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martedì 18 giugno 2024

Bergamo città medievale

Bergamo città medievale
Da libero comune a dominio dei Visconti
di Alberto Gamassi
pp. 404; € 30,00
Autopubblicato, 2024
EAN: 9791221057621

Nel cuore dell’Italia medievale, la città di Bergamo emerge come un baluardo di autonomia e di resistenza. Dopo aver subito numerose occupazioni straniere, si è trasformata in un “Libero Comune”, un organismo autonomo e indipendente che si è protratto sino a quando, a causa delle lotte fratricide tra Guelfi e Ghibellini, è stata consegnata alla signoria dei Visconti. Sotto i signori di Milano, tra vizi, uccisioni e violenze, i bergamaschi si ribellarono a queste prepotenze e vessazioni tanto che, dopo un secolo di mal governo, si offrirono spontaneamente alla Repubblica di Venezia. Al centro di questa narrazione il lettore scoprirà l’importanza delle nostre mura, le risorse del nostro territorio e la tenacia della nostra gente, conoscerà la crudeltà dei Visconti, i loro intrighi e complotti per conquistare sempre più territori in un’epoca dove il potere era misurato attraverso terre, titoli e alleanze. Sarà un viaggio fantastico attraverso le vie, le piazze e gli angoli nascosti della città dove, tra spiritualità e arte, scoprirete le bellezze che l’hanno resa capitale italiana della cultura.

venerdì 10 giugno 2016

Liber Ordinarius Divinorum Officiorum et Consuetudinum Ecclesiae Pergami (1456-1464)

Liber Ordinarius Divinorum Officiorum et Consuetudinum Ecclesiae Pergami (1456-1464)
a cura di Paolo Cavalieri, Michela Gatti, Daniele Piazzi
pp. 200, € 20,00
Silvana Editoriale, 2016
ISBN: 9788836633005
 
Emerge dall'Archivio Capitolare della Diocesi di Bergamo un particolare documento, testimone di storia locale, ma che consente di aggiungere una tessera al mosaico più grande della storia della città nel XV secolo e della storia del culto tra la fine del medioevo e l'età moderna. Pur occupandosi nella sua prima parte di questioni rituali e procedurali di vescovo, capitolo di San Vincenzo (cattedrale) e capitolo di Sant'Alessandro e nella seconda del minuzioso rituale della messa pontificale, cioè presieduta dal vescovo, questo brogliaccio della metà del XV secolo, redatto al tempo del vescovo Giovanni Barozzi, si inserisce nel clima sociale e religioso della Bergamo di quel tempo.