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giovedì 19 ottobre 2023

Tutte le perle del mondo

Tutte le perle del mondo
Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti
di Maria Giuseppina Muzzarelli, Luca Molà, Giorgio Riello
pp, 344; € 45,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38754-7
 
«… questo vezzo di perle… Io voglio che il duca me lo comperi…perché io ne ho grandissima voglia»

Eleonora di Toledo
«alcuno di quegli huomini stringendosi il naso con un morso di corno, & ungendosi gli orecchi con un oglio, …con un sacchetto al fianco, si calano giù per quella corda; e quanto più presto possono, empiono il sacchetto, o canestrello pieno di quelle ostreghe»
Viaggio dell’Indie orientali, di Gasparo Balbi, gioielliero venetiano, 1590
Rare e preziose, le perle hanno ispirato artisti e scrittori, conquistato in ogni epoca il favore di uomini e donne che le hanno incluse fra gli ornamenti prediletti. Culturalmente assai dense, sono emblema del lusso, della raffinatezza e della purezza, sinonimo delle vette di perfezione che può raggiungere madre natura. La Venere botticelliana fuoriesce da una conchiglia marina, quasi fosse una perla, evocando eterne nascite, un ciclo perennemente rinnovato di amore e procreazione. Allo stesso tempo simboleggiano anche dolore e perdita: quante perle nei funerali più chic... Il libro ci propone un viaggio avventuroso, dal Nuovo Mondo all’Asia, dal Venezuela al golfo Persico e a quello di Mannar, dalle piazze dello smercio più frenetico, come Venezia, Anversa e Siviglia, alla Cina e al Giappone: come venivano pescate le perle? chi le commerciava? chi le indossava? come giungevano nelle botteghe di orafi dalle mani sapienti e da lì, sotto forma di splendidi gioielli, nelle corti sfarzose a decorare i corpi e le vesti di re, regine, cortigiane e cortigiani? E quali erano i loro altri usi? Se il linguaggio che parlavano era soprattutto quello del potere, del prestigio e della bellezza, mille sono le sfumature che accompagnano la fortuna delle piccole sfere bianche e luminescenti lungo i secoli e fino ai giorni nostri.
Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Fra i suoi numerosi libri per il Mulino: «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (nuova ed. 2008), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (nuova ed. 2017), «Andare per le vie italiane della seta» (2022).
Luca Molà ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze e insegna Storia del Rinascimento nell’Università di Warwick (UK). Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra Medioevo e prima età moderna, con una particolare attenzione al mondo della seta e agli scambi tra Venezia e l’Asia.
Giorgio Riello insegna Storia globale dell’Età moderna all’European University Institute di Firenze ed è docente di Storia globale all’Università di Warwick (UK). Nel 2011 ha ricevuto il prestigioso Philip Leverhulme Prize. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia della moda, del tessile e del design in Europa e Asia in età moderna.

lunedì 16 ottobre 2023

Le 'meraviglie del mondo' nel viaggio, ad inizio Quattrocento, di quattro cavalieri

Le 'meraviglie del mondo' nel viaggio, ad inizio Quattrocento, di quattro cavalieri
edizione critica e commento a cura di Laura Ramello
pp. VI-182; € 30,00
Edizioni dell'Orso, 2023
ISBN: 978-88-3613-397-0

Amazzoni e mitici sovrani orientali, cinocefali e unicorni: questi sono solo alcuni degli straordinari incontri che quattro favolosi cavalieri erranti, globe trotters ante litteram, fanno nel corso di un viaggio che, a inizio Quattrocento, li conduce dapprima verso Oriente, serbatoio di tutte le meraviglie che la cultura occidentale aveva condensato lungo i secoli, e poi verso Ovest, attraverso un’Europa in cui lo stupore di fronte alle mirabilia del profondo Nord convive con i drammatici echi della fase socio-politica che il Continente sta attraversando.

Il viaggio è fittizio, ma così ben costruito da sembrare vero; esso si offre al lettore moderno come un manifesto dello spirito del suo tempo, impregnato di un immaginario che ancora crede che da qualche parte in Oriente viva Prete Gianni, ma che deve drammaticamente fare i conti con la realtà di un’Europa segnata dall’inesorabile declino della società cavalleresco-cortese.
Laura Ramello è professoressa di Filologia e Linguistica romanza all’Università di Torino. I suoi ambiti di ricerca sono i romanzi cavallereschi, il teatro medievale, i volgarizzamenti, la letteratura didattico-scientifica, le mises en prose, le danses macabres e l’odeporica. Per le Edizioni dell’Orso ha curato il volume Un mito alla corte di Borgogna. Ciperis de Vignevaux in prosa (2012) e, in collaborazione con Marco Piccat, Epica e cavalleria nel Medioevo. Atti del Seminario Internazionale, Torino, 18-20 novembre 2009 (2011); in questa collana: Il canzoniere provenzale To e altri saggi filologici di Giuliano Gasca Queirazza (2013), Memento mori. Il genere macabro in Europa dal Medioevo a oggi (2014), “Par estude ou par acoustumance”. Saggi offerti a Marco Piccat per il suo 65° compleanno (2016), L’Historia Turpini in Europa. Ricerche e prospettive (2019).

domenica 21 maggio 2023

Estate. Promessa e nostalgia

Estate
Promessa e nostalgia
di Alessandro Vanoli
pp. 240, € 18,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38399-0

Una luce immobile e accecante, le onde del mare increspate di spuma, il canto delle cicale oltre la spiaggia, i bambini sulla sabbia tra castelli e conchiglie, le sagome di chi abbiamo amato per una stagione sola. L’estate vive anche in fotogrammi fissati nella memoria, perché non è solo un momento particolare dell’anno, è anche un’idea di felicità, di rifugio, di luogo ideale della nostra giovinezza. In questo viaggio dell’uomo attraverso le stagioni, riscopriamo l’estate come il tempo dei desideri e dei sogni. E tra arte, musica, letteratura, la inseguiamo lungo il cammino della storia: nelle apparizioni delle divinità greche e nell’arido regno egizio; nelle risaie assolate degli imperi cinesi e nelle feste dei santi medievali; negli ombrosi giardini del mondo islamico e nei «grand tour» di ricchi viaggiatori europei. Infine, nel caldo sempre più afoso delle città contemporanee, e nei luoghi esotici o affollati delle nostre vacanze. Questo è il racconto della stagione più attesa, lunga e al tempo stesso fugace come una giornata di sole.
Alessandro Vanoli è esperto di storia mediterranea. Tra i suoi libri per il Mulino: «La via della seta» (con F. Cardini, 2017), «Quando guidavano le stelle» (nuova ed. 2019), «L’ignoto davanti a noi» (nuova ed. 2021), «Note che raccontano la storia» (2022). Questo volume conclude la serie «Le stagioni» in cui sono usciti: «Inverno» (2018), «Primavera» (2020) e «Autunno» (2020).

sabato 1 aprile 2023

La carovana del sultano

La carovana del sultano
Dal Mali alla Mecca: un pellegrinaggio medievale
di Marco Aime
pp. 304, € 28,00
Einaudi, 2023
EAN: 9788806259518

Nel 1324 Mansa Musa, il sultano del Mali, «l'uomo piú ricco che il mondo abbia mai visto», intraprende il suo pellegrinaggio verso La Mecca, a capo di un immenso corteo lungo decine di chilometri e composto da migliaia di uomini e da altrettanti dromedari carichi di quintali e quintali d'oro. Un viaggio destinato a entrare nella storia, ammantato di leggenda, grazie alle cronache arabe dell'epoca e dei secoli a venire. L'autore ricostruisce quel cammino, inserendolo nel contesto storico e culturale del tempo, rivelandone gli aspetti politici e strategici oltre a quelli religiosi ed economici. Il percorso della carovana del sultano diventa cosí una sorta di metafora, utile a spiegare la fitta rete di legami e di scambi, che avvolgeva il Mediterraneo, unendo l'Africa all'Europa. Si viene cosí a delineare una lettura nuova e multicentrica della storia, in cui l'Africa è un'importante protagonista e non la terra isolata dell'hic sunt leones. «Disegnata la cornice, delineato lo sfondo, il racconto del viaggio di Mansa Musa assume una valenza piú ampia di quella esplicitamente religiosa legata al pellegrinaggio alla Mecca. La ricostruzione delle peripezie della carovana, carica d'oro e di schiavi, diventa, infatti, il resoconto di un'operazione politica e di immagine quanto mai moderna e in gran parte riuscita. La traversata del deserto, l'arrivo al Cairo, che all'epoca era l'equivalente della New York attuale, e l'incontro con il sultano mamelucco si rivelano cosí i tasselli fondamentali per accreditare il Mali, come il suo sovrano, nel vasto mondo islamico del tempo. Ciò che ho cercato di fare è stato sottrarre, almeno in parte, quel viaggio alla ricezione un po' stereotipata piú diffusa, per riportarlo nella storia e connetterlo con le complesse reti che caratterizzavano il mondo mediterraneo e l'Africa subsahariana».
Marco Aime (Torino, 4 novembre 1956) è un antropologo, africanista e scrittore italiano, ordinario di antropologia culturale presso l'Università di Genova.

venerdì 2 dicembre 2022

Frammenti di cieli nell'arte

Frammenti di cieli nell'arte
Viaggio per immagini tra fede, mito e scienza nei fenomeni celesti del Medioevo
di Luca Salvatelli
pp. 176, € 14,00
Intermedia EDizioni, 2022
EAN: 9791280764690

Un viaggio per immagini e in parole, un iter per verba e in figura attraverso le polisemiche rappresentazione della magnificenza dell’azzurro padiglione del cosmo e dei suoi corpi tra IV e XIV secolo d.C. Un errabondo vagabondare tra differenti parvenze, manifestazioni astrali, ove l’errare tra le diverse iconografie rappresenta il punto di partenza, il pretesto per intrattenere un dialogo tra i secoli per dipanare quella trama di testo e immagine. Una conversazione per entrare in sintonia, in armonia con l’intimo portato intellettuale che tali affascinanti epifanie, tali cieli scesi in terra, tali cieli in una stanza celatamente racchiudono.
Luca Salvatelli si è laureato con Lode in Storia dell'Arte medievale (09/07/2009), Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Medievale e della Miniatura (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Memoria e materia dell'opera d'arte, XXV ciclo, LM01, 19 /06/ 2013), Professore abilitato in Storia dell’Arte (15/07/2015), Vincitore del Concorso 2016 (13/03/2017).

giovedì 25 febbraio 2021

Viaggiatori arabi medievali

Viaggiatori arabi medievali
di Anna Maria Martelli
pp. 112, € 17,00
ICOO, 2021
OSBN: 9788879847018
 
Che cos’è il viaggio se non scoperta e incontro? Anche quando si adempie a un obbligo religioso come il pellegrinaggio alla Mecca, che comporta spostarsi, percorrere lunghe distanze, vedere luoghi sconosciuti, incontrare genti di fedi diverse, si può voler lasciare una traccia delle proprie esperienze e dunque informare e condividere.

Questo è quanto hanno fatto molti viaggiatori arabi medievali che dal IX al XIII secolo, attraverso le loro testimonianze scritte, ci hanno fornito una straordinaria documentazione storica, geografica, artistica e culturale. Itinerari marittimi solcano l’Oceano indiano fino alla Cina, quelli terrestri, attraverso l’Asia centrale, salgono fino alla Russia, percorrono il nord Europa e la congiungono, in un arco, con l’Andalusia. Poi c’è il Mediterraneo: Roma, la Sicilia e Costantinopoli. I nostri autori raccontano popoli e città, usi e costumi, meraviglie, in qualche caso svelandoci qualcosa di un passato che non potremmo conoscere se non avessero fissato su pagine i loro percorsi, incontri e avventure di viaggio. I nomi di questi viaggiatori sono entrati a pieno diritto nelle nostre cronache. Tra di loro ricordiamo: Ibn Fadlàn, che si recò nel Nord Europa, Al-Muqaddasì che frequentò la Palestina e Gerusalemme, Ibn Giubayr che descrisse la Sicilia e Ibn Battùta, forse il più famoso di tutti, del quale qui seguiamo il suo viaggio in Russia. Ma molti altri sono ricordati in questo libro. Al tempo dei nostri viaggiatori, le loro gesta, che venivano cantate e riportate in documenti scritti, hanno permesso a intere generazioni di sognare, conoscere e contribuire alla crescita del nostro mondo.
Anna Maria Martelli già docente di lingua e cultura araba all’Università degli Studi di Milano, è autrice di numerosi volumi sulla storia, sulla mistica e sull’arte islamica.

martedì 21 luglio 2020

I viaggi nel Medioevo

I viaggi nel Medioevo 
di Norbert Ohler
pp. 448, € 24,00
Odoya Edizioni, 2020
ISBN: 9788862886048
Come viaggiavano gli uomini nel Medioevo? Come si rifornivano strada facendo pellegrini, crociati, mercanti, re ed esploratori? Quali mezzi e quali espedienti escogitarono per far fronte agli innumerevoli pericoli, come si difendevano dalle piene, dagli assalti dei nemici, dalle malattie e dalla fame? In questo libro si parla delle motivazioni che spinsero l'uomo a viaggiare, del suo equipaggiamento, dei mezzi di trasporto, degli ospizi e delle locande, nonché dell'insieme di vie che ancora oggi in parte sono alla base della nostra rete stradale. Il lettore troverà quindi riferimenti dettagliati ai principali animali da sella, da tiro o da soma utilizzati, alle regole di ospitalità che tutti avevano il dovere di rispettare, alla velocità media dei viaggi, ai pericoli che si rischiava di incontrare nel cammino e alle innovazioni protagoniste soprattutto del tardo Medioevo. Dall'esame delle documentazioni scaturisce un quadro stupefacente della vita medievale: re e pellegrini, missionari e ambasciatori, ma anche fuggiaschi e spie che percorrevano lunghe distanze per terre e per mari. Accanto ai famosi resoconti di Colombo, Marco Polo, Vasco da Gama e Ibn Batt?ta, vengono citati anche alcuni viaggi immaginari, come quelli del Decameron di Boccaccio. Infine, non mancano capitoli dedicati ai pellegrinaggi in Terra Santa e a Santiago di Compostela. Norbert Ohler lascia poi che siano i viaggiatori stessi a prendere la parola, tracciando così un quadro vivo della realtà dei viaggi di allora. Il suo libro mostra quanto le esperienze e le conoscenze abbiano influenzato la concezione medievale del mondo e dischiude un nuovo orizzonte su un'epoca affascinante.

domenica 19 luglio 2020

Retorica e narrazione del viaggio

Retorica e narrazione del viaggio
Diario, relazioni, itinerari fra Quattro e Cinquecento
di Sergio Bozzola
pp. 162, € 16,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-497-7

Le Navigazioni atlantiche di Alvise Da Mosto, il Diario de a bordo di Colombo, la Relazione del primo viaggio attorno al mondo di Pigafetta, le lettere di Vespucci, il Mundus novus, la magnifica Histoire d’un voyage fait en la terre du Bresil di Jean de Léry: non sono che alcuni dei testi esaminati in questo libro sotto il profilo della lingua e delle forme discorsive (iperboli, amplificazioni, similitudini e metafore, strutture del racconto). Attraverso un’analisi puntuale il lettore è condotto a scoprire non anonime, asciutte pagine di diario, o cronache essenziali, o maldestre registrazioni di eventi e paesaggi, ma narrazioni nelle quali cerca espressione lo stupore primigenio di fronte a scenari perturbanti. Ed è proprio quando l’ignoto assume tutte le forme del sensibile (suoni, odori, colori) che il mezzo linguistico dei narratori si rivela costituzionalmente povero e deve torcersi nel tentativo di descrivere. Nelle pieghe di queste incrinature sono gli indizi di un’impensata meraviglia.
Sergio Bozzola insegna Storia della lingua italiana al l’Università di Padova. Si è occupato della tradizione della prosa letteraria italiana fra Cinque e Seicento, della metrica e dello stile di poeti classici e contemporanei (Dante, Petrarca, Caproni, Montale). Ultimi volumi pubblicati: La lirica. Dalle origini a Leopardi (Bologna 2012); Tra un’ora la nostra sorte. Le ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza (Roma 2013); L’autunno della tradizione. La forma poetica dell’Ottocento (Firenze 2016).

giovedì 11 giugno 2020

La Via Francisca del Lucomagno

La Via Francisca del Lucomagno
di Alberto Conte, Marco Giovannelli
pp. 96, € 15 (Acquista online con il 5% di sconto)
Terre di Mezzo Editore, 2020
ISBN: 9788861896260

La prima guida ufficiale al tratto italiano dell’antica via che da Costanza attraversava la Svizzera e la Lombardia per collegarsi alla Via Francigena.
Un tracciato romano-longobardo che, dal lago di Lugano al Sacro Monte di Varese fino all’abbazia di Morimondo, si snoda tra beni del Patrimonio Unesco e del Fai, parchi naturali e vie d’acqua.
Un solo giorno o un’intera settimana a piedi, in bici o in handbike.
Con la cartografia dettagliata, i contatti delle ospitalità e tutte le informazioni utili per mettersi in viaggio.
E in più, un’appendice dedicata alle tappe in Germania e Svizzera, e le indicazioni per immettersi sulla Via Francigena.
Alberto Conte è fondatore del Movimento Lento, di SloWays e di itinerAria, da oltre 10 anni si occupa della progettazione di cammini e della divulgazione del viaggio lento come stile di vita. Con Terre di mezzo, Alberto Conte ha pubblicato “Il Cammino di Oropa. A piedi da Santhià al Sacro Monte”,
Marco Giovannelli, giornalista e appassionato camminatore, vive a Varese da trent’anni.
Ha fondato VareseNews ed è presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online.

sabato 23 maggio 2020

Storie segrete sulla Via della seta

Storie segrete sulla Via della seta
Simboli, architetture e miti fra Italia, Medio Oriente e Cina
di Alessandro Coscia, Sergio Coppola
pp. 136, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Mimesis Edizioni, 2020
ISBN: 9788857564579
Si viaggia per tappe, quasi sempre. In questo testo ne abbiamo identificate tre, in un senso che procede da ovest e est e torna poi su se stesso, come il serpente ouroboros, che si morde la coda in un eterno moto circolare che è perenne fluire. La prima tappa ci porta dalle steppe dei Goti a Ravenna, e ha come protagonista Teodorico. Un uomo delle steppe che, pur non conoscendo l’alfabeto, scrisse nella pietra e nel suo monumento famoso e indecifrabile, il mausoleo di Ravenna, l’architettura di un mito che va letta nelle sue corrispondenze architettoniche, nella dinamica degli spazi e delle geometrie simboliche, che svelano echi di quello che riduttivamente chiamiamo Medio Oriente. La seconda inizia in Grecia e arriva fino all’India. La terza descrive un grande arco, dall’aquila dell’impero romano al dragone dell’impero cinese. Tre tappe, tre partenze, tre ritorni.
Alessandro Coscia: è un archeologo specializzato nell’ambito greco e romano. Ha studiato a Milano e in Francia. Ha allargato i suoi orizzonti alla storia delle religioni antiche e all’antropologia, a cui ha dedicato vari articoli, saggi e conferenze. All’attività scientifica ha affiancato quella di sceneggiatore e autore televisivo. Lavora all’Ufficio Mostre e Eventi della Pinacoteca di Brera.
Sergio Coppola: poeta per nascita, scienziato per passione, libero per vocazione. Dopo una vita di successo nelle discipline di design ed engineering, si cimenta nelle sue grandi passioni, l’arte, la storia.

venerdì 15 maggio 2020

Signora della Porta del Cielo

Signora della Porta del Cielo
Viaggio in Italia alla ricerca della sirena bicaudata
di Selma Sevenhuijsen
pp. 240, € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Edizioni Effegi, 2020
ISBN: 978-88-5524-049-9

Avete mai sentito parlare di sirene a due code? Selma Sevenhuijsen ne ha viste molte in Italia, su tombe e templi etruschi e in chiesette paleocristiane. Le ha incontrate anche all’interno di chiese e cattedrali, fin dentro a San Pietro, a Roma. Inizia così il suo percorso di ricerca, dove scopre che la sirena bicaudata è un retaggio dei culti della Dea proveniente da tempi lontani. Era anticamente un simbolo della dea madre, custode del ciclo vitale e guardiana del tempo. In questo libro l’autrice ci accompagna in un viaggio attraverso l’Italia, alla scoperta dei luoghi dove è ancora possibile trovare la sirena. Con l’aiuto di tante ricchissime illustrazioni impareremo a decifrare il linguaggio simbolico della sirena bicaudata. Davanti ai nostri occhi si dispiega un percorso d’iniziazione che contribuisce tuttora a migliorare l’equilibrio tra il femminile e il maschile in ambito culturale e religioso. Un’affascinante guida di storia dell’arte e di storia spirituale, da leggere a casa sul divano o da usare come manuale per appassionanti viaggi di gruppo e vacanze piene d’ispirazione.

giovedì 27 febbraio 2020

1416 La spada e il falco

1416 La spada e il falco
di Matteo Bruno
pp. 360, € 14,55
Independently published, 2020
ISBN: 979-8604706817
 
Perugia, inizio XV secolo. In una città lacerata dai conflitti tra la fazione nobiliare e quella borghese, Manuel d’Antognolla è un giovane tradito, usurpato delle terre e costretto all’esilio. Determinato a vendicarsi, si batterà per denaro e intraprenderà assieme a pochi compagni fidati un viaggio attraverso l’Europa, sempre più coinvolto in un’avventura che lo porterà a calcare il famoso campo di battaglia di Azincourt e a servire il celebre capitano di ventura Braccio Fortebraccio, per ritornare laddove dove tutto ha avuto inizio. Tra imperanti propositi di vendetta, guerre sanguinose, giuramenti solenni e splendide dame, pagina dopo pagina rivive l’atmosfera feroce del tempo.

martedì 11 febbraio 2020

L'Italia di Dante

L'Italia di Dante 
Viaggio nel Paese della «Commedia»
di Gulio Ferroni
pp. 1126, € 30,00
La Nave di Teseo, 2019
ISBN: 8893950537

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.
Giulio Ferroni, professore emerito della Sapienza di Roma, è autore di studi sulle più diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (1991 e 2012). Numerosi i suoi studi sulla letteratura del Cinquecento, tra cui Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (1972), Le voci dell’istrione. Pietro Aretino e la dissoluzione del teatro (1977), Il testo e la scena (1980), Machiavelli o dell’incertezza (2003), Ariosto (2008). Su questioni di teoria i volumi Il comico nelle teorie contemporanee (1974), Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (1996 e 2010), I confini della critica (2005). Molti i suoi interventi, anche “militanti”, sulla letteratura contemporanea, in parte raccolti in Passioni del Novecento (1999). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Gli ultimi poeti. Giovani Giudici e Andrea Zanzotto (2013), La fedeltà della ragione (2014), La scuola impossibile (2015), La solitudine del critico (2019). Ha diretto il volume sulla Letteratura della serie Treccani Il contributo italiano alla storia del pensiero (2018).

lunedì 22 ottobre 2018

Andalusia

Andalusia
Viaggio nella terra della luce
di Franco Cardini
pp. 320,
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-27949-1

In un dolce tardo mattino o in un torrido meriggio o in una fresca sera o in una notte stellata, una jarra di sangría è il minimo per godere di quel vino rosso leggero che è quasi un’espressione filosofica. Scrivere di Andalusia, pensare all’Andalusia, è impossibile a mente fredda e a cuore sereno. Se e quando ti provi a farlo, mille immagini t’invadono gli occhi.
L’Andalusia è uno spazio geografico, storico e mitico, ma anche uno spazio intimo. È un «finis terrae» europeo, cuore di molte culture – barbara ed eurasiatica, berbera e araba, sefardita ed ebraica – eppure, rispetto a tutte, appartato e remoto. In questo orizzonte quasi senza tempo, lungo sentieri roventi come la piana del Guadalquivir d’estate o gelidi come i picchi della Sierra Nevada d’inverno, incroceremo molti viandanti: da Averroè a Maimonide, da Cervantes a García Lorca, a Primo de Rivera, a Manuel de Falla, ciascuno di essi ha la sua Andalusia da narrare, da amare. Questo libro è un invito al viaggio: incamminiamoci allora, perché, pur inafferrabile e misteriosa, alla fine incontreremo la Terra della Luce.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane e Sociali/Scuola Normale Superiore; è Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Per il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Onore» (2016) «Samarcanda» (2016) e da ultimo «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017).

domenica 15 luglio 2018

Racconto delle cose meravigliose d'Oriente

Racconto delle cose meravigliose d'Oriente
di Odorico da Pordenone
pp. 112, € 10,0
Edizioni Messagero Padova, 2018
ISBN: 978-88-250-4526-0

La "Relatio de mirabilibus orietalium Tatarorum" è la narrazione del viaggio in Asia di Odorico da Pordenone scritta nel 1330. È una delle prime descrizioni dell’Estremo Oriente medievale. Ebbe un immediato successo in tutta Europa visti i numerosissimi manoscritti conservati in latino, italiano, francese, tedesco, castigliano e gallese. Nel 2016 Annalia Marchisio ha curato la prima edizione critica del testo latino della "Relatio", basandosi sull’analisi dell’intera tradizione manoscritta e la ricostruzione della complessa storia del testo. Quella che presentiamo è la prima traduzione in lingua italiana tratta da questa edizione critica.
Odorico da Pordenone, francescano, visse tra il 1265 circa e il 1331. Intraprese uno dei viaggi più sorprendenti nella prima metà del Trecento: partì da Venezia per Trebisonda, attraversò l’Asia Minore e per mare raggiunse l’India, Sumatra, Giava, Indocina e Cina fino a Khanbaliq (Pechino) e tornò via terra. Dal 1318 al 1330. Di ritorno, nel convento francescano di Padova, dettò a frate Guglielmo di Solagna la "Relatio" delle sue fortunate memorie. L’anno successivo raggiunse il convento di Udine, e lì chiuse i suoi giorni terreni con fama di santità.

domenica 5 novembre 2017

La via della seta

La via della seta
Una storia millenaria tra Oriente e Occidente
di Franco Cardini, Alessandro Vanoli
pp. 352, € 16,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-27366-6

Una strada, o meglio una rete di strade, un fascio di percorsi terrestri e marittimi hanno spostato nel corso dei secoli uomini, merci e conoscenze dall’estremità orientale dell’Asia sino al Mediterraneo e all’Europa. Romantica e recente, l’espressione «via della seta» restituisce il senso di un mondo vasto, attraversato fin dai tempi antichi da guerre e conflitti ma animato anche dal fervore di scambi commerciali, culturali e politici. Fra montagne e altipiani per questo cammino sono transitati spezie, animali, ceramiche, cobalto, carta, e naturalmente la seta. Alessandria, Chang’an, Samarcanda, Bukhara, Baghdad, Istanbul: sono alcune delle tappe di un viaggio millenario che giunge fin dentro al nostro presente. Perché la via della seta non è solo un racconto del passato, ma ha a che fare con il nostro futuro globale.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane e Sociali/Scuola Normale Superiore; è Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Per il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Onore» (2016) e «Samarcanda» (2016).
Alessandro Vanoli, storico del Medioevo, è esperto di storia mediterranea. Con il Mulino ha pubblicato «La reconquista» (2009), «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015), «La Sicilia musulmana» (2016) e «L’ignoto davanti a noi» (2017).

mercoledì 14 giugno 2017

Gli orizzonti aperti del Medioevo

Gli orizzonti aperti del Medioevo
Jacopo da Varagine tra santi e mercanti
di Gabriella Airaldi
pp. 116, € 14,00
Marietti Editore, 2017
ISBN: 9788821193279

Con la forza della sua azione e con l’intensità del suo pensiero, il domenicano Jacopo da Varagine, che non aveva paura della durezza dei mercanti e amava i santi, ha offerto un’immagine nuova di quel medioevo di «orizzonti aperti» che in lui ha assunto sfumature inedite, diventando parte di un’identità che andava oltre i confini della concreta quotidianità dei Genovesi per aprirsi a più alti ideali.
Su questa vicenda e sull’immensa cultura che avrebbe dato origine a molti altri suoi scritti egli ha costruito una delle più memorabili opere di tutti i tempi, una raccolta di biografie esemplari di santi da leggere e da raccontare in sermoni, da rappresentare in preziose immagini adatte a gente desueta alla scrittura e alla lettura. Superando ogni limite di spazio e di tempo, la Legenda aurea è divenuta subito un best seller secondo solo alla Bibbia.
Gabriella Airaldi (Genova, 1942) ha insegnato Storia medievale all’Università di Genova. Specialista di storia delle relazioni internazionali e interculturali e di storia dell’espansione europea per l’età medievale e la prima età moderna, è autore di numerosissime pubblicazioni e collabora a giornali e periodici italiani e stranieri.

martedì 7 febbraio 2017

L'ignoto davanti a noi

L'ignoto davanti a noi
di Alessandro Vanoli
pp. 208, € 15,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-26732-0

Da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa. Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo
Spingersi al di là dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare.
Alessandro Vanoli, storico del Medioevo, è esperto di storia mediterranea. Con il Mulino ha pubblicato anche «La reconquista» (2009), «Andare per l’Italia araba» (2014), «Quando guidavano le stelle» (2015) e «La Sicilia musulmana» (2016).

venerdì 11 novembre 2016

Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha

Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha
di Alfonso Mignone
pp. 104, € 14,00
Edizioni Il Frangente, 2016
ISBN: 9788898023684
 
La Tabula de Amalpha rappresentò senza alcun dubbio una pietra miliare nella storia del diritto marittimo e un’autorevole guida per la regolamentazione dei traffici nel bacino del Mediterraneo, per l’apposizione di clausole applicate ai contratti, nonché per la risoluzione delle controversie marittime nei secoli a venire. La sua importanza storica è da attribuirsi al contributo che essa diede alla formazione di una legislazione marittima uniforme in tutti gli Stati rivieraschi, compresi quelli arabi.
Il testo, costituito da 66 capitoli, di cui 21 in latino e 45 in volgare italiano, non può considerarsi un codice nel senso letterale del termine, bensì una raccolta di usi risalenti alla Lex Rhodia e ai Basilici, contenuti nel Digesto di Giustiniano. Tali usi dettavano tutto ciò che riguardava e interessava la navigazione: le controversie, il prezzo dei noli, gli obblighi del capitano e dei marinai, l’indennizzo in caso di perdita della merce, i cambi marittimi, la compartecipazione agli utili, i compensi dei rischi di mare, le avarie, l’armamento, l’abbandono del bastimento e delle merci in caso di pericolo e formava parte integrante dell’ordinamento giuridico dell’antica Repubblica Marinara.
Il corpo di capitoli della Tabula sembra trovare punti in comune con il diritto marittimo di Common Law in quanto non si stabiliscono principi generali o concetti astratti, ma si offrono risposte concrete alla casistica del tempo per soddisfare le immediate esigenze della societas maris, in cui commenda e colonna risultavano gli istituti cardine attraverso i quali veniva organizzata l’impresa di navigazione.
Ciò ci porta ad azzardare che il testo amalfitano presenti una più stretta attinenza con i moderni clausolari marittimi, sviluppati su iniziativa degli operatori del settore, piuttosto che con l’attuale codificazione di settore, frutto della nascita dello Stato moderno.
Quello della Tabula, che influenzò anche la redazione di altri statuti marittimi medievali come quello pisano, genovese e catalano, divenne “diritto vivente”, applicato nei tribunali e nelle curie durante la successiva dominazione normanna e successivamente anche nel Regno di Napoli.
Alfonso Mignone avvocato e Presidente di The International Propeller Club Port of Salerno. Esperto di diritto della navigazione e dei trasporti, svolge la sua attività professionale offrendo consulenza a privati e aziende, promuovendo corsi di formazione e convegni anche in ambito di formazione continua degli avvocati del Consiglio dell’Ordine della sua città.
Collabora inoltre con riviste specializzate di settore: «Il Diritto Marittimo», «Diritto dei Trasporti», «Rivista del Diritto della Navigazione» nonché con le riviste online «International Law Office» e «Altalex».

domenica 26 giugno 2016

La Via Romea Germanica

La Via Romea Germanica
Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
di Simone Frignani
pp. 296, € 18,00
Terre di Mezzo Editore, 2016
ISBN: 9788861893764

1.000 km a piedi (o in bici) lungo l'antico percorso che per secoli ha condotto viandanti e pellegrini dal Nord Europa a Roma. Un mese e mezzo su sterrati e stradine, immersi nei più bei paesaggi della penisola: dalle Alpi al mar Adriatico, dai boschi dell’Appennino romagnolo alle colline toscane e umbre.
Nel Medioevo, chi si metteva in viaggio verso Roma dai Paesi dell’Europa dell’Ovest percorreva la Via Francigena, chi partiva dall'Europa settentrionale e centrale seguiva invece la Via Romea Germanica.
Un percorso antico, che vide il passaggio di pellegrini, viandanti, mercanti e re, e che attraversa l’Italia da Nord a Sud, toccando bellissimi borghi e città d'arte come Padova, Ferrara, Ravenna, Orvieto, Civita di Bagnoregio, Montefiascone.
Un mese e mezzo a piedi o in bici su sterrati e stradine, immersi nei più bei paesaggi della penisola: dalle Alpi al mar Adriatico, dai boschi dell’Appennino romagnolo alle colline toscane e umbre.
Un itinerario da vivere tutto in una volta, o anche a tappe.
Con tutte le informazioni utili per mettersi in cammino: come prepararsi, quando partire, la descrizione dettagliata del percorso tappa per tappa, le mappe, le altimetrie, i dislivelli, dove dormire, i luoghi da non perdere, gli approfondimenti.
E inoltre, una sezione di dati tecnici per i ciclisti, e le varianti più adatte alle due ruote.
La Via Romea Germanica è anche un sito.
Simone Frignani da anni percorre l’Italia a piedi e in bicicletta, mappando antichi percorsi e individuando nuovi cammini. È autore delle guide Italia coast to coast e Il Cammino di san Benedetto, pubblicate da Terre di mezzo Editore.