Visualizzazione post con etichetta storie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storie. Mostra tutti i post

venerdì 7 marzo 2025

Cinque sante bizantine

Cinque sante bizantine
Storie di cortigiane, travestite, eremite, imperatrici
di Laura Franco
pp. 150; € 20,00
SE, 2025
EAN: 9788867238194
 
Nel Medioevo le Vite dei santi erano raccontate e continuamente rielaborate, arricchite ogni volta di dettagli nuovi e diversi, che diedero corpo a un gran numero di varianti della medesima storia. Alcune leggende agiografiche ebbero un’enorme diffusione, paragonabile a quella che oggi hanno i romanzi, o certe biografie romanzate. I cinque testi tradotti in questo volume sono molto diversi tra loro, sia per il registro linguistico sia perché appartengono a epoche differenti; li accomuna il fatto che le protagoniste sono donne e alcune di esse scelgono di travestirsi da monaco. Proprio in ragione di questa diversità possono offrire un quadro, naturalmente parziale, della santità femminile nel Medioevo greco e della varietà di tipologie che la caratterizza. Ecco allora Pelagia, prostituta convertita e poi redenta. Maria ed Eufrosine, entrambe orfane di madre, compiono la scelta di entrare in un monastero maschile travestendosi, l’una per non separarsi dal padre, l’altra per evitare il matrimonio. Teoctista, presa prigioniera dagli Arabi, riesce a sfuggire in modo rocambolesco ai suoi rapitori e diviene eremita su un’isola deserta. L’imperatrice Teodora, l’unico personaggio realmente esistito, si assicura la santità riabilitando il culto delle icone proibito dagli imperatori iconoclasti.
Laura Franco, laureata in filologia bizantina all’Università Statale di Milano. Ha proseguito gli studi al King’s College, Londra, con un MA in Late Antique and Byzantine Studies e al Royal Holloway, University of London, con un PhD in Paleografia e Filologia bizantina. È professore a contratto a Tor Vergata e insegna paleografia greca alla London International Palaeography School (School of Advanced Study, University of London).

lunedì 3 febbraio 2025

L'Erodoto che guardava i maiali

L'Erodoto che guardava i maiali
e altre storie popolari 1300-1600
di Duccio Balestracci
pp. 256; € 20,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858156506

La Storia racconta il potere: i re, le corti, i papi, le battaglie e i condottieri. E questo racconto serve a giustificare il potere nelle sue scelte, a glorificare il carattere e il carisma dei vincenti. Eppure, nelle pieghe dei ‘secoli bui’, esiste una narrazione diversa, fatta da personaggi minuti e con poca dimestichezza con le lettere. Parroci, artigiani, piccoli commercianti che, vagando da una piazza a una taverna, ci hanno lasciato un diverso racconto dei grandi fatti che hanno vissuto e che spesso li hanno travolti.

A scrivere la Storia e le cronache, di norma, fra Medioevo e prima età Moderna, sono le persone acculturate: grandi ecclesiastici, notai, borghesi istruiti, uomini di lettere. Ma che succede – ‘che Storia è’ – quando a farlo sono un ex guardiano di porci senese del Trecento o uno speziale lunigiano del Quattrocento (entrambi, peraltro, per lungo tempo analfabeti)? O quando a raccontare la Bologna medievale è un muratore o a parlare della Firenze del Quattrocento un vinaio? Come si inserisce il racconto della monaca del Seicento nel coro dei testimoni della Storia della sua epoca, fatto di figure maschili, le sole legittimate a usare la scrittura? Per non dire di quei popolani che la Storia la raccontano cantandola in terzine o, più spesso, in ottava rima per un pubblico e un uditorio che non siedono in solitudine in pensosi studioli, ma ascoltano in una vociante piazza e che, la Storia, vogliono sentirsela cantare come si racconterebbero le imprese di Lancillotto o di Orlando.
Una pattuglia di scrittori ‘non autorizzati’ che si muove nel territorio della storiografia, usando la scrittura alla meglio, esprimendosi in un volgare approssimativo, ma senza condizionamenti. Una Storia tutta da leggere.
Duccio Balestracci è stato professore ordinario di Storia medievale e Civiltà medievali all’Università degli Studi di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa, di storia della storiografia. Tra le sue più recenti pubblicazioni, per Il Mulino Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (2015), Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna (2021) e Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti (2023). Per Laterza è autore di: La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001); Le armi, i cavalli, l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese); Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008); La battaglia di Montaperti (2017); Il Palio di Siena. Una festa italiana (2019);Il Duca. Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro (2022).

giovedì 12 settembre 2024

L'Airone e il Basilisco

L'Airone e il Basilisco
di Maria Grazia Corradi
pp. 284; € 15,00
Nemapress Edizioni, 2024
EAN: 9788876293245

M.G. Marion Corradi ci immerge nell’epoca del Medioevo, dando vita ad una vicenda che unisce sapientemente la grande storia con la piccola storia, personaggi famosi cari a tutti noi, che si intrecciano con i destini di persone non vere, ma rese verosimili dalla bravura della scrittrice. L’amanuense Primo dovrà miniare il testo della “Commedia” di Dante per farne dono al Papa in Avignone e l’erudito Zaccaria dovrà tradurre in latino il diario di viaggio del veneziano Marco Polo dono per l’abate di Bobbio. È il 1317 quando Pietro, un giovane converso dell’abbazia genovese di Monte Peraldo, per svolgere questi incarichi delicatissimi, guida i due confratelli a Bobbio e Sarzana. […] Tra litanie latine e scongiuri della povera gente, Pietro, nato dalla fantasia della scrittrice, conclude il suo viaggio a Genova superando tutte le prove e noi con lui. (a firma di Neria De Giovanni)

domenica 18 febbraio 2024

Quel vecchio rasoio ancora buono

Quel vecchio rasoio ancora buono
Storia dal Medioevo per capire il presente
di Stefano Ciliberti
pp. 192; € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
edizioni Dedalo, 2024
ISBN: 9788822063533

Perché non riusciamo a scrollarci di dosso l’immagine di un Medioevo buio e violento? Come possiamo apprezzare le sfumature di un periodo storico che ha posto le basi della società moderna occidentale? Dodici brevi storie, con un approccio vivace e diretto, mettono di volta in volta l’accento su un diverso aspetto della società, e non mancheranno le sorprese.

Scopriremo che cosa hanno in comune il granduca di Toscana nel Seicento e l’odierno sceicco di Dubai; quando, come e perché abbiamo cominciato a leggere in silenzio; come mai le crisi finanziarie di oggi sono incredibilmente simili a quelle medievali; che cosa lega il filosofo del Trecento Ockham, il premio Nobel per la Fisica Enrico Fermi e l’intelligenza artificiale. In questa eterogenea folla di personaggi scorgiamo tutta la complessità di un’epoca ancora poco compresa e le radici del mondo contemporaneo.
Stefano Ciliberti è dottore di ricerca in fisica, ha collaborato con il premio Nobel Giorgio Parisi, ma in seguito ha intrapreso una carriera in finanza quantitativa. Dopo 15 anni, molti viaggi e circa 30 pubblicazioni scientifiche, si è laureato in storia medievale.

martedì 5 dicembre 2023

Il messale di Francois de Prez. Arte e storia ad Aosta nella seconda metà del XV secolo

Il messale di Francois de Prez
Arte e storia ad Aosta nella seconda metà del XV secolo
a cura di Maurizio Aceto, Antonio Olivieri, Giovanna Saroni, Alessandra Vallet
pp. 264; € 28,00
Accademia University Press, 2023
ISBN: 9791255000457

Il Messale di François de Prez (Aosta, Biblioteca capitolare, cod. 21) è un manoscritto di notevole ambizione, sia per le sue dimensioni che per le scelte decorative promosse dal committente, vescovo di Aosta dal 1464 al 1511. Il volume intende dar conto dell'importante intervento di restauro che ha interessato il Messale nel 2020 e delle capillari indagini diagnostiche correlate, nonché degli esiti del convegno tenutosi ad Aosta l'11 dicembre 2021, durante il quale il manoscritto è stato studiato in tutti i suoi molteplici aspetti: da quelli prettamente storico-artistici, a quelli codicologici, paleografici, liturgici e materiali. Parimenti significativa risulta l'analisi a tutto tondo della figura di François de Prez, che cerca di colmare, almeno parzialmente, l'assenza di una biografia sul committente del Messale. Il ruolo cruciale del vescovo nel contesto politico e artistico aostano è indagato partendo dalle fonti, dai documenti d'archivio e dalle altre opere che si ricollegano al suo nome (gli stalli del coro della cattedrale di Aosta, gli interventi architettonici e le vetrate nello stesso edificio), con uno sguardo sulla produzione figurativa valdostana durante gli anni del suo lungo episcopato. Il volume, nato dalla collaborazione tra istituzioni diverse, si presenta dunque come una miscellanea interdisciplinare, con il coinvolgimento di studiosi e professionisti di ambito differente, e con lo scopo di fare luce su uno dei periodi più fervidi della storia e della storia dell'arte valdostana nell'autunno del Medioevo.
Maurizio Aceto (1964) è professore associato presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell'Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro". La sua attività di ricerca è incentrata sul filone agroalimentare e su quello dei beni culturali.
Giovanna Saroni è professoressa associata di Storia Medievale all'Università di Torino.
Antonio Olivieri ricercatore di Paleografia latina presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino, dal 2015 professore associato presso il Dipartimento di Studi Storici della stessa Università, quindi dal dicembre 2021 professore di prima fascia.
Alessandra Vallet è istruttore tecnico all'Assessorato Beni e Attività Culturali della Regione Val d'Aosta.

martedì 3 ottobre 2023

Le Donne di Casa Visconti

Le Donne di Casa Visconti
Vicende, passioni e veleni di una grande dinastie
di Christian Frontino
pp. 192; € 16,00
Yume, 2023
ISBN: 9788854942011

Chi erano le signore della casata Visconti? Spesso donne che andavano e venivano da paesi lontani, donne forti, mogli e figlie, a volte costrette a matrimoni con uomini che spesso non le amavano e che, perdipiù, in alcuni casi soffrivano di problemi mentali.

Il tempo inoltre è stato inclemente, poiché in alcuni casi le notizie che ci sono arrivate sono scarne e frammentarie, ma questo non ha influito sull’autore, che in una ricerca di archivio appassionata, ha ricostruito le storie di queste incredibili donne, per consegnarci un testo accattivante, che mette in luce le vicende di una casata importante, vista… al femminile.
Prefazione di Gian Luca Giani, autore de “Le donne di casa Savoia”.
Christian Frontino Nato ad Asti nel 1988, è laureato in lingue. Ha scritto “Il giro del mondo in 80 torte” e “Una francese a Torino” per la casa editrice Yume. Da alcuni anni lavora in editoria occupandosi di collane di storia e cultura.

venerdì 22 settembre 2023

Storia dei mongoli

Storia dei mongoli
Dalle steppe all’Impero (secoli XIII-XV)
di Lorenzo Pubblici
pp. 368;€ 34,00 (Acquista onliine con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829020591

Quella dei Mongoli è tra le vicende storiche più affascinanti e cariche di ripercussioni di tutto il Medioevo: un popolo che nel XII secolo era ancora formato in gran parte da pastori nomadi analfabeti confinati nelle immense steppe dell’Asia orientale e che, mediante una spettacolare serie di conquiste militari, dette vita al più vasto impero territorialmente contiguo mai esistito. Attraverso il rigoroso ricorso alle fonti e alla più recente storiografia, il volume ne ricostruisce la storia e ne analizza le dinamiche politiche, la cultura, l’economia e le complesse relazioni che instaurò con le grandi civiltà dell’epoca. L’impero mongolo viene così riportato alla sua storicità, senza minimizzare l’impatto distruttivo che l’avanzata nomade ebbe sia in Asia sia in Europa, ma cercando di capire a fondo quali ne furono le cause dell’espansione, gli sviluppi e le conseguenze: un viaggio alla scoperta di un popolo che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità.
Lorenzo Pubblici insegna Storia e culture dell’Asia centrale premoderna all’Università di Napoli l’Orientale. È storico del nomadismo, in particolare dei rapporti fra nomadi e società sedentarie nell’Asia centrale e nella Russia del Medioevo nei secoli X-XV. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Cumani. Migrazioni, strutture di potere e società nell’Eurasia dei nomadi (secoli X-XIII) (Firenze 2021), Mongol Caucasia: Invasions, Conquest, and Government of a Frontier Region in 13th-Century Eurasia (Leiden 2021) e Venezia e i Mongoli. Commercio e diplomazia sulle vie della seta nel medioevo (secoli XIII-XV) (con N. Di Cosmo; Roma 2022).


giovedì 31 agosto 2023

Finzioni del diritto medievale

Finzioni del diritto medievale
di Sara Menzinger
pp. 352, € 25,00
Quodlibet, 2023
ISBN: 9788822920959

I grandi dibattiti sulla finzione dei Padri della Chiesa lasciarono un’eredità contraddittoria al Medioevo occidentale. Da un lato, trasmisero una ferma condanna di qualsiasi forma di negazione della veritas o di una natura che, diversamente dal mondo classico, era reputata divina dal pensiero cristiano; dall’altro, esaltarono la finzione come strumento d’accesso a una meta-realtà che consentiva di andare oltre i fatti concreti e cogliere il senso più vero e invisibile delle cose. Proprio quest’ultimo significato positivo di finzione venne valorizzato dalle scuole teologiche francesi del XII secolo in cui la dimensione interiore dell’uomo fu profondamente dissociata da quella esteriore perché considerata superiore e non coincidente con la sfera delle azioni. Diversamente dal mondo antico, la finzione, in questa prospettiva, non serviva a negare la realtà, quanto piuttosto a denunciare la distanza tra l’apparenza dei fatti e il loro reale significato, tra azione e intenzione. La sua funzione ultima era dunque quella di amplificare la realtà, restituendo il lato nascosto e invisibile delle cose, altrettanto vero, anzi più vero di quello tangibile. La potenza della dimensione intenzionale contagiò presto il pensiero giuridico europeo che nella seconda metà del XII secolo conobbe una delle fasi più creative della sua storia. Per inquadrare responsabilità invisibili o per vanificare responsabilità evidenti, la finzione si rivelò uno strumento vitale nell’elaborazione di nuove categorie penali che a partire dal Basso Medioevo entrarono a far parte stabilmente del diritto moderno e contemporaneo.
Sara Menzinger insegna Storia del Diritto Medievale e Moderno nell’Università di “Roma Tre”. Dopo una prima fase di ricerca incentrata sulla funzione attribuita al diritto nei governi comunali italiani del Duecento (Giuristi e politica nei comuni di Popolo. Siena, Perugia e Bologna, tre governi a confronto, 2006), si è interessata alla rinascita del diritto pubblico nel Medioevo, curando l’edizione di uno dei più antichi trattati pubblicistici prodotti dalla cultura giuridica medievale (La Summa Trium Librorum di Rolando da Lucca. Fisco, politica, scientia iuris, 2012, con Emanuele Conte). Nell’ambito delle teorie pubblicistiche, ha approfondito in particolare la storia del concetto di cittadinanza nel Medioevo occidentale (Cittadinanze medievali. Dinamiche di appartenenza a un corpo comunitario, 2017) e delle concezioni fiscali nell’Età di Diritto Comune, studiate nella prospettiva del rapporto tra individuo e potere pubblico. Negli ultimi anni si è occupata di questioni inerenti al rapporto tra diritto e letteratura, intervenendo con alcuni contributi sul ruolo della cultura giuridica nel pensiero di Dante.

domenica 27 agosto 2023

Madri, madri mancate, quasi madri

Madri, madri mancate, quasi madri
Sei storie medievali
di Maria Giuseppina Muzzarelli
pp. 192, € 12,00
Laterza, 2023
EAN: 9788858152249

Sei storie esemplari di donne del Medioevo e del loro rapporto con la maternità. C’è l’esperienza di Dhuoda (vissuta nel IX secolo), il cui figlio Guglielmo fu consegnato come ostaggio a Carlo il Calvo; c’è – due secoli dopo – la vicenda di Matilde di Canossa, donna potentissima ma delusa nelle sue aspettative di maternità. C’è l’esempio di Caterina da Siena, che pur non avendo figli agisce e scrive da ‘grande madre’ italiana. C’è Christine de Pizan, impegnata nell’ultimo scorcio di Medioevo a destreggiarsi tra i figli e la carriera. Ancora, c’è Margherita Datini, che cresce come fosse sua figlia una bambina che il marito ha avuto da una schiava; c’è infine Alessandra Macinghi Strozzi, vedova di un esule, che fa da madre e padre ai suoi 5 figli. Pagina dopo pagina, si rovescia ciò che crediamo di sapere sulle donne del passato: scopriamo figure di madri oltre la retorica che le relega a un ruolo angusto, incontriamo autentiche madri anche oltre l’effettiva esperienza biologica, osserviamo donne in azione oltre la sfera domestica, protagoniste oltre i limiti imposti dal tempo in cui vissero al loro genere. Insomma, madri e donne che vanno ben al di là delle nostre (spesso ristrette) concezioni del Medioevo.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Si occupa di storia della mentalità e della società.
Tra i suoi ambiti di ricerca, la concezione e il trattamento del peccato tramite lo studio dei libri penitenziali, la storia della predicazione e dei Monti di Pietà e l’evoluzione della moda tra Medioevo ed età contemporanea. Rientra in questo interesse anche lo studio del velo in Occidente. Figure e ruoli femminili sono un tema ricorrente della sua ricerca. Ha indagato a lungo anche sulla relazione fra le donne e il cibo.

venerdì 2 giugno 2023

Inventario medievale

Inventario medievale
Percorsi, storie e protagonisti dell’età di mezzo
di Glauco Maria Cantarella
pp. 160, € 15,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018277

Il Medioevo è un tempo ancora poco definito e uno spazio dai confini labili, una dimensione storica scarsamente conosciuta che continua a essere lo specchio deformante del nostro presente: “cose da Medioevo” si dice, come se non appartenessero ai giorni nostri. Per orientarsi in un Medioevo spesso invisibile a occhio nudo, ma che sottende tutta la nostra storia, bisogna quindi immergersi nel passato con un inventario d’autore e seguirne i percorsi, fatti di storie, personaggi, luoghi e intersezioni, cercando di dipanare una fitta trama di false credenze. Il risultato è il viaggio inusuale e sorprendente che ci propone questo libro.
Glauco Maria Cantarella è professore emerito di Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Membro di consigli scientifici presso istituzioni e università europee e americane, è autore di numerosi saggi, tra cui L’Europa e il suo fantasma (La Vela, 2020) e Ruggero II (Salerno Editrice, 2020).

martedì 30 maggio 2023

Profilo storico della lingua italiana

Profilo storico della lingua italiana
di Rita Librandi
pp. 448, € 30,00
Carocci, 2023
ISBN: 9788829016853

Il percorso storico proposto nel volume guarda soprattutto agli snodi che hanno segnato il lungo cammino dal latino fino ai volgari della penisola, dal fiorentino trecentesco fino all’italiano letterario e dai grandi avvenimenti successivi all’Età dei Lumi fino alle vicende dell’italiano contemporaneo. Sebbene un tracciato storico abbia reso come sempre inevitabile seguire una linea cronologica, si è preferito non distribuire gli avvenimenti secolo per secolo, non solo per evitare parcellizzazioni che ostacolerebbero una visione di insieme al lettore meno esperto, ma anche per riuscire a seguire con continuità tanto le svolte che hanno mutato il corso della storia linguistica italiana quanto i fenomeni di lungo periodo che, nell’attraversare i secoli, hanno esercitato un ruolo di maggior peso. Il libro, dunque, pur dando conto delle dinamiche sociali, culturali e politiche che hanno influenzato il divenire della lingua italiana, assegna uno spazio molto più ampio all’analisi di discussioni e fatti linguistici, corredandola con una vasta gamma di esempi che agevolano lettura e comprensione.
Rita Librandi è Vicepresidente dell’Accademia della Crusca, ha insegnato Linguistica italiana e Storia della lingua italiana all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Più di sacro che di profano. Alcuni esempi di scrittura femminile (Firenze 2020).

domenica 9 ottobre 2022

Rocca di Roffeno e l'incanto delle case-torri

Rocca di Roffeno
L'incanto delle case-torri
di Morena Poltronieri
pp. 52, € 14,00
Mutus Liber, 2022
ISBN: 978-88-99841-70-6
 
Tante le storie, troppo spesso dimenticate, ma anche molteplici simboli, talvolta nascosti all'interno di restauri e modifiche. In alcune torri possiamo ancora ammirare le opere delle maestranze comacine, in altre dobbiamo solo immaginarli, ma creano comunque una tessitura che ha reso unica questa zona montana. Inoltre in ognuna delle case-torri viene indicata la collocazione in modo da creare un itinerario in parte visitabile dai turisti.
Nel territorio di Rocca di Roffeno (BO) si possono notare alcuni nuclei rurali, nei quali sono diffuse le case-torri. Ne sono un esempio il nucleo di Ca’ Masina del XV secolo e quello di Monzone del XIII circa.

venerdì 29 gennaio 2021

Vichinghi. Tra storia e leggenda

Vichinghi. Tra storia e leggenda
di Jason R. Forbus
pp. 92, € 10,00
Ali Ribelli Edizioni, 2020
ISBN: 9788833463698
 
Libri, fumetti, film e una serie televisiva di grande successo hanno contribuito a portare alla ribalta gli antichi vichinghi, ‘gli uomini del nord’. Difficile, tra tanto e variegato materiale, distinguere tra finzione e realtà.
Vichinghi. Tra storia e leggenda è un volume che, fonti alla mano, contribuisce a sfatare falsi miti e leggende su un popolo che ha plasmato – e continua a plasmare – la cultura occidentale, restituendo le sfaccettature di una società complessa quanto l’animo umano.
Jason R. Forbus è autore di romanzi, fiabe, poesia e saggi. Laureato in Sociologia presso l'Università di Aberdeen, divide il suo lavoro tra consulenze per le Nazioni Unite e una passione per la letteratura in tutte le sue forme. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 12 lingue.

domenica 10 gennaio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
a cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il confine è una categoria fondamentale della storia politica: nelle discussioni e nelle tensioni del presente come nelle dinamiche dei poteri dei secoli passati. Così come tutte le categorie della politica ha conosciuto però trasformazioni profonde, che rendono illusorio ogni discorso sui confini che attribuisca al termine il medesimo significato attraverso i secoli. Questo volume, frutto di due diversi convegni di studio (Firenze e Perugia), raccoglie saggi dedicati alla fenomenologia del confine in una parte dell’Italia tardomedievale che per ricchezza documentaria e articolazione geopolitica si presenta come esemplare. Affiancando l’accurata analisi documentaria dei casi di studio e una spiccata attenzione per i concetti chiave messi in gioco, i saggi focalizzano in particolare l’approccio dei governi cittadini nei confronti delle situazioni liminali sul piano territoriale, e la rilevanza in un simile contesto dei poteri signorili nel loro ambiguo gioco ‘ai margini’ delle sfere di dominio urbano. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno.
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007).

domenica 13 dicembre 2020

Storie di violenza

Storie di violenza
Genere, pratiche ed emozioni tra Medioevo ed età contemporanea
a cura di Francesca Ferrando, Maria Cristina La Rocca, Giulia Morosini, Fulvia Zega
pp. 220, € 14,00
Aracne Editrice, 2020
ISBN: 978-88-255-3879-3
 
Il volume si propone di ripercorrere le diverse declinazioni del concetto di violenza tra il Medioevo e l’Età Contemporanea analizzando questo fenomeno con una prospettiva di lungo periodo attraverso le suggestioni di due diversi filoni di ricerca: la storia delle emozioni e la storia di genere. Il filo rosso che unisce questi oggetti di studio è individuabile nel racconto della violenza, nella sua costruzione retorica e nell’uso strategico fattone di volta in volta dagli attori sociali nei diversi contesti. 
Francesca Ferrando dottoressa di ricerca in storia moderna presso le Università di Padova, Verona e Ca’ Foscari di Venezia e cultrice della materia in storia moderna all’università di Verona.
Maria Cristina La Rocca professoressa ordinaria di Storia medievale presso l’Università di Padova.
Giulia Morosini dottoressa di ricerca in Storia moderna presso le Università di Padova, Verona e Ca’ Foscari di Venezia e cultrice della materia in Storia moderna all’università di Verona.
Fulvia Zega si è laureata in Storia presso l’Università degli Studi di Genova ed è dottore di ricerca in Studi americani presso l’Università degli Studi Roma Tre. È presidente dell’Associazione Internazionale AREIA e professore a contratto di Istituzioni dei Paesi in lingua spagnola presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi studi si concentrano sugli aspetti politici e culturali delle relazioni tra i totalitarismi europei e i primi populismi latino–americani.