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giovedì 10 aprile 2025

Spazi locali e livelli di potere tra medioevo ed età moderna

Spazi locali e livelli di potere tra medioevo ed età moderna
A cura di Elena Corniolo, Luigi Provero
pp. 304; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2025
ISBN: 9791254699331
 
I contributi raccolti in questo volume si propongono di studiare su una cronologia lunga (XI-XVIII secolo) l’interazione tra attori politici posti a livelli diversi e con diversi orizzonti territoriali. Nell’alta (e voluta) dispersione cronologica e territoriale dei casi studiati, emergono alcune chiavi di lettura ricorrenti. Le risorse, prima di tutto, che sono la materia prima di una conflittualità innescata dall’indeterminatezza dei confini e dalla sovrapposizione delle reti relazionali. Le fonti, poi, considerate come azioni, tentativi di modificare la realtà: così le procedure di produzione e i percorsi archivistici diventano le premesse per ogni analisi del rapporto tra le parole e le cose e della pluralità dei contesti che dànno significato alle parole. Le liti stesse, infine, che rappresentano sia momenti rivelatori degli equilibri profondi, sia fasi di interazione particolarmente intensa tra gli attori politici, al cui interno le comunità locali hanno la capacità di chiamare in gioco i poteri più alti e fare un uso strategico della molteplicità di giurisdizioni.
Elena Corniolo è ricercatrice in Storia medievale all’Università di Torino. Tra le sue pubblicazioni recenti: Pratiche di appropriazione e delimitazione del sacro. Le visite pastorali di XV secolo alla diocesi di Aosta, Firenze, FUP, 2023.
Luigi Provero insegna Storia medievale all’Università di Torino. Tra le sue pubblicazioni recenti: Dalla guerra alla pace. L’Arazzo di Bayeux e la conquista normanna dell’Inghilterra (secolo XI), Firenze, FUP, 2020.

mercoledì 17 maggio 2023

Poteri e istituzioni politiche in Italia meridionale e in Sicilia in epoca medievale

Poteri e istituzioni politiche in Italia meridionale e in Sicilia in epoca medievale
di Raffaele Iula
pp. 100, € 12,00
Francesco D'Amato Editore, 2023
ISBN: 9788855250924

Questo volume non vuole presentare solamente un compendio di storia politica dell’Italia meridionale altomedievale, di cui non mancano ad oggi validi manuali. La narrazione storica funge piuttosto da punto di partenza per analizzare l’evoluzione dei principali titoli adoperati e concessi ai vari potentati del Mezzogiorno, prima longobardo e poi normanno. Il fine ultimo consiste dunque nel considerare gli strumenti titolografici di governo che furono adoperati, nei contesti più diversi, nei circuiti del potere della Langobardia minor. Si è voluto, in tal modo, fornire un agile mezzo di consultazione per porre al meglio le basi atte ad inquadrare il panorama storico-economico e monetale del Mezzogiorno continentale ed insulare fino alla costituzione del Regno normanno di Sicilia ad opera di Ruggero II (1130-1154).
Raffaele Iula è laureato in Archeologia e Storia delle Arti all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Da diversi anni si occupa di numismatica, con particolare attenzione per l’Italia meridionale.

mercoledì 22 marzo 2023

Donne al potere

Donne al potere
In Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo
di Mariarosaria Barbera
pp. 144, € 16,90 (Acquista online con il 5% di sconto)
Officina Libraria, 2022
ISBN: 9788833671970
 
In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l’Impero romano d’Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l’affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.

Mariarosaria Barbera è archeologa, già Soprintendente della Toscana e di Roma, da ultimo direttore del Parco archeologico di Ostia antica, è stata per il MiBACT presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’Archeologia e rappresentante presso l’Accademia dei Lincei. Attualmente è consigliere scientifico della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali con sede a Roma. Autrice di più di un centinaio di lavori sull'età antica, tra i suoi libri più recenti si segnalano: Minerva Medica. Ricerche, scavi e restauri (Electa, 2019); Il rinnovato Museo Ostiense: progetto del nuovo museo archeologico di Ostia antica, numero speciale del Bollettino di Archeologia online e Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica tra Augusto e Domiziano (Ultima spiaggia, 2ª ed., 2022).

domenica 8 agosto 2021

Il Barbaricum: una periferia che si fece centro. Società, insediamento ed economia tra I e X secolo

Il Barbaricum: una periferia che si fece centro
Società, insediamento ed economia tra I e X secolo
di Marco Valenti
pp. 712, € 55,00
All'Insegna del Giglio, 2021
ISBN: 9788899547530
 
Il volume presenta una poderosa sintesi di taglio enciclopedico su quel vasto mondo, tra le montagne della Norvegia centrale e i fiumi Reno e Danubio, tra le foreste russe e le paludi olandesi, definito univocamente Barbaricum ma composto da macroregioni con culture assai diversificate tra loro.
Un mondo che viene letto su lungo periodo e soprattutto da una prospettiva inedita: non da quella dell’Impero romano (e poi di quello carolingio), ma come insieme di società autonome, che pure guardavano all’Impero. Ne vengono indagati gli assetti insediativi e l’economia, la struttura sociale e la ritualità, inseguendo in particolare le forme del potere.
Si ricompone quasi un millennio di storia di un’ampia parte dell’Europa, attraverso la fonte materiale: una storia decisamente poco nota nel nostro paese e che mancava di una sintesi.
Marco Valenti è professore associato di Archelogia Cristiana e Medievale all'Università degli Studi di Siena.

giovedì 2 luglio 2020

Contadini e potere nel Medioevo

Contadini e potere nel Medioevo
Secoli IX-XV
di Luigi Provero
pp. 188, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000678

Contadini e potenti nel Medioevo sembrano due poli opposti, e i primi sono visti in genere semplicemente come vittime dei secondi. È un’immagine realistica: i contadini costituiscono la gran parte della popolazione nella società medievale, ma sono un gruppo indifeso e in larga misura sottomesso ai signori che controllano le loro terre e spesso le loro stesse persone. Eppure è un’immagine incompleta: nei singoli villaggi gli uomini resistono, si confrontano con i nobili e con le grandi chiese, li affrontano nei tribunali regi; e al contempo cooperano e litigano con i propri vicini, costruiscono chiese e regolano l’uso delle terre, dei pascoli e dei boschi. Il libro si oppone quindi a una rappresentazione della società contadina come oggetto passivo del dominio di città, signori e principi, per mostrare invece un mondo politicamente vivo, nel confronto con i potenti e nelle sue dinamiche interne. Gesti, scopi e protagonisti di questa azione politica vanno così a comporre un quadro complesso, in un contesto che comprende molte regioni dell’Europa occidentale, dall'età carolingia sino alla fine del Medioevo.
Luigi Provero insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Torino. Nelle sue ricerche ha studiato l’aristocrazia dell’età carolingia e postcarolingia, le strutture di potere della società rurale bassomedievale e l’azione politica contadina. Tra i suoi volumi: Le parole dei sudditi (Spoleto 2012), Storia medievale (in collaborazione con Massimo Vallerani, Firenze 2016).

domenica 24 novembre 2019

Antologia della Muqaddimah

Antologia della Muqaddimah
a cura di Francesca Forte
pp. 200, € 16,00
Jaca Book, 2019
ISBN: 978-88-16-41574-4
Nuova uscita nella collana "Nell'Islam" a cura di Massimo Campanini. Il lavoro di Francesca Forte versa nella nostra lingua il capitolo terzo (su sei) della Muqaddimah, il capitolo più importante e stimolante dell'opera principale di Ibn Khaldun (1332-1406), massimo storico e filosofo del Maghreb, studioso sofisticato delle forme di potere e dell'evoluzione delle istituzioni islamiche tra cui quella del califfato. Obiettivo di Khaldun, in un periodo molto instabile caratterizzato da frequenti cambiamenti socio-politici che seguirono al momento di massimo splendore del Maghreb, è quello di gettare le basi teoriche per una vera e propria scienza della civiltà, un nuovo modo di leggere la storia a partire dalle strutture sociali che fanno da cornice agli eventi.
Il terzo capitolo della Muqaddimah dedicato al potere politico, qui presentato in forma antologica ma molto ampia, ha come obbiettivo quello di rispondere ad alcune domande di fondo: come nascono le dinastie al potere? Come lo conquistano rispetto ad altri gruppi concorrenti? Quale ruolo ha lo spirito di corpo in questo sviluppo? E l’elemento religioso? L’autore parte dall’analisi delle forme in cui si costituisce il potere, mettendo in rilievo due elementi fondamentali: spirito di corpo e religione; tutto il testo sviluppa il rapporto dialettico tra questi due elementi. L’opera di Ibn Khaldûn è di una straordinaria modernità, prova ne sono le moltissime letture e interpretazioni che la riprendono per proporre analisi delle società arabe contemporanee. Ma è allo stesso tempo profondamente inserita nel contesto storico in cui nasce, una summa di sapienza islamica medievale che abbraccia il fenomeno sociale oggetto dell’indagine, prendendo in considerazione gli aspetti geografico-demografici, politici, economici e culturali, con costanti riferimenti alla dottrina islamica.
Francesca Forte è dottore di ricerca in Filosofia. Ha insegnato Introduzione all’Islam presso l’Istituto superiore di Scienze Religiose di Trento e il Corso superiore di Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler (2012-2017). È stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di filosofia dell’Università degli Studi di Milano (2010-2013), dove ha insegnato Cultura araba; ha inoltre insegnato Pensiero islamico presso l’Università degli studi di Trento (2010). Fa parte del gruppo di interesse sull’Islam dell’Ufficio ecumenismo e dialogo dell’UNEDI (CEI) e ha organizzato le prime due edizioni della summer school sul dialogo interreligioso (2018/2019). Dal 2018 è assistente del segretario accademico dell’Accademia Ambrosiana «Classis Orientalis Araba».