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domenica 25 maggio 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano University Press, 2025
EAN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali all’Università degli Studi di Milano nel 2013 con una tesi sul tema dell’incoronazione imperiale a Bisanzio in rapporto agli aspetti cerimoniali e al loro riflesso nella produzione artistica e numismatica. Il suo ambito di ricerca riguarda la produzione figurativa bizantina con particolare interesse per il repertorio iconografico di tema imperiale, le arti di lusso e i rapporti con la numismatica.

venerdì 25 aprile 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano university press, 2025
ISBN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi è ricercatore (RTD B) in Storia dell’arte medievale e titolare del medesimo insegnamento all’Università degli Studi di Milano. Presso lo stesso Ateneo ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali con una tesi sull’incoronazione imperiale a Bisanzio (2013), proseguendo con un assegno di ricerca dedicato al potere militare nell’arte bizantina (2015-2018).

domenica 6 ottobre 2024

Il diavolo

Il diavolo
Storia iconografica del male
di Laura Pasquini
pp. 364; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829026432

Il diavolo può sfoggiare le corna, la coda e le ali, fattezze bestiali, orrifiche o mostruose; ma può anche mostrarsi umanizzato e sensuale, prestante e vigoroso. Può essere enorme come minuto, villoso come glabro, terribile o burlone, ignudo o ben abbigliato. Non esiste un’unica forma, ve ne sono tante; non una sola figura ma migliaia da mettere in fila, da comprendere e giustificare in base alle fonti testuali, alle leggende, agli eventi di cui il demonio rappresenta gli esiti drammatici e nei quali riesce ogni volta a impersonare il nemico di turno, adottando la maschera opportuna. Pur operando un’inevitabile selezione fra le innumerevoli testimonianze figurative, il volume analizza l’evoluzione dell’immagine demoniaca dalle prime attestazioni nella Tarda Antichità fino ai giorni nostri, individuandone via via le strategiche mutazioni, le eventuali novità, le possibili motivazioni storiche.
Laura Pasquini è storica dell’arte medievale presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Interessata agli esiti iconologici della produzione artistica di epoca tardoantica e medievale, si occupa di archeologia cristiana, di iconografia dantesca, delle immagini dell’aldilà nel Medioevo, oltre che della rappresentazione figurata della città. Tra le sue monografie: Iconografie dantesche (Ravenna 2008); Bologna delle torri. Uomini, pietre e artisti dal Medioevo a Giorgio Morandi (con A. L. Trombetti; Firenze 2013); Diavoli e inferni nel Medioevo (Padova 2015); «Pigliare occhi per aver la mente». Dante, la Commedia e le arti figurative, Roma 2020.

sabato 11 novembre 2023

I santi nell’arte

I santi nell'arte
di Rosa Giorgi
pp. 368; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Terra Santa, 2023
ISBN: 9791254710791

Dalla miniatura alla scultura, dalla pittura al mosaico, fra fede e bellezza una passeggiata spirituale tra le opere dei più grandi artisti di tutti i tempi raccontate attraverso simboli, curiosità e leggende.

Non è facile rappresentare un santo. È come catturare la luce che è in lui: chi mai potrebbe osare cimentarsi in una simile impresa? Eppure, per il popolo dei devoti la raffigurazione di questi “amici di Dio” è stata sempre un bisogno. E come ogni epoca ha avuto i suoi santi, così ogni epoca ha avuto grandi artisti che hanno raccolto la sfida di ritrarli.
Perché talvolta un santo è rappresentato attraverso un’iconografia che nulla ha a che vedere con la sua vicenda umana? E perché alcuni simboli sono associati a più di una figura? È vero inoltre che, contrariamente al detto, nell’arte cristiana è proprio l’abito a “fare il monaco”?
Il volume – rispondendo a queste e ad atre domande – presenta quadri, tavole, miniature, mosaici e sculture di grandi figure della cristianità sul filo di tre criteri: il nome, la leggenda e l’abito.
Di ciascun santo si narra non solo l’iconografia di alcuni capolavori indimenticabili, ma anche la vicenda umana e spirituale che lo ha condotto all’onore degli altari.
Un’opera da leggere e ammirare, che riempie gli occhi e rinfranca lo spirito.
Rosa Giorgi è storica dell’arte e direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano. Esperta di iconografia e iconologia cristiana, da diversi anni collabora come autrice con varie case editrici (Electa, Mondadori, Edizioni Biblioteca Francescana), alternando tale attività con cicli di lezioni di storia dell’arte in collaborazione con musei, università, diocesi e centri culturali. Tra le sue pubblicazioni: Francesco. Storie della vita del Santo (Mondadori 2014), I santi e i loro simboli (Mondadori 2011); per la collana Dizionari dell’Arte (Electa): Simboli, protagonisti e storia della Chiesa (2004), Angeli e Demoni (2003), Santi (2002). Per TS Edizioni è autrice de Il Presepe nell’arte (2021), Le Madonne di Raffaello (2020), Le Madonne di Leonardo (2019) e Francesco e il Sultano nell’arte (2019).

domenica 6 agosto 2023

La nudità di Beatrice

La nudità di Beatrice
Dante, Giotto, Ambrogio Lorenzetti e l'iconografia della Carità
di Donato Pirovano
pp. 224, € 33,00
Donzelli, 2023
ISBN: 978-8855224994

Una figura di pura luce, il corpo coperto da un velo sottile che ne lascia intravedere le forme, in mano un cuore rosso, che arde dentro una fiamma. Sotto il panno leggero, la donna è nuda. È l’icona della Carità, l’amore cristiano, nella nuova rappresentazione che di essa si afferma nell’arco del Trecento grazie ad artisti come Giotto e Ambrogio Lorenzetti. Ma qual è l’origine di questa iconografia? Chi c’è dietro a questa donna, sensuale e insieme spirituale, che incarna la più importante virtù teologale? Nella filigrana di questa immagine – sostiene Donato Pirovano nel volume – è possibile intravedere la Beatrice dantesca nella forma in cui appare in sogno al poeta nell’enigmatico sonetto che apre la Vita nuova. In quella sede, la donna compare tra le braccia di Amore, che le offre in pasto il cuore di Dante, per poi allontanarsi in lacrime. Donando questo cuore alla «donna de la salute», Amore affida a Beatrice la vita di Dante perché la trasformi, sublimando la sua passione affinché non venga mai meno. In questo rito onirico, Beatrice incarna ciò che sarà nella poesia di Dante da quel momento in poi: l’icona vivente della Caritas, quell’amore disinteressato che viene dal cielo e al cielo ritorna. Toglierle il velo e ammirare la sua nudità significa, allora, contemplare la bellezza di un amore salvifico, puro ed eterno. In un ragionamento serrato tra parole e immagini, Pirovano conduce il lettore alla scoperta dei legami obliqui tra arte e letteratura, rintracciando nell’episodio dantesco la fonte primaria capace, con la sua potente forza drammatica, di generare e alimentare un’iconografia che godrà di lì a poco di uno straordinario successo.
Donato Pirovano è ordinario all'Università degli Studi di Milano dove è titolare dei corsi di Letteratura italiana e di Filologia e critica dantesca.

giovedì 12 gennaio 2023

Propaganda politica, imperatori e iconografia monetale nel mondo bizantino (1204-1328)

Propaganda politica, imperatori e iconografia monetale nel mondo bizantino (1204-1328)
di Margherita Elena Pomero
pp. XXVIII-572, € 70,00
Cisam, 2022
ISBM: 9788868093778
 
La Quarta crociata del 1204 ebbe un enorme impatto su tutto il Mediterraneo orientale. Il collasso della capitale bizantina determinò non solo la disgregazione territoriale dell’impero, ma anche l’emergere di potentati romano-orientali di fatto indipendenti e concorrenti tra loro. Questo libro studia l’iconografia della eterogenea produzione monetale romano-orientale del XIII e della prima metà del XIV sullo sfondo dell’evoluzione dell’ideologia politica bizantina, che in questo periodo intreccia i suoi connotati tradizionali a temi maggiormente legati all’autorappresentazione dei ceti aristocratici.
Margherita Elena Pomero è docente a contratto di Civiltà bizantina presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (Campus di Ravenna). I suoi principali settori di ricerca riguardano la storia sociale e l’ideologia politica del periodo medio e tardo bizantino con particolare attenzione alle fonti di carattere numismatico e sigillografico.

venerdì 2 dicembre 2022

Frammenti di cieli nell'arte

Frammenti di cieli nell'arte
Viaggio per immagini tra fede, mito e scienza nei fenomeni celesti del Medioevo
di Luca Salvatelli
pp. 176, € 14,00
Intermedia EDizioni, 2022
EAN: 9791280764690

Un viaggio per immagini e in parole, un iter per verba e in figura attraverso le polisemiche rappresentazione della magnificenza dell’azzurro padiglione del cosmo e dei suoi corpi tra IV e XIV secolo d.C. Un errabondo vagabondare tra differenti parvenze, manifestazioni astrali, ove l’errare tra le diverse iconografie rappresenta il punto di partenza, il pretesto per intrattenere un dialogo tra i secoli per dipanare quella trama di testo e immagine. Una conversazione per entrare in sintonia, in armonia con l’intimo portato intellettuale che tali affascinanti epifanie, tali cieli scesi in terra, tali cieli in una stanza celatamente racchiudono.
Luca Salvatelli si è laureato con Lode in Storia dell'Arte medievale (09/07/2009), Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Medievale e della Miniatura (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Memoria e materia dell'opera d'arte, XXV ciclo, LM01, 19 /06/ 2013), Professore abilitato in Storia dell’Arte (15/07/2015), Vincitore del Concorso 2016 (13/03/2017).

domenica 2 ottobre 2022

Frammenti di Cieli nell’Arte

Frammenti di Cieli nell’Arte
Viaggio per immagini tra fede, mito e scienza nei fenomeni celesti del Medioevo
di Luca Salvatelli
pp. 176, € 14,00
Intermedia Edizioni, 2022
EAN: 9791280764690
 
Un viaggio per immagini e in parole, un iter per verba e in figura attraverso le polisemiche rappresentazione della magnificenza dell’azzurro padiglione del cosmo e dei suoi corpi tra IV e XIV secolo d.C. Un errabondo vagabondare tra differenti parvenze, manifestazioni astrali, ove l’errare tra le diverse iconografie rappresenta il punto di partenza, il pretesto per intrattenere un dialogo tra i secoli per dipanare quella trama di testo e immagine. Una conversazione per entrare in sintonia, in armonia con l’intimo portato intellettuale che tali affascinanti epifanie, tali cieli scesi in terra, tali cieli in una stanza celatamente racchiudono.

mercoledì 1 giugno 2022

Immaginare la Commedia

Immaginare la Commedia
a cura di Ciro Perna
pp. 272, € 32,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-680-3
 
Nell’ambito delle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, il gruppo di ricerca IDP2.0 dell’Università della Campania «Luigi Vanvitelli» ha organizzato un ciclo di seminari internazionali (2020-2021), i cui risultati sono confluiti in questo volume. I saggi, di studiosi italiani e stranieri, offrono una ricognizione su ricerche in corso, in particolare legate ai diversi aspetti della secolare ricezione del Poema. Con un approccio spiccatamente multidisciplinare dal piano codicologico e paleografico a quello filologico e storico-artistico, non senza una marcata attenzione al dato digitale , si punta a “immaginare” la Commedia, ovvero a (ri)concepire il Poema mediante molteplici piani di interpretazione. I contributi sono organizzati in cinque sezioni tematiche e cronologiche, ove si discutono problemi di iconografia, storia della tradizione manoscritta, esegesi antica e moderna, con un’intera sezione, l’ultima, dedicata alle più recenti novità sulla “multimedialità dantesca”.
Con Postfazione di Gennaro Ferrante.
Ciro Perna è Professore associato di Letteratura italiana presso l’Università della Campania «Luigi Vanvitelli», dove dirige il progetto di ricerca IDP2.0.

mercoledì 20 aprile 2022

Matteo di Giovanni a Gavorrano

Matteo di Giovanni a Gavorrano
La pala 432 nella Pinacoteca di Siena
di Sandra Cardarelli
pp. 64, € 15,00
Edizioni Effigi, 2022
ISBN: 978-88-5524-318-6
 
Matteo di Giovanni di Bartolo (c. 1430-1495) ha lasciato importanti testimonianze della sua arte nella diocesi di Grosseto: nella cattedrale della città si trova la veneratissima immagine della Madonna delle Grazie, e nella chiesa di San Niccolò a Montepescali la pala d’altare con la Madonna col Bambino e i Santi Guglielmo di Malavalle, Sebastiano, Maria Maddalena, e Lucia. Un manoscritto di Cione di Ravi andato perduto, menziona una tavola con la Madonna e il Bambino commissionata per la chiesa di Ravi a Sano di Pietro, e poi completata da Matteo di Giovanni, e purtroppo dispersa.

La pala 432 era rimasta nel novero delle opere di questo artista dalla provenienza sconosciuta, ma la composizione e l’iconografia di questa immagine sacra, insieme alla storia di Gavorrano, ci forniscono elementi preziosi per individuarne la provenienza e comprenderne l’importanza per questa comunità. Questo studio aggiunge quindi un tassello al percorso di questo artista in Maremma proponendo la chiesa di Gavorrano come collocazione originale della pala 432 oggi nella Pinacoteca di Siena.

martedì 12 aprile 2022

L'albero della vita

L'albero della vita
I mosaici della Cattedrale di Otranto
di Cristina Rabosio
pp. 208, € 70
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-60666-1
 
Entrando nella cattedrale di Otranto si viene accolti dalla magnificenza del mosaico pavimentale, che si dispiega come un tappeto prezioso: le immagini sono così numerose e disseminate sulla superficie da generare una sensazione di confusione e, di conseguenza, la necessità di cercare un ordine. Come leggere queste immagini? Quali storie vi sono narrate? Esiste un filo conduttore narrativo che guida l’intera composizione? Quale messaggio i committenti e gli ideatori volevano trasmettere? E quali fonti letterarie e culturali possono aver influenzato l’ideazione del mosaico? L’interpretazione teologica e iconografica elaborata dall’autrice del ciclo musivo di Otranto è il frutto di un accurato lavoro interdisciplinare, nel quale confluiscono conoscenze storiche, storico-artistiche e teologiche, derivanti dagli scritti dei Padri della Chiesa, da elementi della cultura religiosa propria della Terra d’Otranto, dalla conoscenza del pensiero teologico del XII secolo e dalle ricerche dell’antropologia religiosa e culturale. E anche il confronto con le culture araba ed ebraica, presenti nel Mezzogiorno italobizantino e normanno, si mostra fecondo per l’interpretazione di alcune immagini. Ne deriva una lettura generale del mosaico in senso unitario e biblico: il grande albero, centro unificatore della figurazione, assume le caratteristiche di Albero della Vita, che segna e accompagna la Storia della Salvezza, dalla Sapienza creatrice fino all’Incarnazione del Figlio, ordinando la lettura del mosaico dal presbiterio all’ingresso.

Cristina Rabosio si è laureata in Lettere presso l’Università Statale di Milano con una tesi intitolata Il mosaico absidale della basilica di sant’Ambrogio in Milano; nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale presso l’Istituto di Scienze Religiose di Milano e oggi insegna Religione Cattolica nella scuola primaria.

giovedì 12 settembre 2019

Gigli di Francia, pietre del Gargano

Gigli di Francia, pietre del Gargano
L'apparato scultoreo del Santuario micaelico in età angioina: un'antologia critica
di Marcello Mingozzi
pp. 308, € 30,00
Posa Edizioni, 2019
ISBN: 8894441822
 
Il volume ripercorre la storia del Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo sul Gargano in età angioina (1266-1442), mediante l'attenta analisi di tutte le sue componenti architettoniche e scultoree. L'apparato plastico dell'intero monumento, letto nelle sue componenti formali, iconografiche e stilistiche, rivela la pluralità di linguaggi con cui si espresse in Puglia il fenomeno artistico noto come 'Gotico', partendo dalla tarda età sveva per giungere agli albori dell'età aragonese, con particolare attenzione al ruolo svolto dai committenti. Emergono rapporti con la cultura adriatica, con quella abruzzese e, ovviamente, con quella della corte di Napoli, dove personaggi del calibro di Tino di Camaino e Antonio Baboccio da Piperno avevano dettato nuove regole. Sculture inedite vengono affiancate al repertorio meglio noto che, però, trova una nuova e più adeguata collocazione cronologica, sulla base di opportuni confronti con opere affini e grazie all'analisi di una documentazione di età moderna poco frequentata dalla critica di settore.

mercoledì 24 luglio 2019

Il vino dei Templari

Il vino dei Templari
a cura di Enrico Angiolini
pp. 96, € 11,00
Penne & Papiri, 2019
ISBN:  9788889336786
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno su Il vino dei Templari. Ricerche a Bologna tra archivistica, iconografia, archeologia, palinologia e genetica, che si è svolto il 25 novembre 2017 nella sede del Museo della Beata Vergine di San Luca a Bologna.
Questo lavoro complessivo rappresenta la logica conseguenza, coerente con l’ampliamento delle ricerche e con la qualità dei risultati finora ottenuti, di indagini precedenti condotte secondo diverse competenze sui Templari e sulla Magione templare di Bologna. La scelta del tema muoveva dal fatto che l’argomento offre risvolti importanti in relazione alla scelta dell’Ordine di insediarsi in una città emergente per posizione geografica e per lo Studio famoso, alla storia dell’Ordine stesso rispetto ad altre istituzioni laiche ed ecclesiastiche, e infine al fatto che a Bologna è nota la sede dell’antica Magione, in angolo tra l’antica Via Aemilia, oggi Strada Maggiore, e Vicolo Malgrado.
Indagini archeologiche, anche se modeste, condotte nel 2016 nella cosiddetta “Sala dei Cavalieri” all’interno della Magione e nelle adiacenze, hanno restituito una serie di informazioni sull’evoluzione nel tempo del complesso, nonché numerosi granuli pollinici, molti di vite, che hanno stimolato una ricerca palinologica.
I risultati di queste ricerche, diversamente declinate, danno maggior spessore all’iniziale progetto di ricomporre eventi storici nascosti dal tempo e, spesso, dal disinteresse; il progetto diviene, in questo modo, anche comunicazione culturale.
Non si conclude quindi qui il viaggio sulle orme dei Templari bolognesi: la ricerca, che finora ha dato promettenti risultati, proseguirà nella convinzione che i Templari e la loro attività, in specifico nel Bolognese, abbiano ancora molto da raccontare.

lunedì 20 maggio 2019

Hildegard von Bingen

Hildegard von Bingen
Viaggio nelle immagini
a cura di Sara Salvadori
pp. 224, € 49,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Skira, 2019
ISBN: 885724014
 
Il significato del complesso testo profetico di Hildegard von Bingen, tra simbolismi e visioni.
“Le cose che non vedo non le conosco.”
Così Hildegard von Bingen (1098-1179) descrive le visioni mediante le quali attinge alla conoscenza delle realtà cosmiche, umane e divine.
Quando l’urgenza di trasmettere questo messaggio si fa ineludibile, Hildegard dà inizio alla scrittura di Scivias – “conosci le vie” –, nel tentativo di trasformare in linguaggio umano quello che vede e ode.
A distanza di quasi novecento anni, Viaggio nelle immagini è il primo libro che, a partire dall’elemento iconografico, illustra il complesso testo profetico della santa e dottore della Chiesa.
Di grande rilevanza il capitolo che presenta le 35 miniature riprodotte a grandezza originale, accompagnate da un sintetico racconto della visione e da una legenda che ne chiarisce il significato simbolico. A queste tavole, che offrono una Grammatica del simbolo, seguono le pagine riccamente illustrate della Retorica, dove la lettura per temi che attraversa tutta l’opera di Hildegard è resa evidente.
Grazie a un prezioso lavoro analitico, frutto di sette anni di ricerca, la profondità dello scritto originale della mistica tedesca trova in questo volume uno strumento unico nel suo genere per raggiungere il lettore.
In questo modo la bellezza ritrovata delle immagini scopre una nuova potenza, che, giungendo fino al nostro tempo, risulta più che mai attuale per guidarci nelle complesse vie della conoscenza e della sapienza.

martedì 19 febbraio 2019

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi
di Angelo Baronio
pp. XXII-328, € 40,00
Fondazione Civiltà Bresciana, 2018
ISBN: 9788868091996

Il bel libro di Angelo Baronio riesce a rileggere l’opera di Desiderio, in tutta la sua complessità, nei termini di un lucido e organico progetto politico, riannodandone i molteplici fili per restituire la coerenza di un disegno che sembra aver avuto la forza di un vero e proprio «sogno», di una visione dalla larga prospettiva. Ciò che colpisce di questo lavoro è la capacità dell’autore di vagliare criticamente ogni tipo di fonte utile, letteraria, documentaria, archeologica, iconografica, epigrafica, e di abbracciare e discutere nella l oro totalità sia la bibliografia scientifica moderna sia la tradizione erudita e locale. Claudio Azzara, Università degli Studi, Salerno.
L’indagine condotta da Angelo Baronio non è quella tradizionale tratteggiata dalla storiografia, ma segue sentieri inusuali che permettono di osservare da punti di vista inattesi la biografia desideriana, le scelte di governo del re e le sue strategie culturali. Ciò avviene attraverso un uso audace delle fonti storico-artistiche e archeologiche che, spaziando in modo cronico e diacronico, vengono in soccorso della documentazione scritta. Ne risulta uno spaccato complesso che cerca di spiegare lo sviluppo storico non solo in base alle attestazioni dei vincitori, ma prova a osservare gli accadimenti dalla parte dei longobardi e a immaginare una parabola esistenziale del profilo desideriano più coerente e, forse, più vicina alla storia. L’esito non può dirsi ultimativo, costituisce però una delle opzioni possibili e meglio sostenibile perché meno dissonante di fronte all’incongruità documentaria. Gabriele Archetti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
Indice:
- Claudio Azzara, Prefazione
- Gabriele Archetti, Premessa. “Rex pacificus et omne bonitate conspicuus”
- Introduzione

domenica 13 gennaio 2019

Volti del mistero

Volti del mistero
Il conflitto delle immagini tra Oriente e Occidente
di François Bœspflug, Emanuela Fogliadini
pp. 158, € 17,50 (Acquista online con il 15% di sconto)
Marietti 1820 Edizioni, 2018
ISBN: 9788821113031

Oriente e Occidente hanno da secoli una diversa concezione delle immagini religiose. Da dove nasce questa differenza? Quali sono le motivazioni che hanno promosso o facilitato una valorizzazione così diversa dell’arte sacra?
Il saggio, che si avvale di una ventina di immagini a colori, intende rispondere a questi interrogativi in un viaggio che parte dal III secolo e arriva fino alla recente riscoperta delle icone nel cristianesimo europeo.
François Bœspflug, professore emerito dell’Università di Strasburgo, è stato editore letterario per le Éditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona. Tra le sue pubblicazioni si segnala Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte (Einaudi 2012) È specialista dell’opera di Arcabas, alla quale ha consacrato diversi saggi.
Emanuela Fogliadini
è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e di Teologia ortodossa all’Istituto Superiore di Studi Religiosi di Milano. Con François Bœspflug ha pubblicato La Natività di Cristo e La Fuga in Egitto nell’arte d’Oriente e d’Occidente (Jaca Book 2016).

sabato 22 dicembre 2018

Sante donne di Toscana. Il Medioevo

Sante donne di Toscana
Il Medioevo
di Anna Benvenuti
pp. 244, € 38,00
SISMEL, 2018
ISBN:978-88-8450-894-2
 
Iconografia a cura di Raffaele Argenziano. La Toscana medievale si caratterizzò, tra XIII e XIV secolo, per una vivacissima dinamica religiosa e per la grande quantità di sante donne che incarnarono istanze locali di devozione. Si trattò di un fenomeno riconducibile al rinnovamento spirituale promosso dai Mendicanti che diffusero una pastorale speciale per le donne, contribuendo a dare volto femminile alla pietà. Il fenomeno risentiva di una lunga tradizione devozionale che aveva trovato la sua espressione ideale non solo nel culto della Madonna ma anche nel vasto sedimento popolare dell'affabulazione sacra. Le donne che in Toscana vissero in fama di santità e si imposero alla memoria devozionale dei fedeli rappresentano una trasformazione storica: così alle aristocratiche badesse del pieno medioevo 'monastico' subentrò la rappresentazione di una santità 'irregolare' e laica che rivitalizzò formule antiche della penitenza canonica, come la reclusione volontaria, o dette vita a nuove sperimentazioni religiose.
Anna Benvenuti ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Firenze. La sua ricerca è indirizzata alla storia degli atteggiamenti religioso-devozionali del mondo cristiano e del culto dei santi.

venerdì 30 novembre 2018

Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini

Da Dante a Berenson. Sette secoli tra parole e immagini
a cura di Chiara Balbarini, Anna Pegoretti
pp. 288, € 32,00
Angelo LOngo Editore, 2018
ISBN: 978-88-9350-013-5
 
Il volume, di carattere spiccatamente interdisciplinare, raccoglie tredici saggi incentrati sull'intreccio fra parola e immagine. Da prospettive diverse, si indagano tematiche riguardanti il rapporto tra arti visive e letteratura: dalla potenza icastica della parola dantesca alla ricchezza esegetica e iconografica della prima tradizione di commento alla Commedia; dal rapporto che Leonardo da Vinci - di cui si analizza la poco nota scrittura destrorsa - intrattenne con l'opera e la figura di Dante, fino alla peculiare fortuna critica dei disegni di Sandro Botticelli per il poema negli anni di Bemard Berenson. Oltre l'Alighieri, la prospettiva si allarga per affrontare il rapporto fra ideazione di immagini e fonti testuali fra tardo Medioevo e Rinascimento; la pratica mariniana del "ritratto" in versi; il ruolo che le immagini giocano nella prima Grammatica illustrata dell'italiano pubblicata nel 1898. Arricchisce il volume un contributo sulla formazione del giovane Boccaccio. Temi tutti cari a Lucia Battaglia Ricci, alla quale il volume è offerto.
Anna Pegoretti è Laureata all’Università di Bologna con una tesi dedicata al paesaggio nel Purgatorio, ha conseguito il dottorato in Studi Italianistici all’Università di Pisa con una tesi sul codice Egerton 943, il più antico interamente miniato. Francis A. Yates Fellow al Warburg Institute e Newton International Fellow per la British Academy - l’Università di Leeds (UK). È anche research Fellow all’Università di Warwick (UK), adjunct Professor all’Università di Reading (UK), ricercatrice all’Università Ca’ Foscari Venezia, docente di Letteratura italiana a Roma Tre, membro del comitato scientifico del progetto “Dante’s Florentine Vernacular Culture, 1280-1301” della University of Notre Dame (USA), e ancora redattrice de “L’Alighieri” e di ”Studi sul Boccaccio”, e del comitato scientifico della rivista “Documenta”.

martedì 30 ottobre 2018

«Di Bisanzio dirai ciò che è passato, che passa e che sarà»

«Di Bisanzio dirai ciò che è passato, che passa e che sarà»
Scritti in onore di Alessandra Guiglia
a cura di Silvia Pedone, Andrea Paribeni
pp. 870, € 100,00
Bardi Edizioni, 2018
ISBN: 9788894810189

I due volumi dedicati ad Alessandra Guiglia - professore ordinario di Storia dell'Arte Bizantina - raccolgono i saggi di studiosi, colleghi e amici che, in occasione del suo congedo dall'attività accademica, intendono offrirle i risultati delle loro più recenti ricerche. Gli oltre cinquanta saggi che danno forma all'opera toccano filoni di studio relativi alla storia, alla storia dell'arte e alla cultura medievale tra Oriente e Occidente, rispecchiando, in larga misura, i campi di interesse della studiosa, la quale, nel corso della sua carriera, ha spaziato tra ambiti artistici diversi: scultura, architettura, decorazione musiva e pittorica. Nelle quattro sezioni dell'opera si affrontano questioni relative alla cultura artistica bizantina tra centro e periferia dell'impero; s'indagano aspetti inediti dell'attività delle maestranze attive a Roma e nell'Italia medievale, approfondendo tematiche iconografiche e tipologie di materiali riconducibili ad un'ampia cronologia che va dal Tardo Antico al Basso Medioevo.

venerdì 21 settembre 2018

Vezzolano. Guida alla Canonica regolare di Santa Maria

Vezzolano. Guida alla Canonica regolare di Santa Maria
di Maurizio Pistone
pp. 160. € 12,90
Edizioni del Capricorno, 2018
ISBN: 978-88-7707-373-0

Una guida completa e aggiornata per conoscere tutti gli aspetti della canonica regolare di Santa Maria di Vezzolano. Un testo documentato che si avvale del contributo di esperti, ma dallo stile agile e scorrevole, adatto a tutti, per una visita informata e consapevole di uno dei più insigni edifici del romanico piemontese. Con un ricchissimo apparato iconografico realizzato ad hoc.
Maurizio Pistone è presidente dell’associazione La Cabalesta, nata nel 2000 per promuovere e valorizzare il territorio monferrino, astigiano e della collina torinese.
Con contributi di:
Valentina Barberis, direttore del complesso canonicale di Vezzolano; Paola Salerno, già architetto direttore della Soprindenza ai Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte; Aldo A. Settia, storico, già ordinario di Storia medievale.