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sabato 31 maggio 2025

Medioevo che crea

Medioevo che crea
Innovare, inventare, sperimentare nell'Italia dei secoli X-XIV
a cura di Franco Franceschi, Paolo Nanni, Gabriell Piccinni
pp. 248; € 24,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858157626
 
Il Medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? Oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? È il caso, per esempio, delle città e delle campagne italiane: fra X e XIV secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell’organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. Se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. Lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile al ruolo dell’arte come strumento educativo, di cui fatichiamo a vedere e a valutare la ‘storicità’.

Il Medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un’età creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni a tutto campo e questo libro ne restituisce un’immagine per molti aspetti diversa e sorprendente. Lo fa grazie all’apporto dei maggiori esponenti della medievistica italiana e internazionale, in un’opera di grande impatto e originalità.
Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l'Università di Siena. Specialista di storia urbana italiana, predilige temi di natura economica e sociale, in particolare dei secoli XIII-XVI.
Paolo Nanni è professore associato di Storia medievale all’Università di Firenze. Specialista di storia delle campagne e dell’ambiente, si occupa anche di storia sociale, cultura mercantile ed enti assistenziali. 
Gabriella Piccinni è professoressa emerita di Storia medievale. E’ stata direttrice (dal 2012 al 2018) del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell'Università di Siena e membro del Senato accademico.

venerdì 30 maggio 2025

Matilde e le città

Matilde e le città
Nuove prospettive di ricerca sui rapporti tra domus canossana e contesti urbani
a cura di Rosa Smurra, Paolo Golinelli
pp. 156; € 20,00
Patron Editore, 2025
ISBN: 9788855536578
 
Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi al Centro “Gina Fasoli” per la storia delle città, e nel castello di Bianello (Quattro Castella), il 9 e 10 settembre 2022, organizzato dall’Associazione Matildica Internazionale o.d.v. Da tempo si pone il problema del superamento della prospettiva tradizionale (che ha origine nella Vita Mathildis di Donizone) di una contrapposizione dei Canossa, signori feudali, rispetto alle città del loro tempo, in rapida evoluzione verso la forma comunale; questo libro comincia a dare qualche risposta.
Paolo Golinelli già Professore Ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona. Al centro dei suoi interessi storici ci sono i rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l'agiografia e il culto dei santi anche nel loro aspetto antropologico e non convenzionale.
Rosa Smurra è professoressa associata di storia medievale e insegna storia comparata delle città (italiane e europee) all'Università di Bologna.

domenica 4 maggio 2025

La città medievale

La città medievale
Storia, civiltà e cultura
di Jaques Le Goff
pp. 130; € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Res Gestae, 2025
ISBN: 9788866975588
 
Alle soglie dell’anno mille, il panorama urbano europeo si trasforma grazie all’attivismo di uomini e donne che si dedicano alla costruzione di nuove architetture e alla diffusione di nuove idee artistiche. Questo periodo segna un punto di svolta nella storia dell’Europa e la nascita della coscienza moderna. Le città medievali diventano il simbolo della rinascita, superando le rigide gerarchie feudali, e offrono un terreno fertile per il commercio. In esse si rinnovano anche la cultura e la religione, dando vita a splendide opere architettoniche, sia civili sia religiose. Grazie a questo fervore creativo e intellettuale, il Medioevo non è più considerato solo come un’epoca oscura, ma come un periodo di straordinaria innovazione e vitalità, che ha posto le basi per il futuro dell’Europa.

Jacques Le Goff (Tolone, 1924 - Parigi, 2014), storico francese, direttore dell’École des hautes études en sciences sociales di Parigi dal 1972 al 1977, è tra i massimi studiosi della società occidentale del Medioevo.

mercoledì 17 luglio 2024

Città nel Mezzogiorno d’Italia tra XI e XV secolo

Città nel Mezzogiorno d’Italia tra XI e XV secolo
a cura di Francesco Panarelli
Basilicata University Press, 2024
ISBN: 978-88-31309-31-8

La storiografia degli ultimi decenni ha riportato l’attenzione sullo studio del fenomeno urbano nel Mezzogiorno, cercando di liberarsi dall’esausto confronto con la civiltà comunale dell’Italia centro-settentrionale e valorizzando invece la dialettica con la monarchia. Questo volume intende proseguire nel sondare alcuni esempi di città e quasi città, all’interno del Regno. I casi esaminati spaziano da un centro di nuova fondazione come Francavilla Fontana, a una robusta quasi città come Barletta, a centri che consolidano il loro profilo come Teramo e Cosenza, e a città con tradizioni politiche forti, come Benevento, Salerno, Bari e anche Napoli.

Agli autori è stata rimessa una relativa libertà di scegliere la chiave di lettura, sempre però nella prospettiva comune di riportare il discorso sulle singole città come oggetti autonomi di indagine e collocate in una dialettica imprescindibile con la monarchia e con le altre forze di volta in volta predominanti nelle dinamiche interne al regno, in cui non erano neppure assenti fattori esogeni rispetto all’area strettamente regnicola. Il risultato auspicato è quello di offrire uno spettro innovativo della ricchezza ed articolazione del quadro urbano regnicolo, partendo anche da approcci metodologici differenti tra loro.
Francesco Panarelli è professore ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi della Basilicata. Si è occupato in particolare di storia delle istituzioni monastiche e di storia del Mezzogiorno italiano.

giovedì 15 febbraio 2024

Furti e insulti

Furti e insulti
Il conflitto città-campagna tra immaginario e realtà nell’Italia tardomedievale
di Filippo Ribani
pp. 236; € 26,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694923

La satira del o contro il villano ha attraversato molti generi e testi della letteratura tardomedievale e poi moderna. Fioriscono nel tardo medioevo, infatti, molti degli stereotipi sui contadini – furbi, bugiardi e ladri, oltre che ignoranti, puzzolenti e irascibili – che trovarono nella modernità nuova linfa vitale, sopravvivendo fino ai giorni nostri in detti e figure popolari. Questo libro esplora il rapporto con la realtà di alcune di queste immagini al momento del loro emergere letterario, indagandone il grado di realismo e l’impatto sociale, nella misura in cui politiche anticontadine basate su argomenti analoghi a quelli esposti in letteratura confluirono negli statuti comunali, e tracce degli stessi insulti e delitti riportati dalla satira si possono leggere nella documentazione giudiziaria delle città italiane del Tre-Quattrocento.
Filippo Ribani si è formato come medievista presso l’Università di Bologna, dove ha conseguito il dottorato ed è attualmente assegnista di ricerca. Il filo conduttore dei suoi studi è il rapporto tra città e campagna nel tardo medioevo, declinato da diverse prospettive nell’ambito soprattutto della storia sociale.

domenica 5 novembre 2023

Così belle, così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale

Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale
di Jean-Claude Maire Vigueur
pp. 448; € 38,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38762-2
 
Piazze, campi, palazzi pubblici, fontane, chiese: alla scoperta dello splendore e della magnificenza delle nostre città.

Tra l’XI secolo e la fine del Medioevo, le città italiane vivono una fase di straordinaria rinascita, soprattutto nell’Italia settentrionale e centrale, grazie alla crescita economica e all’affermarsi di un sistema politico, il comune, indipendente da qualsiasi autorità superiore. Nuovi palazzi pubblici, nuove chiese, cinte murarie, strade, ponti, piazze e fontane: ovunque l’utilità trova il proprio complemento nell’estetica. Il volto delle città ne emerge ridisegnato, secondo criteri architettonici e ornamentali tesi alla ricerca della bellezza, ormai individuata come strumento tra i più efficaci della propaganda del nuovo potere. Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, Pisa e Siena, da Spoleto a Perugia, da Parma a Ferrara e Modena, un itinerario storico denso, personale e a tratti affettivo, ci porta al cospetto dell’incredibile ricchezza dei centri comunali italiani, raccontando i circuiti politici, economici, religiosi, culturali da cui è scaturita un’esperienza unica nel panorama europeo.
Jean-Claude Maire Vigueur già professore nelle Università di Firenze e di Roma Tre, è uno dei maggiori conoscitori della storia politica del Medioevo e del Rinascimento italiano. Tra i suoi libri: «L’altra Roma. Una storia dei Romani nell’epoca dei comuni, secoli XII-XIV» (2011), «Decapitate. Tre donne nell’Italia del Rinascimento» (con É. Crouzet Pavan, 2019), entrambi pubblicati con Einaudi, e con il Mulino, «Attrazioni fatali. Una storia di donne e potere in una corte rinascimentale» (2022).

sabato 21 ottobre 2023

Le Venezie di Marco Polo

Le Venezie di Marco Polo
Storia di un mercante e delle sue città
di Ermanno Orlando
pp. 344; € 20,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38756-1

Marco Polo rispose: «Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia»

Italo Calvino, Le città invisibili
Sono trascorsi settecento anni dalla morte di Marco Polo. Su di lui esiste una letteratura ormai sterminata, quasi in ogni lingua, e le sue straordinarie vicende di viaggio, che spalancarono all’Europa cristiana il lontano e favoloso Oriente, sono state raccontate e ripercorse da numerosi autori. E così, in questo libro, Ermanno Orlando ribalta completamente il punto di vista e ci conduce, anche facendo tesoro delle suggestioni derivanti dalle Città invisibili di Calvino, in un viaggio nelle città che Marco ha via via attraversato. Per una volta il nostro mercante resterà sullo sfondo, lasciando che siano i luoghi a prendersi per intero la scena. Vedremo Venezia – immaginata, vissuta, lasciata e ritrovata – e poi salperemo per Trebisonda, Tabriz, Costantinopoli, San Giovanni d’Acri… E infine ritorneremo nella città continuamente cercata nelle altre e cambiata nello spazio di un viaggio che pareva infinito.
Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Con il Mulino ha pubblicato anche «Migrazioni mediterranee» (2014), «Venezia e il mare nel Medioevo» (2014), «Le repubbliche marinare» (2021), «Medioevo migratorio» (2022).

sabato 14 ottobre 2023

Ivrea 1400

Ivrea 1400
Guida alla città medievale per viaggiatori del tempo
di Silvia Francesca Battistello
pp. 136; € 15,00
Pedrini, 2023
EAN: 9791280602275

Una mappa di Yporegia e dettagliate descrizioni di ciò che ad oggi affiora dall’autunno del medioevo eporediese, per una passeggiata immersiva nell’Ivrea del Quattrocento. Ricostruito il paesaggio urbano, l’autrice fa parlare i documenti, le mappe, i simboli, fornendo informazioni sui singoli elementi e indagandoli in relazione tra loro, proponendoli nel loro insieme di “patrimonio culturale”, che visitato nell’attuale contesto, si traduce come potenziale volano di opportuna ed efficace crescita turistica.

mercoledì 8 marzo 2023

Parlar bene e vivere male

Parlar bene e vivere male
L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.)
di Federica Cengarle
pp. 144, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693155

Quattro opere fondamentali scandiscono l’elaborazione di un’etica pubblica nei comuni italiani del Duecento: l’Oculus pastoralis, il De regimine civitatum di Giovanni da Viterbo, il De regimine et sapientia potestatis di Orfino da Lodi e la cosiddetta Politica di Brunetto Latini.
Nelle loro pagine si legge il passaggio dall’ethos cetuale del podestà come aristocratico cavaliere a una specifica deontologia pensata per il giudice e reggitore della città. Ancora, dall’iniziale preoccupazione di sradicare i vizi umani del governante (Giovanni da Viterbo) si segue l’aprirsi a una concezione più ottimistica, che culmina nella fiducia di Brunetto nell’agire virtuoso dell’uomo politico.
A partire da questi nuclei tematici, il libro mostra come gli autori abbiano partecipato al più generale dibattito di una stagione di fervida creatività istituzionale e intellettuale, che ha affrontato in modi estremamente vivi i grandi dilemmi della responsabilità, della libertà, della coscienza personale del bene e del male nello spazio concreto della convivenza civile.
Federica Cengarle insegna Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Studiosa di storia delle istituzioni e della cultura politica, ha pubblicato, tra l’altro, Immagine di potere e prassi di governo. La politica feudale di Filippo Maria Visconti (Roma 2006); Feudi e feudatari del duca Filippo Maria Visconti. Repertorio (Milano 2007); Lesa maestà all’ombra del Biscione. Dalle città lombarde ad una ‘monarchia’ europea (1335-1447) (Roma 2014).

lunedì 30 gennaio 2023

Federico II. La guerra, le città e l'Impero

Federico II. La guerra, le città e l'Impero
di Paolo Grillo
pp. 348, € 24,00
Mondadori, 2023
ISBN: 9788804769125
 
Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo «moderno» e «meraviglia del mondo» (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.
Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all’arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all’idea universalistica e sacrale dell’Impero. Sarà proprio quest’ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un’interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell’Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell’autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell’imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.
Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l’attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione «in presa diretta», che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un «prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l’Italia intera».
Paolo Grillo ordinario di Storia medievale all’Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d’Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017) e Le porte del mondo (2019).

lunedì 23 gennaio 2023

Urbano II e l'Italia delle città

Urbano II e l'Italia delle città
Riforma, crociata e spazi politici alla fine dell'XI secolo
di Antonio Musarra
pp. 320, € 28,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38304-4

La ricerca storica è fatta, sovente, d’intuizioni. La specializzazione degli studi ha contribuito a complicare la comprensione di fenomeni fortemente interrelati: «riforma ecclesiastica», «crociata» e «comune» riguardano allo stesso modo i secoli XI e XII (e non solo quelli, ovviamente), eppure, quasi mai s’è tentato d’instaurare fra loro qualche relazione. L’obiettivo di questo libro è ricostruire il contesto in cui operò Urbano II ridefinendo il significato stesso di crociata alla luce del suo epistolario. In tal modo ci si propone di comprendere se e in che misura il bando d’una spedizione militare in Oriente – funzionale all’affermazione del primato petrino – abbia avuto un ruolo nel favorire, all’interno del Regnum Italiae, quel moto di progressivo affrancamento delle strutture politiche cittadine dall’assetto ereditato dall’età carolingio-ottoniana che avrebbe dato linfa al fenomeno comunale.
Antonio Musarra insegna Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Fellow di Harvard, si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana. Con il Mulino ha pubblicato: «Genova e il mare nel Medioevo» (2015); «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017); «Il crepuscolo della crociata. L’Occidente e la perdita della Terrasanta» (2018); «Il grande racconto delle crociate» (con Franco Cardini, 2019); «Medioevo marinaro. Prendere il mare nell’Italia medievale» (2021); «Le crociate. L’idea, la storia, il mito» (2022).

martedì 30 agosto 2022

Conflitti di popolo

Conflitti di popolo
Lo spazio politico di Orvieto (1280-1337)
di Francesco Poggi
pp. 280, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833137230 
 
Per circa cinquant’anni, a partire dagli anni Ottanta del Duecento, Orvieto fu retta da governi di popolo e la sua storia politica è stata ritenuta un esempio dei successi e dell’involuzione di questo tipo di regimi: la salita al potere di Manno Monaldeschi ha rappresentato infatti il fallimento del governo popolare come causa dell’affermazione di un signore.
Non è però possibile ritenere il progetto politico del popolo antitetico a quello attuato da Manno, soprattutto perché la natura del popolo a Orvieto cambiò più volte in quegli anni. Proprio il popolo si rivela un oggetto molto meno definito di quanto si potrebbe pensare e la domanda a cui questo libro prova a dare risposta, studiando lo spazio politico orvietano tra il 1280 e il 1337, è cosa fu la pars populi in una città italiana governata per decenni da un regime popolare.
Francesco Poggi, dottore di ricerca in Storia, insegna nelle scuole secondarie di primo grado. Si occupa di storia politica, in particolare delle forme dell’agire politico e delle relazioni tra prassi e contesti istituzionali nelle città italiane del XIII e XIV secolo.

venerdì 11 marzo 2022

La città medievale è la città dei frati?

La città medievale è la città dei frati?
a cura di Silvia Beltramo, Gianmario Guidarelli
pp. 244, € 48,00
All'Insegna del Giglio, 2021
ISBN: 9788892850965
 
Fin dalla metà del XIII secolo la presenza degli Ordini mendicanti diventa elemento caratterizzante della città medievale. Questo fenomeno sempre più esteso, che si consolida progressivamente nei decenni seguenti, raggiugendo l’apice nel corso del Trecento, provoca un acceso dibattito all’interno delle comunità conventuali sull’opportunità o meno di erigere complessi duraturi e monumentali nei contesti urbani.

La successiva costruzione di una rilevante moltitudine di conventi nella penisola italiana incide profondamente sulle scelte artistiche e architettoniche con soluzioni innovative che verranno replicate, con opportune declinazioni locali, in un ampio contesto territoriale. La crescita della città europea tra XIII e XIV secolo risentirà profondamente della presenza dei conventi mendicanti, determinando l’espansione di alcune aree, l’incremento residenziale e demografico in altre, la trasformazione del tessuto storico prossimo ai principali poli urbani, religiosi e politici.
Questo volume, esito del progetto di ricerca interdisciplinare e internazionale, La città medievale. La città dei frati | Medieval city. City of the friars, sostenuto da diversi enti e istituzioni, prospetta molteplici approcci e competenze utili a far luce sulla complessità e la ricchezza di una delle più significative esperienze religiose dell’età medievale e della prima età moderna.
Silvia Beltramo, architetta, PhD, è ricercatrice e specialista in Storia dell’architettura presso il Politecnico di Torino, dove insegna nei corsi di Storia dell’architettura medievale e moderna. Svolge attività di ricerca nell’ambito della storia della città e dell’architettura in età medievale con particolare attenzione allo studio delle architetture religiose monastiche e conventuali e delle tecniche costruttive storiche, temi sui quali vertono le numerose pubblicazioni. Tra i volumi editi L’abbazia cistercense di Santa Maria di Staffarda, L’Artistica, Savigliano (Savigliano 2010); L’accoglienza religiosa tra tardo antico ed età moderna. Luoghi, architetture, percorsi (con P. Cozzo, Roma 2013); Il marchesato di Saluzzo tra Gotico e Rinascimento. Architettura città e committenti (Roma 2015). 
Gianmario Guidarelli è uno storico dell’architettura e della città; le sue ricerche si sono concentrate prevalentemente sulla architettura italiana medievale e sull’architettura del Rinascimento veneziano.
Dopo la laurea in architettura (Università Iuav di Venezia, 2002) ha conseguito nel 2006 il dottorato di ricerca di eccellenza in storia dell’architettura e della città presso la Scuola di Studi Avanzati in Venezia; ha svolto attività didattica presso la Duke University (NC), è stato titolare di seminari presso l’Università di Bergamo e la Scuola Normale Superiore di Pisa; è stato docente presso la Università Iuav di Venezia. È attualmente professore a contratto in Storia dell'Architettura Contemporanea presso l’università di Padova e assegnista di ricerca presso lo Studium Generale Marcianum (Venezia), dove è docente incaricato di arte e architettura paleocristiana e medievale, e dove dirige il progetto Chiese di Venezia.

venerdì 17 settembre 2021

Il monastero e la città

Il monastero e la città
Architettura francescana femminile nell’Italia medievale
di Davide Tramarin
pp. 362, € 45,00
Il Prato edizioni, 2021
ISBN: 9788863365573
 
Il francescanesimo ebbe una cruciale portata storica, sociale e culturale nell’Italia medievale. Gli effetti dell’azione e della presenza dei frati Minori nelle città sono ormai noti alla storiografia e, ancor oggi, ben percepibili dalla monumentale presenza delle loro architetture religiose negli spazi urbani.
In tale quadro, rimangono tuttavia molti aspetti da chiarire circa il ruolo svolto dalla componente femminile, ovvero dall’Ordine delle clarisse. La silente immanenza del monastero e la clausura: sono le principali caratteristiche alla base dell’idea che, a causa dell’ordinamento patriarcale medievale, le religiose vivessero in un mondo a parte. Eppure l’isolamento fisico delle comunità non corrispondeva alla cancellazione della significativa funzione culturale e sociale determinata dalla loro esistenza.
Questo volume offre una lettura del rapporto fra il monastero e la città. Un’osservazione compiuta sia dall’esterno, sia dall’interno, attraverso un percorso di analisi architettonica fra i pochi edifici delle clarisse sopravvissuti ai secoli nell’Italia nordorientale. Un numero contenuto di chiese e strutture claustrali, spesso estremamente rimaneggiate o destinate a nuovo uso, esaminate in maniera approfondita e poi poste a confronto con le architetture dell’Ordine presenti in altre regioni d’Italia. Monumenti rari, talvolta dimenticati, che furono luoghi rilevanti per le città e, al contempo, spazi speciali della spiritualità medievale.
Davide Tramarin ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia, critica e conservazione dei beni culturali presso l’Università degli Studi di Padova. Le sue pubblicazioni e ricerche, presentate in vari convegni nazionali e internazionali, sono in particolare dedicate al rapporto fra le arti e la donna nel Medioevo.

sabato 13 marzo 2021

Le città italiane di fronte all'Islam

Le città italiane di fronte all'Islam
Politica e diplomazia nel Mediterraneo medievale
di Sandra Origone
pp. 164, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Forum Edizioni, 2021
ISBN: 978-88-3283-221-1
 
La presenza dei mercanti delle città marittime italiane lungo la sponda meridionale del Mediterraneo medievale mise in movimento una serie di contatti tra il mondo islamico e quello cristiano, che fino al momento del sorgere di quelle relazioni mercantili, a partire dal X-XI secolo, si erano mantenuti estranei o, tutt’al più, avevano manifestato reciproca aggressività. Il volume, seguendo il processo di evoluzione politica dei Paesi coinvolti, ricostruisce il gioco diplomatico serrato e complesso tra forze impari e tra sistemi diversi, che il comune interesse mercantile avrebbe aiutato a incontrarsi, in un travagliato percorso di conflitti e tregue.

Sandra Origone è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Genova. Si è occupata di edizioni di fonti medievali, notarili ed epigrafiche, di storia del Mediterraneo medievale, con particolare attenzione alla diaspora dei Genovesi, e di storia bizantina, in riferimento alle relazioni tra Genova e Bisanzio e alla strategia matrimoniale tra il mondo bizantino e quello occidentale. Tra i suoi lavori, le monografie Bisanzio e Genova (ECIG, Genova 1997), Giovanna Latina a Bisanzio (Jaca Book, Milano 1999) e Le signore del mare (Università di Genova, Genova 2020).

venerdì 4 dicembre 2020

Alle origini del mercato nazionale

Alle origini del mercato nazionale
Strutture economiche e spazi commerciali nell’Italia medievale
di Bruno Figliuolo
pp. 576, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Forum Editrice, 2020
ISBN: 978-88-3283-210-5
 
Il volume, costruito integralmente su fonti di prima mano e articolato in undici densi capitoli, offre un quadro metodologicamente meditato della struttura economica delle città italiane e degli spazi del loro commercio nei secoli del pieno e del basso Medioevo. Si individuano sul territorio della penisola tre macroaree, a diversa vocazione e a differente propulsione mercantile e produttiva, tra loro sempre ben collegate attraverso la forte domanda di beni proveniente dai grandi approdi del traffico internazionale – Venezia e Genova in testa. A connettere e integrare tali aree è poi l’azione delle onnipresenti e ubique compagnie fiorentine, le quali, nel seguire gli articoli di loro interesse dalla produzione alla vendita, costruiscono di fatto un vero e proprio modello economico capitalistico, operante su tutto il territorio della penisola italiana e non solo.

Bruno Figliuolo insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Udine ed è autore di numerosi saggi e di alcune monografie sulla sismologia storica, sulla cultura umanistica e sulla storia economica, sociale e istituzionale della penisola italiana e dell’area mediterranea lungo tutto l’arco del Medioevo. Fa attualmente parte del comitato scientifico dell’Edizione nazionale dei testi della storiografia umanistica ed è condirettore della «Nuova Rivista Storica».

domenica 26 luglio 2020

Materiali per l'archeologia medievale

Materiali per l'archeologia medievale
Ricerche di archeologia e storia del Medioevo
a cura di Rosa Fiorillo, Alfredo Maria Santoro
pp. 236, € 16,00
Francesco D'Amato Editore, 2020
ISBN: 978-88-5525-008-5

Il volume nasce a distanza di quindici anni dalla prima edizione e raccoglie una serie di saggi su temi dell’archeologia medievale. I saggi sulla ceramica, i vetri, i metalli, le monete offrono uno spaccato sulle tipologie di manufatti in uso tra VI-VII e XV secolo, mentre gli articoli su città, castelli e villaggi rappresentano le forme di insediamento che caratterizzano il territorio nei secoli di interesse.
Alfredo Maria Santoro è Professore a contratto di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno.
Rosa Fiorillo è Professore associato di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno.


venerdì 12 giugno 2020

La cattedrale nella città medievale: i rituali

La cattedrale nella città medievale: i rituali
a cura di Vinni Lucherini, Gerardo Boto Varela
pp. 396, € 60,00 (Acquista online con il 5% di Sconto) 
Viella, 2020
ISBN: 9788833131269

Le architetture di una città medievale costituivano un immobile palcoscenico dei rituali urbani, di qualsiasi tipo essi fossero, o ne diventavano invece parte integrante? Un’immagine della Madonna col Bambino portata in processione lungo le vie e le piazze di una città era intercambiabile con un’altra dallo stesso soggetto, o il rituale si sostanziava proprio della sua unicità iconografica e materica? Quei rituali riuscivano a esercitare una carica trasformatrice sulla topografia della città e sull’allestimento della sua ecclesia maior, o piuttosto erano i cambiamenti intervenuti sull’assetto viario e sugli edifici monumentali a modificare i rituali?
Pur partendo dalla premessa che siamo ancora lontani dal poter interpretare pienamente il valore della testualità medievale in relazione a tali questioni, bisogna ormai convenire che nel Medioevo non esisteva rituale facente capo a una cattedrale nel quale non si prevedesse l’entrata in gioco di una o più opere d’arte, di una o più architetture. Questo volume propone una serie di letture che possano consentire di comprendere meglio, in un ampio spettro geografico e cronologico, il nesso città-cattedrali-rituali, da un punto di vista storico e storico-artistico. 
Vinni Lucherini è professore di Storia dell’arte medievale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato studi sull’architettura e la pittura medievale, sui monumenti e i rituali funerari regali, sulle relazioni politiche e artistiche tra i regni angioini di Napoli e d’Ungheria, sulla storiografia otto-novecentesca dell’arte medievale.
Gerardo Boto Varela è professore di Storia dell’arte medievale all’Universitat de Girona. Guida il gruppo di ricerca internazionale TEMPLA ed è editore scientifico di Codex Aquilarensis. Revista de Arte Medieval. Le sue ricerche si concentrano sulla Penisola Iberica medievale, in particolare sugli aspetti spaziali, pittorici e liturgici dell’architettura tra X e XIII secolo, sulle tombe dinastiche e sulla cultura memoriale. È membro della Catalan Liturgical Studies Society e del consiglio del Campus Condorcet - Cité des humanités et des sciences sociales (Paris-Aubervilliers).

venerdì 3 aprile 2020

Orvieto nel Quattrocento

Orvieto nel Quattrocento
di Antonio Santilli
pp. 195, € 25,00
Il Formichiere editore, 2019
EAN: 9788831248181

Il XV secolo si dimostra per Orvieto, già tra i più potenti comuni dell’Italia centrale, un momento di transizione cruciale, perché proprio nel corso del Quattrocento si ebbe il ritorno della città sotto il papato e il suo inserimento, questa volta definitivo, nello Stato della Chiesa. Tale processo non fu né lineare né privo di contrasti: scopo principale dell’opera è proprio quello di capire i tempi, i modi e i risultati effettivamente raggiunti dal rafforzamento del potere pontificio sul comune. In questo contesto generale Orvieto, grazie all’amplissima documentazione disponibile, viene studiata sotto diversi aspetti istituzionali, economici e sociali, ponendo in rilievo episodi e avvenimenti appena accennati dalla storiografia precedente o del tutto inediti, quali la rivolta del 1430, la fine del predominio delle fazioni, la ricostruzione della rocca pontificia, la visita di un papa (Pio II), l’istituzione del Monte di Pietà nel 1463. Ne emerge il quadro di una città che si può dire sia sospesa, ancora alla fine del Quattrocento, tra il realismo della sua attuale situazione e il richiamo alla passata grandezza.
Antonio Santilli è dottore di ricerca in “Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea” (“Sapienza” Università di Roma). Si occupa prevalentemente di lavori editoriali (editing, impaginazione, revisione di testi) presso diverse case editrici. Ha collaborato e collabora con enti di ricerca e associazioni culturali: in particolare ha partecipato al progetto di ricerca dell’École Française de Rome su piazza Navona (Du stade de Domitien à l’actuelle piazza Navona, genèse d’un quartier de Rome). Ha pubblicato diversi contributi in riviste scientifiche, miscellanee e atti di convegni. È inoltre autore, insieme a Emilio Lucci, del libro Lugnano in Teverina nel basso medioevo. Appunti per una storia, Orvieto, Intermedia Edizioni, 2017.

mercoledì 25 marzo 2020

Fra i lebbrosi, in una città medievale

Fra i lebbrosi, in una città medievale
Verona, secoli XII-XIII
di Giuseppina De Sandre Gasparini
a cura di Roberto Alloro, Marianna Cipriani, Maria Clara Rossi
premessa di Grado Giovanni Merlo
pp. ?, € 20,00
Viella, 2020
ISBN: 9788833132945 
 
La malattia della lebbra, i malati di lebbra e i luoghi destinati ad accoglierli costituirono una realtà decisamente familiare per gli uomini e per le donne vissuti in età medievale, sia nelle città sia nei contesti abitativi rurali. Tale realtà da un lato continuò ad alimentare sentimenti negativi, quali il rifiuto, la paura del contagio, il ribrezzo, supportati dall’idea vetero-testamentaria della malattia come castigo divino per l’umanità peccatrice; dall’altro, con maggiore intensità nei secoli XII e XIII, essa fu considerata in modo del tutto nuovo, poiché il lebbroso divenne l’immagine del Cristo sofferente e l’assistenza verso i malati assunse una valenza religiosa. Il volume esplora questa particolare realtà del nostro passato, focalizzando lo sguardo sulla Verona dei secoli XII e XIII e sulle sue fonti.
Giuseppina De Sandre Gasparini ha insegnato Storia del cristianesimo e delle chiese presso l’Università di Verona e ha fondato insieme a Grado Giovanni Merlo e ad Antonio Rigon il periodico «Quaderni di storia religiosa». La vita religiosa dei laici, le istituzioni ecclesiastiche, i movimenti confraternali in contesti urbani e rurali, la storia dei lebbrosi e dei lebbrosari nel medioevo italiano sono stati sempre al centro dei suoi interessi di ricerca. Fra le sue molte pubblicazioni ricordiamo: Statuti di confraternite religiose di Padova nel medioevo (Padova 1974), La vita religiosa nella Marca veronese-trevigiana tra XII e XIV secolo (Verona 1993), e la curatela, con M.C. Rossi, di Malsani. Lebbra e lebbrosi nel medioevo (Verona 2012).