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domenica 18 maggio 2025

La mensa di Clemente VII antipapa a Fondi

La mensa di Clemente VII antipapa a Fondi
con l’edizione del registro Coquina (settembre 1378-aprile 1379)
di Maria Teresa Caciorgna
pp. 236; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)

Viella, 2025
ISBN: 9791254699577

La ricostruzione della figura e dell’operato di Onorato I Caetani, signore di un grande dominio tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli, chiarisce il ruolo svolto a vantaggio dei cardinali dissidenti prima e durante i primi anni dello Scisma d’Occidente. Le sue capacità diplomatiche insieme all’ingente patrimonio gli permisero di ospitare i cardinali ad Anagni e poi a Fondi, dove Clemente VII (Roberto di Ginevra) risiedette per otto mesi.

A questo periodo risale la compilazione del singolare registro Coquina, qui edito per la prima volta. Un documento straordinario tra i libri di conti della cancelleria pontificia, che enumera la varietà e complessità dei prodotti alimentari quotidianamente acquistati, e fa riflettere sulle potenzialità della contea di Fondi e del territorio circostante.
Maria Teresa Caciorgna ha insegnato Storia medievale presso l’Università degli studi di Roma Tre. I suoi studi si sono concentrati soprattutto sulle società comunali del Lazio meridionale e sulle istituzioni dello Stato della Chiesa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Le pergamene di Sezze (1181-1347), Roma 1989; Marittima medievale. Territori, società, poteri, Roma 1996; la curatela di S. Maria di Grottaferrata e il cardinal Bessarione. Fonti e studi sulla prima commenda, Roma 2005.

venerdì 27 settembre 2024

Antipapi

Antipapi
Una storia della Chiesa
di Mario Prignano
pp. 219;  € 19,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858155172

Malfattori, usurpatori, apostati, traditori. Frutto malvagio di secoli ‘bui’ e corrotti. Questa la visione che abbiamo avuto finora degli antipapi. Eppure hanno segnato la storia della Chiesa e hanno contribuito a orientarne il cammino.

Mario Prignano ci racconta in modo nuovo e appassionante un Medioevo diverso e mai scontato.
A partire dal III secolo dopo Cristo e fino alla fine del Medioevo, l’elezione del papa avveniva spesso in un clima molto conflittuale, che dava adito a contrasti e contestazioni. Il più delle volte questi sfociavano nella presenza contemporanea di due pontefici, uno dei quali definito, appunto, antipapa. Nel nostro immaginario questi personaggi sono rappresentati come individui corrotti, assetati di potere, nemici della Chiesa e dell’unità dei cristiani. In realtà, lungi dall’essere creature tenebrose che tramano nell’ombra, molti sono devoti uomini di Chiesa divenuti antipapi perché sostenitori di posizioni teologiche poi sconfitte o per una serie di motivi fortuiti.
Questa storia dei ‘perdenti’ rispetto alla tradizione ufficiale della Chiesa ci farà scoprire così che dei trenta e più antipapi, uno è venerato come santo e martire e altri sono morti in odore di santità. Che per lunghi secoli su molti di loro la Santa Sede ha preferito non prendere posizione e su alcuni si mantiene tuttora cauta, ammettendo che potrebbero essere considerati papi legittimi. Si scoprirà anche che alcune figure che la storiografia tradizionale ha considerato burattini in mano al potere secolare, hanno contribuito in modo decisivo alla definizione delle regole che stanno alla base del papato e, per questo, in modo del tutto inatteso, alla storia e all’autocoscienza della Chiesa stessa.
Mario Prignano, giornalista professionista, è caporedattore centrale del TG1. Membro della Società Italiana per la Storia Medievale e dell’Associazione italiana dei professori di Storia della Chiesa, ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007), Urbano VI. Il papa che non doveva essere eletto (Marietti 1820, 2010), Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa (Morcelliana, 2019) e Papa, non più papa. La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico (a cura di, con A. Feniello, Viella, 2022).

martedì 3 marzo 2020

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa

Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa
di Mario Prignano
pp. 528, € 35,00
Editrice Morcelliana, 2019
ISBN: 9788837233228
 
Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII fu un antipapa sui generis. Vissuto durante lo Scisma d’Occidente (1378-1417), quando di papi se ne contavano addirittura tre, questo focoso ischitano rampollo di una famiglia dedita alla pirateria fu accusato dai suoi contemporanei di incredibili nefandezze, dipinto come un campione di avidità, violenza, depravazione, e, infine, dichiarato «indegno» e deposto dal Concilio di Costanza, che lui stesso aveva convocato per risolvere lo scisma.
La fuga clandestina da Costanza, il carcere duro, la liberazione (grazie all’oro dei Medici) e la sottomissione al pontefice legittimo Martino V non attenuano le colpe di Baldassarre Cossa. Ma, a seicento anni da quegli eventi, è forse il momento di guardare con più obiettività all’“altro Giovanni XXIII”. E magari scoprire che, quando la confusione è massima, perfino un antipapa può contribuire a salvare l’unità della Chiesa.
Mario Prignano è giornalista, caporedattore centrale del Tg1. Ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007) e Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto (Marietti, 2010), dedicato a Bartolomeo Prignano, un antenato vissuto all’inizio dello Scisma d’Occidente.

lunedì 14 maggio 2018

De Iohanne papa et Ottone imperatore

De Iohanne papa et Ottone imperatore
Crimini, deposizione e morte di un pontefice maledetto
di Liutprando di Cremona
a cura di Paolo Chiesa
pp. VI-128, € 25,00
Sismel, 2018
ISBN: 978-88-8450-841-6
 
Nell’autunno 963 l’imperatore Ottone I di Sassonia, sceso a Roma in armi, fece deporre da un sinodo appositamente riunito il papa in carica, Giovanni XII, che fu sostituito con un uomo gradito al sovrano. A raccontarci la vicenda da un osservatorio di prim’ordine è Liutprando, vescovo di Cremona e fedelissimo di Ottone, che partecipò al sinodo da protagonista, in quanto interprete dell’imperatore. La colpa di Giovanni era principalmente politica: quella di avere tradito il patto di fedeltà che lo legava a Ottone, che pure aveva incoronato un anno prima, schierandosi dalla parte dei suoi nemici, i re d’Italia Berengario e Adalberto. Ma per dimostrare le ragioni del suo signore Liutprando non usa la politica: papa Giovanni è rappresentato come un personaggio infame, colpevole di menzogna e sacrilegio, bestemmia e simonia, incesto e stupro, furto ed assassinio, in un crescendo di accuse sapientemente orchestrato che finisce per svelarlo come servo del demonio. Logico, quindi, che il santo imperatore Ottone sia stato costretto a deporlo, per salvare la cristianità da un simile mostro, prossimo a precipitarla nella perdizione. Tutto questo si legge in un vivacissimo pamphlet, un piccolo capolavoro letterario, che in poche pagine mostra l’abilità stilistica e espressiva di uno degli scrittori più sorprendenti del medioevo latino. Il testo è qui pubblicato con una traduzione italiana a fronte e con un ampio commento, ed è corredato dagli altri testi e documenti che raccontano la vicenda, talvolta da punti di vista diversi.
Paolo Chiesa, nato nel 1956, è attualmente professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università Statale di Milano, dopo avere insegnato all’Università di Udine dal 1992 al 2006. Il suo principale campo di studi è quello della tradizione manoscritta delle opere della latinità medievale, tema sul quale coordina da anni un progetto di ricerca nazionale.
Ha prodotto numerose edizioni critiche di testi mediolatini, fra le quali quella delle opere di Liutprando di Cremona (Turnhout 1994), del De magnalibus Mediolani di Bonvesin da la Riva (Milano 1997; nuova edizione aggiornata, Milano 2009), e dell’Itinerarium di Guglielmo di Rubruck. Ha curato, insieme ad Andrea Tabarroni, un’edizione commentata della Monarchia di Dante (2013). Nel campo della metodologia filologica ha pubblicato il manuale Elementi di critica testuale (Bologna 2002; nuova edizione aggiornata 2012).

sabato 8 novembre 2014

Gli antipapi. Storia e segreti

Gli antipapi. Storia e segreti
di Elena Percivaldi
pp. 432, € 9,90
Newton Compton, 2014
ISBN: 978-88-541-7152-7

La storia della Chiesa è sempre stata complessa, difficile, contraddittoria.
Il suo grande protagonista – da san Pietro a papa Francesco – solitamente è il pontefice, somma autorità religiosa e per molti secoli anche politica e temporale. In realtà molte altre figure hanno determinato, nel corso di duemila anni, le intricate vicende del papato: cardinali, vescovi, santi, eretici, imperatori, chierici e laici. E tra questi anche gli “antipapi”, uomini che – individualmente o supportati da fazioni – non hanno accettato il pontefice eletto in via ufficiale e hanno dato vita a veri e propri scismi. Dai primi nebulosi inizi – quando il santo padre era solo vescovo di Roma e non aveva ancora l’universalità che avrebbe poi detenuto nei secoli a venire – fino al grande scisma, il volume racconta la storia dei quarantatré antipapi scelti secondo procedure non canoniche. Considerati degli usurpatori, per questo furono catturati, scomunicati, processati, imprigionati, uccisi. Alcuni fuggirono, altri si ritirarono in convento, altri ancora scomparvero semplicemente nel nulla. Fieri oppositori al papato ufficiale per motivi dottrinali e ideologici, oppure mere pedine mosse dal potere delle famiglie aristocratiche romane e degli imperatori, gli antipapi rivivono in queste pagine non più come comprimari, ma come veri protagonisti.
Elena Percivaldi, milanese, è storica e saggista. Cura mostre e partecipa a convegni e seminari di studio in Italia e all’estero. È coordinatore scientifico di manifestazioni storico-rievocative e collabora con riviste specializzate, tra cui «Medioevo»; fa parte del Comitato scientifico della rivista «Medioevo Italiano». Autrice di vari libri, tra cui I Celti. Una civiltà europea, con la Newton Compton ha già pubblicato La vita segreta del Medioevo, finalista al Premio Italia Medievale 2014. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito web.