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sabato 20 maggio 2023

Ars Riuipullensis. Commentum anonymum in Artem Donati

Ars Riuipullensis. Commentum anonymum in Artem Donati
Edizione critica e commento a cura di Daniela Gallo
pp. XI-300, € 68,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-227-5

Per oltre mille anni l’Ars di Donato ha rappresentato il manuale di riferimento per l’insegnamento della grammatica latina. Dato il carattere sintetico dell’opera, che risultava di difficile comprensione per gli studenti che non fossero di madrelingua latina, ben presto ad essa vennero affiancati altri strumenti finalizzati a spiegare e ampliare quanto esposto da Donato. Un ruolo fondamentale fu svolto dall’Ars grammatica di Prisciano, che finì con il fondersi con l’opera donatiana all’interno dell’attività pedagogica dei letterati irlandesi e anglosassoni di età carolingia. Il metodo di lavoro passò quindi, per il tramite degli Scotti peregrini, negli ambienti scolastici del continente, influenzando i testi grammaticali di nuova produzione. Tra questi vi è l’Ars Riuipullensis, un commento a Donato scritto in Francia alla fine del IX secolo e incentrato sullo studio delle partes orationis, per la redazione del quale hanno avuto un ruolo imprescindibile le grammatiche di Sedulio Scoto e di Remigio di Auxerre. L’importanza dell’opera, che ripropone la struttura per interrogationem et responsionem, risiede non tanto nell’apporto di nuove riflessioni quanto nell’originalità della presentazione di esse, che testimoniano i numerosi stimoli che potevano nascere attorno a un testo schematico e conciso quale l’Ars di Donato.

venerdì 5 ottobre 2018

La lingua delle cantigas

La lingua delle cantigas
Grammatica del galego-portoghese
di Par Larson
pp. 140. € 16,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843093953

Tra gli ultimi decenni del XII secolo e la metà del XIV, i trobadores galego-portoghesi crearono un corpus di poesia amorosa, satirica, morale e religiosa che poco ha da invidiare alle opere dei coevi trovatori e trovieri provenzali, francesi e italiani. La parlata della Galizia – il finis terrae atlantico fino ad allora noto soprattutto come meta di pellegrinaggi – e del Nord del Portogallo divenne così la principale lingua lirica della Penisola iberica, praticata da nobili, chierici e giullari, nonché da due re, mecenati e raffinati poeti: Alfonso X di Castiglia e León (1252-84) e Don Denis di Portogallo (1279-1325). In Italia, questa scuola poetica è stata oggetto di studio fin dall'Ottocento da parte di filologi di vaglia (un nome per tutti: Ernesto Monaci), che hanno aperto la strada con approfonditi lavori sia sugli aspetti letterari, ecdotici e metrici, sia sulla tradizione manoscritta. Mancavano finora studi incentrati specificamente sulla lingua delle cantigas de amor, de amigo, d’escarnio e de mal dizer, nonché delle Cantigas de Santa Maria di Alfonso X. Questa grammatica, d’impostazione innovativa, è il primo tentativo di descrizione sistematica del galego-portoghese, che ha il fine di agevolare la lettura e la comprensione dei testi da parte degli studenti universitari.
Par Larson è primo ricercatore all’Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano di Firenze. Linguista e filologo, oltre che di lessicografia e grammatica storica, si occupa anche di lirica romanza del medioevo. È socio dell’Accademia della Crusca, presso la quale ha pubblicato nel 1995 il pionieristico Glossario diplomatico toscano avanti il 1200.