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sabato 22 giugno 2019

Icone delle dodici grandi feste bizantine

Icone delle dodici grandi feste bizantine
di Gaetano Passarelli
pp. 272, € 90,00
Jaca Book, 2019
ISBN: 978-88-16-60584-8

Nella tradizione bizantina, le feste presentano alcune importanti variazioni rispetto alla tradizione cattolica, sia nella successione delle feste principali sia nell’accento posto su ognuna di esse. Basti pensare alla «madre di tutte le feste», la Resurrezione, che nel mondo cristiano ortodosso è detta la «Discesa di Gesù agli Inferi» poiché Cristo si reca nel Limbo per prendere Adamo ed Eva e con loro tutti gli uomini: la Resurrezione non è solo di Cristo, dunque, ma di ogni uomo. L’opera è illustrata tramite icone provenienti da tutta la tradizione ortodossa, da quella greco-costantinopolitana a quella balcanica e russa, senza tralasciare l’Italia, con l’iconostasi di Livorno e Ravenna. Uno strumento unico per conoscere la varietà del fenomeno "icona" ma anche l’insieme di ciò che Oboleskij chiamava il «Commonwealth bizantino».

lunedì 29 maggio 2017

Icona dei Cavalieri

Icona dei Cavalieri
La Madonna di Fileremo e altre storie ad essa collegate
di Antun Sbutega
pp. 292, € 15,00
Aracne Editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0302-9

Il libro tratta della lunga, affascinante e poco conosciuta odissea storica dell’icona della Madonna di Fileremo, patrona del Sovrano Militare Ordine di Malta, iniziata a Bisanzio nel VIII–IX secolo. Segue la storia dell’icona lungo le lotte iconoclastiche, lo Scisma d’Oriente e le Crociate, occupandosi della fondazione degli ordini cavallereschi e seguendo soprattutto la millenaria storia dell’Ordine di Malta. L’icona si divise dall’Ordine nel 1799 per trasferirsi in Russia, per poi sopravvivere alla Rivoluzione d’ottobre, peregrinare attraverso l’Estonia, la Danimarca, la Germania, la Serbia e stabilirsi infine in Montenegro, insieme alle reliquie in passato appartenute all’Ordine.
Antun Sbutega si è laureato in Economia presso l’Università di Belgrado, dove ha conseguito la laurea magistrale e il dottorato di ricerca. Nel 1991 si è trasferito con la sua famiglia a Roma, dove tuttora vive. Dal 2007 al 2013 ha ricoperto l’incarico di ambasciatore del Montenegro presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 2015 ha cominciato il suo mandato come ambasciatore del Montenegro presso la Repubblica Italiana, terminato nel 2016. È autore di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati in Montenegro, Croazia e Italia che trattano di economia, diplomazia, cultura e storia, tra i quali Storia del Montenegro (2007), Ljudi iz Boke (2012), Pisma iz Rima (2013), Il dramma Ozana (2015) e Ikona vitezova. Istorija ikone Bogorodice Fileremske (2017). È insignito della Gran Croce del Pontificio Ordine Piano, della Gran Croce pro merito melitense e del Cavalierato del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Gran Croce dell’Ordine Danilo I e del Cavalierato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

lunedì 14 dicembre 2015

Icone. Il grande viaggio

Icone. Il grande viaggio
a cura di Tania Velmans
pp. 400, € 120,00
Jaca Book
ISBN: 978-88-16-60526-8

L’Icona nasce nel Vicino Oriente ellenistico, nell’ultimo periodo dell’Impero romano. La sua diffusione interessa tutti i paesi (Egitto, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Anatolia). Costantinopoli, centro del nuovo impero Bizantino dopo un periodo iconoclasta, ne diviene col secolo IX il massimo propulsore. Le Icone raggiungono anche l’Etiopia, la Georgia e l’Armenia. Da Costantinopoli si diffondono in Grecia e in tutte le isole dell’Egeo, quindi il loro viaggio prosegue a nord nei Balcani e nel mondo slavo: Macedonia, Bulgaria, Serbia, Albania. Nel XII secolo raggiungono Kiev, il cuore della prima Russia, poi Novgorod e Mosca, la terza Roma, come sarà chiamata anche dopo la caduta di Costantinopoli. Dopo la fine del mondo bizantino le Icone proseguiranno nel vicino Oriente cristiano, nei paesi Slavi e nell’Egeo influenzato da Venezia. In Italia arriveranno a più riprese già dall’epoca iconoclasta. Le Icone hanno stili e tecniche differenti a seconda dei Paesi e rispecchiano differenti tradizioni culturali, ma sono sempre riconoscibili quali immagini dotate di forza simbolica, liturgica, religiosa e, a volte, anche politica. I maggiori studiosi provenienti dai diversi Paesi sono stati invitati a un confronto reciproco per realizzarne la prima storia artistica globale: significati, punti di riferimento, evoluzione, soggetti cui l’icona si ispira, funzione pubblica e privata, e infine, la comprensione delle vie attraverso le quali un’immagine può giungere a trascendere il reale pur rappresentandolo.
Tania Velmans si è formata con André Grabar ed è una delle maggiori specialiste di pittura murale bizantina. È Directeur de Recherche al CNRS di Parigi e responsabile seminariale presso l’INALCO (Institut National des Langues et Civilisations Orientales), membro corrispondente dell’Accademia Europea delle Scienze, delle Lettere e delle Arti e autrice di numerose opere sull’arte e la civiltà del mondo bizantino. Con Jaca Book ha pubblicato: L’arte della Georgia (in collaborazione con A. Alpago Novello), 1996; Bisanzio. Lo splendore dell’arte monumentale (in collaborazione con V. Korac, M. Suput), 1999; L’arte monumentale bizantina, 2006 2; Il viaggio dell’icona. Dalle origini alla caduta di Bisanzio, 20082; Il Rinascimento in Oriente e Occidente (con E. Carbonell Esteller e R. Cassanelli), 2003; Il colore nell’arte (con I. Bargna, R. Cassanelli, C. Kontler, G. Curatola, R. Lightbow, A. Vettese, G. Zanchetti), 2006; L’arte bizantina, 2007; La visione dell’invisibile, 2009; L’arte dell’icona, 2013. Ha contribuito al volume Il Mediterraneo e l’Arte. Da Maometto a Carlomagno (a cura di E. Carbonell, R. Cassanelli), 2001.

giovedì 19 marzo 2015

L'invenzione dell'immagine sacra

L'invenzione dell'immagine sacra
di Emanuela Fogliadini
pp. 352, € 26,00
Jaca Book, 2015
ISBN: 978-88-16-41294-1

Quali sono i fondamenti dell’icona orientale? Quali affascinanti teologia e storia si celano dietro le immagini bizantine e ortodosse che da decenni seducono l’Occidente cattolico? L’autrice ricostruisce la complessa evoluzione della raffi gurazione di Cristo e del sacro, motivando il passaggio da un cristianesimo inizialmente aniconico all’interpretazione dell’Oriente cristiano in cui addirittura le immagini religiose furono investite nel secondo concilio di Nicea da un’aura teologica e rivelativa che cambiò radicalmente il corso della storia dell’arte cristiana e allontanò defi nitivamente il mondo latino da quello bizantino. Nell’intreccio fra storia, teologia e arte, in un’indagine che si muove con attenzione tra la sponda bizantina e quella latina del cristianesimo, si mettono in luce le radici teologiche dell’arte sacra, esplorando un dibattito ingiustamente sottovalutato.
Emanuela Fogliadini è Docente incaricato di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano

domenica 29 dicembre 2013

L'arte dell'icona

L'arte dell'icona
Storia, stile, iconografia dal V al XV secolo
di Tania Velmans
pp. 384, € 130,00
Jaca Book, 2013
ISBN: 978-88-16-60499-5

L’icona è un fenomeno vastissimo che interessa il mondo bizantino ma anche il vicino e il medio Oriente cristiano: Egitto, Etiopia, Palestina, Siria, Cappadocia, Armenia, Georgia. Costantinopoli fu certamente il grande centro di diffusione delle icone che investì la Grecia e le isole del Mediterraneo, sviluppandosi poi nei Balcani e raggiungendo la Russia, da Kiev a Novgorod a Mosca. Con la caduta di Costantinopoli nel 1453 l’arte dell’icona non si spegne e raggiunge altri paesi, Italia compresa, persistendo fino a oggi.
Il volume affronta il tema fondamentale del posto dell’icona nella società, nella cultura, nella liturgia e nella teologia. L’icona è una straordinaria espressione del sacro ed è un oggetto artistico solo come conseguenza della sua profonda funzione religiosa e politica. L’icona è un oggetto potente, taumaturgico, salvifico, protettivo dei monasteri, delle città, dei popoli. Per la prima volta un solo autore realizza una storia generale dell’icona e della sua evoluzione artistica e stilistica nelle varie regioni. Tania Velmans ci conduce nel mondo bizantino e fuori di esso con la maestria di chi ha frequentato per decine d’anni i percorsi storico-geografici e artistici delle icone.
Tania Velmans, originaria della Bulgaria, è una storica dell'arte di fama mondiale. Specialista della storia e della cultura bizantina, insegna a Parigi, in Giappone e negli Stati Uniti.