienze Religiose di Milano e oggi insegna Religione Cattolica nella scuola primaria.

giovedì 31 marzo 2022

Un rito solstiziale nell’Albero della Fecondità di Massa Marittima

Un rito solstiziale nell’Albero della Fecondità di Massa Marittima
di Sennuccio Del Bene
con l'introduzione di Vittorio Dini
pp. 224, € 18,00
Effigi, 2022
ISBN: 978-88-5524-339-1
 
L’indagine, partendo dalle suggestioni dell’enigmatico dipinto di Massa Marittima, oltre a chiarirne il contenuto simbolico e folklorico, rievoca il contesto sociale, politico, religioso e antropologico, integrati in vario modo in quest’opera d’arte. L’analisi travalica il solo dipinto dell’Albero e indaga anche il significato della “Potnia Theron”, la Grande Madre, rappresentata nella loggia centrale della Fonte. Inoltre lo spaccato di vita cittadina duecentesca rievocato presenta aspetti spesso sorprendenti, o quantomeno inediti, come ad esempio la presenza dei Templari (ebbene sì; “I Templari c’entrano sempre”, sottolineava Umberto Eco), e dei Giovanniti, o il rilevante ruolo della superstizione presso tutte le classi sociali. Comprendere il messaggio trasmesso da questo dipinto significa immergersi in una realtà a noi aliena per tradizioni, mentalità e prospettive; un pieno medioevo che, smentendo il luogo comune dei “secoli bui”, ci trasmette invece il profilo di una società in evoluzione dal feudalesimo ed in cerca di una dimensione distinta dai due poteri in lotta, impero e papato. Ma il filo rosso dell’indagine è rappresentato da una obsoleta tradizione solstiziale, presente nel folklore della Maremma sino al secolo scorso, fondata su archetipi di popolazioni agropastorali, senza escludere una citazione colta molto intrigante: “Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’Albero della Vita e, attraverso le porte, entrare nella città.” Apocalisse (22:14,15).