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domenica 1 giugno 2025

Marozia e le altre

Marozia e le altre
Verità, bugie e misteri sulle donne del Medioevo
di Claudio Fracassi
pp. 226; € 17,00
Mursia, 2025
EAN: 9788842569824
 
«È in questa fase tempestosa che emerse e si affermò al vertice un potere nuovo e inaspettato, che aveva come punto di riferimento addirittura una donna.» La bella Marozia, protagonista della storia del mondo, è un personaggio pressoché sconosciuto: guidò, da Roma, l’Italia nel tempestoso «saeculum obscurum» del Medioevo; conquistò il prestigio per nominare cinque pontefici; cercò di stabilire rapporti con la lontana Bisanzio. Eppure nei racconti di una Storia manipolata e fantasiosa fu accompagnata nei secoli da una sola pettegola definizione: «la puttana Marozia». Utilizzando le fonti più attendibili, Fracassi racconta la quotidianità degli anni di fine Millennio e il ruolo di quelle donne che, come Marozia, portarono novità rivoluzionarie nei ruoli di coppia, nella medicina, nella poesia; e persino nella politica. Un libro semplice, da leggere e da imparare.
Claudio Fracassi è stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato: La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), Quattro giorni a Teheran (2007), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La battaglia di Roma sotto l’occupazione nazista (2013), Cola di Rienzo (2017), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021) e Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023).

sabato 19 ottobre 2024

Leonesse

Leonesse
Le guerriere del Rinascimento
di David Salomoni
pp. 248; € 18,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858155134

C’è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia. Un tempo in cui, dall’alto delle mura di città circondate dai nemici, erano voci femminili a dare ordini e incitare gli uomini. Era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento.

Chi l’ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In realtà in Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all’arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Se Matilde di Canossa è la prima, e forse la più conosciuta, altre sono state all’epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l’audacia delle proprie imprese: da Caterina Sforza a Cia Ordelaffi, da Orsina Visconti a Bona Lombardi – la Giovanna d’Arco italiana. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, è il caso di Donella Rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l’assedio dei fiorentini nel 1555.
Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra.
Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.
David Salomoni è docente presso l’Università per Stranieri di Siena. Ha lavorato nel Dipartimento di Storia e Filosofia della scienza dell’Università di Lisbona nell’ambito del progetto ERC Rutter: Making the Earth Global e nel 2022 è stato Berenson Fellow presso l’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies a Villa I Tatti.Tra le sue più recenti pubblicazioni, Scuola, maestri e scolari nelle comunità degli stati gonzagheschi e estensi (Anicia 2017) e Educating the Catholic People: Religious Orders and Their Schools in Early Modern Italy (1500-1800) (Brill 2021). Per Laterza è autore di Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo(2022) e Francis Drake. Il corsaro che sfidò un impero (2023).

lunedì 29 luglio 2024

«Dentro a’ dilicati petti». Il volto femminile del Decameron

«Dentro a’ dilicati petti». Il volto femminile del Decameron
di Giulia Tellini
pp. 208; € 20,00
Marsilio, 2024
ISBN: 9788829720514 

Savie, coraggiose, determinate, volitive, indipendenti, intraprendenti, forti, ribelli ma anche avide, vanitose, misogine, sottomesse. Boccaccio apre il sipario su una multiforme tipologia di caratteri e di comportamenti femminili e mostra alle donne, ossia alle proprie lettrici d’elezione, come sono, come possono essere (e come potrebbero essere se godessero di più libertà e di più potere...), come devono non essere. Al termine delle dieci giornate, a peste non ancora conclusa, l’autore affida alla sua brigata di giovani novellatrici e novellatori (formata per il 70% da donne) la rifondazione del mondo post-epidemico, da rimettere in ordine e da reinventare sulla base dei pre-umanistici valori dell’amore, dei piaceri terreni, della voglia di vivere, dell’arguzia, del sorriso e del riso, di una auspicata pari dignità fra i generi. Il presente saggio prende in esame – oltre al Proemio dell’opera – cinque figure femminili: Bartolomea, Giletta, Ghismonda, Filippa, Griselda. Le analizza una a una per poi raffrontarle tra loro e con altre, in un continuo gioco di connessioni e di rimandi interni, così da ricomporre gli svariati e variopinti tasselli di un cangiante universo al femminile. Ne risulta una lettura inedita del capolavoro boccacciano, con lo sguardo attento a ciò che il Decameron può dirci oggi, soprattutto a chi lo accosti senza pregiudizi.
Giulia Tellini è ricercatrice presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Fra i suoi libri: Storie di Medea (2012), Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale (2016) e L’officina sperimentale di Goldoni (2020).

domenica 30 giugno 2024

Tanto gentile e tanto onesta pare: la donna nel Medioevo

Tanto gentile e tanto onesta pare: la donna nel Medioevo
di Marco Vozzolo
pp. 158; € 15,00
Ali Ribelli Edizioni, 2024
ISBN: 979-12-5540-143-8

Se alzate lo sguardo verso le stelle, puntate verso Venere. Lassù, a distanza di migliaia di anni luce, c’è una formazione che prende il nome di Trotula Corona. Pensate, ha un diametro di ben 145 km. E se è vero il detto che chi non ha la luce dentro non diventerà mai una stella, allora sappiate che la protagonista della storia che sto per raccontarvi, come anche tutte le altre portate alla luce in questo libro, l’avevano eccome la luce dentro. Stiamo parlando della prima ginecologa conosciuta nella storia. Immaginate di trovarvi nella sua epoca! Le sue vedute sulla cura e l’igiene del corpo femminile, rivoluzionarie per il periodo storico, verranno racchiuse nei trattati Trotula major e Trotula minor. La sua storia, vedrete, vi appassionerà.
Marco Vozzolo è nato a Minturno (LT) il 12 settembre 1972. Cresciuto a Castelforte, un piccolo paese della provincia di Latina, con pochi abitanti, un po’ retrò. Si divide tra la Toscana, Castelforte e la Provenza.

martedì 9 gennaio 2024

«Dentro a' dilicati petti»

«Dentro a' dilicati petti»
Il volto femminile del Decameron
di Giulia Tellini
pp. 208; € 20,00
Marsilio, 2024
ISBN: 9788829720514 

Savie, coraggiose, determinate, volitive, indipendenti, intraprendenti, forti, ribelli ma anche avide, vanitose, misogine, sottomesse. Boccaccio apre il sipario su una multiforme tipologia di caratteri e di comportamenti femminili e mostra alle donne, ossia alle proprie lettrici d’elezione, come sono, come possono essere (e come potrebbero essere se godessero di più libertà e di più potere…), come devono non essere. Al termine delle dieci giornate, a peste non ancora conclusa, l’autore affida alla sua brigata di giovani novellatrici e novellatori (formata per il 70% da donne) la rifondazione del mondo post-epidemico, da rimettere in ordine e da reinventare sulla base dei pre-umanistici valori dell’amore, dei piaceri terreni, della voglia di vivere, dell’arguzia, del sorriso e del riso, di una auspicata pari dignità fra i generi.

Il presente saggio prende in esame – oltre al Proemio dell’opera – cinque figure femminili: Bartolomea, Giletta, Ghismonda, Filippa, Griselda.
Le analizza una a una per poi raffrontarle tra loro e con altre, in un continuo gioco di connessioni e di rimandi interni, così da ricomporre gli svariati e variopinti tasselli di un cangiante universo al femminile. Ne risulta una lettura inedita del capolavoro boccacciano, con lo sguardo attento a ciò che il Decameron può dirci oggi, soprattutto a chi lo accosti senza pregiudizi.
Giulia Tellini è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Fra i suoi libri: Storie di Medea (2012), Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale (2016) e L’officina sperimentale di Goldoni (2020).

lunedì 1 gennaio 2024

Il pensiero di Pandora

Il pensiero di Pandora
Donne e politica dall'antichità al Settecento
di Alessandro Mulieri
pp. 144; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829021666

Siamo abituati a pensare che la storia delle grandi idee politiche del passato sia stata scritta soltanto da uomini, molti dei quali particolarmente critici nei confronti delle donne e dell’eguaglianza di genere. Ma è davvero così? Il libro offre uno sguardo diverso sull’avvicendarsi delle teorie e ideologie politiche pre-ottocentesche, in cui a fare da protagonisti sono invece alcuni pensatori e pensatrici distintisi per la loro concezione innovativa sui rapporti tra i generi e sulla condizione femminile. Da Aspasia a Averroè e Christine de Pizan, da Cornelio Agrippa a Mario Equicola e Lucrezia Marinella, da Margaret Cavendish a Thomas Hobbes, Mary Astell e Olympe de Gouges, il testo mette in risalto filosofi, filosofe e scrittrici che dall’antichità al Settecento hanno utilizzato i linguaggi politici del mondo precedente all’età contemporanea per affrontare, spesso in modo del tutto originale, il tema complesso del rapporto tra i generi. Ne risulta un’indagine in cui dalle filosofe di Platone si passa attraverso le imama di Averroè, fino agli umanisti e alle scrittrici rinascimentali che teorizzavano la superiorità del genere femminile su quello maschile per concludere con alcune protagoniste delle rivoluzioni politiche del Seicento e del Settecento.
Alessandro Mulieri è Global Marie Sklodowska-Curie fellow all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e alla UPenn di Philadelphia e ha insegnato o fatto ricerca in diverse università internazionali, come l’Università di Lovanio, l’Università di Amsterdam, l’Institut d’études politiques de Paris, la Columbia University e la Humboldt Universität di Berlino. È autore di Democrazia totalitaria (Donzelli, 2019).

sabato 2 dicembre 2023

Donne viscontee e sforzesche

Donne viscontee e sforzesche
Un libro di storie e Storia
di Laura Malinverni
pp. 205; € 12,00
Independently published, 2023
ISBN-13‏: ‎ 979-8869881953

Una raccolta delle vite delle donne gravitanti nell’orbita dei Visconti e degli Sforza, quasi sempre trascurate o fraintese, fra Trecento e Quattrocento. Donne che oggi chiameremmo donne di potere, appartenenti per nascita a famiglie aristocratiche. Donne che furono figlie, sorelle, madri di duchi e di sovrani, in qualche caso si scoprirono imprenditrici, in altri vissero ai margini, come “strie”, streghe, bruciate sul rogo della Vetra a Milano o altrove, o si ritirarono in convento dopo aver subito violenze fisiche e morali, o ancora consigliarono i signori con le loro mistiche visioni. La loro vita pubblica fu più limitata e la loro vita privata meno libera di quanto potremmo pensare, anche se si chiamarono Valentina Visconti, Regina della Scala, Bianca di Savoia, Bianca Maria Visconti, Caterina Sforza, Beatrice d’Este, Isabella d’Aragona, Cecilia Gallerani…

La storia, quella che registra gli avvenimenti in forme organizzate e ufficiali, era di dominio degli uomini. Le donne vi entravano nelle forme private degli episodi quotidiani, in alcuni casi segreti, che pure erano “storie” e, in quanto tali, andavano a determinare e a comporre la storia ufficiale, con i mutamenti di carattere e di scelte dei protagonisti, le alleanze, i tradimenti, gli amori, gli odi, le vendette. Il tutto in un periodo complesso come quello del Medioevo e del Rinascimento, perché, come scrisse una di loro, Bona Sforza: “A questi tempi ne bisogna contra vento navigare…”.

lunedì 6 novembre 2023

Donne sacre

Donne sacre
Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici
di Franco Cardini, Marina Montesano
pp. 352; € 18,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38757-8

Un libro inconsueto e potente, un incontro con figure femminili fuori dal comune. Una storia che non può mai finire. Rien que la femme.

Donne-dee, sacerdotesse, mistiche; guaritrici, veggenti, donne fatate e donne fatali; figlie del Sole e della Luna, e infine una bambina di Nazareth che diventa la Vergine Madre di Dio. Che cosa si cela dietro queste figure femminili umane e divine, sospese tra mito e storia, passato e futuro, Oriente e Occidente? Hanno provato a spiegarcelo in tanti, da Omero a Ovidio, da Dante a Goethe a Freud. Il mistero, scaturito da una grotta preistorica e da una figurina di pietra dai grossi seni alta pochi centimetri, arriva a madre Teresa di Calcutta e alle «divine» del Novecento, di cui forse Greta Garbo ed Evita Perón rappresentano il fascino che sfiora i limiti dell’umano. È tempo di andare al cuore di questo grande archetipo, che nella cultura moderna continua a conservare i tratti che gli hanno prestato Botticelli e Raffaello. In queste pagine le donne parlano con Dio, con i demoni, con i morti. Il Sacro femminile come pietra di inciampo che segna tutta la nostra storia.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale. Con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Samarcanda» (2016), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (con A. Musarra, 2019), «Praga» (2020), «Le dimore di Dio» (2021) e «Le vie del sapere» (2023).
Marina Montesano è professoressa ordinaria di Storia medievale nell’Università di Messina. Tra i suoi libri: «Dio lo volle? 1204: la vera caduta di Costantinopoli» (Salerno editrice, 2020) e con Carocci «Ai margini del Medioevo. Storia culturale dell’alterità» (2021) e «Maleficia. Storie di streghe dall’Antichità al Rinascimento» (2023).

martedì 3 ottobre 2023

Le Donne di Casa Visconti

Le Donne di Casa Visconti
Vicende, passioni e veleni di una grande dinastie
di Christian Frontino
pp. 192; € 16,00
Yume, 2023
ISBN: 9788854942011

Chi erano le signore della casata Visconti? Spesso donne che andavano e venivano da paesi lontani, donne forti, mogli e figlie, a volte costrette a matrimoni con uomini che spesso non le amavano e che, perdipiù, in alcuni casi soffrivano di problemi mentali.

Il tempo inoltre è stato inclemente, poiché in alcuni casi le notizie che ci sono arrivate sono scarne e frammentarie, ma questo non ha influito sull’autore, che in una ricerca di archivio appassionata, ha ricostruito le storie di queste incredibili donne, per consegnarci un testo accattivante, che mette in luce le vicende di una casata importante, vista… al femminile.
Prefazione di Gian Luca Giani, autore de “Le donne di casa Savoia”.
Christian Frontino Nato ad Asti nel 1988, è laureato in lingue. Ha scritto “Il giro del mondo in 80 torte” e “Una francese a Torino” per la casa editrice Yume. Da alcuni anni lavora in editoria occupandosi di collane di storia e cultura.

domenica 27 agosto 2023

Madri, madri mancate, quasi madri

Madri, madri mancate, quasi madri
Sei storie medievali
di Maria Giuseppina Muzzarelli
pp. 192, € 12,00
Laterza, 2023
EAN: 9788858152249

Sei storie esemplari di donne del Medioevo e del loro rapporto con la maternità. C’è l’esperienza di Dhuoda (vissuta nel IX secolo), il cui figlio Guglielmo fu consegnato come ostaggio a Carlo il Calvo; c’è – due secoli dopo – la vicenda di Matilde di Canossa, donna potentissima ma delusa nelle sue aspettative di maternità. C’è l’esempio di Caterina da Siena, che pur non avendo figli agisce e scrive da ‘grande madre’ italiana. C’è Christine de Pizan, impegnata nell’ultimo scorcio di Medioevo a destreggiarsi tra i figli e la carriera. Ancora, c’è Margherita Datini, che cresce come fosse sua figlia una bambina che il marito ha avuto da una schiava; c’è infine Alessandra Macinghi Strozzi, vedova di un esule, che fa da madre e padre ai suoi 5 figli. Pagina dopo pagina, si rovescia ciò che crediamo di sapere sulle donne del passato: scopriamo figure di madri oltre la retorica che le relega a un ruolo angusto, incontriamo autentiche madri anche oltre l’effettiva esperienza biologica, osserviamo donne in azione oltre la sfera domestica, protagoniste oltre i limiti imposti dal tempo in cui vissero al loro genere. Insomma, madri e donne che vanno ben al di là delle nostre (spesso ristrette) concezioni del Medioevo.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Si occupa di storia della mentalità e della società.
Tra i suoi ambiti di ricerca, la concezione e il trattamento del peccato tramite lo studio dei libri penitenziali, la storia della predicazione e dei Monti di Pietà e l’evoluzione della moda tra Medioevo ed età contemporanea. Rientra in questo interesse anche lo studio del velo in Occidente. Figure e ruoli femminili sono un tema ricorrente della sua ricerca. Ha indagato a lungo anche sulla relazione fra le donne e il cibo.

sabato 8 luglio 2023

Scrittrici del Medioevo

Scrittrici del Medioevo
Un'antologia
a cura di Elisabetta Bartoli, Donatella Manzoli, Natascia Tonelli
pp. 404, € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023

A dispetto di un’ingiusta ma proverbiale fama di misoginia, il Medioevo è stato un periodo fecondo per tante donne che hanno affidato alla pagina scritta riflessioni e idee, lasciando una indelebile traccia di sé in tutti i generi letterari. Si tratta di un patrimonio di inattesa ricchezza, di letteratura a volte straordinaria e però non accolta o rimossa da un canone per lo più precluso alle presenze femminili. Letterate e scrittrici non hanno così trovato il meritato posto nei manuali e nelle sillogi delle varie letterature, e sono perciò poco note se non agli specialisti. Questa antologia racconta un Medioevo diverso. Presenta quarantacinque scrittrici – alcune ben conosciute, altre meno, altre per niente studiate – che si sono espresse nelle tante lingue dell’Europa medievale: latino, greco, italiano, francese, provenzale, medio-tedesco, ibero-romanzo, arabo, ebraico. Tutte reclamano di essere ricordate con la forza delle loro opere. I testi qui selezionati sono affidati a studiose delle specifiche letterature che li hanno commentati e corredati di nuove traduzioni. Le parole di queste donne si accordano in un coro emblematico della plurivocità di quella stagione, intorno ai suoi temi decisivi: pagine di intensa bellezza che ancora ci riguardano.
Elisabetta Bartoli (Università degli Studi di Siena), è tra le fondatrici del Centro di ricerca interuniversitario MedioEva per lo studio della letteratura femminile e della donna nelle letterature del Medioevo.
Donatella Manzoli (Sapienza Università di Roma) è tra le fondatrici del Centro di ricerca interuniversitario MedioEva per lo studio della letteratura femminile e della donna nelle letterature del Medioevo.
Natascia Tonelli (Università degli Studi di Siena) è tra le fondatrici del Centro di ricerca interuniversitario MedioEva per lo studio della letteratura femminile e della donna nelle letterature del Medioevo.

domenica 7 maggio 2023

Donne nel Medioevo

Donne nel Medioevo
Il genio femminile nella storia del popolo di Dio
di Joseph A. Ratzinger
pp. 168, € 16,00
EDB, 2023
EAN: 9788810555590

Una straordinaria rassegna di ritratti che Benedetto XVI ha dedicato a donne sante e beate vissute nel Medioevo, restituendo la luce al ruolo considerevole che esse ebbero nella edificazione del corpo della Chiesa nella storia: Ildegarda di Bingen, Chiara d'Assisi, Angela da Foligno, Giovanna d'Arco ed Elisabetta d'Ungheria sono solo alcune delle figure femminili che spiccano per la santità della vita e la ricchezza dell'insegnamento.

sabato 6 maggio 2023

I secoli delle donne

I secoli delle donne
Fonti e materiali per la didattica della storia
a cura di Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta
con la collaborazione di Monica Di Barbora
pp. 264, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254691632
 
Questo volume si presenta come una sorta di ‘mappa interattiva’ in cui i nodi concettuali, evidenziati attraverso alcuni saggi diacronici intro­duttivi, interagiscono con le fonti storiche. Fonti anche trasversali alle discipline e scelte per la loro potenzialità di essere veicoli di una nuova prospettiva d’indagine; ancora, fonti che consentono l’analisi delle norme (etiche, religiose, sociali, giuridiche) su cui si costruisce il dover essere fem­minile; fonti che mostrano le espressioni della soggettività femminile nei secoli, portando alla luce voci più o meno note della cultura europea.

La rilettura storiografica passa attraverso la valorizzazione delle tracce che le donne del passato hanno lasciato, a cominciare proprio dalle parole che hanno usato per esprimersi e definirsi. È proprio l’intreccio tra i discorsi che hanno costruito l’identità di genere femminile – prodotti da uomini d’autorità – e i discorsi che le donne hanno impiegato a mostrare le forme assunte dalla disuguaglianza e dalla subalternità. I testi raccolti ricordano (ma ai più giovani svelano) l’accidentato percorso per affermare principi di uguaglianza, bandire le discriminazioni e le violenze che hanno nutrito le società patriarcali, conseguire diritti e promuovere le donne dentro la famiglia, la società, il mondo del lavoro, le istituzioni.
Franca Bellucci è insegnante di latino e greco nel liceo classico. Nel 2004 ha conseguito la seconda laurea in Storia contemporanea presso l’Università di Pisa con una tesi intitolata Asimmetrie concertate. Le lettere di donne a Vincenzo ed Antonio Salvagnoli nell’Archivio Salvagnoli-Marchetti. Da qui la nuova collaborazione con le riviste storiche locali («Miscellanea storica della Valdelsa», «Bullettino storico empolese») ed altre riviste di varia saggistica (quale «Erba d’Arno»).
Liviana Gazzetta è una studiosa della storia dei movimenti femminili nell’Italia contemporanea. Con Viella ha pubblicato Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie (Roma, 2011).

mercoledì 12 aprile 2023

Femina

Femina
Storia del Medioevo attraverso le donne che sono state cancellate
di Janina Ramirez
Traduzione di Roberta Zuppet
pp. 552, € 35.00
Il Saggiatore, 2023
ISBN: 9788842831679

Il Medioevo è da sempre visto come un’epoca sanguinaria di santi e di re, ma se scaviamo un po’ più a fondo possiamo vedere che «i secoli bui» erano tutt’altro che esclusivamente maschili. È solo il racconto della storia fino a oggi che ce lo ha fatto credere, è la nostra visione che è stata manipolata. Durante le sue ricerche, Janina Ramirez ha scoperto innumerevoli nomi di donne cancellati dai documenti storici, con la parola «femina» annotata accanto. Mentre i guardiani del passato avevano ordinato di bruciare i libri di autrici e distruggere le opere d’arte prodotte da artiste, una donna del XXI secolo ha riconnesso i fili delle vite sfaccettate di quelle vissute nell’età di mezzo. Femina va oltre i documenti ufficiali per svelare il vero impatto di donne come Jadwiga, l’unica «re» donna in Europa, Margery Kempe, imprenditrice e mistica girovaga, e Cynethryth, che poteva vantare una moneta coniata tutta sua. Attraverso la scoperta di queste figure femminili altrimenti rimosse, il nostro sguardo al passato muta: non possiamo essere ciò che non conosciamo. Una società più equa passa anche dal restituire alla metà femminile ciò che le spetta. Solo includendo nella nostra visione di storia tutte quelle donne che sono state cancellate dai documenti ufficiali potremo cambiare il nostro modo di guardare il presente e il futuro.
Janina Ramirez (Dubai, 1980) è una storica dell’arte, docente a Oxford, podcaster e conduttrice radiofonica per la Bbc.

mercoledì 22 marzo 2023

Donne al potere

Donne al potere
In Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo
di Mariarosaria Barbera
pp. 144, € 16,90 (Acquista online con il 5% di sconto)
Officina Libraria, 2022
ISBN: 9788833671970
 
In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l’Impero romano d’Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l’affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.

Mariarosaria Barbera è archeologa, già Soprintendente della Toscana e di Roma, da ultimo direttore del Parco archeologico di Ostia antica, è stata per il MiBACT presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’Archeologia e rappresentante presso l’Accademia dei Lincei. Attualmente è consigliere scientifico della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali con sede a Roma. Autrice di più di un centinaio di lavori sull'età antica, tra i suoi libri più recenti si segnalano: Minerva Medica. Ricerche, scavi e restauri (Electa, 2019); Il rinnovato Museo Ostiense: progetto del nuovo museo archeologico di Ostia antica, numero speciale del Bollettino di Archeologia online e Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica tra Augusto e Domiziano (Ultima spiaggia, 2ª ed., 2022).

mercoledì 11 gennaio 2023

Anima e corpo

Anima e corpo
Donne e fedi nel mondo mediterraneo (secoli XI-XVI)
di Isabella Gagliardi
pp. 394, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829017447
 
La storia sociale delle donne appartenenti alle comunità cristiane, ebraiche e islamiche del bacino euromediterraneo tra l'XI e il XVI secolo evidenzia la percezione del corpo femminile nelle tre culture e conduce al recupero della loro considerazione nelle società di appartenenza. In tutte, al netto delle differenze che pur vi furono, la sessualità e la sua gestione definirono i ruoli, l'identità e il profilo morale delle donne. E se la loro integrità costituì la condizione necessaria per il matrimonio, principale meta per ognuna, il suo speculare contrario fu il bordello. La casa familiare funzionò, tuttavia, anche come agenzia formativa: la specificità dell'acculturazione femminile consisteva infatti nella tendenza a ottenere l'istruzione necessaria attraverso percorsi privati e informali. Così incontriamo poetesse, maestre di scuola, copiste, miniatrici ed esperte di saperi curativi, ma anche donne religiose. Escluse dall'esercizio attivo della liturgia e del culto, esse trovarono comunque un loro ruolo sacrale, contrapposto a quello di streghe, fattucchiere e maghe. Tanto ricercate quanto, poi, perseguitate.
Isabella Gagliardi è professoressa associata di Storia del cristianesimo e delle Chiese all’Università degli Studi di Firenze. Si occupa di storia religiosa, di storia delle donne e di storia dei rapporti tra saperi tecnici (medici e iatrochimici) e saperi “religiosi” nel Medioevo e nella prima età moderna, con particolare riferimento alle società mediterranee. È membro dell’Academic Board dell’Istituto di ricerca statunitense The Medici Archive Project, è associata al Laboratoire d’études sur les monothéismes LEM – UMR 8584 di Parigi ed è directeur d’études 2022 della Fondation Maison des sciences de l’homme di Parigi

giovedì 27 ottobre 2022

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo

Dira mulier. La violenza delle donne nelle letterature del Medioevo
a cura di Francesco Mosetti Casaretto
pp. XLII-418, € 45,00
Edizioni Dell'Orso, 2022
ISBN: 978-88-3613-251-5
 
In quali forme la violenza delle donne è attestata nelle letterature del Medioevo? Convenzionalmente, il tema è tabuizzato. E, tuttavia, in un secolo violento, anche le donne sono capaci di essere violente: di un’aggressività specifica, però, che ha modi, retoriche e tipologie diverse da quella maschile. Non fa eccezione neppure la virago, nella cui androgina violenza resta, comunque, una cifra femminile a individuarla, a distinguerla e a identificarla come muliebre. Numerosissime, sono le varianti fabulatorie sul tema: dalla storiografia alla mitologia, dal folclore all’agiografia e oltre. Indagare la fenomenologia letteraria della violenza femminile nel Medioevo porta a sorprendenti scoperte: per esempio, se è vero che i racconti di violenza muliebre sono, perlopiù, espressione di uomini scrittori e quasi mai di donne, è altrettanto vero che, a ben vedere, nelle pieghe di quei racconti, molto spesso, quegli stessi autori hanno offerto la chiave per interpretare e giustificare, almeno in parte, lo scatenarsi dell’aggressività femminile. Medea docet. Accusare a priori i racconti medievali di violenza muliebre d’essere ipostasi di misoginia, pertanto, è sbagliato e accecante. «Ricerche Intermedievali» fa il punto sui grandi interrogativi della cultura medievale, sgombrando il campo da ogni pregiudizio. Studiosi di diversa estrazione (tardo-antichisti, mediolatinisti, romanisti, germanisti, bizantinisti, umanisti, filosofi, semiologi, storici, storici dell’arte, etc.) qui confrontano opinioni, prospettive e informazioni per «conoscere il Medioevo attraverso i Medioevi» e ridurre per via interdisciplinare paradossi e distanze della cosiddetta «Età di Mezzo».
Francesco Mosetti Casaretto Professore associato in Letteratura latina medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Dal 1991, svolge intensa attività di ricerca, con particolare interesse per lo studio della cultura medievale nei suoi molteplici aspetti disciplinari e con specifica attenzione per l’ermeneutica letteraria, il rapporto fra Bibbia e letteratura, la letteratura monastica, il teatro medievale, il genere bucolico.

mercoledì 19 ottobre 2022

Essere Marta nel medioevo

Essere Marta nel medioevo
Le donne, le guerre, gli amori
di Massimo Oldoni
pp. € 25,00
Donzelli Editore, 2022
ISBN: 9788855224130

Questo libro segue la traccia lasciata da Marta di Betania che, nella tradizione evangelica, accoglie nella sua casa un ospite inatteso e straordinario. Marta non è solo colei che rassetta in cucina; Marta è il simbolo della vita attiva e a Marta quell'ospite rivela cose mai dette a nessuno. Come Teresa Batista, che accompagna i capitoli del libro, Marta è donna di amori e di guerre, di fedi e di scelte dove la donna del Medioevo celebra Dio e la propria personalità. Essere Marta vuol dire essere dentro le cose, esserne vittima oppure ordinatrice, caritatevole o vendicativa, ma significa anche essere colei che accoglie: l'impegno personale, le aspirazioni, il misurarsi con i molti disagi e con il rischio dei sentimenti. Il Medioevo non lascia molte alternative al grafico sociale della donna chiusa in ruoli subalterni o soltanto familiari. Invece esistono comportamenti femminili che eludono questa geografia e prendono la scena. Si tratta di vere protagoniste, donne famose, anonime o dimenticate, personaggi che letteratura, storiografia e poesia raccontano tra colori, voci e silenzi. Nell'immagine di copertina Vermeer dipinge Marta che offre il pane: è una donna che rappresenta, oltre il tempo, la vita attiva; è una donna che agisce, nutre, prega e s'impegna. Tutte le donne della storia sono modi di essere Marta e reggono il mondo. Nell'universo sociale così mutevole e difettivo la vita attiva si esprime nell'amore, ma anche nelle guerre, nelle rivalità per il potere, nella gestione della carità e delle accoglienze, nelle devozioni e nei tradimenti. La vita febbrile e la facile morte: sono le due estremità di un segmento di esistenze dove regine, devote e assassine, affiancano le solitudini drammatiche di principesse emarginate, e le donne virtuose e sapienti, monache o laiche, non si meravigliano ai licenziosi abbandoni di chi segue l'illusione di sentirsi diversa per non essere inquieta. Marta opera in un teatro di scene incessanti dove si muovono indimenticabili fisionomie di un modo d'essere donna nel Medioevo.
Massimo Oldoni, storico della cultura medievale e scrittore, insegna all’Università di Roma Sapienza e in molte università in Europa e negli Usa. Studioso di fama internazionale su letteratura e storia del Medioevo europeo e italiano, storiografia, cronache di viaggio, teatro medievale, storia della fantasia, eredità classica e tradizioni scolastiche, storia della medicina e della scienza medievali. Fondamentali i suoi contributi sull’immaginario dei secoli IX-XIV e sulla valorizzazione delle culture orali e popolari. Tra le sue pubblicazioni, anche un romanzo e cinque libri di poesia.

domenica 5 giugno 2022

La violenza di genere nella Divina Commedia

La violenza di genere nella Divina Commedia
Le storie di Francesca da Rimini, Pia de' Tolomei, Piccarda Donati
di Lorenzo Scocciolini
pp. 88, € 12,00
Edizioni Libere, 2022
EAN: 9788890480294
 
Il saggio di Lorenzo Scocciolini, affronta il tema della violenza contro le donne nella Divina Commedia, attraverso una trattazione accurata delle storie di Francesca da Rimini, Pia de' Tolomei, Piccarda Donati, tre personaggi femminili tra i più amati di tutti i tempi, collocati nelle tre cantiche, vittime di abusi fisici e psicologici. Ancora oggi nonostante l'emancipazione femminile, il progresso, un più alto livello di istruzione tra la popolazione, il femminicidio e la violenza di genere continuano a mietere vittime, annientando qualsiasi legittimo diritto di autonomia e libertà, ovvero ogni azione che si opponga ad un sistema solido di dominio maschile nella sfera familiare e in quella pubblica. Il volume proposto stimola molte riflessioni e porta a rivedere le nostre posizioni sull'universo femminile, le problematiche di genere, i segnali d'allarme delle relazioni tossiche, la sottocultura della violenza. Libri come questo sono un efficace antidoto all'ignoranza, alle ingiustizie sociali, agli atti brutali contro il prossimo e ci esortano seguendo l'esempio del Sommo Poeta a «seguir virtute e canoscenza», perché non siamo venuti al mondo per «viver come bruti».
Lorenzo Scocciolini è laureato in Scienze internazionali e diplomatiche ed in Italianistica (Lettere Moderne) presso l'Università di Bologna,

lunedì 30 maggio 2022

Santità femminile e disturbi mentali fra Medioevo ed età moderna

Santità femminile e disturbi mentali fra Medioevo ed età moderna
di Mattia Zangari
pp. 256, € 23,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858148440
 
L'analisi del complesso rapporto fra santità femminile, isteria e altri disturbi mentali fra Medioevo ed età moderna: questo l'importante e affascinante oggetto di cui tratta questo libro. Si indaga se le estatiche, le visionarie e più in generale le mistiche - sante, beate o venerabili -, lungi dall'essere in preda a estasi e visioni, fossero in realtà affette da disturbi della personalità e del comportamento. Attraverso una rigorosa analisi delle fonti, l'autore osserva da vicino il comportamento delle donne mistiche con la lente del moderno codice medico e arriva a concludere che la loro condotta può essere spesso ricollegata a standard e profili patologici più o meno documentabili. Un complesso e articolato lavoro di 'intersezione' di fonti agio-biografiche (cronache monastiche, diari, relazioni inedite, resoconti nosografici dei medici coevi alle mistiche censite) e iconografiche (statuette e oggetti devozionali), documenti poco noti ma attendibili e assai convincenti.