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giovedì 27 ottobre 2022

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo
a cura di Francesco Mosetti Casaretto
pp. XLII-418, € 45,00
Edizioni Dell'Orso, 2022
ISBN: 978-88-3613-251-5
 
In quali forme la violenza delle donne è attestata nelle letterature del Medioevo? Convenzionalmente, il tema è tabuizzato. E, tuttavia, in un secolo violento, anche le donne sono capaci di essere violente: di un’aggressività specifica, però, che ha modi, retoriche e tipologie diverse da quella maschile. Non fa eccezione neppure la virago, nella cui androgina violenza resta, comunque, una cifra femminile a individuarla, a distinguerla e a identificarla come muliebre. Numerosissime, sono le varianti fabulatorie sul tema: dalla storiografia alla mitologia, dal folclore all’agiografia e oltre. Indagare la fenomenologia letteraria della violenza femminile nel Medioevo porta a sorprendenti scoperte: per esempio, se è vero che i racconti di violenza muliebre sono, perlopiù, espressione di uomini scrittori e quasi mai di donne, è altrettanto vero che, a ben vedere, nelle pieghe di quei racconti, molto spesso, quegli stessi autori hanno offerto la chiave per interpretare e giustificare, almeno in parte, lo scatenarsi dell’aggressività femminile. Medea docet. Accusare a priori i racconti medievali di violenza muliebre d’essere ipostasi di misoginia, pertanto, è sbagliato e accecante. «Ricerche Intermedievali» fa il punto sui grandi interrogativi della cultura medievale, sgombrando il campo da ogni pregiudizio. Studiosi di diversa estrazione (tardo-antichisti, mediolatinisti, romanisti, germanisti, bizantinisti, umanisti, filosofi, semiologi, storici, storici dell’arte, etc.) qui confrontano opinioni, prospettive e informazioni per «conoscere il Medioevo attraverso i Medioevi» e ridurre per via interdisciplinare paradossi e distanze della cosiddetta «Età di Mezzo».
Francesco Mosetti Casaretto Professore associato in Letteratura latina medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Dal 1991, svolge intensa attività di ricerca, con particolare interesse per lo studio della cultura medievale nei suoi molteplici aspetti disciplinari e con specifica attenzione per l’ermeneutica letteraria, il rapporto fra Bibbia e letteratura, la letteratura monastica, il teatro medievale, il genere bucolico.

domenica 13 dicembre 2020

Storie di violenza

Storie di violenza
Genere, pratiche ed emozioni tra Medioevo ed età contemporanea
a cura di Francesca Ferrando, Maria Cristina La Rocca, Giulia Morosini, Fulvia Zega
pp. 220, € 14,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3879-3
 
Il volume si propone di ripercorrere le diverse declinazioni del concetto di violenza tra il Medioevo e l’Età Contemporanea analizzando questo fenomeno con una prospettiva di lungo periodo attraverso le suggestioni di due diversi filoni di ricerca: la storia delle emozioni e la storia di genere. Il filo rosso che unisce questi oggetti di studio è individuabile nel racconto della violenza, nella sua costruzione retorica e nell’uso strategico fattone di volta in volta dagli attori sociali nei diversi contesti. 
Francesca Ferrando dottoressa di ricerca in storia moderna presso le Università di Padova, Verona e Ca’ Foscari di Venezia e cultrice della materia in storia moderna all’università di Verona.
Maria Cristina La Rocca professoressa ordinaria di Storia medievale presso l’Università di Padova.
Giulia Morosini dottoressa di ricerca in Storia moderna presso le Università di Padova, Verona e Ca’ Foscari di Venezia e cultrice della materia in Storia moderna all’università di Verona.
Fulvia Zega si è laureata in Storia presso l’Università degli Studi di Genova ed è dottore di ricerca in Studi americani presso l’Università degli Studi Roma Tre. È presidente dell’Associazione Internazionale AREIA e professore a contratto di Istituzioni dei Paesi in lingua spagnola presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi studi si concentrano sugli aspetti politici e culturali delle relazioni tra i totalitarismi europei e i primi populismi latino–americani.

giovedì 8 marzo 2018

Violenza alle donne

Violenza alle donne
Una prospettiva medievale
a cura di Anna Esposito, Franco Franceschi, Gabriella Piccinni
pp. 376, € 29,00
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-27438-0

Le forme di violenza esercitate nel Medioevo contro le donne compongono un catalogo impressionante: percosse in nome del diritto del marito a «correggere» la moglie, del padre a costringere e punire la figlia, del padrone a battere la serva; ingiurie connesse al comportamento femminile; stupri, segregazioni, omicidi in nome dell’onore tradito; spoliazione di beni, a partire dalle eredità e dalle doti; matrimoni e monacazioni forzate; manipolazione delle coscienze e violenze inquisitoriali; maltrattamenti, prevaricazione e discriminazione nel mondo del lavoro. Concentrandosi soprattutto sul basso Medioevo italiano, il volume racconta come si vennero codificando i comportamenti violenti contro le donne, senza peraltro tralasciare i casi di violenza di donne contro altre donne o la loro risposta violenta nei confronti di chi le minacciava e aggrediva.
Anna Esposito insegna Storia medievale nella Sapienza - Università di Roma. Ha tra l’altro curato per le edizioni Roma nel Rinascimento «Donne del rinascimento a Roma e dintorni» (2013) e «Lucrezia e le altre: la vita difficile delle donne. Roma e Lazio, secc. XV-XVI» (2015).
Franco Franceschi insegna Storia medievale all’Università di Siena. Tra i suoi libri: «Le città italiane nel Medioevo» (con I. Taddei, Il Mulino, 2012) e «Storia del lavoro in Italia. Il Medioevo» (a cura di; Castelvecchi, 2017).
Gabriella Piccinni insegna Storia medievale all’Università di Siena. Tra i suoi libri: «Il banco dell’ospedale di Santa Maria della Scala e il mercato del denaro nella Siena del Trecento» (Pacini, 2012).