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sabato 12 luglio 2025

Giullare di Dio

Giullare di Dio
Lo sguardo rovesciato di Francesco d’Assisi sul mondo
A cura di Carla Maria Bino, Nicolangelo D'Acunto
pp. 376; € 39,00 (Acquista online con il 20% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030729
 
Il giullare è colui che simbolicamente cammina a testa in giù e, così, propone uno sguardo capovolto sul mondo. L’espressione “giullare di Dio” (ioculator Domini) esprime per questo la sintesi della rivoluzione culturale di Francesco d’Assisi. Il suo sguardo rovesciato ha origine in una particolare proposta cristiana, che dalla follia dell’intuizione si incarna sia nella rappresentazione materiale sia nella storia, nella realtà dell’istituzione entro le forme “ordinate” dell’organizzazione politica, civile, religiosa ed economica. La vita fraterna come sudditanza reciproca, la rinuncia radicale al potere e alla ricchezza sotto ogni aspetto, la posizione di sottomissione e minorità, la gratuità del dono, la nudità come inanizione e privazione sono tutte “proposte ribaltate” che invertono – o tengono insieme – dentro e fuori, essere e apparire, visione e azione, parola e gesto, alto e basso, sublime e umile. Tale mutazione delle forme della rappresentazione e della concezione del mondo è tuttora una delle chiavi per comprendere la cultura umanistica e la modernità nel suo complesso. Nel volume studiosi di diverse discipline mostrano come la logica del rovesciamento di Francesco abbia inciso su arti figurative, letteratura, predicazione, devozione e drammaturgia, modificando nel profondo la cultura istituzionale, politica ed economica dell’Occidente medievale.
Carla Maria Bino Insegna Storia del teatro all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si occupa del teatro di antico regime e di teoria della rappresentazione e della performance, teoria dell’immagine e Visual Culture Studies.
Nicolangelo D'Acunto Insegna Storia medievale e dirige il Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo.

mercoledì 3 aprile 2024

L'invenzione dell'Occidente

L'invenzione dell'Occidente
di Alessandro Vanoli
pp. 272; € 20,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858151358

Nel 1494, solo due anni dopo la ‘scoperta dell’America’, a Tordesillas, una piccola località della Castiglia, veniva firmato un trattato tra Spagna e Portogallo che divideva il mondo in due e inventava l’Occidente come spazio, comunità e cultura. Mai nessuno si sarebbe potuto aspettare che una semplice firma avesse conseguenze così gigantesche e durature.

Questa è la storia di come, tra medioevo ed età moderna, le società europee (all’inizio spagnoli e portoghesi in testa) spinsero le proprie ambizioni sempre più verso l’oceano e così facendo trasformarono l’idea che esse avevano dell’Ovest: quella che era una direzione divenne poco alla volta uno spazio pensabile. È perciò una storia di grandi navigatori e di dibattiti violenti tra geografi, una storia di sfide e di esplorazioni che solcarono l’ignoto. Ma è anche la storia dei dibattiti culturali che ne seguirono e che inventarono e definirono quell’Occidente che prima mancava dalle mappe. E il punto di arrivo di questa storia siamo noi.
In un momento in cui tutto questo appare ormai largamente messo in discussione, forse vale la pena riprendere il discorso da capo e chiedersi come si sia giunti alla nostra idea di Occidente. Come una direzione geografica ha fatto nascere e maturare un’idea di appartenenza. Quel che non possiamo fare è darlo per scontato. Pensare che noi si sia davvero da sempre così, che la nostra storia, la nostra cultura e la nostra civilizzazione corrispondano da sempre a quello spazio indistinto con i piedi in Europa e la testa nell’Atlantico: quell’Occidente che in questo secolo faticoso appare sempre più difficile da stringere nelle nostre idee e nelle nostre mappe.
Alessandro Vanoli, storico, scrittore e divulgatore, è esperto di storia mediterranea. Ha insegnato all’Università di Bologna e per un breve periodo all’Università Statale di Milano, occupandosi di storia del Mediterraneo e della presenza islamica in Spagna e Sicilia. Da anni si occupa anche di comunicazione e divulgazione con progetti teatrali e attività didattiche legate alla conoscenza del mondo islamico e alla promozione della storia. Collabora con la RAI e con il “Corriere della Sera”. Per Laterza è autore di Storia del Mediterraneo in 20 oggetti (con Amedeo Feniello, 2018) e Storia del mare (2022).

martedì 6 febbraio 2024

Fra Cielo e Terra

Fra Cielo e Terra
Gerusalemme e l'Occidente medievale
di Antonio Musarra
pp. 296; € 29,00 (Acquista online con il 5% sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022168

Cuore sacrale delle principali religioni monoteiste, cantata da salmisti e profeti, Gerusalemme vive da sempre una dicotomia. Sospesa fra Cielo e Terra, possiede due volti, spirituale e materiale, in perenne dialettica tra loro. Ciò, a maggior ragione, in quel Medioevo latino-germanico che fece della città il fulcro della propria concezione del mondo. L’Europa cristiana guardava alla Città Santa come alla propria meta ideale. Chierici, pellegrini, crociati, intellettuali e artisti, nobili e popolani, manifestavano il desiderio di andarci se non d’appropriarsene con la forza. Altri, invece, preferivano esaltarne il carattere spirituale. Nel tempo, tale tensione avrebbe dato adito al tentativo di traslarne in Occidente la sacralità attraverso l’erezione di santuari ad instar Sepulchri o la ricerca di reliquie eminenti. Il libro esplora la storia di Gerusalemme nei secoli medievali, con particolare riguardo alle sue molteplici dimensioni e al ruolo rivestito nei quadri culturali dell’Occidente medievale.
Antonio Musarra è professore associato di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni si segnala Le crociate. L’idea, la storia, il mito (Il Mulino, 2022).

venerdì 27 ottobre 2023

La Sicilia nei secoli VI-X

La Sicilia nei secoli VI-X
Dinamiche di poteri e culture tra Oriente e Occidente
Atti del convegno internazionale di studio (Catania, 14-16 novembre 2019)
a cura di Gabriele Archetti, Emanuele Piazza
Centro studi longobardi-Fondazione CISAM, 2023
pp. 678; € 80.00
ISBN: 978-88-6809-358-7

Posta al centro del Mediterraneo, nell’alto medioevo la Sicilia fu teatro di fitti intrecci politico-militari, religiosi, socioeconomici e culturali. Riferimento obbligato per chi, come la corte di Costantinopoli, i sovrani barbarici, i musulmani o la Chiesa romana, mirava non solo a estendere o consolidare il dominio in Italia, ma anche nello scacchiere mediterraneo. Dal 535, anno in cui l’isola fu sottratta agli ostrogoti, all’827, quando iniziò l’invasione saracena, la Sicilia rimase bizantina. I longobardi non vi penetrarono e il loro progetto espansivo, secondo Paolo Diacono, rimase circoscritto alla penisola. Gli echi dell’invasione longobarda, tuttavia, furono tanti, a conferma che lo Stretto tra Sicilia e Cariddi univa prima ancora di dividere le sue sponde. Le giornate internazionali di studio, promosse dal Centro studi longobardi e dagli Atenei di Catania, Basilicata, Campania, Milano, Salerno e Cattolica, affrontano queste vicende in un periodo in cui la storia insulare pare più complessa e meno indagata. Nel denso volume, infatti, attraverso la discussione di nodali temi storiografici, si indagano gli eventi che portarono alla rottura della secolare unità politica della penisola con la crisi dell’impero bizantino e l’apparire di nuovi protagonisti sulla scena europea: i longobardi e gli arabi. La dedica alla professoressa Carmelina Urso è un gesto di gratitudine di amici e allievi, riconoscenti verso una studiosa che, durante la sua lunga attività di docenza e di ricerca nell’Università di Catania, ha affrontato molte delle tematiche di storia medievale siciliana qui indagata.
Gabriele Archetti è professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; ha istituito e presiede il Centro studi longobardi fondato dalla Regione Lombardia.
Emanuele Piazza è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Catania.

mercoledì 9 agosto 2023

Dopo l'Apocalisse

Dopo l'Apocalisse
Rappresentare lo shock e progettare la rinascita (secoli X-XIV)
di Guido Cariboni, Nicolangelo D'Acunto, Elisabetta Filippini
pp. 496, € 36,00
Vira e Pensiero, 2023
ISBN: 9788834354636 

Nel corso dei secoli le guerre, le epidemie e i grandi rivolgimenti sociali, politici e religiosi hanno segnato altrettante cesure, punti di non ritorno che hanno condizionato a lungo e indelebilmente la storia successiva. L’apocalisse, o meglio le apocalissi, in quanto eventi definitivi e catastrofici, sono pure etimologicamente legate alla dimensione del disvelamento. L’Occidente medievale offre molte prospettive per analizzare la reazione di singoli e istituzioni di fronte a questi shock, che di volta in volta hanno messo alla prova le società, svelandone appunto le caratteristiche essenziali. Occorre allora osservare gli strumenti messi in campo per la gestione delle fasi successive agli shock, sia sul versante politico-civile sia su quello della galassia delle istituzioni religiose dei secoli X-XIV. Nel volume storici di fama internazionale e giovani ricercatori considerano questa problematica alla luce di alcuni indicatori significativi: lo shock come acceleratore di innovazione, le ristrutturazioni degli apparati istituzionali, chiusure oligarchiche o allargamento degli attori istituzionali, la mobilità sociale prima e dopo lo shock, rappresentare lo shock per progettare il futuro, farne memoria, ripensare e risemantizzare lo spazio, dare un senso allo shock per ricominciare. E ancora: la ritualizzazione del superamento dello shock, emozioni e stati d’animo individuali e collettivi durante e dopo gli shock, spiegare la crisi per legittimare il cambiamento, gli strumenti per superare lo shock e la crisi come opportunità. Le Settimane internazionali della Mendola. Nuova Serie hanno avuto origine nel 2007, ponendosi in continuità con la fondamentale tradizione scientifica delle sedici precedenti Settimane ideate da Cinzio Violante, che costituiscono un luogo necessario della medievistica europea. L’Editrice Vita e Pensiero, pubblicando gli atti di questa Nuova Serie, vuole aprire il campo a ricerche di grande attualità, che si ritengono di particolare interesse per una più approfondita conoscenza dei secoli centrali del Medioevo europeo.
Guido Cariboni è professore associato presso l’Università Cattolica di Milano, sede di Brescia, dove insegna Storia medievale ed Esegesi delle fonti medievali. È stato Mitarbeiter presso la TU Dresden e Von Humboldt Stipendiat. Si occupa di Storia comparata degli ordini religiosi e di dinamiche della comunicazione simbolica nel tardo Medioevo. Tra i suoi lavori: La via migliore, Münster 2005 e ll nostro ordine è la Carità, Milano 2012.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, dove dirige il Dipartimento di Studi medioevali, umanistici e rinascimentali e il Centro studi sulla storia degli insediamenti monastici europei (CESIME). Tra i suoi volumi: Cumanulo et baculo. Vescovi dell’Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale, Spoleto 2019; La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma 2020; Sillabario medievale (Vita e Pensiero, Milano 2023).
Elisabetta Filippini è dottore di ricerca abilitata a professore universitario di II fascia in Storia medievale. Autrice di Questua e carità. I canonici di Sant’Antonio di Vienne nella Lombardia medievale, Novara 2013, ha curato il volume Oliverio de Salarolis. Percorsi di studio su un notaio cremonese del Duecento, Selci-Lama (PG) 2020.

martedì 4 aprile 2023

Medioevo globale

Medioevo globale
Avventurieri, viandanti e narratori a Samarcanda
di Franco Cardini, Marina Montesano
pp. 224, € 18,00
Piemme, 2023
ISBN: 978885668809

In anni non lontani da quelli in cui Geoffrey Chaucer immagina i dialoghi fra i suoi pellegrini di Canterbury, dall'altra parte del mondo un gruppo d'inquieti viaggiatori, curiosi di Meraviglie, s'interroga sul mondo e sulla vita. Un dialogo a distanza tra Asia ed Europa, tra Oriente e Occidente, dieci serate nella leggendaria e misteriosa Samarcanda sono l'occasione in cui gli eccentrici protagonisti di questa storia si incontrano e si confrontano sull'epoca che più tardi sarà definita "Medioevo", così come ognuno di loro la vive, e con le altre età della vicenda umana. Questi personaggi raccontano storie vere e scelgono liberamente i paragoni che vengono loro in mente per confrontare quelle storie con altre, vere anch'esse, avvenute sotto altri cieli e in differenti culture. Come nel Decameron di Giovanni Boccaccio e nei Canterbury Tales di Chaucer, Franco Cardini e Marina Montesano inventano una cornice letteraria, con personaggi di fantasia, ma solidamente verosimili e immersi nel loro tempo, con l'obiettivo d'immettere "il nostro Medioevo" all'interno di un più ampio e profondo contesto di storia non eurocentrica. Medioevo Globale è una lettura erudita, mirabolante e imperdibile per tutti gli amanti e gli appassionati della storia. «In questo continuo gioco tra un passato che si fa futuro e un futuro che disattende le promesse del passato, proponendo un futuro inimmaginato, risiede il senso della storia che ci portiamo dietro e di quella che ci portiamo dentro.»
Franco Cardini è uno degli storici più influenti e conosciuti in Italia. È specializzato nello studio delle crociate, dei rapporti fra Europa e Islam, della cultura medievale. Ha pubblicato decine di libri di successo. 
Marina Montesano è professoressa ordinaria di Storia medievale all'Università di Messina. Si occupa di storia culturale in rapporto alla stregoneria, al genere, ai viaggi in Oriente.

giovedì 23 febbraio 2023

La condizione del servo nell'occidente medievale

La condizione del servo nell'occidente medievale
Aspetti giuridici e sociali (IV-XV sec.)
di Tommaso Indelli
pp. 140, € 12,00
D'Amato Editore, 2023
ISBN: 9788855250726
 
Il saggio intende offrire un quadro generale del fenomeno servile dall’Età tardoantica agli albori della Modernità (IV-XV sec.), sotto il particolare profilo giuridico e sociale. Il taglio dell’opera è, pertanto, molto tecnico, non avendo come obiettivo una vera e propria “storia della servitù” – su cui si è molto scritto – ma indagare solo alcuni specifici aspetti del fenomeno servile.
Tommaso Indelli (Salerno, 1977), Assegnista di Ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno, ha conseguito, a Pavia, il Dottorato di Ricerca in Diritto Romano e Cultura Giuridica Europea (XVIII ciclo), specializzandosi nella cultura giuridica della Tarda Antichità e dell’Europa medievale. Si occupa di ricerca e problematiche inerenti le strutture e le forme di organizzazione del potere pubblico e statale nel Mezzogiorno medievale, longobardo e normanno (VI-XII secolo).

venerdì 9 settembre 2022

Tra Oriente e Occidente

Tra Oriente e Occidente
Dotti bizantini e studenti greci nel Rinascimento padovano
a cura di Niccolò Zorzi, Ciro Giacomelli
pp. 232, € 40,00 (Scarica formato PDF:  Download gratuito)
Padova University Press, 2022
ISBN: 9788869383083
 
L'incontro tra Oriente e Occidente nell'età dell'umanesimo segna l'inizio di una delle stagioni più feconde della cultura europea. Gli umanisti occidentali si accostano per la prima volta a molti testi greci - letterari, filosofici, medici, scientifici - grazie alla mediazione dei dotti bizantini che nel corso del Quattrocento lasciarono Bisanzio e la sua capitale, Costantinopoli, per divenire maestri e professori, copisti, stampatori in molte città della penisola italiana. Questo fruttuoso scambio culturale ebbe uno dei suoi momenti di più alta realizzazione proprio fra Padova e Venezia, dove la vivace comunità greca accoglieva anche studenti venuti dal Levante a frequentare i corsi dello Studio. Testimoni privilegiati di questa vicenda sono i libri: manoscritti, incunaboli e cinquecentine, qui raccolti per la prima volta dalle collezioni padovane.
Niccolò Zorzi è professore associato di Civiltà bizantina all'Università di Padova, dove insegna Paleografia greca e Storia bizantina. 

venerdì 31 dicembre 2021

Donne e sacro

Donne e sacro
Forme e immagini nel cristianesimo occidentale
a cura di Adelaide Ricci
pp. 284, € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2021
ISBN: 9788833137773
 
In questo volume voci diverse per ambito tematico e cronologico, oltre che per metodo, si misurano con un tema difficile, che attraversa la storia di genere aprendosi a nuovi spazi di indagine lungo le vie del sacro. I contributi raccolti coprono un orizzonte assai vasto, che pone nuove domande su cesure e continuità storiche nell’ambito dell’Europa cristiana, dal tardo antico all’età contemporanea.
 
Nel percorso si incontrano persone e immagini, donne che agiscono in carne e ossa e al tempo stesso riflettono la loro cultura di appartenenza: vengono restituite le vicende di badesse, mistiche, fondatrici di movimenti religiosi, donne che scendono sui campi di battaglia veri e propri o in quelli della politica. Ne risulta illuminata la complessità e la ricchezza dell’esperienza femminile, il cui ruolo si muove tra uno specifico carisma e il trovar posto negli edifici concettuali e sociali della tradizione cristiana.
Adelaide Ricci, medievista, insegna presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato studi su pauperes ed enti assistenziali nel medioevo, su temi di storia urbana e di toponomastica. Indaga la tradizione agiografica e il “meraviglioso” medievale, con attenzione particolare a immagini e immaginario. Per Viella ha pubblicato Carta e penna. Piccolo glossario di paleografia (2014).

venerdì 27 agosto 2021

Ramondo lo scudiero

Ramondo lo scudiero
L'avventurosa storia di Raimondello Orsini del Balzo
di Antonio Chirico
pp. 484, € 19,00
Youcanprint, 2021
ISBN-13: 979-1220342223
 
Siamo nel Regno di Napoli, a cavallo tra il 1300 e il 1400. Ramondello è il figlio cadetto del conte Orsini. Suo padre gli ha programmato una carriera ecclesiastica, ma lui è innamorato perso di una fanciulla destinata a diventare contessa e non si arrende a un destino che non vuole. Trova una sponda amica in Ramondo del Balzo, fratello di sua nonna. Il pro-zio, che non ha avuto figli, gli risolve tutti i problemi designandolo suo successore. Unica condizione per ereditare le sue fortune è che Ramondello aggiunga al proprio cognome anche quello del suo benefattore. Ma le cose non vanno secondo i piani e il ragazzo si trova costretto a partire come scudiero per le crociate del Nord, senza nemmeno un ultimo saluto alla sua amata. Liberamente ispirata alla vita di Raimondello Orsini del Balzo, è una storia di amori, amicizie, tradimenti, conflitti familiari e battaglie avventurose. C'è spazio anche per delle incursioni nel mondo della cavalleria teutonica e nei misteri del Santo Graal. Il tutto, sullo sfondo storico della disputa tra due re pretendenti al trono di Napoli e dello scisma d'Occidente, con una Chiesa cattolica retta contemporaneamente da due papi in conflitto tra loro. Una storia antica ma con molte curiose analogie con la contemporaneità.

domenica 17 gennaio 2021

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica

Magi, infanti e martiri nella letteratura cristiana antica
di Francesco Scorza Barcellona
a cura di Tommaso Caliò e Elena Zocca
pp. 336, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833137186
 
Gli studi raccolti nel volume sono rappresentativi del pluridecennale percorso di ricerca di Francesco Scorza Barcellona e del suo peculiare approccio all’agiografia antica. Una prima sezione propone tre saggi pionieristici sulla santità infantile, indagata attraverso la vicenda omiletica dei santi Innocenti e quella agiografica dei martiri bambini. Nella seconda si ripercorre il culto dei Magi, in un viaggio ideale fra Oriente ed Occidente, dalla letteratura patristica al Milione di Marco Polo. La terza e ultima sezione manifesta il particolare interesse del nostro autore per le identità agiografiche complesse o liminali: Vittore, il martirio femminile e quello donatista. Gli articoli inclusi nella raccolta rimangono a tutt’oggi punti di riferimento obbligati sui soggetti trattati.

Francesco Scorza Barcellona è stato professore ordinario di Storia del cristianesimo e delle Chiese, e di Agiografia, presso le Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata. I suoi interessi esplorano l’intero ambito cronologico dell’agiografia, dal tardoantico alla contemporaneità.

lunedì 23 novembre 2020

Il primo «Gran Maestro». Gerardo e l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (1070-1120)

Il primo «Gran Maestro»
Gerardo e l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (1070-1120)
di Giuseppe Perta
pp. XX+172, € 22,00
Edizioni Scientifiche Italiane, 2020
ISBN: 9788849543629
 
1099. Era una sera di giugno quando, all'inizio di un'estate inevitabilmente torrida e alla fine di un percorso intrapreso tre anni prima, i crociati cominciarono a prendere d'assalto Gerusalemme. Gerardo stava in città. Da ospedaliere, svolgeva le sue mansioni nel monastero amalfitano di Santa Maria dei Latini, e faceva quel che poteva, con le poche risorse a disposizione per i molti ospiti, poveri, malati e pellegrini. All'indomani della conquista, divenne fondatore e rettore di un'istituzione, figlia del monachesimo benedettino, resasi indipendente per andare incontro alle esigenze nuove della mobilità devozionale. L'Ospedale accumulò privilegi e da subito numerose donazioni, sia in Oriente che in Occidente. Gerardo fu, di fatto, il primo gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto poi di Rodi, infine di Malta, nel tempo coerentemente votato a una duplice missione, da un lato la difesa della cristianità, dall'altro la finalità assistenziale che è la vera cifra identitaria degli Ospedalieri.
«Il libro contestualizza in modo eccellente il cambiamento e i caratteri di questa nuova istituzione e così facendo getta nuova luce su un Ordine del quale molto sapevamo per i secoli successivi, ma poco circa le origini» (dalla Prefazione di F. Cardini).
Giuseppe Perta insegna Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa ed è vicedirettore del MEDAlics, il Centro di Ricerca sulle Relazioni mediterranee dell'Università per stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. I suoi interessi vertono sulla storia della mobilità, dei pellegrinaggi e degli ordini religioso-militari, con particolare attenzione ai rapporti tra Occidente e Islam nel Medioevo.

sabato 26 settembre 2020

Gregorio Palamas, crocevia d'Oriente

Gregorio Palamas, crocevia d'Oriente
di Matteo Losapio
pp. 216, € 16,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN:
978-88-255-3538-9


Il volume riguarda la vita e il pensiero di Gregorio Palamas, sintesi più alta della filosofia e della teologia bizantina nel XIV secolo. Tende ad allargare lo sguardo del pensiero palamita guardando agli autori che lo hanno ispirato come Dionigi Areopagita, Massimo il Confessore, Simeone il Nuovo Teologo, Gregorio Sinaita e agli effetti storici che hanno avuto i suoi scritti su Florenskij, Bulgakov, Losskij, Evdokimov. L’obiettivo è quello di analizzare il pensiero palamita come pensiero all’incrocio fra Oriente e Occidente, da una parte per riscoprire tutta la ricchezza del pensiero palamita e bizantino e dall’altra per tornare a un dialogo filosofico e teologico fra due mondi non più così distanti.
Matteo Losapio (Bisceglie, 1991) è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari e in Teologia presso la Facoltà Teologica Pugliese. È membro della redazione della rivista di filosofia Logoi.ph e della redazione del giornale «Cercasi un fine». Socio fondatore di Associazione 21 e del progetto PoliSofia, per la divulgazione del sapere filosofico, in questi anni si è occupato prevalentemente di filosofia russa del Novecento. Da qualche anno si occupa anche di filosofia della città, di urbanistica e di architettura attraverso il suo sito www.makovec.it.

martedì 1 settembre 2020

Un Medioevo mediterraneo

Un Medioevo mediterraneo
Mille anni tra Oriente e Occidente
di Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco
pp.464, € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000661

Lo spazio mediterraneo dal V al XV secolo è il teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, elaborata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste tre realtà storiche vivono una vicenda fatta di continue interazioni, conflitti, sovrapposizioni e percorsi alternativi, nel corso della quale le stesse identità politiche, sociali e culturali conoscono profondi cambiamenti e ibridazioni. Concepito nel segno di un superamento di una visione esclusivamente occidentale del millennio medievale, il volume propone agli studenti e ai lettori interessati di storia una rilettura globale dell’età di mezzo a partire dalla prospettiva mediterranea, che permette di seguire le matrici storiche profonde delle civiltà affacciate sul Grande Mare nelle loro diversità e intersezioni. Il risultato è un’innovativa guida allo studio di un Medioevo per molti versi inedito, e allo stesso tempo straordinariamente vivo per la storia del nostro presente.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. I suoi studi sono rivolti alla storia politica, alla cultura e all’economia dell’Italia bassomedievale; è autore, tra l’altro, di A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma 2018).
Francesco Paolo Tocco è professore associato di Storia medievale all’Università di Messina. Specialista di storia politica e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali e dei loro rapporti col contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011). 

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

domenica 14 giugno 2020

La lotta per le investiture

La lotta per le investiture
Una rivoluzione medievale (998-1122)
di Nicolangelo D'Acunto
pp. 256, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000708

Nella storiografia recente si è affacciata l’ipotesi che la lotta per le investiture sia la prima rivoluzione dell’Occidente: una forzatura dovuta all’ennesimo uso analogico o metaforico di un’espressione a effetto oppure davvero nel secolo XI si verificarono cambiamenti epocali e repentini tali da smentire l’idea che le rivoluzioni siano un prodotto solo della modernità? La lotta tra papi e imperatori per il controllo delle nomine ecclesiastiche fu solo uno dei molti conflitti che sconvolsero l’Occidente dopo l’anno Mille. Mentre il ruolo centrale del papato, nuove forme di vita religiosa e il celibato del clero ridisegnarono il volto della Chiesa, la desacralizzazione del potere politico sancì infatti la separazione tra spirituale e temporale e insieme con essa la nascita della specificità dell’Occidente. Fu una rivoluzione letteralmente inenarrabile per i suoi protagonisti, costretti a nasconderla sotto il velo del ritorno al passato, della riforma.
Nicolangelo D'Acunto è ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studia le istituzioni dei secoli X-XIII.

lunedì 25 maggio 2020

La trama del Medioevo

La trama del Medioevo
Filati e tessuti nel Mezzogiorno medievale
di Mariarosaria Salerno
pp. 224, € 21,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000937

Connessioni, influssi e circolazioni sono i termini che possono riassumere la “vicenda” dei filati e dei loro impieghi nel Mezzogiorno d’Italia tra IX e XIII secolo. Il testo spazia dalla storia tecnica, che ha i suoi emblemi concreti negli strumenti (fusi, pesi da telaio, pettini per cardare) menzionati nei documenti, concessi in dote o in legato testamentario, ritrovati nei corredi funebri, a quella del lavoro (spesso femminile), del costume, che va oltre l’oggetto, il capo di vestiario o il tessile di uso domestico o liturgico, per arrivare all’insieme socio-economico e normativo-ideologico che lo regola e vivifica. Si narrano storie intrecciate con la vita quotidiana, tramandate da immagini e pratiche del lavoro di uomini e donne, spose e famiglie, velluti e damaschi, sete, ricami in oro, abilità manuale e lasciti culturali, tradizioni e contaminazioni, che rivelano i profondi legami tra Occidente e Oriente bizantino e arabo. Tanti racconti insieme, dunque, nei quali un mantello di lana, una tunica di lino o cotone, un capo di vestiario o di arredo prezioso, un paramento ecclesiastico di seta e oro simboleggiano altro, un microcosmo in cui si rispecchia un mondo più vasto di eventi e significati: gusto, costume, rito, prestigio e stile di vita.
Mariarosaria Salerno è ricercatore e professore aggregato di Storia medievale all’Università della Calabria. Membro dell’International Conference of Mediterranean Worlds (MedWorlds), del Mediterranean Knowledge, International Centre for Studies and Research (ICSR), della Scuola dottorale di alta formazione Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo. Si occupa di storia del Mezzogiorno nel più ampio contesto mediterraneo, di ordini monastici, in particolare religioso-militari, privilegiando aspetti economico-sociali.

sabato 2 maggio 2020

Le comunità religiose nel Medioevo

Le comunità religiose nel Medioevo
Storia e modelli di vita
di Gert Melville
Introduzione di Nicolangelo D’Acunto
pp. 496, € 32,00
Editrice Morcelliana, 2020
ISBN: 9788837232849

Fondazioni, scissioni, decadenze e riforme si intrecciano nella storia degli ordini religiosi medievali. L’autore – tra i maggiori specialisti – indaga le motivazioni e gli impulsi di tali processi dalla Tarda Antichità fino all’inizio dell’Età Moderna. Descrive da una nuova prospettiva i più importanti elementi strutturali della vita comunitaria – il diritto e l’organizzazione, il contesto sociale, l’istruzione e la spiritualità, le consuetudini della quotidianità e i fondamenti economici –, mettendo in luce quanto il mondo delle comunità religiose sia stato una forza propulsiva per lo sviluppo culturale della Cristianità occidentale.
Gert Melville
è professore ordinario di Storia medievale all’Università di Dresda e direttore del Centro di Ricerca per la Storia Comparata degli Ordini Religiosi (fovog). Curatore della collana “Vita regularis”, che conta più di 70 volumi, è autore di circa 100 pubblicazioni sulla vita religiosa.

domenica 16 febbraio 2020

Le grandi stagioni dell'arte antica e medievale

Le grandi stagioni dell'arte antica e medievale
di A.A.V.V.
pp. 280, € 90,00
Jaca Book, 2020
ISBN: 978-88-16-60607-4

Quindici importanti autori, tutti autorità internazionali nel proprio ambito di competenza, tracciano il filo rosso dell’arte occidentale con saggi che si concatenano diacronicamente. Questo fa di un’opera enciclopedica un’opera storica: a differenza di altri mondi, l’Occidente, e in esso l’Europa, ha un continuum di leggibilità a partire dall’arte greca, dove per la prima volta si è realizzata l’integrazione tra la produzione artistica e un discorso storico. A questo quadro partecipa anche il Mediterraneo islamico.

sabato 8 febbraio 2020

Le origini dello Stato moderno (Secoli XI-XV)

Le origini dello Stato moderno (Secoli XI-XV)
di Luigi Blanco
pp. 344, € 29,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788843099146

Il volume affronta il tema, al centro di un rinnovato interesse storiografico, delle origini medievali dello Stato moderno. Attraverso una prospettiva storico-istituzionale si individuano le strutture fondamentali e si delineano le vicende ritenute più interessanti che hanno portato alla contrastata formazione dello Stato nell'Occidente europeo, precisando al contempo le possibili alternative (cittadine, imperiali, confederali). Lo scopo della ricostruzione storica e politica è quello di superare la troppo rigida divisione tra Medioevo ed età moderna, cercando di far emergere il pluralismo costitutivo del processo di formazione dello Stato e le molteplici traiettorie di sviluppo. La ricostruzione si arresta alle soglie della modernità evidenziando sia il quadro unitario di riferimento sia le profonde differenze, istituzionali, sociali e territoriali, che connotano la complessa vicenda dello Stato moderno in Occidente, troppo spesso riferita alle sole esperienze monarchiche.
Luigi Blanco insegna Storia delle istituzioni politiche all'Università di Trento. Tra i suoi interessi di ricerca, oltre alla vicenda dello Stato moderno, la formazione dei corpi tecnici in Europa e il rapporto territorio-amministrazione con particolare riferimento alla maglia amministrativa della penisola italiana. Ha pubblicato, tra l’altro, Stato e funzionari nella Francia del Settecento: gli «ingénieurs des ponts-et-chaussées» (Bologna 1991) e Dottrine e istituzioni in Occidente (a cura di; Bologna 2011).