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domenica 19 gennaio 2025

Siena città manifatturiera

Siena città manifatturiera
Governo, produzione e consumo dei tessuti di seta e di lana (XIV-XV secc.)
di Marco Giachetto
pp. 660; € 60,00
Bonanno Editore, 2024
ISBN: 978-88-6318-335-1

Siena fu nel Medioevo una città rilevante sul piano finanziario, religioso, artistico e culturale ma poco si sapeva fino ad oggi sulle sue manifatture tessili, in particolare quelle della lana e della seta, uniche a elevarsi a rango di ‘industria’. Questa assenza è dovuta a un vuoto storico o, piuttosto, a un vuoto storiografico? Il volume, vagliando una ricchissima documentazione inedita, propone una sintesi su un tema basilare per comprendere le fondamenta economico-produttive senesi e scrive una pagina importante della sua storia, confrontandosi con un tema classico della storiografia medievale, ma su una realtà quasi sconosciuta e mettendo in relazione le dinamiche del settore con altre più ampie sul piano politico e sociale. I problemi che dovette affrontare Siena nella conversione della propria struttura produttiva tessile, infatti, portarono a una profonda ridefinizione delle forze sociali in campo, con un notevole impatto sulle sorti della città. L’adozione o meno di politiche protezionistiche a vantaggio o svantaggio di determinati ceti sociali condizionò i secoli a venire. Tuttavia, tali dinamiche non riguardarono solo Siena ma ogni città manifatturiera medievale costretta a confrontarsi con le esigenze dei produttori e dei consumatori.
Marco Giachetto è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Siena.

domenica 7 aprile 2024

La costruzione di Siena medievale

La costruzione di Siena medievale
Note di topografia urbana tra XI e metà XIV secolo
di Jacopo Bruttini
pp. 142; € 36,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892852495

Siena, “figlia della strada”, dalle origini etrusche, gli sviluppi romani sino alla piena maturazione del XIII sec., è una città definita dalla morfologia collinare che ne ha favorito e allo stesso tempo limitato la crescita. Città di grandi artisti, quali Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Domenico Beccafumi; città di santi come santa Caterina e san Bernardino e dei papi Alessandro III, Pio II, Pio III e Alessandro VII; fulcro di attività bancarie, formazione universitaria e sede dell’Ospedale Santa Maria della Scala. Non solo, Siena presenta altre specificità: l’assenza di corsi d’acqua, la creazione del centro politico-economico bassomedievale al di fuori della cinta romana, una spiccata internazionalizzazione durante parte del XIII sec. Ma qual era la forma fisica della città che ha generato le condizioni per la nascita di queste peculiarità? Con questo volume si tenta quindi di dare corpo allo sviluppo urbano di Siena, focalizzandosi su un’area delimitata e un ambito temporale circoscritto, con particolare attenzione al rapporto tra aspetti geomorfologici e struttura urbana.

venerdì 29 dicembre 2023

Siena in Dante e nella Divina Commedia

Siena in Dante e nella Divina Commedia
di Antonio Giordano
pp. 332; € 15,00
Edizioni Setteponti, 2023
EAN: 9791281005556
 
Dante e Siena. Una storia d'eterna inimicizia, si penserà. In realtà tra Dante e Siena non ci furono inimicizie. Anzi tutt'altro. Al di là di qualche graffiata ironica o sarcastica del vate fiorentino, mossa forse anche da un pizzico di invidia per la splendida fioritura della "Civiltà senese", Siena non ne esce con le ossa rotte sul "ring" dantesco. Così accade invece con le restanti città toscane, alcune degradate a metamorfosi ferine. La Siena che frequentò Dante, d'altronde, non era più la città ghibellina che trent'anni prima era stata capofila delle forze ghibelline filo-imperiali e che aveva sbaragliato Firenze e la lega filoguelfa nell'epica battaglia di Montaperti. La città che frequentò più volte Dante, aveva un governo filo-guelfo (il governo dei Nove), che stette al potere per quasi settant'anni. Pertanto parleremo dei tanti ipotizzati soggiorni di Dante a Siena, ma anche dei poeti senesi dell'epoca, che Dante dové conoscere, come Bindo Bonichi, Benuccio Salimbeni e Cecco Angiolieri. Si parlerà di ciò e di molto altro, per poi concludere con la fortuna che l'opera e il poema di Dante ebbero nella cultura senese nel corso dei secoli, sino ai giorni nostri.

venerdì 3 novembre 2023

Chianciano tra la Repubblica di Siena e lo Stato Nuovo di Cosimo

Chianciano tra la Repubblica di Siena e lo Stato Nuovo di Cosimo
di Albo Fregoli
Prefazione di Mario Ascheri
pp. 432; € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Effigi, 2023
ISBN: 978-88-5524-668-2

La Chianciano di questo libro è così vista come un prezioso e singolare case study negli anni anteriori alla crisi finale del sistema statale senese e con un esame dettagliato delle nuove modalità di governo del territorio introdotto dal governo mediceo trionfante. Chianciano non poté più godere dell’auto-governo precedente e la documentazione ritrovata e pazientemente offerta anche integralmente da Fregoli ci offre un esempio di storia locale raro per il territorio senese. Albo sia ringraziato perché dalle sue pagine emergono nitidamente propositi ed efficacia degli interventi degli uffici centrali coinvolti, la radicata ‘resistenza’ dei chiancianesi, fedeli alla Repubblica, nonostante le difficoltà oggettive e le profferte e minacce da Montepulciano, e la politica medicea, di Cosimo e dei suoi comandanti. I documenti lasciano trasparire la drammatica incertezza vissuta quotidianamente.
Albo Fregoli è laureato, specializzato in dirigenza pubblica, dirigente aziendale in pensione, cultore di storia locale.

martedì 5 luglio 2022

Operazione Buon Governo

Operazione Buon Governo
Un laboratorio di comunicazione politica nell'Italia del Trecento
di Gabriella Piccinni
pp. XII - 324 € 55,00
Einaudi, 2022
ISBN: 9788806253721
 
Il ciclo del Buon Governo, dipinto nel 1338 da Ambrogio Lorenzetti nel palazzo del Comune di Siena, è in assoluto una delle opere piú celebri dell’arte italiana, da sempre oggetto di attenzione da parte di studiosi del pensiero politico, dell’arte, della società, della letteratura, della moda, delle istituzioni, del diritto. Ma quei 36 metri di pittura, intrecciati con i 62 versi di una Canzone che poteva essere cantata e ballata, innovarono anche il linguaggio della comunicazione politica.
All’analisi di questa innovazione, chiamata qui «Operazione Buon Governo», è dedicato questo libro. Essa prese forma dalla volontà di governare con il consenso una società non pacificata e un’economia in trasformazione, mentre il governo dei mercanti, committente dell’opera, chiedeva la fiducia sul suo programma politico, e le leggi del Comune venivano rinnovate in un imponente testo statutario che si richiamava al diritto romano.
Gli affreschi si presentano dunque come il prodotto non solo dell’artista ma anche dell’humus culturale della comunità civica e politica di cui Lorenzetti fu erede e protagonista. Con la sua magnifica inventiva, la sua abilità tecnica e una notevolissima perizia retorica, l’artista seppe rappresentare ogni aspetto della tumultuosa realtà sociale dell’epoca, dove i principî, le virtú e i vizi della politica generavano simbolicamente i loro «civili effetti».
Gabriella Piccinni (1951) è professoressa emerita di Storia Medievale all'Università di Siena. Dirige la «Rivista di storia dell'Agricoltura » e partecipa al comitato scientifico del Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino, del Centro di Studi sulla Civiltà del Tardo Medio Evo, delle riviste «Bullettino dell'Istituto storico italiano per il Medio Evo», «Historia Instituciones. Documentos», «Mediaeval Sophia» e «Estudis d'Història Agrària». Ha tenuto lezioni in molte università italiane e in quelle di Paris IV-Sorbonne, Tours, Granada, Valencia, Pamplona, Saragozza, Barcellona, León, Lleida e all'EHESS-École des hautes études en sciences sociales di Parigi. Tra le pubblicazioni: Il contratto di mezzadria nella Toscana medievale (1992); Il Libro del pellegrino (con L. Travaini, 2003); Medioevo delle campagne (con A. Cortonesi, 2006); Violenza alle donne. Una prospettiva medievale (con A. Esposito e F. Franceschi, 2018); Nascita e morte di un quartiere medievale (2019); Alle origini del welfare. Radici medievali e moderne della cultura europea dell'assistenza (2020). Per Einaudi ha pubblicato Operazione Buon Governo. Un laboratorio di comunicazione politica nell'Italia del Trecento (2022).

sabato 5 febbraio 2022

La torre e il palazzo Maconi in Siena (XII-XIV secolo)

La torre e il palazzo Maconi in Siena (XII-XIV secolo)
Articolazione degli ambienti interni e controllo dello spazio urbano
di Jacopo Bruttini
pp. 86, € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2021
ISBN: 9788892850781
 
Le righe di questo libro vogliono tracciare un profilo dell’influenza che la famiglia dei Maconi ha esercitato sulla città attraverso lo studio e le ricostruzioni delle architetture di sua proprietà. Il casato Maconi è, infatti, una tra le famiglie senesi che ben rappresenta la storia di Siena. Molti sono, come vedremo, i componenti del casato ricordati nei documenti che hanno contribuito alla vita politica, economica e sociale del centro. Il periodo bassomedievale è stato, dunque, influenzato dalla presenza della famiglia Maconi e le tracce di tale relazione sono riscontrabili tuttora tra le mura della torre e del palazzo analizzati in questo volume e anticamente appartenenti al casato. Grazie a questa ricerca è oggi possibile riuscire a rendere fisica la loro presenza storica, questo perché un simile studio ci permette, grazie a una approfondita analisi del costruito, all’analisi della documentazione d’archivio, a sopralluoghi negli ambienti ipogei sottostanti le strutture, al massiccio impiego di modellazione 3D e a una serie di ricostruzioni grafiche, di dare corpo alle proprietà di questo casato poco conosciuto.

mercoledì 2 giugno 2021

Il «Reame» di Siena

Il «Reame» di Siena
La costruzione della Dogana dei Paschi e la svolta del Tardo Medioevo in Maremma (metà XIV-inizi XV secolo)
di Davide Cristoferi
pp. XII, 345, € 25,50
Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2021
ISBN: 978-88-98079-95-7
 
Il presente volume indaga l’interazione fra gli «aspetti di costruzione umana» rappresentati dallo sviluppo della Dogana dei Paschi di Siena e dell’allevamento transumante, gli eventi avversi e il paesaggio produttivo e demografico della Toscana meridionale alla svolta del tardo Medioevo fra XIV e XV secolo.
Tale interazione portò alla trasformazione della Maremma nel «reame» della repubblica di Siena: non era la terra popolosa, pacificata e dalle alte rese cerealicole vagheggiata nei provvedimenti senesi, ma un vasto territorio, depauperato di uomini e insediamenti, sfruttato attraverso l’acquisizione dei pascoli alla Dogana, da cui si traevano, negli anni favorevoli, migliaia di fiorini per l’erbatico e per il passaggio del bestiame transumante. 
Si tratta di un percorso complesso, che si inserisce all’interno di spazi storiografici in parte già frequentati ma rinnovato attraverso lo studio di fonti inedite – quelle dell’Archivio di Stato senese –, la cui analisi è stata organizzata in tre capitoli centrali.
Nel primo si ricostruisce lo sviluppo normativo della Dogana dei Paschi all’interno della congiuntura negativa, dell’economia pastorale regionale e della conquista della Maremma senese fra XIV e XV secolo. Nel secondo si analizzano le modalità, la cronologia e le conseguenze dell’acquisizione senese delle risorse di pascolo delle comunità maremmane a favore della stessa Dogana e della transumanza. Nel terzo capitolo, infine, si compara l’organizzazione interna e l’andamento dei bilanci dell’ufficio dei Paschi e della Dogana pontificia del Patrimonio di San Pietro in rapporto al paradigma storiografico delle «istituzioni pesanti» per la gestione della transumanza e all’interno del percorso di costruzione dei rispettivi stati regionali alla fine del Medioevo. Solo così, si sostiene, sarà possibile inserire con maggiore consapevolezza il caso di studio dei Paschi senesi sia nel quadro delle transumanze peninsulari e delle istituzioni per il loro governo sia all’interno delle grandi trasformazioni della società rurale europea alla fine del Medioevo.

martedì 26 gennaio 2021

Le suppliche dei senesi alla penitenzieria apostolica (1458-1513)

Le suppliche dei senesi alla penitenzieria apostolica (1458-1513)
di Ludwig Schmugge
prefazione di Mario Ascheri
pp. 208, € 16,00
Edizioni Cantagalli, 2020
ISBN: 9788868798925
 
Nell’archivio della Penitenzieria Apostolica si trovano decine di migliaia di suppliche inviate al Papa da uomini e donne da tutte le parti della cristianità con la richiesta di una grazia speciale che solo il Sommo Pontefice poteva concedere. Per l’Inghilterra, la Svezia ed i paesi di lingua tedesca queste fonti eccezionali – accessibili solo da pochi anni – sono già state pubblicate.
In questo libro, per la prima volta, sono raccolte 270 suppliche di un territorio italiano, città e diocesi di Siena, fra gli anni dal 1458 al 1513, interpretate e messe in relazione con la prassi del dicastero centrale della curia papale e la storia della città toscana.

giovedì 16 aprile 2020

Taddeo di Bartolo

Taddeo di Bartolo
a cura di Marco Pierin, Gail E. Solberg
pp. 400, € 37,00
Silvana Editoriale, 2020
ISBN: 9788836645527

Il volume è dedicato a Taddeo di Bartolo (1362 ca.-1422), pittore di origine senese che, da maestro itinerante qual era, trascorse buona parte della carriera spostandosi tra Toscana, Liguria e Umbria, al servizio di famiglie politicamente ed economicamente potenti, autorità pubbliche, grandi ordini religiosi e confraternite.
A lui si devono imponenti polittici d’altare, forma d’arte sacra di cui fu maestro indiscusso: la ricomposizione di alcuni di questi apparati, come l’ormai smembrata pala di San Francesco al Prato di Perugia, costituisce il fulcro degli studi accolti in queste pagine.
Il volume documenta anche gli altri campi di attività di Taddeo: dalla realizzazione di stendardi processionali alle piccole tavole di devozione privata, fino all’importante ruolo di frescante con la decorazione della cappella del Palazzo Pubblico di Siena.
Il volume, curato da Marco Pierini e Gail Solberg – la più accreditata studiosa del pittore -, con saggi storici e apparati documentari, si configura pertanto come una monografia completa e aggiornata sulla figura dell’artista.
Autori dei saggi: Gail Solberg, Marco Pierini, Emanuele Zappasodi, Veruska Picchiarelli, Donal Cooper, Alberto Sartore, Machtelet Brüggen Istraëls, Christa Gardner von Teuffel, Daniele Costantini.

martedì 31 marzo 2020

Un punto di approdo

Un punto di approdo
di Hisham Matar
pp. 128, € 16,00
Giulio Einaudi Editore, 2020
ISBN: 9788806243913

Il primo folgorante incontro di Hisham Matar con la pittura della Scuola senese risale ai suoi giorni da studente a Londra, poco dopo che il padre era sparito nelle prigioni di Gheddafi senza piú fare ritorno. Venticinque anni piú tardi, in cerca di rigenerazione e quiete, Matar parte infine per la città che di quella tradizione artistica fu la culla. Il suo viaggio a Siena dura trenta giorni, durante i quali le visite quotidiane alle opere di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti e gli altri si alternano a lunghe passeggiate senza meta. I vicoli e le piazze della città sono membra di un «organismo vivente» dove un incontro fortuito scatena un ricordo, un’architettura rimanda a un dipinto, nel tracimare continuo di un’esperienza nell’altra che restituisce una visione, compiuta e commovente, del rapporto fra l’arte e la condizione umana.
Alla National Gallery di Londra, nel 1990, pochi mesi dopo che suo padre Jaballa è stato sequestrato dalla polizia segreta libica e fatto sparire per sempre, un Hisham Matar diciannovenne si avvicina per la prima volta all’arte pittorica senese del tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo secolo, e ne rimane affascinato. È la promessa di un incontro che dovrà attendere a lungo. Solo un quarto di secolo piú tardi, estenuato dalla stesura del memoir Il ritorno, che della sua tragedia familiare e collettiva racconta, e bisognoso del potere lenitivo dell’arte sulle anime tormentate, Matar decide di presentarsi all’appuntamento preso tanto tempo prima con quella tradizione pittorica, e di partire alla volta di Siena. Qui per un mese intero guarda, cammina, interroga, intesse relazioni. Con i dipinti innanzitutto – la Madonna dei francescani di Duccio di Buoninsegna, espressione di una prospettiva tutta umana; gli affreschi del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, densi di impegno civile; il Paradiso di Giovanni di Paolo, e la sua sublime promessa di ricongiungimenti amorosi – e poi con le architetture e gli spazi della città, con le sue persone, la sua lingua e la sua storia. Su tutto Matar posa uno sguardo intimo e teso che fa di questa fervida flânerie un incessante incontro con l’altro – tela, scorcio o individuo che sia -, capace di stimolare i sensi e proliferare in altri incontri e storie e riflessioni. Piazza del Campo è lo straordinario «gheriglio» che tutto vede e da cui tutto si vede, a ricordarci l’impossibilità di esistere da soli. Nello sguardo del Davide con la testa di Golia di Caravaggio vi è lo stesso inesaudibile desiderio di vedere con gli occhi dell’altro che accomuna acerrimi nemici e vecchi amanti. L’ombra della Peste Nera del 1348 si proietta sulla cappella del Palazzo Pubblico di Siena come sulla Damasco di Ibn Battuta. Ed è dallo sconosciuto Adam e dalla sua ospitale famiglia giordana che Matar apprende l’esatto funzionamento delle contrade nel Palio. Tela, scorcio e individuo sono cose ugualmente vive e comunicanti, nel viaggio di Hisham Matar, che proprio dalla «convinzione che quanto ci accomuna sia piú di quanto ci separa» trae un conquistato sentimento di speranza.

mercoledì 4 marzo 2020

L’antico castello di Cotone di Maremma

L’antico castello di Cotone di Maremma
di Massimiliano Rocchi
pp. 320, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effigi, 2019
ISBN: 978-88-5524-056-7

Cotone, florido castello sotto i suoi feudatari fino al XIV secolo e passato sotto la signoria di Siena nel 1378, non soffrì mai di malaria, essendo posto in area collinare; la sua decadenza si lega proprio al malgoverno senese, alla sciagurata vendita delle principali bandite comunali a famiglie magnatizie di Siena, così che vennero a mancare alla popolazione terre sufficienti per l’agricoltura ed entrate sufficienti alla Comunità, sempre più indebitata.
Un efficace saggio storico che ha raccolto le frammentarie notizie edite e le numerose documentazioni inedite esistenti su questo insediamento presente nel territorio del Comune di Scansano.

giovedì 30 gennaio 2020

Il palio insanguinato

Il palio insanguinato
di Giovanna Barbieri
pp. 316, € 10,00
Independently published, 2019
ISBN: 1709526742

Siena, anno 1483 d.C. Alla vigilia del Palio in onore di Santa Maddalena, Edmundo si scontra con due fantasmi venuti dal suo passato: una misteriosa donna uguale alla persona a lui più cara, e un acerrimo nemico sfuggito come lui alla caduta di Costantinopoli con il prezioso Codice originale d’Avicenna. Una brutale scia di sangue porterà lo speziale quasi alla follia e metterà a repentaglio anche la vita dei suoi più cari amici. Seconda indagine con protagonisti Goffredo Fortespada ed Edmundo de la Turre.
Giovanna Barbieri, appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora.
Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo surreale-storico “La stratega, anno domini 1164.”
Nel 2015 pubblica sempre come indipendete una racconta di racconti gratuiti a tema medievale “Amor e Patimento”
Dal 2015 fa parte delle EWWA, European Writing Women Association.

domenica 22 dicembre 2019

Archeologia e storia dei Paesaggi senesi

Archeologia e storia dei Paesaggi senesi
Territorio, risorse, commerci tra Età romana e Medioevo
di Stefano Bertoldi, Manuele Putti, Edoardo Vanni
pp. 138, € 28,00
All'Insegna del Giglio, 2019
ISBN: 9788878149373
 
Il presente libro racconta, attraverso diversi approcci, l’evoluzione delle economie di mercato e di sussistenza della Provincia di Siena, concentrando l’attenzione in particolare nel corso del I millennio dopo Cristo, ma che prosegue per alcuni aspetti anche al Basso Medioevo e all’Età Moderna. Lo studio è basato sui sistemi insediativi, dall’Età Romana all’Alto Medioevo, che hanno interessato il territorio provinciale, con particolare riferimento all’applicazione del cosiddetto Modello Toscano; sul ruolo delle arterie stradali terrestri e delle idrovie e sulla loro evoluzione nella suddetta cronologia; sui sistemi commerciali e produttivi della ceramica, adottando una analisi dei networks; sui modi, le pratiche e le tecniche agricole altomedievali nella val di Merse; sullo sfruttamento del suolo in alcuni contesti campione dall’entroterra alla costa; sul flusso di greggi e di uomini dagli appennini alle aree pianeggianti e climaticamente miti della provincia di Grosseto. L’approccio multi scalare basato su fonti diversificate è il collante del presente studio, che ha come obiettivo la costruzione di un modello di economie integrate su un territorio, come la Provincia di Siena, caratterizzato da dinamiche complesse ma dotato di un “alto tasso di Ricerca Archeologica”.

lunedì 2 dicembre 2019

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena
di  Girolamo Macchi
pp. 296,  18,00
Effigi edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-997-9

Il volume, pubblicato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e l’Accademia Senese degli Intronati, con il contributo del MiBAC, contiene i risultati di un lavoro di ricerca che si è concretizzato nell’incontro di studio Carte d’archivio e invenzione della memoria. Girolamo Macchi e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, tenutosi il 14 maggio 2019 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi, con il coordinamento di Laura Vigni (Direttrice della Sezione di Storia dell’Accademia) e gli interventi di Mario De Gregorio (Antiquariato, erudizione e storiografia a Siena fra Seicento e Settecento), Antonella Moriani (L’archivio dell’Ospedale Santa Maria della Scala), Michele Pellegrini (Tra riscrittura delle origini e militanza codina. Girolamo Macchi ‘biografo’ e promotore del culto di Sorore), Doriano Mazzini (L’edizione del manoscritto di Girolamo Macchi Origini dell’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena).
Questo lavoro rientra tra le attività di ricerca condotte nel quadro del Progetto PRIN 2015 “Alle origini del Welfare (XIII-XVI sec.). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale. Università di Siena, Milano, CNR – ISSM (Napoli)”.
Sul sito web del progetto [www.prinoriginiwelfare.it], nella sezione Materiali, viene resa accessibile, in accordo con l’Archivio di Stato di Siena, la riproduzione fotografica completa del manoscritto.

sabato 7 settembre 2019

Paradiso vista Inferno

Paradiso vista Inferno
Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti
di Chara Frugoni
pp. 244, € 38,00
Il Mulino, 2019
ISBN: 978-88-15-28522-5

Nel Medioevo il diritto all’immagine appartiene soprattutto ai protagonisti del mondo religioso, della Chiesa come delle Sacre Scritture, o a grandi personaggi laici e famosi. Con gli affreschi di Palazzo Pubblico a Siena Ambrogio Lorenzetti ci propone una straordinaria novità, rappresentando gente comune, senza storia. Ad essa per la prima volta è affidato il compito di illustrare la ridente vita in città e in campagna assicurata dall’ottimo governo dei Nove. Non importa che la realtà, ben diversa, fosse fatta di carestie, rivolte, corruzione. Nella prestigiosa Sala dei Nove i cittadini e i contadini senesi del tempo – siamo intorno al 1338 – vedono raffigurata una città orgogliosa dei suoi splendidi palazzi, una lieta e fertile campagna dove vecchi e giovani, donne e bambini, e poi artigiani, mercanti, nobili e intellettuali, contadini e pastori sono partecipi di una convivenza operosa e felice. È il trionfo del Bene Comune, e della guida illuminata dei governanti cittadini. Dove invece ognuno tende al bene proprio ecco infuriare un corteo nefasto: anarchia, violenza, distruzione, soprusi, guerra. Un capitolo vivo di storia medievale, ma non solo: additando il pericolo della Tirannide e le sue conseguenze, questo grande manifesto politico ha parlato a tutte le epoche, e oggi parla a noi con voce particolarmente forte.
Nella scoperta del capolavoro di Ambrogio, ad accompagnare il lettore un ricchissimo corredo di immagini smaglianti.
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi libri segnaliamo: «Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali» (Laterza, ultima rist. 2014), per Einaudi «Quale Francesco?» (2015) e «Senza misericordia» (con S. Facchinetti, 2016), per il Mulino «Vivere nel Medioevo. Uomini, donne e soprattutto bambini» (2017) e «Uomini e animali nel Medioevo. Storie feroci e fantastiche» (2018). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

domenica 21 luglio 2019

Nascita e morte di un quartiere medievale

Nascita e morte di un quartiere medievale
Siena e il Borgo Nuovo di Santa Maria a cavallo della peste del 1348
di Gabriella Piccinni
pp. 224, € 17,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Pacini Editore, 2019
ISBN: 978-88-6995-610-2

Negli anni Venti e Trenta del Trecento più di novanta nuove abitazioni, una chiesa e alcune strutture per la produzione dei tessuti di lana invasero la valle retrostante il palazzo del Comune di Siena con una lottizzazione che accolse flussi di nuovi cittadini, soprattutto notai e qualche giudice. Il Borgo Nuovo di Santa Maria avrebbe dovuto dare nuova centralità del Campo, riequilibrando lo sbilanciamento dei pesi demografici della città e creando nuovi collegamenti stradali, interni ed esterni alle mura. L’area fu però abbandonata dopo pochi decenni, a cavallo delle grandi epidemie del Trecento, quando molti documenti segnalano il restringersi della città verso il suo centro, con il verde che prende il sopravvento negli spazi più vicini alle mura cancellando i segni delle abitazioni.
Quella che ricostruiamo è dunque una storia esemplare che trasformò la valle da sede di un progetto generale di riorganizzazione e espansione urbana a luogo “separato dal transito de le genti”. Il fatto che al progetto del nuovo borgo non abbia corrisposto una centralità sullo spazio realmente edificato ne ha cambiato profondamente il senso, alterando l’equilibrio tra pieni e vuoti e mantenendo al Campo e al palazzo del Comune una centralità ‘identitaria’ che non corrisponde a una reale centralità rispetto al volume di costruito. 
Gabriella Piccinni (Siena, 1951) insegna Storia Medievale all’Università di Siena. Si occupa prevalentemente di storia della società italiana del Medioevo.

lunedì 24 giugno 2019

Il Palio di Siena

Il Palio di Siena
Una festa italiana
di Duccio Balestracci
pp. 328, € 23,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858136218

Il Palio di Siena non è una corsa di cavalli. O meglio: sì, è una corsa di cavalli, ovviamente, ma la galoppata che scatena la passione dei senesi e la curiosità di chi la segue è soprattutto un compendio, in poco più di un minuto, di una storia che non è fatta solo di cavalli che corrono e che non è neppure solo senese. Il Palio è un caleidoscopio attraverso il quale possiamo fare un viaggio nel tempo, in secoli di feste italiane.
Il Palio di Siena nasce nel Seicento e solo nell’Ottocento prende la sua attuale veste ‘medievale’. Paradossalmente diventa così ciò che nel Medioevo non era: una festa ‘fatta’ dal popolo, dal momento che fino al XVII secolo era una festa ‘offerta’ al popolo. Da questo punto di vista il Palio costituisce un esempio clamoroso di invenzione della tradizione. La festa senese, inoltre, non è mai stata sempre uguale a se stessa perché è stata ridefinita in tutte le sue componenti dalla storia dei tempi: quella nazionale e in qualche caso quella sovranazionale. La storia del Palio di Siena è, dunque, solo in parte storia che riguarda una singola città: per molti aspetti si tratta di una vetrina del modo in cui, nei secoli, si è trasformata la festa urbana e si è consolidato l’immaginario che essa ha suscitato. Ma come ha fatto una festa del tutto simile a una miriade di eventi analoghi a sopravvivere solo a Siena? Perché la contrada, il vero nucleo sociale aggregante del Palio, è riuscita qui a resistere e a costituire un modo di vivere che altrove si è perduto con il passaggio alla modernità? Una ricostruzione appassionante degli avvenimenti che contornano la corsa di cavalli più famosa al mondo insieme al racconto di quanto di vero, reale, semireale o totalmente fantasioso si è sedimentato intorno a questo evento, affascinando antropologi, giornalisti, scrittori, poeti, registi cinematografici e viaggiatori di ogni epoca.
Duccio Balestracci insegna Storia medievale e Civiltà medievali all’Università di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna e degli aspetti della guerra e della festa. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino 2015).

venerdì 9 novembre 2018

Il cavaliere del Grifone

Il cavaliere del Grifone
di Alessandro Spalletta
pp. 278, € 13,00
Streetlib Editore, 2018
ISBN: 8829511633
 
Siena, A.D. 1298. La famiglia Bonsignori, un tempo potentissima, rischia il dissesto finanziario e la rovina. Filippo, figlio di Niccolò Bonsignori, organizza un torneo d'arme per dare nuovo lustro al nome della famiglia, ma i suoi piani non si fermano qui. Non si fermerà davanti a niente pur di ricostruire la gloria perduta. Nella Toscana guelfa, gli antichi conti Aldobrandeschi hanno le ore contate. Il grifone di Grosseto dovrà inchinarsi di fronte alla potenza di Siena. La libertà dell'intera Maremma è in pericolo. Tra amori, battaglie, tradimenti e colpi di scena, c'è un solo ostacolo davanti ai sogni di potere di Filippo. Si chiama Bino degli Abati del Malia. Un romanzo storico che dà voce a eroi senza volto, raccontando una battaglia antica quanto il mondo: la lotta contro l'oppressione, la lotta per la libertà.

sabato 12 maggio 2018

Carni in rivolta. Macellai a Siena nel Medioevo

Carni in rivolta. Macellai a Siena nel Medioevo
di Valentina Costantini
pp. 280, € 18,00 (Acquista online con lo sconto del 15%)
Pacini Editore, 2018
ISBN: 978-88-6995-087-2

Un’inedita ricostruzione della storia dei macellai senesi (i carnaioli) che getta nuova luce sulle dinamiche politiche, economiche e sociali della Siena trecentesca e delle rivolte urbane che scossero le fondamenta della Repubblica dei mercanti.
Se ne ricava l’immagine di una società divisa, attraversata per lunghi decenni da un conflitto politico nel quale la corporazione dei carnaioli rappresentò una pericolosa antagonista per il ceto dirigente cittadino.
Il volume ricostruisce la storia delle cosiddette ‘rivolte dei macellai’ senesi, del commercio del bestiame, della produzione e del consumo di carne, e la storia delle famiglie, degli uomini e delle donne che vissero quegli anni di svolte, uscendone, a seconda dei casi, vinti o vincitori. Con un continuo rimando al contesto italiano ed europeo, e attraverso un’ampia selezione di documentazione inedita, questo volume offre un contributo prezioso alla storia di Siena e, più in generale, alla storia delle città e delle rivolte nell’Europa medievale. 
Valentina Costantini è ricercatrice di Storia Medievale. Specialista di storia delle città, ha pubblicato articoli e saggi dedicati alla storia delle rivolte, dell’alimentazione, e delle corporazioni nei secoli XIII-XV, tra cui On a red line across Europe: butchers and rebellions in fourteenth century Siena, «Social History», 41/1 (2016), pp. 79-92 e Macellai in armi nelle città medievali: note per un’indagine comparata, «Bullettino dell’Istituto Storico per il Medio Evo», 118 (2016), pp. 249-289. Questo libro è la sua prima monografia.

mercoledì 24 gennaio 2018

La Cattedrale e la città

La Cattedrale e la città
Il cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo
di Marie-Ange Causarano
pp. 208, € 45,00
All'Insegna del Gioglio, 2017
ISBN: 9788878148284

Il volume documenta l’origine e l’evoluzione della cattedrale di Santa Maria Assunta a Siena tra la fine del X-inizi dell’XI secolo e il XIV secolo. Partendo da un’analisi di tipo archeologico dell’edilizia storica, le vicende costruttive dell’edificio sono inquadrate all’interno dell’evoluzione del colle del Duomo e del contesto urbano di riferimento, con l’obiettivo di ricostruire i processi storici che ne hanno determinato la formazione, individuare gli scambi tra il cantiere, l’ambiente urbano e il territorio limitrofo, principale bacino di approvvigionamento di maestranze, manodopera e materiali. Nella prima parte del testo si descrivono gli ampliamenti e le trasformazioni della cattedrale, suddivisi in base ai grandi progetti costruttivi che ne segnano l’evoluzione: dalla chiesa a terminazione absidale della fine del X-inizi dell’XI secolo, all’ecclesia maior a croce latina della seconda metà del XII secolo, completamente rinnovata a partire dagli anni ’60 del XIII secolo, fino ai grandi progetti di ampliamento del XIV secolo. Nella seconda parte si analizzano gli “indicatori” che caratterizzano il monumento e lo collegano alla città (i materiali, l’organizzazione delle maestranze e gli strumenti da loro impiegati, le tecniche costruttive), contestualizzando i numerosi cantieri che si sono succeduti nella costruzione della cattedrale in un più vasto quadro socio-economico.