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venerdì 10 gennaio 2025

Nel Regno del lusso

Nel Regno del lusso
I consumi di pregio nei domini degli Angiò (secc. XIII-XIV)
di Mariarosaria Salerno
pp. 216; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829028368

Nel tardo Medioevo le nuove mode dell’abbigliamento irrompono in Europa a un ritmo sempre più sostenuto, con la loro natura ambivalente; così il lusso, che attraverso i secoli ha avuto confini variabili, manifesta una frontiera ancor più delicata, tra necessità e superfluo. Il volume analizza i meccanismi dei consumi di abbigliamento, in particolare di lusso, alla corte degli Angiò e nelle gerarchie laiche, tra il Regno di Sicilia e la Francia, sede dei domini originari, nel periodo tra il XIII e il XIV secolo, quando la moda si impone come parte della cultura delle corti europee. La gerarchia delle apparenze, rivelata dai tessuti e dalle fogge degli abiti, si interseca con le modalità e le strategie del potere; gli indicatori del lusso mostrano l’eventuale unità di intenti con la monarchia, momenti di ascesa o di decadenza delle élite. Al centro della riflessione è altresì la questione della regolamentazione delle apparenze e del lusso, con le ragioni etiche, politiche, sociali, economiche che l’hanno determinata.
Mariarosaria Salerno è professoressa associata di Storia medievale all’Università della Calabria. È membro dell’International Conference of Mediterranean Worlds, del Mediterranean Knowledge, International Centre for Studies and Research, della Scuola dottorale di alta formazione Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo. Si occupa di storia del Mezzogiorno, nel più ampio contesto mediterraneo, di storia del costume, di ordini monastici, privilegiando aspetti economico-sociali.

giovedì 28 novembre 2024

Migrazioni, forme di inte(g)razione, cittadinanze nell’Italia del tardo medioevo

Migrazioni, forme di inte(g)razione, cittadinanze nell’Italia del tardo medioevo
Atti del XVII Convegno di studi, San Miniato 21-23 ottobre 2021
a cura di Gian Maria Varanini, Andrea Zorzi
Firenze University Press, 2024
ISBN: 979-12-215-0426-2 

Gli studi sulle migrazioni, sui processi di integrazione e sulle declinazioni della cittadinanza nell’Italia del tardo medioevo hanno indagato nel tempo una varietà di aspetti ma si sono soffermati sporadicamente sul nesso di relazioni fra i tre fenomeni. Il volume rivisita innanzitutto temi classici come l’immigrazione dalle campagne e l’integrazione dei rustici nelle comunità urbane, o la disparità di condizioni tra i migranti marginali e quelli portatori di competenze professionali. Propone inoltre alcune analisi su prospettive meno frequentate come l’insediamento nelle aree suburbane e la formazione di identità di quartiere, mettendo in evidenza l’importanza delle reti di incontro e di integrazione offerte dalle confraternite, dalle corporazioni e dai legami matrimoniali, con un’attenzione particolare alle sfaccettature dei diritti di cittadinanza, alle forme di accesso regolato a essa, agli oneri per acquisirla.
Gian Maria Varanini, professore di Storia medievale presso le Università di Trento e Verona, si è occupato di storia politico-istituzionale dell’Italia del tardo medioevo, di storia urbana, di storia veneta e di storia della Verona medievale, di edizioni di fonti.
Andrea Zorzi insegna Storia medievale nell’Università di Firenze e fa parte della redazione di «Reti Medievali». Le sue ricerche si concentrano sulla storia politica dell’Italia del tardo Medioevo.

giovedì 4 luglio 2024

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane

Contadini e proprietari nelle grandi aziende agrarie toscane
Tardo Medioevo - prima Età Moderna 
A cura di Francesco Borghero e Sergio Tognetti
pp. VI-228; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2024
ISBN: 9788822269324

Le trasformazioni del paesaggio agrario, la configurazione della grande proprietà, le forme di conduzione della terra, l’evoluzione dei canoni fondiari, i rapporti più o meno conflittuali tra contadini e proprietari: questi i temi affrontati nella giornata di studio svoltasi il 7 ottobre 2023 a Montevarchi presso l’Accademia valdarnese del Poggio e incentrata sulle condizioni di lavoro dei contadini nelle grandi aziende agrarie toscane dei secoli XIV-XVII. Per lungo tempo trascurato dalle recenti tendenze storiografiche, l’universo agrario emerge qui come la struttura portante delle società tardomedievali e di antico regime, analizzata grazie al paziente vaglio di una ricca documentazione notarile, fiscale e soprattutto amministrativa.
Francesco Borghero dottore di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Firenze e in seguito borsista e assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo e l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia socio-economica e istituzionale del tardo Medioevo italiano, con una focalizzazione sul notariato, sulle istituzioni ecclesiastiche e religiose della Toscana e sulle realtà istituzionali e sociali della Sardegna. Oltre ad articoli e recensioni su riviste scientifiche e volumi miscellanei, è autore della monografia Ser Lando di Fortino dalla Cicogna. Notariato e ascesa sociale a Firenze nel tardo Medioevo, Firenze, Olschki, 2024. Dal 2022 è membro della segreteria di redazione della rivista «Archivio Storico Italiano». - (gennaio 2024).
Sergio Tognetti insegna Storia medievale e Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti soprattutto alla storia economica del basso Medioevo e del Rinascimento, con particolare riguardo per le vicende del commercio, della banca e delle manifatture. Recentemente si è interessato alla gestione amministrativa e contabile degli ospedali e degli enti religiosi. La sua ultima monografia è Osservanza e partita doppia. La contabilità della Badia fiorentina nel primo Rinascimento, Firenze, Edifir, 2023. Attualmente coordina due progetti di ricerca: “Redde rationem”: ordine, calcolo e ragione nelle società urbane dell’Italia tardo medievale (PRIN) e La ricchezza della Chiesa e dei “luoghi pii” in  Italia dal tardo Medioevo all’età contemporanea (progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna).

domenica 12 maggio 2024

Christine e Thomas

Christine e Thomas
Un amore italiano nella Parigi del Quattrocento
di Marco Piccat
pp. 224;
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-29938-3

«Il Libro del Cavaliere Errante» di Tommaso di Saluzzo, testo biografico e allegorico composto nei primi anni del Quattrocento, è anche la storia dei rapporti culturali e umani tra due italiani alla corte di Parigi: lo stesso Tommaso, che si trovava in Francia per difendere la causa della sua famiglia in lotta da decenni contro i Savoia e la scrittrice Christine de Pizan, a quei tempi già dedita alla composizione di ballate d’amore e alla copia di manoscritti, ma ancora lontana dalla notorietà. In questo volume Marco Piccat, noto studioso di filologia romanza, getta per la prima volta luce su una «liaison» che cambiò la vita di Tommaso, ma che Christine, per non offuscare la propria reputazione di giovane vedova, dovette nascondere con ogni mezzo. Eppure questa avventura giovanile ci regala l’immagine inedita di una donna in carne e ossa, molto diversa dalla scrittrice celebre e celebrata, che lo stesso Tommaso finì poi per raffigurare nelle vesti di una figura ideale cui diede il nome di Conoscenza.

Marco Piccat, già ordinario di Filologia romanza nella Facoltà di Lettere dell’Università di Trieste, ha pubblicato tra gli altri l’edizione de «Il Libro del Cavaliere Errante. BnF ms. fr. 12559» (Araba Fenice, 2008), «Donne piemontesi e corti d’Amore. Una raccolta di liriche dell’antica Provenza» (Centro Studi Piemontesi, 2016), «Il duca e il bastardo. L’invenzione di un’intesa e gli affreschi del castello della Manta» (Centro Studi Piemontesi, 2022).

mercoledì 8 maggio 2024

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio

La guerra di Scutari da un manoscritto sconosciuto di Marino Barlezio
a cura di Lucia Nadin, Aurel Plasari
pp. 280; € 32,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695630

Marino Barlezio, scutarino, primo storico di Albania, nelle due opere De Obsidione Scodrensi (1504) e De vita et gestis Scanderbegi (1510 ca.) raccontò le vicende di cui il suo Paese fu protagonista nel secondo Quattrocento, fino alla presa di Scutari nel 1478, ed esse furono una fonte cui attinse nei secoli successivi la storiografia europea. Gli stessi cronisti ottomani non mancarono di descrivere la conquista di Scutari – da loro chiamata İskenderiye, cioè Città di Alessandro Magno – come il passo decisivo personale di Maometto II per realizzare il progetto di sottomissione della rimanente parte dell’Europa.

Il libro presenta uno sconosciuto primissimo testo di Barlezio, De bello scodrensi, ritrovato dopo lunghe ricerche, lo inquadra nel contesto storico, ne ricostruisce le fasi redazionali. Invita altresì alla conoscenza di un memorabile evento bellico che non fu questione esclusivamente albanese o veneta, ma si pone come momento chiave nelle vicende di un conflitto che, deflagrato con la caduta di Costantinopoli, avrebbe mantenuto l’Europa in uno stato di permanente inquietudine.
Lucia Nadin, italianista, dopo un quinquennio di incarichi culturali in Albania avuti dal Ministero Affari Esteri, ha indagato i rapporti storici tra Repubblica di Venezia e Albania recuperando documentazione inedita, da cui saggi e monografie per i quali ha avuto onorificenze e premi internazionali. Vive a Venezia.
Aurel Plasari, docente universitario, albanologo, è autore di saggi e monografie che hanno animato il dibattito pubblico in Albania e negli ambienti accademici europei. Per i suoi meriti culturali e scientifici è stato insignito di numerosi riconoscimenti, onorificenze, premi nazionali e internazionali. Vive a Tirana.

giovedì 15 febbraio 2024

Furti e insulti

Furti e insulti
Il conflitto città-campagna tra immaginario e realtà nell’Italia tardomedievale
di Filippo Ribani
pp. 236; € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694923

La satira del o contro il villano ha attraversato molti generi e testi della letteratura tardomedievale e poi moderna. Fioriscono nel tardo medioevo, infatti, molti degli stereotipi sui contadini – furbi, bugiardi e ladri, oltre che ignoranti, puzzolenti e irascibili – che trovarono nella modernità nuova linfa vitale, sopravvivendo fino ai giorni nostri in detti e figure popolari. Questo libro esplora il rapporto con la realtà di alcune di queste immagini al momento del loro emergere letterario, indagandone il grado di realismo e l’impatto sociale, nella misura in cui politiche anticontadine basate su argomenti analoghi a quelli esposti in letteratura confluirono negli statuti comunali, e tracce degli stessi insulti e delitti riportati dalla satira si possono leggere nella documentazione giudiziaria delle città italiane del Tre-Quattrocento.
Filippo Ribani si è formato come medievista presso l’Università di Bologna, dove ha conseguito il dottorato ed è attualmente assegnista di ricerca. Il filo conduttore dei suoi studi è il rapporto tra città e campagna nel tardo medioevo, declinato da diverse prospettive nell’ambito soprattutto della storia sociale.

martedì 30 gennaio 2024

Narrare la crisi

Narrare la crisi
3. Storia e storiografia in Italia fra tardo medioevo ed età contemporanea
a cura di Nicoletta Bazzano e Sergio Tognetti
pp. 216; € 27,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695210


In questo volume, il termine “crisi” è utilizzato in maniera tucididea, per definire, nel racconto del passato, il punto di svolta, all’interno di un più generale processo di mutamento, la cui osservazione è in grado di chiarire la natura di uomini e cose. In un lungo e non sempre lineare percorso che parte dal tardo medioevo e si conclude con l’ascesa del fascismo, autrici e autori si sono cimentati con l’osservazione di momenti critici della storia d’Italia, da una parte tenendo conto dell’analisi dei contemporanei e, dall’altra, delle più recenti acquisizioni storiografiche. Ne emerge un mosaico composto da studi di caso, che invitano a non interpretare necessariamente la “crisi” come decadenza, ma come cambiamento, improvviso e traumatico, ma non sempre negativo.
Nicoletta Bazzano insegna Storia moderna all’Università di Cagliari. Si interessa principalmente di storia politica, istituzionale e culturale all’interno della Monarchia spagnola fra Cinque e Seicento, con una particolare attenzione per i regni di Sicilia e Sardegna e per i loro ceti dirigenti.
Sergio Tognetti insegna Storia moderna all’Università di Cagliari. Si interessa principalmente di storia politica, istituzionale e culturale all’interno della Monarchia spagnola fra Cinque e Seicento, con una particolare attenzione per i regni di Sicilia e Sardegna e per i loro ceti dirigenti.