Visualizzazione post con etichetta filosofia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filosofia. Mostra tutti i post

domenica 8 giugno 2025

Dalla Valdinievole a Dante

Dalla Valdinievole a Dante
L'opera e le carte di Bruno Nardi
a cura di Giampaolo Francesconi
pp. 216; € 21,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2025
ISBN: 979-12-5486-545-3
 
Questo volume offre un'immersione nell'opera e negli studi di Bruno Nardi, uno dei più autorevoli dantisti del Novecento. Attraverso l'analisi delle sue carte e dei suoi scritti, il libro esplora il profondo legame tra la Valdinievole e l'universo dantesco, mettendo in luce le influenze culturali e filosofiche che hanno plasmato la visione di Dante. Un'opera fondamentale per studiosi, appassionati di Dante e della filosofia medievale, che desiderano approfondire la figura di Nardi e il suo contributo alla comprensione del pensiero dantesco.
Giampaolo Francesconi è Presidente del Centro Italiano di Studi di Storia e d'Arte (CISSA), è membro del consiglio direttivo della Società pistoiese di storia patria e fa parte del comitato scientifico di alcuni convegni storici.

sabato 26 aprile 2025

Teodicea della lotta

Teodicea della lotta
Anselmo d’Aosta e l’origine morale del male naturale
di Luca Vettorello
pp. 287; € 25,00
If Press, 2025
ISBN: 978-88-6788-393-6
 
Qual è l’origine del male? Di tale dilemma si occupa Anselmo d’Aosta nel De casu diaboli (“La caduta del diavolo”). Il punto di partenza è il diavolo, la personificazione archetipica del male, l’angelo che per la sua ribellione decadde allo stato di demòne: perché decise di compiere la scellerata scelta di opporsi a Dio? Quali furono le motivazioni che diedero origine al primo essere malvagio? E per confronto, quali sono i motivi che animano noi umani quando scegliamo il male? La risposta delineerà un possibile nesso tra il male morale, compiuto deliberatamente da un soggetto, e il male naturale o fisico, apparentemente inspiegabile, che pare inscritto nell’ordine della natura in quanto non direttamente imputabile a nessuno. Emergerà dunque sempre più il ruolo fondamentale della libertà, che è il cuore essenziale di ogni soggetto morale. Ed è così che nasce, infine, l’idea della Teodicea della lotta, dove la completa responsabilità della libertà risiede nelle nostre mani: spetta a noi lottare attivamente contro il male, adempiendo al compito di “coltivare e custodire” il creato che Dio stesso ci ha affidato.

Luca Vettorello. Filosofo, teologo, bioeticista, giornalista. Docente incaricato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, ha tenuto conferenze su Anselmo: presso il Boston College (2015); al Saint Anselm College (2017); University of Houston (2018); Facoltà Teologica di Fulda (2018); Durham University (2019).

giovedì 21 novembre 2024

La "compiuta gioia"

La "compiuta gioia"
Dante e la filosofia
a cura di Luca Bianchi, Stefano Pelizzari, Andrea Tabarroni
pp. 300;  € 24,00
Angelo Longo Editore, 2024
ISBN: 978-88-9350

Dopo tante discussioni sulla formazione, la “biblioteca” e le fonti di Dante, il tentativo di iscriverlo all’una o all’altra fra le correnti dottrinali del Due e Trecento ha perduto buona parte del suo interesse. Anziché scegliere tra un Dante “tomista” e un Dante “averroista”, tra un Dante “ortodosso” e un Dante “eterodosso”, molti studiosi oggi cercano piuttosto in Dante un modo possibile di leggere Aristotele e Averroè, Alberto Magno e Tommaso d’Aquino, la medicina greca e la logica dei moderni; e, allo stesso tempo, mostrano una rinnovata attenzione per le diverse interpretazioni di Dante proposte nel corso dei secoli, dagli antichi commentatori sino alla storiografia ottocentesca e novecentesca. Il volume raccoglie i contributi presentati al XXV Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (SISPM), svoltosi a Udine fra il 9 e l’11 dicembre 2021 in occasione del settimo centenario della morte dell’Alighieri. I dodici saggi, a firma di storici della filosofia e specialisti di letteratura medievale, esemplificano la pluralità degli approcci al suo pensiero nella dantistica contemporanea.

lunedì 5 agosto 2024

Il problema dell'amore nel Medioevo

Il problema dell'amore nel Medioevo
di Pierre Rousselot
pp. 256; € 23,00
Editrice Morcelliana, 2024
EAN 9788837239978
 
È possibile un amore che non sia egoista? E se è possibile, quale rapporto si instaura tra il puro amore per l’altro e l’amore di sé, fondamento delle inclinazioni naturali? Il problema dell’amore, come quello della conoscenza, si focalizza sul reciproco rapporto tra “sé” e “altro da sé”. Se dunque la conciliazione dell’amore di sé e dell’amore per l’altro è possibile, essa si trova nell’amore di Dio. A partire da questa considerazione, nel Medioevo sono stati proposti due modelli interpretativi del problema dell’amore. La concezione fisica, di ispirazione greco-tomista e fatta propria da Ugo di San Vittore e da san Bernardo, che cerca di stabilire un’armonica continuità tra l’amore-bramosia e l’amore amicale. E la concezione estatica, maturata nella scuola di Abelardo e penetrata nella scolastica francescana, che al contrario considera l’amore tanto più perfetto quanto più pone il soggetto “fuori di sé” e pienamente realizzato nell’assorbimento di chi ama nell’oggetto d’amore. Attraverso l’esame di testi particolarmente significativi, il saggio analizza i lineamenti di queste due teorie dell’amore e le speculazioni sistematiche che ne sono derivate in ambito filosofico e teologico.
Pierre Rousselot (1878-1915), teologo gesuita, ha insegnato all’Institut Catholique di Parigi e ha consacrato le proprie ricerche all’intellettualismo tomista e alla filosofia dell’amore. È considerato uno degli iniziatori della teologia fondamentale contemporanea. Per Morcelliana ricordiamo la monografia di E. Bordello, Pierre Rousselot. La perspicacia della fede che ama (2023).

giovedì 18 aprile 2024

Moralis philosophia

Moralis philosophia
di Ruggero Bacone
Traduzione italiana con testo latino a fronte a cura di Paola Bernardini, Carla Casagrande, Chiara Crisciani, Roberto Lambertini, Cecilia Panti, Michela Pereira, Anna Rodolfi e Silvana Vecchio
pp. V-509, € 72,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-302-9
 
Il libro presenta la prima traduzione italiana della Moralis philosophia, che costituisce l’ultima parte dell’Opus maius, la vasta e originale proposta di riforma del sapere del francescano inglese Ruggero Bacone indirizzata a papa Clemente IV nel 1267. Bacone colloca la morale al vertice della gerarchia delle scienze, a conferma del primato della praxis e in controtendenza rispetto all’etica tradizionale d’impianto teologico ed esegetico e ai commenti scolastici all’Etica Nicomachea. Inoltre riprende in questo ambito la critica alla cultura cristiana del suo tempo e afferma che la morale, orientata alla salvezza umana, può svolgere il ruolo, che le spetta, di regina delle scienze soltanto apprendendo la lezione degli antichi, fra cui primeggia Seneca. Frutto di una ricerca seminariale pluriennale, questa traduzione, accompagnata da note di commento, lascia trasparire l’affinità di metodo e le competenze diverse del gruppo che l’ha curata con l’obiettivo di affrontare in maniera approfondita la filosofia morale baconiana, esplorandone le molteplici tematiche e le fonti teologiche, metafisiche, astrologiche, storiche, retoriche e giuridiche.
Ruggero Bacone, in inglese Roger Bacon e ampiamente noto con l'appellativo latino di Doctor Mirabilis (Ilchester, 1214 circa – Oxford, 1292 circa), è stato un religioso, filosofo, scienziato, teologo ed alchimista britannico.

giovedì 4 aprile 2024

Filosofie medievali

Filosofie medievali
Dalla tarda antichità all'Umanesimo
di Giovanni Catapano
pp. 308; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829023912

Il Medioevo è l’epoca dell’espansione della filosofia al di là dei confini della grecità e della sua penetrazione in nuovi contesti culturali, linguistici e religiosi. È l’età aurea della riflessione monoteistica, dei commentari e delle dispute. Il libro inquadra in modo chiaro e aggiornato autori, opere e temi principali del pensiero filosofico sviluppatosi in area mediterranea, mediorientale ed europea nei secoli IV-XV, dal platonismo latino tardoantico sino all’Umanesimo italiano. Se da un lato il teismo e il legame con testi autorevoli del passato sono elementi che accomunano i pensatori di questi secoli, dall’altro lato operano nel Medioevo fattori che introducono profonde differenze nella maniera di concepire e praticare la filosofia, primo fra tutti l’università, un’istituzione che sorge nel mondo latino tra il XII e il XIII secolo. I sei capitoli in cui si articola il volume sono divisi in due parti: i primi tre riguardano le filosofie preuniversitarie dalla tarda antichità in avanti, includendo quelle di bizantini, arabi ed ebrei; i restanti tre, invece, concernono le filosofie medievali in epoca universitaria, dai primi maestri di Parigi e Oxford agli aristotelici padovani, senza tralasciare il pensiero di mistiche, laici e umanisti.
Giovanni Catapano è professore ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università degli Studi di Padova e condirettore di “Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale”. È autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche.

mercoledì 7 febbraio 2024

Il Cogito nel Medioevo

Il Cogito nel Medioevo
a cura di Alain Contat, Rafael Pascual
pp. 286; € 25,00
If Press, 2024
EAN: 9788867883394

Almeno sin dai lavori di Étienne Gilson sulle origini scolastiche della filosofia cartesiana, sappiamo che il Cogito non è apparso per generazione spontanea nella mente di Cartesio, ma che esso passò attraverso una lunga storia che abbraccia tutto il Medioevo. Il presente volume esplora i maggiori momenti di questo itinerario. Presso sant’Agostino e san Bonaventura, il Cogito viene tematizzato in chiave squisitamente teologica, come segno dell’immagine trinitaria nell’uomo. Con i Domenicani del Duecento e del Trecento – quindi sant’Alberto Magno, san Tommaso d’Aquino e pure Meister Eckhart – la riflessione sull’autocoscienza assume un carattere più direttamente filosofico anche se, ben lungi dall’opporsi alla sua integrazione nella sacra doctrina, essa ne elabora i fondamenti gnoseologici e metafisici. Giovanni Duns Scoto si muove ancora in questa prospettiva. Invece, i pensatori francescani successivi, come Guglielmo di Ockham e la sua posterità nominalista, utilizzeranno in maniera crescente il Cogito come uno strumento epistemologico destinato a misurare il campo del possibile. Nel presente volume vengono pubblicati gli atti del Convegno Internazionale Il Cogito nel Medioevo, organizzato dalla Cattedra Marco Arosio e la Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma, i giorni 13-14 ottobre 2020, con i contributi dei professori Alain Contat, Christian Ferraro, Juan Antonio Gaytán, Alessandro Ghisalberti, Rupert Mayer, Carmelo Pandolfi, Graziano Perillo, Davide Riserbato.

lunedì 1 gennaio 2024

Il pensiero di Pandora

Il pensiero di Pandora
Donne e politica dall'antichità al Settecento
di Alessandro Mulieri
pp. 144; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829021666

Siamo abituati a pensare che la storia delle grandi idee politiche del passato sia stata scritta soltanto da uomini, molti dei quali particolarmente critici nei confronti delle donne e dell’eguaglianza di genere. Ma è davvero così? Il libro offre uno sguardo diverso sull’avvicendarsi delle teorie e ideologie politiche pre-ottocentesche, in cui a fare da protagonisti sono invece alcuni pensatori e pensatrici distintisi per la loro concezione innovativa sui rapporti tra i generi e sulla condizione femminile. Da Aspasia a Averroè e Christine de Pizan, da Cornelio Agrippa a Mario Equicola e Lucrezia Marinella, da Margaret Cavendish a Thomas Hobbes, Mary Astell e Olympe de Gouges, il testo mette in risalto filosofi, filosofe e scrittrici che dall’antichità al Settecento hanno utilizzato i linguaggi politici del mondo precedente all’età contemporanea per affrontare, spesso in modo del tutto originale, il tema complesso del rapporto tra i generi. Ne risulta un’indagine in cui dalle filosofe di Platone si passa attraverso le imama di Averroè, fino agli umanisti e alle scrittrici rinascimentali che teorizzavano la superiorità del genere femminile su quello maschile per concludere con alcune protagoniste delle rivoluzioni politiche del Seicento e del Settecento.
Alessandro Mulieri è Global Marie Sklodowska-Curie fellow all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e alla UPenn di Philadelphia e ha insegnato o fatto ricerca in diverse università internazionali, come l’Università di Lovanio, l’Università di Amsterdam, l’Institut d’études politiques de Paris, la Columbia University e la Humboldt Universität di Berlino. È autore di Democrazia totalitaria (Donzelli, 2019).

domenica 3 dicembre 2023

Il mondo del Medio Evo e noi

Il mondo del Medio Evo e noi
di Paul Ludwig Landsberg
pp. 240; € 19,00
Morcelliana, 2023
EAN: 9788837238490
 
Il Medio Evo, presentato in questo classico per la prima volta tradotto, più che un’epoca storica è una visione del mondo, una categoria di pensiero che indica un senso possibile per l’esistenza umana. Nell’idea medioevale di un ordine divino del mondo, Landsberg trova un punto di riferimento per superare contraddizioni e miserie del tempo presente. Il suo amore per il Medio Evo non è nostalgia reazionaria, ma un appello a recuperare, di fronte alle sfide di allora e di oggi, un nucleo di fede e di valori saldamente radicati nella tradizione.

Guardare al Medio Evo non serve per tornare indietro. Serve per capire quel che si è perso o dimenticato e che dovrebbe essere recuperato per poter andare avanti, verso un futuro meno cupo di quello che si profilava cento anni fa e di quello, forse altrettanto minaccioso, che ci inquieta oggi.
Paul Ludwig Landsberg (1901-1944), filosofo tedesco, allievo di Scheler e docente all’Università di Bonn, è stato tra i maggiori rappresentanti del personalismo. La sua riflessione si ispira ai temi del pensiero esistenziale cristiano, in particolare di Agostino, Pascal e Kierkegaard. Morì nel campo di concentramento nazista di Sachsenhausen.

lunedì 23 ottobre 2023

Filosofia medievale

Filosofia medievale
Storie, opere e concetti
di Pasquale Vitale
pp. 480; € 22,00
Diarkos, 2023
EAN: 9788836161584 

La filosofia medievale è una miniera in cui sono custoditi i concetti e i saperi fondamentali che hanno plasmato la civiltà occidentale. Troppe volte, tuttavia, lo studio delle sue opere è stato ridotto a una serie di vuoti e sterili tecnicismi, che allontanano i lettori da ogni curiosità intellettuale. Il libro, proprio per questo, ripercorre l’affascinante vicenda del pensiero medievale attraverso la biografia e la produzione degli autori più noti e meno noti, con una particolare attenzione per i cosiddetti “eretici” (come Abelardo e gli averroisti e gli occamisti, Pietro d’Abano), con il fine di mostrare come il luogo comune di un Medioevo solo teologico sia quantomeno riduttivo e limitante. In questa prospettiva si colloca anche lo spazio riservato al Giappone medievale e alle figure di due grandi innovatori della tradizione buddhista: Dōgen e Nichiren. Il saggio sarà introdotto, sulla scia di Onfray, da storie di vita appassionanti, intrecciate indissolubilmente alle opere che ne hanno segnato la memoria nei secoli. Particolarmente affascinante la sezione “Filosofia medievale e cinema” curata dal dottor Marco Palladino. Il testo sarà introdotto dall’intervista al professore Donato Verardi, professore associato di Filosofia medievale.
Pasquale Vitale (Aversa, 1984), docente di filosofia e storia, fa parte del comitato scientifico della rivista online «Figure dell’immaginario», ed è caporedattore della testata giornalistica «Belvederenews». È autore di numerosi articoli di filosofia pubblicati su riviste scientifiche, ha tenuto numerosi convegni e seminari su temi di rilevanza sociale, è autore di una monografia dal titolo Letture e riletture aristoteliche: dai cosiddetti pitagorici a Bergson, di due testi per uso didattico, di cui uno intitolato La filosofia aristotelica e il linguaggio del corpo nell’immaginario dantesco e di un manuale di filosofia contemporanea dal titolo La nottola di Minerva. Filosofia contemporanea: dal teatro ai fumetti. Di recente, con Maria Gagliardini, ha pubblicato un testo su Pasolini dal titolo Pasolini attraverso i racconti. Analisi linguistica, retorica e stilistica di Donne di Roma.

martedì 26 settembre 2023

Guglielmo di Saint-Thierry tra conoscenza, amore e rivelazione

Guglielmo di Saint-Thierry tra conoscenza, amore e rivelazione
di Roberto Melisi
pp. 196; € 18,00
Guida editori, 2023
ISBN: 9791255630081
 
La dialettica tra conoscenza e amore costituisce l’asse portante del pensiero di Guglielmo di Saint-Thierry (1080 ca-1148), interamente segnato da un’incessante ricerca del vero ispirata dalla “nostalgia” del divino. Tale riflessione è imperniata sulla cruciale questione antropologica se la creatura, in seguito al peccato, possa ripristinare la sua condizione originaria e realizzare già in questa vita un’unione con il divino. Di qui consegue l’ulteriore interrogativo sul contributo della stessa corporeità alla salvezza dell’anima. Le risposte a queste domande, attraverso la considerazione della vera “sapienza” come “esperienza”, conducono ad una renovatio della filosofia, che sebbene necessaria alla conoscenza di sé, è tuttavia destinata allo scacco se non “illuminata” dalla rivelazione.
Roberto Melisi, ordinario di Filosofia e Storia nei licei, è studioso del pensiero rinascimentale e, in particolare, di Marsilio Ficino. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Salerno e collabora con la cattedra di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Napoli Federico II. Tra i suoi lavori: Teoria musicale e tecniche di composizione astrologica in Marsilio Ficino (2013); Aspetti della teoria della conoscenza nelle Conclusiones Nongentae di Giovanni Pico della Mirandola (2016); Platone e la diffusione del platonismo nell’Epistolario di Marsilio Ficino (2018); L’eroe tragico come metafora della miseria hominis: Tantalo e Prometeo nel pensiero di Marsilio Ficino (2019).

mercoledì 20 settembre 2023

Filosofie del medioevo

Filosofie del medioevo
Essere, felicità, linguaggio
di Luisa Valente
pp. XVI-656, € 48,00
Le Monnier Università, 2023
EAN: 9788800746564

Questo libro contiene una ricostruzione delle filosofie di lingua latina dei secoli dal IV al XIV. Di esse, se da un lato vengono messe in risalto la molteplicità e l’irriducibile varietà, dall’altro si sottolinea un aspetto quasi sempre strutturale: il loro costituirsi in un orizzonte religioso e cristiano. Al passaggio tra tarda antichità e alto medioevo, con autori come Agostino e Severino Boezio, e all’alto medioevo fino al XII secolo, con Abelardo e Gilberto di Poitiers, è dedicata un’attenzione analoga a quella rivolta al pensiero universitario tardomedievale, con filosofi come Tommaso d’Aquino e Duns Scoto. Centrali emergono sempre i temi dell’essere, della felicità e del linguaggio, ma sono anche presi in considerazione l’evoluzione della riflessione sull’anima e il confronto, a partire dal XII secolo, con il pensiero arabo-islamico ed ebraico. Le diverse teorie sono di volta in volta analizzate nel quadro delle istituzioni che le hanno viste nascere e dei conflitti ai quali possono aver dato adito. Infine si osserva come gradualmente – ancora a partire dal XII secolo – si affaccino alla ribalta figure nuove: quelle di alcune ‘filosofe’ e quelle di chi scrive di filosofia per i laici e in volgare. Con la collaborazione di Massimiliano Lenzi.
Luisa Valente è professore associato in Storia della filosofia medievale (con abilitazione scientifica nazionale di Prima fascia) presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma dal novembre 2015. Fa parte dei comitati scientifici della rivista "Documenti e studi sulla tradizione filosofica medievale" e della collana "Flumen sapientiae" della casa editirce Aracne.
Massimiliano Lenzi è membro della Società Italiana per lo studio del Pensiero Medievale (SISPM), della Société Internationale pour l'Étude de la Philosophie Médiévale (SIEPM) e del Board della Fédération Internationale d Études Médiévales (Fidem). Fa inoltre parte della Redazione romana della rivista Filosofia e teologia.

martedì 5 settembre 2023

Architettura gotica e filosofia scolastica

Architettura gotica e filosofia scolastica
di Erwin Panofsky
a cura di Francesco Storace
pp. 160, € 21,00
Abscondita, 2023
EAN: 9791254720929
 
«In "Architettura gotica e filosofia scolastica", Erwin Panofsky (1892-1968) stabilisce in modo chiaro dove, quando e perché va posta la frattura tra l'architettura romanica e quella gotica: in Francia, la cattedrale di Saint-Denis; al tempo dell'abate Suger (1137-1151); per il nuovo modo di pensare elaborato dai filosofi scolastici (Pietro Abelardo, Alberto Magno, Tommaso d'Aquino) e applicato da alcuni architetti gotici. A tali conclusioni l'autore giunge attraverso una vasta esperienza culturale: nel suo pensiero confluiscono non solo motivi derivati dalla tradizione degli storici dell'arte tedeschi, austriaci e francesi, ma anche la speculazione estetico-filosofica occidentale espressa nell'Ottocento e all'inizio del secolo successivo, nonché alcuni risultati raggiunti dai movimenti d'avanguardia nel campo delle arti visive e dell'architettura.»

martedì 22 agosto 2023

Consolazione della filosofia

Consolazione della filosofia
di Boezio
a cura di Peter Dronke
traduzione di Michela Pereira, Piero Boitani
pp. 464, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fondazione Lorenzo Valla, 2023
ISBN: 9788804764847

La Consolazione della Filosofia è l’ultima grande opera che, ormai alla fine, l’antichità affida alle civiltà che la seguono. Il suo successo è clamoroso, con traduzioni e commenti in tutta Europa. Esso è dovuto a una serie di fattori: la situazione drammatica del dialogo tra Filosofia e Boezio, che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato; l’affascinante alternarsi di prosa e versi, di ragionamento serrato e di canto; il platonismo spiccato venato di aristotelismo; il sottofondo cristiano. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, ma subito mostra una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.

Il fascino di Boezio è dovuto anche ai temi che la Consolazione discute, in particolare quelli più urgenti per un uomo in attesa della morte: la fortuna, che viene addirittura personificata; il destino; la provvidenza divina; la felicità dell’uomo; l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane alla ricchezza e alla gloria. Tutto è discusso con esemplare profondità di pensiero, ma in termini comprensibili a ognuno; tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eterno e del perpetuo, dell’universale che tocca ciascun individuo – come nel famoso carme IX del libro III, l’inno di intonazione platonica, «quasi un’epitome del Timeo», che invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza: «Tu che il mondo governi con perpetua ragione, / che hai piantato il cielo e la terra, che al tempo / comandi dal perenne di muovere, che fisso / restando a tutto dai moto … tu, bellissimo, il mondo bello / nella mente portando a tua immagine formi / e ordini alle parti sue perfette di farlo perfetto».
L’edizione Valla si avvale di un testo appositamente creato, di traduzioni di grande spessore, e di un commento della qualità alla quale Peter Dronke ha abituato i suoi lettori.
Peter Dronke ha insegnato letteratura latina medievale all’Università di Cambridge.
Michela Pereira è stata professore di storia della filosofia medievale all’Università di Siena e Frances Yates Fellow presso il Warburg Institute.
Piero Boitani è stato professore di letterature comparate all’Università “La Sapienza” di Roma e all’Università della Svizzera italiana (USI). Ha insegnato anche a Cambridge, Berkeley, Harvard, Toronto, dove è stato Northrop Frye Professor of Comparative Literature, e alla University of Notre Dame (Indiana). Anglista, biblista, studioso del mito e delle sue riscritture, ha vinto il premio Balzan nel 2016. È direttore letterario della Fondazione Valla.

venerdì 18 agosto 2023

L’estetica indiana

L’estetica indiana
La scuola di Abhinavagupta
di Raniero Gnoli
pp. 152, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829019953

Abhinavagupta (X-XI sec.) occupa un posto eminente nel panorama filosofico-religioso dell’India premoderna ed è universalmente noto, in India e anche in Occidente, come il più grande maestro spirituale del Tantrismo hindu. Può destare sorpresa il ritrovare il suo nome stagliarsi con grande rilievo anche in un campo del sapere così formalmente distante come quello della poetica e più in generale dell’estetica. Uno dei molti meriti del presente volume è di avere incrociato l’opera più propriamente estetica di Abhinavagupta – il commento al Natya-sastra (“Scienza del Teatro”) intitolato Abhinavabharatī – con le sue opere espressamente filosofico-religiose, implicitamente rivelando la forte matrice estetica che si annida in queste ultime. Fulcro di questo libro è la traduzione, ampiamente commentata e basata su un testo sanscrito significativamente migliorato rispetto alle edizioni esistenti, del geniale commento al cosiddetto rasa-sutra, una lunga e acutissima indagine sull’essenza dell’esperienza estetica (rasa, appunto) che condizionerà tutto il pensiero estetico dell’India fino ai nostri giorni, aprendosi a inaspettati quanto fecondi spunti comparativi con la tradizione occidentale classica e moderna.
Raniero Gnoil è uno dei grandi maestri dell’indologia internazionale. Allievo di Giuseppe Tucci, ha insegnato per decenni Indologia alla Sapienza Università di Roma. La sua attività di studioso ha toccato i campi più disparati degli studi indiani – dal Tantrismo sivaita e buddhista alle scuole logico-epistemologiche del buddhismo, alla letteratura ornata, all’estetica, fino all’epigrafia – spesso aprendo nuove prospettive di ricerca e dovunque lasciando un’impronta profonda e duratura. Illustre quanto lo Gnoli indologo è poi lo Gnoli esperto di marmi colorati romani. Tra le sue opere fondamentali vanno almeno menzionate la traduzione del Tantraloka di Abhinavagupta (l’unica disponibile di questa grandiosa summa del Tantrismo sivaita), l’edizione critica dello Svarthanumana-pariccheda di Dharmak rti e lo splendido Marmora Romana.

sabato 5 agosto 2023

L’uno e l’unità

L’uno e l’unità
di al-Fārābī
traduzione di Cecilia Martini Bonadeo
pp. 264, € 28,00
Pisa University Press, 2023
ISBN: 9788833397238 
 
“L’uno è detto in molti modi”. Così inizia in medias res il breve trattato L’uno e l’unità in cui al-Fārābī, sul modello di Aristotele in Metafisica Delta 6 e Iota 1 e 6, presenta una disamina linguistica della polisemia dei termini ‘uno’ e ‘molteplice’. Questa analisi è cruciale per la comprensione non solo del pensiero logico del filosofo, ma anche della sua riflessione metafisica.

Secondo al-Fārābī, infatti, soggetto primo della metafisica, intesa come scienza universale, è ciò che è comune a tutti gli enti: l’essere e l’uno e i loro contrari, il non-essere e la molteplicità. Unità ed essere sono coestensivi, massimamente universali e pericolosamente equivoci.
Nel volume questo difficile e ingiustamente dimenticato trattato di al-Fārābī è rivisto criticamente, tradotto e commentato.
Cecilia Martini Bonadeo è professore associato di Storia della filosofia medievale presso l'Università degli Studi di Padova dal 1° ottobre 2015.

martedì 6 giugno 2023

L' artefice nel pensiero francescano

L' artefice nel pensiero francescano
di Amalia Salvestrini
pp. 290, € 28,00
Milano University Press, 2023
ISBN: 979-12-5510-038-6
 
La figura dell’artefice nel pensiero francescano è indice di una riflessione attorno al fare poietico spesso sviluppata attraverso l’analogia tra il creare divino e il produrre umano.

La monografia, dopo una prima parte dedicata alla genesi della idea di artefice in fonti scritturistiche, filosofiche e retoriche, approfondisce la costituzione filosofica dell’idea di artefice nel pensiero di quattro frati Minori: Bonaventura da Bagnoregio, Pietro di Giovanni Olivi, Giovanni Duns Scoto e Guglielmo di Ockham. Nell’articolazione del processo poietico in progetto, opera e fruizione, si tratteggiano così le linee di tendenza e gli aspetti invarianti che, pur nella variazione significativa tra i diversi autori, portano a domandarsi, in conclusione, sulla possibilità di una “estetica francescana”.
Amalia Salvestrini è Dottore di ricerca in filosofia (marzo 2022), si è formata all'Università degli Studi di Milano, concludendo il percorso magistrale con una tesi in storia della filosofia medievale e in estetica sugli aspetti conoscitivi, estetici, retorici e giuridici del pensiero di Nicola di Autrecourt. Ha poi conseguito il dottorato in co-tutela presso il FINO Consortium e l’École Pratique des Hautes Études (Paris) con una dissertazione sull'artefice nel pensiero francescano. Attualmente è parte del comitato direttivo di “Doctor Virtualis” (unimi), della redazione di “Itinera” (unimi) e della redazione milanese di "Filosofia e teologia"; è membro associato del Laboratoire d’études sur les monothéismes (Paris, CNRS-EPHE) e di altre società filosofiche.

domenica 4 giugno 2023

L’uno e l’unità

L’uno e l’unità
di al-Fārābī
Traduzione di Cecilia Martini Bonadeo
pp. 264, € 28,00
Pisa University Press, 2023
ISBN: 9788833397238
 
“L’uno è detto in molti modi”. Così inizia in medias res il breve trattato L’uno e l’unità in cui al-Fārābī (Otrar, 870 – Damasco, 950), sul modello di Aristotele in Metafisica Delta 6 e Iota 1 e 6, presenta una disamina linguistica della polisemia dei termini ‘uno’ e ‘molteplice’. Questa analisi è cruciale per la comprensione non solo del pensiero logico del filosofo, ma anche della sua riflessione metafisica.

Secondo al-Fārābī, infatti, soggetto primo della metafisica, intesa come scienza universale, è ciò che è comune a tutti gli enti: l’essere e l’uno e i loro contrari, il non-essere e la molteplicità. Unità ed essere sono coestensivi, massimamente universali e pericolosamente equivoci.
Nel volume questo difficile e ingiustamente dimenticato trattato di al-Fārābī è rivisto criticamente, tradotto e commentato.

domenica 14 maggio 2023

L’esegesi aristotelica alla prova dell’esegesi biblica

L’esegesi aristotelica alla prova dell’esegesi biblica
Il De opificio mundi di Giovanni Filopono
a cura di Angela Longo, Tiziano Ottobrini
pp. XXII-262
Edizioni di Storia e Letteratura, 2023
ISBN: 9788893597296

I contributi raccolti in questa silloge intendono offrire un punto di vista privilegiato sul fertile rapporto tra il logos filosofico e il logos rivelato nel cruciale torno cronologico della metà del VI secolo. Il volume mette al centro dell’attenzione un’opera poco studiata ma fecondissima di spunti storico-esegetici qual è il De opificio mundi di Giovanni Filopono, figura assolutamente eccezionale di aristotelico cristiano, parimenti versato qual era sia nell’indagine filosofica sia nell’àmbito teologico e che, con la sua opera, mette pienamente in evidenza l’intreccio tra la tradizione aristotelica e la rivelazione biblica nella temperie tardoantica.
Angela Longo insegna Storia della filosofia antica all’Università dell’Aquila. Si occupa di Platone e di Aristotele, unitamente alle rispettive tradizioni nella tarda antichità. Tra i suoi scritti recenti: Henri Bergson, Plotino. Corso del 1898-1899 all’École Normale Supérieure (Pescara 2019).
Tiziano Ottobrini insegna Storia della scienza e delle tecniche all’Università di Bergamo. Si interessa del rapporto tra la filosofia greca e la patristica. Tra i suoi scritti più recenti: Giovanni Filopono e l’esegesi biblica di matrice aristotelica: il “De opificio mundi” (Milano 2019).

domenica 16 aprile 2023

«Supremum mentis desiderium»

«Supremum mentis desiderium»
La mediazione bonaventuriana nel neoplatonismo di Niccolò Cusano
di Dario Tordoni
pp. 336, € 28,00
Orthotes Editrice, 2023
EAN: 9788893143684

Nella sua ultima opera Niccolò Cusano delinea il “vertice della contemplazione” come quella felicità che sola è in grado di saziare il “desiderio supremo della mente”. Riconsiderando in questa luce il cammino speculativo del filosofo, appare chiaro come la sua riflessione affondi le proprie radici nel terreno sempre vivo del pensiero medievale di ascendenza più schiettamente platonica. Il volume propone un confronto ampio tra il pensiero di Cusano e quello di Bonaventura da Bagnoregio, al quale si intende restituire il ruolo di autorità di primaria importanza per la teoresi del filosofo tedesco. Dal Maestro francescano, Cusano riprende in particolare la centralità della tematica del “desiderio”, attraverso la quale viene delineato un approccio alla questione trinitaria che dischiude la ricchezza di una ontologia basata sul concetto dirompente di “infinito” e alternativa rispetto a quella incentrata sulla nozione di “sostanza”. Una ontologia che attesta della fecondità del pensiero dei due autori per la filosofia e la teologia contemporanee. Il volume è arricchito da un’ampia appendice in cui sono riportate le occorrenze bonaventuriane nell’opera di Cusano.
Dario Tordoni è dottore di ricerca in Filosofia e collabora alle attività del Dipartimento Fissuf dell’Università degli studi di Perugia. Formatosi in ambito ontocoscienzialista, le sue ricerche sono volte a indagare la prossimità tra la tradizione filosofica e quella mistica. Oltre ad alcuni contributi sul pensiero bonaventuriano, ha pubblicato la monografia Rilke e Heidegger. L’“Angelo” e il compito dei “mortali” nelle Elegie Duinesi (2018).