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venerdì 26 marzo 2021

Venezia nel tardo medioevo

Venezia nel tardo medioevo
di Reinhold C. Mueller
a cura di Luca Molà, Michael Knapton, Luciano Pezzolo
pp. 636, € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137810
 
Questo volume raccoglie gran parte dei saggi scritti da Reinhold C. Mueller su Venezia nel tardo medioevo. In particolare sono esaminati gli aspetti relativi alle istituzioni finanziarie e sociali della Serenissima, alla politica monetaria, al sistema bancario e creditizio, alla presenza ebraica e ad alcune minoranze straniere in città, nonché al dominio d’oltremare. L’Autore ci conduce dalle grandi sale di Palazzo Ducale alle piazze commerciali e finanziarie di uno dei più importanti centri economici dell’Europa e del Mediterraneo. Ne risulta un affresco che, attraverso l’attenta analisi degli uomini e dei loro strumenti economici, ci permette di osservare e di comprendere con grande nitidezza la complessità di Venezia e del suo Stato.
Reinhold C. Mueller è tra i più noti specialisti di storia economica e sociale dell’Europa medievale e rinascimentale, argomento della sua cattedra di insegnamento all’Università Ca’ Foscari di Venezia fino al suo pensionamento nel 2008. Tra le sue pubblicazioni: Money and Banking in Medieval and Renaissance Venice: Coins and Moneys of Account, Baltimore e London, Johns Hopkins University Press, 1985, rist. 2020 (con Frederic C. Lane); The Venetian Money Market: Banks, Panics and the Public Debt, 1200-1500, Baltimore e London, Johns Hopkins University Press, 1997, rist. 2019; Immigrazione e cittadinanza nella Venezia medievale, Roma, Viella, 2010; Descripcion ou traicté du gouvernement et régime de la cité et seigneurie de Venise. Venezia vista dalla Francia ai primi del Cinquecento, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, e Paris, Publications de la Sorbonne, 2015 (con Ph. Braunstein).  

giovedì 22 febbraio 2018

1345. La bancarotta di Firenze

1345. La bancarotta di Firenze
Una storia di banchieri, fallimenti e finanza
di Lorenzo Tanzini
pp. 172, € 14,00
Salerno Editrice, 2018
ISBN: 978-88-6973-274-4

La storia del grande crack degli anni ’40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell’epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l’imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto “Monte”) diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l’uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosí una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.
Lorenzo Tanzini, studioso di Storia delle istituzioni, delle pratiche giudiziarie, del pensiero politico tra Medioevo e Rinascimento, insegna Storia Medievale all’Università di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni si ricorda almeno A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014).

mercoledì 3 febbraio 2016

La banca e il ghetto

La banca e il ghetto
Una storia italiana (Secoli XIV-XVI)
di Giacomo Todeschini
pp. 272, € 22,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858122167

La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica.
Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l’aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un’invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano.
Si crea così la possibilità di indicare come economia ‘dubbia’ quella in cui operano gli ‘infedeli’. Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell’economia ‘vera’ degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l’istituzione dei ghetti.
Giacomo Todeschini insegna Storia medievale nell’Università di Trieste. È autore, tra l’altro, di: I mercanti e il Tempio. La società cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra medioevo ed età moderna (Bologna 2002); Ricchezza Francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (Bologna 2004, traduzione francese 2008 e inglese 2009); Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all’età moderna (Bologna 2007, traduzione francese 2015); Come Giuda. La gente comune e i giochi dell’economia all’inizio dell’epoca moderna (Bologna 2011).