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domenica 1 gennaio 2023

Il manoscritto 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna e il codice Angelica 123

Il manoscritto 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna e il codice Angelica 123
Indagine storica e notazioni a confronto
di Milena Basili
pp. 216 € 25,00
Bologna Univesity Press, 2022
ISBN: 9791254771259 
 
Tra le famiglie neumatiche utilizzate nel territorio italiano lungo il secolo XI, la cosiddetta notazione bolognese, di cui lo straordinario manoscritto 123 della Biblioteca Angelica di Roma è il maggior testimone, è di particolare interesse perché presenta una tipologia grafica molto caratteristica e raffinata dal punto di vista agogico e interpretativo. Una notazione decisamente affine a quella del codice dell’Angelica è contenuta nel passionario-breviario 1576 della Biblioteca Universitaria di Bologna, il cui esame approfondito si è reso necessario per rispondere ad alcune problematiche, prima tra tutte la questione se i due citati manoscritti possano essere ritenuti o meno testimoni coevi appartenenti a istituzioni con analoghe sensibilità e formazione musicale. Lo studio paleografico-musicale del manoscritto 1576, indagine che accoglie anche gli aspetti liturgici e agiografici, permette di fornire elementi utili a sciogliere i suddetti interrogativi, contribuendo così alla comprensione dell’evoluzione e della diffusione di questo tipo di grafia musicale in relazione al contesto sociale e culturale in cui i due codici vennero prodotti.

domenica 13 novembre 2022

Specchio di Illuminazione. Redazione lunga

Specchio di Illuminazione. Redazione lunga
Edizione critica sulla base del ms. Ambrosiano Y46 Sup.
di Illuminata Bembo
a cura di Riccardo Pane
pp. XXVII-99, € 32,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-192-6
 
Una serie di recenti scoperte presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano e l’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna ha completamente modificato la nostra conoscenza del principale testo agiografico su santa Caterina de’ Vigri (XV sec.), noto con il titolo di Specchio di Illuminazione, e composto dalla discepola della santa bolognese, la beata Illuminata Bembo. La redazione finora nota, basata su un manoscritto ritenuto, forse a torto, autografo, e conservato tuttora presso il monastero del Corpus Domini di Bologna, si è rivelata essere solo una delle tappe di un complesso work in progress. Sono emerse, in particolare, una redazione più lunga, certamente antecedente a quella finora nota, e un’altra più breve, ampiamente epitomata.
Si presenta qui l’edizione critica della redazione lunga, sulla base del manoscritto Ambrosiano Y46 Sup., che costituisce il testimone privilegiato di tale redazione. Il lavoro rappresenta il primo contributo per una revisione completa della storia di questa fonte agiografica, che dovrà tenere necessariamente conto anche dei numerosi testimoni della redazione già nota, venuti alla luce negli ultimi anni, e dei recenti studi paleografici sulla scrittura della Bembo.
Riccardo Pane, nato a Bologna nel 1972, è presbitero della Arcidiocesi di Bologna, è laureato in lettere classiche all´Università di Bologna e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teologia presso la Facoltà Teologica dell´Emilia-Romagna, dove è attualmente docente incaricato di Teologia sistematica.Collabora anche con la cattedra di Lingua e Letteratura armena dell´Università di Bologna.

sabato 23 luglio 2022

La trasmissione dei testi latini del Medioevo

La trasmissione dei testi latini del Medioevo
A cura di Lucia Castaldi e Valeria Mattaloni
pp. XII-523, € 90,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-141-4
 
Il settimo volume della serie La trasmissione dei testi latini del Medioevo - Mediaeval Latin Texts and Their Transmission (Te.Tra.) presenta saggi relativi a ventiquattro tra opere anonime e autori, alcuni dei quali di grande rilevanza storica e letteraria, come Ælfricus di Eynsham, Beda il Venerabile (continuazione), Bonifacio, Dionigi il Piccolo, Ildeberto di Lavardin, Rangerio di Lucca, Venanzio Fortunato (continuazione), Valafrido Strabone. Le opere (d’autore o anonime) delle quali si offre un’analisi sulla trasmissione manoscritta e a stampa si collocano nell’arco cronologico dal secolo VI fino al secolo XII e coprono diversi generi letterari, dall’esegesi all’agiografia, dall’epistolografia alla poesia. Le singole voci indagano esaustivamente le tradizioni dei testi in esame, andando a costituire uno status quaestionis e un punto di partenza imprescindibile per qualsiasi indagine filologica.
I saggi sono stati realizzati da studiosi di varia nazionalità i quali hanno accettato di presentare i loro contributi, che in alcuni casi sono la sintesi di recenti indagini, oppure l’esito di ricerche condotte di prima mano.
Saggi di G. Agosti, M. A. Andrés Sanz, C. Bottiglieri, L. Castaldi, C. Di Sciacca, P. Erhart, V. Fravventura, M. E. Giancane, M. Lapidge, R. C. Love, R. Manfredonia, D. Manzoli, P. Marchina, V. Mattaloni, P. Orth, J.-Y. Tilliette, M. Winterbottom, A. Zettler.

venerdì 22 luglio 2022

Agata vergine e martire

Agata vergine e martire
di Maria Stelladoro
pp. 156, € 19,00
Giuseppe Maimone Editore, 2022
ISBN: 978-88-7751-487-5
 
Agata è una vergine cristiana eroica e intrepida ricordata per la duplice corona della verginità e del martirio, consumato a Catania nel 251 d.C. e precisamente durante la prima sistematica, cruenta e calcolata persecuzione ordita contro i cristiani dall’apostata Decio (alcuni la collocano sotto Diocleziano, sec. IV).

Le due domande fondamentali, che nella tradizione agatina hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro, sono: Qual è la patria di Agata? Qual è il codice pubblicato da J.P. Migne nella Patrologia graeca?
Secondo la tradizione degli atti greci del martirio, Agata nacque a Palermo e fu martirizzata a Catania; invece, secondo quella in latino, Catania fu sia il luogo di nascita sia quello del martirio. Violente diatribe sono insorte proprio a questo proposito fra Palermo e Catania, raggiungendo la tensione più alta nel 1600, quando sotto papa Clemente VIII [Ippolito Aldobrandini] fu riformato il Breviario Romano e, davanti al cardinale Roberto Bellarmino, fu presa una decisione del tutto salomonica: lasciare la questione insoluta.
In questo volume, oltre al racconto e al dibattimento giudiziario, che la tradizione greca tramanda, si raccolgono notizie su un maestro poco noto di Aidone (in provincia di Enna), che ha composto il canto che viene intonato dalle monache benedettine prima del rientro della santa al Duomo dopo la processione. Si fa un ampio riferimento alle due traslazioni delle reliquie (da Catania a Costantinopoli, nel 1040 e poi da Costantinopoli a Catania nel 1126, la cui ricorrenza viene annualmente commemorata il 17 agosto).
Un particolare capitolo è dedicato ai reliquiari e alle reliquie, devotamente custoditi dai cittadini di Catania: il busto di sant’Agata; lo scrigno in argento e le reliquie; il fercolo/vara (bara).
Un altro aspetto che viene qui esaminato e che è tanto caro al cuore dei devoti è la candelora, della quale vengono ripercorse le tappe più rappresentative per spiegarne il significato e per esaminarne le suggestive e pregevoli fatture.
Non è stato trascurato il legame tra Siracusa e Catania, nell’opera di Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli, che espone il miracolo dell’olio traboccante dalle lampade; l’accenno ai più importanti personaggi storici, che fanno da sfondo alla narrazione del racconto e del dibattimento giudiziario della vergine e martire Agata, che ci aiutano a comprendere il quadro storico del momento.
In Appendice sono stati raccolti gli atti greci del martirio (che presentiamo in una libera e agevole interpretazione) e il modello del martirio di Agata.
il volume è stato pubblicato grazie al patrocinio della dott. ssa Marina La Falce.
Maria Stelladoro
Maria Stelladoro
, specialista in paleografia e codicologia greca, si occupa di agiografia greco-latina, settore in cui ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate nel settore.
Per il Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Treccani ha curato la voce: Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli; per il Dictionnaire d'Histoire et de Géographie Ecclésiastique le voci: Leone Luca di Corleone, monaco basiliano; Lucia, vergine e martire di Siracusa; Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli. È autrice di monografie quali Agata. La martire (=Donne d’Oriente e d’Occidente 16), Jaca Book, Milano 2005; Euplo/Euplio martire, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Lucia. La martire (=Donne d’Oriente e d’Occidente 23), Jaca Book, Milano 2010; Santa Febronia. Vergine e martire sotto Diocleziano, Velar, Gorle 2011; S. Silvestro da Troina e il monachesimo italo-greco in Sicilia e in Italia Meridionale, Città Nuova, Roma 2014.

domenica 17 ottobre 2021

La santità in Occidente

La santità in Occidente
Introduzione all’agiografia medievale
di Giovanni Paolo Maggioni
pp. 336, € 31,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829011742
 
Il volume ripercorre le tappe fondamentali della storia della santità in Occidente dalla tarda antichità alla fine del Medioevo. È articolato su due linee distinte, seguendo da una parte la nascita del culto dei santi e dall’altra la composizione e la diffusione delle leggende agiografiche. Si illustra così il parallelo sviluppo della venerazione, dai martiri delle origini alle esperienze mistiche del tardo Medioevo; delle modalità di canonizzazione, dalla devozione spontanea alla normativa contemporanea; dei testi che parlano di santi, dai primi calendari e martirologi alle grandi raccolte del Duecento, fino all’opera dei Bollandisti. Infine si presentano dodici casi esemplari che, iniziando dalle persecuzioni imperiali e arrivando a Francesco d’Assisi, mostrano la complessa evoluzione nel Medioevo del culto dei santi, della letteratura agiografica e del loro rapporto con la storia. Dodici schede monografiche integrative sono dedicate ad autori (come Ambrogio di Milano e Iacopo da Varazze) e a questioni (come i Dodici, gli apostoli, le fonti francescane) importanti per gli studi agiografici.
Giovanni Paolo Maggioni, insegna Letteratura latina medievale e Filologia mediolatina all’Università degli Studi del Molise. Si occupa di tradizioni agiografiche medievali (come il Purgatorio di san Patrizio) e dell’edizione critica di testi basilari per la storia della santità, come la Legenda aurea di Iacopo da Varazze, l’Abbreviatio in gestis sanctorum di Jean de Mailly e la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio.

giovedì 15 luglio 2021

I padri nel Medioevo latino

I padri nel Medioevo latino
Omeliari, passionari e loro intersezioni
A cura di Antonella Degl’Innocenti
pp. VIII-136, € 78,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-052-3

A. Degl’ Innocenti
, Introduzione. E. Prinzivalli, Manlio Simonetti studioso di omiletica antica e di agiografia - L. Castaldi, «Hagiographica Gregoriana»: la vita di Gregorio Magno tra passionari, liturgia e sermoni - L. Buono, Testi omiletici tra composizione e compilazione: il caso dell’«Hom.» 2 di Paolo Diacono per l’Assunzione della Vergine - E. Russo, Padri della Chiesa e teologi medievali in un sermone inedito dal manoscritto Casin. 806 - V. Mattaloni, Massimo da Torino e le agiografie dei santi Canziani: un esempio di intersezione di materiali - M. Giani, Il «De psalmodiae bono» di Niceta di Remesiana e la «Passio Theodosiae» - P. Licciardello, Leggendari e omeliari per la storia dei culti (Italia centrale, secoli XI-XII) - G. S. Saiani, Gregorio Magno come fonte per l’agiografia umbra: il caso della «Passio sancti Herculani» (BHL 3822-3824) tra passionari e omeliari. Indici.

martedì 15 giugno 2021

Sermones de sanctis. Volumen diffusum

Iacopo da Varazze
Sermones de sanctis. Volumen diffusum
De sancto Georgio, de inventione sancte Crucis, de sancta Maria Magdalena, de sancta Margarita
Testi editi da Federica Amore, Maria Ferraiuolo, Ileana Lombardi, Giovanni Paolo Maggioni. A cura di Giovanni Paolo Maggioni
pp. LXX-260, € 65,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-057-8
 
Sono qui pubblicati per la prima volta alcuni sermoni de sanctis scelti dalla raccolta, da poco scoperta e finora inedita, che iacopo da Varazze chiamò volumen diffusum, distinguendolo dal volumen breve, l’altra sua raccolta di sermoni agiografici. il testo offre numerosi motivi di interesse, non ultimo il fatto che l’autore si rivolga ai suoi confratelli dell’ordine domenicano, assecondando una loro richiesta esplicita e mostrando come si potessero sviluppare i succinti sermoni schematicamente composti nel volumen breve. Il paragone tra le due raccolte è dunque interessante, perché permette di cogliere alcune peculiarità della predicazione domenicana e le articolazioni strutturali che erano introdotte per rendere un sermone maggiormente efficace e far sì che fosse pienamente compreso da un pubblico più erudito e più dottrinalmente preparato. Della diversa struttura dei sermoni nelle due raccolte viene dato conto in questo volume paragonando gli schemi dei testi corrispondenti. L’edizione utilizza come testimoni di base due manoscritti laurenziani, che sono stati oggetto di uno studio codicologico e sono stati confrontati con gli altri codici più antichi per emendare gli errori palesi.

domenica 17 gennaio 2021

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica
di Francesco Scorza Barcellona
a cura di Tommaso Caliò e Elena Zocca
pp. 336, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137186
 
Gli studi raccolti nel volume sono rappresentativi del pluridecennale percorso di ricerca di Francesco Scorza Barcellona e del suo peculiare approccio all’agiografia antica. Una prima sezione propone tre saggi pionieristici sulla santità infantile, indagata attraverso la vicenda omiletica dei santi Innocenti e quella agiografica dei martiri bambini. Nella seconda si ripercorre il culto dei Magi, in un viaggio ideale fra Oriente ed Occidente, dalla letteratura patristica al Milione di Marco Polo. La terza e ultima sezione manifesta il particolare interesse del nostro autore per le identità agiografiche complesse o liminali: Vittore, il martirio femminile e quello donatista. Gli articoli inclusi nella raccolta rimangono a tutt’oggi punti di riferimento obbligati sui soggetti trattati.

Francesco Scorza Barcellona è stato professore ordinario di Storia del cristianesimo e delle Chiese, e di Agiografia, presso le Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata. I suoi interessi esplorano l’intero ambito cronologico dell’agiografia, dal tardoantico alla contemporaneità.

lunedì 12 ottobre 2020

Un’agiografia per la storia

Un’agiografia per la storia
di Sofia Boesch Gajano
pp. 324, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134635
 
In questo volume sono raccolti i saggi più rappresentativi del lungo itinerario di Sofia Boesch Gajano nella storia della santità e del culto dei santi. Il titolo intende sottolineare come l’agiografia – nella varietà delle fonti e nella lunga tradizione metodologica e storiografica – rappresenti un osservatorio, indispensabile per l’alto medioevo e rilevante in ogni epoca, per ricostruire la storia delle società, delle istituzioni, delle culture. La memoria delle esperienze religiose, dei luoghi in cui si sono realizzate, dei miracoli compiuti in vita e in morte dai martiri e dai santi, del potere attribuito alle loro reliquie, offre un ricchissimo materiale per una storia capace di recuperare ogni aspetto della realtà, facendo emergere la varietà sociale, culturale, di genere dei protagonisti e di coloro che beneficiano del potere taumaturgico.
Il volume è dedicato a Jacques Le Goff, a testimonianza di quanto i suoi scritti e ancora più la sua amicizia siano stati importanti nel percorso storiografico dell’autrice.
Sofia Boesch Gajano ha insegnato Storia medievale nelle Università di Siena, L’Aquila e Roma Tre. Ha fondato e presieduto per molti anni l’Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia (Aissca). Tra le sue numerose pubblicazioni: La santità (Laterza, 1999), Gregorio Magno. Alle origini del medioevo (Viella, 2004), Chelidonia. Storia di un’eremita medievale (Viella, 2010).

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

martedì 16 giugno 2020

I Trenta denari di Giuda

I Trenta denari di Giuda
Storia di reliquie impreviste nell’Europa medievale e moderna
di Lucia Travaini
pp. 352, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833133188 

I trenta denari sono il simbolo del tradimento per la transazione più famosa e iniqua della storia. Per trenta denari Giuda vendette Cristo, consegnandolo alla morte. Giuda si pentì, restituì i denari ai sacerdoti e si impiccò. Ormai sporche di sangue innocente, le monete non potevano essere depositate nel tesoro del Tempio e i sacerdoti le spesero per comprare un terreno.
La storia dei trenta denari dovrebbe chiudersi con quella compravendita immobiliare, ma, imprevedibilmente, molti (presunti) esemplari furono venerati tra gli strumenti della Passione in chiese e monasteri di tutta Europa nel tardo medioevo e nell’età moderna. Erano parte del “corredo” di reliquie che permetteva di ricreare la Terrasanta in Occidente, e in gran parte furono dispersi quando se ne riconobbe la falsità.
Pellegrini e leggende agiografiche, reliquie vere e false, immagini della Passione e indulgenze, antigiudaismo e devozione, ricerca antiquaria e pensiero economico: molti temi sono qui uniti dal filo d’argento della riflessione sulla moneta come misura in tutte le società.
Lucia Travaini insegna Numismatica medievale e moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Medieval European Coinage, volume 14. South Italy, Sicily, Sardinia (con Philip Grierson, Cambridge 1998); Monete mercanti e matematica (Roma 2003; 2020). Ha curato anche Le zecche italiane fino all’Unità (Roma 2011: Prix Duchalais 2014, Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris). Tra i riconoscimenti ricevuti, l’Annual Medal 2012 della Royal Numismatic Society, London. 

giovedì 7 maggio 2020

Le Fonti francescane: un’impresa editoriale completata

Le Fonti francescane: un’impresa editoriale completata
a cura di Maria Pia Alberzoni
pp. 208, € 15,00
Edizioni Biblioteca Francescana, 2020
ISBN: 978-88-7962-309-4
 
Il libro presenta gli atti dell’incontro che si è svolto presso l’Università Cattolica di Milano il 27 ottobre 2017, nel quale è stata celebrata la conclusione di un’impresa editoriale iniziata quarant’anni fa: la pubblicazione della serie dei volumi delle Fonti su Francesco d’Assisi (Fonti francescane), su Chiara d’Assisi (Fonti clariane), sugli santi del primo secolo francescano (Fonti agiografiche), sulle fonti liturgiche (in due volumi) e, infine, sulle fonti giuridico-normative.
L’incontro aveva anche offerto l’occasione di rendere omaggio a Giovanni Miccoli, scomparso pochi mesi prima, il 28 marzo 2017. Nel libro sono pubblicate le testimonianze di Jacques Dalarun, Grado Merlo, Luigi Pellegrini e Roberto Rusconi, oltre a un puntuale contributo di Maria Teresa Dolso sull’apporto del grande studioso triestino agli studi francescani.
Maria Pia Alberzoni, ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è autrice di numerosi saggi dedicati alla storia degli Ordini religiosi, ai loro sviluppi nel pieno medioevo e ai loro rapporti con l’autorità ecclesiastica.

lunedì 11 novembre 2019

Tra santi e città

Tra santi e città
Luci e ombre del Medioevo
di André Vauchez
pp. 400; € 25,00
Interlinea Editore, 2019
ISBN: 9788868572822
 
André Vauchez torna con un libro che è sintesi dei suoi maggiori studi sulla storia religiosa del Medioevo, indagando diversi aspetti della spiritualità occidentale: dalla concezione della santità all’importanza di pellegrinaggi, santuari e luoghi sacri, con approfondimenti sulla storia delle città, delle religioni civiche e dei rapporti tra le grandi fedi monoteiste. Un affascinante itinerario storiografico, che abbraccia l’intero spazio temporale del Medioevo, tra Francesco d’Assisi, Gregorio IX, il culto di san Gennaro a Napoli, la Roma dei pontefici e la Gerusalemme delle crociate, incontrando visionari, mistici, profeti d’Italia e di Francia. La spiritualità studiata da Vauchez, spiega Giancarlo Andenna, è la «spiritualità popolare», che «non ha alcun rapporto privilegiato con il mondo ecclesiastico, ma si allarga all’intero mondo dei laici, donne comprese». È la dimensione religiosa dell’uomo, nella sua interezza, a emergere da queste pagine. Un tema che, tra luci e ombre, non smette di parlarci anche della nostra contemporaneità perché, scrive lo storico francese, con «le trasformazioni degli ultimi vent’anni […] l’importanza dei fattori religiosi nella vita politica, sociale e culturale dell’Europa e del mondo, ben lungi dal diminuire, non ha fatto che crescere».
André Vauchez, nato a Thionville nel 1938, è tra i principali esperti e studiosi di storia medievale a livello mondiale. Ha insegnato in varie università francesi e dal 1995 al 2003 è stato direttore dell’École Française di Roma. Attualmente è professore emerito presso l’Università di Paris X-Nanterre e membro del Consiglio scientifico della Società internazionale di studi francescani di Assisi. Ha pubblicato numerose e innovative opere sulla spiritualità medievale e sulla cristianità occidentale, tra cui, in italiano, La santità nel Medioevo (il Mulino), Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria (Einaudi).

martedì 1 ottobre 2019

Zombi, strane storie di santi

Zombi, strane storie di santi
di Arnaldo Casali
pp. 89, € 7,50
Graphe.it, 2019
ISBN: 9788893720847

Avevate mai considerato che la tradizione cristiana pullula di quelli che oggi, con un linguaggio cinematografico, chiameremmo «morti viventi»? Senza rischio di apparire blasfemi, possiamo dire che Gesù è il più celebre dei risorti dalla tomba e una lunga lista di santi e miracolati gli fa corona. Certo, sul piano religioso tutto ciò si lega al concetto della sconfitta della morte e del male, ma si incrocia anche con credenze popolari e bagagli culturali di provenienza differente.
La questione è davvero complessa in termini storico-antropologici, filosofici e narrativi: proprio su quest’ultimo aspetto insiste l’autore di questo appassionante e insolito saggio, andando a scovare nelle Scritture riferimenti ad apparizioni, corpi redivivi e incorrotti, descrizioni disturbanti (che Casali definisce, a ragione, «agiografia splatter»). Con una scrittura vivace e moderna, pone a confronto questi aneddoti devozionali con elementi della cultura non strettamente religiosa e non ci nega ipotesi sulle situazioni di vita concreta che possano aver suscitato alcune leggende poi assorbite nei testi sacri.

Arnaldo Casali, nato a Terni nel 1975, si è laureato in Storia medievale all'Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista professionista, dirige la rivista «Adesso», lavora per l'Istituto di studi teologici e Storico sociali di Terni e collabora con il mensile BenEssere, il Festival del Medioevo di Gubbio e la Pontificia Accademia per la vita. È direttore artistico di Popoli e Religioni – Terni Film Festival e ha pubblicato, tra l'altro, su Medioevo, Antonianum e L'Osservatore Romano.
Ha scritto il radioracconto Il giorno di Natale, l'opera teatrale Il Giullare di Assisi e pubblicato il libro di interviste Tra cielo e terra. Cinema, artisti e religione (Pendragon, 2011), il romanzo Valentino. Il segreto del santo innamorato (Dalia 2014) e i saggi biografici Maria Eletta. Una monaca in cammino da Terni nel cuore dell'Europa (OCD, 2018) e Sulle tracce di Valentino. Storia, leggende e percorsi del santo di Terni (Bct, 2019).

giovedì 19 settembre 2019

I volgarizzamenti italiani della «Legenda aurea»

I volgarizzamenti italiani della «Legenda aurea»
Testi, tradizioni, testimoni
di Speranza Cerullo
pp. X-596, € 95,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-877-5

Circa due secoli separano la prima edizione moderna della Legenda aurea, curata da Theodor Graesse e pubblicata nel 1846, dal declino che il leggendario del domenicano Iacopo da Varazze conosce a partire dalla metà del XVII secolo: un declino che segna un autentico oblio dell’opera che per almeno tre secoli, fra Tre e Cinquecento, ha tracciato l’orizzonte della narrazione agiografica in Occidente. È tuttavia solo negli ultimi decenni che il leggendario medievale ha conosciuto una vera e propria rinascita, a partire dalle indagini sulla diffusione dell’opera tra versante latino e volgare, sull’uso delle fonti e sulle strategie narrative messe in atto dall’autore, per arrivare a un primo studio dell’enorme tradizione manoscritta in un volume di Barbara Fleith del 1991 e a una nuova edizione critica del testo, curata da Giovanni Paolo Maggioni (1998 e 2007). Nel quadro che la diffusione della Legenda aurea volgare disegna a livello europeo l’Italia è rimasta tuttavia, e paradossalmente, in ombra: la difficoltà oggettiva di accedere all’imponente patrimonio dell’agiografia volgare italiana, solo da pochi anni repertoriato dalla Biblioteca Agiografica Italiana e formato da testi in larga parte inediti, ha finora scoraggiato un’indagine ad ampio raggio sulle traduzioni italiane del leggendario, delle quali si ignorano l’effettiva consistenza, la diffusione e le specificità redazionali. Questo lavoro è nato dal proposito di colmare la lacuna, partendo dal censimento della tradizione manoscritta delle traduzioni italiane prodotte fra XIII e XV secolo: l’indagine si è concentrata sulle dinamiche di trasmissione dell’opera in ambito volgare e sulle caratteristiche della ricezione, fornendo un primo approccio alle strategie di traduzione e adattamento del testo originale e presentando un Repertorio dei testi che censisce e ordina le versioni italiane per singoli capitoli del leggendario.

domenica 9 giugno 2019

Francesco e francescanesimo nella società dei secoli XIII-XIV

Francesco e francescanesimo nella società dei secoli XIII-XIV
di Stanislao da Campagnola
pp. XIV-482, € 56,00
CISAM, 2019
ISBN: 978-88-6809-255-9

I saggi raccolti in questo volume, editi dal 1968 al 1988, rappresentano i più significativi contributi nell’ambito degli studi francescani dell’Autore. Per la maggior parte sono l’esito di interventi in occasione di convegni negli anni della docenza di Studi francescani. In alcuni saggi sono studiate le strette relazioni tra l’esperienza religiosa di Francesco d’Assisi e dei frati Minori con i fedeli, lette nel contesto cittadino, ambito privilegiato della loro attività apostolica. In alcuni contributi si evidenzia l’influsso che il gioachimismo ebbe tra i Minori e la loro partecipazione a movimenti popolari animati da istanze di rinnovamento religioso.  Altro nucleo di interesse sono figure preminenti della prima generazione minoritica, come Egidio d’Assisi e Antonio di Padova, nelle loro vicende storiche ed agiografiche.

martedì 4 giugno 2019

Sant'Ubaldo vescovo ed esorcista

Sant'Ubaldo vescovo ed esorcista
di Alessio Bologna
pp. , € 14,00
Carmignani Editrice, 2019
ISBN: 9788893831055
 
Quali sono le origini della festa di Sant’Ubaldo, una delle più sentite dai Pisani? E perché si tiene tradizionalmente presso la chiesa di S.Michele degli Scalzi? L’Autore, grazie all’esame di antichi manoscritti, reliquie, opere artistiche e musicali, ci conduce attraverso un itinerario plurisecolare e inedito, che ha inizio in Umbria con la vita di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio (secoli XI-XII), per poi svilupparsi fino alle rive terminali dell’Arno, nel sobborgo orientale pisano anticamente denominato Orticaia. La ricerca intende quindi contribuire a far luce su una pagina significativa, eppure poco conosciuta, di due importanti comunità dell’Italia centrale, Pisa e Gubbio, i cui destini risultano convergere a più livelli (storico, politico, culturale in genere), compreso quello, civico e religioso allo tesso tempo, relativo al culto ubaldiano.
Alessio Bologna è storico e dottore di ricerca in Studi Italianistici, formatosi presso l’Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, dedicate soprattutto a temi etico-religiosi e ad antroponimi tardo-medievali: Studi di letteratura “popolare” e onomastica tra Quattro e Cinquecento, Pisa, 2007; La pace nel Petrarca civile e altre ricerche di letteratura italiana, Pisa · Roma, 2008; «Collettanee» in morte di Serafino Aquilano, edizione a cura di Alessio Bologna, Lucca, 2009. Prima d’indagare sul culto di sant’Ubaldo a Pisa, alla materia locale si era già dedicato sia come autore dell’introduzione alla Guida della 58 a regata delle Repubbliche marinare (2013), sia come insegnante di Storia territoriale del Corso provinciale di Guide turistiche (2014) e del Progetto scolastico su Pisa e le vie del Mare nel Medioevo (2016).

sabato 22 dicembre 2018

Sante donne di Toscana. Il Medioevo

Sante donne di Toscana
Il Medioevo
di Anna Benvenuti
pp. 244, € 38,00
SISMEL, 2018
ISBN:978-88-8450-894-2
 
Iconografia a cura di Raffaele Argenziano. La Toscana medievale si caratterizzò, tra XIII e XIV secolo, per una vivacissima dinamica religiosa e per la grande quantità di sante donne che incarnarono istanze locali di devozione. Si trattò di un fenomeno riconducibile al rinnovamento spirituale promosso dai Mendicanti che diffusero una pastorale speciale per le donne, contribuendo a dare volto femminile alla pietà. Il fenomeno risentiva di una lunga tradizione devozionale che aveva trovato la sua espressione ideale non solo nel culto della Madonna ma anche nel vasto sedimento popolare dell'affabulazione sacra. Le donne che in Toscana vissero in fama di santità e si imposero alla memoria devozionale dei fedeli rappresentano una trasformazione storica: così alle aristocratiche badesse del pieno medioevo 'monastico' subentrò la rappresentazione di una santità 'irregolare' e laica che rivitalizzò formule antiche della penitenza canonica, come la reclusione volontaria, o dette vita a nuove sperimentazioni religiose.
Anna Benvenuti ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Firenze. La sua ricerca è indirizzata alla storia degli atteggiamenti religioso-devozionali del mondo cristiano e del culto dei santi.

lunedì 12 novembre 2018

Le Passioni di san Miniato martire fiorentino

Le Passioni di san Miniato martire fiorentino
a cura di Silvia Nocentini
pp. 203, € 52,00
Sismel, 2018
ISBN: 978-88-8450-879-9
 
Il volume raccoglie in edizione critica le otto Passioni latine di san Miniato martire, scritte in un arco di tempo che va dall'VIII secolo alla fine del XV, tra le quali spicca per importanza la riscrittura, sinora inedita, dell'abate Drugone (27 aprile 1018). Tutti i testi sono accompagnati da un'introduzione storica, dal consueto apparato critico e da un commento alle fonti.

lunedì 15 ottobre 2018

Specchio di perfezione

Specchio di perfezione
Leggenda antichissima di San Francesco
di Frate Leone
a cura di Ferdinando Tirinnanzi
pp. 184, € 16,00
Jouvence, 2018
ISBN: 9788878016101

Pubblicato per la prima volta nel 1898 come Leggenda antichissima di San Francesco e più tardi come Memorie di frate Leone, lo Specchio di perfezione è una testimonianza preziosissima della vita del santo più amato di tutti i tempi. Un racconto eccezionale che restituisce l’immagine che di Francesco aveva frate Leone (“Pecorella del Signore”), suo amico e confessore. Un incantato custode della memoria di Francesco, depositario della più autentica immagine del santo, delinea vicende, fatti e discorsi alternativi al canone agiografico ufficiale.
Leone d’Assisi, nato intorno all’ultimo decennio del secolo XII ad Assisi. Ricordato come uomo dotato delle virtù dell’umiltà, della semplicità e della purezza, Leone è stato il frate che più di ogni altro è restato vicino a Francesco: ne è diventato il compagno inseparabile dal 1221 e, soprattutto, dopo la primavera del 1223, quando lo ha accompagnato a Fonte Colombo per redigere la nuova regula della fraternitas, confermata con lettera pontificia da papa Onorio III. È stato anche confessore e secretarius di Francesco.