Visualizzazione post con etichetta Matilde di Canossa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matilde di Canossa. Mostra tutti i post

venerdì 30 maggio 2025

Matilde e le città

Matilde e le città
Nuove prospettive di ricerca sui rapporti tra domus canossana e contesti urbani
a cura di Rosa Smurra, Paolo Golinelli
pp. 156; € 20,00
Patron Editore, 2025
ISBN: 9788855536578
 
Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi al Centro “Gina Fasoli” per la storia delle città, e nel castello di Bianello (Quattro Castella), il 9 e 10 settembre 2022, organizzato dall’Associazione Matildica Internazionale o.d.v. Da tempo si pone il problema del superamento della prospettiva tradizionale (che ha origine nella Vita Mathildis di Donizone) di una contrapposizione dei Canossa, signori feudali, rispetto alle città del loro tempo, in rapida evoluzione verso la forma comunale; questo libro comincia a dare qualche risposta.
Paolo Golinelli già Professore Ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona. Al centro dei suoi interessi storici ci sono i rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l'agiografia e il culto dei santi anche nel loro aspetto antropologico e non convenzionale.
Rosa Smurra è professoressa associata di storia medievale e insegna storia comparata delle città (italiane e europee) all'Università di Bologna.

venerdì 25 ottobre 2024

In cammino con Matilde

In cammino con Matilde
Canossa e gli altri luoghi della donna che sconfisse l’Imperatore
di Paolo Ciampi
pp. 226; € 17,00
Ugo Mursia Editore, 2024
EAN: 9788842566786

È una delle donne più straordinarie dell’intero Medioevo, capace di sovvertire regole e ruoli di un’epoca tutta al maschile, di battere gli eserciti imperiali, di essere amica fedele di uno dei più grandi papi. Eppure su Matilde di Canossa e sui suoi domini che andavano dall’Adriatico al Tirreno, dal lago di Garda alla Tuscia, pare calato il silenzio che spesso è destino anche delle grandi donne della Storia.

Chi era davvero Matilde e cosa è rimasto di lei? Paolo Ciampi, scrittore di viaggio, prova a rispondere a questa domanda non con le ricerche dello specialista, ma da uomo in cammino attraverso le Terre di Matilde. Sui sentieri dell’Emilia e della Toscana trova pievi, castelli, ostelli che ancora testimoniano della grandezza e della modernità di quella che fu detta Signora d’Europa.
Paolo Ciampi (Firenze, 1963), giornalista e scrittore fiorentino, si divide tra la passione per i viaggi lenti – soprattutto a piedi e in bicicletta – e i personaggi storici dimenticati o trascurati. È autore di una quarantina di libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. È molto attivo nella promozione della lettura e partecipa a molte iniziative nelle scuole. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014), L’uomo che ci regalò i numeri (2016), In compagnia di Re Artù (2019).

sabato 6 luglio 2024

In cammino con Matilde

In cammino con Matilde
Canossa e gli altri luoghi della donna che sconfisse l’Imperatore
di Paolo Ciampi
pp. 220: € 17,00
Ugo Mursia Editore, 2024
EAN: 9788842566786

È una delle donne più straordinarie dell’intero Medioevo, capace di sovvertire regole e ruoli di un’epoca tutta al maschile, di battere gli eserciti imperiali, di essere amica fedele di uno dei più grandi papi. Eppure su Matilde di Canossa e sui suoi domini che andavano dall’Adriatico al Tirreno, dal lago di Garda alla Tuscia, pare calato il silenzio che spesso è destino anche delle grandi donne della Storia.

Chi era davvero Matilde e cosa è rimasto di lei? Paolo Ciampi, scrittore di viaggio, prova a rispondere a questa domanda non con le ricerche dello specialista, ma da uomo in cammino attraverso le Terre di Matilde. Sui sentieri dell’Emilia e della Toscana trova pievi, castelli, ostelli che ancora testimoniano della grandezza e della modernità di quella che fu detta Signora d’Europa.
Paolo Ciampi (Firenze, 1963), giornalista e scrittore fiorentino, si divide tra la passione per i viaggi lenti – soprattutto a piedi e in bicicletta – e i personaggi storici dimenticati o trascurati. È autore di una quarantina di libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. È molto attivo nella promozione della lettura e partecipa a molte iniziative nelle scuole. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014), L’uomo che ci regalò i numeri (2016), In compagnia di Re Artù (2019).

domenica 28 gennaio 2024

Io sono la Contessa

Io sono la Contessa
Matilde di Canossa: la vita di una delle più grandi donne della Storia
di Cinzia Giorgio
pp. 256; € 12,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822779526

Mentre sta lavorando al restauro di una preziosa copia della Vita Mathildis, la biografia ufficiale di Matilde di Canossa scritta da Donizone, la professoressa Demetra Fusselman fa una scoperta che la lascia di stucco. Nascosto tra le pagine del manoscritto c’è infatti un altro in folio, che riporta una firma inequivocabile: “Matilda. Dei gratia si quid est”. Demetra si rende subito conto di avere tra le mani un vero e proprio memoir, scritto di suo pugno dalla signora di Canossa.

Si dipana così l’epopea della celebre contessa. Una storia inizialmente sciagurata, tra la prigionia insieme alla madre su ordine dell’imperatore Enrico III e il triste matrimonio con il fratellastro Goffredo il Gobbo, ma che cambia in modo decisivo quando l’ancora giovane Matilde decide di prendere in mano le redini della sua esistenza e di fare la Storia.
Tra nobili, papi, intrighi di palazzo, amori e ambizione sfrenata, Matilde racconta la sua versione dei fatti e di come ha cambiato il proprio destino e quello di molti altri.
Cinzia Giorgio è dottoressa di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttrice editoriale del periodico «Pink Magazine Italia» e insegna Storia delle donne all’Uni.Spe.D. di Roma. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare, Amori reali e i romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi, I migliori anni, Cinque sorelle, Cassandra e Io sono la Contessa. Visita il suo sito per saperne di più !

sabato 28 maggio 2022

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa
Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale
di Luciano Pigaiani
pp. 156, € 20,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851122
 
Nella Ferrara medievale diversi vescovi hanno avuto una valenza più o meno importante nella loro azione pastorale o politica e probabilmente il vescovo che ha lasciato l’impronta più grande in questo excursus plurisecolare è stato Landolfo, che ha retto l’episcopato nella Ferrara di inizio XII secolo. Ma chi era Landolfo, da dove e da quale famiglia proveniva? Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture, ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all’emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Abile politico, Landolfo combatté per tutta la sua vita per conseguire l’autonomia politica e religiosa da Ravenna: getta le basi, sfrutta il momento storico favorevole, ottiene una prima volta l’autonomia; cambiano i rapporti, deve cedere, non senza una strenua resistenza, al dominio di Ravenna. Ma non demorde e quando si presenta ancora l’occasione sfrutta la congiuntura favorevole per stabilire un cordiale rapporto con il nuovo papa Innocenzo II, pone il problema dell’autonomia come determinante per Ferrara e dare inizio alla nuova cattedrale. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.

domenica 21 novembre 2021

Matilde di Canossa

Matilde di Canossa
Una donna protagonista del suo tempo, un mito intramontabile
di Paolo Golinelli
pp. 476, € 32,00
Salerno Editrice, 2021
ISBN: 978-88-6973-643-8
 
La straordinaria vicenda umana di una donna di grande tempra, figlia e madre sfortunata, con un’innata attitudine al comando, si inserisce da protagonista in uno dei periodi più intensi di conflitti e trasformazioni sociali della storia d’Europa. Questo libro ci racconta la storia della potente Matilde (1046-1115) e di Canossa che percorrono come pietra di paragone tutto il secondo millennio, nell’esaltazione di grandissimi poeti, come Dante e Petrarca, Ariosto e Tasso, Carducci e Pascoli, e nel disprezzo dei polemisti anticattolici, dai Centuriatori di Magdeburgo a Voltaire fino a Bismark, che rese l’andare a Canossa un’espressione proverbiale.

Ogni capitolo del libro si apre con un’illustrazione che funge da viatico alla lettura, rendendola accattivante. A cominciare dalle famosissime miniature medievali, dai ritratti dei grandi artisti rinascimentali come Lucas Kranach il vecchio, Perugino, Michelangelo, Federico Zuccari, Orazio Farinati, fino alle opposte rappresentazioni dell’incontro di Canossa, alle immagini idilliache della Matelda dantesca nei preraffaeliti di fine Ottocento, e dei luoghi matildici delle viaggatrici inglesi che spesso accompagnavano i loro racconti di viaggio con disegni colorati.
Paolo Golinelli ha insegnato Storia medievale all’Università degli Studi di Verona, si è occupato dei rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l’agiografia e il culto dei santi, il monachesimo medievale e la figura e il mito di Matilde di Canossa, sulla quale ha scritto saggi e volumi, tra i quali la biografia Matilde e i Canossa, Milano 2016, tradotta in tedesco e francese.

martedì 9 novembre 2021

Pietre Matildiche

Pietre Matildiche
Monaci e scultori medievali  delle terre di Canossa
di Gian Luca Malatrasi
pp. 190, € 18,50 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni San Lorenzo, 2021
EAN: 9788880712671
 
In questo libro l’autore ripercorre le tappe di un percorso frutto di passione, di studio e di lavoro sul campo. Un ricco intreccio la cui direzione è stata tracciata dal tentativo di fornire un’indicazione più precisa sugli artefici di alcune sculture presenti a Canossa e in zone limitrofe, databili tra la fine dell’undicesimo secolo e gli inizi del dodicesimo, cioè il periodo in cui si svolsero le vicende più note legate alla contessa Matilde. La tesi, sostenuta e riccamente argomentata, è che in quel periodo sia stata attiva un’officina di scultori locali strettamente connessa con il monastero voluto da Beatrice e da Matilde nel castello della Rupe. Sullo sfondo di uno studio d’ambiente che si muove tra più piani, in cui s’intersecano elementi culturali, sociali e politici, l’attenzione è concentrata in modo specifico su due questioni: una inerente i significati simbolici delle sculture con il loro carico di profonde implicazioni filosofiche e teologiche; l’altro riguardante l’analisi delle modalità espressive di un stile scultoreo caratterizzato da forme semplici, ruvide ma fortemente evocative. Una duplice lettura che in realtà è andata a costituire il punto d’incontro tra quella che viene definita una “parlata” locale e il variegato universo d’influenze che si muovono lungo i tortuosi ma fecondi sentieri della cultura medievale.  Uno studio che restituisce un’immagine di Canossa come luogo di transiti, di incontri e di scontri, specchio di quegli intrecci in cui ciò che è comune si delineò non come ciò che si disperde nell’indifferente proliferazione di un astratto universalismo, ma come  una tensione in cui la relazione con l’altro si materializzò in un modo unico, specifico ed irripetibile. Nel tempo che fu di Dio e nella terra che forgiò i suoi uomini.
Gian Luca Malatrasi dopo la laurea in filosofia è stato membro del comitato di redazione della rivista di filosofia Con-tratto dal 1998 al 2001. Ha scritto diverse recensioni ed articoli in ambito filosofico e ha collaborato al volume Ars didactica (Cleup, 2007). 
E’ coautore dei volumi Abecedario filosofico (2019) e I giardini di Adone (2020) dell’editore San Lorenzo. Dal 2005 fino alla sua chiusura nel 2009 è stato collaboratore del sito www.artemedievale.net, nel 2007 ha pubblicato l’inventario del romanico della provincia di Reggio Emilia sul sito spagnolo www.amigosdelromanico.org Tra il 2007 e il 2015 ha scritto alcuni articoli inerenti il romanico locale e ha tenuto relazioni nell’ambito di iniziative culturali presso Canossa. Insegna filosofia e storia presso l’Istituto Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti (RE).

sabato 26 giugno 2021

Celestino, Matelda, Cunizza e altre incursioni letterararie medievali

Celestino, Matelda, Cunizza e altre incursioni letterararie medievali
di Paolo Golinelli
pp. 248, € 16,00
Patron Editore, 2021
ISBN: 9788855535151
 
Chi era “colui / che fece per viltade il gran rifiuto”?; e la Matelda del Paradiso terrestre è veramente Matilde di Canossa? Perché Dante pone Francesca da Rimini nell’Inferno e Cunizza da Romano, che ebbe relazioni non certo platoniche con cinque uomini, compresa una clandestina col poeta Sordello, nel Paradiso? A queste domande (e ad altre) risponde in questo libro Paolo Golinelli, incentrato sul rapporto letteratura/storia.
Indice. Introduzione. Parte I: Personaggi danteschi. 1) Ancora di “Colui / che fece per viltade il gran rifiuto” (Inf. III, 60); 2) Perché Matilde di Canossa è la Matelda dantesca; 3) Le “antifrancesche” storiche: Cunizza da Romano e Matelda/Matilde di Canossa. Parte II: Letteratura, storia e mentalità. Struttura narrativa e fruizione popolare nella leggenda di sant’Alessio; 2) Tra realtà e metafora: il bosco nell’immaginario letterario medievale, 3) Il santo gabbato. Forme di incredulità nel mondo cittadino italiano. Parte III: Debiti. 1) Gli studi matildico-canossani di tre amici scomparsi: Gina Fasoli, Vito Fumagalli, Lalla Bertolini; 2) Raffaele Crovi e la mia Matilde; 3) Giuseppe Pederiali tra storia e storie.
Paolo Golinelli (Mirandola 1947), già Professore Ordinario di Storia Medievale all’Università di Verona, oltre agli studi sull’agiografia e il culto dei santi (Indiscreta Sanctitas, 1988; Città e culto dei santi nel Medioevo Italiano, 1996; Il Medioevo degli increduli 2009; Santi e culti dell’anno Mille, 2017), sulla storiografia (Benedetto Bacchini, l’uomo, lo storico, il maestro, 2003), su Matilde e il suo mito, ha avuto occasione di affrontare diversi personaggi danteschi e problematiche relative al rapporto tra storia e letteratura, qui rappresentati nelle figure di Celestino V, Matilde di Canossa, Cunizza, sant’Alessio e nel riconoscimento di amici e maestri dello scrivere di storia.

mercoledì 21 novembre 2018

La Chiesa di Bondeno da Matilde di Canossa ai giorni nostri

La Chiesa di Bondeno da Matilde di Canossa ai giorni nostri
di Daniele Biancardi
pp. 224, € 26,00
Patron Editore, 2018
ISBN: 9788855534178

La chiesa arcipretale di S. Maria a Bondeno di Ferrara è da sempre associata a Matilde di Canossa, e la torre che si erge possente a fianco della chiesa è detta “torre matildea”. Per questo in occasione del 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa, il Comune di Bondeno con la collaborazione dell’Associazione Bondeno Cultura e del Gruppo Archeologico di Bondeno, ha organizzato un nutrito programma di iniziative: una conferenza inaugurale di Daniele Biancardi, Aspettando Matilde. La storia, la vita e il mito di Matilde di Canossa, visite guidate ai luoghi medievali superstiti di Bondeno capoluogo, altre attività ludiche e didattiche, una mostra d’arte contemporanea dedicata a Matilde, e per concludere una Lectio Magistralis di Paolo Golinelli dal titolo Matilde di Canossa e i confini orientali del suo dominio: Felonica, Ficarolo, Bondeno, Ferrara. Nell’occasione fu organizzato anche un convegno per presentare i restauri che sono stati realizzati nella chiesa arcipretale in seguito alle lesioni provocate dal terremoto del 2012. Da una parte è stata così analizzata approfonditamente la storia di questo edificio, dall’altro si sono approfondite le indagini topografiche, archeologiche, architettoniche e artistiche sulla chiesa, il campanile e un’importante opera d’arte ivi conservata: il Crocifisso medievale attribuito a Paolo Moerich (detto “Paolo Tedesco”).

mercoledì 26 luglio 2017

Matilde

Matilde
Per grazia di Dio, se è qualcosa
di Rita Coruzzi
pp. 464, € 19,50
Piemme, 2017
ISBN: 978-88-683-6849-4

1046, Mantova.
Tutto ebbe inizio con un sogno: un campo di battaglia, il fuoco, centinaia di morti. E poi una donna, i capelli rossi, l'armatura bianca, la spada in pugno, a ottenere la vittoria, riprendersi la sua terra. Questo sognò Beatrice di Canossa poco prima di dare alla luce la sua terza figlia, Matilde.
Sapeva che la bambina avrebbe avuto un grande avvenire, ma mai avrebbe immaginato che potesse diventare un simbolo, la donna più temuta e rispettata del suo tempo, una combattente. Il suo destino, secondo la tradizione, era al fianco di un guerriero di nobili natali scelto dal padre. Solo una moglie, quindi, anche se blasonata, o una badessa di un importante convento.
Ma le cose andarono diversamente. Dopo la morte prematura del padre, la cui posizione era considerata scomoda dall'imperatore Enrico III, e del fratello, avvelenato, Matilde si trovò costretta a governare, Grancontessa di tutte le terre italiche a nord dello Stato Pontificio, a combattere per difendere i suoi sudditi, al fianco del papa durante la Lotta per le investiture, a trattare per la pace tra Gregorio VII ed Enrico IV.
Mai un giorno della sua vita venne speso per se stessa, ma la Storia la vede ancora oggi protagonista.
Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede. Affetta da tetraparesi, in conseguenza di un intervento chirurgico andato male, dall'età di dieci anni è sulla sedia a rotelle. Diplomatasi al liceo classico della sua città, ha conseguito la laurea triennale in Lettere e si è specializzata in giornalismo presso l'università di Parma. Della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova. Con Piemme ha pubblicato diversi libri dedicati alla sua storia e alla sua scelta di fede e Matilde, il suo primo romanzo storico, vincitore del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, del Premio Internazionale Stefano Zangheri e del Premio Internazionale Città di Cattolica.

venerdì 2 dicembre 2016

Matilde nel Veneto

Matilde nel Veneto
a cura di Paolo Golinelli
pp. 350, € 29,00
Pàatron Editore, 2016
ISBN: 9788855533508

Normalmente Matilde di Canossa (1046-1115) si collega nell’immaginario comune all’Ap­pennino Reggiano, dove avvenne l’incontro di Canossa tra Gregorio VII ed Enrico IV; all’Emilia sede dei suoi castelli; alla Lombardia per la sua probabile nascita a Mantova e alla Toscana, di cui era marchesa. Nessuno finora si era occupato dei rapporti della Con­tessa col Veneto. Questo libro, promosso dal Dipartimento “Culture e civiltà” dell’Univer­sità di Verona, cerca di riempire questo vuoto raccogliendo gli atti di 3 giornate di studio tenutesi con la collaborazione di enti e associazioni locali a Garda, Nogara e Verona, in occasione del IX Centenario della sua morte. Ne esce un quadro nuovo, pluridisciplinare e internazionale, che arricchisce in modo imprescindibile la nostra conoscenza sul personag­gio, il suo tempo e il suo mito.
Sommario:
P. Golinelli, Matilde nel Veneto: il significato di un progetto; P. Nash, L’imperatrice e la contessa: Adelaide di Borgogna modello per Matilde di Canossa?; B.E. Zamuner, “Al di là del valore”: la moneta di Adelaide di Borgogna. Dalla lettura iconografica al prototipo 3D: un caso di studio; F. Gaggia, Adelaide di Borgogna: un mito per tutte le stagioni; G. Sala, Santa Cristina di Bardolino, priorato del monastero di San Benedetto di Polirone. Dalle origini alla conversione in commenda (secc. XII-XV); R. Rinaldi, Richilde, prima moglie di Bonifacio. Tra Nogara e Nonanto­la; E. Angiolini, Nogara nella geografia documentaria canossana e polironiana; R. Fangarezzi, I documenti su Nogara dell’Archivio Abbaziale di Nonantola; F. Saggioro, Castelli e abitati nei terri­tori di Pianura nell’età di Matilde di Canossa; N. Mancassola, Il patrimonio fondiario dei Canossa nella bassa veronese. Da Tedaldo a Matilde (988-1115); A. Passuello, L’eredità matildica: Alberto di San Bonifacio e l’architettura romanica nell’Est veronese; E. Napione, L’arca dei santi Sergio e Bacco da San Silvestro di Nogara: le reliquie del castrum di Richilde e la committenza dell’abate Bonifacio; P. Golinelli, Matilde nella Verona imperiale del suo tempo; E. Lanza, Il documento vero­nese di Beatrice e Matilde del 1073: analisi diplomatistica e sigillografica; G.M. Varanini, Il notaio e archivista veronese Alessandro Canobbio, la famiglia Canossa di Verona e Matilde; F. Formiga, Il paratesto parla di Matilde nelle biografie del XVI-XVII secolo; R. Severi, The Countess Maud. Testimonianze matildiche nei viaggiatori anglofoni fra Ottocento e primo Novecento; F. Coden, Alcune riflessioni sull’architettura della pianura veronese fra l’XI e il XII secolo: percorsi di lettura tra miti di fondazione, scuole architettoniche e definizione di aree culturali omogenee; S. Musetti, Matilde di Canossa e le iscrizioni veronesi; A. Zamperini, Matilde e i Canossa: questioni di genere, modelli e celebrazione familiare nel dipinto di Paolo Farinati a Castelvecchio; P. Bertelli, Icono­grafia matildica: addenda.

martedì 20 settembre 2016

Il Castello di Carbonana

Il Castello di Carbonana
Storia Archeologia Arte
a cura di Andrea Augenti e Sonia Merli
pp. 266, € 75,00
All'Insegna del Giglio, 2016
ISBN: 9788878147171
 
Considerati a giusto titolo come una delle eredità più importanti del Medioevo, i castelli sono sempre più spesso oggetto di indagini che, condotte da studiosi appartenenti a vari ambiti disciplinari, beneficiano del fondamentale apporto dell’archeologia medievale. Un caso esemplare in tal senso è costituito dal castello di Carbonana, che, analizzato dal punto di vista materiale, documentario e storico-artistico, si è rivelato un sorprendente luogo di incontro tra macrostoria e microstoria. Recentemente restaurato, e dunque ancor meglio visibile percorrendo la strada di fondovalle che da secoli collega Gubbio a Umbertide, il castrum Carbonane figurava già nel 1192 nel privilegio con cui Celestino III confermava al vescovo Bentivoglio il possesso di alcuni siti incastellati collocati a presidio del territorio eugubino. Con il venire meno della signoria vescovile, ad avvicendarsi furono due importanti lignaggi cittadini: i Gabrielli del ramo di Frontone e i Porcelli, di origine fiorentina. E furono proprio questi ultimi a legare indissolubilmente l’onomastica familiare al castello che ne aveva consacrato l’ascesa sociale, divenendo così, nei secoli, i conti di Carbonana.
Sommario
  • Presentazione, Paola Mercurelli Salari
  • Le ragioni di un libro, Daniel Bellemare
  • Introduzione, M. Grazia Nico Ottaviani
  • Prefazione, Andrea Augenti, Sonia Merli
  • Ringraziamenti
  • Sigle e abbreviazioni
Storia
  • Il comune di Gubbio tra xii e xvii secolo: una storia da (ri)scrivere?, Alberto Luongo
  • Il castello di Carbonana e i suoi signori tra xii e xviii secolo, Sonia Merli, Sandro Tiberini
  • Il coronamento del percorso di nobilitazione dei Porcelli di Carbonana: araldica e genealogie, Sandro Tiberini, Sonia Merli
  • L’evoluzione dinastica e patrimoniale dei conti di Carbonana nei secoli xviii-xx, Augusto Ciuffetti, Fabrizio Cece
Archeologia
  • L’incastellamento in Umbria: una prospettiva archeologica, Andrea Augenti
  • Il castello di Carbonana (Gubbio, PG): analisi archeologica degli elevati, Andrea Fiorini
  • Ipotesi ricostruttive, Andrea Augenti
Arte
  • La Madonna con Bambino della cappella del castello di Carbonana, Silvia Fabietti
  • Due cassoni dipinti dalla dimora dei Porcelli di Carbonana, Matteo Mazzalupi
  • C3_Carbonana Castello Contemporaneo, Paolo Belardi, Luca Martini 
  • Tavole genealogiche
  • Indice e referenze fotografiche

lunedì 14 marzo 2016

Il profeta del Papa

Il profeta del Papa
Vita e memoria di Raniero da Ponza eremita di curia
di Marco Rainini
pp. 192, € 20,00
Vita e Pensiero, 2016
ISBN:  9788834330173 

Il volume ripercorre la vicenda biografica, e poi la fama post mortem, di Raniero da Ponza, monaco cistercense ed eremita dalla fama di profeta. Raniero, già compagno di Gioacchino da Fiore nella fondazione del monastero che dà il nome all'abate calabrese, divenne in seguito uomo di fiducia di Innocenzo III, e godette di una certa notorietà fino almeno alla metà del XIII secolo. La sua figura viene delineata non solo nelle strette relazioni con Gioacchino e negli incarichi di alto profilo che ricevette dalla curia romana, ma soprattutto sullo sfondo della fama di profeta che lo circondava già in vita, e poi in modo particolare dopo la morte, sopravvenuta fra 1207 e 1209. In questa luce assume grande importanza la testimonianza della lettera scritta in morte di Raniero dal cardinale Ugo di Ostia, futuro papa Gregorio IX, in cui egli piange quello che definisce suo “padre”. Significativi elementi nella politica ecclesiastica di Ugo-Gregorio, in particolare nella promozione degli ordini mendicanti e nello scontro con Federico II, denunciano l’assunzione di temi e schemi interpretativi riconducibili al profetismo gioachimita: ben oltre l’utilizzo di una “retorica”, essi lasciano intravedere un interesse reale e radicato, che proseguirà oltre la morte del papa, mentre divampa lo scontro fra lo stesso Federico e la sede apostolica.
Marco Rainini OP è ricercatore in Storia del Cristianesimo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le sue ricerche si indirizzano principalmente sul XII e XIII secolo e riguardano testi a carattere simbolico e diagrammatico, letteratura profetica, apocalittica e concezioni teologiche della storia. Si è inoltre occupato delle origini dell’Ordine dei Predicatori.

domenica 28 febbraio 2016

Documenti e lettere di Matilde di Canossa

Documenti e lettere di Matilde di Canossa
a cura di Franco Canova, Maurizio Fontanili, Clementina Santi, Giordano Formizzi
pp. 528, € 38,00
Patron editore, 2015
ISBN: 9788855533256

L’opera contiene la trascrizione latina e la traduzione in lingua italiana di documenti matildici pervenuti fino a noi da varie fonti. Attraverso la lettura e l’approfondimento di questi documenti, ci si può avvicinare ad una figura storica di riferimento, Matilde di Canossa,  una donna straordinaria che ha segnato il suo tempo. Avere a disposizione in modo accessibile  questi documenti consentirà approfondimenti o anche semplice lettura curiosa.
Sommario:
Premessa, Franco Albinelli - premessa alla traduzione, Maurizio Fontanili - introduzione, Franco Canova - avvertenza e criteri della presente edizione - simboli e abbreviazioni - glossario, Franco Canova - misure e pesi in uso all’epoca - monete medievali presenti nei documenti - mappe dei luoghi citati nei documenti (Reggio, Modena, Mantova) - documenti e lettere di Matilde di Canossa – recuperata - postfazione, Paolo Golinelli - indici dei nomi principali, Franco Canova - Clementina Santi - indice delle illustrazioni.

lunedì 22 febbraio 2016

Vita di Matilde di Canossa

Vita di Matilde di Canossa
di Donizone
a cura di Paolo Golinelli
con un saggio di Vito Fumagalli
pp. 288, € 28,00
Jaca Book, 2016
ISBN: 978-88-16-41335-1

Matilde di Canossa ha esercitato grande fascino nei secoli, attraendo un pubblico formato anche da non specialisti. Se possiamo conoscere e far rivivere ancora oggi il mito di Matilde lo dobbiamo soprattutto a Donizone, che nella Vita Mathildis ha descritto i momenti salienti della sua esistenza, dei suoi antenati, e insieme le tappe fondamentali del dissidio tra impero e papato che è stato alla base della nascita dell’Europa medievale. Il codice miniato di Donizone, elaborato nel monastero di Canossa nel 1115 e ora conservato nella Biblioteca Vaticana, viene qui edito sia nel testo latino, completamente rivisto, che in una nuova traduzione poetica, verso per verso, di Paolo Golinelli, autore anche dell’Introduzione e delle note esplicative. Completa il volume un saggio di Vito Fumagalli, a ricordo del grande medievista e della precedente edizione di commento al Facsimile del codice stesso, pubblicato da Jaca Book e Belser Verlag nel 1984.
Donizone. Disponiamo di poche notizie su di lui. Dalla lettera dedicatoria del suo poema apprendiamo che nel 1111-1112 era monaco da 25 anni. Lo ritroviamo in una bolla del 1136 di papa Innocenzo ii, abate del monastero di Sant’Apollonio di Canossa. Di vaste conoscenze, non solo in ambito religioso, oltre alla Vita Mathildis di lui si conosce solo un’altra opera poetica, l’Enarratio Genesis, giunta a noi incompleta.
Paolo Golinelli, ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Verona, è considerato il maggiore esperto a livello internazionale di studi matildici, avendo scritto su di lei e il suo tempo una cinquantina di saggi, editi in Italia e all’estero. Per Jaca Book ha pubblicato: L’ancella di san Pietro. Matilde di Canossa e la Chiesa (2015), Adelaide, regina santa d’Europa (2001), La Pataria. Lotte sociali e religiose nella Milano dell’xi secolo (1984 e 1998)

martedì 27 ottobre 2015

Tristan e Doralice

Tristan e Doralice
Un amore ribelle
di Francesca Cani
pp. 445, € 14,90
Leggereditore, 2015
ISBN: 8865085924

Anno Domini 1076. Sopravvissuta alla strage della sua famiglia, Doralice di Lacus trova ospitalità a Canossa, dove la grancontessa Matilda la accoglie come una figlia. Quando l'orrore per l'assassinio dei suoi genitori sembra aver lasciato posto a una tranquilla quotidianità, i piani di conquista di Enrico IV sconvolgono il suo mondo. Tristan di Holstein, indomito guerriero forgiato da mille battaglie, ha un'ultima missione prima di riconquistare la libertà: deve colpire al cuore Matilda, strappandole quanto ha di più prezioso. La sua preda, che osserva con occhi da demonio, uno azzurro e freddo, l'altro ribollente d'oro fuso, è Doralice. Ma la prova dell'amore si rivelerà la più ardua da superare e lo spingerà a disobbedire al suo re, a sopportare torture e rinunce in nome di una felicità che potrebbe non esistere. Perché forse è proprio lui il responsabile di un crimine che non può essere perdonato...
Francesca Cani vive a Mantova, è laureata in Storia dell’arte e ha una vera passione per la ricerca storica, tanto che gli archivi polverosi e le biblioteche sono diventate la sua seconda casa. I suoi romanzi, già pubblicati da Harlequin Mondadori e Rizzoli Youfeel, sono frutto dell’amore per la sua terra e per i viaggi. Ogni volta che può parte alla scoperta di Irlanda, Scozia e Inghilterra. Tristan e Doralice – Un amore ribelle è il suo primo romanzo con Leggereditore.

domenica 25 ottobre 2015

Matilde di Canossa

Matilde di Canossa
di Cesare Bellentani
pp. 210, € 18,00
Ibuk, 2015
ISBN: 978-88-98355-06-8
 
Matilde di Canossa è il primo romanzo storico di Cesare Bellentani. Scritto interamente con la bianca rupe di Canossa davanti agli occhi, è la rivisitazione di tutti i momenti della lotta per le investiture, dal 1060 al 1115, che determinarono un grande passaggio fra Alto e Basso Medioevo.
Guido, servitore muto di Matilde, assiste agli incontri della grancontessa con papi, re, imperatori e ne diventa cronista.
L’inanellarsi delle vicende storiche è visto attraverso gli occhi di un personoggio umile, per il quale la distinzione fra Bene e Male è molto netta. Ma il lettore, lungo la narrazione, sarà in grado di farsi una propria visione dei fatti storici.
I personaggi, i luoghi e il racconto sono frutto di accurata ricerca, anche se “Matilde di Canossa” è una biografia romanzata. La sfida d’intrattenimento ad altre biografie del medesimo personaggio è basata soprattutto su espedienti narrativi e su un’articolazione colta e misurata, che rendono l’opera non coincidente con la semplice ricostruzione storica. Pertanto, se qualcuno dovesse identificarsi nelle spire del racconto sappia che questo avviene solo per puro caso. Se qualcuno viceversa dovesse ricercarvi la puntuale obiettività dei fatti di quel periodo, prenda atto che il suo appassionarsi potrebbe avere un leggero e gradevole costo, ma forse anche il maggior valore che appartiene alla drammaturgia di un’opera letteraria, IBUC d’indiscutibile grande respiro.
Cesare Antonio Bellentani è nato a Reggio Emilia nel 1960. 
Dopo gli studi classici si è laureato in Economia a Parma. È appassionato dell’essere umano, di come le sue vicende contribuiscano a modificarlo giorno dopo giorno e di come la vita di ognuno rifletta, come la tessera di un mosaico, una parte dell’infinito. La conoscenza dell’uomo avviene attraverso la lettura (partendo dagli amati classici) e dal dialogo con un altro grandissimo amore, le parole, che costituiscono per chi scrive ciò che sono pennelli e colori per chi dipinge. La scrittura, strada verso la conoscenza, è una delle sue più grandi passioni. 
Si occupa di comunicazione web a Reggio Emilia, dove vive con sua moglie Silvia e i suoi figli Guglielmo ed Enrico.
È autore di numerose opere letterarie già pubblicate e di altre presto disponibili per i tipi di IBUC.
Di Cesare Bellentani sono già state pubblicate le seguenti opere:

“Il Risveglio” (2011); 

“Ai fantasmi ci credo, al caso no, ovvero il Conte Franco Santellocco Gargano e la Rocca di Vernio fra realtà e mistero” (2008);

 “Luciano Fantuzzi, una vita a forza nove”(2006).

martedì 15 settembre 2015

Matilde

Matilde
di Rita Coruzzi
pp. 462, € 19,50
Piemme, 2015
ISBN: 978-88-566-4176-9

1046, Mantova.
Tutto ebbe inizio con un sogno: un campo di battaglia, il fuoco, centinaia di morti. E poi una donna, i capelli rossi, l’armatura bianca, la spada in pugno, a ottenere la vittoria, riprendersi la sua terra. Questo sognò Beatrice di Canossa poco prima di dare alla luce la sua terza figlia, Matilde.
Sapeva che la bambina avrebbe avuto un grande avvenire, ma mai avrebbe immaginato che potesse diventare un simbolo, la donna più temuta e rispettata del suo tempo, una combattente. Il suo destino, secondo la tradizione, era al fianco di un guerriero di nobili natali scelto dal padre. Solo una moglie, quindi, anche se blasonata, o una badessa di un importante convento.
Ma le cose andarono diversamente. Dopo la morte prematura del padre, la cui posizione era considerata scomoda dall’imperatore Enrico III, e del fratello, avvelenato, Matilde si trovò costretta a governare, Grancontessa di tutte le terre italiche a nord dello Stato Pontificio, a combattere per difendere i suoi sudditi, al fianco del papa durante la Lotta per le investiture, a trattare per la pace tra Gregorio VII ed Enrico IV.
Mai un giorno della sua vita venne speso per se stessa, ma la Storia la vede ancora oggi protagonista.
Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede. Affetta da tetraparesi, in conseguenza di un intervento chirurgico andato male, dall’età di dieci anni è sulla sedia a rotelle. Diplomatasi al liceo classico della sua città, ha conseguito la laurea triennale in Lettere e si è specializzata in giornalismo presso l’università di Parma.
Della sua esistenza ha fatto una battaglia quotidiana per dimostrare che non ci si deve arrendere mai e che è sempre possibile trovare in sé la forza interiore per affrontare qualsiasi prova.
Con Piemme ha pubblicato Un volo di farfalla. Come la fede mi ha ridato il sorriso (2010), Il mio amico Karol (2011) e, con Magdi Cristiano Allam, Grazie alla vita.

giovedì 23 luglio 2015

Regina del Vaticano. Viaggio sulle orme di Matilde

Regina del Vaticano. Viaggio sulle orme di Matilde
di Selma Sevenhulijsen
pp. 190, € 25,48
CreateSpace Independent Publishing, 2015
ISBN: 978-1511521901
 
‘Nulla avviene per caso'. Nel magico anno 2012 Selma Sevenhuijsen scoprì, all’interno della basilica di San Pietro, l’immagine di una sirena bicaudata, da sempre il simbolo del divino femminino. È raffigurata in alto sulla tomba della contessa Matilde di Canossa. Il monumento funebre fu realizzato dal famosissimo scultore Lorenzo Bernini. Selma voleva saperne di più e si mise in viaggio. In questo libro l’autrice accompagna i lettori attraverso l’Italia alla scoperta dei luoghi dove Matilde ha lasciato le sue tracce. La vita di Matilde ci rivela un messaggio sorprendentemente attuale, in particolare per chi ha a cuore la posizione della donna all’interno della Chiesa. I costruttori della tomba lasciarono il loro segno, per chi ha occhi per vedere: ‘Il tempo ritorna’ ...
Selma Sevenhuijsen (1948) ha studiato scienze politiche e sociali all’Università di Amsterdam. Nel 1989 diventa professoressa di Studi Femminili ed Etica della Cura all’Università di Utrecht. Dal 2005 svolge attività autonoma come ricercatrice, scrittrice e operatrice spirituale. Lavora con il labirinto come via di sviluppo spirituale e accompagna gruppi in viaggi culturali e spirituali in Italia. Nel 2014 ha pubblicato, presso la casa editrice Effigi (Arcidosso), il libro Il sorriso della Sirena. Alla ricerca della dea nel labirinto etrusco.
Visita il suo blog personale.

mercoledì 22 luglio 2015

Come spicchio di melagrana. Matilde, donna del Medioevo

Come spicchio di melagrana. Matilde, donna del Medioevo
di Normanna Albertini
pp. 192, € 15,00
Consulta Editore, 2015
ISBN:  9788889156759
 
Il romanzo dell'Albertini traccia un affresco composito ma verosimile della figura e della fortuna politica di Matilde di Canossa dal quale emergono i suoi amori, le sue passioni, la sua caparbietà e la grande cura per le condizioni di vita delle sue genti, ma anche le disillusioni di una figlia, di una moglie, di una madre. Il volume è corredato di illustrazioni e di fotografie dei luoghi matildici di Elisa Pellacani.