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mercoledì 11 giugno 2025

Roma nel medioevo

Roma nel medioevo
Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)
a cura di Sandro Carocci, Riccardo Santangeli Valenzani
pp. 356; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030378
 
Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedioevo, nel periodo compreso fra l’anno Mille e il Rinascimento, si sono moltiplicati senza sosta, portando a un aumento significativo dei dati disponibili e a una trasformazione degli stessi paradigmi interpretativi. Non è più possibile presentare la storia di Roma come una vicenda tutta condizionata dal papato, secondo una prospettiva periodicamente riproposta. Affidato ai più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell’arte e cultura della Roma medievale, il libro supera definitivamente questo approccio, facendo emergere l’importanza delle dinamiche cittadine, del ruolo della società locale, dell’economia, delle istituzioni autonome. Viene così tracciato il quadro multiforme di una grande città medievale ancora troppo poco conosciuta, al tempo stesso simile e diversa dalle altre realtà urbane d’Italia e d’Europa.
Sandro Carocci è professore ordinario di Storia medievale all’Università di Roma Tor Vergata. È autore di numerosi volumi, fra cui Baroni di Roma (Roma 1993), Il nepotismo nel medioevo (Roma 1999), Le origini della Campagna Romana (con M. Vendittelli; Roma 2004) e Vassalli del papa (Roma 2010).
Riccardo Santangeli Valenzani è professore ordinario all’Università Roma Tre, dove insegna Archeologia urbana e Archeologia medievale. Ha diretto scavi in molte aree di Roma, tra cui i Fori imperiali e il Colosseo.

martedì 15 aprile 2025

Il libro del giubileo nella Roma del Trecento

Il libro del giubileo nella Roma del Trecento
di Paolo Golinelli
pp. 184; € 17,00
Mursia, 2025
EAN: 9788842569602
 
«Il giubileo ha una cattiva stampa.» Tutto ciò che ha a che fare con peccati, penitenze e indulgenze fa fatica a farsi comprendere dagli uomini e dalle donne del Duemila. Sembrano pratiche di un passato oscurantista e superstizioso. Tuttavia, mai come dal Novecento ci sono stati tanti giubilei. Questo libro vuole riprendere criticamente le riflessioni sul giubileo, a cominciare da quello del 1300, e presentare le testimonianze dei contemporanei di quell’evento, in traduzione italiana, per offrire al lettore la possibilità di farsi egli stesso la sua opinione. Il tema del giubileo ha molti aspetti: le sue origini bibliche, l’analisi del suo significato originario, la sua storia, a partire dalla sua riscoperta e passando per la condanna protestante della vendita delle indulgenze. Un’occasione per riflettere sul rapporto di ognuno di noi col sacro.
Paolo Golinelli, già professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona, si occupa principalmente dei rapporti tra religione e società nel Medioevo. Con Mursia ha pubblicato: Matilde e i Canossa (2004), Celestino V (2007), Il Medioevo degli increduli (2009), Medioevo Romantico (2011), Terremoti in Val Padana (2012), Un millennio fa. Storia globale del pieno Medioevo (2015), Breve storia di Matilde di Canossa (2015) e Santi e culti dell’anno Mille (2017).

venerdì 31 gennaio 2025

La Città del Sole

La Città del Sole
Primato romano ed ecclesiologia nella corrispondenza papale verso l’Oriente greco (XI-XIII sec.)
di Nicola Naccari
pp. 248; € 25,00
Bologna University Press, 2024
ISBN: 9791254774083

Roma e Costantinopoli: due capitali, due chiese, le due anime del cristianesimo calcedoniano, quella latina e quella greca, chiese sorelle e rivali, così simili e così diverse. Nella lunga storia della loro separazione, la geografia non ha aiutato, gli eventi hanno acuito le fratture, gli uomini hanno completato il lavoro. L’epoca medievale non ha rappresentato solamente lo sfondo in cui i due “polmoni della cristianità” hanno smesso di respirare sinfonicamente (se mai lo avessero realmente fatto) ma i secoli in cui una città, con la sua Chiesa e il suo papa, ha iniziato a pensare se stessa diversamente rispetto all’altra. Il volume indaga i tempi e i modi in cui Roma iniziò a pensarsi diversamente rispetto a tutti gli altri poteri ecclesiastici e civili, ponendosi come vertice indiscusso e trascendente. E, di conseguenza, illustra come i papi furono costretti a confrontarsi in Oriente con un modo di concepire il mondo totalmente antitetico.

Nicola Naccari, docente di Filosofia e Storia nella scuola secondaria di II grado. Laureato in Scienze Storiche nel 2012 presso l’Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Studi sul Patrimonio culturale/Cultural Heritage Studies presso il medesimo Ateneo, sede di Ravenna, nel 2017. I suoi ambiti di ricerca si sono focalizzati sulla storia del cristianesimo medievale, sull’ecclesiologia romana e sui rapporti politico-ecclesiali tra Roma e Costantinopoli nei secoli XI-XIII.

sabato 14 dicembre 2024

Il lungo addio da Roma (117-1118 d.C.)

Il lungo addio da Roma (117-1118 d.C.)
di Federico Perozziello
pp. 480; € 24,00
Leg Edizioni, 2024
EAN: 9791255211143
 
La fine dell’Impero romano d’Occidente viene tradizionalmente posta nel settembre del 476 d.C. con la deposizione dell’ultimo imperatore, il giovane Romolo Augustolo, figlio del generale romano Oreste, da parte di Odoacre, il capo delle truppe di etnia barbarica che ormai costituivano la parte preminente dell’esercito romano. Odoacre aveva sconfitto e ucciso Oreste e dopo la vittoria il comandante barbaro si diresse a Ravenna per deporre l’ultimo degli imperatori che relegò in un esilio dorato in Campania. Inviò le insegne imperiali a Costantinopoli, presso l’Augusto Zenone, che lo nominò rappresentante imperiale per l’Italia con il titolo di Patrizio. L’Impero romano d’Oriente sopravvisse invece a lungo, ridotto progressivamente nella propria estensione e attraversando periodi di ripresa militare, economica e culturale. La fede cristiana e la lingua latina saranno gli strumenti che impediranno alla civiltà occidentale di svanire in un conflitto tra le etnie barbariche e quelle latine, unite da quello che restava dell’antica costruzione imperiale. Soltanto con la Prima Crociata e il riprendere serrato di un dialogo tra Oriente e Occidente l’eredità imperiale potrà considerarsi risolta, ponendo fine a un lungo addio dall’eredità storica e culturale di Roma. Il termine cronologico del 1118 – con cui si chiude il volume – corrisponde alla data in cui vennero a mancare il papa Pasquale II, il re di Gerusalemme Baldovino I e sua moglie, la regina normanna di Sicilia Adelaide del Vasto, insieme all’imperatore bizantino Alessio I Comneno. Si verificò un grande ricambio umano e generazionale che diede inizio a un’epoca di conflitti tra Oriente e Occidente in cui la presenza dei Selgiuchidi ebbe un rilievo determinante. L’Alto Medioevo tramontò per sempre e con esso l’illusione di poter ricostruire l’antico Impero romano.
Federico Perozziello, milanese, è medico, storico della medicina e storico medievalista. Docente universitario, ha studiato la formazione e l’evoluzione del pensiero scientifico biologico e medico, interessandosi in particolare alle idee di salute e di malattia.

venerdì 8 novembre 2024

Il segreto del Mandylion

Il segreto del Mandylion
di Bruno Di Marco, Marcello Ciccarelli
pp. 352; € 9,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822787712

Roma, 1210. Ancora sconvolto per gli orrori a cui ha assistito durante il sacco di Costantinopoli, il giovane converso Ventura viene inviato a Roma, per aiutare nella ristrutturazione dell’abbazia delle Tre Fontane. Presso la bottega del campanaro Flogisto, che deve realizzare le campane dell’abbazia, Ventura conosce una misteriosa giudea di nome Nera, di cui si innamora. Nera e Flogisto, però, hanno un segreto: sono dei ladri di manoscritti. E proprio la loro abilità nei furti finisce per coinvolgere tutti e tre in un complotto volto ad arginare lo strapotere del cardinale Pelagio Galvani, legato pontificio a Costantinopoli che traffica in reliquie e che potrebbe avere avuto un ruolo oscuro nell’assedio della città. La missione? Rubargli il misterioso Mandylion, il velo leggendario su cui è impressa l’effigie di Gesù. Accompagnati dal geniale matematico Leonardo Fibonacci, che si unisce a loro nella speranza di mettere le mani su un prezioso e introvabile trattato di geometria di Euclide, Ventura, Nera e Flogisto partono per Costantinopoli, pronti a rischiare la vita per impossessarsi del cimelio...
Bruno Di Marco insegna storia dell’arte a Latina ed è stato allievo di Marcello Ciccarelli. Con lui ha pubblicato La confraternita degli assassiniIl mistero del codice Fibonacci e Il segreto del Mandylion.
Marcello Ciccarelli è un ex professore di matematica, ha collaborato con l’Università di Roma La Sapienza ed è stato presidente della sezione di Latina di Mathesis. Con Bruno Di Marco ha pubblicato La confraternita degli assassiniIl mistero del codice Fibonacci e Il segreto del Mandylion.

giovedì 7 novembre 2024

Le fonti dei Romana di Iordanes

Le fonti dei Romana di Iordanes.
II. Da Tiberio a Giustiniano (Rom. 258-388)
di Maria Luisa Fele 
pp. XI-424, € 62,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-340-1

La ricostruzione storica della Roma imperiale da Tiberio a Giustiniano (14-551 d.C.) è presentata nei Romana dal goto Iordanes come rassegna dei diversi personaggi che uno dopo l’altro ressero l’Impero ‘mondiale’ fondato da Augusto. L’autore infatti, dall’anno 14 alla disfatta di Valente del 378 segue come fonte principale il Chronicon di Girolamo, dal quale desume lo schema narrativo e la maggior parte delle informazioni, che integra talvolta con notizie tratte da altre fonti per lo più identificabili. Dall’entrata in carica di Teodosio (nel 379) Iordanes si attiene alla traccia cronologica del Chronicon di Marcellino Comes, e mostra di voler saldare la nuova sezione alla precedente tramite l’introduzione di dati ricavati da ulteriori fonti, atti a evidenziare il legame di continuità tra le dinastie valentiniana e teodosiana. Seleziona il materiale marcelliniano, ma nel contempo lo arricchisce con inserti che a volte consentono di ipotizzare il ricorso a una fonte stilisticamente curata. Con la riconquista dell’Africa nel 534, durante il governo di Giustiniano, si conclude l’opera di Marcellino, e per l’ultima parte dei Romana, dedicata prevalentemente alla prima fase della guerra romano-gotica (535-548) e ad alcuni fatti più recenti fino al 551, non è possibile accertare la provenienza del resoconto iordaniano ma solo individuare alcuni riscontri nell’anonimo Additamentum al Chronicon di Marcellino (relativo agli anni 534-548) e nei paragrafi 304-314 dei Getica, l’altro più noto scritto di Iordanes. Nell’insieme si coglie, accanto a una visione pessimistica dell’autore che fa emergere il progressivo declino di Roma (con il consolidarsi del potere imperiale in Oriente e con l’avvicendarsi in Occidente del dominio di popolazioni barbariche), la sua capacità di armonizzare i materiali raccolti, esposti in una formulazione spesso personale, nonché una certa indipendenza di giudizio.

sabato 28 settembre 2024

Rinascimento giorno per giorno

Rinascimento giorno per giorno
di Maura Melis
pp. 320; € 14,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822777706

Il Rinascimento è uno degli argomenti prediletti della storiografia, specialmente italiana, e il perché è presto detto: questo straordinario periodo, nato proprio nella nostra penisola a cavallo tra XIV e XV secolo, ha rappresentato un momento di straordinaria fioritura culturale, ponendo le basi per il mondo che conosciamo oggi. Eppure, non tutti gli aspetti del Rinascimento sono stati trattati con la stessa attenzione. Molto si è scritto sulle grandi vicende artistiche e politiche rinascimentali, ma quasi mai si è posto l’accento su ciò che avveniva fuori dalle corti: le politiche di assistenza ai mendicanti, la vita di mercenari e condottieri di ventura, o quella di banchieri e artigiani. Ed è anche su questi aspetti misconosciuti, di vita quotidiana, che si concentra Maura Melis in questo prezioso libro. Dalla Firenze dei Medici alla Ferrara degli Este, dalla Roma papale ai Gonzaga a Mantova: un affascinante viaggio all’interno delle piccole e grandi storie del Rinascimento.

Maura Melis si è laureata all’Università di Cagliari in Storia dell’arte e si è poi specializzata a Macerata con un master sulla Comunicazione della storia e del patrimonio culturale. Attualmente lavora presso il progetto Sardegna Sacra, che si occupa dell’organizzazione di tour archeologici in Sardegna e in altre isole del Mediterraneo. Oltre che di storia dell’arte, è una grande appassionata di motorismo storico, argomento sul quale scrive articoli per varie riviste e su cui ha tenuto interventi all’Università di Cagliari e di Sassari.

domenica 11 agosto 2024

Gregorio IX e Roma

Gregorio IX e Roma
Arte, processioni e spazio sacro tra Costantinopoli e la Terra Santa
di Claudia Bolgia
pp. 176; € 40,00 (Acquista olnline con il 5% di sconto)
Cmpisano Editore, 2024
ISBN: 979-12-80956-60-6

La letteratura specialistica ha finora limitato al perduto mosaico della facciata della Basilica Vaticana l’attenzione di Gregorio IX per Roma. Un approccio interdisciplinare, che unisce l’analisi storico-artistica e archeologica allo studio di fonti neglette e alla rilettura di testimonianze documentarie, grafiche ed epigrafiche, consente ora di ricostruire un quadro molto più ricco e sfaccettato, permettendo di colmare una grave lacuna storiografica. Il presunto ‘vuoto’ della Roma di Gregorio IX si rivela così ‘pieno’ di iniziative papali molteplici e varie, che spaziano dall’uso e dalla sapiente trasformazione dello spazio urbano all’attenzione per le infrastrutture, dagli interventi architettonici a quelli riguardanti lo spazio sacro, fino all’impiego di reliquie e icone in processioni spettacolari, volte a mobilitare la popolazione. Il libro offre inoltre, basandosi su fonti fin qui trascurate dalla critica, una rilettura del messaggio che il mosaico di facciata della Basilica petrina intendeva comunicare, a partire dalla reinterpretazione della moneta offerta dal pontefice a Cristo come uno dei trenta denari per i quali Giuda vendette il maestro. Il mosaico vaticano emerge ora come uno straordinario manifesto della visione ecclesiologica e del pensiero escatologico di Gregorio IX, nonché del suo ruolo pastorale, contribuendo a illuminare significativi cambiamenti nella Chiesa e nella società della prima metà del XIII secolo.
Claudia Bolgia è Professoressa Ordinaria di Storia dell’Arte Medievale all’Università degli Studi di Udine. Autrice di Reclaiming the Roman Capitol. Santa Maria in Aracoeli from the Altar of Augustus to the Franciscans, c. 500-1450(London-New York 2017, e co-curatrice di Rome across Time and Space. Cultural transmission and the Exchange of Ideas, ca. 500-1400 (Cambridge 2011, si occupa di Roma medievale e di arte e architettura degli Ordini Mendicanti, con particolare attenzione allo spazio sacro, al suo allestimento e alla ricostruzione di monumenti smembrati e contesti perduti. Le novità di tali ricerche le sono valse finanziamenti e Fellowships presso i principali centri di ricerca internazionali, tra cui Pembroke College - University of Cambridge (2004-2007), Villa I Tatti - The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (2009-2010), il Carnegie Trust for the Universities of Scotland (2010-2011, la British Academy (2012), CASVA - Center for Advanced Study in the Visual Arts (2016-2017, la Newberry Library (2016-2017, e il Leverhulme Trust (2017-2018).

domenica 23 giugno 2024

Roma e gli Ottoni

Roma e gli Ottoni
Strategie politiche e linguaggi simbolici (951-1002)
di Stefano Manganaro
pp. VI-382; € 52,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-412-6

"Roma e l’Impero medievale è un tema classico della storiografia. Prevalentemente inquadrato entro grandi schemi interpretativi, esso attende accertamenti circoscritti e analitici come quello proposto in questo volume. Al centro della indagine sta il rapporto della città – quindi della Sede Apostolica, degli ufficiali lateranensi e dell’aristocrazia urbana – con gli imperatori sassoni Ottone I, Ottone II e Ottone III tra il 951 e il 1002. Lungi dall’essere un epifenomeno nella storia di Roma, questo rapporto si presenta con caratteri di spiccata vitalità e originalità, sebbene i suoi esiti siano stati costantemente minati dai malintesi che di volta in volta sorsero tra i poteri romani e la corte imperiale. Roma sotto Ottone I è la città delle solenni sinodi papali-imperiali, utili per provare a governare la Reichskirche dall’esterno. Roma sotto Ottone II è la porta del Mediterraneo, da cui lanciare una sfida a Costantinopoli, poi monumentalizzata in un sepolcro imperiale di eccezione nell’atrio di S. Pietro. Roma sotto Ottone III è città apostolica ma anche urbs regia, la cui nuova centralità si coglie nell’allestimento di un palatium imperiale al di qua delle mura aureliane".
Stefano Manganaro (Torino, 1983) è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere - Dipartimento di Eccellenza dell'Università di Pisa, dove conduce il progetto dal titolo: "I 'palatia' dei re e imperatori nel 'regnum Italicum'. Forme, funzioni, tempi e spazi dei centri del potere regio dall’età carolingia a quella sveva (secc. VIII-XIII)".

mercoledì 25 ottobre 2023

Roma nel Medioevo

Roma nel Medioevo
Un nuovo profilo della città, 400-1420
di Hendrik Dey
Traduzione e cura di Serena Romano
pp. 448; € 48,00
Viella, 2023
ISBN: 9791254693506 

Questo volume studia la trasformazione di quella che era stata la capitale dell’Impero Romano in una città ancora grandissima, ma svuotata della sua popolazione; ancora piena dei grandi e lussuosi monumenti antichi, ma impossibilitata a curarli, mantenerli, abitarli. In essa, la presenza del papato diventava via via più pervasiva, i monumenti cambiavano funzione, diventavano chiese, o davano asilo ad abitazioni private, anche modestissime. I risultati di mezzo secolo di archeologia medievale, incrociati con le fonti scritte e con i dati della storia ecclesiastica, politica, sociale, militare, economica, intellettuale e artistica, fanno di questo volume il più aggiornato e approfondito ‘profilo’ del paesaggio urbano di Roma apparso da ormai più di quarant’anni, che ingaggia il lettore in un viaggio lungo un millennio, dalla fine dell’era antica alle soglie del Rinascimento.

Sarà una lettura essenziale per chiunque voglia capire i modi e le ragioni di questa millenaria trasformazione, e meglio comprendere la struttura e la storia della Città.
Hendrik Dey insegna presso il Dipartimento di Arte e Storia dell’arte dell’Hunter College di New York. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: The Aurelian Wall and the Refashioning of Imperial Rome, A.D. 271-855 (Cambridge University Press, 2011); Western Monasticism ante litteram. The Spaces of Monastic Observance in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Brepols, 2011); The Afterlife of the Roman City. Architecture and Ceremony in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cambridge University Press, 2015); Fifty Early Medieval Things. Materials of Culture in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cornell University Press, 2019).

martedì 20 giugno 2023

Viae Urbis. Le strade a Roma nel medioevo

Viae Urbis
Le strade a Roma nel medioevo
a cura di Lia Barelli, Manuela Gianandrea e Susanna Passigli
pp. 404, € 55,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9788833138718 

Il volume raccoglie gli atti di un convegno interdisciplinare, svoltosi a Roma nel 2021, che ha riunito alcuni tra i più noti studiosi di Roma medievale. I contributi, a seguito di un ampio confronto, permettono di delineare le caratteristiche delle strade dell’Urbe medievale: una complessa e peculiare trama viaria che connetteva tra loro palazzi, case, un numero eccezionale di chiese, orti e vigne, mescolati alle antiche rovine o sorti direttamente su di esse, in un’intricata compresenza di testimonianze di una gloria passata ma anche di un vivace presente. Di tale trama, grazie all’analisi dei resti materiali e delle fonti, si analizzano e ricostruiscono da un lato la consistenza fisica e di immagine, dai manti stradali ai fronti delle case, fino agli elementi di ‘arredo urbano’ più o meno progettato, tra cui gli spolia che attiravano curiosità o anche ammirata celebrazione; dall’altro la vita sociale che per le strade si svolgeva, da alcune tra le più significative cerimonie religiose della cristianità fino agli atti della vita quotidiana.
Lia Barelli, laureata in Architettura e in Lettere e dottore di ricerca in Storia dell’architettura presso Sapienza Università di Roma, è professore ordinario di Restauro architettonico nello stesso Ateneo. Ha partecipato a vario titolo a numerosi cantieri di restauro e scavo archeologico, in particolare nel complesso dei SS. Quattro Coronati a Roma, relativamente ai quali ha seguito la curatela di più volumi, ed è autore di saggi e monografie dedicati soprattutto alle tecniche costruttive e all’architettura di Roma nel medioevo. Tra queste ultime si ricorda Il complesso monumentale dei Ss. Quattro Coronati a Roma (Roma 2009), con traduzione in inglese.
Manuela Gianandrea è professore di Storia dell’arte medievale presso la Sapienza Università di Roma, dove attualmente dirige il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte. Dal 2009 è curatore del Museo domenicano di Santa Sabina all’Aventino. Co-dirige il progetto Mapping Sacred Spaces. Form, Functions, and Aesthetics in Medieval Southern Italy (Max Planck Institut), è componente del progetto Rome aux siècles ‘obscurs’. Les lumières de la communication visuelle, Ve-XIe siècles (FNS), ha curato diversi convegni internazionali ed è membro di molti comitati di collane e riviste scientifiche. Le sue ricerche vertono su Roma, il Patrimonium Petri e il Meridione nel medioevo, con particolare attenzione all’analisi delle fonti e all’interazione tra immagini, opere e spazio sacro.
Susanna Passigli, dottore di ricerca in Storia urbana e rurale, ha svolto ricerche e pubblicazioni sulla città di Roma, la Campagna romana e le province storiche del Lazio, con particolare interesse per la storia delle risorse ambientali. In ambito urbano, ha studiato le fonti romane del pieno e tardo medioevo per ricerche sulla geografia parrocchiale e sulla topografia dell’area di piazza Navona. Ha collaborato tramite contratti di ricerca e di insegnamento con Sapienza Università di Roma e con l’Università Roma Tre (docente di Storia della città e del territorio presso il Dipartimento di Studi umanistici). È consigliere della Società Romana di Storia Patria e socio di Roma nel Rinascimento.

sabato 3 giugno 2023

Roma altomedievale

Roma altomedievale
Paesaggio urbano, società e cultura (secoli V-X)
a cura di Riccardo Santangeli Valenzani
pp. 324, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018314
 
Nel corso degli ultimi decenni, in ambito storico e archeologico pochi temi hanno visto una crescita così impetuosa delle ricerche, un aumento così significativo dei dati disponibili e un mutamento così radicale dei paradigmi interpretativi quanto quelli relativi alla Roma medievale, in particolare riguardo al periodo più antico, fino all’anno Mille. La tradizionale visione della città altomedievale appiattita su una interpretazione esclusivamente in chiave di crisi e decadenza è stata messa in discussione dagli studi più recenti che, pur evidenziando la profondità della trasformazione e la gravità dei fenomeni di destrutturazione dell’assetto urbano, hanno messo in luce anche la continuità per tutto il periodo dell’insediamento all’interno dello spazio intramuraneo, l’importanza della città come centro di produzione e come terminale di flussi commerciali a scala mediterranea, il suo rilevante ruolo artistico e culturale. Nel volume alcuni dei più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell’arte e cultura della Roma altomedievale tracciano un quadro complessivo dello stato attuale delle conoscenze sulla città dall’età tardoantica fino alle soglie dell’XI secolo
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Riccardo Santangeli Valenzani è professore ordinario all’Università Roma Tre, dove insegna Archeologia urbana e Archeologia medievale. Ha diretto scavi in molte aree di Roma, tra cui i Fori imperiali e il Colosseo. È autore di monografie e numerosi saggi dedicati principalmente all’archeologia e alla topografia della Roma tardoantica e medievale.

domenica 15 gennaio 2023

Streghe, avvelenatrici e cortigiane di Roma

Streghe, avvelenatrici e cortigiane di Roma
di Monia Montechiarini
pp. 228, € 16,90
Intermedia Edizioni, 2022
ISBN: 979-12-80764-46-1
 
Bellezza, Fiore, Luna e Lucusta: sono solo alcuni dei nomi delle "donne di mala vita" incontrate nei documenti processuali. L'autrice ricostruisce le storie e i profili criminali di quelle "dedite al generoso commercio col peccato" e alle pratiche stregonesche. Incontreremo il caso sorprendente della guaritrice istruita e il suo quaderno con "tucti li segreti del mondo". Scopriremo pozioni salutari, unzioni magiche e le dosi dei veleni impiegati come antidoti fin dall'antichità. Conosceremo ricette e formule per "far bello el viso", sperimentate anche da un notaio, tra fiele di cervo o cicuta contro tumore e lussuria. Indagheremo sugli unguenti che trasferivano i poteri da Satana alle donne, sui ai motivi che portarono un giudice ad affermare che esse "siano facili a dar veleno", a incendiare la lussuria, fino a stilare una lista di consigli per i colleghi. Tra avvelenatrici di Campo de' Fiori, forestiere e cortigiane "oneste", incontreremo tra i rioni le donne difese da soldati, medici e spadaccini complici, insieme a eroine condannate ingiustamente e donne ribelli.
Risalendo alle radici della magia, conosceremo il mistero delle bambole voodoo romane, degli amuleti e le divinità  femminili, fino alle pratiche comuni a tutto il territorio. Il libro indaga cercando di capire l'origine delle accuse e le rivalità  tra colleghe, svelando i segreti nascosti dietro a esse, per ridare voce alle protagoniste del Rinascimento accusate in virtù delle loro professioni o abilità.
Monia Montechiarini, giurista, europrogettista e scrittrice. Esperta di diritto, da vent’anni si occupa di ricerche documentali per ricostruire i processi contro le streghe. Si impegna per ridare voce al passato, collaborando con enti in tutta Europa nella stesura di progetti comunitari per il recupero e la divulgazione della memoria storica fino al Novecento.
Oltre a organizzare convegni e giornate formative ufficiali, anche col patrocinio del MIBACT, partecipa come relatrice a importanti rassegne come il “Festival del Medioevo” ed è autrice di articoli sulla living history in riviste specialistiche.

sabato 14 gennaio 2023

«Il più grande palinsesto dell’alto medioevo»

«Il più grande palinsesto dell’alto medioevo»
Il restauro dei dipinti murali di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal 1900 al 1960 e oltre
di Paola Pogliani
pp. 176, € 24,00
Edifir Edizioni Firenze 2022
ISBN: 978-88-9280-127-1
 
Il volume ripercorre la storia conservativa dei dipinti murali della chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal momento della scoperta al 1960 proiettandosi fino all’ultimo restauro concluso nel 2015. Un caso complesso e paradigmatico al centro del dibattito storico sin dalla scoperta avvenuta con lo scavo condotto da Giacomo Boni nel 1900 che restituì un monumento cardine dell’Altomedioevo con le sue pitture, databili dal VI al IX secolo, che costituiscono l’asse portante della cultura artistica bizantina a Roma. Le vicende storiche del loro restauro rappresentano l’esempio più alto nel quadro dei restauri condotti sui cicli pittorici medievali a Roma. Un racconto avvincente che qui si dipana seguendo i fili degli interventi, delle scelte metodologiche e operative che si nutrono del dibattito sulla conservazione dei dipinti murali nella prima metà del Novecento e trovano, di volta in volta, un filo conduttore nel criterio dell’autenticità della materia dell’opera d’arte. I tempi del restauro sono scanditi da una prima fase (1900-1910) che vede protagonisti Boni e Tito Venturini Papari, e una seconda fase condotta dall’Istituto Centrale del Restauro (1945-1960) diretto da Cesare Brandi. Nel riconoscere la centralità delle pitture della chiesa forense, gli interventi di restauro, ricostruiti attraverso la documentazione d’archivio e l’analisi autoptica dei dipinti, si muovono fra istanze conservative e tecnicismi esprimendo la cultura del proprio tempo.
Paola Pogliani è storica dell’arte, ricercatore nel settore di Museologia e critica d’arte e del restauro presso l’Università degli Studi della Tuscia dove è vice direttore dei Laboratori di Restauro e insegna Museologia/Didattica museale e Procedimenti esecutivi e documentazione delle tecniche artistiche. I suoi studi sono volti alla comprensione degli aspetti tecnico formali delle opere d’arte e alle implicazioni che hanno con la storia del restauro e la museologia. A questi temi, che costituiscono l’asse dei progetti di ricerca nazionali ed internazionali a cui partecipa e di cui è responsabile scientifico, ha dedicato pubblicazioni e contributi in convegni scientifici fra cui: Sguardi sulle tecniche d’esecuzione nella cultura italiana degli anni Trenta (2013); La riflessione sul trattamento della lacuna negli anni Trenta e le origini del tratteggio (2020); Il Museo Civico di Viterbo negli anni Cinquanta. Franco Minissi e Umberto Piazzo (2022). 

martedì 29 novembre 2022

Roma medievale. Itinerari da scoprire

Roma medievale. Itinerari da scoprire
di Maria Letizia Casanova
pp. 104, € 20,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
ISBN: 978-88-6557-533-8
 
La storia turbolenta di Roma nei secoli medievali si intreccia indissolubilmente con quella della Chiesa attraverso una rete capillare di eventi che spaziano dalla nascita del papato carolingio all'avvento del Senato (1143-44). Spina dorsale della "nuova Roma", urbanisticamente intesa, rimangono le chiese. Oltre che come veicoli privilegiati del sacro, esse si pongono come le uniche testimonianze superstiti di un assetto civico che, in larga parte, sarebbe andato perduto nella furia del Sacco di Roma e nel revisionismo integrale dei cantieri di Sisto V. Ed è appunto attraverso le chiese, come unica strada percorribile, che si è qui tentato di recuperare alcuni tratti peculiari della città, legandola per quanto possibile al territorio o ad un progetto comune di difesa o semplicemente di percorribilità.
Maria Letizia Casanova ha diretto per molti anni il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, con una intensa attività di studio, ricerca e organizzazione.

martedì 1 novembre 2022

Roma Medievale

Roma Medievale
Il volto perduto della città
a cura di Marina Righetti e Anna Maria D’Achille
pp. 300, € 48,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
ISBN: 978-88-6557-531-4
 
La pubblicazione copre un arco temporale che va dal VI al XIV secolo, dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300, e si sviluppa in 9 principali nuclei tematici che hanno l’obiettivo - grazie alle oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili, di far luce sull’aspetto di una città ancora in piccola parte superstite, anche se spesso nascosta. Il lettore è accompagnato tra le pieghe storiche, architettoniche e artistiche della Roma medievale, attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, ma anche grazie alla ricostruzione del contesto ambientale, oggi profondamente modificato, caratterizzato, per esempio, dal serpeggiante corso del Tevere che, con i suoi porti e i suoi ponti, era sfondo e teatro della vita e delle attività urbane. L’immersione nella realtà del Medioevo romano è poi approfondita prendendo in esame le ricche committenze di papi e cardinali, l’attività di artisti e botteghe artigiane, che contribuivano al fascino esercitato dall’Urbe, meta imprescindibile di pellegrinaggio anche per re e imperatori. Uno spazio di rilievo è dedicato al rapporto privilegiato tessuto nel corso dei secoli tra la città e il papato. Il lettore potrà così conoscere i papi più rappresentativi dell’epoca, come Gregorio Magno, Leone III, Innocenzo III e Bonifacio VIII, protagonisti di momenti chiave del Medioevo. A Roma si installò, già a partire dal II secolo a.C., la comunità ebraica, la più antica al mondo, che con alterne vicende visse continuativamente in città, costituendo, soprattutto nel Duecento, un polo culturale di alto livello, anche per i suoi scambi internazionali. Roma poi, per la sua stessa natura di centro di potere, politico, economico e religioso è sempre stata al centro di un fitto intreccio di culture.
Marina Righetti è professore emerito di Storia dell‘arte medievale presso la Sapienza Università di Roma. Laureata presso la Sapienza, vi ha percorso buona parte della sua carriera accademica, eccettuati gli anni dal 1994 al 1998, quando ha ricoperto la Cattedra dello stesso insegnamento presso l‘Università di Padova. Fa parte del Comité Internationale d’Histoire de l’Art (CIHA) ed è membro del Centro Studi Longobardi. I suoi principali temi di ricerca sono rappresentati dallo studio di Roma tra Due e Trecento, dell‘architettura monastica e mendicante e della scultura duecentesca con particolare riferimento ai trattati medievali sull’ottica.
Anna Maria D'Achille è professore ordinario in Storia dell'Arte Medievale presso l'Università di Roma “La Sapienza” ed è stata borsista presso l'Accademia Nazionale di San Luca.

martedì 18 ottobre 2022

Roma all'inizio del Medioevo

Roma all'inizio del Medioevo
Storie, luoghi, persone (secoli VI-IX)
di Paolo Delogu
pp. 428, € 44,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829016969
 
Nei primi secoli del medioevo Roma, dopo aver perduto il ruolo di capitale dell’antico impero mediterraneo, si trasforma nel cuore morale di una nuova realtà – l’Europa continentale uscita dalle invasioni barbariche – e recupera in forme inedite la centralità e il prestigio di una capitale. Vicende politiche, trasformazioni sociali, modi di vita, dibattiti teologici, grandi personalità di papi costituiscono l’oggetto di questo libro, che narra in modo limpido e appassionante lo svolgersi degli eventi, soffermandosi in particolare sulle straordinarie manifestazioni artistiche nelle quali si espresse lo spirito dell’epoca.
Paolo Delogu emerito della Sapienza Università di Roma, ha dedicato la sua lunga attività di ricerca all’indagine sulle forze culturali che hanno modellato le società europee nei primi secoli del medioevo. Accanto alle tradizionali fonti scritte, ha fatto largo ricorso all’archeologia e ultimamente alla storia dell’arte. È autore di numerosi saggi e libri, tra cui una fortunata Introduzione allo studio della storia medievale (Il Mulino, 1994) e Le origini del medioevo (Jouvence, 2010), sulle forme iniziali dell’economia europea. Ha registrato un ciclo completo di lezioni di storia medievale per l’Università telematica Uninettuno.

sabato 8 ottobre 2022

Longobardi, Franchi e Roma

Longobardi, Franchi e Roma
di Lidia Capo
a cura di Umberto Longo
pp. 152, € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254691779 
 
Testimonianza dei principali interessi di ricerca di Lidia Capo – dalla tradizione storiografica dei Franchi agli aspetti culturali e agli assetti istituzionali della società longobarda, con particolare riguardo alla storia monastica e a quella della regalità femminile –, Longobardi, Franchi e Roma condensa, nella sua icastica tripartizione, alcune traiettorie di ricerca che hanno trovato ricapitolazione nello studio di Roma medievale e delle sue fonti. Il volume raccoglie sei studi pubblicati da Lidia Capo tra il 1997 e il 2019, cui si aggiunge un contributo inedito redatto fra il 2020 e il 2021.
Lidia Capo ha insegnato discipline medievistiche nelle Università di Bologna e di Roma Sapienza. I suoi principali temi di ricerca sono la cronachistica, in un arco cronologico e spaziale ampio, la storia dell’università, la storia della società e della cultura dell’età longobarda e, più recentemente, la storia politica e sociale di Roma nel primo medioevo.
Umberto Longo insegna Storia medievale presso la Sapienza - Università di Roma. Si occupa di storia delle istituzioni ecclesiastiche e monastiche e di storia della santità, con particolare riguardo alla funzione delle fonti agiografiche nei rapporti tra santità, istituzioni e politica.

martedì 20 settembre 2022

Guerrieri & cavalieri

Guerrieri & cavalieri
Racconti di avventura dall'antica Roma al Medioevo
di Valerio Massimo Manfredi
pp. 232, € 17,00
Mondadori, 2022
EAN: 9788804754510
 
L'incontro fra due eroi: Annibale e Scipione, i più grandi condottieri dell'antichità, si ritrovano faccia a faccia nove anni dopo l'epica battaglia di Zama. Un tribuno romano è impegnato in un avventuroso viaggio sulla via Appia e involontariamente viene coinvolto in uno dei gialli più intricati della Roma repubblicana. Un abile soldato al seguito del console Attilio Regolo è costretto ad affrontare un nemico mostruoso e invisibile, responsabile della strage dei soldati in un accampamento. Un Romano e un Longobardo si fronteggiano per una questione di diritto di confine, dietro la quale in realtà si celano motivazioni inaspettate. Un templare sulla strada per Roncisvalle affida a un cavaliere una missione segreta e irta di pericoli, ma vitale per la sopravvivenza della cristianità. Cinque racconti avvincenti che hanno gli ingredienti delle grandi storie: avventura, mistero, battaglie e colpi di scena. Un viaggio epico attraverso i secoli, dall'antica Roma all'epoca della cavalleria, nati dalla penna di uno dei più grandi autori del nostro tempo.
Valerio Massimo Manfredi è un archeologo specializzato in topografia antica. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo, pubblicando in sede accademica numerosi articoli e saggi. Come autore di narrativa ha pubblicato con Mondadori i romanzi: Palladion, Lo scudo di Talos, L’Oracolo, Le paludi di Hesperia, La torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie (premio Librai città di Padova), la trilogia Alèxandros pubblicata in trentanove lingue in tutto il mondo, Chimaira, L’ultima legione, da cui è tratto il film prodotto da Dino De Laurentiis, L’Impero dei draghi, Il tiranno (premio Corrado Alvaro, premio Vittorini), L’armata perduta (premio Bancarella), Idi di marzo (premio Scanno), Otel Bruni, i due volumi de Il mio nome è Nessuno, Teutoburgo, Quinto comandamento e Antica madre. Inoltre, tre raccolte di racconti e alcuni saggi, fra i quali Le meraviglie del mondo antico. Conduce programmi culturali televisivi in Italia e all’estero, e collabora con diverse prestigiose testate.

giovedì 28 luglio 2022

Arrigo. Un mercante nella Roma nel Trecento

Arrigo. Un mercante nella Roma nel Trecento
di Massimo Arcangeli
pp. 240, € 20,00
Bollati Boringhieri, 2022
ISBN: 9788833936994
 
Arrigo è una particolarissima guida al Medioevo romano, fatta di libri e di parole, di quartieri e di mestieri e di qualsiasi altra cosa potesse comporre l'universo di un cittadino romano di quel tempo. È la storia sociale e linguistica di un'epoca in cui il punto di vista del narratore si alterna allo sguardo, ai pensieri, alle parole di un personaggio fittizio che ci appare tuttavia insolitamente reale, quasi un amico di cui veniamo via via a conoscere vita pubblica e vita privata, sogni e ambizioni, affetti e comportamenti. Ma Arrigo è anche una vicenda in cui si intrecciano omicidi misteriosi ed efferati, legati tra loro da enigmi e indovinelli che il lettore è spinto a sciogliere diventando in qualche modo lui stesso, indotto com'è a calarsi nella mentalità del luogo e del periodo, un abitante della Roma medievale. Massimo Arcangeli ha scritto un libro del tutto particolare, che ci immerge in un contesto temporalmente alieno avvicinandocelo «dall'interno», grazie a una storia ricca di suggestioni ma al contempo solidamente documentata per mezzo di un doppio sistema di note. Al lettore il compito di decidere il tipo di percorso da intraprendere: se leggere il «romanzo» del mercante di libri Arrigo degli Ardinghi, di sua moglie Angela (raffinata lettrice, che sorprendiamo anche a riflettere sulla condizione femminile) e dei figli Massimello e Tuttabona, con le loro inclinazioni e aspirazioni, e fermarsi lì; oppure se approfondire i vari argomenti e le varie vicende attingendo al poderoso apparato di commento e di approfondimento bibliografico per ulteriori stimoli e percorsi (sollecitati dall'indice finale, dei luoghi di Roma e del Lazio). Arrigo, insomma, è un libro unico. L'esempio di un modo del tutto originale di fare storia, di una forma di «divulgazione» profonda e multidisciplinare, colta e insieme accessibile, che ci fa comprendere in presa diretta un momento importante del nostro passato.
Massimo Arcangeli insegna Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari. Già responsabile scientifico mondiale del Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri (PLIDA), dirige nmumerosi festival culturali, collabora con la radio e la televisione pubblica, con l’Istituto della Enciclopedia Italiana (Treccani) e con alcuni dei più importanti quotidiani nazionali. Fra i suoi ultimi libri, La lingua scǝma. Contro lo schwa (e altri animali) (2022), Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua (2020); L’avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19 (2020), Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani (2018) e La solitudine del punto esclamativo (2017). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato, insieme a Edoardo Boncinelli, Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali (2017).