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giovedì 19 aprile 2018

Le arti e la spada

Le arti e la spada
La committenza artistica dei Templari e dei Cavalieri di Malta in Emilia e in Romagna
di Paolo Cova
pp. 432, € 19,90
Casa Editrice Persiani, 2018
ISBN: 978-88-98874-67-5
 
Le arti e la spada nasce dal lavoro di ricerca di Paolo Cova sulla committenza artistica dei cavalieri Templari e di Malta, con particolare attenzione allo studio e al recupero del patrimonio che appartenne ai due Ordini religioso cavallereschi in Emilia e in Romagna, oggi in parte disperso o dimenticato. L'autore ha voluto tracciare da un punto di vista storico il profilo dei due Ordini nella regione, ricostruendo le opere d'arte e i complessi decorativi delle loro magioni. La consultazione e l'utilizzo della vasta documentazione inedita, conservata nell'archivio priorale di Roma, nella Biblioteca Nazionale di La Valletta a Malta, e nei diversi archivi di Stato del territorio, ha permesso così di riscoprire un patrimonio vasto e articolato, che coniuga capolavori con manufatti di cultura assai più corsiva, ma capaci di raccontare la storia dei loro artefici, in continuo e sostanziale dialogo con le culture artistiche che hanno attraversato l'Emilia e la Romagna, e non solo, tra medioevo e modernità.
Paolo Cova, dottore di ricerca in Storia dell'Arte, cultore della materia e tutor in Storia dell'Arte Medievale presso l’università di Bologna, dal 2006 si occupa di ricerca e didattica ai Musei Civici d'Arte Antica della città felsinea. Dal 2014 collabora, inoltre, con Ballandi Art e Ballandi Multimedia, nella realizzazione di programmi televisivi per Rai Storia e Sky Arte.

lunedì 29 maggio 2017

Icona dei Cavalieri

Icona dei Cavalieri
La Madonna di Fileremo e altre storie ad essa collegate
di Antun Sbutega
pp. 292, € 15,00
Aracne Editrice, 2017
ISBN: 978-88-255-0302-9

Il libro tratta della lunga, affascinante e poco conosciuta odissea storica dell’icona della Madonna di Fileremo, patrona del Sovrano Militare Ordine di Malta, iniziata a Bisanzio nel VIII–IX secolo. Segue la storia dell’icona lungo le lotte iconoclastiche, lo Scisma d’Oriente e le Crociate, occupandosi della fondazione degli ordini cavallereschi e seguendo soprattutto la millenaria storia dell’Ordine di Malta. L’icona si divise dall’Ordine nel 1799 per trasferirsi in Russia, per poi sopravvivere alla Rivoluzione d’ottobre, peregrinare attraverso l’Estonia, la Danimarca, la Germania, la Serbia e stabilirsi infine in Montenegro, insieme alle reliquie in passato appartenute all’Ordine.
Antun Sbutega si è laureato in Economia presso l’Università di Belgrado, dove ha conseguito la laurea magistrale e il dottorato di ricerca. Nel 1991 si è trasferito con la sua famiglia a Roma, dove tuttora vive. Dal 2007 al 2013 ha ricoperto l’incarico di ambasciatore del Montenegro presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel 2015 ha cominciato il suo mandato come ambasciatore del Montenegro presso la Repubblica Italiana, terminato nel 2016. È autore di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati in Montenegro, Croazia e Italia che trattano di economia, diplomazia, cultura e storia, tra i quali Storia del Montenegro (2007), Ljudi iz Boke (2012), Pisma iz Rima (2013), Il dramma Ozana (2015) e Ikona vitezova. Istorija ikone Bogorodice Fileremske (2017). È insignito della Gran Croce del Pontificio Ordine Piano, della Gran Croce pro merito melitense e del Cavalierato del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Gran Croce dell’Ordine Danilo I e del Cavalierato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

mercoledì 14 settembre 2016

L'islam e la "Sacra Religione"

L'Islam e la "Sacra Religione"
650 anni di battaglie
di Maurizio Burlamacchi
pp. 228, € 25,00
Il Cerchio, 2016
ISBN: 978-8884744586
Questo libro, tutt'ora di assai contenute dimensioni, è nato come testo divulgativo sulla storia dell'Ordine di Malta, uscito in lingua inglese: Nobility, Honour and Glory, del 2013. Subito il testo ha dato vita ad un ricco dibattito storico, soprattutto in Germania. È uscito in una prima traduzione italiana col titolo Turchi e Cavalieri di Malta, Il Cerchio 2015. Esce ora per la terza volta, largamente ampliato ed emendato, con un titolo diverso a sottolineare la distanza e l'evoluzione storiografica intervenuta in questi anni sull'argomento. Ancora oggi l'Ordine di Malta affascina e provoca la sensibilità dell'uomo contemporaneo. Che senso ha essere Cavalieri nel XXI secolo?
Maurizio Burlamacchi è nato il 14 Maggio 1930 da antica famiglia mercantile di Lucca. Non ha conseguito titoli di studio particolari. Oltre al lavoro nel commercio verso i paesi anglofoni, ereditato da suo padre, si è sempre interessato di argomenti storici. Molti anni fa ha pubblicato un libro che è una ricerca su un gruppo di antiche case pertinenti al complesso Termale dei Bagni di Lucca. Fra l'altro si è sempre dedicato a molti sport, montagna, arti marziali, podismo, equitazione, bicicletta e altro, senza mai eccellere in alcuno. Dodici anni or sono, fu benevolmente accolto nell'Ordine di Malta con il grado di Onore e Devozione: all'Ordine è dedicato questo saggio.

martedì 9 agosto 2016

I Giovanniti. La storia dei cavalieri di Malta

I Giovanniti
La storia dei cavalieri di Malta
di Frans Sammut
pp. 256, € 25,00 (Aquista online con il 15% di sconto)
Bonfirraro Editore, 2015
ISBN: 9788862721141

Un libro unico nel suo genere, nel quale si parla di uno dei più importanti e valorosi ordini cavallereschi della Cristianità: i Cavalieri di Malta, noti anche come i Giovanniti. Frans Sammut, sicuramente uno dei più importanti scrittori maltesi, scomparso nel 2011, narra le vicende dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni dalle sue origini, nel Regno Latino di Gerusalemme, fino ai giorni nostri quando ha preso la forma del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Sammut descrive le gesta dell’Ordine in Terrasanta e Cipro e più tardi a Rodi, l’isola che dista pochissimi chilometri dal potente nemico ottomano, quasi fosse nelle sue fauci. Narra dell’insediamento dell’Ordine sull’Isola di Malta e racconta dell’assedio (ed eroica resistenza) del 1565, del quale Voltaire dichiarò che niente al mondo è più conosciuto. La storia continua con la trasformazione di Malta in uno dei più straordinari principati del Mediterraneo arrivando al momento della presa dell’Isola da parte di Napoleone Bonaparte e il successivo peregrinare dei Cavalieri – passando persino per la Russia dello zar – fino all’approdo a Palazzo Malta, a Roma. La loro grandiosa opera di difesa dell’isola dai Turchi ha, certamente, impedito una vera e propria invasione musulmana del nostro paese.
Con uno stile piano ma intenso, lo scrittore conduce in un viaggio appassionante nei secoli e un’analisi avvincente delle radici della nostra contemporaneità, quando l'Islam e la post-cristianità si trovano nuovamente faccia a faccia sul grande scacchiere della Storia.
Una pagina unica e originale nel panorama editoriale italiano, raccontata con rigorosa metodologia storiografica, ma che permette una godibile lettura, scorrevole, mai pesante e facilmente comprensibile. Ricco di un apparato iconografico e un’appendice con la Carta costituzionale dell’Ordine e le immagini dei Gran Maestri.
Frans Sammut (Malta, 1945-2011), laureato in storia, maltese, arabo e italiano presso le Università di Malta e Perugia, ha pubblicato diversi titoli in lingua maltese, tra cui romanzi che hanno tracciato nuovi sentieri nella letteratura autoctona e vinto prestigiosi premi letterari (principalmente con i romanzi Il-Gagga, Samuraj, Paceville, e il suo capolavoro Il-Holma Maltija (Il Sogno maltese), tradotto in esperanto (La Malta Revo) e pubblicato a New York). Nel campo storico ha pubblicato, tra l’altro, una monografia sulla Rivoluzione francese e un’altra sulla conquista di Malta da parte di Napoleone Bonaparte, tradotta in francese (Bonaparte à Malte). Scrisse altre monografie di natura politica e storiografica, tre Volksopera, due libretti per oratori, e pubblicò tre raccolte di novelle. Era anche noto come personaggio radiofonico prima e televisivo poi. Sammùt ricoprì la carica di Consigliere per la Cultura del Primo Ministro di Malta tra il 1996 e il 1998. Sposato dal 1972 a Catherine Cachìa, con la quale ha avuto due figli, Mark e Jean-Pierre.
Nel 2014, il Ministro della Pubblica Istruzione maltese ha indetto il Premio Frans Sammut per l’uso della Lingua maltese.