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mercoledì 19 marzo 2025

Teodaldo e Guido Monaco

Teodaldo e Guido Monaco
Riforma e cultura ad Arezzo nel secolo XI
Atti del Convegno internazionale di studi (Arezzo, 13-14 novembre 2023)
a cura di Pierluigi Licciardello e Cecilia Luzzi
pp. XII-488; € 60,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-441-6
 
Teodaldo di Canossa, vescovo di Arezzo dal 1023 al 1032, e Guido Monaco, attivo tra Pomposa e Arezzo in quegli anni, furono al centro di un’intensa stagione di rinnovamento della Chiesa aretina, i cui risultati ebbero un rilievo di gran lunga superiore all’ambito cittadino. Il vescovo riformatore della Chiesa, che promuove la ricostruzione edilizia del centro sacro di Pionta – la cittadella vescovile situata a breve distanza dal centro cittadino – e una politica di rilancio culturale del suo clero. Il ‘musico’, insieme teorico e didatta, che propone un metodo rivoluzionario di insegnamento del canto e un nuovo sistema per scrivere la musica, partecipando attivamente al dibattito sui problemi della Chiesa del suo tempo. La tradizione che li ha recepiti, interpretati e trasmessi fino ad oggi, tra conservazione della memoria storica e riletture funzionali ai propri tempi. Sono questi i temi posti al centro del convegno di Arezzo del 2023, i cui risultati sono oggi raccolti nel presente volume, con l’aggiunta di un saggio sull’architettura delle chiese di Pionta. Gli studi offrono un panorama aggiornato nei campi della ricerca storica, letteraria, artistica, documentaria, paleografica e musicologica sulla riforma ecclesiastica e sulla cultura del secolo XI, in un fecondo dialogo tra i metodi di ricerca e i settori disciplinari.
Pierluigi Licciardello è ricercatore all'Università di Bologna dal 2021, svolge le sue ricerche nell'ambito della filologia e della letteratura latina medievale e umanistica. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla letteratura religiosa, all'agiografia, alla biografia, ai manoscritti e ai testi liturgici, alle consuetudini monastiche. Attualmente incentra la sua ricerca sui testi perduti e anonimi del medioevo latino. Impegnato nel progetto di ricerca OPA. Opere perdute e opere anonime (III-XV sec.), collabora con varie riviste.
Cecilia Luzzi si è laureata in Discipline della musica e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Musicologia presso l’Università degli Studi di Bologna, rispettivamente, sotto la guida di Angelo Pompilio e Lorenzo Bianconi. 

sabato 24 febbraio 2024

Aedilvulf De abbatibus

Aedilvulf De abbatibus
Storia degli abati. Poesia di comunità nell’Inghilterra altomedievale
a cura di Paola Mocella
pp. 328; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2023
ISBN: 979-12-5486-228-5

Esempio emblematico del genere letterario definito “epica delle comunità”, il De abbatibus narra in versi la storia di una cella monastica di Lindisfarne, situata in Northumbria, dalla sua fondazione agli inizi dell’VIII secolo fino all’entrata nel monastero, circa un secolo più tardi, dell’autore del poema, Aedilvulf, formatosi a York al tempo di Alcuino.

«Intertextual poem» – come è stato definito da Sharon Rowley – per la coniugazione di elementi classici, cristiani e anglolatini, il De abbatibus rappresenta una fonte essenziale sulla cultura monastica e letteraria, nonché sull’arte e sulla cultura materiale dell’Inghilterra altomedievale.
Si offre qui una nuova edizione critica del poema, accompagnata dalla prima traduzione in italiano e da un ampio commento sui dati linguistici, stilistici ma anche storici, archeologici e liturgici.
Paola Mocella, laureata all’Università degli Studi di Siena nel 2021 in Filologia Latina Medievale, frequenta attualmente il Corso di Perfezionamento in Filologia Mediolatina della SISMEL, dove svolge un progetto di ricerca sulla poesia epigrafica di Alcuino di York.
Con Pacini ha pubblicato nel 2022 Giovanni de’ Marignolli, Relatio. Un frate francescano nella Cina e nell’India del XIV secolo.

mercoledì 27 dicembre 2023

Cultura romana e società medievale

Cultura romana e società medievale
a cura di Carlo Ebanista e Marcello Rotili
pp. 670; € 25,00
Edipuglia, 2023
ISBN: 979-12-5995-052-9

Sono qui raccolti i contributi presentati nel corso del Convegno internazionale Cultura Romana e società medievale, svoltosi il 16 e 17 settembre 2021 a Cimitile e Santa Maria Capua Vetere.

Da oltre un decennio i Convegni internazionali sulla tarda antichità e il medioevo, organizzati dalla Fondazione Premio Cimitile, dal Comune di Cimitile, dall’Università del Molise e dall’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ nell’ambito della rassegna letteraria Premio Cimitile, costituiscono un’importante occasione di incontro per studiosi italiani e stranieri che presentano i risultati delle loro ricerche, molto spesso inedite.
Carlo Ebanista (Napoli, 1966) è professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise.
Marcello Rotili è ordinario di Archeologia cristiana e medievale e direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

domenica 19 novembre 2023

Medioevo monastico nello specchio dei libri

Medioevo monastico nello specchio dei libri
di Lidia Buono
pp. XIV-472; € 40,00
Cisam, 2023
ISBN: 978-88-6809-404-1

Nel contesto dell’irreversibile crisi delle strutture socio-economiche e culturali su cui si fondava l’impero romano d’Occidente si impose il ruolo decisivo del monachesimo nel processo di trasmissione al Medioevo e all’età moderna del patrimonio testuale e librario dell’antichità classica. Il volume si sofferma sull’esperienza monastica nel suo rapporto con i libri e la cultura. I capitoli introduttivi sono dedicati al dissidio tra paganesimo e cristianesimo, alla genesi del movimento monastico occidentale, allo scriptorium e alla biblioteca, alla riforma carolingia, anche in relazione all’esperienza scolastica. Nella seconda parte si illustra il programma formativo adottato nei monasteri, gradualmente organizzatosi secondo la prospettiva epistemologica delle artes liberales. La trattazione si incardina sull’idea di offrire uno spaccato della cultura monastica attraverso il dialogo tra manoscritti e fonti letterarie.

lunedì 28 agosto 2023

Le tre culture del Medioevo

Le tre culture del Medioevo
Dotta, popolare, orale
di Massimo Oldoni
pp. 169, € 16,00
Donzelli Editore, 2023
ISBN: 8855225014

«La tradizione orale e la tradizione popolare sono come torrenti, e quell’acqua, che finisce nell’alto mare della cultura scritta, è un’inarrestabile sorgente di continuo rinnovamento. E, come ogni acqua, corre il rischio di essere inquinata: discariche orali e popolari, spesso luride, intenzionali e malevole, finiscono nella tradizione dei testi. Eppure questo non impedisce un’incessante evoluzione delle società dove donne e uomini esprimono sempre più forte il loro punto di vista e la loro partecipazione ai fatti con quell’“Io c’ero, io ho visto e ho raccontato…” che sta alla base di ogni processo comunicativo non soltanto del Medioevo». Questo libro cerca di capire che cosa rappresenti la cultura nella società medievale, individuata nei differenti settori sociali di consumo, dai più alti e colti ai più popolari e umili. Certo, la letteratura, cultura scritta, non è mai una sola e, forse, nemmeno è sempre letteratura: perché, prima di arrivare a un testo che qualcuno scrive, sono molte le fasi attraverso le quali quello che diventerà un testo sarà passato di voce in voce, di ambiente in ambiente. E nel continuo passaggio molti elementi possono modificare la storia di qualcosa o di qualcuno: per questo le cose non sono mai come sembrano, e anche per la cultura è così. Molte storie non sono mai state scritte, ma egualmente grande è stata la loro diffusione grazie alla memoria, alle favole raccontate, ai si-dice e agli amarcord di tanti anonimi. E sempre c’è stato un pubblico che ha ascoltato tutto questo e lo ha ritrasmesso, a voce e poi scrivendo: come se, prima di un testo scritto, esista sempre un testo orale, e prima di un testo cólto esista sempre un testo popolare. L’Europa del Medioevo è il grande scenario dove passano gli attori, noti o anonimi, di questo romanzo delle tre culture che raccontano storie vere. Personaggi illustri e anonimi, donne, bambini e vecchi, comparse e protagonisti, potenti e poveri disgraziati, umili e superbi, noiosi eruditi e divertenti creativi, angeli e demoni animano i capitoli, e non soltanto sullo sfondo si stagliano profili di città, abbazie, castelli e boschi che nascondono botole e agguati, pericoli e fragili certezze. I colori e le voci dell’Età di Mezzo emergono da un mare di lingue e di risonanze, di compunte preghiere e inarcate maledizioni. Nella vita, come nel Medioevo, niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare si muovono le tre culture: dotta, popolare e orale; si muovono fra tranelli e apparenze, generazioni e intelligenze. Un brulicare indimenticabile di certezze e di smarrimenti che riferisce come la cultura stia alla base di ogni cambiamento e ne tracci tutte le direzioni possibili.
Massimo Oldoni, storico della cultura medievale e scrittore, emerito di Lingua e Letteratura Mediolatina all’Università di Roma Sapienza, ha insegnato in molte Università in Europa e negli USA. Studioso di fama internazionale con opere fondamentali, è accreditato a Barcelona, Parigi, Heidelberg, Turku, Berkeley-Los Angeles. Premio della Cultura 1986 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dirige “Nuovo Medioevo”, Collana di Studi e Testi (Liguori Editore, Napoli). Ha collaborato per 18 anni ai Programmi Culturali della RAI. Ha scritto anche libri di poesia e un romanzo.

lunedì 31 luglio 2023

Cultura e letteratura del Medioevo nell'Italia meridionale

Cultura e letteratura del Medioevo nell'Italia meridionale
di Anna Gallo
pp. 282, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
etabeta, 2023
ISBN: 979-12-5585-100-4

Il testo è un’esposizione storico-letteraria in particolar modo sulla Scuola Medica Salernitana e sulla Scuola Poetica Siciliana, senza tralasciare figure di rilievo del periodo medievale nell’Italia meridionale, quali Cassiodoro, Gioacchino da Fiore e San Tommaso d’Aquino, partendo dalla decadenza della letteratura latina e dal sorgere del Medioevo.
Anna Gallo e nata a Salerno, dove risiede. Si e laureata in Lettere Classiche (indi­rizzo filologico classico) presso la facolta di Lettere e Filosofia del l'Universita degli Studi di Salerno. Ha insegnato prima come precaria a Salerno ed a Balzano, poi, in seguito a superamento di concorso ordinario a cattedra, come docente di ruolo a Milano, a Napoli, a Salerno e, da ultimo, di nuovo a Milano. Ha seguito corsi univer­sitari di perfezionamento post I au ream, di cui uno assimilato alla specializzazione, oltre ad aver conseguito precedentemente un altro titolo di studio presso la facol­ta di Magistero. Ha fatto pa rte di commissioni di esami di concorso e di Stato.

mercoledì 19 luglio 2023

Sillabario medievale

Sillabario medievale
di Nicolangelo D'Acunto
pp. 192, € 20,00
Vita e Pensiero, 2023
ISBN: 9788834354605 
 
Il Sillabario medievale affronta, attraverso l’analisi di undici parole chiave, alcune problematiche fra le più interessanti e innovative dell’odierno panorama medievistico italiano ed europeo, muovendosi con disinvoltura tra le fonti e il dibattito storiografico. L’autore tratta di alcuni importanti nodi storiografici che hanno animato e tutt’oggi animano il dibattito interno alla disciplina: il determinismo ambientale, la spazialità, il dissenso, il rapporto fra gerarchia e libertà, fra sacro e profano, il desiderio, il nesso fra responsabilità e individualità, la nozione di carisma, la teoria degli «ordines», i concetti di Riforma (con particolare riguardo all’XI secolo), Rinascimento e Rivoluzione. Ogni parola di questo Sillabario viene illustrata e discussa facendo riferimento al dibattito storiografico e all’applicazione nell’ambito della ricerca medievistica. Un libro utile per comprendere alcune nozioni fondamentali inerenti la cultura e la mentalità medievale; al contempo, viva espressione di una peculiare visione storiografica, che in dialogo con le scienze sociali approfondisce il quadro sociale e culturale del tempo, senza mai dimenticare l’aderenza al contesto storico.
Nicolangelo D’Acunto (Albenga, 1966) ha studiato alla Scuola Normale di Pisa. Ordinario di Storia medievale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, è direttore del Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali e del Centro per la Storia degli Insediamenti Monastici Europei (CESIME). Tra le sue pubblicazioni: Cum anulo et baculo. Vescovi dell’Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale (Spoleto 2019) e La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), (Roma 2020).

martedì 16 maggio 2023

Ennodio di Pavia: cultura, letteratura, stile fra V e VI secolo

Ennodio di Pavia: cultura, letteratura, stile fra V e VI secolo
a cura di Fabio Gasti
pp. XIII-317, € 52,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-212-1

V. Zarini, La beauté chez Ennode: mondanité et spiritualité – J. Hernández Lobato, Oblatio litteraria. la objetualización del lenguaje en Ennodio de Pavia – G. Scafoglio, Ennodio e il mito – S. Mollea, Ennodio e l’humanitas: tra romanità e cristianesimo – A. Bruzzone, Lo spettacolo di Teoderico. Dinamiche dello sguardo nel panegirico di Ennodio – B.-J. Schröder, Clavis verborum: a ‘Language Key’ for Bishop Maximus (on Ennod. dict. 2-4) – N. Bernabeu Torreblanca, El Eucharisticum de Ennodio como literaturización del ritual de la confessio: hacia una nueva lectura – F. Rosaci, Teoderico filius vester: gli ariani come possibili destinatari delle epistole di Ennodio? (a proposito dell’epistola In Christi signo) – S. Fascione, Ratio litterarum e concordia discors in Ennodio, epist. 3,12 – A. A. Raschieri, Il nomen tragicum di matrigna: l’esito estremo di un motivo declamatorio (Ennod. dict. 15) – L. Mondin, La concezione della poesia nell’opera di Ennodio (ipotesi su carm. 2, 66-68) – M. Onorato, Occultus sapor. Ennodio e il potere della parola – S. Condorelli, Presenze catulliane nella poesia di Ennodio – F. E. Consolino, Un viaggio non descritto: l’Itinerarium Brigantionis castelli (carm. 1, 1) – É. Wolff, Quelques réflexions sur le texte et le sens du carm. 1, 9 (= 42 Vogel) d’Ennode – D di Rienzo, La kithára e l'aulós: Apollo e Marsia nel carme 1, 3 di Ennodio – E. R. D’Amanti, Portenti erotici in Ennodio (carm. 2, 52 H.) – A. Prontera, Il gusto dell’orrido in Ennodio: carm. 2, 112 H: De caeco quodam et luxuriosoG. Cattaneo, Johann Jakob Grynaeus, Matthias Flacius e l’editio princeps di Ennodio – M. Neri, Il vescovo Ennodio e il pallium: storia di un privilegio (e di un equivoco).

venerdì 5 maggio 2023

Ammalarsi e curarsi nel medioevo

Ammalarsi e curarsi nel medioevo
Una storia sociale
di Tommaso Duranti
pp. 236, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829019977
 
Per comprendere il rapporto delle società medievali con la malattia e, soprattutto, con il malato, è necessario uno sguardo ampio e diacronico, che coinvolga non solo la storia della medicina, ma anche i concetti e gli orientamenti della riflessione religiosa e della dottrina medica, le diverse agenzie terapeutiche, le strategie adottate dalle comunità. Uscendo da una lettura teleologica della storia della medicina, ancora molto frequente, il volume si apre a una storia culturale e sociale, che rivela la complessità delle risposte di una civiltà diversa da quella contemporanea non solo in termini di conoscenze tecniche e scientifiche. Si scopre, così, che anche nel medioevo ci si prendeva cura dei malati.
Tommaso Duranti insegna Storia medievale all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si occupa di storia della medicina, della malattia e delle figure terapeutiche nel medioevo.

sabato 29 aprile 2023

L’occhio del mercante

L’occhio del mercante
Commercio e cultura nel Medioevo italiano
di Gabriella Airaldi
pp. 148, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2023
ISBN: 9788893597432

Nel basso Medioevo, il periodo che convenzionalmente va dall’anno Mille alla scoperta dell’America, Genova, Venezia, in parte Pisa e, dal Duecento, Firenze controllano l’economia internazionale. Per le élite di queste città, educate fin dall’adolescenza a una formazione mista tra apprendistato di mare e di mercato, gran parte del sapere si basa sull’esperienza diretta. Tuttavia, scrivere, leggere e far di conto sono strumenti necessari per governare ciò che ruota intorno alla mobilità del denaro e ai rischi degli investimenti. E così, molti uomini d’affari – come dimostra questa indagine storica di lungo periodo che si sofferma su un aspetto spesso trascurato – utilizzano la scrittura anche per qualcosa di lontano dalla loro vita abituale e dalle loro competenze tecniche. Non si occupano, infatti, solo di merci e partite doppie, ma fissano momenti della vita, raccontano viaggi, esperienze, storie di paesi lontani. Oppure redigono trattati sui numeri o sull’astrologia, narrano la cronaca del loro tempo e della loro città, cantano l’amore e la guerra, scrivono novelle e discutono di teologia.
Gabriella Airaldi specialista di Storia mediterranea e delle relazioni internazionali dal Medioevo all’età moderna, ha insegnato all’Università di Genova e in moltissime Università estere. Ha diretto il Centro di ricerca in Studi Colombiani e compiuto missioni all’estero per conto del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha inoltre diretto una missione archeologica in Cina su incarico del Ministero degli Esteri e dell’Università di Genova. È autrice di oltre quattrocento pubblicazioni scientifiche.

domenica 5 febbraio 2023

Le vie del sapere

Le vie del sapere
di Franco Cardini
pp. 296, € 16,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38292-4
 
Un itinerario nella cultura medievale, attraverso luoghi oggi tanto distanti quanto allora vicini al punto da rendere comune il dialogo tra un arabo di Córdoba e un monaco di Bamberga. L'Europa nel Medioevo era un mondo aperto, varcato e attraversato da migliaia di uomini in movimento, assieme alle loro idee. Prelati e monaci percorrevano distanze anche molto lunghe da un monastero o un'abbazia all'altra per visitare comunità o impiantarne di nuove. Penitenti e pellegrini intraprendevano lunghi viaggi allo scopo di visitare i sepolcri dei martiri o le vestigia di Cristo, per non parlare di quelle forme particolari di pellegrinaggio che furono le crociate o le ben note migrazioni di popoli. Senza scordare i mercanti, che via mare e via terra, oltre alle loro merci, trasportavano idee, immagini, racconti, forme artistiche, invenzioni a loro volta acquisite ed ereditate - in Siria come in Egitto, in Africa come in Spagna e in Sicilia - dal millenario patrimonio della tradizione orientale ed ellenistico-romana.
Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale, con il Mulino ha tra l’altro pubblicato «Gerusalemme» (2012), «Istanbul» (2014), «Andare per le Gerusalemme d’Italia» (2015), «Samarcanda» (2016) «Castel del Monte» (20162), «La via della seta» (con A. Vanoli, 2017), «Andalusia» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (con A. Musarra, 2019), «Praga» (2020), «Hitler in Italia» (con R. Mancini, 2020) e « Le dimore di Dio» (2021).

sabato 10 settembre 2022

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento
a cura di Bernhard Huss e Federica Pich
pp. 398, € 45,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-929-2
 

Attraverso il contributo di sedici esperti di Petrarca e della sua fortuna tra Quattro e Cinquecento, il volume si interroga sui modi in cui la ricezione delle sue opere nel contesto italiano ed europeo ha mediato, in forme varie e molteplici, la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento. I capitoli si soffermano sui vari contesti in cui Petrarca veniva letto, interpretato e riscritto e si confrontano con diverse pratiche in cui il modello petrarchesco si riattiva e insieme si trasforma, dal gioco all’emblema. L’evoluzione dei paratesti, tanto verbali quanto visivi, riflette le attese di determinate comunità, dalle corti alle accademie, e al tempo stesso influenza le dinamiche di lettura e circolazione dei testi. Come la storia della lirica quattro-cinquecentesca è inseparabile dalla storia della ricezione di Petrarca, così, nel Rinascimento, la nascita e lo sviluppo del commento alla poesia dei contemporanei si intrecciano con le vicende della tradizione esegetica dedicata a Canzoniere e Trionfi.
Bernhard Huss è professore ordinario di Filologia Romanza con specializzazione in Letteratura Italiana presso la Freie Universität di Berlino. Ha studiato Filologica Classica a Monaco e Genova, lavorato come research associate alla University of Illionois at Urbana-Champaign, insegnato alle università di Illinois, Monaco, Erlangen-Norimberga e Berlino. Alla Freie Universität dirige l’Italienzentrum (Centro Studi Italiani). Huss ha pubblicato studi su molti testi della letteratura italiana tra Duecento e Novecento, concentrandosi su Francesco Petrarca, il petrarchismo accademico del Rinascimento, Lorenzo de‘ Medici ed altri autori rinascimentali.
Federica Pich è Associate Professor of Italian presso la University of Leeds, dove co-dirige il Leeds Centre for Dante Studies. Si è formata all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il dottorato di ricerca e svolto attività di ricerca post-dottorato.

lunedì 1 agosto 2022

Le categorie della cultura medievale

Le categorie della cultura medievale
di Aron Jakovlevič Gurevič
a cura di Clara Castelli
pp. 368, € 16,00
Bollati Boringhieri, 2022
EAN: 9788833941042

L’uomo medievale è finalmente qui ritratto nei suoi rapporti concreti e quotidiani con l’ambiente fisico e sociale che lo circonda, mostrando come riconoscesse in esso un principio regolatore centrale.
 
In questo classico della storiografia la cultura medievale è interpretata in prospettiva socioantropologica, secondo alcune categorie fondamentali: lo spazio-tempo, il diritto, il lavoro, la ricchezza, la proprietà, la persona umana. Ma qui, in contrasto con i dogmi di certa storiografia sovietica (da cui l'anatema di antimarxismo e revisionismo pronunciato contro il libro dalla nomenclatura politico-intellettuale russa), l'analisi è rivolta non tanto alla "sovrastruttura" ideologica che ha la sua base nella "struttura" economico-sociale del Medioevo, quanto alle idee sul mondo di cui gli uomini del tempo non sempre erano chiaramente consapevoli e che sfuggivano perciò a una completa ideologizzazione. La scelta di questo livello psicologico - in cui Gurevic privilegia le manifestazioni di massa della cultura medievale permette di accedere a un'immagine diversa dell'"uomo medievale", mostrando come egli si rapportasse nella sua concreta vita quotidiana con l'ambiente fisico e sociale e come riconoscesse in esso un principio regolatore centrale.

sabato 19 marzo 2022

Dante e la molteplicità delle culture nell'Europa medievale

Dante e la molteplicità delle culture nell'Europa medievale
a cura di Giuseppe Ledda
pp. 192, € 20,00
Bologna University Press, 2022
EAN: 9791254770313
 
Il volume raccoglie contributi elaborati nell'ambito del progetto collettivo "Dante and the Multiplicities of Cultures in Medieval Europe", sostenuto da "Una Europa", l'alleanza che raggruppa otto importanti università europee (Una Europa Seed Funding Project SF2019007). Gli interventi qui raccolti esplorano alcuni caratteri della rappresentazione dantesca della molteplicità delle culture nell'Europa medievale. Nella Commedia, e più in generale nel corpus delle opere di Dante, si incontra, come è stato detto tante volte, una "summa" della civiltà europea medievale. Se il concetto di "summa" enfatizza la natura enciclopedica e unitaria dell'opera dantesca, questo volume ne valorizza invece il carattere aperto, molteplice, complesso, e soprattutto la disponibilità ad accogliere una pluralità di "culture". In questa chiave aperta e pluralistica, sono indagati alcuni aspetti dell'attivazione dialogica di diversi campi culturali, dalla politica alla teologia, dai saperi scientifici dell'astronomia, della medicina e della zoologia, spesso venati di simbolismo biblico, a quelli pseudoscientifici dell'alchimia, dalla geografia alla musica e alla linguistica. Infine, si offre un affondo su un caso particolare della ricezione europea dell'opera di Dante.
 
Giuseppe Ledda insegna all’Università di Bologna dal 2000. Dal 2014 è professore associato. Il suo principale campo di ricerca è costituito dagli studi danteschi e medievali. I suoi lavori danteschi più recenti si concentrano intorno ad alcuni interessi: il rapporto con la cultura classica; il riuso dei modelli biblici e agiografici; le similitudini animali e il loro rapporto con il bestiario medievale; l’ineffabilità nei suoi aspetti retorici e teologici; la ripresa del modello dantesco in Boccaccio e in Petrarca. Si occupa inoltre di letteratura rinascimentale (Pulci, Boiardo, Ariosto) e novecentesca (Montale, Atzeni). È autore di numerosi saggi e di vari volumi di argomento dantesco. È condirettore della rivista «L’Alighieri» e membro del Comitato Direttivo della rivista «Studi Danteschi». È membro del Consiglio Scientifico della Società Dantesca Italiana e dei comitati scientifici di centri di ricerca nazionali e internazionali.

sabato 29 gennaio 2022

Selve oscure e alberi strani

Selve oscure e alberi strani
I boschi nell’Italia di Dante
a cura di Paolo Grillo
pp. 260, € 27,00
Viella, 2022
ISBN: 9788833138374 
 
Elemento centrale della vita delle società umane nell’età medievale, le “selve oscure” di dantesca memoria potevano essere usate come potenti metafore letterarie, ma rappresentavano anche spazi ecologici, nicchie di biodiversità, risorse economiche e oggetti di tutela giuridica. Per questo si propongono quale luogo per eccellenza di dialogo interdisciplinare.
 
Le ricerche qui raccolte presentano alcuni dei molteplici approcci possibili allo studio dei boschi nell’Italia dei secoli XIII e XIV, coinvolgendo storici e storiche della letteratura e dell’arte, della cultura e della società, dell’economia e delle istituzioni, nonché studiosi e studiose di botanica, archeologia e paleobotanica.
Paolo Grillo è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano e studia la storia della penisola italiana nei secoli centrali del Medioevo. Fra i suoi libri più recenti Le porte del mondo. L’Europa e la globalizzazione medievale, Milano 2019. Con la Salerno Editrice ha pubblicato, tra gli altri, La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell’Italia del Duecento, Roma 2018.

sabato 30 ottobre 2021

Archeologia e cultura materiale nel medioevo

Archeologia e cultura materiale nel medioevo
di Enrico Cirelli
pp. 368, € 30,00
Bononia University Press, 2021
ISBN: 9788869237416
 
Il medioevo è spesso considerato un periodo drammatico per le società umane, caratterizzato da un impoverimento tecnologico e da un regresso nelle capacità produttive, con un ritorno a forme di insediamento e di organizzazione del lavoro confrontabili solo con la preistoria.

In che modo l’archeologia può aiutare a destituire di fondamento questa tradizione, fortemente radicata nella mentalità dei nostri contemporanei? Con la lettura di questo libro vi proponiamo una nuova interpretazione e un diverso punto di vista della cultura materiale e delle forme di produzione sviluppate durante il medioevo. Vi sono differenze molto consistenti da una regione all’altra del territorio europeo e del Mediterraneo, ma tutto questo periodo è segnato da straordinarie nuove invenzioni e da piccole rivoluzioni tecnologiche.
In Archeologia e cultura materiale nel medioevo sono analizzate le forme e i sistemi di lavorazione necessari per realizzare gli oggetti e i prodotti della vita quotidiana, dal vasellame ceramico e ligneo al vetro per gli occhiali da vista, dalle straordinarie realizzazioni in metallo ai tessuti. Sono analizzati i diversi modi di rinvenimento e le tecniche di estrazione e gestione delle risorse minerarie, la trasmissione del sapere per l’invenzione di nuovi sistemi di scrittura e per la produzione del cibo, degli abiti in seta e degli oggetti in osso e avorio.
Attraverso evidenze archeologiche presenti nel territorio europeo e in area mediterranea, verranno presentate le procedure e l’organizzazione degli atelier, con gli indicatori riconosciuti sul campo, le esigenze delle comunità che se ne servirono e le eventuali traiettorie di distribuzione dei prodotti derivati da officine, botteghe e atelier alla base delle attività produttive. Saranno riproposte le azioni con cui le materie prime, i beni e le risorse primarie vengono trasformati o modificati, utilizzando altre risorse materiali (fornaci, macchinari, installazioni produttive ecc.) ma anche immateriali, come per esempio il lavoro umano. Da tali attività si ottengono gli oggetti, i manufatti in modo che possano essere utilizzati dall’uomo, sia direttamente sia dopo ulteriori lavorazioni che li rendano utili a rispondere alla domanda dei singoli individui o delle comunità che li richiedono, attraverso diverse forme di scambio o di distribuzione nel mercato che consentirono di gettare le basi per la nascita dell’uomo e della società moderni.
Enrico Cirelli è ricercatore all'Università di Bologna dal 2017, svolge le sue attività nell'ambito dell’archeologia medievale. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla cultura materiale, alle trasformazioni delle città e del territorio nel Mediterraneo, alla nascita dei castelli nel Medioevo europeo e allo sviluppo delle tecniche e delle produzioni artigianali. Attualmente i suoi progetti sono incentrati la sua ricerca sul tema della lunga durata degli insediamenti rurali in area mediterranea, dirigendo scavi in Istria (Tar/Torre), Romagna (Rontana, Ceparano), Albania (Phoinike) e Sicilia (Agrigento).
Impegnato in progetti di ricerca nazionali e internazionali, collabora con diversi Istituti europei. Autore di numerose pubblicazioni ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti da prestigiosi Centri e Istituti, tra cui la Fondazione Alexander von Humboldt.

mercoledì 6 ottobre 2021

Tesori del Marchesato di Saluzzo

Tesori del Marchesato di Saluzzo
Arte, storia e cultura tra Medioevo e Rinascimento
a cura di Simone Baiocco
pp. 168, € 30,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2021
ISBN: 9788836649198
 
Il volume descrive la stagione di maggior fulgore del Marchesato di Saluzzo, un piccolo stato di frontiera che nel basso Medioevo ha avuto un ruolo importante tra la Francia e le maggiori potenze territoriali italiane.

Con il grande protagonista della stagione tardogotica, il marchese Tommaso III (1357?-1416), il clima culturale è pervaso dalla civiltà cavalleresca di stampo francese, mentre con i suoi successori Ludovico I (1416-1475) e Ludovico II (1475-1504), il territorio presenta una pluralità di espressioni artistiche. Nel corso del Cinquecento, quando lo stato perde la sua autonomia con l’annessione alla Francia, prima di essere assorbito dal Ducato di Savoia, la cultura figurativa saluzzese si avvia infine verso un aggiornamento al manierismo di ispirazione centroitaliana.
Le opere presentate illustrano questo ampio percorso cronologico con numerosi esempi tratti dalla pittura, dalla scultura, dall’intaglio, dall’oreficeria, in un continuo gioco di rimandi tra i materiali esposti e ciò che è visibile sul territorio, accostando le commissioni di corte alla cultura variegata e spontanea che caratterizza le vallate alpine.

sabato 6 febbraio 2021

Il gesto nel Medioevo

Il gesto nel Medioevo
di Jean-Claude Schmitt
pp. 414, € 24,00
Laterza, 2021
ISBN: 9788858143520
 
Lungi dall’essere istintivo ed estemporaneo, il gesto è qualcosa di assai complesso perché pieno di storia. Fare una ‘storia del gesto’ vuol dire, infatti, occuparsi delle relazioni sociali, elemento costitutivo della società umana. Pur mutando e trasformandosi di epoca in epoca, la gestualità intesa come ‘uso sociale del corpo’ trasmette un codice di valori e di significati preciso e duraturo, che il grande storico Jean-Claude Schmitt ci aiuta a riconoscere e a comprendere con grande ricchezza di esemplificazioni concrete. Un libro sorprendente che ci fa entrare nella tradizione culturale della tarda Antichità e del Medioevo, intrecciando storia sociale, storia della cultura e della mentalità, antropologia storica, sociologia, semiotica teatrale.
Jean-Claude Schmitt è professore presso la prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Fra le sue numerose pubblicazioni, in italiano Dizionario dell’Occidente medievale (a cura di, con J. Le Goff, 2 volumi, Torino 2003-2004). Per i nostri tipi ha curato Storia dei giovani (con G. Levi, 2 volumi, 1994) ed è autore di Religione, folklore e società nell’Occidente medievale (1988), Medioevo «superstizioso» (1993), Spiriti e fantasmi nella società medievale (1995), La conversione di Ermanno l’Ebreo. Autobiografia, storia, finzione (2005) e L’invenzione del compleanno (2012).

mercoledì 8 luglio 2020

L’eccezione italiana

L’eccezione italiana
L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300)
di Ronald G. Witt
traduzione di Anna Carocci
pp. 660, € 42,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134680

Il libro indaga l’elemento distintivo e caratterizzante della vita culturale italiana: la nascita della prima classe intellettuale laica dell’intera Europa e il fondamentale ruolo che i laici esercitarono sulla cultura. Coprendo un arco di tempo di oltre quattro secoli e mezzo, dalla conquista carolingia al Duecento, lo studio offre la prima analisi esaustiva degli scritti in latino prodotti nel regno d’Italia. Esaminando i testi religiosi, letterari e giuridici, ma non solo, Ronald G. Witt mostra come i cambiamenti presenti in questi testi siano il risultato dell’interazione del pensiero con le tendenze economiche, politiche e religiose della società italiana, nonché con le influenze intellettuali provenienti dall’estero.
Il punto di arrivo della ricerca è costituito dall’insorgere dell’Umanesimo nell’Italia settentrionale: proprio il precoce sviluppo di una classe intellettuale laica e la sua partecipazione alla cultura latina incoraggiarono infatti la nascita di quel movimento culturale che, da ultimo, avrebbe rivoluzionato l’intera Europa. 
Ronald G. Witt (1932-2017) ha insegnato Storia presso la Duke University, dopo una lunga permanenza presso la Harvard University. Tra le sue opere ricordiamo Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’umanesimo (Donzelli, 2005).

lunedì 15 giugno 2020

Il manoscritto Saibante-Hamilton 390

Il manoscritto Saibante-Hamilton 390
Volume diretto da Maria Luisa Meneghetti e coordinato da Roberto Tagliani
pp. CCXVI-622, € 148,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-440-3
  
L’illustre codice Hamilton 390 della Staatsbibliothek zu Berlin (già Saibante), che qui si pubblica in edizione critica, ha destato l’interesse di alcuni tra i più grandi filologi romanzi dell’Otto e Novecento. Realizzato verosimilmente a Treviso nei primissimi anni Ottanta del Duecento, conserva un florilegio di testi latini e volgari di straordinaria importanza: è infatti «il primo manoscritto italiano a proporsi in forma di raccolta coerente, e i testi volgari in esso contenuti (spesso degli unica) rappresentano il più antico corpus di opere di carattere didattico-moraleggiante dell’Italia settentrionale. Le numerose miniature del codice intrecciano un fitto dialogo con i testi e hanno funzione non solo decorativa, ma anche, e ancor più, di complemento esegetico» (dall’Avvertenza, p. v).
Il volume raccoglie, per la prima volta, l’edizione critica integrale di questo monumentum delle Origini italiane, accompagnato da uno studio multiprospettico che ripercorre la storia antica e moderna del codice, facendo emergere le particolarità del suo assetto materiale, ma anche i molti – e finora poco valorizzati – pregi letterari, artistici, storico-culturali che ne determinano la fisionomia. L’edizione complessiva, che permette in primo luogo di osservare l’oggetto nella sua materialità e nella sua realtà testimoniale, consente anche, da un lato, la piena intelligenza dei testi che lo compongono, esaminati nella loro peculiare stratificazione testuale e linguistica; dall’altro, offre l’opportunità d’indagare compiutamente il rapporto tra i testi e le illustrazioni che li corredano: un rapporto vistoso ed esplicito, che fa del manoscritto un caso pressoché unico nel panorama della produzione libraria dei primi secoli della letteratura italiana (ma anche europea).
Le note introduttive e i commenti puntuali a ciascuna delle opere, insieme al formario analitico completo (volgare e latino) relativo a tutti i testi contenuti, offrono un impianto esegetico il più aggiornato e sistematico possibile; gli studi codicologici e storicoartistici, nonché l’indagine sui paratesti e sull’impianto illustrativo, che alla parte propriamente esegetica si integrano in modo coerente, propongono, nel loro complesso, un nuovo ed efficace paradigma per lo studio dei grandi manoscritti letterari medievali.
Maria Luisa Meneghetti insegna Filologia romanza nell’Università degli Studi di Milano. È autrice, tra l’altro, de Il pubblico dei trovatori (Torino 1992), Le origini delle letterature medievali romanze (Roma-Bari 2007), Il romanzo nel Medioevo. Francia, Spagna, Italia (Bologna 2010) e Storie al muro. Temi e personaggi della letteratura profana nell’arte medievale (Torino 2015).
Roberto Tagliani insegna Filologia e Linguistica romanza nell’Università degli Studi di Milano. Ha indagato, in particolare, la diffusione della letteratura arturiana in Francia e in Italia, il romanzo medievale francese e la letteratura didattico-religiosa del basso Medioevo italiano settentrionale. Ha curato l’edizione critica del Tristano Corsiniano (Roma 2011).