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mercoledì 10 febbraio 2021

L’ordine delle scritture

L’ordine delle scritture
Il linguaggio documentario del potere nell’Italia tardomedievale
di Isabella Lazzarini
pp. 396, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833134888
 
La messa a scrittura del mondo politico medievale rappresenta un tema sempre più importante e frequentato degli studi medievistici: fra Tre e Quattrocento, le scritture pubbliche danno voce a decisioni, narrazioni, conti, ricordi, ragioni, diritti e si organizzano in sistemi di memoria, che generano infine attraverso i secoli edizioni, studi, interpretazioni. Questi complessi processi documentari, al crocevia fra paleografia, diplomatica e storia, sono in vario modo al centro dei saggi raccolti in questo volume: il loro interloquire reciproco è orchestrato per riflettere sulla cultura e sulle funzioni sociali dello scritto nella costruzione di sistemi al tempo stesso documentari, politici e sociali, e sulla loro reinvenzione successiva per costruire altri sistemi e la genealogia ideologica della loro legittimazione.
Isabella Lazzarini insegna Storia medievale presso l’Università del Molise. Si occupa di storia del potere tardomedievale in Italia, con un’attenzione particolare all’evoluzione delle pratiche documentarie e delle forme della comunicazione scritta e alla diplomazia. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Communication and Conflict. Italian Diplomacy in the Early Renaissance (1350-1520), Oxford 2015; ha curato, per i nostri tipi, Social Mobility in Medieval Italy (1100-1500), con Sandro Carocci (2018) e Lo Stato italiano del Rinascimento, con Andrea Gamberini (2014). 

domenica 19 luglio 2020

Retorica e narrazione del viaggio

Retorica e narrazione del viaggio
Diario, relazioni, itinerari fra Quattro e Cinquecento
di Sergio Bozzola
pp. 162, € 16,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-497-7

Le Navigazioni atlantiche di Alvise Da Mosto, il Diario de a bordo di Colombo, la Relazione del primo viaggio attorno al mondo di Pigafetta, le lettere di Vespucci, il Mundus novus, la magnifica Histoire d’un voyage fait en la terre du Bresil di Jean de Léry: non sono che alcuni dei testi esaminati in questo libro sotto il profilo della lingua e delle forme discorsive (iperboli, amplificazioni, similitudini e metafore, strutture del racconto). Attraverso un’analisi puntuale il lettore è condotto a scoprire non anonime, asciutte pagine di diario, o cronache essenziali, o maldestre registrazioni di eventi e paesaggi, ma narrazioni nelle quali cerca espressione lo stupore primigenio di fronte a scenari perturbanti. Ed è proprio quando l’ignoto assume tutte le forme del sensibile (suoni, odori, colori) che il mezzo linguistico dei narratori si rivela costituzionalmente povero e deve torcersi nel tentativo di descrivere. Nelle pieghe di queste incrinature sono gli indizi di un’impensata meraviglia.
Sergio Bozzola insegna Storia della lingua italiana al l’Università di Padova. Si è occupato della tradizione della prosa letteraria italiana fra Cinque e Seicento, della metrica e dello stile di poeti classici e contemporanei (Dante, Petrarca, Caproni, Montale). Ultimi volumi pubblicati: La lirica. Dalle origini a Leopardi (Bologna 2012); Tra un’ora la nostra sorte. Le ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza (Roma 2013); L’autunno della tradizione. La forma poetica dell’Ottocento (Firenze 2016).