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venerdì 1 dicembre 2023

Nella selva silente

Nella selva silente
Suoni e silenzi nelle foreste medievali (secoli VI-XIII)
di Paolo Galloni
pp. X-262, tavv. f.t. 14; € 39,00
Cisam, 2023
ISBN: 9788868093921

Nell’Europa medievale le foreste erano parte integrante e funzionale di un ecosistema articolato che includeva la familiarità con intricate distese arboree, abitate da numerose presenze – animali e vegetali, fisiche e spirituali, visibili e invisibili –; esse si manifestavano anche attraverso la dimensione acustica, in tutti i suoi aspetti. Nella selva silente esplora i significati culturali di suoni e silenzi silvestri portando alla luce trame concrete che, in contesti specifici, legavano indissolubilmente percezioni sensibili ed elaborazioni culturali.

Indice:
Premessa - I. Orientamenti - 1. Per tracciare la rotta: percezione sonora ed etnotestualità - 2. In ascolto della foresta: un’introduzione - II. Primi fruscii, primi silenzi - 3. Piccola antropologia della foresta altomedievale - 4. Piccola antropologia delle acque altomedievali - 5. Voces variae animancium - 6. Silenzio e suoni del paradiso - 7. Il silenzio come preghiera - 8. Suoni e silenzi visibili - III. Perturbazioni silvestri - 9. La caccia come esperienza sonora - 10. La caccia silenziosa - IV. Santi, diavoli e cacciatori - 11. Santa quiete e strepiti satanici - 12. I santi nella foresta - 13. Incanti silvestri - 14. Il cervo bianco fatato e silente - 15. Ascoltare la foresta - V. Deserti insulari - 16. Deserti insulari. Terra - 17. Deserti insulari. Mare - Epilogo -Tavole - Indice dei nomi.
Paolo Galloni è medievista con curriculum accademico, cultore della materia (storia medievale) presso il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell'Università di Pavia (sede di Cremona).

martedì 11 ottobre 2022

Note che raccontano la storia

Note che raccontano la storia
I suoni perduti del passato
di Alessandro Vanoli
pp. 200, € 16,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29988-8
 
Non vi sono solo i pensieri e le azioni umane di cui tener conto per far rivivere la storia, ma anche le forme, i colori, persino gli odori e ovviamente i suoni.
Evanescente, destinata a perdersi nell’istante stesso in cui la cogliamo, la musica è aria che vibra. Difficile dunque usarne le tracce come si fa con una pergamena o un affresco. Eppure la storia è piena di suoni pervasivi e determinanti, legati a ogni agire umano: la guerra, la festa, la meditazione, il rito religioso. E allora proviamo a raccontare il passato sulle tracce degli strumenti utilizzati per produrre il suono: dai tamburi di antichi sciamani al flauto di Pan, dall’incanto degli ud dei giardini arabi alle voci nei monasteri e nelle cattedrali medievali, dalle tastiere della civiltà delle buone maniere alle fisarmoniche che seguirono il viaggio degli emigranti, dalla chitarra che espresse la voce del popolo fino agli strumenti elettrici che crearono i giovani e il loro canto. Un viaggio europeo e mediterraneo alla ricerca di suoni perduti, perché spesso proprio in questi si è inscritto il senso del mondo e delle vite delle donne e degli uomini che lo hanno abitato. 
Alessandro Vanoli è esperto di storia mediterranea. Tra i suoi libri per il Mulino: «La Sicilia musulmana» (2016), «La via della seta» (con F. Cardini, 2017), «Quando guidavano le stelle» (nuova ed. 2019), «L’ignoto davanti a noi» (nuova ed. 2021), e per la serie Le stagioni: «Inverno» (2018), «Primavera» (2020) e «Autunno» (2020).