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mercoledì 11 ottobre 2023

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!
di Alessandro Barbero
pp. 176; € 18,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858152577
 
«All’arme! All’arme! I priori fanno carne!» grida un artigiano per incitare alla rivolta. È il 20 luglio del 1378, siamo a Firenze in piena rivolta dei Ciompi, una delle tante che infiammano l’Europa nel corso del Trecento.

Utilizzando le cronache del tempo, Alessandro Barbero ci fa rivivere la concitazione, l’entusiasmo, la violenza di quelle giornate in cui una massa di persone decise che il futuro così come lo vedeva non gli piaceva e provò a cambiarlo.
Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell’ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo.Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un’anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.
Alessandro Barbero è il più noto storico italiano. I suoi libri sono bestseller in Italia e nel mondo e le sue “Lezioni di storia” sono molto seguite dal vivo e online. Insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Ha collaborato per molti anni con il programma Superquark di Piero Angela e attualmente collabora con i programmi a.C.d.C. e Passato e presente di Rai Storia. Tra le sue molte opere per Laterza: Carlo Magno. Un padre dell’Europa; La battaglia. Storia di Waterloo; 9 agosto 378 il giorno dei barbari; Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano; Benedette guerre. Crociate e jihad; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle; Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali; Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco; Caporetto; DanteL’aristocrazia nella società francese del Medioevo.

venerdì 3 luglio 2015

Uomini contro la storia

Uomini contro la storia
di Vito Fumagalli
pp. 136, € 12,00
Il Mulino, 2015
ISBN: 978-88-15-25391-0 

«Rustici» stroncati dalla fame, nobili che si fanno santi, cittadini in rivolta: un Medioevo che dice no
Contadini, operai, monaci, nobili, borghesi: individui o gruppi che nella società medievale si ribellarono alla posizione cui li condannavano il ceto d’appartenenza e le regole di una società rigida. Il libro narra le loro rivolte, da quella famosa dei Ciompi a Firenze nel 1378 a quella di aristocratici (come Gerardo d’Aurillac poi santo) che abbandonarono lo stile di vita della propria classe nel desiderio di testimoniare una più concreta adesione ai valori della vita cristiana.
Vito Fumagalli (1938-1997) è autore di molti fortunati saggi sulla mentalità, i modi di vita, l’ambiente nel Medioevo tra i quali «Quando il cielo s’oscura» (1997), «La pietra viva» (1988), «Solitudo carnis» (1990), «L’alba del Medioevo» (1993), «Matilde di Canossa» (1996), «Storie di Val Padana» (2012), tutti pubblicati dal Mulino.Vito Fumagalli (1938-1997) è autore di molti fortunati saggi sulla mentalità, i modi di vita, l’ambiente nel Medioevo tra i quali «Quando il cielo s’oscura» (1997), «La pietra viva» (1988), «Solitudo carnis» (1990), «L’alba del Medioevo» (1993), «Matilde di Canossa» (1996), «Storie di Val Padana» (2012), tutti pubblicati dal Mulino.

mercoledì 3 giugno 2015

Scioperi e rivolte nel Medioevo

Scioperi e rivolte nel Medioevo
Le città italiane ed europee nei secoli XIII-XV
di Maria Paola Zanoboni
pp. 244, € 19,00
Jouvence, 2015
ISBN: 978-8878014794

L'inaudita pressione fiscale, l'incertezza sulla destinazione del denaro riscosso, il dissenso nei confronti dei ceti dirigenti e la volontà di rappresentanza politica, le rivendicazioni salariali per aumentare compensi ormai troppo bassi, l'ingiustizia e la parzialità dei tribunali, produssero negli ultimi decenni del '3OO in tutta Europa le più sanguinose rivolte dell'epoca medievale. Era l'apogeo di una situazione che, sin dalla fine del 200, aveva visto alternarsi e sovrapporsi una serie di eventi catastrofici fatti di calamità naturali di ogni genere, crisi economiche, tracolli bancari, per culminare col ritorno della peste in Europa (1348). In questo cupo scenario, uomini e donne di ogni ceto sociale e di ogni lembo del Vecchio Continente si affannavano cercando di sopravvivere.
Maria Paola Zanoboni Dottore di Ricerca dal 1996 e Cultore della Materia dal 1997 presso l’Università degli Studi di Milano, ha pubblicato 4 volumi e circa 50 saggi (oltre a quelli divulgativi) sulla storia del lavoro e delle manifatture, con particolare riferimento alla produzione milanese quattrocentesca, alcuni dei quali di un certo interesse artistico (il contratto di apprendistato dell’Amadeo, la vetrata di Sant’Eligio, i ricamatori).