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domenica 23 marzo 2025

Sulle orme del sacro

Sulle orme del sacro
I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo
di André Vauchez
pp. 326; € 20,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858157343
 
I santuari hanno cominciato a diffondersi a partire dal IV secolo grazie al successo in Occidente del culto dei santi. Grande, infatti, era l’afflusso di pellegrini desiderosi di ottenere guarigioni, di venerare reliquie e immagini sacre legate soprattutto alle apparizioni della Madonna e dell’arcangelo Michele. Questo rappresentava un paradosso per la religione cristiana, dal momento che il suo fondatore aveva rifiutato l’idea che esistessero dei luoghi privilegiati per rivolgersi a Dio. Ma le iniziative dei vescovi e la pressione dei fedeli smussarono presto questo riserbo.

I più rinomati santuari furono quelli di Gerusalemme – a cominciare dal Santo Sepolcro –, San Michele Arcangelo sul Gargano e in Normandia, San Martino di Tours e Rocamadour in Francia, Santiago di Compostela in Spagna e, negli ultimi secoli del Medioevo, San Francesco ad Assisi e della Madonna di Loreto in Italia. Insieme ad altri più modesti e meno noti, formarono una rete densa di luoghi sacri che popolò l’Europa con forme nuove di sacralità. André Vauchez, uno dei più autorevoli maestri della storia medievale, ne ricostruisce la storia della formazione e la loro crescita all’interno del mondo cristiano occidentale fra il IV e il XVI secolo, accompagnandoci alla scoperta del loro significato.
André Vauchez è uno dei più importanti medievisti francesi. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Paris X-Nanterre, è stato Direttore dell’École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e socio straniero dell’Accademia dei Lincei, nel 2013 ha vinto il Premio Balzan per la Storia del Medioevo. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Esperienze religiose nel Medio Evo (Viella); La spiritualità dell’Occidente medioevale (Vita e Pensiero); La santità nel Medioevo (Il Mulino); Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi). Per i nostri tipi ha curato Storia dell’Italia religiosa. 1. Antichità e Medio Evo (con G. De Rosa e T. Gregory) e Roma medievale ed è autore di Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini (con A. Giardina), Caterina da Siena. Una mistica trasgressivaSulle orme del sacro. I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo.

giovedì 23 gennaio 2025

Bisanzio e l'Europa

Bisanzio e l'Europa
a cura di Federico Marazzi
pp. 178; € 28,00
Franco Angeli, 2024
ISBN: 9788835163480

Frutto del convegno omonimo, tenutosi a Napoli nel dicembre 2022, questo volume, attraverso l'apporto di alcuni specialisti nello studio dei diversi aspetti degli studi bizantini, propone una riflessione a 360° su quanto, dell'apparentemente esotico e remoto mondo dell'Impero d'Oriente - di cui oggi la maggior parte delle persone fatica anche a riconoscere il posizionamento all'interno delle carte geografiche -, sia ancora rintracciabile nella cultura europea moderna e contemporanea. L'idea è quella di rendere Bisanzio meno lontana da noi e, anche, di comprendere come alcuni fenomeni geopolitici dell'oggi siano meglio leggibili se abbiamo chiaro quanto l'Impero, che ebbe Costantinopoli come capitale, abbia seminato, soprattutto (ma non esclusivamente) in diverse regioni dell'Europa centro-orientale. Negli oggetti che narrano la cultura, la spiritualità, le prospettive geopolitiche dell'Impero che noi oggi chiamiamo "bizantino" e il quadro complessivo che essi ricompongono si possono leggere i prodromi e le concause di molti dei problemi che affliggono l'Europa di oggi, ma anche molte delle premesse concettuali alla base del funzionamento dello Stato occidentale moderno. Solo che tutti questi fattori restano mimetizzati ad un primo e superficiale sguardo rivolto ad oggetti che sembrano piuttosto i relitti sì affascinanti e splendidi, ma in fondo testimoni di un mondo che sembra sepolto dai marosi della storia e di cui resta ben poco a galleggiare sulla superficie del presente. È perciò fondamentale dissipare la patina di "vecchio" che ricopre il mondo di Bisanzio e permettere di decodificarne - a dispetto della sua antichità - l'attualità delle storie che esso ci racconta, alcune legate a fenomeni molto evidenti di fronte ai nostri occhi, altre invece in grado di dipanare dei fili rossi che talora emergono e talora s'inabissano, nelle quali tuttavia riconosciamo molto bene tratti fondamentali del mondo che ancora oggi ci circonda e a cui sentiamo di appartenere.
Federico Marazzi è Professore di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, è stato allievo di Arnaldi alla “Sapienza”. Autore di numerose ricerche su Roma e il papato fra Tarda Antichità e Alto Medioevo, si occupa di archeologia degli insediamenti monastici e di storia economica-insediativa del Meridione italiano.

giovedì 31 ottobre 2024

Le vie degli ebrei

Le vie degli ebrei
di Anna Foa
pp. 184; € 15,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-38805-6

Da Gerusalemme a Gerusalemme: il cammino di una lunga interminabile diaspora in cui si rispecchia la storia d’Europa.

Ritrovare i luoghi degli ebrei implica guardare alla storia dell’Europa dal punto di vista di una minoranza, l’unica cui, pur con pesanti limitazioni e discriminazioni, sia stato permesso di vivere in quel mondo cristiano: in epoca medievale e moderna: entro precisi confini sociali (tra cui i ghetti), emancipati nella condizione di cittadini negli stati nazionali. Da Roma, la culla della presenza ebraica dopo l’originaria Gerusalemme, l’itinerario si snoda tra le comunità più fiorenti e significative per la cultura europea lungo i secoli: dalla Puglia a Toledo e la Spagna, da Colonia e dalla Germania renana a Palermo e all’Italia settentrionale; da Lisbona a Venezia e Amsterdam per giungere a Berlino, il cuore dell’illuminismo ebraico nell’800. Da Amburgo a Parigi, con il caso Dreyfus, a Odessa e Weimar, il momento più alto della creatività ebraica distrutta poi dal nazismo, per arrivare ai drammatici eventi di questi giorni.
Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra i suoi libri con il Mulino «Giordano Bruno» (20162), «Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti» (2011), «Andare per ghetti e giudecche» (2014), «Andare per i luoghi di confino» (2018). Per Laterza è autrice, tra l’altro, di «Ebrei in Europa» (2014), «Ebrei in Italia» (2022) e «Il suicidio di Israele» (2024).

domenica 22 settembre 2024

Breve storia dell’amore nella letteratura europea

Breve storia dell’amore nella letteratura europea
Dai trovatori a Stendhal
di Roberto Giliucci
pp. 140; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829026746

L’amore felice sembra non avere storia nella letteratura europea. Si tratta di una provocazione, naturalmente, di Denis de Rougemont. Non si vuole dire che non esistano amori felici, ma soltanto raccontare il fallimento dell’amore in testi che vanno dal medioevo all’età di Stendhal: dal canonico amore senza reciprocità del mondo cortese fino a giungere, attraverso i secoli, con le sue variazioni uma­nistiche, barocche, illuministiche, a situazioni estreme in cui l’amore è divenuto noia. Perché il perturbamento dell’amore, la sua dissoluzione per esaurimento o per sventura tragica sono così cari ai lettori? Addirittura le tragicommedie e le commedie mostrano amori che finiscono male, così come avviene anche nel dramma moderno di Ibsen e Pirandello. Siamo di fronte a una costante di grande rilievo, e il volume ne illustra gli aspetti più clamorosi.
Roberto Giliucci insegna Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato, tra l’altro, Tapeinosis. Modernità e sguardo verso il basso (Rubbettino, 2022), Idee sul comico (tab, 2021). Ha tradotto e commentato un’edizione dei Lusiadi di Luís de Camões (Bompiani, 2022).

sabato 21 settembre 2024

L’arte della scoperta

L’arte della scoperta
Scavare nel passato nell’Europa del Rinascimento
di Maren Elisabeth Schwab, Anthony Grafton
pp. 280; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022106

Agli albori del XV secolo, in un’abbazia benedettina di Padova, fu rinvenuta una teca contenente i resti mortali dello storico romano Tito Livio. La scoperta fu accolta con lo stesso entusiasmo riservato alle reliquie di un santo cristiano e servì a stabilire una serie di modelli e pratiche rivelatisi durevoli. Il volume racconta le storie degli antiquari rinascimentali, i quali trasformarono i resti materiali del mondo antico in fonte d’ispirazione per studiosi e artisti, esempi per le decorazioni di palazzi e chiese, oggetti di culto e luoghi di pellegrinaggio. Gli autori accompagnano il lettore all’interno di scantinati, caverne e cisterne, spiegando come venivano intrapresi gli scavi e facendo luce sui metodi che gli antiquari – nonché gli alchimisti e gli artigiani da loro consultati – utilizzavano per interpretare le loro scoperte. Ne emerge non tanto una storia delle origini dell’archeologia moderna o della storia dell’arte, quanto un resoconto del modo in cui le abilità artigianali e le competenze tecniche dell’Età moderna furono utilizzate per creare nuove conoscenze sul passato e ispirare nuove forme di arte, erudizione e devozione nel presente.
Maren Elisabeth Schwab Insegna Latino postclassico e Storia della conoscenza all’Università di Kiel.
Anthony Grafton ricopre la cattedra Henry Putnam di Storia alla Princeton University.

giovedì 13 giugno 2024

Viaggio nel Medioevo

Viaggio nel Medioevo
In bicicletta attraverso l’Europa delle meraviglie
di Roberto Antonini, Antonio Ferretti
pp. 336; € 38,00
Salvioni Edizioni 2024
ISBN: 978 88 7697 524 6

Due amici, diverse passioni condivise, tra cui le pedalate e il Medioevo, l’idea di un libro che è al tempo stesso guida di viaggio, approfondimento, stimolo.

Roberto Antonini pedala e cura la parte più storica, quella che ci conduce nel nostro passato e tra le 33 località del viaggio tra Assisi e Bruges, Antonio Ferretti che pure pedala, intingendo la penna nel passato sportivo e letterario, ci racconta man mano il percorso tra le diverse località in un viaggio lungo 2315 km.
Protagonisti la meraviglia per quel millennio e l’altrettanto spettacolare attuale bellezza europea.
Una pedalata nel continente, un viaggio nella Storia. Con la prefazione della scrittrice Marta Morazzoni (Premio Campiello), l’introduzione di Federico Fioravanti, a cui si deve l’idea e l’organizzazione del più importante festival di storia medievale d’Italia che si svolge ogni autunno a Gubbio, oltre a un’intervista a quello che è stato un dei più grandi storici dell’Età di mezzo, Jacques Le Goff.
Roberto Antonini, di formazione antropologo e storico (Università di Paris V e Paris I), ha firmato alcune pubblicazioni di natura culturale e storica, è stato inviato speciale in Medio Oriente, corrispondente negli Stati Uniti, Responsabile della redazione dell’Informazione e in seguito Responsabile dei programmi di approfondimento culturale della RSI. Dirige il Corso di giornalismo della Svizzera italiana.
Antonio Ferretti, laureato in Lettere (Università di Friburgo), ex ciclista professionista (con al suo attivo tra le tante corse, diversi giri d’Italia, della Svizzera e tre Tours de France) giornalista di inchiesta del magazine televisivo Falò, Responsabile della Redazione sportiva radiofonica.

lunedì 20 maggio 2024

L'esperienza giuridica europea dal Medioevo all'Età Contemporanea

L'esperienza giuridica europea dal Medioevo all'Età Contemporanea
di Aldo Andrea Cassi
pp. 352; € 32,00
Giappichelli, 2024
ISBN: 9791221105988

“L’esperienza giuridica europea dal medioevo all’età contemporanea” si colloca lungo la linea di un progetto editoriale innovativo e coraggioso (“Le danze di Clio e Astrea. Fondamenti storici del diritto europeo”, Giappichelli 2023), la cui fortuna ha stimolato l’Autore a trarne un testo autonomo, anch’esso multimediale, volto ad offrire diverse ‘chiavi di lettura’ per un accostamento critico all’esperienza giuridica europea. Quest’ultima è vista partendo dal Medioevo, cioè dall’epoca nella quale in realtà è nato il Diritto, inteso come lo intendiamo noi oggi, ovvero come scienza (Iurisprudentia) che si occupa del complesso di norme in un ordinamento giuridico, mediante una specifica strumentazione metodologica, per arrivare alle odierne sfide che interrogano pressantemente la scientia iuris.

Questa ultramillennaria e straordinaria esperienza è ricostruita attraverso un approccio espositivo, per correlazioni multimediali e stylus scribendi, del tutto inedito, rivolto a studenti, esperti di diritto ed avvocati, ai giuristi del Terzo Millennio.

martedì 5 marzo 2024

Tattiche di battaglia nell'Europa medievale

Tattiche di battaglia nell'Europa medievale
di David Nicolle
Traduzione di Lorenzo Lanza, Patrizia Vicentini
pp. 216; € 22,00
Leg Edizioni, 2024
EAN: 9791255211495

Osservando i diversi sviluppi delle tattiche europee altomedievali, ben lontane dall’assomigliare al caos indisciplinato che in genere si immagina, risultano ben chiari il declino della cavalleria nei regni “barbari” che sostituirono l’Impero romano d’Occidente e la sua sopravvivenza negli eserciti misti bizantini. Altre tradizioni militari, provenienti dalle steppe eurasiatiche e dal mondo islamico, influenzarono le tattiche europee, dove l’importanza di forze bilanciate di cavalleria e fanteria rimase fondamentale. Con la successiva evoluzione degli eserciti professionisti, le tattiche sul campo di battaglia e i modi in cui i sovrani potevano affrontare le guerre variarono a seconda dei metodi di reclutamento e dell’equipaggiamento. Le truppe arruolate dalle città-stato italiane erano diverse da quelle di Stati nazione emergenti come Inghilterra e Francia. Mentre forze equilibrate di fanteria, cavalleria pesante e leggera erano necessarie ovunque, la guerra nell’Europa occidentale e centrale era differente da quella fra cristiani e musulmani in Spagna, e dagli scontri sulle frontiere orientali della cristianità. Il testo, corredato da rare testimonianze nonché esplicativi piani di battaglia, è illustrato con scenari a colori che riportano in vita alcuni scontri importanti.
David Nicolle è uno storico britannico specializzato nella storia militare del Medioevo, con un interesse particolare per il Medio Oriente.

venerdì 16 febbraio 2024

Un mare connesso

Un mare connesso
Europa e mondo islamico nel Mediterraneo (secoli XV-XIX)
A cura di Jake Dyble, Alessandro Lo Bartolo, Elia Morelli
pp. 352; € 37,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021697

Il Mediterraneo è un imprescindibile spazio di connessione al centro di un contesto geografico e socio-culturale estremamente dinamico, e le sue acque dividono e uniscono comunità differenti. La diffusione di racconti e visioni tra le sue molte sponde contribuì in Europa alla produzione di un discorso dai contorni spesso favolosi, capace di suscitare sentimenti contrastanti, in cui la presunta natura diabolica del “turco” si intrecciava ai turbamenti generati dal sensuale fascino esercitato dall’Oriente. Tali narrazioni si cristallizzarono nell’immaginario collettivo europeo, determinando una rappresentazione dell’Altro destinata a sconvolgere l’autopercezione degli “occidentali”. D’altro canto, la circolazione di merci e persone spinse gli operatori economici e politici a confrontarsi con crescenti esigenze di integrazione, sia nell’ambito dei traffici interni al bacino sia di questi nel sistema globale. All’insegna di un approccio interdisciplinare, i saggi raccolti nel volume offrono uno sguardo innovativo sugli scambi intramediterranei dell’età moderna e sulla loro concreta organizzazione, mettendo a fuoco gli strumenti politici, militari, commerciali, finanziari, giuridici, linguistici e culturali mobilitati nello spostamento di merci, persone e idee tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Jake Dyble PhD 2021, è assegnista di ricerca in Storia del diritto all’Università degli Studi di Padova nell’ambito del progetto ERC “micoll– Migrating Commercial Law and Language: Rethinking Lex Mercatoria”.
Alessandro Lo Bartolo, PhD 2020, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia politica, istituzionale e amministrativa.
Elia Morelli, PhD 2021, già assegnista di ricerca in Storia moderna all’Università di Pisa, si occupa di storia culturale, politico-economica e geopolitica.

domenica 10 settembre 2023

L'Università davanti alla stregoneria in Europa tra medioevo ed età moderna

L'Università davanti alla stregoneria in Europa tra medioevo ed età moderna
a cura di Marco Cavina
pp. 360, € 28,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38243-6

Le polemiche sulla stregoneria in Europa fra medioevo ed età moderna furono anche il luogo del confronto fra cultura alta e cultura popolare. In questo volume, diversi studiosi di varie specializzazioni si concentrano sul ruolo delle università ˗ in quanto istituzioni e centri di irradiazione della scienza ˗ nei confronti delle streghe e della caccia alle streghe, sviluppandone nuove e suggestive problematiche storiche. Dalle prove fisiche della stregoneria (il cd. «marchio del diavolo») alle dissertazioni sui crimini attribuiti alla magia, i vari capitoli che compongono il libro offrono un’interessante rassegna di circostanze e mostrano che le varie interpretazioni scientifiche e giuridiche non furono né omogenee né tanto meno scontate.

Marco Cavina insegna Storia del Diritto medievale e moderno all’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Andarsene al momento giusto. Culture dell’eutanasia nella storia europea» (2015) e «L’insegnamento del diritto (secoli XII-XX)» (a cura di, 2019). È inoltre codirettore della rivista «Annali di storia delle università italiane».

venerdì 7 luglio 2023

L'Europa e il mare dall'antichità a oggi

L'Europa e il mare dall'antichità a oggi
di Michel Mollat du Jourdin
pp. 352, € 16,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858151815
 
Una ricostruzione magistrale del millenario rapporto tra l’Europa e il mare in un racconto che abbraccia storia e leggende, geografia ed economia, viaggi e usanze dei popoli europei, senza mai perdere di vista gli aspetti psicologici, sociali e culturali della vita legata al mare.

Gigantesca penisola abbracciata dai mari, l’Europa li ha vissuti come frontiere della paura o rive della speranza, veicoli incessanti di mercanzie, idee, uomini. «A sud, è il Mediterraneo con le sue antiche civiltà, gli orizzonti del mondo greco e arabo, del vicino Oriente e dell’Africa del Nord, dell’Islam e del petrolio. A nord, è il mondo dei Vichinghi, delle saghe, dell’aringa, del salmone e della balena, del polo e del petrolio del Mare del Nord. A ovest, è l’immensità – sia pure attualmente di molto ridotta – dell’Oceano con gli orizzonti dell’America e dell’Africa e, al di là, le favolose Indie, occidentali e orientali, i paesi delle popolazioni di colore – un vasto mondo ignorato o appena sfiorato sino alla fine del Medioevo, ma divenuto in seguito di fondamentale importanza per l’Europa. Il mare isola e insieme unisce».
Michel Mollat du Jourdin, medievista, è stato uno dei rari specialisti a livello mondiale di storia del mare. Ha insegnato nelle Università di Lille e di Parigi ed è stato Directeur d’études all’École Pratique des Hautes Études e membro dell’Institut de France. Tra le sue pubblicazioni, La vie quotidienne des gens de mer en Atlantique e Jacques Coeur ou l’esprit d’entreprise. Nel catalogo Laterza I poveri nel Medioevo e L’Europa e il mare dall'antichità a oggi.

mercoledì 21 giugno 2023

Sulle orme del sacro

Sulle orme del sacro
I santuari dell'Europa occidentale. IV-XVI secolo
di André Vauchez
pp. 336, € 25,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858149690
 
Dalla chiesa della Madonna del Parto a Sutri alla Sainte-Chapelle di Parigi, dal santuario di Santiago di Compostela a quello francescano della Verna: in tutta Europa, dalla tarda antichità al Rinascimento, sono sorti migliaia di santuari. Luoghi di secolare pellegrinaggio e devozione popolare. André Vauchez, uno dei più autorevoli maestri della storia medievale, ci accompagna alla scoperta del loro significato.

I santuari hanno cominciato a diffondersi a partire dal IV secolo grazie al successo in Occidente del culto dei santi. Grande, infatti, era l’afflusso di pellegrini desiderosi di ottenere guarigioni, di venerare reliquie e immagini sacre legate soprattutto alle apparizioni della Madonna e dell’arcangelo Michele. Questo rappresentava un paradosso per la religione cristiana, dal momento che il suo fondatore aveva rifiutato l’idea che esistessero dei luoghi privilegiati per rivolgersi a Dio. Ma le iniziative dei vescovi e la pressione dei fedeli smussarono presto questo riserbo. André Vauchez ricostruisce la storia della formazione di questi santuari e la loro crescita all’interno del mondo cristiano occidentale fra il IV e il XVI secolo. I più rinomati furono quelli di Gerusalemme – a cominciare dal Santo Sepolcro –, San Michele Arcangelo sul Gargano e in Normandia, San Martino di Tours e Rocamadour in Francia, Santiago di Compostela in Spagna e, negli ultimi secoli del Medioevo, San Francesco ad Assisi e della Madonna di Loreto in Italia. Insieme ad altri più modesti e meno noti, questi santuari formarono una rete densa di luoghi sacri che popolò l’Europa con forme nuove di sacralità. Un’ampia iconografia completa una ricerca così vasta e originale.
André Vauchez è uno dei più importanti medievisti francesi. Professore emerito di Storia medievale all’Università di Paris X-Nanterre, è stato Direttore dell’École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres e socio straniero dell’Accademia dei Lincei, nel 2013 ha vinto il Premio Balzan per la Storia del Medioevo.

martedì 11 aprile 2023

Il Medioevo in Europa

Il Medioevo in Europa
Dalle Invasioni Barbariche al Rinascimento
di Alberto Conti
pp. 416, € 20,00
Effigi, 2023
ISBN: 978-88-5524-508-1

La raccolta di una serie di articoli di ricerca su alcuni processi della storia medievale, scritti per farne oggetto di pubblicazione su un sito web, diventa un libro. L’Occidente dell’impero romano, mentre attraversava una profonda crisi politica, economica e sociale, cadde sotto il dominio dei barbari orientali che le legioni romane erano riuscite, fino ad allora, a contenere oltre i confini. Nei regni romano-barbarici che si formarono, il potere politico e l’esercito erano appannaggio degli invasori che, in qualche caso, affidavano alla classe media dei residenti romani lo svolgimento delle funzioni amministrative del regno, non essendone loro capaci; il resto della popolazione romana occupava gli strati bassi della vita sociale ed economica. Il più elevato livello culturale della componente romana prevalse su quella barbarica solo dopo secoli di convivenza difficile; durante questo periodo, l’intera società imbarbarì. L’imbarbarimento fu così profondo da fare dimenticare ai romani molte conoscenze acquisite durante il processo di civilizzazione del periodo romano.

martedì 4 aprile 2023

Medioevo globale

Medioevo globale
Avventurieri, viandanti e narratori a Samarcanda
di Franco Cardini, Marina Montesano
pp. 224, € 18,00
Piemme, 2023
ISBN: 978885668809

In anni non lontani da quelli in cui Geoffrey Chaucer immagina i dialoghi fra i suoi pellegrini di Canterbury, dall'altra parte del mondo un gruppo d'inquieti viaggiatori, curiosi di Meraviglie, s'interroga sul mondo e sulla vita. Un dialogo a distanza tra Asia ed Europa, tra Oriente e Occidente, dieci serate nella leggendaria e misteriosa Samarcanda sono l'occasione in cui gli eccentrici protagonisti di questa storia si incontrano e si confrontano sull'epoca che più tardi sarà definita "Medioevo", così come ognuno di loro la vive, e con le altre età della vicenda umana. Questi personaggi raccontano storie vere e scelgono liberamente i paragoni che vengono loro in mente per confrontare quelle storie con altre, vere anch'esse, avvenute sotto altri cieli e in differenti culture. Come nel Decameron di Giovanni Boccaccio e nei Canterbury Tales di Chaucer, Franco Cardini e Marina Montesano inventano una cornice letteraria, con personaggi di fantasia, ma solidamente verosimili e immersi nel loro tempo, con l'obiettivo d'immettere "il nostro Medioevo" all'interno di un più ampio e profondo contesto di storia non eurocentrica. Medioevo Globale è una lettura erudita, mirabolante e imperdibile per tutti gli amanti e gli appassionati della storia. «In questo continuo gioco tra un passato che si fa futuro e un futuro che disattende le promesse del passato, proponendo un futuro inimmaginato, risiede il senso della storia che ci portiamo dietro e di quella che ci portiamo dentro.»
Franco Cardini è uno degli storici più influenti e conosciuti in Italia. È specializzato nello studio delle crociate, dei rapporti fra Europa e Islam, della cultura medievale. Ha pubblicato decine di libri di successo. 
Marina Montesano è professoressa ordinaria di Storia medievale all'Università di Messina. Si occupa di storia culturale in rapporto alla stregoneria, al genere, ai viaggi in Oriente.

giovedì 9 febbraio 2023

Il Medioevo in Europa

Il Medioevo in Europa
Dalle Invasioni Barbariche al Rinascimento
di Alberto Conti
pp. 416, € 20,00
Edizioni Effigi, 2023
ISBN: 978-88-5524-508-1
 
La raccolta di una serie di articoli di ricerca su alcuni processi della storia medievale, scritti per farne oggetto di pubblicazione su un sito web, diventa un libro. L’Occidente dell’impero romano, mentre attraversava una profonda crisi politica, economica e sociale, cadde sotto il dominio dei barbari orientali che le legioni romane erano riuscite, fino ad allora, a contenere oltre i confini. Nei regni romano-barbarici che si formarono, il potere politico e l’esercito erano appannaggio degli invasori che, in qualche caso, affidavano alla classe media dei residenti romani lo svolgimento delle funzioni amministrative del regno, non essendone loro capaci; il resto della popolazione romana occupava gli strati bassi della vita sociale ed economica. Il più elevato livello culturale della componente romana prevalse su quella barbarica solo dopo secoli di convivenza difficile; durante questo periodo, l’intera società imbarbarì. L’imbarbarimento fu così profondo da fare dimenticare ai romani molte conoscenze acquisite durante il processo di civilizzazione del periodo romano.

domenica 5 febbraio 2023

Le vie del sapere

Le vie del sapere
di Franco Cardini
pp. 296, € 16,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38292-4
 
Un itinerario nella cultura medievale, attraverso luoghi oggi tanto distanti quanto allora vicini al punto da rendere comune il dialogo tra un arabo di Córdoba e un monaco di Bamberga. L'Europa nel Medioevo era un mondo aperto, varcato e attraversato da migliaia di uomini in movimento, assieme alle loro idee. Prelati e monaci percorrevano distanze anche molto lunghe da un monastero o un'abbazia all'altra per visitare comunità o impiantarne di nuove. Penitenti e pellegrini intraprendevano lunghi viaggi allo scopo di visitare i sepolcri dei martiri o le vestigia di Cristo, per non parlare di quelle forme particolari di pellegrinaggio che furono le crociate o le ben note migrazioni di popoli. Senza scordare i mercanti, che via mare e via terra, oltre alle loro merci, trasportavano idee, immagini, racconti, forme artistiche, invenzioni a loro volta acquisite ed ereditate - in Siria come in Egitto, in Africa come in Spagna e in Sicilia - dal millenario patrimonio della tradizione orientale ed ellenistico-romana.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale, con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Samarcanda» (2016) «Castel del Monte» (20162), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (con A. Musarra, 2019), «Praga» (2020), «Hitler in Italia» (con R. Mancini, 2020) e « Le dimore di Dio» (2021).

martedì 14 giugno 2022

I turchi nell’Europa centrale

I turchi nell’Europa centrale
Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII)
di Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo
pp. 204, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013777
 
All’inizio del XIV secolo lo Stato ottomano era un piccolo principato alla frontiera tra il mondo islamico e quello cristiano. Il volume ne racconta l’ascesa nei secoli: la graduale incorporazione dei territori bizantini dell’Anatolia e l’avanzata nei Balcani e nell’Europa centrale; la presa di Costantinopoli nel 1453 che gli conferisce il rango di “impero”; le imprese vittoriose di Solimano il Magnifico in una vasta area dall’Europa centrale all’Oceano Indiano e al Nordafrica che lo fanno assurgere a grande potenza mondiale. Stato multietnico e multiconfessionale, dopo aver raggiunto l’apice dello sviluppo economico e culturale, nel corso del XVII secolo si avviò verso un lento declino, fino ad essere messo in ginocchio dagli eserciti occidentali, meglio armati e organizzati: la pace di Passarowitz del 1718 sancì la fine della dominazione ottomana in Ungheria, ridimensionandone globalmente le aspirazioni.
Gizella Nemeth Papo, Membro della Società Ungherese di Storia, già docente dell’Università degli Studi di Udine, membro estero dell’Accademia Ungherese delle Scienze, ha dato vita all’Associazione Culturale Italoungherese “Pier Paolo Vergerio” e al Centro Studi Adria-Danubia, è tra i fondatori e direttori di “Quaderni Vergeriani”, “Studia historica adriatica ac danubiana” e “Adria-Danubia”. Nel 2001 ha vinto il premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” e nel 2014 è stato insignito da parte della Repubblica d’Ungheria della Medaglia d’Onore “Pro Cultura Hungarica".
Adriano Papo Già docente dell’Università degli Studi di Udine, membro estero dell’Accademia Ungherese delle Scienze, ha dato vita all’Associazione Culturale Italoungherese “Pier Paolo Vergerio” e al Centro Studi Adria-Danubia, è tra i fondatori e direttori di “Quaderni Vergeriani”, “Studia historica adriatica ac danubiana” e “Adria-Danubia”. Nel 2001 ha vinto il premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” e nel 2014 è stato insignito da parte della Repubblica d’Ungheria della Medaglia d’Onore “Pro Cultura Hungarica".

giovedì 13 gennaio 2022

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo

La pittura parietale aniconica e decorativa fra tarda antichità e alto Medioevo
Territorio, tradizioni, temi e tendenze
a cura di Federico Marazzi, Marianna Cuomo
pp. 412, € 75,00
Volturnia Edizioni, 2021
EAN: 9788831339513
 
Generalmente considerata necessaria esclusivamente all'abbellimento di episodi maggiormente significati - iconici e narrativi - la pittura ornamentale non ha goduto di una buona fortuna critica, nonostante gli sforzi di ristabilirne l'autonomia e l'autorevolezza rispetto ai contesti di appartenenza. Nel volume venti studiosi di fama internazionale - storici dell'arte ed archeologi - affrontano l'argomento trainando il discorso fuori dal recinto delle più tradizionali prassi analitiche, con l'obiettivo di riconsiderare l'apporto di esperienze figurative fuori fuoco' nell'economia della visione, distinguendo tra 'stimolo estetico' e 'funzione' fino ad intercettare una fluidità tra elementi decorativi e rappresentativi. Emerge da queste ricerche un complesso e denso panorama, che abbraccia l'Italia tardo antica e altomedievale - con un'incursione nel mondo islamico e nell'Europa Nord Occidentale - attraverso il quale è possibile riscostruire una topografia della tradizione ornamentale, ricca di «rotte figurative», le quali a loro volta offrono numerosi spunti di riflessione sulla circolazione di uomini, idee immagini ed oggetti.
Federico Marazzi è Professore ordinario di Archeooogia Cristiana e Medievale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Marianna Cuomo è dottoranda di Storia dell'Arte all'Università suor Orosla Benincasa do Napoli.

giovedì 25 novembre 2021

Il regno scomparso

Il regno scomparso
Quando la Borgogna sfidò l'Europa
di Bart Van Loo
pp. 648, € 30,00
Mondadori, 2021
ISBN: 9788804737834
 
Un sogno lungo mille anni. Una sfida condotta nel cuore dell’Europa. Un miraggio infine svanito. Questo è stata la Borgogna dall’Alto Medioevo alle soglie dell’Età moderna. Un’idea, prima ancora che un territorio; una folle ambizione, non solo un progetto politico. Situate a cavallo del confine tra il regno di Francia e il Sacro Romano Impero, lungo i tratti inferiori del Reno, della Mosa e della Schelda, le terre borgognone, famose fin dal XII secolo per i loro vitigni pregiati, furono infatti testimoni di uno dei più straordinari e audaci tentativi di nation building, la costruzione cioè di un’entità politica e militare indipendente e autonoma dalle grandi potenze continentali.
In un’Europa frammentata in una moltitudine di regni e di Stati regionali, nel corso di alcuni decenni i duchi borgognoni – da Filippo l’Ardito a Giovanni Senza Paura, da Filippo il Buono a Carlo il Temerario – seppero creare una patria comune per popolazioni di lingue, tradizioni e sentimenti diversi, dando vita a una nazione che al suo apice, tra la metà del XIV e la metà del XV secolo, si estendeva da Digione ad Amsterdam, dall’Alsazia al Mare del Nord. Una nazione incredibilmente prospera, grazie ai commerci internazionali e alle manifatture, con il suo reticolo di floride città votate alla libera impresa e al guadagno. Spavaldi,indocili, assetati di potere e di gloria, pronti a giocare un ruolo da protagonisti nei fragili equilibri e nelle alleanze incerte della guerra dei Cent’anni, i duchi di Borgogna rappresentarono una minaccia costante per le potenze europee, specialmente per quella francese. Ma se l’arte della diplomazia e della guerra, con le sue battaglie, i suoi assedi, i tradimenti, i trionfi e le disfatte, rimase il tratto distintivo dell’epopea borgognona, non meno importanti furono l’amore per lo sfarzo, l’ostentazione del lusso e la continua ricerca della bellezza cui i signori delle Fiandre si dedicarono con cura maniacale.
Strumenti della propaganda, certo, ma anche traccia indelebile del proprio passaggio, come testimoniano ancora oggi le straordinarie opere d’arte disseminate nelle città fiamminghe, valloni e olandesi, retaggio di un mondo che all’alba dell’Età moderna si sarebbe dissolto per sempre. Con il suo stile appassionato e lieve, sostenuto da una solida documentazione di prima mano, Bart Van Loo restituisce al lettore l’affresco vivido di un’epoca scandita da una successione di eventi che hanno plasmato la storia europea. Bart Van Loo ha studiato filologia romanza all'Università di Anversa. Saggista, autore di teatro, conferenziere, tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Parijs retour (2006), vincitore del Groene Waterman Audience Award, Frankrijk Trilogie (2011), Napoleon (2011) e Chanson (2014).
Bart Van Loo ha studiato filologia romanza all'Università di Anversa. Saggista, autore di teatro, conferenziere, tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Parijs retour (2006), vincitore del Groene Waterman Audience Award, Frankrijk Trilogie (2011), Napoleon (2011) e Chanson (2014).

sabato 20 novembre 2021

Demoni, venti e draghi

Demoni, venti e draghi
Come l'uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi
di Amedeo Feniello
pp. 320, € 20,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858145470
 
Nel 1300 il mondo venne attraversato da una serie di eventi naturali drammatici e devastanti: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. Eppure le tre grandi civiltà del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri ‘paesaggi adattativi’ per affrontare le sfide del momento. Un libro che ci conduce alla riscoperta di una grande lezione dimenticata che ci viene dal passato.
 
Nel XIV secolo, al finire del nostro Medioevo, l’intero pianeta venne scosso da una serie di shock violentissimi: epidemie, catastrofi ambientali e cambiamenti climatici. Improvvisamente fu come se demoni, venti e draghi si scatenassero assieme per punire l’orgoglio dell’uomo. Dalla Cina fino all’Europa si diffuse la peste nera, un’epidemia che sembrava annunciare l’apocalisse, accompagnata com’era da furiose inondazioni e giganteschi sciami di cavallette. Da un capo all’altro dell’Eurasia si avvertirono le conseguenze di un improvviso mutamento delle temperature e l’inizio di quella che viene chiamata ‘piccola glaciazione’. Eppure l’uomo seppe reagire al trauma di questi eventi drammatici. Piano piano emersero dei veri e propri ‘paesaggi adattativi’, nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova. Una lezione, affascinante, che ci viene dal passato e che ha molto da insegnarci oggi.
Amedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. Per Laterza ha collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di Andrea Giardina, 2017) e al libro di Paolo Ferri, Il cacciatore di comete. Diario di un’avventura nello spazio profondo (2020) ed è autore, tra l’altro, di Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana (2011), Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca (2013), Storia del Mediterraneo in 20 oggetti (con A. Vanoli, 2018), Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini, 2019) e I nemici degli Italiani (2020).