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venerdì 12 marzo 2021

Giovanni Aurispa, umanista siciliano

Giovanni Aurispa, umanista siciliano
Nuove ricerche bibliografiche con antologia di testi critici
di Salvo Miccichè
pp. 185, € 20,0 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829005529
 
Il volume propone una rassegna bibliografica ragionata e completa sull’umanista Giovanni Aurispa (1376-1459), ampliata con note biografiche, citazioni e testi critici tratti dagli autori che si sono occupati di lui, da Remigio Sabbadini agli studiosi che se ne sono interessati nell’ultimo secolo. Si ricostruisce così l’opera dell’illustre netino per evidenziare l’apporto che, grazie ai tanti manoscritti riportati in buona parte dai suoi viaggi in Grecia, ha dato all’Umanesimo italiano e per comprendere i suoi rapporti con gli altri umanisti. Grande attenzione è rivolta alla riscoperta del greco e non mancano anche spunti interessanti sulla personalità di Aurispa e qualche curiosità. Il testo è arricchito dalla prefazione del grecista e micenologo Michele R. Cataudella, da una postilla e una nota iconografica del filologo Augusto Guida e dalla postfazione dello storico Giuseppe Mariotta.
Salvo Miccichè, saggista e filologo, è direttore editoriale di “Ondaiblea”, membro della Società ragusana di storia patria e scrive per varie riviste, tra le quali “Il giornale di Scicli”, “Sileno” e “Giornale Italiano di Filologia”. Tra i suoi volumi: Onomastica di Scicli (Scicli 1991); Scicli: onomastica e toponomastica (Ragusa 2017).

venerdì 18 dicembre 2020

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 28

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 28
di A.A.V.V.
pp. 284, € 60,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137353
 
Il numero di quest'anno si apre con un articolo di due giovani studiose, Chiara De Angelis e Michela Ventriglia, che danno conto della partecipazione del laboratorio LibeR (Libro e ricerca) all'impresa di Fragmentarium, il portale svizzero che da qualche anno ha assunto la guida degli studi sui frammenti di codici medievali, mettendo inoltre a disposizione la nuova rivista Fragmentology. Si tratta di un ottimo esempio di collaborazione internazionale, al quale non poteva mancare il contributo di quanti per ragioni storiche e geografiche sono o dovrebbero essere naturalmente portati allo studio dei numerosissimi frammenti che costituiscono oggi gli ultimi residui, sparsi per il mondo, di quelli che furono codici in beneventana
.
Fra la cospicua messe di lavori censiti in questo volume sia consentito ricordare il libro di Erik Kwakkel e Francis Newton, Constantine the African and the Oldest Manuscript of His Pantegni, apparentemente dedicato soprattutto al codice 73 J 6 della Biblioteca Reale dell'Aia, un manoscritto in carolina prodotto certamente a Montecassino nell'ultimo quarto del secolo XI, durante l'operoso soggiorno nell'abbazia di Costantino Africano. La culla della beneventana nel suo periodo aureo ospitò quindi una serie di copisti che padroneggiavano la tipologia grafica prevalente nell'Europa del tempo. Il loro lavoro è ricostruito dai due autori con grande acribia e attenzione alle modalità di produzione materiale delle versioni di Costantino, a ennesima dimostrazione che i codici andrebbero sempre studiati in ogni loro aspetto, se si vuole cogliere in pieno il significato dell'operazione intellettuale che ha presieduto alla loro creazione.

giovedì 6 agosto 2020

I trovatori d'Italia. Repertorio bibliografico

I trovatori d'Italia. Repertorio bibliografico
di Maria Grazia Capusso, Frej Moretti
pp. 288, € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2020
ISBN: 978-88-6995-709-3

«Come annunciato al Colloque International Les Troubadours et l'Italie (XIIIe-XVIe siècle), svolto a Montpellier nel giugno 2012, era da tempo in preparazione da parte degli autori di questo volume un repertorio bibliografico il più possibile completo ed aggiornato relativo ai trovatori di nascita italiana documentata o presunta, quasi tutti assai meno studiati rispetto ai contemporanei o di poco antecedenti colleghi occitani trasferiti in Italia. L'esiguità attuale dei punti di riferimento è evidente a chiunque frequenti questo settore, marginale non solo geograficamente, degli studi trobadorici: ben pochi provenzalisti (quasi tutti italiani) se ne sono occupati, in direzione specifica e ancora più raramente sistematica. Ormai è passato un secolo dalla meritoria e multiforme attività di Giulio Bertoni a cui si deve, oltre a numerosi e documentati studi critici, l'unico repertorio (datato 1915) che rappresenta insieme un'esauriente introduzione, almeno per i tempi, ed un'eccellente antologia. Quasi nulli i precedenti (a parte quelli storicamente validi dello Schultz-Gora) e più che rari gli interventi successivi, fra cui spicca l'imponente raccolta di testi di argomento storico curata da Vincenzo De Bartholomaeis, attualmente in corso di sistematica revisione da parte del gruppo di studiosi coordinato da Paolo Di Luca. A questi lavori d'insieme si sono affiancate poche altre circoscritte antologie, da quella asciutta ma tuttora utile di Francesco A. Ugolini a più recenti raccolte imperniate su alcune corti riconosciute quali centri coagulatori dell'attività trobadorica: a cura rispettiva di Giuliana Bettini Biagini (Estensi), Gilda Caiti-Russo (Malaspina), infine Marco Piccat (corti piemontesi di Monferrato, Savoia, Saluzzo)...».

domenica 9 dicembre 2018

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26
di A.A.V.V.
pp. 296, € 60,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833131146

Anche quest’anno la Campania ha dato il suo contributo alla conoscenza della produzione libraria beneventana. Dieci frammenti di codici, di cui riferisce Giuliana Capriolo, che rinforzano o avevano rinforzato il dorso di alcune cinquecentine, sono conservati nei conventi francescani di Baronissi e di S. Maria degli Angeli a Nocera Superiore, due località della provincia di Salerno. Si conferma così l’uso dei codici beneventani come materiale di scarto, utile per proteggere altri libri, ritenuti più preziosi, in età moderna.
Se questa è stata la triste sorte di tanti esemplari prodotti in area beneventana, ben diverso appare il destino di un codice assolutamente unico nel panorama della teoria musicale medievale, il Cassinese 318, riprodotto in facsimile e illustrato da una eletta schiera di specialisti per le cure di Mariano Dell’Omo e Nicola Tangari: se ne dà conto, a pochi mesi dalla pubblicazione, in questo volume della nostra bibliografia.
Nel corso del 2019 dovrebbe poi essere compiuto il lavoro del Brill Companion to the Beneventan Zone, una sintesi dello stato dell’arte in tutti gli aspetti della cultura scritta beneventana nel territorio italomeridionale e dalmata, su iniziativa e a cura di Richard Gyug e Andrew Irving. La maggioranza dei contributi è stata affidata a studiosi non italiani, a riprova dell’interesse che questa tipologia grafica desta fuori dei nostri confini e, viceversa, del modesto richiamo che essa esercita su chi si dedica a questo genere di ricerche all’interno del nostro paese.

mercoledì 29 agosto 2018

Scrittrici mistiche europee

Scrittrici mistiche europee 
Secoli XIV-XV. 2
A cura di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Antonella Degl'Innocenti e Francesco Santi 
pp. XLIV-632, € 76,00
Sismel, 2018
ISBN: 978-88-8450-847-8

Questo secondo volume, insieme con il primo pubblicato nella stessa collana, raccolgono una antologia di brani della tradizione mistica europea (in traduzione italiana e in lingua originale). Si tratta di 42 autrici (23 nel primo volume e 19 nel secondo) presentate ciascuna da una specifica introduzione storica, una nota bibliografica e una nota ai testi che fa il punto sullo stato delle edizioni e della tradizione manoscritta dei testi pubblicati. Ciascuno dei due volumi si apre con saggi dei curatori che propongono un panorama generale, storico, letterario e filologico della scrittura mistica europea nei due periodi storici considerati. Ad essi seguono l’amplissima selezione dei testi e i loro puntuali commenti storici e filologici. Questo secondo volume si conclude con una serie di indici a cura di Coralba Colomba: si tratta dell’indice dei manoscritti, dei luoghi biblici, degli autori e personaggi storici, degli studiosi.
In questo volume:
Beatrice d’Ornacieux, Margherita Porete, Margherita d’Oingt, Agnese Blannbekin, Margherita Ebner, Cristina Ebne, Elsbeth Stagel, Brigida di Svezia, Costanza di Rabastens, Dorotea di Montau, Marie Robine di Avignone, Giuliana di Norwich, Giovanna d’Arco, Lidvina di Schiedam, Margery Kempe, Colette di Corbie, Beatrice de Silva Meneses, Ursula Heider, Giovanna di Valois.

sabato 16 dicembre 2017

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 25

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 25
a cura di Donatella Buovolo, Antonella Capriolo, Mauro Lollobattista
pp. 308, € 60,00
Viella, 2017
ISBN: 9788867289523 

Annate come quella del 2016, in cui abbiamo dato notizia del ritrovamento di quattro nuovi codici in beneventana alla Nazionale di Napoli, oltre a un certo numero di frammenti in Francia, Germania, Italia e Spagna, non possono ripetersi tanto frequentemente: il 2017 si annuncia quantitativamente più modesto. I nuovi frammenti sono apparsi a Roma, nell’Archivio della Pontificia Università Gregoriana: li descrive Mauro Lollobattista. Già noti, ma non studiati, erano i frammenti nei codici napoletani VII G 1, VIII AA 34 e XII F 40, di cui riferisce Donatella Buovolo. Una discreta bibliografia contava il palinsesto beneventano contenuto in un manoscritto della Biblioteca Provinciale di Salerno recante il testo di pratica medica di Giovanni Plateario, del quale si occupa Giuliana Capriolo. I due ultimi casi non riguardano quindi nuove scoperte, ma esemplari il cui carattere beneventano era già noto.
La presenza di saggi riguardanti testimoni conosciuti della scrittura ‘nazionale’ dell’alto medioevo meridionale ci conforta particolarmente nel momento in cui BMB tocca la soglia del quarto di secolo di vita. Molta acqua è passata sotto i ponti da quando il nostro periodico ha cominciato a registrare le citazioni dei manoscritti beneventani apparse nella letteratura scientifica dal 1990 in poi, ma la formula che coniuga l’agilità dell’informazione in rete con la lunga durata della stampa continua a sembrarci un’utile via di mezzo in un momento in cui si esalta la rapida diffusione dell’informazione come un valore preminente rispetto alla sua lunga conservazione.
BMB si conferma quindi uno strumento al servizio della ricerca paleografica, filologica, storico-artistica, storica nell’accezione più larga. Siamo lieti di offrire un servizio alla comunità scientifica senza aspirare a collocarci al di sopra del fine cui puntiamo. Chiediamo peraltro a quanti utilizzano i dati che mettiamo a disposizione di informarci puntualmente delle novità che essi stessi producono o di cui vengono a conoscenza. La nostra è un’impresa che si basa sulla collaborazione di tutti, sia di chi redige la bibliografia, sia di chi la utilizza.
Dati raccolti: Laura Albiero, Angela Cipriani, Maria Gabriella Critelli, Paola Errani, Nicoletta Giovè, Valentina Longo, Marco Palma, Anna Pannega, Leda Ruggiero, Valerio Sanzotta, Silvia Scipioni, Maddalena Sparagna, Gaia Elisabetta Unfer Verre, Matteo Villani.