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lunedì 15 aprile 2024

La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere

La leggenda di san Giuliano l'Ospitaliere
di Gustave Flaubert
con un testo di Elisabeth de Fontenay
traduzioni di Francesca Gallo e Ginevra Quadrio Curzio
testo francese a fronte
pp. 116; € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
La Vita Felice, 2023
ISBN: 9788893466950

Frutto di una stesura che durò circa trent’anni prima di essere consegnato alle stampe, questo racconto dal gusto medievale e dalla raffinata scelta linguistica accosta elementi fiabeschi, storici ed epico-cavallereschi per ripercorrere la vicenda di un personaggio leggendario: san Giuliano l’Ospitaliere. Cresciuto in libertà nella natura, la sua passione per la caccia e anni di feroci battaglie sembrano allontanarlo dal destino di conquistatore e santo che gli era stato promesso alla nascita da due messaggeri celesti. Tuttavia, a causa di un terribile malinteso e del dolore che ne segue, ritornerà sulla via prestabilita, espiando le sue colpe.
Francesca Gallo insegna Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Si occupa del nesso fra teoria e tecniche esecutive nell’arte e nella critica d’arte dell’Ottocento e del Novecento.
Ginevra Quadrio Curzio: traduttrice e saggista, si e laureata in Filosofia a Berlino con una tesi sulla teoria del lutto nell’Origine del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin. Ha collaborato come traduttrice all’edizione delle Opere complete di Walter Benjamin e scritto per diverse testate, tra cui «Berliner Zeitung», «Il Foglio» e «Il Sole 24 Ore».

lunedì 14 giugno 2021

L'Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme a Mottola

L'Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme a Mottola
di Sergio Natale Antonio Maglio
pp. 102, € 20,00
Independently published, 2021
ISBN: 979-8500459565
 
Tra il XIV e il XV secolo Mottola è stata sede di importanti insediamenti dell’ordine cavalleresco degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, divenuto successivamente il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta. I Giovanniti sono giunti a Mottola nel 1297, grazie al passaggio nelle loro mani delle proprietà del monastero benedettino della SS.ma Trinità di Venosa, che a Mottola possedeva una chiesa di donazione normanna già dall’XI secolo. I documenti custoditi nell’Archivio Segreto Vaticano e nell’Archivio dell’Ordine di Malta documentano l’esistenza a Mottola di una chiesa dedicata a Santo Stefano nel 1373, e di una vera e propria domus ospitaliera, almeno fino al 1412, di cui si erano persi successivamente memoria e tracce. Il saggio investiga alla ricerca di indizi e collegamenti, storici, documentari e iconografici, identificando nella celebre chiesa rupestre di San Nicola di Lamaderchia il sito che presenta le maggiori probabilità di averli ospitati.
 
Sergio Natale Antonio Maglio (Mottola, 17 novembre 1955), laureato in Scienze Politiche, già funzionario della Regione Puglia, operatore culturale, studioso del territorio e degli insediamenti umani nelle grotte artificiali. Autore di diversi studi sulla storia del territorio, tra i quali: Avvenimenti storici e sviluppo urbano della città di Mottola (1994); MOTTOLA FASCISTA E FEDELISSIMA... Memorie e cronache dal fascismo rurale del Mezzogiorno d’Italia 1920-1936 (1997); Mottola - Le Grotte di Dio (2001); Clima e migrazioni nella Puglia della colonizzazione trogloditica bizantina (2003); Bagliori di lotta di classe. Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola e Palagianello dalla caduta del fascismo alla riforma fondiaria 1943-1952 (2010); Storia di Mottola e dei suoi feudatari (2016); Santa Maria de Busso (della Vetera). Indagine su una chiesa angioina di Mottola (2017); Pagine di Pietra. I segni della cattedrale di Mottola (2019); La colonizzazione bizantina nel territorio di Mottola nei secoli IX-XI (2019).

lunedì 23 novembre 2020

Il primo «Gran Maestro». Gerardo e l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (1070-1120)

Il primo «Gran Maestro»
Gerardo e l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (1070-1120)
di Giuseppe Perta
pp. XX+172, € 22,00
Edizioni Scientifiche Italiane, 2020
ISBN: 9788849543629
 
1099. Era una sera di giugno quando, all'inizio di un'estate inevitabilmente torrida e alla fine di un percorso intrapreso tre anni prima, i crociati cominciarono a prendere d'assalto Gerusalemme. Gerardo stava in città. Da ospedaliere, svolgeva le sue mansioni nel monastero amalfitano di Santa Maria dei Latini, e faceva quel che poteva, con le poche risorse a disposizione per i molti ospiti, poveri, malati e pellegrini. All'indomani della conquista, divenne fondatore e rettore di un'istituzione, figlia del monachesimo benedettino, resasi indipendente per andare incontro alle esigenze nuove della mobilità devozionale. L'Ospedale accumulò privilegi e da subito numerose donazioni, sia in Oriente che in Occidente. Gerardo fu, di fatto, il primo gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto poi di Rodi, infine di Malta, nel tempo coerentemente votato a una duplice missione, da un lato la difesa della cristianità, dall'altro la finalità assistenziale che è la vera cifra identitaria degli Ospedalieri.
«Il libro contestualizza in modo eccellente il cambiamento e i caratteri di questa nuova istituzione e così facendo getta nuova luce su un Ordine del quale molto sapevamo per i secoli successivi, ma poco circa le origini» (dalla Prefazione di F. Cardini).
Giuseppe Perta insegna Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa ed è vicedirettore del MEDAlics, il Centro di Ricerca sulle Relazioni mediterranee dell'Università per stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. I suoi interessi vertono sulla storia della mobilità, dei pellegrinaggi e degli ordini religioso-militari, con particolare attenzione ai rapporti tra Occidente e Islam nel Medioevo.

lunedì 11 maggio 2020

La profezia del tempio perduto

La profezia del tempio perduto
di Pierpaolo Brunoldi, Antonio Santoro
pp. 352, € 9,90
Newton Compton Editori, 2020
ISBN: 9788822738172

1220. Acri, Regno di Gerusalemme. Il cadavere di un giovane frate giace, orribilmente seviziato, ai piedi della cittadella degli Ospitalieri. Il priore dell’ordine, Enrico, incarica Bonaventura da Iseo, il geniale alchimista francescano appena giunto in città, di indagare su quanto è accaduto. Ben presto il frate comprenderà che dietro a quel delitto c’è la mano di un’antica setta, forse la stessa che ha tentato di ucciderlo in Italia. E scoprirà anche che l’omicidio è legato alla misteriosa scomparsa di un manoscritto, La profezia del sangue, che contiene un segreto in grado di cambiare il destino del mondo. In una città dove regnano l’inganno e la violenza, tra sotterranei oscuri, fortezze inespugnabili e antichi palazzi, Bonaventura metterà a rischio la sua stessa vita per sventare un progetto diabolico. In gioco ci sono le sorti stesse della cristianità…
Pierpaolo Brunoldi dopo la laurea in Veterinaria, ha studiato recitazione e conseguito un master specialistico in sceneggiatura. Ha scritto drammaturgie selezionate in concorsi nazionali, sceneggiature per la Tv e il cinema, vari racconti pubblicati in diverse antologie, e collaborato con testate web. Insieme ad Antorio Santoro ha scritto La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigoIl monastero delle nebbie e La profezia del tempio perduto pubblicati dalla Newton Compton.
Antonio Santoro regista, attore e drammaturgo, è nato a Cava de’ Tirreni nel 1973. Diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha diretto numerosi spettacoli e scritto diversi testi per il teatro. Si è laureato al Dams, e ha due master in sceneggiatura. Insieme a Pierpaolo Brunoldi ha scritto La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigoIl monastero delle nebbie e La profezia del tempio perduto pubblicati dalla Newton Compton.

giovedì 26 marzo 2020

Le armate di Dio

Le armate di Dio 
Templari, ospitalieri e teutonici in Terra Santa
di Giuseppe Ligato
pp. 150, € 14,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 9788869734106
Destinati a segnare le sorti del proprio tempo, gli Ordini militari compaiono in Terra Santa nel XII secolo, per difendere i possedimenti dei latini durante le crociate e assistere i pellegrini.
Tra le formazioni principali spiccano i  cavalieri del Tempio, meglio noti come templari, i cavalieri di san Giovanni detti anche ospitalieri e i cavalieri teutonici. Ma perché nacquero e come acquisirono potere e ricchezza?
In parte monaci e in parte guerrieri, questi milites Christi sconvolsero l’ordinamento etico-morale della Cristianità latina, rappresentando una straordinaria novità militare per una società, come quella medievale, che in nome della Guerra Santa seppe riunire uomini di preghiera e uomini d’armi.
Questo libro indaga la storia, la struttura e la formazione dei principali Ordini religioso-militari, confrontando sistemi di potere, missioni e costumi, e restituendo, al di là delle leggende e delle fantasie popolari, la vera storia delle armate di Dio.
Giuseppe Ligato si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa. Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni piú recenti ricordiamo Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri Teutonici (Milano 2016).

lunedì 29 gennaio 2018

Il cabreo melitense di fra Vincenzo Balbiano viceré di Sardegna

Il cabreo melitense di fra Vincenzo Balbiano viceré di Sardegna
di Massimo Rassu, Stefano Oddini Carboni
pp. 192, € 15,00
Edizioni Condaghes, 2017
ISBN: 978-88-7356-304-4

La capillare ricerca condotta da Massimo Rassu e Stefano Oddini Carboni conduce il lettore alla scoperta dell´Ordine Militare e Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, oggi noto come Sovrano Militare Ordine di Malta, indagandone la secolare presenza e l´attività pastorale nell´isola di Sardegna.
Lo stato lacunoso della documentazione non permette di analizzare a fondo le origini di tale frequentazione, che affonda le sue radici fin nell´epoca dei Giudicati. Tuttavia, un nuovo tassello di questo percorso secolare riaffiora dal passato dell´Isola attraverso le pagine di un documento inedito: l´inventario dei beni dell´Ordine di Malta in Sardegna intitolato ´Cabreo della Commenda di San Leonardo delle Sette Fontane. 20 Agosto 1792´, redatto durante il vicereame del conte fra Vincenzo Balbiano, cavaliere di Malta e commendatore di San Leonardo.
Massimo Rassu, nato a Venezia ma originario di Pozzomaggiore (SS), ha conseguito la laurea in Ingegneria Civile Edile presso l´Università di Cagliari con una tesi progettuale per un museo nella zona archeologica di Nora-Pula (CA).
Negli ultimi vent´anni ha scritto una trentina di pubblicazioni riguardanti soprattutto i monumenti della Sardegna, dalle fortificazioni medievali alle torri costiere, dalle città bastionate ai bunkers della Seconda Guerra Mondiale, ma anche studi sulle chiese e sugli ordini religiosi nel Medioevo.
Appassionato da sempre della storia e preistoria della Sardegna, ha girato l´intera isola in lungo e in largo per visitare e analizzare di persona i siti archeologici. È uno dei pochi studiosi sardi ad aver ispezionato direttamente il pozzo di Gârlo in Bulgaria.

martedì 9 agosto 2016

I Giovanniti. La storia dei cavalieri di Malta

I Giovanniti
La storia dei cavalieri di Malta
di Frans Sammut
pp. 256, € 25,00 (Aquista online con il 15% di sconto)
Bonfirraro Editore, 2015
ISBN: 9788862721141

Un libro unico nel suo genere, nel quale si parla di uno dei più importanti e valorosi ordini cavallereschi della Cristianità: i Cavalieri di Malta, noti anche come i Giovanniti. Frans Sammut, sicuramente uno dei più importanti scrittori maltesi, scomparso nel 2011, narra le vicende dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni dalle sue origini, nel Regno Latino di Gerusalemme, fino ai giorni nostri quando ha preso la forma del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Sammut descrive le gesta dell’Ordine in Terrasanta e Cipro e più tardi a Rodi, l’isola che dista pochissimi chilometri dal potente nemico ottomano, quasi fosse nelle sue fauci. Narra dell’insediamento dell’Ordine sull’Isola di Malta e racconta dell’assedio (ed eroica resistenza) del 1565, del quale Voltaire dichiarò che niente al mondo è più conosciuto. La storia continua con la trasformazione di Malta in uno dei più straordinari principati del Mediterraneo arrivando al momento della presa dell’Isola da parte di Napoleone Bonaparte e il successivo peregrinare dei Cavalieri – passando persino per la Russia dello zar – fino all’approdo a Palazzo Malta, a Roma. La loro grandiosa opera di difesa dell’isola dai Turchi ha, certamente, impedito una vera e propria invasione musulmana del nostro paese.
Con uno stile piano ma intenso, lo scrittore conduce in un viaggio appassionante nei secoli e un’analisi avvincente delle radici della nostra contemporaneità, quando l'Islam e la post-cristianità si trovano nuovamente faccia a faccia sul grande scacchiere della Storia.
Una pagina unica e originale nel panorama editoriale italiano, raccontata con rigorosa metodologia storiografica, ma che permette una godibile lettura, scorrevole, mai pesante e facilmente comprensibile. Ricco di un apparato iconografico e un’appendice con la Carta costituzionale dell’Ordine e le immagini dei Gran Maestri.
Frans Sammut (Malta, 1945-2011), laureato in storia, maltese, arabo e italiano presso le Università di Malta e Perugia, ha pubblicato diversi titoli in lingua maltese, tra cui romanzi che hanno tracciato nuovi sentieri nella letteratura autoctona e vinto prestigiosi premi letterari (principalmente con i romanzi Il-Gagga, Samuraj, Paceville, e il suo capolavoro Il-Holma Maltija (Il Sogno maltese), tradotto in esperanto (La Malta Revo) e pubblicato a New York). Nel campo storico ha pubblicato, tra l’altro, una monografia sulla Rivoluzione francese e un’altra sulla conquista di Malta da parte di Napoleone Bonaparte, tradotta in francese (Bonaparte à Malte). Scrisse altre monografie di natura politica e storiografica, tre Volksopera, due libretti per oratori, e pubblicò tre raccolte di novelle. Era anche noto come personaggio radiofonico prima e televisivo poi. Sammùt ricoprì la carica di Consigliere per la Cultura del Primo Ministro di Malta tra il 1996 e il 1998. Sposato dal 1972 a Catherine Cachìa, con la quale ha avuto due figli, Mark e Jean-Pierre.
Nel 2014, il Ministro della Pubblica Istruzione maltese ha indetto il Premio Frans Sammut per l’uso della Lingua maltese.