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venerdì 28 agosto 2020

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico

Barbarossa. I comuni italiani e l’impero germanico
di Rudolph Wahi
pp. 340, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2020
ISBN: 9788866972822

Il saggio di uno dei massimi studiosi dell’Europa del XII secolo, Rudolph Wahl, offre la chiave di lettura per comprendere la figura del grande Federico I Barbarossa. In un’epoca contraddittoria e densa di avvenimenti, il carattere fermo e deciso dell’imperatore fu messo strenuamente alla prova da una serie di circostanze di portata epocale, che avrebbero di lì a poco portato a una profonda crisi: dall’evoluzione del concetto di stato medievale alla nascita dei primi comuni e, ancora, al ruolo egemonico cui la Chiesa ambiva. Dalle pagine di Wahl, l’imperatore Barbarossa emerge così in tutta la sua complessità quale assertore degli ideali dell’impero nella lotta contro il papato e i comuni.
Rudolph Wahl (Colonia, 1894 – Monaco di Baviera, 1961), studioso e autore di romanzi storici sulle vite degli imperatori medievali. Tra tutti, i soggetti che preferì e su cui si concentrarono le sue ricerche furono Carlo Magno, Enrico IV e Federico Barbarossa.

giovedì 23 luglio 2020

L'eroe di Milano

L'eroe di Milano
di Andrea Frediani
pp. 442; € 12,00
Cairo Editore, 2020
ISBN: 9788830900967 
Due amici crescono all’ombra del potere dell’imperatore germanico Federico I di Hohenstaufen, detto il Barbarossa, sulla Lombardia. Portano lo stesso nome, ma hanno caratteri e ambizioni del tutto diversi, e affrontano in modo differente l’epico, drammatico assedio cui il sovrano sottopone Milano nel 1162, quando la città viene rasa al suolo. I Comuni decidono finalmente di reagire alle ingerenze imperiali del Barbarossa e col trascorrere degli anni riescono a dare vita a una potente Lega, nel cui esercito i due protagonisti si procurano, con le loro gesta eroiche, dei ruoli di primo piano. Tra attività di guerriglia e imboscate, imprese memorabili e assedi, i lombardi riusciranno infine a costringere l’imperatore a una decisiva battaglia campale a Legnano; ma nel corso dei lunghi anni di lotte, l’iniziale amicizia tra i due protagonisti, nel frattempo, si è trasformata in un’accesa rivalità, fino all’inevitabile resa dei conti. Tra contese amorose, sfide implacabili, tradimenti e colpi di scena, Andrea Frediani rievoca la storia mitica della Lega dei comuni lombardi contro il Sacro romano impero e dei suoi protagonisti, reali e leggendari, intingendo la sua penna in un Medioevo ricco di trame affascinanti e avventurose.
Andrea Frediani è Consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi "Le grandi battaglie di Roma antica"; "I grandi generali di Roma antica"; I" grandi condottieri che hanno cambiato la storia"; "Le grandi battaglie di Alessandro Magno"; "L’ultima battaglia dell’impero romano" e "Le grandi battaglie tra Greci e Romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri"; "Jerusalem"; "Un eroe per l’impero romano"; la trilogia "Dictator" ("L’ombra di Cesare", "Il nemico di Cesare" e "Il trionfo di Cesare", quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), "Marathon"; "La dinastia" e "Il tiranno di Roma. Gli Invincibili – Alla conquista del potere" è il primo volume di una quadrilogia dedicata al futuro imperatore Augusto. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
Il suo sito è www.andreafrediani.it.

sabato 18 maggio 2019

Genova e Bisanzio nel XII Secolo

Genova e Bisanzio nel XII secolo
Affari, famiglie, crociate, intrighi
di Remo Viazzi
pp. 150, € 14,00
De Ferrari Editore, 2019
ISBN: 88-5503-036-1
 
Alla metà del XII secolo il Mediterraneo è in fermento: da un lato Manuele I Comneno, imperatore di Bisanzio, che tenta di riportare Bisanzio ai suoi antichi splendori, dall'altro gli Hohenstaufen, che con i due Federico sognano la rinascita dell'Impero. Tanti altri, però, sono i protagonisti della vita politica: il Papato, i Normanni, i conti di Saint Gilles, Pisa, Venezia. L'equilibrio è precario, ma i clan familiari genovesi hanno interessi sparsi su tutto il bacino del Mediterraneo e i commerci con l'Oriente presuppongono un qualche accordo con il trono di Bisanzio. L'alternarsi delle vicende, l'intreccio della politica, il fitto andirivieni dei navigli genovesi raccontano questa storia, avvincente come un romanzo d'avventura.

mercoledì 8 maggio 2019

Federico Barbarossa

Federico Barbarossa
di Mario Barboni
pp. 192, € 15,00
Rusconi, 2019
ISBN: 8818033301

Federico di Hohenstaufen, divenuto imperatore con il nome di Federico I e noto come il Barbarossa, è una figura leggendaria: simbolo dell’antagonismo del potere imperiale e di quello papale, fu acerrimo nemico dei pontefici, a cui contese diritti e privilegi imperiali. Ma soprattutto il Barbarossa è celebre per la sua opposizione contro i comuni dell’Italia settentrionale, che si batterono contro di lui uniti nella Lega lombarda, per liberarsi dal giogo economico e politico dell’impero. A più riprese l’imperatore giunse in Italia dalla Germania per affermare con le armi la propria supremazia e far valere i suoi diritti di imperatore, assediando, mettendo a ferro e fuoco, radendo al suolo città ricche e potenti come Milano. Barbarossa fu anche un re crociato: combatté in Terra Santa accanto ai re di Francia e d’Inghilterra e qui trovò la morte. Il mistero che avvolge la sua scomparsa, tramandataci dagli storici arabi, ha contribuito ad alimentare la sua fama leggendaria di guerriero implacabile e di difensore del Sacro Romano Impero.

martedì 22 gennaio 2019

Federico Barbarossa

Federico Barbarossa
Difensore del Sacro Romano Impero
di Mario Barboni
pp. 192, € 15,00
Rusconi, 2019
EAN: 9788818033304
 
Federico di Hohenstaufen, divenuto imperatore con il nome di Federico I e noto come il Barbarossa, è una figura leggendaria: simbolo dell’antagonismo del potere imperiale e di quello papale, fu acerrimo nemico dei pontefici, a cui contese diritti e privilegi imperiali. Ma soprattutto il Barbarossa è celebre per la sua opposizione contro i comuni dell’Italia settentrionale, che si batterono contro di lui uniti nella Lega lombarda, per liberarsi dal giogo economico e politico dell’impero. A più riprese l’imperatore giunse in Italia dalla Germania per affermare con le armi la propria supremazia e far valere i suoi diritti di imperatore, assediando, mettendo a ferro e fuoco, radendo al suolo città ricche e potenti come Milano. Barbarossa fu anche un re crociato: combatté in Terra Santa accanto ai re di Francia e d’Inghilterra e qui trovò la morte. Il mistero che avvolge la sua scomparsa, tramandataci dagli storici arabi, ha contribuito ad alimentare la sua fama leggendaria di guerriero implacabile e di difensore del Sacro Romano Impero.

domenica 25 marzo 2018

Il Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero
Storia di un millennio europeo
di Peter H. Wilson
pp. 1011, € 34,00
Il Saggiatore, 2017
ISBN: 9788842824046

La storia del Sacro Romano Impero è il cuore dell’esperienza europea. Nessuno prima di Peter H. Wilson ne ha saputo restituire in modo così organico la vicenda millenaria, decisiva ed esemplare nonostante Voltaire amasse sostenere che il «mosaico» imperiale non fu «né sacro, né romano, né un impero» e Hegel ne descrivesse la Costituzione come un edificio di pietre tonde che sarebbero rotolate via con una spinta.
A partire dall’antefatto – la celebre incoronazione di Carlo Magno – per giungere al definitivo scioglimento sancito da Napoleone nel 1806, Il Sacro Romano Impero non solo ripercorre le vicende di imperatori, papi, dinastie, arcivescovi, principati e contee, ma osserva anche l’evoluzione delle istituzioni, delle strutture feudali e delle identità locali, le articolazioni del potere militare, religioso e giudiziario, il complesso sistema di simboli e leggende che si costruivano attorno alla figura dell’imperatore, con dovizia di dettagli, dati, mappe e genealogie indispensabili per non perdersi in un universo tanto vasto.
Procedendo per grandi aree tematiche – l’ideale, l’appartenenza, la governance, la società – all’interno delle quali la narrazione storica, come una costellazione, sapientemente ricollega i punti focali, Wilson propone una visuale dell’impero in cui ai confini netti si oppone quasi sempre l’elemento della fluidità, all’identità dei singoli quello dell’integrazione; in cui la politica implica oneri e responsabilità e non un «controllo uniforme» dei territori. Una prospettiva capace di arricchire la comprensione di processi storici come la furiosa lotta per le investiture fra papato e impero, l’epopea italiana di Federico i il Barbarossa, la Riforma luterana, la Guerra dei trent’anni conclusa con la Pace di Vestfalia.
Il Sacro Romano Impero si presenta così come una macchina complessa e nel contempo elastica, contraddittoria e spesso incompresa che, ben lungi dall’identificarsi con la sua componente «germanica», ha rappresentato per le libere città medievali e per molte popolazioni italiane, svizzere, ceche, polacche e francesi un baluardo contro le rivendicazioni centralizzatrici degli stati nazionali. Come dimostra Wilson, il modello del Sacro Romano Impero risulta particolarmente stimolante per un’Europa chiamata ancora una volta a sfidare i concetti di plurinazionalità e policentrismo.
Peter H. Wilson insegna Storia della guerra all’Università di Oxford. È autore di The Thirty Years War: Europe’s Tragedy (2009).

martedì 27 dicembre 2016

Milano allo specchio

Milano allo specchio
da Costantino al Barbarossa l'autopercezione di una capitale
a cura di Ivan Foletti, Irene Quadri e Marco Rossi
pp. 176, € 32,00 (Acquista online con lo sconto del 15%)
Viella, 2016
ISBN: 9788867287093

L’autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell’impero segnata dall’episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim’ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione – storica, culturale e materiale – è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo.
Il patrimonio immateriale e materiale della città – significativamente rappresentato dalla basilica di Sant’Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese – è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L’analisi di storici, archeologi, storici dell’arte e filologi permette d’individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un’immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.
Ivan Foletti insegna all’Università Masaryk di Brno. Si è perfezionato ed è stato assistente in storia dell’arte all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.
Marco Rossi è professore di storia dell’arte medievale presso l'Università Cattolica di Milano.

venerdì 25 novembre 2016

Le guerre dei papi

Le guerre dei papi
Storia, personaggi, battaglie e antichi segreti
di Giuseppe Staffa
pp. 720, € 12,00
Newton Compton, 2017
ISBN: 978-88-541-9488-5 

Di quali argomenti si è servito il papato per giustificare, nei secoli, il proprio esercizio delle armi?
Perché la Bibbia e i Vangeli sono divenuti materiale di propaganda per imprese che nulla avevano a che fare con lo spirito? Questo libro ricostruisce tutte le principali guerre scatenate dalla Chiesa di Roma, dalle prime sfide per il potere temporale alla cosiddetta Lotta per le investiture, dai periodi di rivalità con Federico Barbarossa e suo nipote Federico II alla “Cattività avignonese”, quando il papato ha affinato la sua strategia, gettando le premesse per il suo “ammodernamento”, potenziando allo stesso tempo l’apparato difensivo e militare. Non possono mancare le storie piene di veleni e intrighi delle famiglie più influenti – prime tra tutte i Borgia e i Farnese – che furono capaci di accedere al soglio pontificio, subordinando ai propri interessi la politica militare dello Stato. Tra le figure più rappresentative di questa epopea, che parte da lontano e giunge fino alla seconda metà del XIX secolo con la nascita dello Stato italiano, Giulio II, il papa guerriero per antonomasia. Ma come lui ve ne sono stati molti altri, animati da un desiderio di conquista e di potere simile a quello di imperatori e grandi condottieri.
Giuseppe Staffa è nato a Roma nel 1973. Laureato in archeologia medievale, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero. È insegnante ed educatore tiflologico (per i non vedenti). Già consulente storico e archeologo per la trasmissione televisiva di Rai 3 Cose dell’altro Geo, dal 2014 collabora con la rivista «Focus Storia-Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato 101 storie sul Medioevo che non ti hanno mai raccontato, I personaggi più malvagi della Chiesa, I grandi condottieri del Medioevo, I grandi imperatori e Le guerre dei papi.

sabato 22 ottobre 2016

Le grandi battaglie delle crociate

Le grandi battaglie delle crociate
di Enzo Valentini
pp. 432, € 12,00
Newton Compton, 2015
ISBN: 978-88-541-9489-2

Tre secoli di guerre che cambiarono la storia.
Lo scontro totale tra Islam e cristianesimo che insanguinò il medioevo.
La storia delle battaglie tra Islam e cristianesimo è una lunga scia di sangue, che visse la sua fase più acuta nei tre secoli circa in cui si concentrarono le crociate. La prima di queste imprese, ricche di epica quanto di meschinità e crudeltà, portò gli occidentali alla conquista di Gerusalemme nel 1099, grazie alle gesta di condottieri come Goffredo di Buglione e suo fratello Baldovino I. Ma meno di un secolo e una crociata dopo il Saladino recuperò la Città Santa all’Islam e sottrasse ai Franchi, come venivano chiamati in Oriente i cavalieri provenienti dall’Europa, gran parte delle loro terre. I crociati tentarono una reazione con alcuni dei più grandi condottieri dell’epoca, come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone, ma nonostante gli sforzi i possedimenti cristiani si sarebbero progressivamente e irrimediabilmente erosi, fino a scomparire del tutto in Terrasanta. Dopo di allora, i cristiani si sarebbero dovuti preoccupare di fronteggiare l’avanzata musulmana nel cuore dell’Europa, andando incontro a nuove, devastanti disfatte come a Nicopoli e Varna.

Gli eserciti, gli scontri campali, gli assedi, i protagonisti di una terribile pagina di storia.
Tra le battaglie trattate:
• L’antefatto: Manzikert (1071)
• Alla volta di Gerusalemme: Antiochia (1097-1098)
• L’assedio e la conquista: Gerusalemme (1099)
• Il vento dell’Islam: Corni di Hattin (1187)
• La crociata del Leone: Arsuf (1191)
• Le battaglie anomale: Costantinopoli (1203-1204)
• Ai confini della Cristianità: Šiauliai (1236)
• Le spedizioni del re Santo: Damietta (1249)
• La fine d’Outremer: San Giovanni d’Acri (1291)
• Le crociate sul mare: Rodi (1306-1309)
• Gli ultimi fuochi: Nicopoli (1396)

Enzo Valentini è saggista storico, si occupa da trent’anni di Medioevo e di Storia templare. Oltre agli interventi per conferenze e convegni, è autore di libri sull’argomento e di articoli per riviste specialistiche. Dal 1985 è segretario nazionale della Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani ( LARTI). Con la Newton Compton ha pubblicato Storia segreta dei templari e Le grandi battaglie delle crociate.

mercoledì 20 gennaio 2016

La distruzione di Milano (1162)

La distruzione di Milano (1162) 
a cura di Pietro Silanos e Kai-Michael Sprenger 
pp. 320, € 28,00
Vita e Pensiero, 2015
ISBN: 9788834330098

La memoria è uno degli elementi costitutivi per la fondazione dell’identità individuale e collettiva. Così come accade a livello soggettivo anche la costruzione del proprio legame con l’altro viene formandosi non solo mediante l’identificazione di esperienze e attese comuni ma anche attraverso la definizione e la conservazione di quei ricordi ritenuti fondanti perché utili per orientarsi nel presente. La distruzione inflitta dall’imperatore Federico I Barbarossa a Milano nella primavera del 1162 rappresenta certamente per Milano, per l’Italia ma anche per la stessa Germania uno di questi ricordi fondanti. Proiettata di continuo nell’immaginario collettivo, rielaborata dalle élite culturali come un ‘luogo di memorie’, vale a dire un laboratorio creativo d’identità, nel corso dei secoli l’immagine della distruzione della città e del suo autore ha assunto significati sempre diversi, adeguandosi ai differenti contesti storico-politici e culturali in cui fu rievocata.
Il volume, che raccoglie gli atti di una Giornata di Studi organizzata congiuntamente dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal Deutsches Historisches Institut di Roma, ripercorre la storia di questo ‘luogo di memorie’ dal Medioevo sino ai nostri giorni, mettendo in dialogo i due mondi che furono protagonisti degli eventi: Milano, l’Italia e il mondo tedesco. Attraverso testi, monumenti, immagini – i mediatori per eccellenza di questa memoria – affiora così quanto il passato sia in realtà, per ogni generazione, sempre nuovo.

Pietro Silanos è ricercatore di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È stato borsista del Centre européen de recherche sur les congrégations et les ordres religieux di Saint Étienne (2011) e del Deutsches Historisches Institut di Roma (2012). È autore di una monografia Gerardo Bianchi da Parma († 1302). La biografia di un cardinale-legato duecentesco e di numerosi articoli e saggi su riviste nazionali, internazionali e volumi miscellanei, dedicati alla storia del papato e del cardinalato nei secoli XII e XIII, alla storia delle università medievali e alle pratiche della comunicazione simbolica.
Kai-Michael Sprenger è Geschäftsführer dell’Institut für Geschichtliche Landeskunde della Johannes Gutenberg-Universität di Mainz. Ha svolto attività di ricerca presso l’Historischen Seminar della medesima università (1995-1996) e di archivista presso il distretto di Regensburg. Tra il 2010 e il 2013 è stato Wissenschaftlicher Mitarbeiter presso il Deutsches Historisches Institut di Roma. È autore di numerosi saggi dedicati alla storia della Chiesa nel Medioevo, alla storia regionale (Italia, Magonza, Svevia meridionale), alla storia del libro e della stampa.

domenica 9 novembre 2014

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone
Lo straordinario piano militare del 1167
di Jennifer Radulović
prefazione di Franco Cardini
pp. 206, € 18,00
Jouvence, 2014
ISBN: 978-88-7801-467-1
 
Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo. È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane schierate con papa Alessandro III cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile. Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata destinata a chiudersi con un colpo di scena, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione. Questa è la storia di una delle più straordinarie operazioni strategiche di Federico Barbarossa.
Jennifer Radulović (Milano 1978), storica medievista, archivista, è esperta di grandi battaglie in campo aperto e storia dell’Europa centrale e orientale. Ha recentemente curato l’edizione del Carmen Miserabile di Ruggero Apulo (Genova, 2013).

mercoledì 22 ottobre 2014

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone

Federico Barbarossa e la battaglia di Monte Porzio Catone
Lo straordinario piano militare del 1167
di Jennifer Radulović
pp. 206, € 18.00
Jouvence, 2014
ISBN: 978-88-7801-467-1

Migliaia di fanti, centinaia di cavalieri schierati all’orizzonte per muovere alle armi e la terribile consapevolezza di essere in minoranza. Un nobile a cavallo, vessilli alla mano, tra una morte virile e una gloriosa scelse il coraggio e mentre incitava i suoi all’attacco, si levarono canti cristianissimi. Il coraggio pagò e fu il trionfo. È questa la sintesi più appassionante delle fonti che narrano di quel 29 maggio 1167 in cui le milizie romane schierate con papa Alessandro III cedettero all’impeto travolgente delle esigue truppe dell’Imperatore, presso Monte Porzio Catone. Una sola grande discesa in Italia, un unico piano militare eccezionale per chiudere uno alla volta tutti i fronti: gli indisciplinati Comuni lombardi, lo spregiudicato imperatore bizantino, i facinorosi Normanni di Sicilia e un pontefice risoluto che non voleva cedere a un braccio di ferro apparentemente inesauribile. Aveva tutti contro Federico Barbarossa in quell’annata infuocata destinata a chiudersi con un colpo di scena, in una società bellicosa e aggressiva, fatta di macchine d’assedio, mura turrite e guastatori di professione. Questa è la storia di una delle più straordinarie operazioni strategiche di Federico Barbarossa. 
Jennifer Radulović (Milano 1978), storica medievista, archivista, è esperta di grandi battaglie in campo aperto e storia dell’Europa centrale e orientale. Ha recentemente curato l’edizione del Carmen Miserabile di Ruggero Apulo (Genova, 2013).

giovedì 12 giugno 2014

La stratega, anno domini 1164

La stratega, anno domini 1164
di Giovanna Barbieri
Ebook, € 1,99
Yuocanprint, 2014
ISBN: 9788891144935

“La stratega, anno domini 1164”, seconda versione de “1164, l’assedio di Rivoli”. Romanzo storico-fantastico. Dopo un forte temporale Alice, una giovane donna del XXI secolo, si ritrova nel 1163, in un bosco della bellissima Valpolicella. Cos’è accaduto? Chi l’ha inviata nel 1163 durante la lotta degli anti-imperiali contro l’imperatore Federico il Barbarossa e perché? É stata una casualità o un disegno divino? Ferita e confusa, Alice viene soccorsa da una famiglia di contadini semi-liberi, che la conduce all’abbazia del Sacro Cuore di Arbizzano, dove viene curata dalle gentili monache e apprende l’uso delle erbe medicinali. Una volta guarita e portata nel castello di Fumane, dovrà decidere come agire: lottare per ritornare nella sua epoca oppure, per fuggire alle ingiuste accuse di stregoneria, partecipare all’assedio di Rivoli del 1165 a fianco del cavalier Lorenzo Aligari del quale s'innamora perdutamente.

venerdì 16 maggio 2014

Le guerre del Barbarossa

Le guerre del Barbarossa
I comuni contro l'imperatore
di Paolo Grillo
pp. 278,  20,00
Laterza, 2014
ISBN: 9788858111710

Una aristocratica cavalleria teutonica contro masse di fanti comunali appiedati. Un ambizioso progetto di governo universale contro l’autogoverno di città libere.Una società fortemente gerarchizzata contro comunità di uomini eguali in grado di autodeterminarsi. È questa la guerra durata oltre vent’anni che vede Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, tentare di piegare sul campo di battaglia i comuni italiani. Non solo uno scontro fisico e strategico ma anche ideologico tra due società agli antipodi. L’obiettivo dell’imperatore è di riacquisire il controllo perduto sul Regno d’Italia per poi assoggettare il Mezzogiorno normanno. Ma durante l’assenza del potere imperiale dalla penisola, le città italiane sono cambiate: sono città ricche, militarmente potenti, che pensano a se stesse come collettività di uomini liberi. Quando cala alla testa dell’esercito teutonico, Federico Barbarossa si trova di fronte i comuni italiani. Paolo Grillo ricostruisce per la prima volta la guerra che sconvolse l’Italia intera e durò dal 1154 al 1176, prima di giungere a una pace definitiva nel 1183: dagli scontri campali in Lombardia alle battaglie urbane a Roma, dagli assedi di Alessandria e di Ancona alla spedizione bizantina in Puglia. I protagonisti sono Federico Barbarossa, i papi che gli si opposero, i re normanni, l’imperatore di Costantinopoli e, soprattutto, le popolazioni dei comuni italiani del Nord, del Centro e del Sud che si batterono per difendere la loro autonomia e la loro idea di libertà.
Paolo Grillo è professore di Storia medievale presso l'Università degli Studi di Milano, dove insegna anche Storia delle istituzioni militari nel Medioevo. È autore di diversi studi sulla società, le istituzioni e la vita religiosa dell’Italia comunale. Ha pubblicato i volumi: Le strutture di un borgo medievale: Torno centro manifatturiero nella Lombardia viscontea (Firenze 1995); Milano in età comunale (1183-1276). Istituzioni, società, economia (Spoleto 2001); Monaci e città. Comuni urbani e abbazie cistercensi nell'Italia nord-occidentale (secoli XII-XIV) (Milano 2008).
Disponibile anche in ebook.
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