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domenica 3 marzo 2024

«Con tuono, lampo o pioggia»

«Con tuono, lampo o pioggia»
Magia e stregoneria tempestarie fra antichità ed età moderna
a cura di Vincenzo Tedesco
pp. 288; € 18,00
La Vela, 2023
ISBN: 979-12-80920-33-1
 
Nel vasto panorama degli studi sul ruolo rivestito dalla magia nella storia culturale dell’umanità, l’aspetto climatico è stato spesso relegato ai margini; eppure si tratta di un tema non solo affascinante, ma anche particolarmente rilevante per comprendere l’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la natura nel corso dei secoli. La difficoltà del genere umano di spiegare alcuni fenomeni atmosferici percepiti come anomali ha stimolato, in passato, diverse interpretazioni magico-religiose, secondo le quali la responsabilità di tali accadimenti ricadeva di volta in volta su divinità, demoni o individui straordinari in diversa misura posti in relazione con la sfera del sovrannaturale. L’intento del volume è pertanto quello di colmare questo vuoto proponendo, attraverso cinque saggi di studiosi specializzati, un percorso di lunga durata che spazia dall’età antica a quella moderna, dalla mitologia alla religione, dalle leggende e dai racconti tramandati di generazione in generazione fino ai casi concreti di cui è rimasta traccia negli archivi delle magistrature laiche ed ecclesiastiche.

venerdì 24 settembre 2021

Inferno, Canto XX. Dante e la magia

Inferno, Canto XX. Dante e la magia
di Marina Montesano
pp. 200, € 15,00
Edizioni La Vela, 2021
ISBN: 978-88-99661-90-8
 
Veggenti ai quali “veder dinanzi era lor tolto”, “magiche frodi”, “le triste che lasciaron l’ago, la spuola e ’l fuso”, ossia le donne che abbandonano le attività consuete per darsi alla divinazione e alle malìe: nel Canto XX dell’Inferno, Dante mette in scena una parata di personaggi dell’antichità, come Manto e Tiresia, di indovini del suo tempo, quali Michele Scoto e Guido Bonatti, di anonimi praticanti di arti interdette; naturalmente guidato da Virgilio, che nel Medioevo godeva di una fama di mago e negromante. Può sembrare paradossale, ma la civiltà del tempo era permeata di forme di pensiero che noi oggi definiamo “magico”: se l’intero Canto è rivolto alla punizione inflitta agli indovini, il rapporto di Dante e dei suoi contemporanei con la cultura magica è assai più sfumato e complesso, quasi ineluttabile, come mostrano le eccezioni costituite agli occhi dell’Alighieri dai mirabilia cortesi e dall’astrologia. Finora trascurato, il Dante “magico” merita di essere scoperto.

Marina Montesano insegna Storia medievale all’Università di Messina. È stata borsista dell’Accademia della Crusca e di Villa I Tatti (Harvard University – Fondazione Berenson, Firenze). Al centro dei suoi interessi gli studi culturali; scrive soprattutto di storia dei rapporti fra Oriente e Occidente (Marco Polo, Roma, Salerno, 2012) di magia e stregoneria (Classical Culture and Witchcraft in Medieval and Renaissance Italy, London, Palgrave/MacMillan, 2018 e, come editor, Folklore, Magic, and Witchcraft: Cultural Exchanges from the Twelfth to Eighteenth Century, London, Routledge, 2021), di marginalità e non-conformismi (con il recente Ai margini del Medioevo. Storia culturale dell’alterità, Roma, Carocci, 2021).

lunedì 30 agosto 2021

Medioevo magico

Medioevo magico
La magia tra religione e scienza nei secoli XIII e XIV
di  Graziella Federici Vescovini
pp. 600, € 24,00
Rusconi editore, 2021
EAN: 9788818036619

Che cosa è stata la magia nei secoli, in particolare in quel periodo ritenuto magico per eccellenza, ossia il Medioevo? Quali le relazioni tra magia, scienza e religione, illusione e realtà? Che cosa si intende per magia? Qual è il ruolo del Demonio nella magia? A questi interrogativi il lettore potrà trovare in quest'opera articolati chiarimenti secondo un tracciato storico individuato su documenti e testi poco noti di autori dei secoli XIII e XIV. Una storia della magia che si configura pertanto come una storia della filosofia, della scienza e dell'occultismo nel periodo maturo del pensiero medievale.

Graziella Federici Vescovini ha iniziato i suoi studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e li ha completati a Torino, dove si è laureata in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di tale città nel 1956 con una Tesi di Filosofia Teoretica sul pensiero matematico di Nicola Cusano. È stata successivamente Assistente Volontaria presso la Cattedra di Storia della Filosofia Medievale di Eugenio Garin dell’Università degli Studi di Firenze e poi a Torino Assistente di ruolo di Storia della Filosofia di Nicola Abbagnano, con cui ha collaborato attivamente fino al 1971, anno del ritiro accademico di Abbagnano. Libera Docente di Storia della Filosofia Medievale nel 1963, ha insegnato ininterrottamente dal 1965 al 1981 Storia della Filosofia Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Vincitrice di concorso per Professore Ordinario di Storia della Filosofia Antica e Medievale, ha insegnato queste discipline presso la Facoltà di Magistero dell’Uni-versità degli Studi di Sassari dal 1981 al 1985. Successivamente ha insegnato dal 1985 al 1996 Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma e quindi Storia della Filosofia e Storia della Scienza presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze. Ha ricoperto cariche direttive come Presidente di Corso di Laurea, rispettivamente nelle tre Università di Sassari, Parma e Firenze e Direttore di Istituto e Dipartimento nelle Università di Sassari e di Firenze; attualmente è Presidente del Corso di Studi in Formatore Multimediale e Coordinatore della Commssione Campus, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Firenze. È stata insignita del Premio Salotto Veneto nel 1988, sotto la Presidenza di Visentini, per la migliore opera culturale e scientifica per l’edizione critica del Lucidator dubitabilium astronomiae di Pietro d’Abano, opera per la quale, insieme ai suoi altri studi più rilevanti di storia della scienza come gli Studi sulla prospettiva medievale, è stata cooptata quale membro corrispondente e poi effettivo nell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences (Parigi), Accademia che è la sola oggi a fare parte dell’Union Académique Internationale. Dal 1962 a tutt’oggi è membro della Société Internationale pour l’Etude de la Philosophie Médiévale (S.I.E.P.M.) (Louvain-la-Neuve). Attualmente è inoltre socia della Société Internationale d’Histoire des Sciences et de la Philosophie Arabes et Islamiques (Parigi), del cui Consiglio Direttivo è stata eletta a far parte. È membro della Fédération Internationale d’Etudes Médiévales (F.I.D.E.M.) (Louvain-la-Neuve). È socia e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Sperelliana di Gubbio, socia dell’Accademia Pontaniana e dell’Accademia di Lettere, Scienze e Arti di Napoli.

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

martedì 17 marzo 2020

Inquisizione, eresia e magia nel tardo Medioevo

Inquisizione, eresia e magia nel tardo Medioevo
di Vincenzo Tedesco
pp. 304, € 16,00
La Vela edizioni, 2020
ISBN: 8899661642
Compito degli inquisitori era rintracciare la presenza di eretici nelle comunità e condannarli in base alle pene previste dal diritto inquisitoriale, che potevano comprendere forme di penitenza di vario genere e giungere fino all'abiura e, in casi estremi, alla condanna a morte. Tuttavia, l'Inquisizione non si concentrava solo sulla repressione delle eresie che contraddicevano uno o più aspetti della dottrina cattolica, ma volgeva il suo sguardo verso un'ampia gamma di reati, tra i quali figura anche - e in maniera tutt'altro che secondaria - la pratica delle arti magiche che si riteneva fossero ispirate dal demonio. Il volume si propone di indagare il modo in cui si evolsero, durante il Tardo Medioevo, la trattatistica inquisitoriale e i documenti pontifici sul tema della magia e del suo rapporto con l'eresia, per il quale si dispone di una messa a fuoco ancora parziale, ma che risulta essere essenziale se si vogliono comprendere la costruzione del crimine di stregoneria e gli sviluppi della caccia alle streghe

sabato 19 ottobre 2019

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto
a cura di Luana Rizzo
pp. 168, € 25,00
Agorà & Co., 2019
ISBN: 8889526580
 
Tra filosofia e scienza, tra religione e superstizione, la magia è elemento centrale nei dibattiti culturali del Rinascimento. I saggi confluiti in questo volume, che raccoglie i risultati di una ricerca promossa dal Consorzio Interprovinciale salentino (Cuis) in sinergia con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Salento, riguardano sei profili di umanisti - Antonio De Ferrariis Galateo, Matteo Tafuri, Costanzo Sebastiani, Francesco Storella, Cesare Rao, Giulio Cesare Vanini - la cui vicenda intellettuale è maturata fra la Terra d'Otranto e l'Europa. Il volume coglie gli elementi peculiari della cultura filosofica di Terra d'Otranto, delineando il suo apporto specifico ai dibattiti intorno alla magia, all'astrologia e alle 'arti', assai vivaci negli altri centri propulsori della cultura rinascimentale, con particolare riguardo a Napoli.
Luana Rizzo è ricercatore confermato e Professore aggregato di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università del Salento; titolare dell'insegnamento di Storia della Filosofia del Rinascimento, per affidamento della stessa Facoltà dall'a.a. 2002-03; afferisce al Dipartimento di Studi Umanistici; è membro della Società Italiana di Storia della filosofia, della Società Filosofica Italiana, è socio corrispondente dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale, è membro del Centro di Studi per l'edizione dei testi medievali e rinascimentali; è membro del Collegio dei docenti del Corso di Dottorato di ricerca in Filologia ed Ermeneutica del testo filosofico. Un altro filone di ricerca riguarda lo studio della cultura filosofica meridionale del XV e del XVI secolo e, in seno al Rinascimento meridionale, lo studio di autori, testi e contesti della cultura filosofica di Terra d'Otranto.

mercoledì 20 febbraio 2019

Incantamenta latina et romanica

Incantamenta latina et romanica
Scongiuri e formule magiche dei secoli V-XV
a cura di Marcello Barbato
pp. cxliv-148, € 30,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-333-8

Incantesimi e scongiuri: il ‘malocchio’ tra tradizione popolare e letteraria.
Che cos’hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos’è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia?
In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli ‘incantamenta’ che nessun progresso scientifico riesce a scalfire.
Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna pado­vana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro.
Gli scritti di cui l’autore ci parla invece si riferisco­no a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Astu­ria, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi.
Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta.
L’introduzione del libro tratta il problema della for­ma scongiuro, ne studia l’evoluzione nell’arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche me­triche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista.
Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, fran­cesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e com­mento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli “L’O­rientale”. I suoi campi di ricerca sono la grammatica e la lessicologia storica, gli antichi volgari italiani, i dialetti meridionali, la letteratura spagnola medievale. Tra le sue pubbli­cazioni recenti: Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo (Roma-Bari, 2017).

martedì 5 giugno 2018

La magia nel Medioevo

La magia nel Medioevo
di Ilaria Parri
pp. 168, € 15,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843092475

I trattati sui talismani attribuiti a Ermete Trismegisto, i libri di magia falsamente ascritti al saggio re Salomone, opere “nefande” e “malefiche” come il Liber vaccae e il Picatrix, testi di ispirazione teorica quali il De radiis e, per un certo aspetto, l’Asclepius ermetico, insieme alle critiche di dotti avversari, come le requisitorie di Guglielmo d’Alvernia, le classificazioni dello Speculum astronomiae, le obiezioni filosofiche di Tommaso d’Aquino costituiscono alcune delle voci che il volume mette a confronto per mostrare la diversità degli statuti epistemologici della magia medievale: paradigmi magici differenti ai quali corrispondono differenti figure di mago.
Ilaria Parri è Dottore di ricerca in Filosofia e Politica all’Università di Napoli “L’Orientale”, si occupa della tradizione ermetica tardoantica e medievale. Fra le sue pubblicazioni: La via filosofica di Ermete. Studio sull’Asclepius (Polistampa, 2005).

mercoledì 28 giugno 2017

Vedrai mirabilia. Un libro di magia del Quattrocento

Vedrai mirabilia
Un libro di magia del Quattrocento
di Florence Gal, Jean-Patrice Boudet, Laurence Moulinier-Brogi
pp. 472, € 46,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867280117 

Nel 1446 l’amanuense principale del manoscritto italiano 1524 della Bibliothèque nationale de France finisce il suo lavoro: questo manoscritto di 236 fogli di pergamena, adornato di miniature di fattura lombarda, offre similitudini con codici appartenuti al duca di Milano Filippo Maria Visconti.
Il volume, che sembra essere il risultato di una richiesta di traduzioni, dal latino all’italiano, da parte di un membro laico della corte ducale, raccoglie una quindicina di testi di astrologia e soprattutto di magia, tra i quali una Necromantia con quasi 250 experimenti e una traduzione del trattato di magia rituale Clavicula Salomonis. Tratto originale del volume è la preponderanza della tematica della magia amorosa, in particolare nella Necromantia, di cui i due terzi degli experimenti si riferiscono all’amore e alla sessualità.
Questo libro propone un’edizione del manoscritto, preceduta da un’ampia introduzione che descrive questo codice unico nel suo genere e il suo contesto, analizzando le operazioni magiche e le loro motivazioni. L’edizione del testo è seguita da vari indici che permettono al lettore di orientarsi nel dedalo dei testi e delle ricette.
Florence Gal (1979-2012) ha scritto una tesi di laurea e un DEA dell’Università Paris X-Nanterre su questo manoscritto. A lei si deve la prima stesura della trascrizione.
Jean-Patrice Boudet è professore ordinario di Storia medievale all’Università di Orléans.
Laurence Moulinier-Brogi è professoressa ordinaria di Storia medievale all’Università Lumière – Lyon 2.