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martedì 24 ottobre 2023

La regola del cavaliere

La regola del cavaliere
Le norme e le leggi dell'Ordine del Tempio
di Adriano Pilia, Massimo Rassu, Fabio Serafini
pp. 152; € 18,00
Metis Aacademic Press, 2023
EAN: 9788831475242

I tratti distintivi del Cavaliere Templare vennero delineati in un corpo normativo, la Regola del Tempio, al tempo stesso codice di comportamento monastico e militare, in battaglia o nella quiete del convento, con disposizioni sulla vita comunitaria, sulla disciplina e sulla giustizia.

Questi elementi, concentrandosi in capo ad un unico e nuovo soggetto, il monaco-guerriero o Miles Christi, contribuiranno con lampante cogenza ad animare le numerose ed articolate disposizioni di cui consta la normativa.
Gli appartenenti all’Ordine del Tempio, nella doppia veste di valorosi guerrieri e di devoti monaci, non temono né sconfitta né morte, perché a loro, certi della grazia di Dio, spettarono la palma dei martiri o la vittoria dei trionfatori.
Adriano Pilia (Silius (CA), 1957). Luogotenente in congedo nell’Esercito Italiano. Già Direttore della Biblioteca Militare di Presidio di Cagliari. Interessato alla figura e agli scritti di Sant’Agostino, è autore di vari studi sul Medioevo. Ha curato, insieme a Massimo Rassu, una nuova edizione della versione francese della Regola del Tempio.
Massimo Rassu (Venezia, 1964) è Ingegnere Civile Edile, libero professionista, si occupa di Storia dell’Architettura e storia degli Ordini Militari. Ha pubblicato oltre una quarantina di studi di architettura militare e religiosa, oltre a vari saggi sui Templari e altri ordini cavallereschi.
Fabio Serafini (Sassocorvaro (PU), 1975), ha pubblicato studi su Ordini monastico-cavallereschi, benedettini, astronomia, Piandimeleto e Pienza con Italia Medievale, InStoria, Centro Studi Pientini, Centro Studi Storici Fidardensi, Cronache Medievali e Medioevo Adriatico.

giovedì 13 luglio 2023

Le armi dei Templari

Le armi dei Templari
di Enzo Valentini
pp. 160, € 15,00
Penne & Papiri, 2023
ISBN: 9788889336892
 
La Regola è senza dubbio la migliore fonte per conoscere a fondo l’Ordine del Tempio, soprattutto per comprendere la sua duplice anima di organizzazione monastica e di struttura militare. Ecco quindi che nella Regola, insieme a preghiere, astinenze e digiuni, sono specificate anche le armi che ogni templare, cavaliere o sergente, riceve in dotazione, senza averne però la proprietà, per il principio di povertà individuale alla base dell’Ordine. Come pena accessoria di colpe commesse è previsto anche il divieto di toccare le armi per il periodo della punizione.

D’altra parte le armi non sono solo un mezzo per combattere, come per gli altri, ma testimoniano l’appartenenza al Tempio e sono necessarie per la difesa della Terrasanta. Per estensione del concetto dell’ora et labora di San Benedetto, per i templari il combattere può essere considerato al pari della cura dei campi per i cistercensi o della copiatura dei codici negli scriptoria per i benedettini.
Enzo Valentini, vive e lavora nella città medievale di Tuscania (Viterbo). Dal 1985 è socio della LARTI (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani), e dal 1988 ne è Segretario Nazionale. Autore di articoli per riviste di settore e di saggi sull’argomento. Collabora anche con Keltia, Mattioli 1885, Edizioni Mediterranee e Newton Compton Editori. Con Penne e Papiri ha pubblicato “Cavalieri templari”, “I templari a Civitavecchia” e “Nel refettorio dei Templari”.

giovedì 9 marzo 2023

L' architettura e la regola

L' architettura e la regola
Damianite e Clarisse nell' Umbria e nel Lazio del Duecento
di Valeria Danesi
pp. 144, € 40,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
EAN: 9788865574966


Tra le più importanti personalità che animarono la prima metà del Duecento troviamo senza dubbio Chiara d'Assisi, la cui esperienza spirituale fu assorbita dall'ordine di fondazione papale delle Damianite, poi Clarisse, che si pose in modo del tutto originale, spesso anche in forte contrasto, nei confronti della politica promossa dalla Chiesa di Roma in materia di monachesimo femminile. Furono anni di scontri accesi, incentrati sul rispetto di una rigida clausura, che videro Chiara uscirne sconfitta. Le vicende architettoniche dell'Ordine sono ripercorse sia attraverso l'analisi degli insediamenti che ancora oggi conservano parte del loro aspetto originario, sia attingendo ad alcune cronache monastiche scritte nel XV e nel XVII secolo, che forniscono spunti e notizie utili alla formulazione di ipotesi ricostruttive di alcuni complessi andati distrutti o profondamente mutati nel tempo.
Valeria Danesi è docente a contratto e cultore della materia di Storia dell’arte contemporanea nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano e assegnista di ricerca e cultore della materia di Storia dell'arte medievale nella Facoltà di Lettere e filosofia, dipartimento SARAS, di Sapienza Università di Roma. Si è laureata nel 2011 con una tesi in Storia dell’arte medievale presso Sapienza Università di Roma, dove ha successivamente conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell’arte medievale e moderna e, nel 2018, il Dottorato di Ricerca in Storia dell’arte.

giovedì 26 gennaio 2023

Interpretare Francesco

Interpretare Francesco
I frati, i papi e i commenti alla Regola minoritica (secc. XIII-XVI)
di Francesco Carta
pp. 460, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254692004 
 
«Comprendete e osservate la Regola senza alcuna interpretazione, puramente e in semplicità». Con queste parole Francesco d’Assisi, ormai malato e prossimo alla morte, intimava i suoi frati a non commentare la Regola evangelica che Dio gli aveva donato e che lui aveva voluto come norma fondamentale per il suo Ordine.
Solo pochi anni dopo, tuttavia, i suoi seguaci, appoggiandosi sull’autorità papale, si lanciarono in un’intensa riflessione sulla Regola che commentarono, glossarono, chiarirono utilizzando in maniera originale l’armamentario esegetico che avevano conosciuto durante i loro studi.
Perché i frati andarono contro la volontà di Francesco? Quale fu la vera posta in gioco nell’interpretare la Regola? Perché nel corso di tre secoli i Minori scrissero un numero di commenti che non ha confronto rispetto agli altri Ordini religiosi? Attraverso l’indagine dei testi e dei loro autori, delle vicende della loro diffusione, del pubblico a cui si rivolsero e delle finalità con cui furono scritti, il libro prova a rispondere a queste fondamentali domande.
Francesco Carta, dottore di ricerca in storia medievale, è assegnista di ricerca alla Università Palacký di Olomouc, in Repubblica Ceca. Le sue pubblicazioni vertono sulla storia culturale e religiosa bassomedievale con particolare attenzione all’Ordine dei frati Minori e alle missioni cristiane di evangelizzazione.